AFFAIRE ESPOSITO c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE ESPOSITO c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, 38, 39, P1-1
Numero: 20855/92/2000
Stato: Italia
Data: 2000-05-25 00:00:00
Organo: Sezione Seconda
Testo Originale

Conclusione Radiazione dal ruolo (ordinamento amichevole)
SECONDA SEZIONE
CAUSA ESPOSITO C. ITALIA
( Richiesta n? 20855/92)
SENTENZA
STRASBURGO
25 maggio 2000

Nella causa Luigi ESPOSITO c. l’Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, seconda sezione, riunendosi in una camera composta da:
IL SIG. C.L. Rozakis, presidente, il
Sig. A.B. Baka, il Sig. G. Bonello, la Sig.ra V. Str??nick?, il
Sig. P. Lorenzen, la Sig.ra Sig. Tsatsa-Nikolovska, il
Sig. A. Kovler, giudici, e del Sig. E. Fribergh, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 4 maggio 2000,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (n? 20855/92) diretta contro l’Italia e in cui un cittadino di questo Stato, il Sig. L. E. (“il richiedente”), aveva investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) l? 8 gennaio 1992 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il richiedente che fa l’avvocato al foro di Napoli, agisce di persona. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. U. Leanza, e dal suo coagente, il Sig. V. Esposito.
3. Il richiedente si lamentava dell’impossibilit? prolungata di ricuperare il suo appartamento in ragione della legislazione di emergenza in materia di sfratto di inquilini cos? come della durata del procedimento di sfratto. Il 5 aprile 1993, la Commissione, Prima camera, ha deciso di portare la richiesta alla cognizione del Governo, invitandolo a presentare per iscritto delle osservazioni sull’ammissibilit? e la fondatezza di questa. Il Governo ha presentato le sue osservazioni il 7 ottobre 1993 ed il richiedente ha risposto il 25 gennaio 1994. Il 28 febbraio 1995, la Commissione ha deciso di rinviare l’esame della richiesta in attesa che la Corte si pronunciasse nelle cause Scollo e Spadea e Scalabrino c. Italia.
4. Avendo reso la Corte le sue sentenze nelle cause precitate il 28 settembre 1995, il 12 marzo 1996 la Commissione ha invitato le parti a presentarle i loro commenti alla luce di suddette sentenze. Il Governo ha presentato i suoi commenti il 3 aprile 1996, ed il richiedente il 26 aprile 1996.
5. Il 16 ottobre 1996, la Commissione ha dichiarato la richiesta ammissibile.
6. Il 28 maggio 1997, la Commissione ha deciso di rinviare l’esame della causa aspettando di pronunciarsi nella causa Immobiliare Saffi c. Italia.
7. Il 27 maggio 1998, la Commissione ha deciso di chiedere alle parti delle osservazioni complementari concernenti il diritto di accesso ad un tribunale. Il richiedente ed il Governo hanno presentato le loro osservazioni rispettivamente il 3 giugno e 19 giugno 1998.
8. Il 1 novembre 1999, la causa ? stata trasferita alla Corte in virt? dell’articolo 5 ? 3 del Protocollo n? 11 alla Convenzione. In virt? dell’articolo 52 ? 1 dell’ordinamento interno della Corte, il presidente della Corte ha deciso che la causa sarebbe stata esaminata da una camera costituita in seno alla seconda sezione della Corte. Il Sig. B. Conforti, giudice eletto a titolo dell’Italia che aveva partecipato all’esame della causa con la Commissione, si ? astenuto dalla Camera (articolo 28 dell’ordinamento). Il Governo ha rinunciato a designare un altro giudice per riunirsi al suo posto; di conseguenza, il Presidente della Sezione ha designato il Sig. P. Lorenzen, giudice sostituto, per riunirsi al posto del Sig. B. Conforti, articoli 26 e 29 dell’ordinamento.
9. Dopo uno scambio di corrispondenza, il 20 gennaio 2000, il cancelliere di sezione ha proposto alle parti la conclusione di un ordinamento amichevole al senso dell’articolo 38 ? 1 b, della Convenzione. Il 10 febbraio 2000, il Governo ed il richiedente hanno presentato delle dichiarazioni formali di accettazione di un ordinamento amichevole della causa.
IN FATTO
10. Il richiedente ? il proprietario dal 20 dicembre 1983 di un appartamento ubicato a Roma che era stato affittato alla Sig.ra I.B. nel marzo 1983.
11. Con un atto notificato l? 8 marzo 1986, il richiedente che abitava a Roma nell’appartamento di sua moglie ma voleva disporre di un appartamento pi? grande per installare anche il suo studio di avvocato, diede disdetta all’inquilina (disdetta) e la cit? a comparire dinnanzi al giudice di istanza (pretore, di Roma,)
12. Con un’ordinanza del 17 giugno 1986 che divent? esecutiva il 25 luglio 1986, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 31 dicembre 1987. L’inquilina avendo fatto opposizione, la causa fu rinviata dinnanzi al tribunale di Roma.
13. Il 22 dicembre 1987, il richiedente notific? all’inquilina l?avviso (precetto), di liberare l’appartamento.
14. Il 26 gennaio 1988, gli notific? l?avviso (notifica di sfratto) che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 23 febbraio 1988 tramite ufficiale giudiziario di giustizia.
15. Nel frattempo, con un giudizio del 16 febbraio 1988 che divent? esecutivo il 20 novembre 1991, il tribunale di Roma respinse l’opposizione dell’inquilina.
16. A partire dal 23 febbraio 1988, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a numerosi tentativi di sfratto che si chiusero tutti con un fallimento,non permettendo le leggi sulla sospensione o lo scaglionamento dell’esecuzione delle decisioni di sfratto al richiedente di beneficiare del concorso della forza pubblica.
17. Il 27 giugno 1989, il richiedente fece una dichiarazione solenne (dichiarazione di urgente necessit?) che aveva un bisogno urgente di ricuperare l’appartamento per farne la sua propria abitazione cos? come il suo studio di avvocato.
18. Il 10 febbraio 2000, l’inquilina liber? l’appartamento del richiedente.
IN DIRITTO
19. Il 10 febbraio 2000, la Corte ha ricevuto la seguente dichiarazione da parte del Governo:
“Dichiaro che in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta n? 20855/92, introdotta dal Sig. L. E., il Governo italiano offre di versare a questo la somma di 119 864 000 ITL di cui 35 000 000 ITL a titolo di danno morale, 74 864 000 ITL a titolo di danno materiale e 10 000 000 ITL a titolo di oneri e spese, fin dalla notificazione della sentenza della Corte resa conformemente all’articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo. Questo versamento varr? come ordinamento definitivo della causa.
La presente dichiarazione non implica da parte del Governo italiano nessuna riconoscenza di una violazione della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo o dei suoi Protocolli nello specifico.
Inoltre, il Governo si impegna a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione. “
20. Lo stesso giorno, la Corte ha ricevuto la seguente dichiarazione firmata dal richiedente:
“Ho preso cognizione della dichiarazione del Governo italiano secondo la quale ? pronto a versarmi la somma di 119 864 000 ITL di cui 35 000 000 ITL a titolo di danno morale, 74 864 000 ITL a titolo di danno materiale e 10 000 000 ITL a titolo di oneri e spese, in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta n? 20855/92 che ho introdotto dinnanzi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo.
Accetto questa proposta e rinuncio peraltro a ogni altra pretesa contro l’Italia a proposito dei fatti all’origine di suddetta richiesta in quanto al ritardo nello sfratto dell’inquilino. Dichiaro la causa definitivamente regolata.
La presente dichiarazione si inserisce nella cornice dell’ordinamento amichevole al quale il Governo ed io stesso siamo giunti.
Inoltre, mi impegno a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione. “
21. La Corte prende atto dell’ordinamento amichevole al quale sono giunti le parti (articolo 39 della Convenzione). ? garantito che suddetto ordinamento si ispira al rispetto dei diritti dell’uomo come riconosciuti dalla Convenzione o dai suoi Protocolli, articoli 37 ? 1 in fine della Convenzione e 62 ? 3 dell’ordinamento.
22. Pertanto, egli decide di cancellare la causa dal ruolo.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Decide di cancellare la causa del ruolo;
2. Prende nota dell’impegno delle parti di non chiedere il rinvio della causa alla Grande Camera.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 25 maggio 2000 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento della Corte.
Erik Fribergh Christos Rozakis
Cancelliere Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Radiation du r?le (r?glement amiable)
DEUXI?ME SECTION
AFFAIRE ESPOSITO c. ITALIE
(Requ?te n? 20855/92)
ARR?T
STRASBOURG
25 mai 2000

En l?affaire Luigi ESPOSITO c. l’Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l?Homme (deuxi?me section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. Rozakis, pr?sident,
M. A.B. Baka,
M. G. Bonello,
Mme V. Str??nick?,
M. P. Lorenzen,
Mme M. Tsatsa-Nikolovska,
M. A. Kovler, juges,
et de M. E. Fribergh, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 4 mai 2000,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (n? 20855/92) dirig?e contre l?Italie et dont un ressortissant de cet Etat, M. L. E. (? le requ?rant ?), avait saisi la Commission europ?enne des Droits de l?Homme (? la Commission ?) le 8 janvier 1992 en vertu de l?ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Le requ?rant, qui est avocat au barreau de Naples, agit en personne. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. U. Leanza, et par son coagent, M. V. Esposito.
3. Le requ?rant se plaignait de l?impossibilit? prolong?e de r?cup?rer son appartement en raison de la l?gislation d?urgence en mati?re d?expulsion de locataires ainsi que de la dur?e de la proc?dure d?expulsion. Le 5 avril 1993, la Commission (Premi?re chambre) a d?cid? de porter la requ?te ? la connaissance du Gouvernement, en l?invitant ? pr?senter par ?crit des observations sur la recevabilit? et le bien-fond? de celle-ci. Le Gouvernement a pr?sent? ses observations le 7 octobre 1993 et le requ?rant y a r?pondu le 25 janvier 1994. Le 28 f?vrier 1995, la Commission a d?cid? d?ajourner l?examen de la requ?te en attendant que la Cour se prononce dans les affaires Scollo et Spadea et Scalabrino c. Italie.
4. La Cour ayant rendu ses arr?ts dans les affaires pr?cit?es le 28 septembre 1995, le 12 mars 1996 la Commission a invit? les parties ? pr?senter leurs commentaires ? la lumi?re desdits arr?ts. Le Gouvernement a pr?sent? ses commentaires le 3 avril 1996, et le requ?rant le 26 avril 1996.
5. Le 16 octobre 1996, la Commission a d?clar? la requ?te recevable.
6. Le 28 mai 1997, la Commission a d?cid? d?ajourner l?examen de l?affaire en attendant de se prononcer dans l?affaire Immobiliare Saffi c. Italie.
7. Le 27 mai 1998, la Commission a d?cid? de demander aux parties des observations compl?mentaires concernant le droit d?acc?s ? un tribunal. Le requ?rant et le Gouvernement ont pr?sent? leurs observations les 3 juin et 19 juin 1998 respectivement.
8. Le 1er novembre 1999, l?affaire a ?t? transf?r?e ? la Cour en vertu de l?article 5 ? 3 du Protocole n? 11 ? la Convention. En vertu de l?article 52 ? 1 du r?glement int?rieur de la Cour, le pr?sident de la Cour a d?cid? que l?affaire serait examin?e par une chambre constitu?e au sein de la deuxi?me section de la Cour. M. B. Conforti, juge ?lu au titre de l?Italie, qui avait particip? ? l?examen de l?affaire par la Commission, s?est d?port? de la Chambre (article 28 du r?glement). Le Gouvernement a renonc? ? d?signer un autre juge pour si?ger ? sa place ; par cons?quent, le Pr?sident de la Section a d?sign? M. P. Lorenzen, juge rempla?ant, pour si?ger ? la place de M. B. Conforti (articles 26 et 29 du r?glement).
9. Apr?s un ?change de correspondance, le 20 janvier 2000, le greffier de section a propos? aux parties la conclusion d?un r?glement amiable au sens de l?article 38 ? 1 b) de la Convention. Le 10 f?vrier 2000, le Gouvernement et le requ?rant ont pr?sent? des d?clarations formelles d?acceptation d?un r?glement amiable de l?affaire.
EN FAIT
10. Le requ?rant est propri?taire depuis le 20 d?cembre 1983 d’un appartement sis ? Rome, qui avait ?t? lou? ? Mme I.B. en mars 1983.
11. Par un acte notifi? le 8 mars 1986, le requ?rant, qui habitait Rome dans l’appartement de son ?pouse mais voulait disposer d’un appartement plus grand afin d’y installer ?galement son cabinet d’avocat, donna cong? ? la locataire (disdetta) et l?assigna ? compara?tre devant le juge d?instance (pretore) de Rome
12. Par une ordonnance du 17 juin 1986, qui devint ex?cutoire le 25 juillet 1986, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 31 d?cembre 1987. La locataire ayant fait opposition, l?affaire fut renvoy?e devant le tribunal de Rome.
13. Le 22 d?cembre 1987, le requ?rant signifia ? la locataire le commandement (precetto) de lib?rer l?appartement.
14. Le 26 janvier 1988, il lui signifia l?avis (significazione di sfratto) que l?expulsion serait ex?cut?e le 23 f?vrier 1988 par voie d?huissier de justice.
15. Entre-temps, par un jugement du 16 f?vrier 1988, qui devint ex?cutoire le 20 novembre 1991, le tribunal de Rome rejeta l’opposition de la locataire.
16. A partir du 23 f?vrier 1988, l?huissier de justice proc?da ? de nombreuses tentatives d?expulsion, qui se sold?rent toutes par un ?chec, les lois sur la suspension ou l??chelonnement de l?ex?cution des d?cisions d?expulsion ne permettant pas au requ?rant de b?n?ficier du concours de la force publique.
17. Le 27 juin 1989, le requ?rant fit une d?claration solennelle (dichiarazione di urgente necessit?) qu?il avait un besoin urgent de r?cup?rer l?appartement pour en faire son habitation propre ainsi que son cabinet d?avocat.
18. Le 10 f?vrier 2000, la locataire lib?ra l?appartement du requ?rant.
EN DROIT
19. Le 10 f?vrier 2000, la Cour a re?u la d?claration suivante de la part du Gouvernement :
? Je d?clare qu?en vue d?un r?glement amiable de l?affaire ayant pour origine la requ?te n? 20855/92, introduite par M. L. E., le Gouvernement italien offre de verser ? celui-ci la somme de 119 864 000 ITL, dont 35 000 000 ITL au titre du dommage moral, 74 864 000 ITL au titre de dommage mat?riel et 10 000 000 ITL au titre des frais et d?pens, d?s la notification de l?arr?t de la Cour rendu conform?ment ? l?article 39 de la Convention europ?enne des Droits de l?Homme. Ce versement vaudra r?glement d?finitif de l?affaire.
La pr?sente d?claration n?implique de la part du Gouvernement italien aucune reconnaissance d?une violation de la Convention europ?enne des Droits de l?Homme ou de ses Protocoles en l?esp?ce.
En outre, le Gouvernement s?engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l?arr?t, le renvoi de l?affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l?article 43 ? 1 de la Convention. ?
20. Le m?me jour, la Cour a re?u la d?claration suivante sign?e par le requ?rant :
? J?ai pris connaissance de la d?claration du Gouvernement italien selon laquelle il est pr?t ? me verser la somme de 119 864 000 ITL, dont 35 000 000 ITL au titre du dommage moral, 74 864 000 ITL au titre de dommage mat?riel et 10 000 000 ITL au titre des frais et d?pens, en vue d?un r?glement amiable de l?affaire ayant pour origine la requ?te n? 20855/92 que j?ai introduite devant la Cour europ?enne des Droits de l?Homme.
J?accepte cette proposition et renonce par ailleurs ? toute autre pr?tention ? l?encontre de l?Italie ? propos des faits ? l?origine de ladite requ?te quant au retard dans l?expulsion du locataire. Je d?clare l?affaire d?finitivement r?gl?e.
La pr?sente d?claration s?inscrit dans le cadre du r?glement amiable auquel le Gouvernement et moi-m?me sommes parvenus.
En outre, je m?engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l?arr?t, le renvoi de l?affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l?article 43 ? 1 de la Convention. ?
21. La Cour prend acte du r?glement amiable auquel sont parvenues les parties (article 39 de la Convention). Elle est assur?e que ledit r?glement s?inspire du respect des droits de l?homme tels que les reconnaissent la Convention ou ses Protocoles (articles 37 ? 1 in fine de la Convention et 62 ? 3 du r?glement).
22. Partant, il ?chet de rayer l?affaire du r?le.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,
1. D?cide de rayer l?affaire du r?le ;
2. Prend note de l?engagement des parties de ne pas demander le renvoi de l?affaire ? la Grande Chambre.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 25 mai 2000 en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement de la Cour.
Erik Fribergh Christos Rozakis
Greffier Pr?sident

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