CASE OF GIANNI v. ITALY - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

CASE OF GIANNI v. ITALY

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, 39, P1-1
Numero: 64450/01/2003
Stato: Italia
Data: 2003-04-10 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Cancellato dal ruolo (il regolamento amichevole)
PRIMA SEZIONE
CAUSA FRANCESCO DI GIANNI C. ITALIA
(Richiesta n. 64450/01)
SENTENZA
(Il regolamento amichevole)
STRASBOURG
10 aprile 2003
Questa sentenza ? definitiva ma pu? essere soggetta a revisione editoriale.

Nella causa di Gianni c. Italia,
La Corte europea di Diritti umani (Prima Sezione), riunendosi in una Camera, composta da:
Il Sig. C.L. Rozakis, Presidente,
la Sig.ra F. Tulkens, il Sig. P. Lorenzen, la Sig.ra N. Vajic, il Sig. E. Levits, il Sig. A. Kovler, il Sig. V. Zagrebelsky, giudici
ed il Sig. S. Nielsen, Cancelliere Aggiunto di Sezione
Avendo deliberato in privato il 20 marzo 2003,
Consegna la seguente sentenza che fu adottata in quella data:
PROCEDURA
1. La causa origin? in una richiesta (n. 64450/01) contro la Repubblica italiana depositata per la Corte sotto l?Articolo 34 della Convenzione per la Protezione dei Diritti umani e le Libert? Fondamentali (?la Convenzione?) da un cittadino italiano, il Sig. F. G. (?il richiedente?), il 23 dicembre 2000.
2. Il richiedente fu rappresentato dalla Sig.ra G. G., un avvocato che pratica a Roma. Il Governo italiano (?il Governo?) fu rappresentato dal loro Agente, il Sig. U. Leanza e dal loro co-agente, il Sig. F. Crisafulli.
3. Il richiedente si lagn? della sua incapacit? prolungata ? a causa di mancanza di assistenza della polizia ? di recuperare possesso del suo appartamento e della durata dei procedimenti di sfratto.
4. Dopo avere ottenuto le osservazioni delle parti, la Corte dichiar? la richiesta ammissibile il 27 giugno 2002,
5. Il 7 febbraio 2003 e il 14 febbraio 2003 il richiedente ed il Governo presentarono rispettivamente dichiarazioni formali accettando un regolamento amichevole della causa.
I FATTI
6. Il richiedente ? il proprietario di un appartamento a Roma che aveva affittato a M.D.M.
7. In una lettera datata 8 febbraio 1991, il richiedente inform? l’inquilino che intendeva terminare il contratto d’affitto alla scadenza del termine il 31 dicembre 1991 e gli chiese di sgombrare i locali per quella la data.
8. L’inquilino disse al richiedente che non avrebbe lasciato i locali.
9. In un documento notificato all’inquilino il 15 gennaio 1993, il richiedente reiter? la sua intenzione di terminare il contratto d’affitto e chiam? in causa l’inquilino per apparire di fronte al Magistrato di Roma.
10. Con una decisione del 29 aprile 1993 che fu resa esecutiva il 12 maggio 1993 il Magistrato di Roma sostenne la validit? dell’avviso per sgomberare ed ordin? che i locali fossero sgombrati per il 29 aprile 1994.
11. Il 18 maggio 1994, il richiedente notific? un avviso all’inquilino chiedendogli di sgombrare i locali.
12. L? 11 luglio 1994, lui notific? un avviso all’inquilino informandolo che il mandato per possesso sarebbe stato eseguito da un ufficiale giudiziario il 29 luglio 1994.
13. Fra il 29 luglio 1994 e il 14 novembre 2000, l’ufficiale giudiziario fece venticinque tentativi di recuperare possesso.
14. Ogni tentativo si dimostr? senza successo, siccome al richiedente non fu concessa l? assistenza di polizia nell?esecuzione del mandato per possesso.
15. Il 14 febbraio 2001, l’inquilino sgombr? spontaneamente i locali ed il richiedente recuper? possesso dell’appartamento.
LA LEGGE
16. Il 14 febbraio 2003, la Corte ricevette la seguente dichiarazione dal Governo:
?Io dichiaro che il Governo Italiano offre di pagare un importo totale di 4,000 (quattro mila) Euro al Sig. F. G. in prospettiva di assicurare un regolamento amichevole della richiesta registrata sotto il n. 64450/01. Questa somma coprir? qualsiasi danno materiale e morale cos? come i costi, e sar? pagabile entro tre mesi che cominciano dalla notificazione della sentenza consegnata dalla Corte facendo seguito all? Articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti umani. Questo pagamento costituir? la decisione finale della causa.
Questa dichiarazione non comporta un qualsiasi riconoscimento del Governo di una violazione della Convenzione europea dei Diritti umani nella causa presente.
Il governo si impegna inoltre a non richiedere la raccomandazione della causa alla Grande Camera sotto l?Articolo 43 ? 1 della Convenzione.?
17. Il 7 febbraio 2003, la Corte ricevette la seguente dichiarazione firmata dal richiedente:
?Io noto che il Governo dell’Italia ? pronto a pagare un importo totale di 4,000 (quattro mila) Euro che copre danno materiale e morale e costi al Sig. F. G. nella prospettiva di assicurare un regolamento amichevole della richiesta n. 64450/01 pendente di fronte alla Corte.
Io accetto la proposta e rinuncio a qualsiasi le ulteriore richiesta nei confronti dell’Italia relativa ai fatti di questa richiesta. Io dichiaro che la causa ? stabilita definitivamente.
Questa dichiarazione ? resa nel contesto di un regolamento amichevole che il Governo ed il richiedente hanno raggiunto.
Io inoltre m?impegno a non richiedere la raccomandazione della causa alla Grande Camera sotto l?Articolo 43 ? 1 della Convenzione dopo la consegna della sentenza della Corte.?

18. La Corte prende nota dell’accordo raggiunto dalle parti (Articolo 39 della Convenzione). In questo contesto la Corte considera che ha gi? specificato la natura e l?estensione degli obblighi che sorgono per il Governo convenuto nelle cause riguardanti lo sfratto degli inquilini (vedere Immobiliare Saffi c. l’Italia [GC], n. 22774/93, il 1999-V di ECHR), e la questione dell’adempimento di quegli obblighi ? attualmente pendente di fronte al Comitato di Ministri. Perci?, una continuazione dell’esame della presente richiesta non ? richiesta. In queste circostanze la Corte accetta che l’accordo ? basato sul rispetto dei diritti umani come definito nella Convenzione o nei suoi Protocolli (l’Articolo 37 ? 1 in fine della Convenzione ed Articolo 62 ? 3 degli Articoli di Corte).
19. Di conseguenza, la causa dovrebbe essere cancellata dal ruolo.
PER QUESTE RAGIONI, LA CORTE UNANIMEMENTE
1. Decide di cancellare la causa dal ruolo;
2. Prende nota dell?impegno delle parti a non richiedere un riesame della causa di fronte alla Grande Camera.
Fatto in inglese, e notificato per iscritto il 10 aprile 2003, facendo seguito all? Articolo 77 ?? 2 e 3 degli Articoli di Corte.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere Aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Struck of the list (friendly settlement)
FIRST SECTION
CASE OF Francesco GIANNI v. ITALY
(Application no. 64450/01)
JUDGMENT
(Friendly settlement)
STRASBOURG
10 April 2003
This judgment is final but it may be subject to editorial revision.

In the case of Gianni v. Italy,
The European Court of Human Rights (First Section), sitting as a Chamber composed of:
Mr C.L. Rozakis, President,
Mrs F. Tulkens,
Mr P. Lorenzen,
Mrs N. Vajic,
Mr E. Levits,
Mr A. Kovler,
Mr V. Zagrebelsky, judges,
and Mr S. Nielsen, Deputy Section Registrar,
Having deliberated in private on 20 March 2003,
Delivers the following judgment, which was adopted on that date:
PROCEDURE
1. The case originated in an application (no. 64450/01) against the Italian Republic lodged with the Court under Article 34 of the Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (?the Convention?) by an Italian national, Mr F. G. (?the applicant?), on 23 December 2000.
2. The applicant was represented by Mrs G. G., a lawyer practising in Rome. The Italian Government (?the Government?) were represented by their Agent, Mr U. Leanza, and by their co-agent, Mr F. Crisafulli.
3. The applicant complained about his prolonged inability – through lack of police assistance – to recover possession of his apartment and about the duration of the eviction proceedings.
4. On 27 June 2002, after obtaining the parties? observations, the Court declared the application admissible
5. On 7 February 2003 and on 14 February 2003 the applicant and the Government respectively submitted formal declarations accepting a friendly settlement of the case.
THE FACTS
6. The applicant is the owner of an apartment in Rome, which he had let to M.D.M.
7. In a registered letter of 8 February 1991, the applicant informed the tenant that he intended to terminate the lease on expiry of the term on 31 December 1991 and asked her to vacate the premises by that date.
8. The tenant told the applicant that she would not leave the premises.
9. In a writ served on the tenant on 15 January 1993, the applicant reiterated his intention to terminate the lease and summoned the tenant to appear before the Rome Magistrate.
10. By a decision of 29 April 1993, which was made enforceable on 12 May 1993, the Rome Magistrate upheld the validity of the notice to quit and ordered that the premises be vacated by 29 April 1994.
11. On 18 May 1994, the applicant served notice on the tenant requiring her to vacate the premises.
12. On 11 July 1994, he served notice on the tenant informing her that the order for possession would be enforced by a bailiff on 29 July 1994.
13. Between 29 July 1994 and 14 November 2000, the bailiff made twenty-five attempts to recover possession.
14. Each attempt proved unsuccessful, as the applicant was not entitled to police assistance in enforcing the order for possession.
15. On 14 February 2001, the tenant spontaneously vacated the premises and the applicant recovered possession of the apartment.
THE LAW
16. On 14 February 2003 the Court received the following declaration from the Government:
?I declare that the Government of Italy offer to pay 4,000 (four thousand) Euros to Mr F. G. with a view to securing a friendly settlement of the application registered under no. 64450/01. This sum shall cover any pecuniary and non-pecuniary damage as well as costs, and it will be payable within three months starting from the notification of the judgment delivered by the Court pursuant to Article 39 of the European Convention on Human Rights. This payment will constitute the final resolution of the case.
This declaration does not entail any acknowledgement by the Government of a violation of the European Convention on Human Rights in the present case.
The Government further undertake not to request the referral of the case to the Grand Chamber under Article 43 ? 1 of the Convention.?
17. On 7 February 2003 the Court received the following declaration signed by the applicant:
?I note that the Government of Italy are prepared to pay a sum totalling 4,000 (four thousand) Euros covering both pecuniary and non-pecuniary damage and costs to Mr F. G. with a view to securing a friendly settlement of application no. 64450/01 pending before the Court.
I accept the proposal and waive any further claims in respect of Italy relating to the facts of this application. I declare that the case is definitely settled.
This declaration is made in the context of a friendly settlement which the Government and the applicant have reached.
I further undertake not to request the referral of the case to the Grand Chamber under Article 43 ? 1 of the Convention after the delivery of the Court?s judgment.?
18. The Court takes note of the agreement reached between the parties (Article 39 of the Convention). In this connection the Court considers that it has already specified the nature and extent of the obligations which arise for the respondent Government in cases concerning eviction of tenants (see Immobiliare Saffi v. Italy [GC], no. 22774/93, ECHR 1999-V), and the implementation thereof is currently pending before the Committee of Ministers. Therefore, a continuation of the examination of the present application is not required. In these circumstances the Court accepts that the settlement is based on respect for human rights as defined in the Convention or its Protocols (Article 37 ? 1 in fine of the Convention and Rule 62 ? 3 of the Rules of Court).
19. Accordingly, the case should be struck of the list.
FOR THESE REASONS, THE COURT UNANIMOUSLY
1. Decides to strike the case of the list;
2. Takes note of the parties? undertaking not to request a rehearing of the case before the Grand Chamber.
Done in English, and notified in writing on 10 April 2003, pursuant to Rule 77 ?? 2 and 3 of the Rules of Court.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Deputy Registrar President

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