AFFAIRE P.M. c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE P.M. c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 41, P1-1
Numero: 34998/97/2003
Stato: Italia
Data: 2003-04-17 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Violazione di P1-1; Violazione dell’art. 6-1; danno materiale – risarcimento pecuniario; Danno morale – risarcimento pecuniario; Rimborso parziale oneri e spese
PRIMA SEZIONE
CAUSA P.M C. ITALIA
( Richiesta no 34998/97)
SENTENZA
STRASBURGO
17 aprile 2003
DEFINITIVO
17/07/2003
Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa P.M. c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta da:
IL SIG. C.L. Rozakis, presidente, la
Sig.ra F. Tulkens, il
Sig. P. Lorenzen, la Sig.ra N. Vajic, il
Sig. E. Levits, il Sig. A. Kovler, giudici, la Sig.ra Sig. DEL TUFO, giudice ad hoc,
e del Sig. S. Nielsen, cancelliere aggiunto di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 27 marzo 2003,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 34998/97) diretta contro la Repubblica italiana e in cui una cittadina di questo Stato, la Sig.ra P.M (“il richiedente”), aveva investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 9 settembre 1996 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il richiedente ? rappresentato dinnanzi alla Corte da P.E. T., avvocato a Roma. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. U. Leanza, e dai suoi co-agenti successivi, rispettivamente il Sig. V. Esposito ed il Sig. F. Crisafulli.
3. Il richiedente adduceva che l’impossibilit? prolungata di eseguire l’ordinanza di sfratto dell? inquilino costituisce una violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 della Convenzione.
Invocando l’articolo 6 ? 1 della Convenzione, il richiedente si lamenta anche della durata del procedimento di sfratto.
4. La richiesta ? stata trasmessa alla Corte il 1 novembre 1998, data di entrata in vigore del Protocollo no 11 alla Convenzione, articolo 5 ? 2 del Protocollo no 11.
5. La richiesta ? stata assegnata alla seconda sezione della Corte, articolo 52 ? 1 dell’ordinamento. In seno a questa, la camera incaricata di esaminare la causa, articolo 27 ? 1 della Convenzione, ? stata costituita conformemente all’articolo 26 ? 1 dell’ordinamento. In seguito all’astensione del Sig. V. Zagrebelsky, giudice eletto a titolo dell’Italia, il Governo ha designato la Sig.ra Sig. del Tufo come giudice ad hoc per riunirsi al suo posto, articoli 27 ? 2 della Convenzione e 29 ? 1 dell’ordinamento.
6. Il 4 ottobre 2001 la Corte ha dichiarato la richiesta ammissibile.
7. Il 1 novembre 2001, la Corte ha modificato la composizione delle sue sezioni, articolo 25 ? 1 dell’ordinamento. La presente richiesta ? stata assegnata alla prima sezione cos? ricomposta, articolo 52 ? 1.
8. Con una lettera arrivata l? 11 dicembre 2001, il Sig. C. L. e la Sig.ra M L., gli eredi del richiedente, hanno informato la cancelleria del decesso del richiedente e della loro intenzione di continuare il procedimento dinnanzi alla Corte.
9. La Corte ha riconosciuto loro requisito per sostituirsi al richiedente.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
10. Il richiedente ? nato nel1906 e ha risieduto a Roma.
11. E? il proprietario di un appartamento a Roma, che aveva affittato a R.B.
12. Con un atto notificato il 23 febbraio 1987, il richiedente comunic? all’inquilino l?avviso di disdetta e lo cit? a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Roma.
13. Con un’ordinanza dell? 8 luglio 1987 che divent? esecutivo lo stesso giorno, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 31 luglio 1988.
14. Il 18 maggio 1989, il richiedente notific? all’inquilino il comando di liberare l’appartamento.
15. Il 20 giugno 1989, gli notific? l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 20 luglio 1989 tramite ufficiale giudiziario di giustizia.
16. Tra il 20 luglio 1989 ed il 14 dicembre 1999, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a quarantatre tentativi di sfratto. Questi tentativi si chiusero tutti con un fallimento, non permettendo al richiedente le leggi sulla sospensione o lo scaglionamento dell’esecuzione delle decisioni di sfratto di beneficiare del concorso della forza pubblica.
17. Il 23 dicembre 1999, l’inquilino liber? l’appartamento.
II. IL DIRITTO INTERNO PERTINENTE
18. Il diritto interno pertinente ? descritto nella sentenza Immobiliare Saffi c. Italia [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.

IN DIRITTO
I. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 6 ? 1 E DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1 DELLA CONVENZIONE
19. Il richiedente si lamenta dell’impossibilit? prolungata di ricuperare il suo appartamento, in mancanza di concessione dell’assistenza della forza pubblica. Adduce la violazione del suo diritto di propriet?, come riconosciuto all’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione che dispone:
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua propriet? se non a causa di utilit? pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni precedenti non recano offesa al diritto che possiedono gli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per regolamentare l’uso dei beni conformemente all’interesse generale o per garantire il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle multe. “
20. Il richiedente adduce anche una trasgressione all’articolo 6 ? 1 della Convenzione di cui la parte pertinente dispone:
“Ogni persona ha diritto affinch? che la sua causa sia sentita in un termine ragionevole, da un tribunale, chi decider? delle contestazioni sui suoi diritti ed obblighi di carattere civile “
21 La Corte ha trattato gi? a pi? riprese delle cause che sollevavano delle questioni simili a quelle del caso specifico e ha constatato la violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione, vedere ?? 46-75 sentenza Immobiliare Saffi, precitata,; Lunari c. Italia, no 21463/96, 11 gennaio 2001, ?? 34-46; Palumbo c. Italia, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-48.

22. La Corte ha esaminato la presente causa e ha considerato che il governo non ha fornito nessuno fatto n? di argomento che possano condurre ad una conclusione differente nel caso presente; constata che il richiedente ha dovuto aspettare circa dieci anni e cinque mesi a contare dal primo tentativo di sfratto dell’ufficiale giudiziario di giustizia per potere ricuperare il suo appartamento.
23. Di conseguenza, in questa causa, c’? stata violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione.

II. SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
24. Ai termini dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se la Corte dichiara che c’? stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente permette di cancellare solo imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, se c’? luogo, una soddisfazione equa. “
A. Danno materiale
25. Il richiedente in primo luogo richiede il risarcimento del danno materiale subito. Si rimette per questo alla saggezza della Corte. Gli eredi del richiedente confermando la sua richiesta, hanno dato alla Corte i seguenti parametri: 125 200 000 lire italiane (ITL) [64 660,40 euro (EUR)] corrispondente alla mancanza a guadagnare in termini di affitti. Difatti fanno valere che il richiedente ha percepito dal suo vecchio inquilino la somma mensile di 322 000 ITL [166,30 EUR], nell’agosto 1983, o di 885 000 ITL [457,06 EUR], nel dicembre 1999, mentre a partire almeno dal mese di agosto 1992 avrebbe potuto affittare l’appartamento ad un prezzo tra 1 500 000-2 000 000 ITL [774,69-1 032,91 EUR]; 5 200 000 ITL [2 685,58 EUR] per gli oneri del procedimento di esecuzione.
26. Il Governo contesta i criteri utilizzati per il calcolo dell’importo del danno.
In quanto agli oneri del procedimento interno, il Governo fa valere che gli oneri del procedimento sul merito non sono in relazione con le violazioni addotte e che gli oneri della fase di esecuzione sono dovuti solamente per il periodo che ha costituito un’ingerenza sproporzionata nel diritto di propriet? del richiedente.
27. In quanto alla mancanza a guadagnare in termini di affitti, la Corte considera che c’? luogo di assegnare un risarcimento a questo titolo. Sulla base degli elementi in suo possesso e del periodo considerato, decide di accordare in equit? la somma di 40 000 EUR (20 000 EUR ad ogni erede) a questo titolo. La Corte stima che c?? luogo di rimborsare gli oneri del procedimento di sfratto (vedere Immobiliare Saffi, ? 79 precitata,): accorda, sulla base dei documenti in suo possesso, la somma di 2 000 EUR (1 000 EUR ad ogni erede) a questo titolo.

B. Danno morale
28. Il richiedente si rimette per questo alla saggezza della Corte. Gli eredi confermano la sua richiesta.
29. Il Governo considera che manca ogni legame di causalit? tra il danno richiesto e le violazioni addotte della Convenzione.
30. La Corte stima che il richiedente ha subito un torto morale certo; decide di conseguenza, deliberando in equit? come vuole l’articolo 41 della Convenzione, di accordare la somma di 6 000 EUR (3 000 EUR ad ogni erede) a questo titolo.
C. Oneri e spese
31. Il richiedente si rimette per questo alla saggezza della Corte. Gli eredi confermano la sua richiesta.
32. Secondo la giurisprudenza della Corte, un richiedente non pu? ottenere il rimborso dei suoi oneri e spese se non nella misura in cui si trovano stabiliti la loro realt?, la loro necessit? ed il carattere ragionevole del loro tasso. Nello specifico e tenuto conto degli elementi in suo possesso e dei criteri suddetti, la Corte stima ragionevole di assegnare la somma di 2 000 EUR ed accorda ad ogni erede del richiedente la somma di 1 000 EUR.
D. Interessi moratori
33. La Corte giudica appropriato basare il tasso degli interessi moratori sul tasso di interesse della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea aumentata di tre punti percentuale.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione;
2. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione;

3. Stabilisce
a) che lo stato convenuto deve versare a ciascuno degli eredi del richiedente, il Sig. C. L. e la Sig.ra M. L., nei tre mesi a contare dal giorno in cui la sentenza sar? diventata definitiva conformemente all’articolo 44 ? 2 della Convenzione, le seguenti somme:
i. 21 000 EUR (ventuno mila euro) per danno materiale,;
ii. 3 000 EUR (tremila euro) per danno morale;
iii. 1 000 EUR (mille euro) per oneri e spese,;
b) che a contare dalla scadenza di suddetto termine e fino al versamento, questi importi saranno da aumentare di un interesse semplice ad un tasso uguale a quello della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea applicabile durante questo periodo, aumentato di tre punti percentuale,;
4. Respinge la domanda di soddisfazione equa per il surplus.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 17 aprile 2003 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Violation de P1-1 ; Violation de l’art. 6-1 ; Dommage mat?riel – r?paration p?cuniaire ; Pr?judice moral – r?paration p?cuniaire ; Remboursement partiel frais et d?pens
PREMI?RE SECTION
AFFAIRE P.M c. ITALIE
(Requ?te no 34998/97)
ARR?T
STRASBOURG
17 avril 2003
D?FINITIF
17/07/2003
Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l?article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire P.M. c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l?Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. Rozakis, pr?sident,
Mme F. Tulkens,
M. P. Lorenzen,
Mme N. Vajic,
M. E. Levits,
M. A. Kovler, juges,
Mme M. DEL TUFO, juge ad hoc,
et de M. S. Nielsen, greffier adjoint de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 27 mars 2003,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (no 34998/97) dirig?e contre la R?publique italienne et dont une ressortissante de cet Etat, Mme P.M (? la requ?rante ?), avait saisi la Commission europ?enne des Droits de l?Homme (? la Commission ?) le 9 septembre 1996 en vertu de l?ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. La requ?rante est repr?sent?e devant la Cour par Me P.E. T., avocat ? Rome. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. U. Leanza, et par ses co-agents successifs, respectivement M. V. Esposito et M. F. Crisafulli.
3. La requ?rante all?guait que l?impossibilit? prolong?e d?ex?cuter l?ordonnance d?expulsion de locataire constitue une violation de l?article 1 du Protocole no 1 de la Convention.
Invoquant l?article 6 ? 1 de la Convention, la requ?rante se plaint ?galement de la dur?e de la proc?dure d?expulsion.
4. La requ?te a ?t? transmise ? la Cour le 1er novembre 1998, date d?entr?e en vigueur du Protocole no 11 ? la Convention (article 5 ? 2 du Protocole no 11).
5. La requ?te a ?t? attribu?e ? la deuxi?me section de la Cour (article 52 ? 1 du r?glement). Au sein de celle-ci, la chambre charg?e d?examiner l?affaire (article 27 ? 1 de la Convention) a ?t? constitu?e conform?ment ? l?article 26 ? 1 du r?glement. A la suite du d?port de M. V. Zagrebelsky, juge ?lu au titre de l?Italie, le Gouvernement a d?sign? Mme M. del Tufo comme juge ad hoc pour si?ger ? sa place (articles 27 ? 2 de la Convention et 29 ? 1 du r?glement).
6. Le 4 octobre 2001 la Cour a d?clar? la requ?te recevable.
7. Le 1er novembre 2001, la Cour a modifi? la composition de ses sections (article 25 ? 1 du r?glement). La pr?sente requ?te a ?t? attribu?e ? la premi?re section ainsi remani?e (article 52 ? 1).
8. Par une lettre arriv?e le 11 d?cembre 2001, M. C. L. et Mme M L., les h?ritiers de la requ?rante, ont inform? le greffe du d?c?s de la requ?rante et de leur intention de continuer la proc?dure devant la Cour.
9. La Cour leur a reconnu qualit? pour se substituer ? la requ?rante.
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
10. La requ?rante est n?e en 1906 et r?side ? Rome.
11. Elle est propri?taire d?un appartement ? Rome, qu?elle avait lou? ? R.B.
12. Par un acte signifi? 23 f?vrier 1987, la requ?rante communiqua au locataire l?avis de cong? et l?assigna ? compara?tre devant le juge d?instance de Rome.
13. Par une ordonnance du 8 juillet 1987, qui devint ex?cutoire le m?me jour, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 31 juillet 1988.
14. Le 18 mai 1989, la requ?rante signifia au locataire le commandement de lib?rer l?appartement.
15. Le 20 juin 1989, elle lui signifia l?avis que l?expulsion serait ex?cut?e le 20 juillet 1989 par voie d?huissier de justice.
16. Entre le 20 juillet 1989 et le 14 d?cembre 1999, l?huissier de justice proc?da ? quarante-trois tentatives d?expulsion. Ces tentatives se sold?rent toutes par un ?chec, les lois sur la suspension ou l??chelonnement de l?ex?cution des d?cisions d?expulsion ne permettant pas ? la requ?rante de b?n?ficier du concours de la force publique.
17. Le 23 d?cembre 1999, le locataire lib?ra l?appartement.
II. LE DROIT INTERNE PERTINENT
18. Le droit interne pertinent est d?crit dans l?arr?t Immobiliare Saffi c. Italie [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.

EN DROIT
I. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 6 ? 1 ET DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
19. La requ?rante se plaint que l?impossibilit? prolong?e de r?cup?rer son appartement, faute d?octroi de l?assistance de la force publique, constitue une atteinte ? son droit de propri?t?, tel que reconnu ? l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, qui dispose :
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d?utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.
Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les Etats de mettre en vigueur les lois qu?ils jugent n?cessaires pour r?glementer l?usage des biens conform?ment ? l?int?r?t g?n?ral ou pour assurer le paiement des imp?ts ou d?autres contributions ou des amendes. ?
20. La requ?rante all?gue aussi un manquement ? l?article 6 ? 1 de la Convention, dont la partie pertinente dispose :
? Toute personne a droit ? ce que sa cause soit entendue (…) dans un d?lai raisonnable, par un tribunal (…) qui d?cidera (…) des contestations sur ses droits et obligations de caract?re civil (…) ?
21. La Cour a d?j? trait? ? maintes reprises des affaires soulevant des questions semblables ? celles du cas d?esp?ce et a constat? la violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention (voir Immobiliare Saffi, pr?cit?, ?? 46-66; Lunari contre Italie, no 21463/96, 11 janvier 2001, ?? 34-46; Palumbo contre Italie, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-47).
22. La Cour a examin? la pr?sente affaire et consid?re que le gouvernement n?a fourni aucun fait ni d?argument pouvant mener ? une conclusion diff?rente dans le cas pr?sent; elle constate que la requ?rante a d? attendre environ dix ann?es et cinq mois ? compter de la premi?re tentative d?expulsion de l?huissier de justice avant de pouvoir r?cup?rer son appartement.
23. Par cons?quent, dans cette affaire, il y a eu violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention.

II. SUR L?APPLICATION DE L?ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
24. Aux termes de l?article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu?il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d?effacer qu?imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s?il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Dommage mat?riel
25. La requ?rante r?clame en premier lieu la r?paration du pr?judice mat?riel subi. Elle s?en remet ? la sagesse de la Cour. Les h?ritiers de la requ?rante en confirmant sa demande, ont donn? ? la Cour les param?tres suivants : 125 200 000 lires italiennes (ITL) [64 660,40 euros (EUR)] correspondant au manque ? gagner en termes de loyers. En effet ils font valoir que la requ?rante a per?u de son ancien locataire la somme mensuelle de 322 000 ITL [166,30 EUR] (en ao?t 1983) ou de 885 000 ITL [457,06 EUR] (en d?cembre 1999), alors qu?? partir au moins du mois de ao?t 1992 elle aurait pu louer l?appartement ? un prix entre 1 500 000 ? 2 000 000 ITL [774,69 ? 1 032,91 EUR] ; 5 200 000 ITL [2 685,58 EUR] pour les frais de la proc?dure d?ex?cution.
26. Le Gouvernement conteste les crit?res utilis?s pour le calcul du montant du pr?judice.
S?agissant des frais de la proc?dure interne, le Gouvernement fait valoir que les frais de la proc?dure sur le fond ne sont pas en relation avec les violations all?gu?es et que les frais de la phase d?ex?cution ne sont dus que pour la p?riode qui a constitu? une ing?rence disproportionn?e dans le droit de propri?t? de la requ?rante.
27. S?agissant du manque ? gagner en termes de loyers, la Cour consid?re qu?il y a lieu d?allouer un d?dommagement ? ce titre. Sur la base des ?l?ments en sa possession et de la p?riode consid?r?e, elle d?cide d?accorder en ?quit? la somme de 40 000 EUR (20 000 EUR ? chaque h?ritier) ? ce titre. La Cour estime qu?il a lieu de rembourser les frais de la proc?dure d?expulsion (voir Immobiliare Saffi, pr?cit?, ? 79) : elle accorde, sur la base des documents en sa possession, la somme de 2 000 EUR (1 000 EUR ? chaque h?ritier) ? ce titre.

B. Dommage moral
28. La requ?rante s?en remet ? la sagesse de la Cour. Les h?ritiers confirment sa demande.
29. Le Gouvernement consid?re qu?il manque tout lien de causalit? entre le pr?judice r?clam? et les violations de la Convention all?gu?es.
30. La Cour estime que la requ?rante a subi un tort moral certain ; elle d?cide par cons?quent, statuant en ?quit? comme le veut l?article 41 de la Convention, de lui accorder la somme de 6 000 EUR (3 000 EUR ? chaque h?ritier) ? ce titre.
C. Frais et d?pens
31. La requ?rante s?en remet ? la sagesse de la Cour. Les h?ritiers confirment sa demande.
32. Selon la jurisprudence de la Cour, un requ?rant ne peut obtenir le remboursement de ses frais et d?pens que dans la mesure o? se trouvent ?tablis leur r?alit?, leur n?cessit? et le caract?re raisonnable de leur taux. En l?esp?ce et compte tenu des ?l?ments en sa possession et des crit?res susmentionn?s, la Cour estime raisonnable d?allouer la somme de 2 000 EUR et accorde ? chaque h?ritier de la requ?rante la somme de 1 000 EUR.
D. Int?r?ts moratoires
33. La Cour juge appropri? de baser le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d?int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR , ? L?UNANIMIT?,
1. Dit, qu?il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention ;
2. Dit, qu?il y a eu violation de l?article 6 ? 1 de la Convention ;

3. Dit,
a) que l?Etat d?fendeur doit verser ? chacun des h?ritiers de la requ?rante, M. Carlo Lospinoso et Mme Mariannita Lospinoso, dans les trois mois ? compter du jour o? l?arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l?article 44 ? 2 de la Convention, les sommes suivantes :
i. 21 000 EUR (vingt et un mille euros) pour dommage mat?riel ;
ii. 3 000 EUR (trois mille euros) pour dommage moral ;
iii. 1 000 EUR (mille euros) pour frais et d?pens ;
b) qu?? compter de l?expiration dudit d?lai et jusqu?au versement, ces montants seront ? majorer d?un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage ;
4. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 17 avril 2003 en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Greffier adjoint Pr?sident

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