CASE OF A. v. ITALY - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

CASE OF A. v. ITALY

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, 39, P1-1
Numero: 09/10/2003/2003
Stato: Italia
Data: 2003-10-09 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Cancellato dal ruolo (regolamento amichevole)

PRIMA SEZIONE
Causa A. c. l’Italia
(Richiesta n. 40453/98)
SENTENZA
( regolamento amichevole)
STRASBOURG
9 ottobre 2003
Questa sentenza ? definitiva ma pu? essere soggetta a revisione editoriale.

Nella causa A. c. l’Italia,
La Corte europea di Diritti umani (Prima Sezione), riunendosi in una Camera, composta da
Il Sig. C.L. Rozakis, Presidente, il
Sig. P. Lorenzen, il Sig.ra F. Tulkens, il Sig.ra N. Vajic, il Sig. E. Levits, il Sig. V. Zagrebelsky, il Sig.ra E. Steiner, giudici
ed il Sig. S. Nielsen, Cancelliere Aggiunto di Sezione
Avendo deliberato in privato 18 settembre 2003,
consegna la sentenza seguente che fu adottata in quella data:
PROCEDURA
1. La causa origin? da una richiesta (n. 40453/98) contro la Repubblica italiana depositata per la Commissione europea di Diritti umani (?la Commissione?) sotto il primo Articolo 25 della Convenzione per la Protezione dei Diritti umani e le Libert? Fondamentali (?la Convenzione?) da un cittadino italiano, la Sig.ra G. A. (?il richiedente?), il 6 febbraio 1998.
2. Il richiedente ? rappresentato dal Sig. E. B., un avvocato che pratica a Napoli. Il Governo italiano (?il Governo?) fu rappresentato dai suoi Agenti successivi, il Sig. U. Leanza e Sig. I. M. Braguglia, e dai suoi co-agenti successivi, rispettivamente il Sig. V. Esposito ed il Sig. F. Crisafulli.
3. Il richiedente si lagn? sotto l?Articolo 1 del Protocollo N.ro 1 che non era stato capace di recuperare possesso del suo appartamento entro un termine ragionevole. Invocando l?Articolo 6 ? 1 della Convenzione, si lagn? inoltre della lunghezza dei procedimenti di sfratto.
4. In seguito alla comunicazione della richiesta al Governo della Commissione, la causa fu trasferita alla Corte il 1 novembre 1998 in virt? di Articolo 5 ? 2 del Protocollo N.ro 11 alla Convenzione.
5. Il 24 ottobre 2002, avendo ottenuto le osservazioni delle parti, la Corte dichiar? la richiesta ammissibile.
6. Il 25 giugno 2003 e il 2 luglio 2003 il richiedente ed il Governo presentarono rispettivamente dichiarazioni formali accettando un regolamento amichevole della causa.
I FATTI
7. Il richiedente nacque nel 1935 e vive a Napoli.
8. E? il proprietario di un appartamento a Napoli che aveva affittato a A.M.
9. In una lettera registrata il 27 novembre 1978, inform? l’inquilino che intendeva terminare il contratto d’affitto alla scadenza del termine del 3 giugno 1979 e chiese a lui di sgombrare i locali entro quella la data.
10. Il 30 giugno 1980, notific? un avviso per sgomberare all’inquilino, ma lui si rifiut? di andare via.
11. In un documento del 5 marzo 1981, il richiedente reiter? la sua intenzione di terminare il contratto d’affitto e chiam? in causa l’inquilino per apparire di fronte al Magistrato di Napoli.
12. All’udienza del 5 maggio 1981, A.M. si oppose dichiarando la scadenza del termine al 31 gennaio 1984. Il Magistrato dichiar? la sua incompetenza e si assegn? le parti al Tribunale di Napoli.
13. Con una decisione del 13 febbraio 1985 che fu resa esecutiva l?11 marzo 1987 il Tribunale di Napoli sostenne la validit? dell’avviso per sgomberare ed ordin? che i locali fossero sgombrati il 20 febbraio 1986.
14. All’udienza del 21 giugno 1985, A.M., si oppose dichiarando la scadenza del termine in un’altra data.
15. Il 12 dicembre 1986, il Tribunale di Napoli respinse l’appello.
16. Il 15 novembre 1989, il richiedente notific? avviso all’inquilino informandolo che il mandato di sfratto sarebbe stato eseguito da un ufficiale giudiziario il 13 giugno 1990.
17. Il 17 gennaio 1990, il richiedente fece una dichiarazione legale con la quale richiese urgentemente i locali come sistemazione per sua figlia.
18. Fra il 13 giugno 1990 e il 13 ottobre 1997 l’ufficiale giudiziario fece ventisei tentativi di recuperare la propriet?. Ogni tentativo si dimostr? senza successo, siccome al richiedente non fu accordata mai l’assistenza della polizia nell’eseguire il mandato di sfratto.
19. Il 18 giugno 2002, il rappresentante del richiedente inform? la Corte che nel frattempo, il richiedente aveva stipulato un contratto d’affitto nuovo per l’inquilino.
LA LEGGE
20. Il 2 luglio 2003 la Corte ricevette la dichiarazione seguente dal Governo:
?Io dichiaro che il Governo Italiano offre di pagare 7,085 (sette mila ed ottanta-cinque) Euro a G.A. in prospettiva di assicurare un regolamento amichevole della richiesta registrata sotto il n. 40453/98. Questa somma coprir? qualsiasi danno materiale e morale cos? come i costi, e sar? pagabile entro tre mesi che cominciano dalla notificazione della sentenza consegnata dalla Corte facendo seguito all? Articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti umani. Questo pagamento costituir? la decisione finale della causa.
Questa dichiarazione non comporta un qualsiasi riconoscimento del Governo di una violazione della Convenzione europea dei Diritti umani nella causa presente.
Il governo si impegna inoltre a non richiedere la raccomandazione della causa alla Grande Camera sotto l?Articolo 43 ? 1 della Convenzione.?
21. Il 25 giugno 2003 la Corte ricevette la dichiarazione seguente firmata dal richiedente:
?Io noto che il Governo dell’Italia ? pronto per pagare un importo totale della somma 7,085 (sette mila ed ottanta-cinque) Euro che copre danno materiale e morale e costa al Sig. P. C. nella prospettiva di assicurare un regolamento amichevole della richiesta n. 40453/98 pendente di fronte alla Corte.
Io accetto la proposta e rinuncio a qualsiasi le ulteriore richiesta nei confronti dell’Italia relativa ai fatti di questa richiesta. Io dichiaro che la causa ? stabilita definitivamente.
Questa dichiarazione ? resa nel contesto di un regolamento amichevole che il Governo ed il richiedente hanno raggiunto.
Io inoltre m?impegno a non richiedere la raccomandazione della causa alla Grande Camera sotto l?Articolo 43 ? 1 della Convenzione dopo la consegna della sentenza della Corte.?
22. La Corte prende nota dell’accordo raggiunto dalle parti (Articolo 39 della Convenzione). In questa connessione la Corte considera che gi? specificato la natura e l?estensione degli obblighi che sorgono per il Governo convenuto nelle cause riguardanti lo sfratto degli inquilini (vedere Immobiliare Saffi c. l’Italia [GC], n. 22774/93, il 1999-V di ECHR), e la questione dell’adempimento di quegli obblighi ? attualmente pendente di fronte al Comitato di Ministri. Perci?, una continuazione dell’esame della presente richiesta non ? richiesta. In queste circostanze la Corte accetta che l’accordo ? basato sul rispetto dei diritti umani come definito nella Convenzione o nei suoi Protocolli (l’Articolo 37 ? 1 in fine della Convenzione ed Articolo 62 ? 3 degli Articoli di Corte).
23. Di conseguenza, la causa dovrebbe essere cancellata dal ruolo.

PER QUESTE RAGIONI, LA CORTE UNANIMAMENTE
1. Decide di cancellare la causa dal ruolo;
2. Prende nota dell’impegno delle parti di non richiedere un riesame della causa di fronte alla Grande Camera.
Fatto in inglese, e notificato per iscritto 9 ottobre 2003, facendo seguito ad Articolo 77 ?? 2 e 3 degli Articoli di Corte.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere Aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Struck of the list (friendly settlement)

FIRST SECTION
CASE OF A. v. ITALY
(Application no. 40453/98)
JUDGMENT
(Friendly settlement)
STRASBOURG
9 October 2003
This judgment is final but it may be subject to editorial revision.

In the case of A. v. Italy,
The European Court of Human Rights (First Section), sitting as a Chamber composed of
Mr C.L. Rozakis, President,
Mr P. Lorenzen,
Mrs F. Tulkens,
Mrs N. Vajic,
Mr E. Levits,
Mr V. Zagrebelsky,
Mrs E. Steiner, judges,
and Mr S. Nielsen, Deputy Section Registrar,
Having deliberated in private on 18 September 2003,
Delivers the following judgment, which was adopted on that date:
PROCEDURE
1. The case originated in an application (no. 40453/98) against the Italian Republic lodged with the European Commission of Human Rights (?the Commission?) under former Article 25 of the Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (?the Convention?) by an Italian national, Mrs G. A. (?the applicant?), on 6 February 1998.
2. The applicant is represented by Mr E. B., a lawyer practising in Naples. The Italian Government (?the Government?) were represented by their successive Agents, Mr U. Leanza and Mr I. M. Braguglia, and by their successive co-agents, respectively Mr V. Esposito and Mr F. Crisafulli.
3. The applicant complained under Article 1 of Protocol No. 1 that she had been unable to recover possession of her flat within a reasonable time. Invoking Article 6 ? 1 of the Convention, she further complained about the length of the eviction proceedings.
4. Following communication of the application to the Government by the Commission, the case was transferred to the Court on 1 November 1998 by virtue of Article 5 ? 2 of Protocol No. 11 to the Convention.
5. On 24 October 2002, having obtained the parties’ observations, the Court declared the application admissible.
6. On 25 June 2003 and on 2 July 2003 the applicant and the Government respectively submitted formal declarations accepting a friendly settlement of the case.
THE FACTS
7. The applicant was born in 1935 and lives in Naples.
8. She is the owner of a flat in Naples, which she had let to A.M.
9. In a registered letter of 27 November 1978, she informed the tenant that she intended to terminate the lease on expiry of the term on 3 June 1979 and asked him to vacate the premises by that date.
10. On 30 June 1980, she served a notice to quit on the tenant, but he refused to leave.
11. In a writ of 5 March 1981, the applicant reiterated her intention to terminate the lease and summoned the tenant to appear before the Naples Magistrate.
12. At the hearing of 5 May 1981, A.M. opposed alleging the expiry of the term on 31 January 1984. The Magistrate declared his incompetence and referred the parties to the Naples Tribunal.
13. By a decision of 13 February 1985, which was made enforceable on 11 March 1987, the Naples Tribunal upheld the validity of the notice to quit and ordered that the premises be vacated by 20 February 1986.
14. At the hearing of 21 June 1985, A.M. opposed, alleging the expiry of the term on another date.
15. On 12 December 1986, the Naples Tribunal rejected the appeal.
16. On 15 November 1989, the applicant served notice on the tenant informing him that the order for possession would be enforced by a bailiff on 13 June 1990.
17. On 17 January 1990, the applicant made a statutory declaration that she urgently required the premises as accommodation for her daughter.
18. Between 13 June 1990 and 13 October 1997, the bailiff made twenty-six attempts to recover possession. Each attempt proved unsuccessful, as the applicant was never granted the assistance of the police in enforcing the order for possession.
19. On 18 June 2002, the applicant’ representative informed the Court that in the meantime, the applicant had entered into a new lease with the tenant.
THE LAW
20. On 2 July 2003 the Court received the following declaration from the Government:
?I declare that the Government of Italy offer to pay 7,085 (seven thousand and eighty-five) Euros to G.A. with a view to securing a friendly settlement of the application registered under no. 40453/98. This sum shall cover any pecuniary and non-pecuniary damage as well as costs, and it will be payable within three months starting from the notification of the judgment delivered by the Court pursuant to Article 39 of the European Convention on Human Rights. This payment will constitute the final resolution of the case.
This declaration does not entail any acknowledgement by the Government of a violation of the European Convention on Human Rights in the present case.
The Government further undertake not to request the referral of the case to the Grand Chamber under Article 43 ? 1 of the Convention?
21. On 25 June 2003 the Court received the following declaration signed by the applicant:
?I note that the Government of Italy are prepared to pay a sum totalling 7,085 (seven thousand and eighty-five) Euros covering both pecuniary and non-pecuniary damage and costs to G.A. with a view to securing a friendly settlement of application no. 40453/98 pending before the Court.
I accept the proposal and waive any further claims in respect of Italy relating to the facts of this application. I declare that the case is definitely settled.
This declaration is made in the context of a friendly settlement which the Government and the applicant have reached.
I further undertake not to request the referral of the case to the Grand Chamber under Article 43 ? 1 of the Convention after the delivery of the Court’s judgment?
22. The Court takes note of the agreement reached between the parties (Article 39 of the Convention). In this connection the Court considers that it has already specified the nature and extent of the obligations which arise for the respondent Government in cases concerning eviction of tenants (see Immobiliare Saffi v. Italy [GC], no. 22774/93, ECHR 1999-V), and the question of the performance of those obligations is currently pending before the Committee of Ministers. Therefore, a continuation of the examination of the present application is not required. In these circumstances the Court accepts that the settlement is based on respect for human rights as defined in the Convention or its Protocols (Article 37 ? 1 in fine of the Convention and Rule 62 ? 3 of the Rules of Court).
23. Accordingly, the case should be struck of the list.
FOR THESE REASONS, THE COURT UNANIMOUSLY
1. Decides to strike the case of the list;
2. Takes note of the parties’ undertaking not to request a rehearing of the case before the Grand Chamber.
Done in English, and notified in writing on 9 October 2003, pursuant to Rule 77 ?? 2 and 3 of the Rules of Court.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Deputy Registrar President

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