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TU Espropri DPR 2001 n 327 – Art. 18

Disposizioni applicabili per le operazioni preliminari alla progettazione

Testo dell’articolo

  1. Le disposizioni contenute negli articoli 16 e 17 si applicano anche quando un soggetto pubblico o privato intende redigere un progetto di opera pubblica o di pubblica utilità non conforme alle previsioni urbanistiche.

1. Introduzione: il ruolo dell’articolo 18 nel sistema del Testo Unico

L’articolo 18 è una norma breve, ma decisiva, perché estende automaticamente le garanzie e le procedure degli articoli 16 e 17 a un caso specifico e molto importante:

la progettazione di opere pubbliche o di pubblica utilità non conformi agli strumenti urbanistici vigenti.

In altre parole:

Quando l’opera da progettare non è prevista dal piano urbanistico, e quindi richiede una variante, il legislatore impone che si seguano le stesse modalità di comunicazione, partecipazione e deposito degli atti previste per la progettazione conforme.

Questo evita che varianti urbanistiche destinate a opere pubbliche vengano avviate:

  • senza informare adeguatamente i proprietari,

  • senza garantire il contraddittorio,

  • senza trasparenza,

  • senza la procedura garantista prevista dal Testo Unico.

2. L’ambito di applicazione: opere non conformi alle previsioni urbanistiche in tema di esproprio

La norma riguarda i casi in cui:

  • l’opera pubblica o di pubblica utilità

  • non è prevista dal vigente piano urbanistico generale (PRG, PSC, PGT, ecc.).

In questa situazione:

2.1. Per progettare serve una variante urbanistica

La variante può avvenire:

  • tramite conferenza di servizi (art. 10),

  • tramite accordo di programma,

  • tramite variante semplificata (art. 19),

  • tramite procedura ordinaria.

2.2. Per avviare la progettazione preliminare si deve seguire l’art. 16

L’articolo 18 dice:

Prima di predisporre un progetto non conforme, occorre seguire gli stessi passaggi di comunicazione, deposito degli atti, notifiche e partecipazione previsti dall’articolo 16.

Quindi:

  • deposito del progetto presso l’ufficio espropri,

  • relazione sommaria del promotore,

  • individuazione delle aree,

  • comunicazioni ai proprietari,

  • possibilità di presentare osservazioni,

  • possibilità per il proprietario di chiedere l’esproprio di porzioni residue.

3. Estensione dell’articolo 17: comunicazione della data di efficacia del progetto

Non appena il progetto definitivo viene approvato (anche se in variante):

  • l’atto deve richiamare gli estremi del vincolo preordinato all’esproprio,

  • il proprietario deve essere informato della data di efficacia,

  • deve essergli data facoltà di prendere visione degli elaborati,

  • deve essere informato che può fornire elementi per la determinazione dell’indennità.

3.1. Perché questa estensione è fondamentale

Perché nelle varianti urbanistiche per opere pubbliche:

  • il rischio di “aggirare” la partecipazione è maggiore,

  • l’iter è spesso accelerato,

  • gli strumenti urbanistici vengono modificati proprio per introdurre l’opera non prevista.

Il legislatore evita scorciatoie a danno del proprietario.

4. Effetti pratici dell’articolo 18

4.1. Nessuna differenza tra opere conformi e opere non conformi

Dal punto di vista della tutela del proprietario:

  • le due situazioni devono essere trattate allo stesso modo,

  • le stesse garanzie,

  • le stesse comunicazioni,

  • lo stesso contraddittorio,

  • gli stessi termini per osservazioni e partecipazione.

4.2. Obbligo di trasparenza totale

Anche quando si propone una variante, l’ente non può:

  • evitare notifiche,

  • saltare il deposito degli atti,

  • omettere l’avviso dell’avvio del procedimento,

  • approvare il progetto senza coinvolgere il proprietario.

4.3. La variante urbanistica non può diventare un espediente per ridurre le tutele

Spesso, in passato, accadeva che:

  • le varianti urbanistiche venivano approvate rapidamente,

  • senza adeguata partecipazione,

  • e subito dopo si procedeva alla dichiarazione di pubblica utilità.

L’art. 18 impedisce questa prassi.

5. Esempi concreti di applicazione dell’articolo 18

Esempio 1 – Nuova strada non prevista nel PRG

Un Comune vuole realizzare una nuova strada non prevista nel piano regolatore:

  • serve una variante urbanistica,

  • serve progettazione preliminare,

  • occorre applicare gli articoli 16 e 17.

Il proprietario:

  • deve essere informato,

  • può presentare osservazioni,

  • può richiedere l’esproprio delle porzioni residue inutilizzabili.

Esempio 2 – Metanodotto con tracciato alternativo

Una società propone un tracciato diverso da quello approvato:

  • la variante modifica il vincolo,

  • serve nuova procedura come per l’art. 16.

Esempio 3 – Ampliamento di scuola o ospedale su area non urbanizzata

L’opera non è prevista dal piano urbanistico:

  • si avvia iter ai sensi dell’art. 18,

  • il proprietario viene informato della data di efficacia dell’atto,

  • può fornire elementi sulla valutazione del terreno.

Esempio 4 – Area industriale da realizzare in zona agricola

Un soggetto privato propone un piano industriale:

  • non conforme al PRG,

  • serve variante,

  • serve procedura dell’art. 16,

  • serve comunicazione ex art. 17.

6. Significato sistemico dell’articolo 18

L’articolo 18:

  • chiude la Sezione II del Titolo II,

  • estende le garanzie partecipative ai casi di varianti urbanistiche,

  • impedisce scorciatoie che potrebbero ledere i diritti dei proprietari,

  • rafforza il principio di legalità del procedimento espropriativo,

  • assicura un contraddittorio pieno sin dalle prime fasi progettuali.

È un articolo di garanzia, nato per impedire che:

  • le varianti urbanistiche “disegnate” per introdurre opere pubbliche

  • vengano approvate senza coinvolgere i soggetti direttamente colpiti.

 

NOTA IMPORTANTE

Come illustrato nella Sezione D6, questo testo è stato realizzato da una IA, non è stato revisionato da ANPTES e può contenere GRAVI, PERICOLOSI E GROSSOLANI ERRORI.
Questo testo serve solo a far comprendere ai cittadini che non devono mai utilizzare l’IA per affrontare problemi giuridici.
Anptes, ovviamente, NON si assume alcuna responsabilità in ordine al contenuto del testo.

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