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INDICE
I Diritti Degli
Espropriati:
Norme italiane
- Norme europee - Gli obblighi delle
Amministrazioni - Le posizioni dei Giudici |
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|
Introduzione |
A cosa serve questo sito
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Presentazione
|
|
E’ noto a tutti che le norme contenute nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo garantiscono ai cittadini espropriati una tutela più ampia di quella offerta dalle norme italiane e che gli espropriati, se non ottengono giustizia in Italia, possono ricorrere alla Corte Europea.
Peraltro, molti Giudici Italiani applicano direttamente le norme CEDU, senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea.
Da ultimo, le sentenze della Corte Costituzionale n. 348 e 349 del 24 ottobre 2007, oltre ai principi a tutti noti, contengono anche altri principi profondamente innovativi per gli operatori del diritto, non ancora pienamente da tutti conosciuti; eccone alcuni: |
|
- |
Le leggi italiane possono essere dichiarate incostituzionali non solo quando sono in contrasto con la Costituzione, ma anche quando sono in contrasto con le norme CEDU. |
|
- |
Le leggi italiane devono essere interpretate in modo conforme alle disposizioni CEDU, entro i limiti nei quali ciò sia permesso dai testi delle leggi. |
|
- |
Qualora, a causa dei testi delle leggi italiane, non sia possibile adeguare le norme interne alle norme CEDU con l’interpretazione, si deve investire la Corte Costituzionale della relativa questione di legittimità costituzionale |
|
Si appalesa quindi a tutti gli operatori del diritto, (Avvocati, Tecnici, Giudici, Amministratori, Funzionari, Studiosi,ecc...), un sistema giuridico, la CEDU e la giurisprudenza della Corte Europea, ben diverso dai tradizionali schemi del nostro diritto nazionale; si tratta, infatti, di un sistema dotato di una sua propria autonomia, sia sul piano del vocabolario giuridico sia sul piano dei contenuti, che bisogna conoscere e di cui si deve tener conto.
La conoscenza di questo sistema giuridico è ancora, purtroppo, scarsamente diffusa fra gli operatori e ciò arreca un danno non solo agli espropriati, ma anche alle Autorità Esproprianti, che sempre più spesso sono chiamate a rispondere della violazione di norme di cui non avevano piena contezza.
|
Questo sito intende quindi |
|
a |
favorire la conoscenza del "nuovo diritto" (cedu) che prepotentemente fa il suo ingresso nell'ordinamento giuridico italiano |
|
b |
offrire idonei strumenti di comprensione e di coordinamento. |
|
|
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|
Capitolo 1 |
STUDIO - Testi pronti all'uso utilizzabili
anche con un
copia-incolla
La
tutela dei beni garantita dalla
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (cedu) |
|
Indice dei Paragrafi del
Capitolo 1
|
La
CEDU tutela:
a) non solo il diritto di proprietà, (in modo più ampio
rispetto alle leggi italiane)
b) ma anche altri e diversi beni e interessi (non tutelati
dalle leggi italiane: ad es. l'avviamento, il possesso
tollerato, ecc...)
Tutti i cittadini possono rivolgersi alla Corte Europea per
far valere non solo i loro diritti, ma anche i loro
interessi |
|
A |
Informazioni giuridiche preliminari
all'esame dei testi
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capitolo |
|
1 |
La genesi ed il significato dell’Art.1 Protocollo 1 CEDU
(rispetto dei beni) |
|
2 |
La nozione autonoma di rispetto dei beni (diversa dal
rispetto della proprietà) elaborata dalla Corte Europea
|
|
3 |
Il margine di apprezzamento lasciato agli Stati firmatari
|
|
4 |
Il confine fra la "nozione autonoma" di proprietà ed il
margine di apprezzamento degli Stati
|
|
5 |
Altri casi in cui la Corte ha applicato l'Articolo 1
Protocollo 1 CEDU |
|
6 |
La notevole dilatazione
del concetto di "proprietà" operata dalla Corte Europea
|
|
7 |
La tutela
della ragionevole aspettativa |
|
8 |
La tutela nei casi di tolleranza implicita delle autorità
statali
|
|
9
|
Scheda di sintesi finale per chi ha poco
tempo: punti salienti di quanto illustrato
in questo capitolo |
|
|
Entra nei Paragrafi del Capitolo 1 >
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|
|
|
|
|
Capitolo
2 |
STUDIO - Testi pronti all'uso utilizzabili
anche con un
copia-incolla
Le
norme cedu in tema di espropriazione
per p.u. |
|
Indice dei Paragrafi del
Capitolo 2
|
La posizioni della Corte Europea in relazione
alle:
a) espropriazioni legittime
b) espropriazioni illegittime
c) espropriazioni di fatto |
|
A |
Scheda di introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capito
|
|
1 |
Le privazioni della proprietà e i suoi due limiti |
|
2 |
il primo limite: il principio di
legalità
|
|
3 |
il secondo limite: i
principi generali del diritto internazionale |
|
4 |
Le categorie giuridiche utilizzate dalla Corte Europea |
|
5 |
Le espropriazioni conformi al diritto - espropriazioni
legittime |
|
6 |
Le espropriazioni non conformi al diritto o indirette -
espropriazioni illegittime |
|
7 |
Le espropriazione di fatto |
|
8 |
Avvenuta prescrizione in Italia: possibilità
di ricorso alla Corte Europea
|
|
9 |
Non esaurimento delle vie
interne:
possibilità di ricorso alla Corte Europea
|
|
10 |
Scheda di sintesi finale: punti salienti e
conseguenze
di quanto illustrato in
questo capitolo |
|
|
Entra nei Paragrafi del Capitolo
2 >
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|
|
|
|
Capitolo 3 |
STUDIO - Testi pronti all'uso utilizzabili
anche con un
copia-incolla
Le norme italiane che
contrastano con
le norme
cedu: i
doveri della P.A.
|
|
Indice dei Paragrafi del
Capitolo 3
|
|
a) |
I Giudici Italiani devono applicare
le norme CEDU; se non lo fanno l'espropriato
può ricorrere alla Corte Europea |
|
b) |
Le Amministrazioni, per precisa
disposizione di legge dello Stato, sono responsabili
della violazione delle norme CEDU; e ciò anche se
hanno delegato a terzi la procedura espropriativa. |
|
|
A |
Scheda di
introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capito |
|
1 |
La valenza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo
nel diritto interno |
|
2 |
La “comunitarizzazione” della Convenzione
Europea dei Diritti dell’Uomo |
|
3 |
La modifica dell’articolo 117 della Costituzione |
|
4 |
Il fondamento convenzionale del potere di disapplicazione |
|
5 |
Le nuove norme in
tema di espropriazione in vigore dal 1 gennaio 2007 |
|
6 |
L’applicazione diretta e la disapplicazione nella giurisprudenza italiana
|
|
7 |
La Giurisprudenza antecedente il nuovo art. 117 della
Costituzione |
|
8 |
La
Giurisprudenza successiva alla modifica dell’articolo 117
della Costituzione |
|
9 |
Le sentenze della Corte Costituzionale 24 ottobre 2007 n.
348 e n. 349 |
|
10 |
Le conseguenze delle
sentenze della Corte Costituzionale 348
e 349/2007 |
|
11
|
Scheda di sintesi finale per chi ha poco
tempo: punti salienti di quanto
illustrato in questo capitolo
|
|
|
Entra nei Paragrafi del Capitolo 3 >
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|
|
|
|
Capitolo 4 |
STRUMENTO DI INDAGINE - Schede utilizzabili per ricerche veloci
e rapide verifiche
Come si deve
determinare l'indennità
(norme italiane e norme cedu) |
|
Indice dei Paragrafi del
Capitolo 4
|
|
Strumenti
di indagine da noi predisposti per un'agevole ricerca
all'interno del testo unico delle problematiche in tema di
indennità con i relativi riferimenti normativi |
|
A |
Scheda di introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capitolo
|
|
|
Area con costruzione: |
|
1 |
Legittimamente edificata |
|
2 |
Totalmente abusiva
|
|
3 |
Parzialmente abusiva
|
|
|
Area edificabile: |
|
4 |
Se
l'espropriato non accetta l'indennità
offerta
|
|
5 |
Se
l'espropriato accetta l'indennità
offerta
|
|
6 |
Con valore ICI dichiarato
...inferiore...
|
|
|
Area agricola non coltivata:
|
|
7 |
Senza accordo di cessione
|
|
8 |
Con accordo di cessione
|
|
|
Area agricola coltivata - ma non
direttamente: |
|
9 |
Senza accordo di cessione
|
|
10 |
Con accordo di cessione
|
|
|
Area agricola coltivata - direttamente:
|
|
11 |
Senza accordo di cessione
|
|
12 |
Con accordo di cessione
|
|
|
Qualsiasi immobile:
|
|
13 |
Per opere private di pubblica
utilità
|
|
14 |
Scheda di sintesi finale: come
coordinare le norme italiane con le norme
CEDU |
|
|
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4 >
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|
|
|
|
|
Capitolo 5 |
STRUMENTO DI INDAGINE - Schede utilizzabili per ricerche veloci
e rapide verifiche
Le possibili
violazioni del DPR 2001/327 da parte delle
Amministrazioni
|
|
Indice dei Paragrafi del
Capitolo 5
|
|
Strumenti
di indagine da noi predisposti per un'agevole ricerca
all'interno del testo unico delle problematiche in tema di
violazioni di legge
con i relativi riferimenti normativi |
|
A |
Scheda di introduzione a questo capitolo
|
|
B |
Scheda di verifica dell'aggiornamento di
questo capitolo
|
|
1 |
Principi generali |
|
2 |
Regole generali sulla competenza |
|
3 |
Le fasi del procedimento espropriativo |
|
4 |
Vincolo preordinato all'esproprio |
|
5 |
Dichiarazione di pubblica utilità |
|
6 |
Approvazione del progetto definitivo dell'opera |
|
7 |
Determinazione dell'indennità di espropriazione |
|
8 |
Occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione |
|
9 |
Decreto di esproprio |
|
10 |
Indennità in generale |
|
11 |
Espropriazione parziale di un bene unitario |
|
12 |
Regime fiscale dell'indennità |
|
13 |
Indennità in caso di esproprio per la realizzazione di
opere private |
|
14 |
Determinazione dell'indennità nel caso di esproprio di
un'area edificabile |
|
15 |
Determinazione dell'indennità nel caso di esproprio di
un'area legittimamente edificata |
|
16 |
Reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio |
|
17 |
Determinazione dell'indennità nel caso di esproprio di
un'area non edificabile |
|
18 |
Indennità per l'imposizione di servitù |
|
19 |
Cessione volontaria |
|
20 |
Corrispettivo nei casi di retrocessione |
|
|
|
|
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Entra nei Paragrafi del Capitolo
5 >
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|
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|
|
Capitolo 6 |
STRUMENTO DI RICERCA - Banca Dati utilizzabile per
eventuali approfondimenti
La nostra Banca Dati delle
Sentenze CEDU da
noi tradotte in
italiano
|
|
Illustrazione della Banca Dati
ed accesso
|
A cosa serve la Banca Dati (in italiano) della Corte
Europea:
E’ noto a tutti che le norme contenute
nella Convenzione Europea dei Diritti
dell’Uomo garantiscono ai cittadini
espropriati una tutela più ampia di quella
offerta dalle norme italiane e che gli
espropriati, se non ottengono giustizia in
Italia, possono ricorrere alla Corte
Europea.
Peraltro, molti Giudici Italiani applicano
direttamente le norme CEDU, senza
costringere gli espropriati a ricorrere alla
Corte Europea.
Da ultimo, le sentenze della Corte
Costituzionale n. 348 e 349 del 24 ottobre
2007, oltre ai principi a tutti noti,
contengono anche altri principi
profondamente innovativi per gli operatori
del diritto, non ancora pienamente da tutti
conosciuti; eccone alcuni: |
| |
Le leggi italiane
possono essere dichiarate incostituzionali non solo
quando sono in contrasto con la Costituzione, ma
anche quando sono in contrasto con le norme CEDU. |
| |
Le leggi italiane devono essere
interpretate in modo conforme alle
disposizioni CEDU, entro i limiti nei quali ciò sia permesso dai
testi delle leggi. |
| |
Qualora,
a causa dei testi delle leggi italiane, non sia
possibile adeguare le norme interne alle norme CEDU
con l’interpretazione,
si deve investire la Corte Costituzionale della
relativa questione di legittimità costituzionale. |
|
Si appalesa
quindi a tutti gli operatori del diritto, (avvocati,
giudici, amministratori, funzionari, tecnici,
studiosi,ecc...), un sistema giuridico, la CEDU e la
giurisprudenza della Corte Europea,
dotato di una
sua autonomia, sia sul piano del vocabolario
giuridico sia sul piano dei contenuti, che
bisogna conoscere e di cui si deve tener conto.
Di conseguenza,
si impone a tutti gli operatori del diritto
l'onere di conoscere le
norme CEDU |
|
- |
sia, ovviamente, a
quegli operatori del diritto che intendono dar loro
diretta applicazione |
|
-
|
ma anche, a quegli operatori che,
sebbene
contrari alla diretta applicazione delle norme CEDU,
devono comunque attenersi a quanto stabilito dalla Corte
Costituzionale con le sopra citate sentenze;
anche questi ultimi, infatti,
hanno l'obbligo di conoscere le norme CEDU per
poter interpretare correttamente le
norme italiane o sollevare questioni di legittimità
costituzionale. |
| |
|
|
A questo fine è stato
realizzato questa Banca Dati, che
contiene tutte sentenze della Corte Europea in
tema di proprietà in Italia
tradotte in
italiano a cura dell'Associazione con
sistemi automatici* ed ha
un duplice scopo: |
1
|
per gli utenti che hanno difficoltà con il
francese e l'inglese: evitare di restare "tagliati
fuori" dalle evoluzioni che va assumendo il nostro diritto
(per consultare le sentenze non tradotte, infatti, occorrerebbe
conoscere entrambe le lingue, francese ed
inglese; la conoscenza di una sola lingua non
sarebbe sufficiente) |
2
|
per gli utenti che non hanno difficoltà con
il francese e l'inglese: rendere più agevole la
lettura e la ricerca delle
sentenze di loro
interesse. |
| |
|
|
Si ricorda che le sentenze della Corte Europea, inoltre, non
limitano la loro efficacia ad una semplice
interpretazione delle norme, (come le sentenze dei
Giudici italiani), ma divengono parte integrante della
Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come
"norme" e non come semplici precedenti giurisprudenziali.
Si
ricorda infine che la Corte Europea accorda sempre
ai cittadini degli Stati firmatari della
Convenzione, una tutela molto più ampia rispetto a
quella offerta dalle leggi e dai Giudici italiani.
Il cittadino che non vede accolte le proprie ragioni dai
Giudici Italiani, può sempre e comunque rivolgersi
alla Corte Europea per richiedere una più ampia
soddisfazione.
*Perchè
si usano sistemi automatici: i sistemi di traduzione
automatica, se opportunamente addestrati,
permettono di comprendere il significato del testo
tradotto, senza tuttavia restituire un testo
in perfetto italiano; la scelta dei sistemi
automatici è dettata da una ragione di costi; la
Banca Dati contiene attualmente tutte le
importanti sentenze pronunciate nei confronti dell'Italia
relative all'Art 1 P. 1 (tutela dei beni) della
CEDU. E' in corso di realizzazione un più ampio
repertorio contenente tutte le sentenze della Corte
Europea pronunciate in tutti i rami del diritto -
quasi 9.000 - la cui traduzione "umana" avrebbe un
costo di oltre 3.000.000,00 di euro; com'è evidente,
si tratta di un costo che solo lo Stato potrebbe
sostenere; in attesa che ciò avvenga, la traduzione
automatica, sicuramente meno costosa, è una scelta
obbligata.
Questa Banca dati è un'appendice bibliografica della presente opera (I Diritti degli
Espropriati - quali sono - come evolvono -
norme italiane e norme europee - gli obblighi della
P.A. - le posizioni dei Giudici) e non viene
commercializzato; anche le traduzioni, come gli
altri testi, sono protette dalle leggi sul diritto
d'autore; le sentenze in lingua francese o inglese
sono contenute nel sito ufficiale della Corte
Europea dei Diritti dell'Uomo, cui si rinvia. |
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|
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|
Capitolo 7 |
STRUMENTO DI RICERCA - Leggi : il T.U. vigente e le norme
vigenti non contenute nel T.U.
Le leggi in tema di
espropriazione |
|
Illustrazione
|
|
Sembrava inutile, in un
primo momento, aggiungere all'opera anche una
sezione dedicata alle leggi, che sono già
presenti con tutte le necessarie note sul sito
dell'Associazione; poi l'esperienza ha
dimostrato che non è così.
In particolare, una norma di legge, in vigore
fin dal 1° gennaio 2007,
non risulta conosciuta da un ampio numero di operatori e, nelle
banche dati legislative, non è riportata fra le
norme vigenti in tema di espropriazione;
peraltro, si tratta di
una norma vigente
della cui introduzione e delle cui implicazioni
in termini di responsabilità, patrimoniali e
contabili, molte Amministrazioni esproprianti
non si sono ancora pienamente avvedute.
E' stata quindi attivata questa sezione - Le
leggi - destinata a segnalare
le novità legislative in tema di espropriazione
per pubblica utilità che contiene:
1 le norme che non modificano il testo unico e
quindi non sono in esso inserite
2 le norme che modificano al testo unico di
recente emanazione, di cui è bene prender
visione nel loro testo originale.
Da
qui si può anche accedere al T.U.
aggiornato con l'elencazione di tutte le norme
che lo
hanno modificato e l'elencazione dei relativi
supporti cartacei (G. U).
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COMUNICAZIONI DI LEGGE:
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esente per legge dall'obbligo di partita iva.
INDIRIZZO POSTALE CENTRALIZZATO: ANPTES -
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Roma
(da utilizzare per le comunicazioni di carattere generale; per i casi
riguardanti un singolo espropriato, la corrispondenza deve essere invece
indirizzata direttamente al Referente Territoriale segnalato al singolo
espropriato; per comunicazioni di carattere fiscale, utilizzare il codice
fiscale sopra indicato).
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06.45.40.08.23 FAX CENTRALIZZATO 02.39.19.55.54
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caso; essa esige che i professionisti dichiarino la conoscenza del diritto
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