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TU Espropri DPR 2001 n 327 – Art. 13

Contenuto ed effetti dell’atto che comporta la dichiarazione di pubblica utilità

Testo dell’articolo

  1. Il provvedimento che dispone la pubblica utilità dell’opera può essere emanato fino a quando non sia decaduto il vincolo preordinato all’esproprio.

  2. Gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità si producono anche se non sono espressamente indicati nel provvedimento che la dispone.

  3. Nel provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera può essere stabilito il termine entro il quale il decreto di esproprio va emanato.

  4. Se manca l’espressa determinazione del termine di cui al comma 3, il decreto di esproprio può essere emanato entro il termine di cinque anni, decorrente dalla data in cui diventa efficace l’atto che dichiara la pubblica utilità dell’opera.

  5. L’autorità che ha dichiarato la pubblica utilità dell’opera può disporre proroghe dei termini previsti dai commi 3 e 4 per casi di forza maggiore o per altre giustificate ragioni. Le proroghe possono essere disposte, anche d’ufficio, prima della scadenza del termine e per un periodo di tempo complessivo non superiore a quattro anni.

  6. La scadenza del termine entro il quale può essere emanato il decreto di esproprio determina l’inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità.

  7. Restano in vigore le disposizioni che consentono l’esecuzione delle previsioni dei piani territoriali o urbanistici, anche di settore o attuativi, entro termini maggiori di quelli previsti nel comma 4.

  8. Qualora il vincolo preordinato all’esproprio riguardi immobili da non sottoporre a trasformazione fisica, la dichiarazione di pubblica utilità ha luogo mediante l’adozione di un provvedimento di destinazione ad uso pubblico dell’immobile vincolato, con cui sono indicate le finalità dell’intervento, i tempi previsti per eventuali lavori di manutenzione, nonché i relativi costi previsti.

. Introduzione: perché l’articolo 13 è decisivo nel procedimento espropriativo

Dopo aver definito cos’è la dichiarazione di pubblica utilità (art. 12), il Testo Unico chiarisce ora:

  • quando può essere emanata,

  • quali effetti produce,

  • quanto dura,

  • quando scade,

  • se e come può essere prorogata,

  • cosa accade in casi particolari.

L’articolo 13 è il fulcro che collega:

  • il vincolo preordinato (artt. 9 e 10),

  • la pubblica utilità (art. 12),

  • il decreto di esproprio (art. 23 e seguenti).

È la norma che scandisce il tempo massimo entro cui l’amministrazione deve espropriare: se il termine scade, l’intera procedura diventa inutilizzabile.

2. Comma 1 – La pubblica utilità deve essere dichiarata prima della decadenza del vincolo

Il vincolo preordinato all’esproprio dura 5 anni (art. 9).
L’art. 13 stabilisce:

La dichiarazione di pubblica utilità può essere emanata solo se il vincolo è ancora valido.

2.1. Se il vincolo è scaduto

  • non si può dichiarare la pubblica utilità,

  • occorre reiterare il vincolo (con variante urbanistica motivata),

  • solo dopo sarà possibile dichiarare la pubblica utilità.

2.2. Logica della norma

Il vincolo è il presupposto urbanistico dell’espropriazione.
La pubblica utilità non può “viverne” senza.

3. Comma 2 – Gli effetti della pubblica utilità si producono automaticamente

La dichiarazione di pubblica utilità ha effetti stabiliti dalla legge, quali:

  • identificare i beni da espropriare,

  • consentire l’immissione in possesso (nei casi d’urgenza),

  • permettere la determinazione dell’indennità definitiva,

  • autorizzare l’iter del decreto di esproprio.

Il comma 2 chiarisce:

Tali effetti si producono automaticamente, anche se il provvedimento non li menziona espressamente.

3.1. Importanza pratica

  • evita formalismi,

  • impedisce impugnazioni basate su omissioni meramente formali,

  • rafforza l’efficacia del provvedimento.

4. Commi 3 e 4 – Termine di durata della dichiarazione di pubblica utilità

Una delle disposizioni più rilevanti.

4.1. La DPU deve prevedere un termine per emanare il decreto di esproprio

Sono due possibilità:

A) Il termine è indicato (comma 3)

L’atto che dichiara la pubblica utilità può indicare il termine:

  • 1 anno,

  • 2 anni,

  • 3 anni,

  • ecc.

Dipende dalla complessità dell’opera.

B) Il termine NON è indicato → durata fissa di 5 anni (comma 4)

Se l’atto tace, opera la regola legale:

Il decreto di esproprio va emanato entro 5 anni dall’efficacia della DPU.

4.2. Calcolo del termine

Il termine decorre:

  • dal momento in cui la pubblica utilità diventa efficace (art. 12, comma 3),

  • che a sua volta presuppone la corretta apposizione del vincolo.

4.3. Perché è importante

Il termine è essenziale: senza decreto entro la scadenza:

  • la pubblica utilità decade automaticamente,

  • il procedimento è inefficace,

  • occorre ripartire dall’inizio (vincolo – DPU – indennità).

5. Comma 5 – Proroghe della dichiarazione di pubblica utilità per l’esproprio

La DPU può essere prorogata dall’autorità che l’ha emanata, quando ricorrono:

  • forza maggiore, oppure

  • altre giustificate ragioni.

5.1. Regole della proroga

  • Va disposta prima della scadenza del termine.

  • Può essere disposta anche d’ufficio, cioè senza richiesta del privato.

  • La proroga totale non può superare 4 anni complessivi.

5.2. Forza maggiore

Esempi:

  • alluvioni,

  • dissesti idrogeologici,

  • ricorsi giudiziari che sospendono i lavori,

  • rinvenimenti archeologici,

  • emergenze sanitarie.

5.3. Altre ragioni giustificate

  • ritardi tecnici,

  • complessità dell’opera,

  • problemi di approvvigionamento dei materiali,

  • adeguamenti progettuali sostanziali.

5.4. Importanza

La proroga evita che l’amministrazione perda la possibilità di espropriare per cause non imputabili alla sua volontà.

6. Comma 6 – Scadenza del termine = inefficacia della pubblica utilità

Questa è una delle norme più severe e decisive dell’intero Testo Unico.

Se il decreto di esproprio non viene emanato entro il termine previsto dall’articolo 13, la dichiarazione di pubblica utilità diventa inefficace.

Significa:

  • nessun atto successivo è possibile,

  • il decreto sarebbe illegittimo,

  • l’autorità perde il potere di espropriare,

  • occorre ripartire da capo (vincolo, DPU, indennità).

6.1. Effetto sull’opera

  • non può essere espropriato nulla,

  • eventuali atti adottati tardivamente sono nulli,

  • eventuali immissioni in possesso sono illegittime.

6.2. Effetto sul proprietario

Il proprietario può:

  • opporsi a qualunque atto espropriativo emanato fuori termine,

  • chiedere risarcimento in caso di occupazione illegittima,

  • rivendicare eventuali danni da perdita di valore.

7. Comma 7 – Eccezioni per piani territoriali o urbanistici

La norma salva le disposizioni che prevedono termini più lunghi rispetto ai 5 anni del comma 4.

Esempio:

  • piani attuativi che per legge prevedono attuazione decennale,

  • piani di recupero con durata pluriennale,

  • piani di zona (PEEP) con tempi più estesi.

In questi casi:

  • i termini speciali prevalgono sui 5 anni dell’articolo 13.

8. Comma 8 – Pubblica utilità per immobili non soggetti a trasformazione fisica

Caso particolare e molto interessante.

Se il vincolo riguarda immobili da non trasformare fisicamente, la DPU prende la forma di:

  • un provvedimento di destinazione ad uso pubblico.

8.1. Quando si applica

Ad esempio:

  • immobili destinati a uso pubblico senza demolizione (musei, archivi, sedi comunali),

  • immobili vincolati per finalità culturali,

  • beni immobili da destinare a verde vincolato,

  • servizi pubblici che non richiedono opere edilizie importanti.

8.2. Contenuto del provvedimento

Deve indicare:

  • finalità dell’intervento,

  • tempi previsti per eventuale manutenzione,

  • costi stimati.

8.3. Perché una disciplina speciale

Perché non si tratta di opere pubbliche “fisiche”, ma di:

  • mutamento giuridico della destinazione,

  • acquisizione per finalità collettive,

  • uso pubblico senza trasformazione del bene.

9. Esempi concreti di applicazione dell’articolo 13

Esempio 1 – DPU senza termine

Il Comune approva un progetto definitivo senza stabilire un termine.
→ Il decreto deve essere emanato entro 5 anni.

Esempio 2 – Proroga di 3 anni

A causa di ricorsi al TAR sui lavori, il Comune proroga la DPU per 3 anni.
→ È legittimo, purché fatto prima della scadenza.

Esempio 3 – DPU scaduta

La pubblica utilità è stata dichiarata nel 2016.
Nessun decreto entro il 2021.
→ La DPU è inefficace.

Esempio 4 – Variante in corso d’opera

Piccola modifica di tracciato in un’area ferroviaria.
→ Non serve nuovo vincolo.

Esempio 5 – Destinazione ad uso pubblico senza lavori

Un edificio storico viene vincolato per diventare sede di un archivio comunale.
→ La DPU avviene tramite provvedimento di destinazione, non tramite progetto definitivo.

NOTA IMPORTANTE

Come illustrato nella Sezione D6, questo testo è stato realizzato da una IA, non è stato revisionato da ANPTES e può contenere GRAVI, PERICOLOSI E GROSSOLANI ERRORI.
Questo testo serve solo a far comprendere ai cittadini che non devono mai utilizzare l’IA per affrontare problemi giuridici.
Anptes, ovviamente, NON si assume alcuna responsabilità in ordine al contenuto del testo.

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