AFFAIRE AGATONE c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE AGATONE c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, P1-1
Numero: 36255/97/2002
Stato: Italia
Data: 2002-10-01 00:00:00
Organo: Sezione Quarta
Testo Originale

Conclusione Radiazione dal ruolo
QUARTA SEZIONE
CAUSA AGATONE C. ITALIA
( Richiesta no 36255/97)
SENTENZA
(Radiazione del ruolo)
STRASBURGO
1 ottobre 2002
DEFINITIVO
01/01/2003

Nella causa Agatone c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, quarta sezione, riunendosi in una camera composta da:
Sir Nicolas Bratza, presidente,
Sigg. Il Sig. Pellonp??, A. Pastor Ridruejo, la Sig.ra E. Palm,
Sigg. Il Sig. Fischbach, J. Casadevall, giudici, il Sig. L. Ferrari Bravo, giudice ad hoc, e del Sig. Sig. O’Boyle, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 10 settembre 2002,
rende la sentenza che ha, adottata a questa ultima, dato:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 36255/97) diretta contro la Repubblica italiana e in cui una cittadina di questo Stato, M A. (“il richiedente”), aveva investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 15 ottobre 1996 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. U. Leanza, ed il suo coagente, il Sig. V. Esposito. Il richiedente non ? rappresentato da un avvocato, conformemente alla sua scelta.
3. Il richiedente adduceva l’impossibilit? di ottenere dell’amministrazione competente il certificato di abitabilit? per l’alloggio che aveva acquistato in Italia.
4. La richiesta ? stata trasmessa alla Corte il 1 novembre 1998, data di entrata in vigore del Protocollo no 11 alla Convenzione, articolo 5 ? 2 del Protocollo no 11.
5. La richiesta ? stata assegnata alla quarta sezione della Corte, articolo 52 ? 1 dell’ordinamento. In seno a questa, la camera incaricata di esaminare la causa, articolo 27 ? 1 della Convenzione, ? stata costituita conformemente all’articolo 26 ? 1 dell’ordinamento. In seguito all’astensione del Sig. Zagrebelsky, giudice eletto a titolo dell’Italia (articolo 28), il Governo ha designato il Sig. Ferrari Bravo per riunirsi in qualit? di giudice ad hoc, articoli 27 ? 2 della Convenzione e 29 ? 1 dell’ordinamento.
6. Il 1 novembre 2001, la Corte ha modificato la composizione delle sue sezioni, articolo 25 ? 1 dell’ordinamento. La presente richiesta ? stata assegnata alla quarta sezione cos? ricomposta, articolo 52 ? 1.
7. Con una decisione del 20 novembre 2001, la camera ha dichiarato la richiesta ammissibile e ha deciso di porre delle domande complementari alle parti nel termine del 29 gennaio 2002, poi prorogato al 28 febbraio 2002 su richiesta del Governo.
8. Il Governo ha depositato delle risposte scritte, ma non il richiedente, articolo 59 ? 1 dell’ordinamento.
IN FATTO
LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
9. Il richiedente ? nato in 1932 e ha risieduto a Londra.
10. Nel 1983, il richiedente acquist? un alloggio ad Albissola Marina, in Italia che non era stata costruita conformemente alle regole di urbanistica applicabile.
11. Il 12 marzo 1988, il richiedente cit? il costruttore a comparire dinnanzi al tribunale di Savona. Nell’aprile 1996, il tribunale dichiar? che il costruttore non aveva eseguito correttamente gli impegni derivanti dal contratto di costruzione e di vendita dell’appartamento.
12. Il 21 febbraio 1995, il richiedente chiese alla municipalit? di Albissola Marina la possibilit? di regolarizzare le violazioni alle regole di urbanistica, ossia la chiusura di un spazio inizialmente destinato alla costruzione di un terrazzo, mediante il pagamento di una somma, al senso della legge no 724 del 1994, legge sul condono edilizio. A questa stessa data, il richiedente vers? un acconto sulla somma che sarebbe stata calcolata ulteriormente dall’amministrazione.
13. Il 3 marzo 1995, il costruttore fece una domanda di regolarizzazione delle violazioni alle regole di urbanistica dell’immobile costruito.
14. Il 15 dicembre 1995, la municipalit? di Albissola inform? il richiedente che la sua pratica era incompleta e che doveva produrre dei documenti a sostegno della sua domanda di regolarizzazione.
15. Il 19 dicembre 1997, la municipalit? di Albissola indic? al richiedente il saldo da pagare per ottenere la regolarizzazione. L’amministrazione precis? anche che il richiedente doveva pagare ancora una somma a titolo di risarcimento del danno all’ambiente, al senso della legge no 10 del 1977.
16. Nell’aprile 1998, il richiedente comunic? alla Corte che aveva pagato l’importo dovuto per ottenere la regolarizzazione.
17. Il 14 luglio 1999, la municipalit? fece sapere alla Corte che la domanda di regolarizzazione del richiedente non sempre aveva avuto seguito in ragione della natura problematica della pratica e precis? che, una volta ottenuta la regolarizzazione, il certificato di abitabilit? dell’alloggio sarebbe stato rilasciato di ufficio.
18. Il 3 marzo 2000, la municipalit? di Albissola inform? la Corte che il problema si trovava a livello del catasto. Difatti, non risultava chiaramente se il richiedente era proprietario dell’immobile in causa.
19. Il 27 ottobre 2000, il richiedente ottenne la regolarizzazione ed il certificato di abitabilit? dell’alloggio. Ne ebbe cognizione il 31 ottobre 2000, data alla quale questi documenti gli furono notificati.
Per?, il richiedente non ne inform? la Corte.
20. Il 20 novembre 2001, data in cui la richiesta fu dichiarata ammissibile, la Corte decise di porre delle domande complementari alle parti il cui scopo era essenzialmente di sapere se il richiedente aveva potuto ottenere l’autorizzazione ad abitare nel suo alloggio.
21. Il richiedente non rispose nel termine inizialmente fissato al 29 gennaio 2002, poi prorogato al 28 febbraio 2002.
22. Con una lettera raccomandata del 6 giugno 2002, il richiedente ? stato informato che in mancanza di risposta da parte sua prima del 21 giugno 2002, la Corte avrebbe potuto concludere alla sua mancanza d?interesse al mantenimento della richiesta.
23. Con una lettera datata 1 luglio 2002, il richiedente ha comunicato alla Corte che aveva ottenuto il certificato di abitabilit? e questo, prima della decisione di ammissibilit?. Per?, adduce l’impossibilit? di abitare l’alloggio al motivo che la controversia di opposizione al costruttore non ? ancora stata deciso.
IN DIRITTO
SULLA RADIAZIONE DAL RUOLO
24. Il richiedente sostiene che gli ? impossibile tuttora abitare il suo alloggio in Italia in ragione del contenzioso col costruttore dell’immobile e stima perci? che c’? una violazione del suo diritto a disporre del suo bene.
25. La Corte ricorda che l’oggetto del suo esame al merito ? limitato alla decisione di ammissibilit? (Nuvoli c. Italia, richiesta no 41424/98, sentenza 16.05.02).
Ora, la presente richiesta ? stata dichiarata ammissibile per ci? che riguarda il mancato rilascio da parte dell’amministrazione competente del certificato di abitabilit? dell’alloggio del richiedente.
26. La Corte nota che il certificato di abitabilit? ? stato rilasciato il 27 ottobre 2000 ed ? stato notificato al richiedente il 31 ottobre 2000.
La Corte nota poi che il richiedente ha omesso di informarlo spontaneamente del rilascio del certificato controverso (vedere ? 19). Inoltre, non ha risposto ad una domanda specifica su questo punto nel termine assegnato (vedere ? 21).
27. Tenuto conto di questi elementi, la Corte conclude che il silenzio del richiedente dopo il 31 ottobre 2000, data in cui questo ricevette il certificato di abitabilit?, costituisce una rinuncia implicita, dato che in quel momento il problema oggetto della richiesta era stato deciso a livello interno (mutatis mutandis, Taskin c. Germania, richiesta no 56132/00, sentenza del 23.07.02).
Questo non ? messo in causa dal fatto che la controversia che oppone il richiedente al costruttore non ? decisa.
28. Alla luce delle circostanze dello specifico, la Corte conclude che non si giustifica pi? il proseguimento dell’esame della richiesta al senso dell’articolo 37 ? 1 c, della Convenzione. Peraltro, nessuno motivo particolare che riguarda il rispetto dei diritti dell’uomo garantito dalla Convenzione esige il proeguimento dell’esame della richiesta in virt? dell’articolo 37 ? 1 in fine della Convenzione.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE,
Decide, all’unanimit?, di cancellare la causa dal ruolo.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 1 ottobre 2002 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
Michael O’Boyle Nicolas Bratza
Cancelliere Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Radiation du r?le
QUATRI?ME SECTION
AFFAIRE AGATONE c. ITALIE
(Requ?te no 36255/97)
ARR?T
(Radiation du r?le)
STRASBOURG
1er octobre 2002
D?FINITIF
01/01/2003

En l?affaire Agatone c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l?Homme (quatri?me section), si?geant en une chambre compos?e de :
Sir Nicolas Bratza, pr?sident,
MM. M. Pellonp??,
A. Pastor Ridruejo,
Mme E. Palm,
MM. M. Fischbach,
J. Casadevall, juges,
M. L. Ferrari Bravo, juge ad hoc,
et de M. M. O?Boyle, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 10 septembre 2002,
rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette derni?re date :
PROC?DURE
1. A l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (no 36255/97) dirig?e contre la R?publique italienne et dont une ressortissante de cet Etat, M A. (? la requ?rante ?), avait saisi la Commission europ?enne des Droits de l?Homme (? la Commission ?) le 15 octobre 1996 en vertu de l?ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. U. Leanza, et son coagent, M. V. Esposito. La requ?rante n?est pas repr?sent?e par un avocat, conform?ment ? son choix.
3. La requ?rante all?guait l?impossibilit? d?obtenir de l?administration comp?tente le certificat d?habitabilit? pour le logement qu?elle avait achet? en Italie.
4. La requ?te a ?t? transmise ? la Cour le 1er novembre 1998, date d?entr?e en vigueur du Protocole no 11 ? la Convention (article 5 ? 2 du Protocole no 11).
5. La requ?te a ?t? attribu?e ? la quatri?me section de la Cour (article 52 ? 1 du r?glement). Au sein de celle-ci, la chambre charg?e d?examiner l?affaire (article 27 ? 1 de la Convention) a ?t? constitu?e conform?ment ? l?article 26 ? 1 du r?glement. A la suite du d?port de M. Zagrebelsky, juge ?lu au titre de l?Italie (article 28), le Gouvernement a d?sign? M. Ferrari Bravo pour si?ger en qualit? de juge ad hoc (articles 27 ? 2 de la Convention et 29 ? 1 du r?glement).
6. Le 1er novembre 2001, la Cour a modifi? la composition de ses sections (article 25 ? 1 du r?glement). La pr?sente requ?te a ?t? attribu?e ? la quatri?me section ainsi remani?e (article 52 ? 1).
7. Par une d?cision du 20 novembre 2001, la chambre a d?clar? la requ?te recevable et a d?cid? de poser des questions compl?mentaires aux parties dans un d?lai ?ch?ant le 29 janvier 2002, puis prorog? au 28 f?vrier 2002 ? la demande du Gouvernement.
8. Le Gouvernement a d?pos? des r?ponses ?crites, mais pas la requ?rante (article 59 ? 1 du r?glement).
EN FAIT
LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
9. La requ?rante est n?e en 1932 et r?side ? Londres.
10. En 1983, la requ?rante acheta un logement ? Albissola Marina, en Italie, qui n?avait pas ?t? construit conform?ment aux r?gles d?urbanisme applicables.
11. Le 12 mars 1988, la requ?rante assigna le constructeur ? compara?tre devant le tribunal de Savona. En avril 1996, le tribunal d?clara que le constructeur n?avait pas ex?cut? correctement les engagements d?coulant du contrat de construction et de vente de l?appartement.
12. Le 21 f?vrier 1995, la requ?rante demanda ? la municipalit? d?Albissola Marina la possibilit? de r?gulariser les infractions aux r?gles d?urbanisme, ? savoir la cl?ture d?un espace initialement destin? ? la construction d?une terrasse, moyennant le paiement d?une somme, au sens de la loi no 724 de 1994 (legge sul condono edilizio). A cette m?me date, la requ?rante versa un acompte sur la somme qui serait calcul?e ult?rieurement par l?administration.
13. Le 3 mars 1995, le constructeur pr?senta une demande en r?gularisation des infractions aux r?gles d?urbanisme de l?immeuble construit.
14. Le 15 d?cembre 1995, la municipalit? d?Albissola informa la requ?rante que son dossier ?tait incomplet et qu?elle devait produire des documents ? l?appui de sa demande en r?gularisation.
15. Le 19 d?cembre 1997, la municipalit? d?Albissola indiqua ? la requ?rante le solde ? payer afin d?obtenir la r?gularisation. L?administration pr?cisa ?galement que la requ?rante devait encore payer une somme au titre de r?paration du pr?judice ? l?environnement, au sens de la loi no 10 de 1977.
16. En avril 1998, la requ?rante communiqua ? la Cour qu?elle avait pay? le montant d? pour obtenir la r?gularisation.
17. Le 14 juillet 1999, la municipalit? fit savoir ? la Cour que la demande en r?gularisation de la requ?rante n?avait toujours pas eu de suite en raison de la nature probl?matique du dossier et pr?cisa que, une fois la r?gularisation obtenue, le certificat d?habitabilit? du logement serait d?livr? d?office.
18. Le 3 mars 2000, la municipalit? d?Albissola informa la Cour que le probl?me se situait au niveau du cadastre. En effet, il ne ressortait pas clairement si la requ?rante ?tait propri?taire de l?immeuble en cause.
19. Le 27 octobre 2000, la requ?rante obtint la r?gularisation et le certificat d?habitabilit? du logement. Elle en eut connaissance le 31 octobre 2000, date ? laquelle ces documents lui furent notifi?s.
Cependant, la requ?rante n?en informa pas la Cour.
20. Le 20 novembre 2001, date ? laquelle la requ?te fut d?clar?e recevable, la Cour d?cida de poser des questions compl?mentaires aux parties, dont le but ?tait essentiellement de savoir si la requ?rante avait pu obtenir l?autorisation d?habiter son logement.
21. La requ?rante ne r?pondit pas dans le d?lai initialement fix? au 29 janvier 2002, puis prorog? au 28 f?vrier 2002.
22. Par un courrier recommand? du 6 juin 2002, la requ?rante a ?t? inform?e qu?? d?faut de r?ponse de sa part avant le 21 juin 2002, la Cour pourrait conclure qu?elle n?avait plus d?int?r?t au maintien de la requ?te.
23. Par un courrier dat? du 1er juillet 2002, la requ?rante a communiqu? ? la Cour qu?elle avait obtenu le certificat d?habitabilit? et ce, avant la d?cision de recevabilit?. Cependant, elle all?gue l?impossibilit? pour elle d?habiter le logement au motif que le litige l?opposant au constructeur n?a toujours pas ?t? r?solu.
EN DROIT
SUR LA RADIATION DU R?LE
24. La requ?rante soutient qu?il lui est ? ce jour impossible d?habiter son logement en Italie en raison du contentieux avec le constructeur de l?immeuble et estime de ce fait qu?il y a une violation de son droit ? disposer de son bien.
25. La Cour rappelle que l?objet de son examen au fond est d?limit? par la d?cision de recevabilit? (Nuvoli c. Italie, requ?te no 41424/98, arr?t 16.05.02).
Or, la pr?sente requ?te a ?t? d?clar?e recevable en ce qu?elle porte sur la non-d?livrance par l?administration comp?tente du certificat d?habitabilit? du logement de la requ?rante.
26. La Cour note que le certificat d?habitabilit? a ?t? d?livr? le 27 octobre 2000 et a ?t? notifi? ? la requ?rante le 31 octobre 2000.
La Cour note ensuite que la requ?rante a omis de l?informer spontan?ment de la d?livrance du certificat litigieux (voir ? 19). En outre, elle n?a pas r?pondu ? une question sp?cifique sur ce point dans le d?lai imparti (voir ? 21).
27. Compte tenu de ces ?l?ments, la Cour conclut que le silence de la requ?rante apr?s le 31 octobre 2000, date ? laquelle celle-ci re?ut le certificat d?habitabilit?, constitue un d?sistement implicite, ?tant donn? qu?? ce moment-l? le probl?me objet de la requ?te avait ?t? r?solu au niveau interne (mutatis mutandis, Taskin c. Allemagne, requ?te no 56132/00, arr?t du 23.07.02).
Ceci n?est pas mis en cause par le fait que le litige opposant la requ?rante au constructeur n?est pas r?solu.
28. A la lumi?re des circonstances de l?esp?ce, la Cour conclut qu?il ne se justifie plus de poursuivre l?examen de la requ?te au sens de l?article 37 ? 1 c) de la Convention. Par ailleurs, aucun motif particulier touchant au respect des droits de l?Homme garantis par la Convention n?exige la poursuite de l?examen de la requ?te en vertu de l?article 37 ? 1 in fine de la Convention.
PAR CES MOTIFS, LA COUR,
D?cide, ? l?unanimit?, de rayer l?affaire du r?le.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 1er octobre 2002 en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
Michael O?Boyle Nicolas Bratza
Greffier Pr?sident

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