CASE OF NOTARGIACOMO v. ITALY - A.N.P.T.ES.
A.N.P.T.ES. Associazione Nazionale per la Tutela degli Espropriati. Oltre 5.000 espropri trattati in 15 anni di attività.
Qui trovi tutto cio che ti serve in tema di espropriazione per pubblica utilità.
Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

CASE OF NOTARGIACOMO v. ITALY

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, 39, P1-1
Numero: 63600/00/2003
Stato: Italia
Data: 2003-10-09 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Cancellato dal ruolo (regolamento amichevole)
PRIMA SEZIONE
CAUSA NOTARGIACOMO C. ITALIA
(Richiesta n. 63600/00)
SENTENZA
( regolamento amichevole)
STRASBOURG
9 ottobre 2003
Questa sentenza ? definitiva ma pu? essere soggetta a revisione editoriale.

Nella causa Notargiacomo c. Italia,
La Corte europea dei Diritti umani (Prima Sezione), riunendosi in una Camera, composta da
Il Sig. C.L. Rozakis, Presidente, il
Sig. P. Lorenzen, il Sig.ra F. Tulkens, la Sig.ra N. Vajic, il Sig. E. Levits, il Sig. V. Zagrebelsky, la Sig.ra E. Steiner, giudici
ed il Sig. S. Nielsen, Cancelliere Aggiunto di Sezione
Avendo deliberato in privato il 18 settembre 2003,
Consegna la seguente sentenza che fu adottata in quella data:
PROCEDURA
1. La causa origin? in una richiesta (n. 63600/00) contro la Repubblica italiana depositata per la Corte sotto Articolo 34 della Convenzione per la Protezione dei Diritti umani e le Libert? Fondamentali (?la Convenzione?) da un cittadino italiano, il Sig. G. N. (?il richiedente?), il 1 dicembre 2000.
2. Il Governo italiano (?il Governo?) fu rappresentato dai suoi Agenti successivi, rispettivamente il Sig. U. Leanza e Sig. I. M. Braguglia, e dai suoi co-agenti successivi, rispettivamente il Sig. V. Esposito ed il Sig. F. Crisafulli.
3. Il richiedente si lagn? sotto l?Articolo 1 del Protocollo N.ro 1 di non essere stato in grado di recuperare possesso del suo appartamento all’interno di un termine ragionevole. Invocando l?Articolo 6 ? 1 della Convenzione, si lagn? inoltre della lunghezza dei procedimenti di sfratto.
4. Dopo avere ottenuto le osservazioni delle parti, la Corte dichiar? la richiesta ammissibile il 27 giugno 2002.
5. Il 30 giugno 2003 e il 18 luglio 2003 il richiedente ed il Governo presentarono rispettivamente dichiarazioni formali in cui accettavano un regolamento amichevole della causa.
I FATTI
6. Il richiedente nacque nel 1925 e vive a Roma.
7. E? il proprietario di un appartamento a Roma che aveva affittato a F.M. e G.C.
8. In una lettera datata 8 giugno 1983, il richiedente inform? gli inquilini che intendeva terminare il contratto d’affitto alla scadenza del termine il 31 dicembre 1983 e chiese a loro di sgombrare i locali per quella data.
9. Gli inquilini dissero al richiedente che loro non avrebbero lasciato i locali.
10. In un documento notificato agli inquilini il 18 maggio 1985, il richiedente reiter? la sua intenzione di terminare il contratto d’affitto e li chiam? in causa per apparire di fronte al Magistrato di Roma.
11. Con una decisione del 29 giugno 1985 che fu resa esecutiva lo stesso giorno il Magistrato di Roma sostenne la validit? dell’avviso per sgomberare ed ordin? che i locali venissero sgombrati per il 28 giugno 1986.
12. Il 26 maggio 1986, il richiedente notific? un avviso agli inquilini chiedendo loro di sgombrare i locali.
13.Il 9 luglio 1986, notific? un avviso agli inquilini informandoli che il mandato per possesso sarebbe stato eseguito da un ufficiale giudiziario il 31 luglio 1986.
14. Fra il 31 luglio 1986 e il 19 maggio 2000, l’ufficiale giudiziario fece settantatre tentativi di recuperare possesso. Ogni tentativo si dimostr? senza successo, siccome al richiedente non fu concessa l? assistenza della polizia nell’eseguire il mandato per possesso.
15. il 14 giugno 2000, il richiedente recuper? possesso dell’appartamento
LA LEGGE
16. Il 18 luglio 2003, la Corte ricevette la seguente dichiarazione dal Governo:
?Io dichiaro che il Governo Italiano offre di pagare un importo totale di 7,100 (sette mila cento) Euro al Sig. G. N. in prospettiva di assicurare un regolamento amichevole della richiesta registrata sotto il n. 63600/00. Questa somma coprir? qualsiasi danno materiale e morale cos? come i costi, e sar? pagabile entro tre mesi che cominciano dalla notificazione della sentenza consegnata dalla Corte facendo seguito all? Articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti umani. Questo pagamento costituir? la decisione finale della causa.
Questa dichiarazione non comporta un qualsiasi riconoscimento del Governo di una violazione della Convenzione europea dei Diritti umani nella causa presente.
Il governo si impegna inoltre a non richiedere la raccomandazione della causa alla Grande Camera sotto l?Articolo 43 ? 1 della Convenzione.?
17. Il 30 giugno 2003, la Corte ricevette la seguente dichiarazione firmata dal richiedente:
?Io noto che il Governo dell’Italia ? pronto a pagare un importo totale di 7,100 (sette mila cento) Euro che copre danno materiale e morale e costi al Sig. G. N. nella prospettiva di assicurare un regolamento amichevole della richiesta n. 63600/00 pendente di fronte alla Corte.
Io accetto la proposta e rinuncio a qualsiasi le ulteriore richiesta nei confronti dell’Italia relativa ai fatti di questa richiesta. Io dichiaro che la causa ? stabilita definitivamente.
Questa dichiarazione ? resa nel contesto di un regolamento amichevole che il Governo ed il richiedente hanno raggiunto.
Io inoltre m?impegno a non richiedere la raccomandazione della causa alla Grande Camera sotto l?Articolo 43 ? 1 della Convenzione dopo la consegna della sentenza della Corte.?
18. La Corte prende nota dell’accordo raggiunto dalle parti (Articolo 39 della Convenzione). In questo contesto la Corte considera che ha gi? specificato la natura e l?estensione degli obblighi che sorgono per il Governo convenuto nelle cause riguardanti lo sfratto degli inquilini (vedere Immobiliare Saffi c. l’Italia [GC], n. 22774/93, il 1999-V di ECHR), e la questione dell’adempimento di quegli obblighi ? attualmente pendente di fronte al Comitato di Ministri. Perci?, una continuazione dell’esame della presente richiesta non ? richiesta. In queste circostanze la Corte accetta che l’accordo ? basato sul rispetto dei diritti umani come definito nella Convenzione o nei suoi Protocolli (l’Articolo 37 ? 1 in fine della Convenzione ed Articolo 62 ? 3 degli Articoli di Corte).
19. Di conseguenza, la causa dovrebbe essere cancellata dal ruolo.

PER QUESTE RAGIONI, LA CORTE ALL?UNANIMITA?

1. Decide di cancellare la causa dal ruolo;
2. Prende nota dell’impegno delle parti a non richiedere un riesame della causa di fronte alla Grande Camera.
Fatto in inglese e notificato per iscritto il 9 ottobre 2003, facendo seguito all? Articolo 77 ?? 2 e 3 degli Articoli di Corte.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere Aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Struck of the list (friendly settlement)
FIRST SECTION
CASE OF NOTARGIACOMO v. ITALY
(Application no. 63600/00)
JUDGMENT
(Friendly settlement)
STRASBOURG
9 October 2003
This judgment is final but it may be subject to editorial revision.

In the case of Notargiacomo v. Italy,
The European Court of Human Rights (First Section), sitting as a Chamber composed of
Mr C.L. Rozakis, President,
Mr P. Lorenzen,
Mrs F. Tulkens,
Mrs N. Vajic,
Mr E. Levits,
Mr V. Zagrebelsky,
Mrs E. Steiner, judges,
and Mr S. Nielsen, Deputy Section Registrar,
Having deliberated in private on 18 September 2003,
Delivers the following judgment, which was adopted on that date:
PROCEDURE
1. The case originated in an application (no. 63600/00) against the Italian Republic lodged with the Court under Article 34 of the Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (?the Convention?) by an Italian national, Mr G. N. (?the applicant?), on 1 December 2000.
2. The Italian Government (?the Government?) were represented by their successive Agents, respectively Mr U. Leanza and Mr I. M. Braguglia, and by their successive co-agents, respectively Mr V. Esposito and Mr F. Crisafulli.
3. The applicant complained under Article 1 of Protocol No. 1 that he had been unable to recover possession of his flat within a reasonable time. Invoking Article 6 ? 1 of the Convention, he further complained about the length of the eviction proceedings.
4. On 27 June 2002, after obtaining the parties’ observations, the Court declared the application admissible.
5. On 30 June 2003 and on 18 July 2003 the applicant and the Government respectively submitted formal declarations accepting a friendly settlement of the case.
THE FACTS
6. The applicant was born in 1925 and lives in Rome.
7. He is the owner of a flat in Rome, which he had let to F.M. and G.C.
8. In a registered letter of 8 June 1983, the applicant informed the tenants that he intended to terminate the lease on expiry of the term on 31 December 1983 and asked them to vacate the premises by that date.
9. The tenants told the applicant that they would not leave the premises.
10. In a writ served on the tenants on 18 May 1985, the applicant reiterated his intention to terminate the lease and summoned them to appear before the Rome Magistrate.
11. By a decision of 29 June 1985, which was made enforceable on the same day, the Rome Magistrate upheld the validity of the notice to quit and ordered that the premises be vacated by 28 June 1986.
12. On 26 May 1986, the applicant served notice on the tenants requiring them to vacate the premises.
13. On 9 July 1986, he served notice on the tenants informing them that the order for possession would be enforced by a bailiff on 31 July 1986.
14. Between 31 July 1986 and 19 May 2000, the bailiff made seventy-three attempts to recover possession. Each attempt proved unsuccessful, as the applicant was not entitled to police assistance in enforcing the order for possession.
15. On 14 June 2000, the applicant recovered possession of the apartment
THE LAW
16. On 18 July 2003 the Court received the following declaration from the Government:
?I declare that the Government of Italy offer to pay 7,100 (seven thousand one hundred) Euros to Mr G. N. with a view to securing a friendly settlement of the application registered under no. 63600/00. This sum shall cover any pecuniary and non-pecuniary damage as well as costs, and it will be payable within three months starting from the notification of the judgment delivered by the Court pursuant to Article 39 of the European Convention on Human Rights. This payment will constitute the final resolution of the case.
This declaration does not entail any acknowledgement by the Government of a violation of the European Convention on Human Rights in the present case.
The Government further undertake not to request the referral of the case to the Grand Chamber under Article 43 ? 1 of the Convention?
17. On 30 June 2003 the Court received the following declaration signed by the applicant:
?I note that the Government of Italy are prepared to pay a sum totalling 7,100 (seven thousand one hundred) Euros covering both pecuniary and non-pecuniary damage and costs to Mr G. N. with a view to securing a friendly settlement of application no. 63600/00 pending before the Court.
I accept the proposal and waive any further claims in respect of Italy relating to the facts of this application. I declare that the case is definitely settled.
This declaration is made in the context of a friendly settlement which the Government and the applicant have reached.
I further undertake not to request the referral of the case to the Grand Chamber under Article 43 ? 1 of the Convention after the delivery of the Court’s judgment?
18. The Court takes note of the agreement reached between the parties (Article 39 of the Convention). In this connection the Court considers that it has already specified the nature and extent of the obligations which arise for the respondent Government in cases concerning eviction of tenants (see Immobiliare Saffi v. Italy [GC], no. 22774/93, ECHR 1999-V), and the question of the performance of those obligations is currently pending before the Committee of Ministers. Therefore, a continuation of the examination of the present application is not required. In these circumstances the Court accepts that the settlement is based on respect for human rights as defined in the Convention or its Protocols (Article 37 ? 1 in fine of the Convention and Rule 62 ? 3 of the Rules of Court).
19. Accordingly, the case should be struck of the list.
FOR THESE REASONS, THE COURT UNANIMOUSLY
1. Decides to strike the case of the list;
2. Takes note of the parties’ undertaking not to request a rehearing of the case before the Grand Chamber.
Done in English, and notified in writing on 9 October 2003, pursuant to Rule 77 ?? 2 and 3 of the Rules of Court.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Deputy Registrar President

A chi rivolgersi e i costi dell'assistenza

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto. Per tutelarsi è quindi essenziale farsi assistere da un Professionista (con il quale si consiglia di concordare in anticipo i costi da sostenere, come ormai consentito dalle leggi in vigore).

Se l'espropriato ha già un Professionista di sua fiducia, può comunicagli che sul nostro sito trova strumenti utili per il suo lavoro.
Per capire come funziona la procedura, quando intervenire e i costi da sostenere, si consiglia di consultare la Sezione B.6 - Come tutelarsi e i Costi da sostenere in TRE Passi.

  • La consulenza iniziale, con esame di atti e consigli, è sempre gratuita
    - Per richiederla cliccate qui: Colloquio telefonico gratuito
  • Un'eventuale successiva assistenza, se richiesta, è da concordare
    - Con accordo SCRITTO che garantisce l'espropriato
    - Con pagamento POSTICIPATO (si paga con i soldi che si ottengono dall'Amministrazione)
    - Col criterio: SE NON OTTIENI NON PAGHI

Se l'espropriato è assistito da un Professionista aderente all'Associazione pagherà solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione. Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito. Tutto ciò viene pattuito, a garanzia dell'espropriato, con un contratto scritto. è ammesso solo un rimborso spese da concordare: ad. es. 1.000 euro per il DAP (tutelarsi e opporsi senza contenzioso) o 2.000 euro per il contenzioso. Per maggiori dettagli si veda la pagina 20 del nostro Vademecum gratuito.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è la seguente: 23/06/2024