| |
|
|
| |
SEZIONE 1
|
| |
La CEDU tutela: |
|
-
|
Il diritto di proprietà, in misura più ampia
rispetto alle leggi
italiane. |
|
-
|
Altri
diritti e interessi, non tutelati dalle leggi italiane.
|
|
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|
|
|
| |
SEZIONE
1:
Titolo
e paragrafi. |
|
| |
La
tutela dei beni garantita dalla
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (cedu) |
|
|
|
|
A |
Informazioni giuridiche preliminari
all'esame dei testi
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capitolo |
|
1 |
La genesi ed il significato dell’Art.1 Protocollo 1 CEDU
(rispetto dei beni) |
|
2 |
La nozione autonoma di rispetto dei beni (diversa dal
rispetto della proprietà) elaborata dalla Corte Europea
|
|
3 |
Il margine di apprezzamento lasciato agli Stati firmatari
|
|
4 |
Il confine fra la "nozione autonoma" di proprietà ed il
margine di apprezzamento degli Stati
|
|
5 |
Altri casi in cui la Corte ha applicato l'Articolo 1
Protocollo 1 CEDU |
|
6 |
La notevole dilatazione
del concetto di "proprietà" operata dalla Corte Europea
|
|
7 |
La tutela
della ragionevole aspettativa |
|
8 |
La tutela nei casi di tolleranza implicita delle autorità
statali
|
|
9
|
Scheda di sintesi finale per chi ha poco
tempo: punti salienti di quanto illustrato
in questo capitolo |
|
|
|
|
|
| |
SEZIONE 2
|
| |
Le
norme CEDU in tema di: |
|
-
|
Espropriazioni
legittime. |
|
-
|
Espropriazioni
illegittime. |
|
-
|
Espropriazioni
di fatto. |
|
-
|
Prescrizione
del diritto. |
|
-
|
Criteri
per quantificare i danni. |
| |
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|
|
|
| |
SEZIONE 2:
Titolo
e paragrafi. |
|
| |
Le
norme cedu in tema di espropriazione per pubblica
utilità |
|
|
|
|
A |
Scheda di introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capito
|
|
1 |
Le privazioni della proprietà e i suoi due limiti |
|
2 |
il primo limite: il principio di legalità
|
|
3 |
il secondo limite: i principi
generali del diritto internazionale |
|
4 |
Le categorie giuridiche utilizzate dalla Corte Europea |
|
5 |
Le espropriazioni conformi al diritto - espropriazioni
legittime |
|
6 |
Le espropriazioni non conformi al diritto o indirette -
espropriazioni illegittime |
|
7 |
Le espropriazione di fatto |
|
8 |
Avvenuta prescrizione in Italia: possibilità
di ricorso alla Corte Europea
|
|
9 |
Non esaurimento delle vie
interne:
possibilità di ricorso alla Corte Europea
|
|
10 |
Scheda di sintesi finale: punti salienti e
conseguenze
di quanto illustrato in
questo capitolo |
|
|
|
|
|
|
|
| |
SEZIONE
3 |
| |
L'applicazione in Italia: |
|
- |
Le responsabilità delle Amministrazioni che non
applicano le norme cedu. |
|
- |
Le posizioni della Giurisprudenza
Italiana. |
| |
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| |
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|
|
|
| |
SEZIONE
3:
Titolo
e paragrafi. |
|
| |
Le
norme italiane che
contrastano con
le norme
cedu: i doveri
delle Amministrazioni e le posizioni dei Giudici Italiani |
|
|
|
|
A |
Scheda di introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capito |
|
1 |
La valenza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo
nel diritto interno |
|
2 |
La “comunitarizzazione” della Convenzione Europea dei
Diritti dell’Uomo |
|
3 |
La modifica dell’articolo 117 della Costituzione |
|
4 |
Il fondamento convenzionale del potere di disapplicazione |
|
5 |
Le nuove norme in tema di espropriazione in vigore dal 1
gennaio 2007 |
|
6 |
L’applicazione diretta e la disapplicazione nella
giurisprudenza italiana
|
|
7 |
La Giurisprudenza antecedente il nuovo art. 117 della
Costituzione |
|
8 |
La Giurisprudenza successiva alla modifica dell’articolo 117
della Costituzione |
|
9 |
Le sentenze della Corte Costituzionale 24 ottobre 2007 n.
348 e n. 349 |
|
10 |
Le conseguenze delle sentenze della Corte Costituzionale 348
e 349/2007 |
|
11
|
Scheda di sintesi finale per chi ha poco
tempo: punti salienti di quanto illustrato
in questo capitolo
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
SEZIONE 4:
Titolo
e paragrafi. |
|
| |
Come si deve
determinare l'indennità (norme
italiane e norme cedu) |
|
|
|
|
A |
Scheda di introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capitolo
|
|
|
Area con costruzione: |
|
1 |
Legittimamente edificata |
|
2 |
Totalmente abusiva
|
|
3 |
Parzialmente abusiva
|
|
|
Area edificabile: |
|
4 |
Se
l'espropriato non accetta l'indennità
offerta
|
|
5 |
Se
l'espropriato accetta l'indennità
offerta
|
|
6 |
Con valore ICI dichiarato
...inferiore...
|
|
|
Area agricola non coltivata:
|
|
7 |
Senza accordo di cessione
|
|
8 |
Con accordo di cessione
|
|
|
Area agricola coltivata - ma non
direttamente: |
|
9 |
Senza accordo di cessione
|
|
10 |
Con accordo di cessione
|
|
|
Area agricola coltivata - direttamente:
|
|
11 |
Senza accordo di cessione
|
|
12 |
Con accordo di cessione
|
|
|
Qualsiasi immobile:
|
|
13 |
Per opere private di pubblica
utilità
|
|
14 |
Scheda di sintesi finale: come
coordinare le norme italiane con le
norme CEDU |
|
|
|
|
|
|
|
| |
SEZIONE
5:
Titolo
e paragrafi. |
|
| |
Le possibili violazioni del DPR 2001/327
da parte delle Amministrazioni
|
|
|
|
|
A |
Scheda di introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capitolo
|
|
1 |
Principi generali |
|
2 |
Regole generali sulla competenza |
|
3 |
Le fasi del procedimento espropriativo |
|
4 |
Vincolo preordinato all'esproprio |
|
5 |
Dichiarazione di pubblica utilità |
|
6 |
Approvazione del progetto definitivo
dell'opera |
|
7 |
Determinazione dell'indennità di
espropriazione |
|
8 |
Occupazione d'urgenza preordinata
all'espropriazione |
|
9 |
Decreto di esproprio |
|
10 |
Indennità in generale |
|
11 |
Espropriazione parziale di un bene unitario |
|
12 |
Regime fiscale dell'indennità |
|
13 |
Indennità in caso di esproprio per la
realizzazione di opere private |
|
14 |
Determinazione dell'indennità nel caso di
esproprio di un'area edificabile |
|
15 |
Determinazione dell'indennità nel caso di
esproprio di un'area legittimamente
edificata |
|
16 |
Reiterazione di un vincolo preordinato
all'esproprio |
|
17 |
Determinazione dell'indennità nel caso di
esproprio di un'area non edificabile |
|
18 |
Indennità per l'imposizione di servitù |
|
19 |
Cessione volontaria |
|
20 |
Corrispettivo nei casi di retrocessione |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
SEZIONE 6:
llustrazione: |
|
| |
La nostra Banca Dati delle Sentenze CEDU
da noi tradotte in italiano |
|
|
|
A cosa serve la Banca Dati (in
italiano) della Corte Europea:
E’ noto a tutti che le norme contenute
nella Convenzione Europea dei Diritti
dell’Uomo garantiscono ai cittadini
espropriati una tutela più ampia di quella
offerta dalle norme italiane e che gli
espropriati, se non ottengono giustizia in
Italia, possono ricorrere alla Corte
Europea.
Peraltro, molti Giudici Italiani applicano
direttamente le norme CEDU, senza
costringere gli espropriati a ricorrere alla
Corte Europea.
Da ultimo, le sentenze della Corte
Costituzionale n. 348 e 349 del 24 ottobre
2007, oltre ai principi a tutti noti,
contengono anche altri principi
profondamente innovativi per gli operatori
del diritto, non ancora pienamente da tutti
conosciuti; eccone alcuni: |
| |
Le leggi italiane possono essere
dichiarate incostituzionali non solo quando sono in
contrasto con la Costituzione, ma anche quando sono
in contrasto con le norme CEDU. |
| |
Le leggi italiane devono essere
interpretate in modo conforme alle disposizioni CEDU,
entro i limiti nei quali ciò sia permesso dai testi
delle leggi. |
| |
Qualora, a causa dei testi delle leggi italiane, non
sia possibile adeguare le norme interne alle norme
CEDU con l’interpretazione, si deve investire la
Corte Costituzionale della relativa questione di
legittimità costituzionale. |
|
Si appalesa
quindi a tutti
gli operatori
del diritto,
(avvocati,
giudici,
amministratori,
funzionari,
tecnici,
studiosi,ecc...),
un sistema
giuridico, la
CEDU e la
giurisprudenza
della Corte
Europea,
dotato di una
sua autonomia,
sia sul piano
del vocabolario
giuridico sia
sul piano dei
contenuti,
che bisogna
conoscere e di
cui si deve
tener conto.
Di conseguenza,
si impone a
tutti gli
operatori del
diritto l'onere
di conoscere le
norme CEDU |
|
- |
sia, ovviamente, a
quegli operatori del diritto che intendono dar loro
diretta applicazione |
|
-
|
ma anche, a quegli
operatori che, sebbene contrari alla diretta
applicazione delle norme CEDU, devono comunque
attenersi a quanto stabilito dalla Corte
Costituzionale con le sopra citate sentenze;
anche questi ultimi, infatti, hanno l'obbligo di
conoscere le norme CEDU per poter interpretare
correttamente le norme italiane o sollevare
questioni di legittimità costituzionale. |
| |
|
|
A questo fine è stato
realizzato questa Banca Dati, che contiene tutte
sentenze della Corte Europea in tema di
proprietà in Italia
tradotte in italiano a cura
dell'Associazione con sistemi automatici* ed
ha un duplice scopo: |
1
|
per gli utenti
che hanno difficoltà con il francese e
l'inglese: evitare di restare "tagliati fuori" dalle
evoluzioni che va assumendo il nostro diritto (per
consultare le sentenze non tradotte, infatti,
occorrerebbe conoscere entrambe le lingue,
francese ed inglese; la conoscenza di una sola
lingua non sarebbe sufficiente) |
2
|
per gli utenti
che non hanno difficoltà con il francese e
l'inglese: rendere più agevole la lettura e la
ricerca delle sentenze di loro interesse. |
| |
|
|
Si ricorda che le
sentenze della Corte Europea, inoltre, non limitano
la loro efficacia ad una semplice interpretazione
delle norme, (come le sentenze dei Giudici
italiani), ma divengono parte integrante della
Convenzione; ad esse si deve quindi guardare
come "norme" e non come semplici precedenti
giurisprudenziali.
Si
ricorda infine che la Corte Europea accorda sempre
ai cittadini degli Stati firmatari della
Convenzione, una tutela molto più ampia rispetto a
quella offerta dalle leggi e dai Giudici italiani.
Il cittadino che non vede accolte le proprie ragioni
dai Giudici Italiani, può sempre e comunque
rivolgersi alla Corte Europea per richiedere una
più ampia soddisfazione.
*Perchè
si usano sistemi automatici: i sistemi di traduzione
automatica, se opportunamente addestrati,
permettono di comprendere il significato del testo
tradotto, senza tuttavia restituire un testo
in perfetto italiano; la scelta dei sistemi
automatici è dettata da una ragione di costi; la
Banca Dati contiene attualmente tutte le
importanti sentenze pronunciate nei confronti
dell'Italia relative all'Art 1 P. 1 (tutela dei
beni) della CEDU. E' in corso di realizzazione un
più ampio repertorio contenente tutte le sentenze
della Corte Europea pronunciate in tutti i rami del
diritto - quasi 9.000 - la cui traduzione "umana"
avrebbe un costo di oltre 3.000.000,00 di euro;
com'è evidente, si tratta di un costo che solo lo
Stato potrebbe sostenere; in attesa che ciò avvenga,
la traduzione automatica, sicuramente meno costosa,
è una scelta obbligata.
Questa Banca dati è un'appendice bibliografica della
presente opera (I Diritti degli Espropriati
- quali sono - come evolvono - norme italiane e
norme europee - gli obblighi della P.A. - le
posizioni dei Giudici) e non viene
commercializzato; anche le traduzioni, come gli
altri testi, sono protette dalle leggi sul diritto
d'autore; le sentenze in lingua francese o inglese
sono contenute nel sito ufficiale della Corte
Europea dei Diritti dell'Uomo, cui si rinvia. |
|
|
|
|
|
| |
SEZIONE
7 |
| |
LE LEGGI: |
|
- |
Il T.U. sugli espropri da noi
costantemente aggiornato.
|
|
- |
Le leggi italiane vigenti
che le Amministrazioni
"non conoscono". |
| |
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| |
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|
|
|
| |
SEZIONE
7:
llustrazione: |
|
| |
Le leggi in tema di espropriazione |
|
|
|
Sembrava
inutile, in un primo momento, aggiungere all'opera anche una
sezione dedicata alle leggi, che sono già presenti con tutte
le necessarie note sul sito dell'Associazione; poi
l'esperienza ha dimostrato che non è così.
In particolare, una norma di legge, in vigore
fin dal 1° gennaio 2007,
non risulta conosciuta da un ampio numero di operatori e, nelle
banche dati legislative, non è riportata fra le norme
vigenti in tema di espropriazione; peraltro, si tratta
di
una norma vigente
della cui introduzione e delle cui implicazioni in termini
di responsabilità, patrimoniali e contabili, molte
Amministrazioni esproprianti non si sono ancora pienamente
avvedute.
E' stata quindi attivata questa sezione - Le
leggi - destinata a segnalare
le novità legislative in tema di espropriazione
per pubblica utilità che contiene:
1 le norme che non modificano il testo unico e
quindi non sono in esso inserite
2 le norme che modificano al testo unico di
recente emanazione, di cui è bene prender visione nel loro
testo originale.
Da
qui si può anche accedere al T.U.
aggiornato con l'elencazione di tutte le norme
che lo
hanno modificato e l'elencazione dei relativi supporti
cartacei (G. U).
|
|
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|
|
|
|
ALTRE INFORMAZIONI
|
|
|
|
ISTRUZIONI PER
RICHIEDERE L'ACCESSO A
QUESTO SITO |
Per informazioni su
costi e modalità
di utilizzo del sito e
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clicca qui:
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COMUNICAZIONI DI LEGGE:
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Fiscale Associazione:97423510581; esente per legge dall'obbligo di partita iva.
INDIRIZZO POSTALE CENTRALIZZATO: ANPTES -
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Roma (da utilizzare per le comunicazioni di carattere generale; per i casi
riguardanti un singolo espropriato, la corrispondenza deve essere invece
indirizzata direttamente al Referente Territoriale segnalato al singolo
espropriato; per comunicazioni di carattere fiscale, utilizzare il codice
fiscale sopra indicato).
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06.45.40.08.23 FAX CENTRALIZZATO 02.39.19.55.54
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