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Sezione B - PER OPERARE

B.1 Colloquio Telefonico Gratuito

B.2 Il nostro Vademecum Gratuito

B.3 Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP *

B.4 L'Eventuale Contenzioso

B.5 I Problemi Fiscali *

B.6 I Testi "pronti all'uso"

B.7 L'Assistenza dell'Associazione

B.8 Ricerche mirate e facilitate

B.9 Come tutelarsi e i Costi

Sezione C - L'ASSOCIAZIONE

C.1 Gli interventi: Regioni e Province

C.2 I Fini - Le Persone - La Struttura

C.3 Informazioni per i Professionisti

C.4 Per sostenere l'Associazione

C.5 Contatti e Recapiti

 importante

La Data di validità dei Testi

Quando si fanno ricerche giuridiche su internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme o sentenze. Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

se stampate qualche testo dei nostri 5 Siti, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è indicata nella HOME

 

Sei qui > Sito 1 Sezione B.3

Tutelarsi e/o Opporsi
S
enza andare in giudizio: il DAP

Cosa trovate qui

Questa è una Sezione molto importante, da esaminare con estrema attenzione.

Qui illustriamo il DAP -  Documento di Analisi del Procedimento.
Uno strumento prezioso per

1 - OPPORSI - e far valere i propri diritti senza ricorrere al contenzioso e/o

2 - TRATTARE - e cercare ove possibile, un accordo con l'Amministrazione e/o

3 - GARANTIRSI - quando si vuole accettare l'indennità.

Indice della Sezione B.3

1

Illustrazione degli scopi

2

Cosa è il DAP e a cosa serve

3

Alcuni consigli preliminari

4

Cosa deve contenere il DAP

5

Esempi di utilizzo del DAP 

6

Cosa avviene dopo la presentazione del DAP

7

A chi deve essere presentato

8

Come deve essere presentato

9

Quando deve essere presentato

10

Situazioni in cui si deve utilizzare il DAP

11

Chi deve redigere il DAP e a chi può rivolgersi l’espropriato

12

Consigli sui rapporti con i professionisti: i compensi a percentuale

13

Costi e regole del DAP A - Se non si è assistiti da un legale aderente all'Associazione

14

Costi e Regole del DAP B - Se si è assistiti da un legale aderente all'Associazione

15

Informazioni sui compiti dell’Associazione

16

Per esaminare le  Schede clicca sui titoli o scorri la pagina.

Per tutelarti Vedi la scheda ISTRUZIONI PER TUTELARSI in fondo alla pagina o clicca qui Vai giù

Sito 1 Sezione B.3 Tutelarsi e/o opporsi

1 - Illustrazione degli scopi

 

Ricordiamo anzitutto.

Gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi e garantirsi sono soltanto 2:
 - 1 - L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
 

 - 2 - IL CONTENZIOSO
L'errore più frequente che commettono gli espropriati è quello di non intervenire nel procedimento o di intervenire  in modo non adeguato, col risultato di esser poi costretti  ad "ingoiare il rospo" o ad affrontare le spese ed i disagi di un contenzioso (se si è ancora in tempo).

 

Il DAP serve ad intervenire nel procedimento in modo efficace allo scopo di non essere poi costretti ad andare in giudizio.

 

Questa Sezione B.3 è utile

- Agli espropriati che vorrebbero esser seguiti da un legale aderente all'Associazione: per sapere come operano tali legali.
- Agli espropriati che hanno già un loro legale di fiducia: affinché possano utilizzare, gratuitamente, gli schemi e la documentazione presente sul Sito.

 

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Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

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2 - Cosa è il DAP e a cosa serve

 

Il DAP

Lo strumento consigliato per far valere le proprie ragioni senza ricorrere al contenzioso è il DAP (Documento di Analisi del Procedimento) strumento ideato e suggerito ormai da anni con ottimi risultati dall'Associazione per diversi scopi.

AD ESEMPIO
-  Per cercare di evitare l’esproprio.

-  Per presentare osservazioni all'Amministrazione.

-  Per trattare con l'Amministrazione.

-  Per far determinare correttamente l’indennità provvisoria e quella definitiva.
-  Per presentare memorie alla Commissione Provinciale Espropri
o alla Terna Arbitrale.

-  In TUTTI I CASI in cui si deve diffidare l’Amministrazione a porre (o non porre) in essere
    un atto ed evidenziare le responsabilità anche personali di Amministratori e Dipendenti.

 

Inoltre, quando si vuole accettare l'indennità offerta, il DAP deve contenere anche tutte le clausole volte a garantire all'espropriato di riscuotere effettivamente le somme offerte ed accettate.

Vedasi in tal senso le avvertenze ed i riferimenti normativi elencati nella Sezione A "Le Trappole da evitare" - Scheda 2 - L’Amministrazione prima promette e poi non paga.


Il DAP quindi  serve:

1 - Per OPPORSI - e far valere i propri diritti senza ricorrere al contenzioso e/o

2 - Per TRATTARE - e cercare ove possibile, un accordo con l'Amministrazione e/o

3 - Per GARANTIRSI - quando si vuole accettare l'indennità.

 

Con il DAP

Si deve prefigurare il probabile esito di un contenzioso alla luce di  norme e sentenze Italiane ed Europee, senza però porlo in essere (ma badando a non lasciar decorrere i termini)

Si devono evidenziare i rischi che l'Amministrazione corre se l'espropriato ricorre al contenzioso, ed in particolare, alla Corte Europea

Si deve esporre ciò che l'espropriato vorrebbe ottenere per trovare un accordo che eviti il contenzioso.

 

Per comprendere meglio

-

Con il DAP l'espropriato deve mostrare i propri "muscoli" (vale a dire le norme e le sentenze che sostengono le sue ragioni), senza però "usarli" (vale a dire, senza agire in giudizio).

-

Solo in caso di mancato accordo con l'Amministrazione, l'espropriato potrà usarli in un eventuale giudizio.

 

Il DAP, pertanto, deve contenere

-

Non solo le ordinarie  osservazioni solitamente presentate dagli espropriati

-

Ma anche tutto ciò che si esporrebbe ai Giudici in un normale giudizio a tutela dei propri diritti, con gli opportuni riferimenti normativi e giurisprudenziali.

 

Col DAP l'espropriato deve fissare subito i "paletti giuridici" dentro i quali deve operare l'Amministrazione.

Ciò affinché l'Amministrazione sappia con chiarezza quali leggi sta eventualmente violando o potrebbe in seguito violare (invece di scoprirlo, come spesso avviene, in un futuro contenzioso, con un conseguente aggravio di costi per l'erario).

 

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3 - Alcuni consigli preliminari

 

SI SCONSIGLIA

Si sconsiglia agli espropriati (quando vogliono evitare l'esproprio) di utilizzare argomentazioni del tipo: l'esproprio mi arreca un grave danno, ho un parente ammalato, ho solo questa casa, sono affezionato a questo immobile, è la mia fonte di reddito, ecc...

Queste argomentazioni, purtroppo, non hanno alcuna valenza giuridica.

Le norme italiane ed europee, peraltro, (se correttamente applicate) danno ora ampia tutela agli espropriati ed essi non devono invocare nessuna "benevolenza" da chi gestisce un potere, ma devono solo chiedere una puntuale applicazione delle norme vigenti.

 

SI CONSIGLIA INVECE

Si consiglia invece agli espropriati (sia che vogliano evitare l'esproprio, sia che vogliano solo ottenere un giusto indennizzo) di evidenziare i propri diritti che trovano tutela nella legge, facendo anche riferimento alle responsabilità per le violazioni  di legge poste in essere da chi procede all'esproprio.

Amministratori e Dipendenti, infatti, sono pagati per applicare correttamente la legge e, se la violano, devono subirne anche personalmente le conseguenze.

 

Gli Amministratori e i Dipendenti  devono quindi sapere al più presto:

-

che eventuali comportamenti superficiali e tracotanti si ritorceranno a loro danno;

-

che i cittadini non sono i loro "sudditi";

-

che, se violano la legge, devono subirne anche personalmente le conseguenze, come qualsiasi altro professionista o semplice cittadino;

-

che, chiamati a rispondere dinnanzi alla Corte dei Conti, non potranno giustificarsi affermando che le norme europee sono di difficile interpretazione, perché con il DAP vengono loro forniti tutti gli strumenti per conoscerle ed applicarle;

-

che però l'espropriato non si pone fin da subito in una posizione conflittuale, ma è disponibile ad un accordo bonario che sia rispettoso dei suoi Diritti, come sanciti dalle norme italiane ed europee.

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4 - Cosa deve contenere il DAP

In questa Scheda 4 illustriamo il contenuto del DAP e forniamo anche uno Schema per compilarlo, per i seguenti due scopi.

- Per gli espropriati che vorrebbero esser seguiti da un legale aderente all'Associazione: per sapere quale contenuto deve avere il DAP
- Per gli espropriati che hanno già un loro legale di fiducia: affinché possano utilizzare, gratuitamente, lo Schema qui contenuto.

 

Il DAP, per produrre i suoi effetti, deve contenere

1.

Le richieste avanzate dall'espropriato ed il loro fondamento giuridico, (specificando, quando si vuole evitare l'esproprio, l'obbligo di valutare soluzioni alternative meno costose per l'erario). 

2.

Le richieste suggerite da un esperto della materia, cui è sempre utile chiedere un consiglio. (Spesso, infatti, gli espropriati non conoscono tutti i loro diritti e di conseguenza non li fanno valere).

3.

L'elencazione puntuale delle Norme e delle Sentenze Italiane ed Europee cui è tenuta ad uniformarsi l'Amministrazione. (Oltre al TU, anche le leggi finanziarie e le norme e le sentenze CEDU, tutte reperibili gratuitamente sul nostro sito).  

4.

Il nuovo fondamento della responsabilità per la violazione di tali norme, anche alla luce delle leggi italiane vigenti in tema di applicazione delle norme CEDU.

5.

La responsabilità civile (come Ente) dell'Amministrazione.

6.

La responsabilità civile (personale)  degli Amministratori e dei Dipendenti.

7.

La responsabilità amministrativa (personale) per danno erariale degli Amministratori e dei Dipendenti (pubblici e privati) dinnanzi alla Corte dei Conti.

8.

Tutto ciò che l'espropriato esporrebbe ai Giudici italiani e/o europei se fosse costretto ad intraprendere un giudizio, con l'indicazione di ciò che potrebbe ottenere (ovviamente, con precisi riferimenti di leggi e sentenze c.e.d.u. reperibili gratuitamente sul nostro sito).

 

Gli argomenti sopra elencati devono essere trattati ai sensi delle NORME ITALIANE ed ai sensi delle NORME EUROPEE.
Sul nostro Sito trovate, gratuitamente, le une e le altre in forma INTEGRALE (ma anche in forma SINTETICA), da utilizzare a seconda delle vostre esigenze.

 

Qui di seguito uno schema del contenuto del DAP

1. Rilievo di eventuali illegittimità del procedimento
Rilevo dei vizi della procedura
2. Bene espropriato
Le sue caratteristiche economico-giuridiche
Come si deve determinare il suo valore
3. Indennità
Come deve essere determinata 

Possibilità di incassare “in acconto” l’indennità offerta e rifiutata
Come deve determinarsi l'indennità per i fabbricati,
Come deve determinarsi l'indennità per le aree agricole 
Quando un'area agricola deve essere indennizzata come area edificabile, ecc...
4. Danni
Danno da frazionamento di aree  o di fabbricati
Danno al
 bene non espropriato e/o ai soggetti non proprietari
Danno all’azienda
Danno al terzo imprenditore non proprietario colpito da espropriazione
Danno alla salute
Danno da perdita di chance - ecc…
5. Riduzioni: 
Riduzioni per mancata accettazione dell’indennità provvisoria
Riduzioni
del 25% per interventi di riforma economico-sociale
Riduzioni
per omessa o infedele dichiarazione ICI
6. Maggiorazioni:
Maggiorazioni dell’indennità spettanti a tutti gli espropriati
Maggiorazioni spettanti a singole categorie di espropriati
7. Regime fiscale
Dell'indennità e dei risarcimenti
8. Responsabilità
La responsabilità civile(come Ente)dell'Amministrazione
La responsabilità civile(personale)di Amministratori e Dipendenti
La responsabilità amministrativa (personale) erariale di Amministratori e Dipendenti
Il nuovo fondamento della responsabilità per la violazione delle norme CEDU
9. Le richieste
Le richieste avanzate dall'espropriato ed il loro fondamento giuridico.

Le richieste suggerite da un esperto della materia, cui è sempre utile chiedere un consiglio.(Spesso, infatti, gli espropriati non conoscono tutti i loro diritti e di conseguenza non li fanno valere).
10. L'elencazione puntuale delle Norme e delle Sentenze Italiane ed Europee cui è tenuta ad uniformarsi l'Amministrazione. (Oltre al TU, anche le leggi finanziarie e le norme e le sentenze CEDU, tutte reperibili gratuitamente sul nostro sito).
11. Nei casi in cui l'espropriato vuole cercare di evitare l'esproprio
L'obbligo di valutare soluzioni alternative meno costose per l'erario.
 

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5 - Esempi di utilizzo del DAP 

 

Il DAP viene frequentemente utilizzato  per far sapere all’Amministrazione:

-

che l’espropriato conosce molto bene i suoi diritti  e sa farli valere, se necessario, anche dinnanzi alla Corte Europea;

-

a quali conseguenze essa può andare incontro se non accoglie le giuste ragioni dell’espropriato, anche  alla luce delle nuove norme in tema di applicazione delle norme CEDU;

-

ma che comunque l’espropriato è disposto a trattare o transigere se l’Amministrazione addiviene ad un accordo ragionevole.  

 

Un esempio:

l’Amministrazione offre 10, l’espropriato utilizza il DAP per far presente che, alla luce delle norme e delle sentenze italiane ed europee, avrebbe invece diritto a 100, ma che egli, al fine di evitare un contenzioso, è disponibile a chiudere un accordo anche per 80; (oppure, che è disposto a rinunciare ad ogni azione se l'opera viene "spostata o modificata", ...).

 

Altri esempi:

i casi in cui è opportuno utilizzare il DAP sono molteplici (osservazioni, trattative, opposizioni, istruzioni al tecnico di parte nella Terna Arbitrale, memorie alla Commissione Provinciale Espropri ecc...).

 

Il suo contenuto, quindi, potrà essere utilizzato in ogni occasione in cui è necessario disporre di un'analisi dei diritti dell'espropriato ai sensi delle norme e delle sentenze italiane ed europee.

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6 - Cosa avviene dopo la presentazione del DAP

 

Dopo la presentazione del DAP si possono verificare due ipotesi.

Ipotesi 1

L'Amministrazione è disposta a raggiungere un accordo.

In questo caso l'espropriato:

>

se si ritiene soddisfatto, dovrà solo badare a garantirsi quando sottoscrive l'accordo; si veda a tal fine quanto esposto nel Sito1 Sezione A.1 - LE TRAPPOLE DA EVITARE." ed in particolare, nelle Schede seguenti.

Gli accordi bonari: l'Amministrazione prima promette e poi non paga.

L'Amministrazione, quando ha pagato, a volte rivuole i soldi.

La trappola dell'ICI.

Le "sorprese" Fiscali.

Le riduzioni del 25% per interventi di riforma economico-sociale.

 

Ipotesi 2

L'Amministrazione non è disposta a raggiungere un accordo.

In questo caso l'espropriato:

>

incassa in acconto l'indennità offerta e rifiutata;

>

invia il DAP alla Commissione Provinciale espropri (o alla Terna Arbitrale, se istituita) per far determinare correttamente l’indennità definitiva; si ricorda che la Commissione Provinciale, per legge, deve determinare l'indennità definitiva entro 90 giorni;

>

infine, se neanche l’indennità definitiva viene correttamente determinata e l’espropriato vuole agire in giudizio, può "trasferire" i contenuti del DAP dinnanzi ai Giudici Italiani e/o Europei per ottenere giustizia.

 

Si ricorda che, se l'Amministrazione non è disponibile a raggiungere un accordo, l'espropriato può comunque incassare "in acconto" l'indennità offerta dall'Amministrazione e da lui non accettata.

 

Pertanto, la seguente espressione (che spesso viene utilizzata da qualche tecnico delle Autorità esproprianti) "se non accettate l'indennità, chissà quando vedrete i soldi" è clamorosamente falsa; i riferimenti normativi che la smentiscono sono elencati nel Sito, Sezione A.1 del "Le Trappole da evitare".

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7 - A chi deve essere presentato

Il  DAP, in prima battuta, deve essere presentato

-

All'Amministrazione, (che è sempre responsabile in solido, anche se ha delegato).

-

Ai delegati all'esproprio, se ve ne sono, (anch'essi responsabili in solido).

-

Ai beneficiari dell'esproprio, se ve ne sono (che dovranno rifondere all'Amministrazione tutti gli oneri sostenuti per l'esproprio, anche a distanza di molti anni).

 

Il  DAP poi, in seconda battuta, deve essere presentato

-

Alla Terna Arbitrale, se istituita.

-

Alla Commissione Provinciale Espropri, se non è istituita la Terna Arbitrale.

 

Infine, se l'opera pubblica è realizzata in Finanza di progetto

c.d. Project Financing, si consiglia di presentarlo anche all'Istituto di Credito che ha asseverato il piano economico finanziario affinché, se ha sottovalutato gli oneri per gli espropri, provveda a rivedere l'asseverazione di cui esso è responsabile.

 

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8 - Come deve essere presentato

Il  DAP deve essere presentato:

-

Personalmente (facendosi assegnare il numero di protocollo)

 

     oppure

-

Con raccomandata RR.

Quando invece il contenuto del DAP viene utilizzato in un giudizio, in Italia o in Europa, sarà l'avvocato a stabilire tempi e modi della sua utilizzazione.

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9 - Quando deve essere presentato

 

Quando deve essere presentato.

 

Si consiglia all'espropriato di non perder tempo  e di inviare il DAP prima possibile,  (anche se non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e sa dell'esproprio solo per "sentito dire"), al fine di evitare che l’Amministrazione consolidi autonomamente le sue decisioni.

 

Per comprendere meglio:

E' importante intervenire prima possibile, per esempio, anche nella fase progettuale dell'opera; spesso, infatti, i progetti non prevedono somme adeguate per gli espropri ed è opportuno evidenziare questa carenza prima che vedano la luce.

Si consideri inoltre che spesso risulterebbe più economico per l'Amministrazione modificare il tracciato di un'opera pubblica invece di corrispondere indennizzi che, per errore, aveva sottostimato.
E gli Amministratori hanno il dovere di gestire al meglio il denaro pubblico, della cui gestione possono essere chiamati a rispondere anche in giudizio, come sopra illustrato.

Attivandosi celermente l'espropriato può risparmiare tempo, ansie
e, soprattutto,  spese legali.

Si tenga sempre presente il motto citato nella HOME
VIGILANTIBUS (NON DORMIENTIBUS) IURA SUCCURRUNT
 Le leggi vanno in aiuto di chi si attiva (e non di chi dorme)

Attenzione.
Anche la Corte Europea applica questo principio e nega la sua tutela agli espropriati che, pur avendo diritti da far valere, non si sono attivati per tutelarli; chi rimane inattivo, quindi, non può ottenere giustizia neanche in Europa. *

* Vedasi ad esempio la Sentenza 58492/00/2008 nella nostra banca dati gratuita.

Dans ces circonstances, la Cour estime que c'est le comportement imputable à la requérante qui a entraîné la situation dénoncée.

In queste circostanze, la Corte ritiene che è il comportamento imputabile al richiedente che ha provocato la situazione denunciata.

Attenzione poi a non lasciare decorrere termini di legge; si perde ogni diritto.

Si ricordi che quando l'esproprio interessa più di 50 soggetti, l'Amministrazione comunica l'esproprio con un "trafiletto" sui quotidiani e non è tenuta a dare comunicazioni personali ai singoli espropriati.

 

Qui di seguito uno Schema delle SITUAZIONI in cui si deve presentare il DAP.

 

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10 - Situazioni in cui si deve utilizzare il DAP

Il DAP deve essere presentato IN TUTTE le situazioni in cui può trovarsi l’espropriato, sotto elencate a titolo esemplificativo.

SITUAZIONE A

Quando si ha notizia dell'esproprio anche se non c'e stata una formale notifica.

 

1

Se si vuole evitare l'esproprio, per sollecitare la valutazione di soluzioni alternative.

 

2

In ogni caso , per far determinare correttamente l'indennità provvisoria e non esser costretti a rifiutarla.

 

3

Per cercare di evitare che l’Amministrazione consolidi autonomamente le sue decisioni.

 

4

Per cercare di evitare che venga posto in essere un atto illegittimo (invece di attendere che l'atto venga posto in essere e poi cercare di farlo ritirare o annullare).

 

5

Per intervenire anche nella fase progettuale dell'opera; spesso, infatti, i progetti non prevedono somme adeguate per gli espropri e le Amministrazioni offrono agli espropriati indennità "ridicole", costringendoli a far ricorso ai Giudici.

SITUAZIONE B

Dopo aver ricevuto una comunicazione ufficiale.

 

6

Per svincolare l'indennità provvisoria (offerta e rifiutata) ed incassarla "in acconto" salvo conguaglio.

 

7

Per far determinare correttamente l'indennità definitiva.

 

8

Per far provvedere l'Amministrazione ad un ritiro in autotutela.

 

9

Per supportare la Terna Arbitrale, se istituita, o la Commissione Provinciale espropri, se non è istituita la Terna Arbitrale.

 

10

Per eventuali esposti alla Corte dei Conti.

SITUAZIONE C

Prima di accettare l'indennità.

 

11

Per garantirsi che l'indennità offerta ed accettata venga effettivamente corrisposta nei tempi e nei modi stabiliti ( ed evitare le situazioni in cui l'Ente promette e poi non paga - vedasi la Seziona A1- Le Trappole da evitare).

SITUAZIONE D

Quando si vuole andare (o si è già andati) in giudizio.

 

12

Per utilizzarne il contenuto nelle varie fasi di un eventuale contenzioso già avviato o da avviare.

 

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11 - Chi deve redigere il DAP e a chi può rivolgersi l’espropriato

 

Chi deve scriverlo

Gli argomenti del DAP devono essere trattati ai sensi delle NORME ITALIANE ed ai sensi delle NORME EUROPEE

Il DAP infatti, anche se inizialmente viene presentato solo all'Amministrazione,  deve però contenere tutto ciò che, in un secondo momento, si potrebbe portare dinnanzi ai Giudici.
 

Quindi

Il DAP deve essere scritto da Avvocati che hanno esperienza in materia di espropriazione e norme CEDU e deve essere scritto su carta intestata dell'Avvocato, al fine di dare maggior peso al documento e dimostrare che l'espropriato è già "pronto" per andare in giudizio.

A chi può rivolgersi l’espropriato

-

Può rivolgersi al suo avvocato di fiducia (se l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione presente sul nostro sito.

 

     oppure

-

Può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno degli Avvocati aderenti all'Associazione, se l'espropriato non ha un avvocato di sua fiducia e desidera che l'Associazione gliene segnali uno.

Si precisa che gli avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non obbligarsi a segnalare un avvocato.

 

     oppure

-

Può richiedere all'Associazione solo i testi "pronti all'uso", per utilizzarli in proprio o con l'assistenza di un suo consulente di fiducia, corrispondendo solo i diritti d'autore. 

 

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12 - Consigli sui rapporti con i professionisti

Prima di rivolgersi ad un Avvocato, è utile che l'espropriato conosca le importanti novità introdotte dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247
 

Si tenga presente che questa legge ha definitivamente liberalizzato le tariffe degli avvocati, con i quali si può oggi instaurare una trattativa sui compensi prima di affidar loro un incarico.

La suddetta legge consente ai clienti di pattuire con gli avvocati anche un compenso a percentuale.

L’Associazione, quindi,  consiglia agli espropriati di pattuire sempre  e soltanto compensi a percentuale.

 

Con l’accordo a percentuale, infatti:

  • si può stabilire di versare all’Avvocato un rimborso spese minimo e poi liquidare la parcella solo dopo la conclusione del procedimento, percentualmente sul valore dell’affare;

  • si può evitare che l’espropriato debba metter mano al suo portafoglio per pagare l’Avvocato; l’espropriato, in tal modo, potrà pagare la parcella con i soldi che ha ricevuto dall’Amministrazione.

 

L'Associazione suggerisce già questo sistema agli Avvocati che ed essa aderiscono e pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo tipo di accordo, che consente al cittadino di pagare la parcella all’Avvocato solo IN PERCENTUALE e solo DOPO  aver ottenuto il risultato.

 

Però, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere redatto per iscritto, altrimenti non ha alcun valore.

 

Inoltre, nell'accordo,  è sempre bene precisare non solo come il professionista deve essere retribuito, ma anche cosa deve fare.

 

Offriamo quindi agli espropriati uno Schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dagli Avvocati aderenti all'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Avvocato aderente all'Associazione.

 

Lo Trovate nel nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui VADEMECUM

 

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13 - Costi e Regole del DAP  -  A

Se l'espropriato  non è assistito  da un legale aderente all'Associazione.

 

A - Se l'espropriato non è assistito da un legale aderente all'Associazione.

-

o perché l'espropriato ha già un Avvocato di sua fiducia

-

o perché l'incarico non viene accettato dagli Avvocati aderenti all'Associazione

 

 

Costi e Regole
Se l'espropriato
non è assistito da un legale aderente all'Associazione.

In questo caso l'espropriato dovrà stabilire con il suo Avvocato il costo del documento e le modalità di pagamento.
Le regole stabilite dall'Associazione (illustrate nella successiva scheda 14) si applicano solo ai legali che ad essa aderiscono.

 

 

L'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, la documentazione, la Banca Dati con TUTTE le Sentenze CEDU tradotte in italiano e gli schemi operativi presenti sul Sito dell'Associazione.

 

Inoltre, se l'espropriato lo richiede, gli saranno inviati i testi "pronti all'uso", da utilizzare in proprio o con l'assistenza di un consulente di sua fiducia, corrispondendo solo i diritti d'autore.
Per saperne di più vedi la sezione
B.6 I TESTI "PRONTI ALL'USO"

 

Consigliamo infine all'espropriato di utilizzare le opportunità offerte dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247, proponendo al suo avvocato il relativo accordo scritto sui compensi.

(Ricordiamo che, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere accettato dall'avvocato e redatto per iscritto; istruzioni e consigli si trovano in fondo a questa pagina, nelle Scheda n. 16).

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Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

Sito 1 Sezione B.3 Tutelarsi e/o opporsi

14 - Costi e Regole del DAP  -  B

Se l'espropriato  è assistito  da un legale aderente all'Associazione.

 

B - Se l'espropriato è assistito da un legale aderente all'Associazione.

-

Tutti i legali che aderiscono all'Associazione devono applicare le norme introdotte dalla legge Legge 31 dicembre 2012, n. 247  

-

Essi, pertanto, dovranno concordare con l'espropriato (con accordo scritto) il rimborso spese e i compensi, da stabilirsi SEMPRE a percentuale,  prima di accettare un incarico.

 

 

Costi e Regole
Se l'espropriato
è assistito da un legale aderente all'Associazione.

Regola 1 - Spese (forfetarie).

Per la redazione del DAP gli avvocati che aderiscono all'Associazione devono richiedere un rimborso spese di 1.000 euro + iva e c.a. per un totale di 1.258 euro, che l'espropriato pagherà solo dopo aver ricevuto il DAP e solo se  il DAP contiene ciò che qui è illustrato.
 

Cosa significa questo.
Questa regola significa che, quando un avvocato gli viene indicato dall'Associazione, l'espropriato non deve versargli nessun anticipo e può persino rifiutarsi di pagargli le spese forfetarie di 1.000 euro, se il lavoro che riceve non è conforme a quanto illustrato in questa Guida B.

Per avere un'idea del documento che l'espropriato deve ricevere, si tenga presente che in genere il DAP occupa circa 10/20 pagine dattiloscritte.
 

Regola 2 - Compensi (a percentuale).

Dopo l'invio del DAP, l'avvocato deve continuare ad assistere l'espropriato fin quando non riesce  a “mettergli i soldi in tasca" (o ad  evitare l'esproprio), e solo allora potrà ricevere i compensi pattuiti.

 

Cosa significa questo.
Questa regola significa che, dopo l'invio del DAP, l'avvocato deve assistere l'espropriato fino all'accordo bonario con l'Amministrazione o, in mancanza, fino all'incasso dell'indennità provvisoria ed alla determinazione dell'indennità definitiva.

 

Quindi

L’espropriato, quindi, deve pagare la parcella all'avvocato in percentuale e dopo  la conclusione della procedura, "con i soldi che ha incassato dall'Amministrazione" senza metter mano al suo portafoglio.
 

 

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15 - Informazioni sui compiti dell’Associazione

L'Associazione tiene un Albo degli Specialisti ed un Albo dei Referenti Territoriali.
Ai suddetti Albi possono iscriversi, a seconda delle competenze e dei ruoli, gli Avvocati ed i Tecnici che si impegnano a seguire il Codice Etico Comportamentale dell'Associazione pubblicato su questo Sito, nella Sezione C - L'ASSOCIAZIONE.
L’Associazione però, per legge, non può ingerirsi nel rapporto fra l’espropriato ed i Professionisti che si occupano del suo caso; non è responsabile del loro operato e non possiede nei loro confronti strumenti di coercizione.
 

Il compito dell'Associazione è, infatti, quello di fornire ai Professionisti che si iscrivono agli Albi tutto il patrimonio giuridico che essa ha creato negli anni in tema di Diritto dell'Espropriazione e di norme CEDU e di mantenerlo costantemente aggiornato.

Se però l'espropriato non è soddisfatto per qualsiasi motivo dell'operato di un Professionista , (cosa, in verità, mai fino ad oggi avvenuta), ivi compreso l'operato relativo agli aspetti umani del rapporto - cortesia, disponibilità, facile reperibilità, ecc... può segnalare il fatto all'Associazione che, dopo aver operato un chiarimento, provvederà a cancellare il Professionista dall'Albo cui si era iscritto.


Si precisa.

Gli Avvocati e i Tecnici sono liberi professionisti e, di conseguenza, non sono obbligati ad accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono.

Peraltro,
dato che i Professionisti sono retribuiti in base ai risultati ottenuti, essi rifiuteranno certamente i casi che, a loro avviso, non hanno alcuna probabilità di successo.

(E ciò è un vantaggio per l'espropriato, che potrà così evitare di "spender soldi" in attività che hanno scarse possibilità di successo).

 

Per sapere se uno dei Professionisti aderenti all'Associazione è disposto ad assisterlo, l'espropriato può farne richiesta telefonando alla Segreteria Centralizzata.

Avrà, anche in caso negativo, una risposta entro 48 ore.

 

Se l'incarico non viene accettato, l'Associazione non "abbandona" l'espropriato, ma gli mette comunque a disposizione, gratuitamente, tutta la documentazione presente sul Sito.

 

Inoltre, l'espropriato può richiedere i testi "pronti all'uso", da utilizzare in proprio o con l'assistenza di un consulente di sua fiducia, corrispondendo solo i diritti d'autore.

 

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Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

Sito 1 Sezione B.3 Tutelarsi e/o opporsi

16 - Schemi importanti allegati

Qui potete vedere e/o scaricare i seguenti schemi:

A Esempio di accordo con i professionisti.
B Le diverse attività a seconda che si voglia opporsi o accettare.

che si trovano nel nostro Vademecum a pagina 20. Cliccate qui: VADEMECUM

Footer - sito 1 - regioni

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ISTRUZIONI PER TUTELARSI - IN TRE PASSI

Il Diritto dell'Espropriazione per Pubblica Utilità è una materia molto complessa e poco conosciuta.

L'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Esaminate, quindi, con attenzione i testi del SITO 1 PER GLI ESPROPRIATI, che sono stati studiati per essere facilmente compresi da tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro cultura di base.

Se non comprendete qualcosa, chiedeteci pure chiarimenti inviandoci una mail per prendere un appuntamento telefonico cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

Vi consigliamo anche di scaricare il nostro Vademecum gratuito per gli espropriati cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

Ricordate che il principale custode dei vostri diritti siete voi stessi; è quindi essenziale capire ciò che succede.

Per chi ha fretta, abbiamo comunque predisposto qui di seguito una breve sintesi degli strumenti informativi e operativi che potete utilizzare.

Istruzioni per tutelarsi

1 - PRIMO PASSO - Conoscere i propri diritti

L'errore più frequente che commettono gli espropriati.
L'errore più frequente è quello di non intervenire nel procedimento o di intervenire  in modo non adeguato, col risultato di esser poi costretti  a "ingoiare il rospo" o ad affrontare le spese e i disagi di un contenzioso (se si è ancora in tempo).

Accade anche spesso che gli espropriati, quando avviano un contenzioso, facciano delle scelte che fanno perdere tempo e soldi.

Ciò avviene perché spesso gli espropriati non conoscono i loro diritti e non sanno come si svolge la procedura.

Qui di seguito, quindi, spieghiamo come utilizzare l'Intervento nel Procedimento o il Contenzioso ed illustriamo la procedura con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato.

 

Per conoscere i propri diritti.
Per conoscere i propri diritti tutti i testi dei nostri 5 Siti sono utili
, ma consigliamo di esaminare almeno, se non lo avete già fatto, le seguenti Sezioni del Sito 1.

A.1 Le " Trappole " da evitare
Per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati.

A.4 L'Indennità - norme ITALIANE
Per sapere quali sono i diritti degli espropriati 
con le norme italiane.

A.5 L'Indennità - norme CEDU

Per sapere quali sono i diritti degli espropriati con le norme europee.

B.5 I Problemi Fiscali

Le "sorprese fiscali". Per prevenire problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia delle Entrate.

Se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme, p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: B.1 Colloquio Telefonico Gratuito

 

Per conoscere gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi.
Gli strumenti che la legge offre per tutelarsi sono soltanto due:

1 - L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
     Illustrato nella Sezione B.3 Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

  2 - IL CONTENZIOSO 

      Illustrato nella Sezione B.4 L'Eventuale Contenzioso

Potete esaminarli cliccando sul relativo link: anche per questi strumenti potete chiederci spiegazioni cliccando qui Colloquio Telefonico Gratuito

 

Vediamo ora qui di seguito come si svolge la procedura e quando devono essere utilizzati questi strumenti.

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Istruzioni per tutelarsi

2 - SECONDO PASSO - Capire come si svolge la procedura

 

Schema della procedura  con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato e gli strumenti da utilizzare.

 

Situazione

Se non è stata ancora offerta l’indennità  provvisoria 

e/o

è stato apposto un vincolo preordinato all’esproprio

e/o

si ha notizia di un esproprio solo per “sentito dire”

e/o

non è stata inviata una notifica (si ricorda che, se gli espropriati sono più di 50, l'Amministrazione non dà comunicazioni personali)

e/o

è stata inviata una notifica. 

Cosa fare in questo caso.

Prevenire errori (es. espropri illegittimi) e/o far determinare correttamente l'indennità provvisoria (per non essere costretti a rifiutarla).

Strumento da utilizzare: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

 

Quando è stata offerta l'indennità provvisoria - Si deve scegliere  fra A e B

 

Situazione A

Se l'espropriato accetta
l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato dovrà badare, prima di accettare

1 A garantirsi al fine di ricevere il pagamento nei tempi stabiliti.
2 A garantirsi di non dover restituire, in futuro, i soldi incassati.
3 A garantirsi di non subire detrazioni. (Vedi Le  Trappole da evitare)

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO 
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione A 1

Si vuole accettare l'indennità senza stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

Situazione A 2

Si vuole stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

 

 

 

Situazione B

Se l'espropriato non accetta

l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato

1 Incassa "in acconto" l'indennità provvisoria offerta e rifiutata.
2 Sceglie se far determinare l'Indennità definitiva alla terna arbitrale o alla Commissione Provinciale Espropri che entro 90 giorni deve determinare l'INDENNITA' DEFINITIVA

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione B 1

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole accettarla, ma garantirsi:

si utilizzano i testi del DAP

Situazione B 2

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole opporsi.

Strumento da utilizzare

L'Eventuale Contenzioso

   

QUINDI

L'Amministrazione determina solo l'indennità provvisoria (che di solito, se l'espropriato non interviene prima, è di importo non soddisfacente e spesso "ridicolo").

Se l'espropriato non ritiene soddisfacente l'indennità provvisoria, si determina l'indennità definitiva che, per legge, deve essere determinata entro 90 giorni da un organo indipendente: dalla Commissione Provinciale Espropri (o, ad esclusiva scelta dell'espropriato, da un collegio di tecnici, spesso denominato terna arbitrale).

Se neanche l'indennità definitiva determinata dall'organo indipendente è soddisfacente, l'espropriato può rivolgersi ai Giudici avviando un contenzioso.

RIEPILOGANDO

Se l'espropriato:
   non ha ricevuto notifiche e vuole - tutelarsi e prevenire errori
   ha ricevuto notifiche e vuole - accettare, ma garantirsi

   ha ricevuto notifiche e vuole - opporsi.  Senza contenzioso.
lo strumento è l'intervento nella procedura
: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Se invece l'espropriato:
   è costretto ad andare in giudizio e deve scegliere il Giudice al quale rivolgersi

lo strumento è il contenzioso: L'Eventuale Contenzioso 

I TEMPI

E' essenziale per l'espropriato intervenire (con il DAP) al più presto per "mettere i paletti giuridici" durante il procedimento amministrativo anche al fine di evitare il contenzioso.

Ricordiamo che se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

 

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Istruzioni per tutelarsi

3 - TERZO PASSO - A chi rivolgersi e i costi da sostenere.

 

A chi rivolgersi

è indispensabile rivolgersi a un legale che
coordini norme Italiane e norme Europee.

Quindi:

>

Se non avete un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

potete chiederci di verificare se è disponibile un avvocato aderente all'Associazione.

Potete farlo inviandoci una mail cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

NOTA. Si precisa che gli avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non può obbligarsi a segnalare un avvocato; l'espropriato avrà comunque una risposta, positiva o negativa, entro 24 ore dalla richiesta.

 

>

Se avete  un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

 

informatelo che, se vuole, può utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione del Sito e, soprattutto, LA NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE CEDU IN ITALIANO, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente a tutti gli espropriati.

 

 

 I costi da sostenere

A seconda di chi
vi presta assistenza.

Quindi:

>

Se siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Pagherete  solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione.

Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito.

E' ammesso solo un rimborso spese (ad. es. 1.000 euro per il DAP, 2.000 euro per il contenzioso).

Potete vedere uno schema di accordo a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

>

Se non siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Concorderete con lui tempi e modi dei pagamenti.

 

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