Espropriazione per pubblica utilità - Sito 2
A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati 

GLI AUTORI - LE PERSONE - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA:
DIRETTORE SCIENTIFICO:
 Giuseppe Barone – Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Università
RESPONSABILE LEGALE
: Giuseppe Gennaro – Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...
COMITATO SCIENTIFICO: Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  ...
SEGUE...
GLI OLTRE 200 REFERENTI TERRITORIALI IN TUTTA ITALIA: REGIONI E PROVINCE  
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I NOSTRI 5 SITI A DIFESA DEGLI ESPROPRIATI:

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 INDICE GENERALE DEL SITO 2 -  PER GLI SPECIALISTI - diviso in 7 Sezioni

1

 

 

SEZIONE 1 

 

La CEDU tutela:

-

Il diritto di proprietà, in misura più ampia rispetto alle leggi italiane.

- Altri diritti e interessi, non tutelati dalle leggi italiane.

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2

 

 

SEZIONE 2

 

Le norme CEDU in tema di:

-

Espropriazioni legittime.

-

Espropriazioni illegittime.

-

Espropriazioni di fatto.

-

Prescrizione del diritto.

- Criteri per quantificare i danni.
 

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3

 

 

SEZIONE 3

 

L'applicazione  in Italia:

- Le responsabilità delle Amministrazioni che non applicano le norme cedu.

-

Le posizioni della Giurisprudenza Italiana.

 

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4

 

 

SEZIONE 4

 

iLCALCOLO DELL'INDENNITA':

- Con le norme italiane
- Con le  norme cedu
 

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5

 

 

SEZIONE 5

 

LE VIOLAZIONI DI LEGGE:

- Con le norme italiane
- Con le  norme cedu
 

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6

 

 

SEZIONE 6

 

LE SENTENZE:

- La nostra Banca Dati con le Sentenze CEDU da noi tradotte in italiano linkate ai testi. 
 

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7

 

 

SEZIONE 7

 

LE LEGGI:

- Il T.U. sugli espropri da noi costantemente aggiornato.

-

Le leggi italiane vigenti
che le Amministrazioni
"non conoscono".

 

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STUDI - SCRITTI - STRUMENTI

per gli Operatori,  per i Professionisti,  per le Università.

ILLUSTRAZIONE

E’ noto a tutti  che le norme contenute nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo garantiscono ai cittadini espropriati una tutela più ampia di quella offerta dalle norme italiane e che gli espropriati, se non ottengono giustizia in Italia, possono ricorrere alla Corte Europea.
Peraltro, molti Giudici Italiani applicano direttamente le norme CEDU, senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea e le Amministrazioni sono obbligate ad applicarle, in base a precise norme di legge.
Da ultimo, le sentenze della Corte Costituzionale n. 348 e 349 del 24 ottobre 2007, oltre ai principi a tutti noti, contengono anche altri principi profondamente innovativi per gli operatori del diritto, non ancora pienamente da tutti conosciuti, illustrati nelle Sezioni di questo sito.

Si appalesa quindi a tutti gli operatori del diritto, (Avvocati, Tecnici, Giudici, Amministratori, Funzionari, Studiosi,ecc...), un sistema giuridico, la CEDU e la giurisprudenza della Corte Europea, ben diverso dai tradizionali schemi del nostro diritto nazionale; si tratta, infatti, di un sistema dotato di una sua propria autonomia, sia sul piano del vocabolario giuridico sia sul piano dei contenuti, che oggi tutti gli operatori del diritto devono conoscere (anche se purtroppo, specie i più anziani di età, non lo hanno mai studiato a scuola o all'Università).

QUINDI
 

QUESTO SITO 2 -  PER GLI SPECIALISTI

VUOLE:
 

-

 

CON RIFERIMENTO ALLE NORME CEDU,
favorire la conoscenza del "nuovo diritto" (cedu) che prepotentemente fa il suo ingresso  nell'ordinamento giuridico italiano
 

-

CON RIFERIMENTO ALLE NORME ITALIANE,
offrire strumenti di indagine e di coordinamento per facilitare le ricerche e le verifiche
 

-

CON RIFERIMENTO AD ENTRAMBI I "DIRITTI", 
offrire testi "pronti all'uso", immediatamente utilizzabili per redigere atti, perizie, osservazioni, ecc...


 

 

 
 
 
 
 
 

SEZIONE 1 

 

La CEDU tutela:

-

Il diritto di proprietà, in misura più ampia rispetto alle leggi italiane.

- Altri diritti e interessi, non tutelati dalle leggi italiane.

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      SEZIONE 1:  Titolo e paragrafi.  
      La tutela dei beni garantita dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo  (cedu)  
    

 A

Informazioni giuridiche preliminari all'esame dei testi                    

B

Scheda di verifica dell'aggiornamento di questo capitolo                          

1

La genesi ed il significato dell’Art.1 Protocollo 1 CEDU (rispetto dei beni)

2

La nozione autonoma di rispetto dei beni (diversa dal rispetto della proprietà) elaborata dalla Corte Europea

3

Il margine di apprezzamento lasciato agli Stati firmatari  

4

Il confine fra la "nozione autonoma" di proprietà ed il margine di apprezzamento degli Stati   

5

Altri casi in cui la Corte ha applicato l'Articolo 1 Protocollo 1 CEDU

6

La notevole  dilatazione del concetto di "proprietà" operata dalla Corte Europea  

7

La tutela della ragionevole aspettativa  

8

La tutela nei casi di tolleranza implicita delle autorità statali   

Scheda di sintesi finale per chi ha poco tempo: punti salienti di quanto illustrato in questo capitolo 
 
 
 

SEZIONE 2

 

Le norme CEDU in tema di:

-

Espropriazioni legittime.

-

Espropriazioni illegittime.

-

Espropriazioni di fatto.

-

Prescrizione del diritto.

- Criteri per quantificare i danni.
 

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     SEZIONE 2:  Titolo e paragrafi.  
      Le norme cedu  in tema di espropriazione per pubblica utilità  
    
 A Scheda di introduzione a questo capitolo                                   
 B Scheda di verifica dell'aggiornamento di questo capito                              

1

Le privazioni della proprietà e i suoi due limiti

2

il primo limite: il principio di legalità 

3

il secondo limite: i principi generali del diritto internazionale

4

Le categorie giuridiche utilizzate dalla Corte Europea

5

Le espropriazioni conformi al diritto - espropriazioni legittime

6

Le espropriazioni non conformi al diritto o indirette - espropriazioni illegittime

7

Le  espropriazione di fatto

8

Avvenuta prescrizione in Italia: possibilità di ricorso alla Corte Europea

9

Non esaurimento delle vie interne: possibilità di ricorso alla Corte Europea

10

Scheda di sintesi finale: punti salienti e conseguenze di quanto illustrato in questo capitolo
 
 
 
 

SEZIONE 3

 

L'applicazione  in Italia:

- Le responsabilità delle Amministrazioni che non applicano le norme cedu.

-

Le posizioni della Giurisprudenza Italiana.

 

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      SEZIONE 3:  Titolo e paragrafi.  
     Le norme italiane che contrastano con le norme cedu: i doveri delle Amministrazioni e le posizioni dei Giudici Italiani  
      
 A Scheda di introduzione a questo capitolo                                   
 B Scheda di verifica dell'aggiornamento di questo capito                              

1

La valenza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo nel diritto interno 

2

La “comunitarizzazione” della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo

3

La modifica dell’articolo 117 della Costituzione 

4

Il fondamento convenzionale del potere di disapplicazione

5

Le nuove norme in tema di espropriazione in vigore dal 1 gennaio 2007

6

L’applicazione diretta e la disapplicazione nella giurisprudenza italiana  

7

La Giurisprudenza antecedente il nuovo art. 117 della Costituzione 

8

La Giurisprudenza successiva alla modifica dell’articolo 117 della Costituzione  

9

Le sentenze della Corte Costituzionale 24 ottobre 2007 n. 348 e n. 349 

10

Le conseguenze delle sentenze della Corte Costituzionale 348 e 349/2007

11 

Scheda di sintesi finale per chi ha poco tempo: punti salienti di quanto illustrato in questo capitolo 
 
 
 

SEZIONE 4

 

iLCALCOLO DELL'INDENNITA':

- Con le norme italiane
- Con le  norme cedu
 

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     SEZIONE 4:  Titolo e paragrafi.  
     Come si deve determinare l'indennità  (norme italiane e  norme cedu)  
    
A Scheda di introduzione a questo capitolo       
B Scheda di verifica dell'aggiornamento di questo capitolo  
  Area con costruzione:
1 Legittimamente edificata
2 Totalmente abusiva
3 Parzialmente abusiva
  Area edificabile: 
4 Se l'espropriato non accetta l'indennità offerta
5 Se l'espropriato accetta l'indennità offerta
6 Con valore ICI dichiarato ...inferiore...
  Area agricola non coltivata:
7 Senza accordo di cessione
8 Con accordo di cessione
  Area agricola coltivata - ma non direttamente:
9 Senza accordo di cessione
10 Con accordo di cessione
  Area agricola coltivata - direttamente:
11 Senza accordo di cessione
12 Con accordo di cessione
  Qualsiasi immobile:
13 Per opere private di pubblica utilità 
14 Scheda di sintesi finale: come coordinare le norme italiane con le norme CEDU
 
 

SEZIONE 5

 

LE VIOLAZIONI DI LEGGE:

- Con le norme italiane
- Con le  norme cedu
 

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      SEZIONE 5:  Titolo e paragrafi.  
     Le possibili violazioni del DPR 2001/327 da parte delle Amministrazioni  
    
A Scheda di introduzione a questo capitolo                               
B Scheda di verifica dell'aggiornamento di questo capitolo                           
1 Principi generali
2 Regole generali sulla competenza
3 Le fasi del procedimento espropriativo
4 Vincolo preordinato all'esproprio
5 Dichiarazione di pubblica utilità
6 Approvazione del progetto definitivo dell'opera
7 Determinazione dell'indennità di espropriazione
8 Occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione
9 Decreto di esproprio
10 Indennità in generale
11 Espropriazione parziale di un bene unitario
12 Regime fiscale dell'indennità
13 Indennità in caso di esproprio per la realizzazione di opere private
14 Determinazione dell'indennità nel caso di esproprio di un'area edificabile
15 Determinazione dell'indennità nel caso di esproprio di un'area legittimamente edificata
16 Reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio
17 Determinazione dell'indennità nel caso di esproprio di un'area non edificabile
18 Indennità per l'imposizione di servitù
19 Cessione volontaria
20 Corrispettivo nei casi di retrocessione
 
 
 

SEZIONE 6

 

LE SENTENZE:

- La nostra Banca Dati con le Sentenze CEDU da noi tradotte in italiano linkate ai testi. 
 

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     SEZIONE 6:  llustrazione:  
     La nostra Banca Dati delle Sentenze CEDU da noi tradotte in italiano   
      
A cosa serve la Banca Dati (in italiano) della Corte Europea:
E’ noto a tutti  che le norme contenute nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo garantiscono ai cittadini espropriati una tutela più ampia di quella offerta dalle norme italiane e che gli espropriati, se non ottengono giustizia in Italia, possono ricorrere alla Corte Europea.
Peraltro, molti Giudici Italiani applicano direttamente le norme CEDU, senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea.
Da ultimo, le sentenze della Corte Costituzionale n. 348 e 349 del 24 ottobre 2007, oltre ai principi a tutti noti, contengono anche altri principi profondamente innovativi per gli operatori del diritto, non ancora pienamente da tutti conosciuti; eccone alcuni:
 

Le leggi italiane possono essere dichiarate incostituzionali non solo quando sono in contrasto con la Costituzione, ma anche quando sono in contrasto con le norme CEDU.

 

Le leggi italiane devono essere interpretate in modo conforme alle disposizioni CEDU, entro i limiti nei quali ciò sia permesso dai testi delle leggi.

 

Qualora, a causa dei testi delle leggi italiane, non sia possibile adeguare le norme interne alle norme CEDU con l’interpretazione, si deve investire la Corte Costituzionale della relativa questione di legittimità costituzionale.

Si appalesa quindi a tutti gli operatori del diritto, (avvocati, giudici, amministratori, funzionari, tecnici, studiosi,ecc...), un sistema giuridico, la CEDU e la giurisprudenza della Corte Europea, dotato di una sua autonomia, sia sul piano del vocabolario giuridico sia sul piano dei contenuti, che bisogna conoscere e di cui si deve tener conto.

Di conseguenza, si impone a tutti gli operatori del diritto l'onere di conoscere le norme CEDU

-

sia, ovviamente, a quegli operatori del diritto che intendono dar loro diretta applicazione 

-

 

ma anche, a quegli operatori che, sebbene contrari alla diretta applicazione delle norme CEDU, devono comunque attenersi a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con le sopra citate sentenze;
anche questi ultimi, infatti, hanno l'obbligo di conoscere le norme CEDU per poter  interpretare correttamente le norme italiane o sollevare questioni di legittimità costituzionale.

 

 

A questo fine è stato realizzato questa Banca Dati, che contiene tutte sentenze  della Corte Europea in tema di proprietà in Italia  tradotte in italiano  a cura dell'Associazione con sistemi automatici* ed ha un duplice scopo:

1

 
per gli utenti che hanno difficoltà con il francese e l'inglese: evitare di restare "tagliati fuori" dalle evoluzioni che va assumendo il nostro diritto (per consultare le sentenze non tradotte, infatti, occorrerebbe conoscere entrambe le lingue, francese ed inglese; la conoscenza di una sola lingua non sarebbe sufficiente)
2
 
per gli utenti che non hanno difficoltà con il francese e l'inglese: rendere più agevole la lettura e la ricerca delle sentenze di loro interesse.
   

Si ricorda che le sentenze della Corte Europea, inoltre, non limitano la loro efficacia ad una semplice interpretazione delle norme, (come le sentenze dei Giudici italiani), ma divengono parte integrante della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come "norme" e non come semplici precedenti giurisprudenziali.

Si ricorda infine che la  Corte Europea accorda sempre ai cittadini degli Stati firmatari della Convenzione, una tutela molto più ampia rispetto a quella offerta dalle leggi e dai Giudici italiani.
Il cittadino che non vede accolte le proprie ragioni dai Giudici Italiani, può sempre e comunque  rivolgersi alla Corte Europea per richiedere una più ampia soddisfazione.

*
Perchè si usano sistemi automatici: i sistemi di traduzione automatica, se opportunamente addestrati, permettono di comprendere il significato del testo tradotto,  senza tuttavia restituire un testo in perfetto italiano; la scelta dei sistemi automatici è dettata da una ragione di costi; la Banca Dati contiene attualmente tutte le importanti sentenze pronunciate nei confronti dell'Italia relative all'Art 1 P. 1 (tutela dei beni) della CEDU. E' in corso di realizzazione un più ampio repertorio contenente tutte le sentenze della Corte Europea pronunciate in tutti i rami del diritto - quasi 9.000 - la cui traduzione "umana" avrebbe un costo di oltre 3.000.000,00 di euro; com'è evidente, si tratta di un costo che solo lo Stato potrebbe sostenere; in attesa che ciò avvenga, la traduzione automatica, sicuramente meno costosa, è una scelta obbligata.
Questa Banca dati è un'appendice bibliografica della presente opera  (I Diritti degli Espropriati  - quali sono - come evolvono - norme italiane e norme europee - gli obblighi della P.A. -  le posizioni dei Giudici)  e non viene commercializzato; anche le traduzioni, come gli altri testi, sono protette dalle leggi sul diritto d'autore; le sentenze in lingua francese o inglese sono contenute nel sito ufficiale della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, cui si rinvia.

 
 
 

SEZIONE 7

 

LE LEGGI:

- Il T.U. sugli espropri da noi costantemente aggiornato.

-

Le leggi italiane vigenti
che le Amministrazioni
"non conoscono".

 

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      SEZIONE 7:  llustrazione:  
     Le leggi in tema di espropriazione  
      Sembrava inutile, in un primo momento, aggiungere all'opera anche una sezione dedicata alle leggi, che sono già presenti con tutte le necessarie note sul sito dell'Associazione; poi l'esperienza ha dimostrato che non è così.

In particolare, una norma di legge, in vigore fin dal 1° gennaio 2007, non risulta conosciuta da un ampio numero di operatori e, nelle banche dati legislative, non è riportata fra le norme vigenti in tema di espropriazione; peraltro, si tratta  di
una norma vigente della cui introduzione e delle cui implicazioni in termini di responsabilità, patrimoniali e contabili, molte Amministrazioni esproprianti non si sono ancora pienamente avvedute.
E' stata quindi attivata questa sezione - Le leggi - destinata a segnalare
le novità legislative in tema di espropriazione per pubblica utilità  che contiene:
1 le norme che non modificano il testo unico e quindi non sono in esso inserite
2 le norme che modificano al testo unico di recente emanazione, di cui è bene prender visione nel loro testo originale.

Da qui si può anche accedere al T.U. aggiornato con l'elencazione di tutte le norme che lo hanno modificato e l'elencazione dei relativi supporti cartacei (G. U).

 

 
 
 




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