ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' 
AREA EDIFICABILE:
INDENNITA' DI ESPROPRIO
se l'espropriato  accetta  l'indennità offerta.
 

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ANPTES   Associazione Nazionale Per La Tutela degli Espropriati

 

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Sei Qui > Scheda n. 5
della Sezione 1 D
CONTROLLA LA TUA INDENNITA'
- con le norme italiane

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BENE ESPROPRIATO: AREA EDIFICABILE  se l'espropriato accetta l'indennità offerta
   
INDENNITA’:

 







 

Valore venale pieno + 10%
Solo quando quando l'espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico-sociale, l'indennità è ridotta del 25 per cento*
(A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 24 ottobre 2007,  il legislatore ha introdotto questa nuova disciplina.  (LEGGE 24 dicembre 2007, n. 244 (in G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007 - Suppl. Ord. n. 285) - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) Articolo 2 commi 89 e 90 ; la precedente disciplina, ora non più in vigore, era la seguente:
[Valore di mercato del bene + (reddito dominicale rivalutato X 10)] :2
senza la detrazione del 40%).

* (Affinché questa riduzione possa considerarsi legittima, gli interventi di riforma economico-sociale cui fare riferimento devono essere quelli individuati dalla Corte Europea e non dal legislatore o dalle amministrazioni italiane n.d.r.).

Attenzione L'accordo di cessione produce gli effetti del decreto di esproprio e non li perde se l'acquirente non corrisponde la somma entro il termine concordato.

Si consiglia pertanto, in caso di accordo di cessione, di garantirsi al fine di ricevere il pagamento nei tempi stabiliti.

NOTE:
Se per il bene negli ultimi cinque anni è stata pagata dall'espropriato o dal suo dante causa un'imposta in misura maggiore dell'imposta da pagare sull'indennità, la differenza è corrisposta dall'espropriante all'espropriato.

Qualora l'area edificabile sia utilizzata a scopi agricoli, spetta al proprietario coltivatore diretto anche una indennità pari al valore agricolo medio (VAM) corrispondente al tipo di coltura effettivamente praticato. La stessa indennità spetta al fittavolo, al mezzadro o al compartecipante che, per effetto della procedura, sia costretto ad abbandonare in tutto o in parte il fondo direttamente coltivato, da almeno un anno, col lavoro proprio e di quello dei familiari.

Nel caso di esproprio parziale di un bene unitario, il valore della parte espropriata è determinato tenendo conto della relativa diminuzione di valore.

AVVISO IMPORTANTE.
Le norme illustrate in questa Sezione sito, sono quelle italiane; esse, in gran parte, sono contrarie alle norme europee e vengono riportate solo per completezza espositiva.
Per le norme europee, che prevalgono su quelle italiane, si vedano le schede:
Come la CEDU moltiplica l'indennità e, in questa stessa Sezione, la scheda 14  
Come coordinare norme italiane e norme CEDU