AFFAIRE ZANNETTI c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE ZANNETTI c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 41, P1-1
Numero: 36377/97/2003
Stato: Italia
Data: 2003-04-17 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Violazione di P1-1; Violazione dell’art. 6-1; danno materiale – risarcimento pecuniario; Danno morale – risarcimento pecuniario; Rimborso parziale oneri e spese – procedimento della Convenzione
PRIMA SEZIONE
CAUSA ZANNETTI C. ITALIA
( Richiesta no 36377/97)
SENTENZA
STRASBURGO
17 aprile 2003
DEFINITIVO
17/07/2003
Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Zannetti c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta da:
IL SIG. C.L. Rozakis, presidente, la
Sig.ra F. Tulkens, il
Sig. P. Lorenzen, la Sig.ra N. Vajic, il
Sig. E. Levits, il Sig. A. Kovler, giudici, la Sig.ra Sig. DEL TUFO, giudice ad hoc,
e del Sig. S. Nielsen, cancelliere aggiunto di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 27 marzo 2003,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 36377/97) diretta contro la Repubblica italiana e in cui una cittadina di questo Stato, la Sig.ra A. M Z. (“il richiedente”), aveva investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 5 febbraio 1997 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il richiedente ? rappresentato dinnanzi alla Corte da G. T., avvocato a Napoli. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente Sig. U. Leanza ed i suoi co-agenti successivi, rispettivamente il Sig. V. Esposito ed il Sig. F. Crisafulli.
3. Il richiedente adduceva che l’impossibilit? prolungata di eseguire l’ordinanza di sfratto dell? inquilino costituia una violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 e dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione.
4. La richiesta ? stata trasmessa alla Corte il 1 novembre 1998, data di entrata in vigore del Protocollo no 11 alla Convenzione, articolo 5 ? 2 del Protocollo no 11.
5. La richiesta ? stata assegnata alla seconda sezione della Corte, articolo 52 ? 1 dell’ordinamento. In seno a questa, la camera incaricata di esaminare la causa, articolo 27 ? 1 della Convenzione, ? stata costituita conformemente all’articolo 26 ? 1 dell’ordinamento. In seguito all’astensione del Sig. V. Zagrebelsky, giudice eletto a titolo dell’Italia, il Governo ha designato la Sig.ra M. del Tufo come giudice ad hoc per riunirsi al suo posto, articoli 27 ? 2 della Convenzione e 29 ? 1 dell’ordinamento.
6. Il 4 ottobre 2001 la Corte ha dichiarato la richiesta ammissibile.
7. Il 1 novembre 2001, la Corte ha modificato la composizione delle sue sezioni, articolo 25 ? 1 dell’ordinamento. La presente richiesta ? stata assegnata alla prima sezione cos? ricomposta, articolo 52 ? 1.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
8. Il richiedente ? nato nel 1953 e ha risieduto a Napoli.
9. E? il proprietario da un appartamento a Napoli, che aveva affittato al Sig. P.F.
10. Con un atto notificato il 17 dicembre 1987, il richiedente diede disdetta all’inquilino e lo cit? a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Napoli. Questo ultimo non conferm? la disdetta dell’affitto e decise di esaminare il merito della causa.
11. Con un giudizio del 4 marzo 1989 che fu depositato alla cancelleria lo stesso giorno e divent? esecutivo il 4 marzo 1991, il giudice di istanza decise che la locazione si sarebbe conclusa il 4 settembre 1989 e che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 4 marzo 1991.
12. Il 23 gennaio 1992, il richiedente fece una dichiarazione solenne dichiarando che aveva un bisogno urgente di ricuperare l’appartamento per farne abitazione per sua madre.
13. Il 12 febbraio 1992, il richiedente notific? all’inquilino il comando di liberare l’appartamento.
14. Il 13 marzo 1992, gli notific? l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 26 marzo 1992 tramite ufficiale giudiziario di giustizia.
15. Tra il 26 marzo 1992 ed il 2 ottobre 1997, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a venti tentativi di sfratto.
16. Il 6 novembre 1997, il richiedente ricuper? l’appartamento.
II. IL DIRITTO INTERNO PERTINENTE
17. Il diritto interno pertinente ? descritto nella sentenza Immobiliare Saffi c. Italia [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.

IN DIRITTO
I. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 6 ? 1 E DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1 DELLA CONVENZIONE
18. Il richiedente si lamenta dell’impossibilit? prolungata di ricuperare il suo appartamento, in mancanza di concessione dell’assistenza della forza pubblica. Adduce la violazione del suo diritto di propriet?, come riconosciuto all’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione che dispone:
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua propriet? se non a causa di utilit? pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni precedenti non recano offesa al diritto che possiedono gli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per regolamentare l’uso dei beni conformemente all’interesse generale o per garantire il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle multe. “
19. Il richiedente adduce anche una trasgressione all’articolo 6 ? 1 della Convenzione di cui la parte pertinente dispone:
“Ogni persona ha diritto affinch? che la sua causa sia sentita in un termine ragionevole, da un tribunale, chi decider? delle contestazioni sui suoi diritti ed obblighi di carattere civile “
20. La Corte ha trattato gi? a pi? riprese delle cause che sollevavano delle questioni simili a quelle del caso specifico e ha constatato la violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione, vedere ?? 46-75 sentenza Immobiliare Saffi, precitata,; Lunari c. Italia, no 21463/96, 11 gennaio 2001, ?? 34-46; Palumbo c. Italia, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-47.
22. La Corte ha esaminato la presente causa e ha considerato che il Governo non ha fornito nessuno fatto n? argomento che possano condurre ad una conclusione differente nel caso presente; constata che il richiedente ha dovuto aspettare circa cinque anni e sette mesi a contare dal primo tentativo di sfratto dell’ufficiale giudiziario di giustizia per potere ricuperare il suo appartamento.
23. Di conseguenza, in questa causa, c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 e dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione.

II. SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
23. Ai termini dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se la Corte dichiara che c’? stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente permette di cancellare solo imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, se c’? luogo, una soddisfazione equa. “
A. Danno materiale
24. Il richiedente richiede il risarcimento del danno materiale subito in primo luogo e la calcola nel seguente modo: 30 557 664 di lire italiane (ITL) [15 781,72 euro (EUR)] corrispondente alla differenza tra l? affitto per l’appartamento che ha dovuto affittare e l’affitto che gli versava il suo inquilino per il periodo che andava da ottobre 1983 a giugno 1989 pi?, senza valutarli, gli oneri del procedimento di esecuzione.
25. Il Governo considera che manca ogni legame di causalit? tra il danno richiesto e le violazioni addotte della Convenzione ed egli considerano che comunque l’importo richiesto ? eccessivo.
In quanto agli oneri del procedimento interno, il Governo fa valere che gli oneri del procedimento sul merito non sono in relazione con le violazioni addotte e che gli oneri della fase di esecuzione sono dovuti solamente per il periodo che ha costituito un’ingerenza sproporzionata nel diritto di propriet? del richiedente.
26. La Corte considera che c’? luogo di assegnare un risarcimento a titolo di danno materiale. Considerando il modo di calcolo del richiedente per la valutazione del danno e basandosi sugli elementi in suo possesso ed il periodo considerato, la Corte decide di accordare in equit? la somma di 7 400 EUR.
In quanto agli oneri del procedimento di sfratto la Corte ricorda che ai termini dell’articolo 60 del suo ordinamento, un richiedente deve valutare e deve esprimere le sue pretese alle quali deve unire i giustificativi necessari, in “mancanza dei quali la camera pu? respingere la domanda in tutto o in parte?. Avendo omesso di farlo il richiedente, la Corte decide di non accordare niente.
B. Danno morale
27. Il richiedente chiede la somma di 50 000 000 ITL [25 822,84 EUR] a titolo di danno morale.
28. Il Governo considera che l’importo richiesto ? eccessivo.
29. La Corte stima che il richiedente ha subito un torto morale certo; decide di conseguenza, deliberando in equit? come vuole l’articolo 41 della Convenzione, di accordargli la somma di 5 000 EUR a questo titolo.
C. Oneri e spese
30. Il richiedente si rimette per questo alla saggezza della Corte.
31. Secondo la giurisprudenza della Corte, un richiedente non pu? ottenere il rimborso dei suoi oneri e spese se non nella misura in cui si trovano stabiliti la loro realt?, la loro necessit? ed il carattere ragionevole del loro tasso. Nello specifico e tenuto conto degli elementi in suo possesso e dei criteri suddetti, la Corte stima ragionevole la somma di 2 000 EUR e l’accorda al richiedente.
D. Interessi moratori
32. La Corte giudica appropriato di basare il tasso degli interessi moratori sul tasso di interesse della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea aumentata di tre punti percentuale.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione;
2. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione;
3. Stabilisce
a) che lo stato convenuto deve versare al richiedente, nei tre mesi a contare dal giorno in cui la sentenza sar? diventata definitiva conformemente all’articolo 44 ? 2 della Convenzione, le seguenti somme:
i. 7 400 EUR (settemila quattro cento euro) per danno materiale,;
ii. 5 000 EUR (cinquemila euro) per danno morale,;
iii. 2 000 EUR (duemila euro) per oneri e spese,;
b) che a contare dalla scadenza di suddetto termine e fino al versamento, questi importi saranno da aumentare di un interesse semplice ad un tasso uguale a quello della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea applicabile durante questo periodo, aumentato di tre punti percentuale,;
4. Respinge la domanda di soddisfazione equa per il surplus.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 17 aprile 2003 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Violation de P1-1 ; Violation de l’art. 6-1 ; Dommage mat?riel – r?paration p?cuniaire ; Pr?judice moral – r?paration p?cuniaire ; Remboursement partiel frais et d?pens – proc?dure de la Convention
PREMI?RE SECTION
AFFAIRE ZANNETTI c. ITALIE
(Requ?te no 36377/97)
ARR?T
STRASBOURG
17 avril 2003
D?FINITIF
17/07/2003
Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l?article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire Zannetti c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l?Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. Rozakis, pr?sident,
Mme F. Tulkens,
M. P. Lorenzen,
Mme N. Vajic,
M. E. Levits,
M. A. Kovler, juges,
Mme M. DEL TUFO, juge ad hoc,
et de M. S. Nielsen, greffier adjoint de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 27 mars 2003,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (no 36377/97) dirig?e contre la R?publique italienne et dont une ressortissante de cet Etat, Mme A. M Z. (? la requ?rante ?), avait saisi la Commission europ?enne des Droits de l?Homme (? la Commission ?) le 5 f?vrier 1997 en vertu de l?ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. La requ?rante est repr?sent?e devant la Cour par Me G. T., avocat ? Naples. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent M. U. Leanza et ses co-agents successifs, respectivement M. V. Esposito et M. F. Crisafulli.
3. La requ?rante all?guait que l?impossibilit? prolong?e d?ex?cuter l?ordonnance d?expulsion de locataire constitue une violation de l?article 1 du Protocole no 1 et de l?article 6 ? 1 de la Convention.
4. La requ?te a ?t? transmise ? la Cour le 1er novembre 1998, date d?entr?e en vigueur du Protocole no 11 ? la Convention (article 5 ? 2 du Protocole no 11).
5. La requ?te a ?t? attribu?e ? la deuxi?me section de la Cour (article 52 ? 1 du r?glement). Au sein de celle-ci, la chambre charg?e d?examiner l?affaire (article 27 ? 1 de la Convention) a ?t? constitu?e conform?ment ? l?article 26 ? 1 du r?glement. A la suite du d?port de M. V. Zagrebelsky, juge ?lu au titre de l?Italie, le Gouvernement a d?sign? Mme M. del Tufo comme juge ad hoc pour si?ger ? sa place (articles 27 ? 2 de la Convention et 29 ? 1 du r?glement).
6. Le 4 octobre 2001 la Cour a d?clar? la requ?te recevable.
7. Le 1er novembre 2001, la Cour a modifi? la composition de ses sections (article 25 ? 1 du r?glement). La pr?sente requ?te a ?t? attribu?e ? la premi?re section ainsi remani?e (article 52 ? 1).
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
8. La requ?rante est n?e en 1953 et r?side ? Naples.
9. Elle est propri?taire d?un appartement ? Naples, qu?elle avait lou? ? M. P.F.
10. Par un acte signifi? le 17 d?cembre 1987, la requ?rante donna cong? au locataire et l?assigna ? compara?tre devant le juge d?instance de Naples. Ce dernier ne confirma pas le cong? du bail et d?cida d?examiner le fond de l?affaire.
11. Par un jugement du 4 mars 1989, qui fut d?pos? au greffe le m?me jour et devint ex?cutoire le 4 mars 1991, le juge d?instance d?cida que la location se terminerait le 4 septembre 1989 et que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 4 mars 1991.
12. Le 23 janvier 1992, la requ?rante fit une d?claration solennelle qu?elle avait un besoin urgent de r?cup?rer l?appartement pour en faire l?habitation de sa m?re.
13. Le 12 f?vrier 1992, la requ?rante signifia au locataire le commandement de lib?rer l?appartement.
14. Le 13 mars 1992, elle lui signifia l?avis que l?expulsion serait ex?cut?e le 26 mars 1992 par voie d?huissier de justice.
15. Entre le 26 mars 1992 et le 2 octobre 1997, l?huissier de justice proc?da ? vingt tentatives d?expulsion.
16. Le 6 novembre 1997, la requ?rante r?cup?ra l?appartement.
II. LE DROIT INTERNE PERTINENT
17. Le droit interne pertinent est d?crit dans l?arr?t Immobiliare Saffi c. Italie [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.

EN DROIT
I. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 6 ? 1 ET DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
18. La requ?rante se plaint que l?impossibilit? prolong?e de r?cup?rer son appartement, faute d?octroi de l?assistance de la force publique, constitue une atteinte ? son droit de propri?t?, tel que reconnu ? l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, qui dispose :
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d?utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.
Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les Etats de mettre en vigueur les lois qu?ils jugent n?cessaires pour r?glementer l?usage des biens conform?ment ? l?int?r?t g?n?ral ou pour assurer le paiement des imp?ts ou d?autres contributions ou des amendes. ?
19. La requ?rante all?gue aussi un manquement ? l?article 6 ? 1 de la Convention, dont la partie pertinente dispose :
? Toute personne a droit ? ce que sa cause soit entendue (…) dans un d?lai raisonnable, par un tribunal (…) qui d?cidera (…) des contestations sur ses droits et obligations de caract?re civil (…) ?
20. La Cour a d?j? trait? ? maintes reprises des affaires soulevant des questions semblables ? celles du cas d?esp?ce et a constat? la violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention (voir Immobiliare Saffi, pr?cit?, ?? 46-66; Lunari c. Italie, no 21463/96, 11 janvier 2001, ?? 34-46; Palumbo c. Italie, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-47).
21. La Cour a examin? la pr?sente affaire et consid?re que le Gouvernement n?a fourni aucun fait ni d?argument pouvant mener ? une conclusion diff?rente dans le cas pr?sent; elle constate que la requ?rante a d? attendre environ cinq ans et sept mois ? compter de la premi?re tentative d?expulsion de l?huissier de justice avant de pouvoir r?cup?rer son appartement.
22. Par cons?quent, dans cette affaire, il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 et de l?article 6 ? 1 de la Convention.

II. SUR L?APPLICATION DE L?ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
23. Aux termes de l?article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu?il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d?effacer qu?imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s?il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Dommage mat?riel
24. La requ?rante r?clame en premier lieu la r?paration du pr?judice mat?riel subi et le chiffre de la mani?re suivante : 30 557 664 lires italiennes (ITL) [15 781,72 euros (EUR)] correspondant ? la diff?rence entre le loyer pour l?appartement qu?elle a d? louer et le loyer que lui versait son locataire pour la p?riode allant d?octobre 1983 ? juin 1989 plus, sans les chiffrer, les frais de la proc?dure d?ex?cution.
25. Le Gouvernement consid?re qu?il manque tout lien de causalit? entre le pr?judice r?clam? et les violations de la Convention all?gu?es et il consid?re que de toute mani?re le montant r?clam? est excessif.
S?agissant des frais de la proc?dure interne, le Gouvernement fait valoir que les frais de la proc?dure sur le fond ne sont pas en relation avec les violations all?gu?es et que les frais de la phase d?ex?cution ne sont dus que pour la p?riode qui a constitu? une ing?rence disproportionn?e dans le droit de propri?t? de la requ?rante.
26. La Cour consid?re qu?il y a lieu d?allouer un d?dommagement ? titre de dommage mat?riel. Consid?rant le mode de calcul de la requ?rante pour l??valuation du pr?judice et se fondant sur la base des ?l?ments en sa possession et la p?riode consid?r?e, la Cour d?cide d?accorder en ?quit? la somme de 7 400 EUR.
S?agissant des frais de la proc?dure d?expulsion la Cour rappelle qu?aux termes de l?article 60 de son r?glement, un requ?rant doit chiffrer et ventiler ses pr?tentions auxquelles il doit joindre les justificatifs n?cessaires, ? faute de quoi la chambre peut rejeter la demande en tout ou en partie ?. La requ?rante ayant omis de le faire, la Cour d?cide de ne rien accorder.
B. Dommage moral
27. La requ?rante demande la somme de 50 000 000 ITL [25 822,84 EUR] ? titre de dommage moral.
28. Le Gouvernement consid?re que le montant r?clam? est excessif.
29. La Cour estime que la requ?rante a subi un tort moral certain ; elle d?cide par cons?quent, statuant en ?quit? comme le veut l?article 41 de la Convention, de lui accorder la somme de 5 000 EUR ? ce titre.
C. Frais et d?pens
30. La requ?rante s?en remet ? la sagesse de la Cour.
31. Selon la jurisprudence de la Cour, un requ?rant ne peut obtenir le remboursement de ses frais et d?pens que dans la mesure o? se trouvent ?tablis leur r?alit?, leur n?cessit? et le caract?re raisonnable de leur taux. En l?esp?ce et compte tenu des ?l?ments en sa possession et des crit?res susmentionn?s, la Cour estime raisonnable la somme de 2 000 EUR et l?accorde ? la requ?rante.
D. Int?r?ts moratoires
32. La Cour juge appropri? de baser le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d?int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,
1. Dit qu?il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention ;
2. Dit qu?il y a eu violation de l?article 6 ? 1 de la Convention ;
3. Dit
a) que l?Etat d?fendeur doit verser ? la requ?rante, dans les trois mois ? compter du jour o? l?arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l?article 44 ? 2 de la Convention, les sommes suivantes :
i. 7 400 EUR (sept mille quatre cents euros) pour dommage mat?riel ;
ii. 5 000 EUR (cinq mille euros) pour dommage moral ;
iii. 2 000 EUR (deux mille euros) pour frais et d?pens ;
b) qu?? compter de l?expiration dudit d?lai et jusqu?au versement, ces montants seront ? majorer d?un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage ;
4. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 17 avril 2003 en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Greffier adjoint Pr?sident

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