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I NOSTRI 5 SITI A DIFESA DEGLI ESPROPRIATI:

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 importante

La Data di validità dei Testi

Quando si fanno ricerche giuridiche su internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme o sentenze. Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

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se stampate qualche testo dei nostri 5 Siti, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è indicata nella HOME

 

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Illegittimità nella procedura

Cosa trovate qui

Qui trovate oltre 80 ipotesi (organizzate per temi in 20 schede) di atti e comportamenti che l’Amministrazione potrebbe porre in essere violando la legge.
Qui gli espropriati possono effettuare personalmente una veloce “radiografia” del procedimento espropriativo, per scoprirvi violazioni di legge.
La scoperta di una violazione di legge
ha un'importanza determinante e pone l’espropriato in una posizione di forza, anche quando intende raggiungere un accordo bonario con l’Amministrazione.

Indice della Sezione A.6

1

Principi generali  

2

Regole generali sulla competenza

3

Le fasi del procedimento espropriativo

4

Vincolo preordinato all'esproprio

5

Dichiarazione di pubblica utilità

6

Approvazione del progetto definitivo dell'opera

7

Determinazione dell'indennità di espropriazione

8

Occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione

9

Decreto di esproprio

10

Indennità in generale

11

Espropriazione parziale di un bene unitario

12

Regime fiscale dell'indennità

13

Indennità di esproprio per la realizzazione di opere private

14

Indennità per esproprio di un’area edificabile

15

Indennità per un’area legittimamente edificata

16

Reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio

17

Indennità per l’esproprio di un’area non edificabile

18

Indennità per l’imposizione di servitù

19

Cessione volontaria

20

Corrispettivo per la retrocessione

NOTA BENE. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Sito 1 Sezione A.6 Illegittimità nella procedura

1 - PRINCIPI GENERALI

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Il procedimento non si ispira ai principi di economicità, di efficacia, di efficienza, di pubblicità e di semplificazione dell'azione amministrativa. 

b) Gli atti della procedura espropriativa sono disposti nei confronti del soggetto che risulta proprietario secondo i registri catastali, quando l'autorità espropriante aveva notizia di un diverso proprietario effettivo.

c) Vengono violate le regole sull'espropriazione dettate dal diritto internazionale generalmente riconosciuto e dai trattati internazionali cui l'Italia aderisce.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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2 - REGOLE GENERALI SULLA COMPETENZA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Gli  atti del procedimento espropriativo sono emanati  da parte di un’autorità non competente alla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblica utilità. 

b) Non è  individuato ed organizzato da parte dell’Amministrazione l’ufficio per le espropriazioni, (né i relativi poteri sono stati attribuiti ad un ufficio già esistente).

c) Non è stato preposto all’ufficio per le espropriazioni un dirigente o, in sua mancanza, il dipendente con la qualifica più elevata.

d) L’opera pubblica o di pubblica utilità va realizzata da un concessionario o contraente generale e l’Amministrazione delega, in tutto o in parte, l'esercizio dei propri poteri espropriativi senza determinare chiaramente l'ambito della delega nella concessione o nell'atto di affidamento. 

e) Nella stessa ipotesi di cui al punto precedente, se gli estremi della delega non sono specificati in ogni atto del procedimento espropriativo.

f) Quando i soggetti privati cui sono attribuiti per legge o per delega i poteri espropriativi si avvalgono impropriamente, fuori dei limiti consentiti, di società controllate o di società di servizi. 

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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3 -  LE FASI DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Si emana il decreto di esproprio senza si siano adempiute

tutte le seguenti 4 condizioni:

1) l'opera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico generale o in un atto di natura ed efficacia equivalente;

2) sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio;

3) vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità;

4) sia stata determinata, anche se in via provvisoria, l'indennità di esproprio. 

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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4 - VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si emana il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera dopo 5 anni dalla sottoposizione del bene al vincolo preordinato all'esproprio.

b) Si reitera il vincolo preordinato all’esproprio senza idonea motivazione o senza tenere conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard

c) Si appone il vincolo preordinato all'esproprio senza che sia data agli interessati la possibilità di partecipare con le modalità prescritte dalla legge.

d) Non si dà comunicazione personale ai singoli proprietari dei beni sui quali si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio quando il loro numero non è superiore a 50  

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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5 - DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA'

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si opera senza aver disposto la dichiarazione di pubblica utilità o in base ad una dichiarazione di pubblica utilità non divenuta efficace  per mancata apposizione del vincolo preordinato all'esproprio

b) Si emana il provvedimento che dispone la pubblica utilità dell'opera dopo la decadenza del vincolo preordinato all'esproprio

c) Si emana il decreto di esproprio oltre il termine stabilito nel provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera o, in mancanza di detto termine, entro cinque anni dalla data in cui diventa efficace l'atto che dichiara la pubblica utilità dell'opera (fatta eccezione per l’ esecuzione delle previsioni dei piani territoriali o urbanistici, anche di settore o attuativi).

d) Si proroga oltre i due anni il termine entro il quale il decreto di esproprio va emanato

e) Si proroga entro i due anni, il termine entro il quale il decreto di esproprio va emanato senza l’ esistenza di casi di forza maggiore o altre giustificate ragioni (o insufficiente motivazione di tali cause, se affermate esistenti)

Nota.
Restano in vigore le disposizioni che consentono l'esecuzione delle previsioni dei piani territoriali o urbanistici, anche di settore o attuativi, entro termini maggiori.

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 6 - APPROVAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO DELL'OPERA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Ci si introduce nei beni da espropriare per operazioni planimetriche o preparatorie senza munirsi di autorizzazione notificandone la richiesta al proprietario e, se conosciuto, anche al possessore con le forme degli atti processuali civili. 

b) Si approva il progetto di un'opera pubblica o di pubblica utilità senza aver coinvolto il proprietario con la modalità di legge o senza seguire le procedure previste (ad. es. considerare il proprietario irreperibile senza che lo sia realmente)

c) Non si dà comunicazione personale ai singoli espropriati quando il loro numero non è superiore a 50

d) Non si dà al proprietario, o ad altri soggetti interessati, la possibilità di presentare osservazioni entro i 30 giorni

e) Non si prende in considerazione la richiesta formulata dal proprietario (con le osservazioni formulate nelle ipotesi descritte nel 1° comma dell'art. 12) di estendere l'espropriazione anche alle frazioni residue dei suoi beni qualora per esse risulti una disagevole utilizzazione ovvero siano necessari considerevoli lavori per disporne una agevole utilizzazione.

f) L'autorità espropriante non si pronuncia sulle osservazioni o si pronuncia con motivazioni insufficienti. 

g) Il provvedimento che approva il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, non indica gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio

h) Non si dà notizia al proprietario (con raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo equipollente)  della data in cui è diventato efficace l'atto che ha approvato il progetto definitivo e della facoltà di prendere visione della relativa documentazione o della possibilità di fornire ogni utile elemento per determinare il valore da attribuire all'area ai fini della liquidazione della indennità di esproprio.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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7 - DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' DI ESPROPRIAZIONE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO

- In tema di di procedimento di determinazione provvisoria dell'indennità

a) Non si notifica al proprietario, per la parte che lo riguarda, con le forme degli atti processuali civili, l'elenco dei beni da espropriare con l’indicazione  le somme offerte per la loro espropriazione.

b) Non si valutano le osservazioni formulate dagli interessati, quando l'Amministrazione ha invitato a presentarle.  

c) Non si notifica al proprietario con le forme degli atti processuali civili l’atto che determina in via provvisoria la misura della indennità di espropriazione.

d) Si emette il decreto di esproprio senza aver effettuato il deposito presso la Cassa depositi e prestiti dell’indennità non concordata.

- In tema di procedimento di determinazione definitiva dell'indennità

e) In caso di mancanza di accordo sulla determinazione dell'indennità di espropriazione, l'autorità espropriante non  invita il proprietario interessato, con atto notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, a comunicare entro i successivi venti giorni se intenda avvalersi, per la determinazione dell'indennità, del procedimento a mezzo la nomina di tecnici.

- In tema di procedimento di determinazione urgente dell'indennità provvisoria

f) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria in mancanza di reali motivi di urgenza (o, se i motivi si affermano esistenti, con motivazione carente o contraddittoria).

g) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria quando il numero degli espropriati non è superiore a 50 o per interventi diversi da quelli di cui alla legge 2001/443

h) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria quando il numero degli espropriati è superiore a 50 o per gli interventi previsti dalla legge 2001/443 senza  indagini o formalità almeno di carattere generale

i) Il decreto non dà atto della determinazione urgente dell'indennità o non invita il proprietario a comunicare se la condivide entro i 30 giorni successivi all'immissione in possesso. 

l) non si comunica al proprietario, con avviso notificato con le forme degli atti processuali civili, la determinazione dell'indennità effettuata dalla commissione provinciale su richiesta dell’autorità espropriante.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

 

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8 - OCCUPAZIONE D'URGENZA PREORDINATA ALL'ESPROPRIAZIONE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si emana il decreto che determina in via provvisoria l'indennità di espropriazione e che dispone anche l'occupazione anticipata dei beni immobili, quando non esiste realmente una urgenza tale da non consentire, in relazione alla particolare natura delle opere, l'applicazione della procedura ordinaria (o, se i motivi si affermano esistenti, con motivazione carente o contraddittoria).

b) Si emana o si esegue il decreto che determina in via provvisoria l'indennità di espropriazione, e che dispone anche l'occupazione anticipata dei beni immobili necessari senza  indagini o formalità almeno di carattere generale, nei seguenti casi:
- per gli interventi di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443 ;
- allorché il numero dei destinatari della procedura espropriativa sia superiore a 50

c) Si esegue il decreto che determina in via provvisoria l'indennità di espropriazione, e che dispone anche l'occupazione anticipata dei beni immobili necessari, oltre il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto stesso

d) Non si emana il decreto di esproprio nei termini di legge previsti nell'art 13, il che determina la perdita di efficacia  del decreto che ha disposto l'occupazione d’urgenza

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9 - DECRETO DI ESPROPRIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Il decreto di esproprio non è  emanato entro il termine di scadenza dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.

b) Il decreto di esproprio non indica o indica in modo inesatto gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all'esproprio e del provvedimento che ha approvato il progetto dell'opera.

c) Il decreto di esproprio non indica o indica in modo inesatto quale sia l'indennità determinata in via provvisoria o urgente e non  precisa se essa sia stata accettata dal proprietario o successivamente corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata presso la Cassa depositi e prestiti.

d) Il decreto di esproprio non dà atto della eventuale sussistenza dei presupposti previsti dall'articolo 22, comma 1, e della determinazione urgente della indennità provvisoria;

e) Il decreto di esproprio non dà atto degli estremi del decreto emanato ai sensi dell'articolo 22-bis e del relativo stato di esecuzione.

f) Non si dà atto dell'opposizione del proprietario o del possessore del bene nel verbale, quando la notifica del decreto avviene contestualmente alla sua esecuzione.

g) Si compila lo stato di consistenza dopo che è mutato lo stato dei luoghi.

h) Lo stato di consistenza ed il verbale di immissione  non sono redatti in contraddittorio con l'espropriato o, nel caso di assenza o di rifiuto, sono redatti con la presenza di testimoni che siano in una situazione di “dipendenza” dal beneficiario dell'espropriazione.

i) L'autorità espropriante, in calce al decreto di esproprio, non  indica la data in cui è avvenuta l'immissione in possesso e/o  non trasmette copia del relativo verbale all'ufficio per i registri immobiliari, per la relativa annotazione.

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10 - INDENNITA' IN GENERALE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) L’espropriato non è messo nelle condizioni di percepire in qualsiasi momento la somma depositata  a titolo di indennità provvisoria, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante.

b) Si determina il valore del bene ad una data diversa da quella in cui avviene l’emanazione  del decreto di esproprio o l’accordo di cessione.

c) Si determina il valore del bene considerando gli effetti del vincolo preordinato all'esproprio e/o quelli connessi alla realizzazione dell'eventuale opera prevista. 

d) Si determina il valore del bene affermando che costruzioni, piantagioni e migliorie sono state realizzate dopo la comunicazione dell’avvio del procedimento, quando in realtà sono state realizzate prima.

e) Non viene consentito al proprietario di asportare, a sue spese, i materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell'opera da realizzare.

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11 -  ESPROPRIAZIONE PARZIALE DI UN BENE UNITARIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Nel caso di esproprio parziale di un bene unitario, il valore della parte espropriata non viene determinato tenendo conto della diminuzione di valore della parte non espropriata.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

 

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12 -  REGIME FISCALE DELL'INDENNITA'

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali per interventi non ricadenti nelle zone omogenee A, B, C e D

b) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali  a chi esercita un’ impresa commerciale

c) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali all'indennità di esproprio di un fabbricato

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13 - INDENNITA' IN CASO DI ESPROPRIO PER LA REALIZZARE  OPERE PRIVATE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si determina l'indennità nella misura del valore di mercato del bene espropriato (qualunque sia il bene) quando l'espropriazione è finalizzata alla realizzazione di opere private di pubblica utilità.

Nota: il testo della norma esclude dall'applicazione del criterio del valore venale le opere che rientrano nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica, convenzionata, agevolata o comunque denominata nonché nell'ambito dei piani di insediamenti produttivi di iniziativa pubblica.
Queste esclusioni perdono ora il loro valore, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 24 ottobre 2007 e del conseguente intervento del legislatore (
LEGGE 24 dicembre 2007, n. 244 (in G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007 - Suppl. Ord. n. 285) - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)Articolo 2  commi 89 e 90) 

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14 - DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' NEL CASO DI ESPROPRIO
DI UN'AREA EDIFICABILE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Viene espropriato in tutto o in parte il giardino di una casa senza tener conto della diminuzione di valore della casa stessa.

b) Viene considerata area non edificabile un’ area che è invece lo è.

c) Viene considerata area non edificabile un’ area  per la sola presenza del vincolo preordinato all’esproprio.

d) Viene corrisposta un’indennità inferiore a quella dovuta, affermando ingiustificatamente che nella dichiarazione ici  precedente la determinazione dell’indennità provvisoria non è stato dichiarato il valore di legge. (v. Corte Costituzionale n.338/2011).

e) Non si corrisponde all’espropriato l’eventuale differenza esistente fra le imposte da questi (o dal suo dante causa) pagate nel quinquennio precedente e l’imposta da versare sull’indennità.

f) Non si corrisponde, per un’area edificabile coltivata dal proprietario che sia imprenditore agricolo, una indennità aggiuntiva.

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15  DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' NEL CASO DI ESPROPRIO
DI UN'AREA LEGITTIMAMENTE EDIFICATA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO

a) Si valuta un immobile come semplice area edificabile in presenza di una costruzione totalmente abusiva con sanatoria presentata, senza accertare se la domanda di sanatoria può essere accolta.

b) Si valuta un immobile come semplice area edificabile in presenza di una costruzione parzialmente abusiva con sanatoria presentata, senza accertare se la domanda di sanatoria può essere accolta.

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16 - REITERAZIONE DI UN VINCOLO  PREORDINATO ALL'ESPROPRIO

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si corrisponde  un’indennità nel caso di reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio o di un vincolo sostanzialmente espropriativo

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17 -  DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' NEL CASO  DI ESPROPRIO
DI UN'AREA NON EDIFICABILE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si contesta legittimità dei manufatti esistenti ai fini della liquidazione dell’indennità

b) Si espropria in misura parziale un bene con un’indennità che non tiene conto della perdita di valore della parte restante

c) non si riconosce all'espropriato la qualità di  coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale con conseguente determinazione di un’indennità inferiore a quella spettante

d) Si corrisponde un’indennità non aumentata delle somme pagate dall'espropriato per qualsiasi imposta relativa all'ultimo trasferimento dell'immobile

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18 -  INDENNITA' PER L'IMPOSIZIONE DI SERVITU'

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Per un fondo non espropriato, non si corrisponde un’indennità al proprietario del fondo che dalla esecuzione dell'opera pubblica o di pubblica utilità:
- sia gravato da una servitù
e/o
-  subisca una permanente diminuzione di valore per la perdita o la ridotta possibilità di esercizio del diritto di proprietà

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19 -  CESSIONE VOLONTARIA

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Si comprime il  diritto del proprietario di stipulare col soggetto beneficiario dell'espropriazione l'atto di cessione del bene o della sua quota di proprietà (fin da quando è dichiarata la pubblica utilità dell'opera e fino alla data in cui è eseguito il decreto di esproprio)

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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Per tutelarti: vedi la scheda qui Vai giù

Sito 1 Sezione A.6 Illegittimità nella procedura

20 - CORRISPETTIVO PER LA RETROCESSIONE

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si calcola il corrispettivo della retrocessione sulla base dei criteri applicati per la determinazione dell'indennità di esproprio e con riferimento al momento del trasferimento.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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ISTRUZIONI PER TUTELARSI - IN TRE PASSI

Il Diritto dell'Espropriazione per Pubblica Utilità è una materia molto complessa e poco conosciuta.

L'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Esaminate, quindi, con attenzione i testi del SITO 1 PER GLI ESPROPRIATI, che sono stati studiati per essere facilmente compresi da tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro cultura di base.

Se non comprendete qualcosa, chiedeteci pure chiarimenti inviandoci una mail per prendere un appuntamento telefonico cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

Vi consigliamo anche di scaricare il nostro Vademecum gratuito per gli espropriati cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

Ricordate che il principale custode dei vostri diritti siete voi stessi; è quindi essenziale capire ciò che succede.

Per chi ha fretta, abbiamo comunque predisposto qui di seguito una breve sintesi degli strumenti informativi e operativi che potete utilizzare.

Istruzioni per tutelarsi

1 - PRIMO PASSO - Conoscere i propri diritti

L'errore più frequente che commettono gli espropriati.
L'errore più frequente è quello di non intervenire nel procedimento o di intervenire  in modo non adeguato, col risultato di esser poi costretti  a "ingoiare il rospo" o ad affrontare le spese e i disagi di un contenzioso (se si è ancora in tempo).

Accade anche spesso che gli espropriati, quando avviano un contenzioso, facciano delle scelte che fanno perdere tempo e soldi.

Ciò avviene perché spesso gli espropriati non conoscono i loro diritti e non sanno come si svolge la procedura.

Qui di seguito, quindi, spieghiamo come utilizzare l'Intervento nel Procedimento o il Contenzioso ed illustriamo la procedura con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato.

 

Per conoscere i propri diritti.
Per conoscere i propri diritti tutti i testi dei nostri 5 Siti sono utili
, ma consigliamo di esaminare almeno, se non lo avete già fatto, le seguenti Sezioni del Sito 1.

A.1 Le " Trappole " da evitare
Per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati.

A.4 L'Indennità - norme ITALIANE
Per sapere quali sono i diritti degli espropriati 
con le norme italiane.

A.5 L'Indennità - norme CEDU

Per sapere quali sono i diritti degli espropriati con le norme europee.

B.5 I Problemi Fiscali

Le "sorprese fiscali". Per prevenire problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia delle Entrate.

Se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme, p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: B.1 Colloquio Telefonico Gratuito

 

Per conoscere gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi.
Gli strumenti che la legge offre per tutelarsi sono soltanto due:

1 - L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
     Illustrato nella Sezione B.3 Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

  2 - IL CONTENZIOSO 

      Illustrato nella Sezione B.4 L'Eventuale Contenzioso

Potete esaminarli cliccando sul relativo link: anche per questi strumenti potete chiederci spiegazioni cliccando qui Colloquio Telefonico Gratuito

 

Vediamo ora qui di seguito come si svolge la procedura e quando devono essere utilizzati questi strumenti.

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Istruzioni per tutelarsi

2 - SECONDO PASSO - Capire come si svolge la procedura

 

Schema della procedura  con le varie Situazioni  in cui può trovarsi l'espropriato e gli strumenti da utilizzare.

 

Situazione

Se non è stata ancora offerta l’indennità  provvisoria 

e/o

è stato apposto un vincolo preordinato all’esproprio

e/o

si ha notizia di un esproprio solo per “sentito dire”

e/o

non è stata inviata una notifica (si ricorda che, se gli espropriati sono più di 50, l'Amministrazione non dà comunicazioni personali)

e/o

è stata inviata una notifica. 

Cosa fare in questo caso.

Prevenire errori (es. espropri illegittimi) e/o far determinare correttamente l'indennità provvisoria (per non essere costretti a rifiutarla).

Strumento da utilizzare: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

 

Quando è stata offerta l'indennità provvisoria - Si deve scegliere  fra A e B

 

Situazione A

Se l'espropriato accetta
l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato dovrà badare, prima di accettare

1 A garantirsi al fine di ricevere il pagamento nei tempi stabiliti.
2 A garantirsi di non dover restituire, in futuro, i soldi incassati.
3 A garantirsi di non subire detrazioni. (Vedi Le  Trappole da evitare)

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO 
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione A 1

Si vuole accettare l'indennità senza stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

Situazione A 2

Si vuole stipulare l'atto di cessione:

si utilizzano i testi del DAP

 

 

 

 

Situazione B

Se l'espropriato non accetta

l’indennità  provvisoria 

Cosa fare in questo caso.

In questo caso l'espropriato

1 Incassa "in acconto" l'indennità provvisoria offerta e rifiutata.
2 Sceglie se far determinare l'Indennità definitiva alla terna arbitrale o alla Commissione Provinciale Espropri che entro 90 giorni deve determinare l'INDENNITA' DEFINITIVA

Strumento da utilizzare

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO
Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Situazione B 1

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole accettarla, ma garantirsi:

si utilizzano i testi del DAP

Situazione B 2

E' stata determinata l'indennità definitiva e l'espropriato vuole opporsi.

Strumento da utilizzare

L'Eventuale Contenzioso

   

QUINDI

L'Amministrazione determina solo l'indennità provvisoria (che di solito, se l'espropriato non interviene prima, è di importo non soddisfacente e spesso "ridicolo").

Se l'espropriato non ritiene soddisfacente l'indennità provvisoria, si determina l'indennità definitiva che, per legge, deve essere determinata entro 90 giorni da un organo indipendente: dalla Commissione Provinciale Espropri (o, ad esclusiva scelta dell'espropriato, da un collegio di tecnici, spesso denominato terna arbitrale).

Se neanche l'indennità definitiva determinata dall'organo indipendente è soddisfacente, l'espropriato può rivolgersi ai Giudici avviando un contenzioso.

RIEPILOGANDO

Se l'espropriato:
   non ha ricevuto notifiche e vuole - tutelarsi e prevenire errori
   ha ricevuto notifiche e vuole - accettare, ma garantirsi

   ha ricevuto notifiche e vuole - opporsi.  Senza contenzioso.
lo strumento è l'intervento nella procedura
: Tutelarsi e/o Opporsi: il DAP

Se invece l'espropriato:
   è costretto ad andare in giudizio e deve scegliere il Giudice al quale rivolgersi

lo strumento è il contenzioso: L'Eventuale Contenzioso 

I TEMPI

E' essenziale per l'espropriato intervenire (con il DAP) al più presto per "mettere i paletti giuridici" durante il procedimento amministrativo anche al fine di evitare il contenzioso.

Ricordiamo che se l'espropriato non ha un quadro chiaro delle norme p chiederci spiegazioni giuridiche sui suoi diritti cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

 

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Istruzioni per tutelarsi

3 - TERZO PASSO - A chi rivolgersi e i costi da sostenere.

 

A chi rivolgersi

è indispensabile rivolgersi a un legale che
coordini norme Italiane e norme Europee.

Quindi:

>

Se non avete un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

potete chiederci di verificare se è disponibile un avvocato aderente all'Associazione.

Potete farlo inviandoci una mail cliccando qui: Colloquio Telefonico Gratuito

NOTA. Si precisa che gli avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non può obbligarsi a segnalare un avvocato; l'espropriato avrà comunque una risposta, positiva o negativa, entro 24 ore dalla richiesta.

 

>

Se avete  un legale di vostra fiducia che conosce la materia:

 

informatelo che, se vuole, può utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione del Sito e, soprattutto, LA NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE CEDU IN ITALIANO, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente a tutti gli espropriati.

 

 

 I costi da sostenere

A seconda di chi
vi presta assistenza.

Quindi:

>

Se siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Pagherete  solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione.

Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito.

E' ammesso solo un rimborso spese (ad. es. 1.000 euro per il DAP, 2.000 euro per il contenzioso).

Potete vedere uno schema di accordo a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito

 

>

Se non siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Concorderete con lui tempi e modi dei pagamenti.

 

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