AFFAIRE GRANDE ORIENTE D'ITALIA DI PALAZZO GIUSTINIANI c. ITALIE (N?2) - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE GRANDE ORIENTE D’ITALIA DI PALAZZO GIUSTINIANI c. ITALIE (N?2)

Tipologia: Sentenza
Importanza: 1
Articoli:
Numero: 26740/02
Stato: Italia
Data: 2007-05-31 00:00:00
Organo: Sezioni
Testo Originale

SENTENZA

STRASBURGO

31 maggio 2007

Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Grande Oriento di Palazzo Giustiniani c d`Italia. Italia (no 2),
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, sedendo in una camera composta di:
M. C.L ROZAKIS, presidente,
La Sig.ra E. STEINER,
SIGG.. K. HAJIYEV,
D. SPIELMANN,
S.E JEBENS,
G. MALINVERNI, giudici,
La Sig.ra A. CIAMPI, giudice ad hoc,
e di M. S. NIELSEN, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 10 maggio 2007,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDURA
1. all’origine della causa si trova una richiesta (no 26740/02) diretta contro la Repubblica italiana e di cui un’associazione italiana di obbedienza massonica, Grande Orienta di Italia di Palazzo Giustiniani”, il richiedente “), ha afferrato la Corte il 7 giugno 2000 in virt? dell’articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali”, la Convenzione “).
2. il richiedente che agisce nella persona del suo Grande Dottor, ? rappresentata da Me A. Lana, avvocato a Roma. Il governo italiano”, il Governo “) ? rappresentato dal suo agente, M. I.M Braguglia, e per il suo co-agente, M. F. Crisafulli.
3. il richiedente allegava che una legge regionale che impone ai candidati alle nomine e designazioni della molla regionale di dichiarare la loro eventuale appartenenza ai palchi massonici violava il suo diritto alla libert? di associazione.
4. il 16 marzo 2005, il presidente della prima sezione ha deciso di comunicare la richiesta al Governo. Avvalendosi delle disposizioni dell’articolo 29 ? 3, ha deciso che sarebbero esaminati l’ammissibilit? ed il bene-fondato della causa allo stesso tempo.
IN EFFETTI
I. LE CIRCOSTANZE DI LA SPECIE
5. il richiedente ? un’associazione italiana di obbedienza massonica che raggruppa parecchi palchi. Esiste dal 1805 e ? affiliata alla muratura universale.
6. in diritto italiano, il richiedente ha un statuto di associazione di diritto privato non riconosciuta al senso dell’articolo 36 del codice civile. Non dispone della personalit? giuridica dunque. I suoi statuti, depositati vicino ad un notaio, sono accessibili a ciascuno.
7. il richiedente ha introdotto gi? una richiesta per lamentarsi di una limitazione della sua libert? di associazione a causa di una legge regionale adottata dalla regione delle Marce. Il 2 agosto 2001, la Corte ha adottato una sentenza, Grande Oriento di Italia di Palazzo Giustiniani c. Italia, no 35972/97, CEDH 2001 VIII.
8. la presente richiesta cade sulla legge regionale no 1 del 15 febbraio 2000 della regione autonoma del Frioul Veneto Jiulienne, Friuli Venezia Giulia. Questa legge fiss?, introduci altri, le regole a seguire per le nomine ai carichi pubblici della molla della regione, Disposizioni in materia di disciplin? delle nomine di competenza regionale in Enti ed Istituti pubblici.
9. in particolare, l’articolo 55 della legge no 1 del 2000, modificante una legge anteriore, ha fissato le modalit? e condizioni di presentazione delle candidature alle nomine e designazioni della molla regionale. Nelle sue parti pertinenti, questa disposizione ? formulata cos?:
Articolo 55
Disposizioni in materia di interdizione di nomina o di designazione nei consigli di amministrazione delle societ? a partecipazione regionale, in quelli degli organismi regionali e nei comitati a nomina regionale.
1. prima dell’articolo 7 bis della legge regionale no 75 del 23 giugno 1978, [l’articolo] secondo ? inserito:
Articolo 7 bis ante
1. le persone condannate per le infrazioni previste al capitolo II del libro II del codice penale non possono essere chiamate o nominate per sedere nei consigli di amministrazione delle societ? a partecipazione regionale, in quelli degli organismi a carattere regionale e nei comitati a nomina regionale. Questa interdizione vale anche per quelli che ha, per le stesse infrazioni, pattuito la pena ai termini dell’articolo 444 del codice di procedura penale e ha una durata di cinque anni a partire dalla data [del giudizio che infligge] la pena pattuita. Quelli che, al momento dell’entrata in vigore della legge regionale no 1 del 15 febbraio 2000, occupano questo genere di funzioni e si trovano nelle situazioni precitate sono dichiarati decaduti dopo trenta giorni.

Testo Tradotto

ARR?T

STRASBOURG

31 mai 2007

Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l’article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l’affaire Grande Oriente d`Italia di Palazzo Giustiniani c. Italie (no 2),
La Cour europ?enne des Droits de l’Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. ROZAKIS, pr?sident,
Mme E. STEINER,
MM. K. HAJIYEV,
D. SPIELMANN,
S.E. JEBENS,
G. MALINVERNI, juges,
Mme A. CIAMPI, juge ad hoc,
et de M. S. NIELSEN, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 10 mai 2007,
Rend l’arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l’origine de l’affaire se trouve une requ?te (no 26740/02) dirig?e contre la R?publique italienne et dont une association italienne d’ob?dience ma?onnique, Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani (? la requ?rante ?), a saisi la Cour le 7 juin 2000 en vertu de l’article 34 de la Convention de sauvegarde des Droits de l’Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. La requ?rante, qui agit en la personne de son Grand Ma?tre, est repr?sent?e par Me A. Lana, avocat ? Rome. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. I.M. Braguglia, et par son co-agent, M. F. Crisafulli.
3. La requ?rante all?guait qu’une loi r?gionale imposant aux candidats aux nominations et d?signations du ressort r?gional de d?clarer leur ?ventuelle appartenance ? des loges ma?onniques violait son droit ? la libert? d’association.
4. Le 16 mars 2005, le pr?sident de la premi?re section a d?cid? de communiquer la requ?te au Gouvernement. Se pr?valant des dispositions de l’article 29 ? 3, il a d?cid? que seraient examin?s en m?me temps la recevabilit? et le bien-fond? de l’affaire.
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L’ESP?CE
5. La requ?rante est une association italienne d’ob?dience ma?onnique qui regroupe plusieurs loges. Elle existe depuis 1805 et est affili?e ? la ma?onnerie universelle.
6. En droit italien, la requ?rante a un statut d’association de droit priv? non reconnue au sens de l’article 36 du code civil. Elle ne dispose donc pas de la personnalit? juridique. Ses statuts, d?pos?s aupr?s d’un notaire, sont accessibles ? chacun.
7. La requ?rante a d?j? introduit une requ?te pour se plaindre d’une limitation de sa libert? d’association en raison d’une loi r?gionale adopt?e par la r?gion des Marches. Le 2 ao?t 2001, la Cour a adopt? un arr?t (Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani c. Italie, no 35972/97, CEDH 2001 VIII).
8. La pr?sente requ?te porte sur la loi r?gionale no 1 du 15 f?vrier 2000 de la r?gion autonome du Frioul V?n?tie Julienne (Friuli Venezia Giulia). Cette loi fixa, entre autres, les r?gles ? suivre pour les nominations ? des charges publiques du ressort de la r?gion (Disposizioni in materia di (…) disciplina delle nomine di competenza regionale in Enti ed Istituti pubblici).
9. En particulier, l’article 55 de la loi no 1 de 2000, modifiant une loi ant?rieure, a fix? les modalit?s et conditions de pr?sentation des candidatures aux nominations et d?signations du ressort r?gional. Dans ses parties pertinentes, cette disposition est ainsi libell?e :
Article 55
Dispositions en mati?re d’interdiction de nomination ou de d?signation dans les conseils d’administration des soci?t?s ? participation r?gionale, dans ceux des organismes r?gionaux et dans les comit?s ? nomination r?gionale.
? 1. Avant l’article 7 bis de la loi r?gionale no 75 du 23 juin 1978, [l’article] suivant est ins?r? :
Article 7 bis ante
1. Les personnes condamn?es pour les infractions pr?vues au chapitre II du livre II du code p?nal ne peuvent ?tre nomm?es ou d?sign?es pour si?ger dans les conseils d’administration des soci?t?s ? participation r?gionale, dans ceux des organismes ? caract?re r?gional et dans les comit?s ? nomination r?gionale. Cette interdiction vaut ?galement pour ceux qui ont, pour les m?mes infractions, n?goci? la peine aux termes de l’article 444 du code de proc?dure p?nale et a une dur?e de cinq ans ? partir de la date [du jugement infligeant] la peine n?goci?e. Ceux qui, au moment de l’entr?e en vigueur de la loi r?gionale no 1 du 15 f?vrier 2000, occupent ce genre de fonctions et se trouvent dans les situations pr?cit?es sont d?clar?s d?chus apr?s trente jours.

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