AFFAIRE NIGIOTTI ET MORI c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE NIGIOTTI ET MORI c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 41, P1-1
Numero: 35024/97/2003
Stato: Italia
Data: 2003-04-17 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Violazione di P1-1; Violazione dell’art. 6-1; danno materiale – risarcimento pecuniario; Danno morale – risarcimento pecuniario; Rimborso parziale oneri e spese – procedimento della Convenzione
PRIMA SEZIONE
Causa NIGIOTTI e MORI c. ITALIA
( Richiesta no 35024/97)
SENTENZA
STRASBURGO
17 aprile 2003
DEFINITIVO
17/07/2003
Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Nigiotti e Mori c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta da:
SIGG. C.L. Rozakis, presidente, la
Sig.ra F. Tulkens, il
Sig. P. Lorenzen, la Sig.ra N. Vajic, il
Sig. E. Levits, Sigg. A. Kovler, giudici, la Sig.ra DEL TUFO, giudice ad hoc
e del Sig. S Nielsen, cancelliere aggiunto di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 27 marzo 2003,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 35024/97) diretta contro la Repubblica italiana e in cui due cittadini di questo Stato, il Sig. C. N. e la Sig.ra M M (“i richiedenti”), avevano investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 15 gennaio 1997 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. I richiedenti sono rappresentati dinnanzi alla Corte da U. M, avvocato a Livorno. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. U. Leanza, e dai suoi co-agenti successivi, rispettivamente il Sig. V. Esposito ed il Sig. F. Crisafulli.
3. I richiedenti adducono che l’impossibilit? prolungata di eseguire l’ordinanza di sfratto di inquilino costituisce una violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione.
4. La richiesta ? stata trasmessa alla Corte il 1 novembre 1998, data di entrata in vigore del Protocollo no 11 alla Convenzione, articolo 5 ? 2 del Protocollo no 11.
5. La richiesta ? stata assegnata alla seconda sezione della Corte, articolo 52 ? 1 dell’ordinamento. In seno a questa, la camera incaricata di esaminare la causa, articolo 27 ? 1 della Convenzione, ? stata costituita conformemente all’articolo 26 ? 1 dell’ordinamento. In seguito all’astensione del Sig. V. Zagrebelsky, giudice eletto a titolo dell’Italia, il Governo ha designato la Sig.ra M. del Tufo come giudice ad hoc per riunirsi al suo posto, articoli 27 ? 2 della Convenzione e 29 ? 1 dell’ordinamento.
6. Il 4 ottobre 2001 la Corte ha dichiarato la richiesta ammissibile.
7. Il 1 novembre 2001, la Corte ha modificato la composizione delle sue sezioni, articolo 25 ? 1 dell’ordinamento. La presente richiesta ? stata assegnata alla prima sezione cos? ricomposta, articolo 52 ? 1.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
8. I richiedenti sono nati rispettivamente nel 1947 e 1946 e hanno risieduto a Livorno.
9. Sono i proprietari di un appartamento a Livorno, che avevano affittato a V.C.
10. Con un atto significato il 17 ottobre 1986, i richiedenti diedero disdetta all’inquilino e citarono l’interessato a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Livorno.
11. Con un’ordinanza del 27 ottobre 1986 che divent? esecutiva il 29 ottobre 1986, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 31 dicembre 1987.
12. Il 28 dicembre 1987, i richiedenti notificarono all’inquilino il comando di liberare l’appartamento.
13. Il 19 gennaio 1988, gli notificarono l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 26 febbraio 1988 tramite ufficiale giudiziario di giustizia.
14. Il 17 aprile 1989, i richiedenti fecero una dichiarazione solenne dichiarando che avevano un bisogno urgente di ricuperare l’appartamento per farne il loro proprio luogo di abitazione.
15. Tra il 26 febbraio 1988 ed il 26 luglio 1996, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a ventidue tentativi di sfratto. Questi tentativi si chiusero tutti con un fallimento, i richiedenti non avendo ottenuto il concorso della forza pubblica nell’esecuzione dello sfratto.
16. All’inizio del mese di settembre 1996, l’inquilino liber? l’appartamento.
II. IL DIRITTO INTERNO PERTINENTE
17. Il diritto interno pertinente ? descritto nella sentenza Immobiliare Saffi c. Italia [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.

IN DIRITTO
I. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 6 ? 1 E DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1 DELLA CONVENZIONE
18. I richiedenti si lamentano dell’impossibilit? prolungata di ricuperare il loro appartamento, in mancanza di concessione dell’assistenza della forza pubblica. Adduce la violazione del loro diritto di propriet?, come riconosciuto all’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione che dispone:
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua propriet? se non a causa di utilit? pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni precedenti non recano offesa al diritto che possiedono gli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per regolamentare l’uso dei beni conformemente all’interesse generale o per garantire il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle multe. “
19. I richiedenti adducono anche una trasgressione all’articolo 6 ? 1 della Convenzione di cui la parte pertinente dispone:
“Ogni persona ha diritto affinch? che la sua causa sia sentita in un termine ragionevole, da un tribunale, chi decider? delle contestazioni sui suoi diritti ed obblighi di carattere civile “
20. La Corte ha trattato gi? a pi? riprese delle cause che sollevavano delle questioni simili a quelle del caso specifico e ha constatato la violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione, vedere ?? 46-75 sentenza Immobiliare Saffi, precitata,; Lunari c. Italia, no 21463/96, 11 gennaio 2001, ?? 34-46; Palumbo c. Italia, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-48.
21. La Corte ha esaminato la presente causa e ha considerato che il Governo non ha fornito nessuno fatto n? di argomento potendo condurre ad una conclusione differente nel caso presente; constata che i richiedenti hanno dovuto aspettare circa otto anni e sei mesi a contare del primo tentativo di sfratto dell’ufficiale giudiziario di giustizia di potere ricuperare il loro appartamento.
22. Di conseguenza, in questa causa, c’? stata violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione.

II. SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
23. Ai termini dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se la Corte dichiara che c’? stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente permette di cancellare solo imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, se c’? luogo, una soddisfazione equa. “
A. Danno materiale
24. I richiedenti richiedono in primo luogo il risarcimento del danno materiale subito e lo valutano nel seguente modo: 39 815 500 di lire italiane (ITL) [20 562,99 euro (EUR)] corrispondente alla differenza tra l? affitto che percepivano e quello che hanno potuto percepire per il periodo che va del 30 giugno 1987 corrispondente alla fine del contratto di locazione dell’appartamento dei richiedenti, al 31 agosto 1996, data effettiva della liberazione di suddetto appartamento; 3 500 000 ITL [1 807,60 EUR] per gli oneri del procedimento di esecuzione.
25. Il Governo contesta i criteri utilizzati per il calcolo dell’importo del danno in termini di mancanza a guadagnare e considera comunque che l’importo richiesto ? eccessivo.
In quanto agli oneri del procedimento interno, il Governo fa valere che gli oneri del procedimento sul merito non sono in relazione con le violazioni addotte e che gli oneri della fase di esecuzione sono dovuti solamente per il periodo che ha costituito un’ingerenza sproporzionata nel diritto di propriet? dei richiedenti.
26. In quanto alla mancanza a guadagnare in termini di affitti, la Corte considera che c’? luogo di assegnare un risarcimento a questo titolo. Considerando il modo di calcolo dei richiedenti per la valutazione del danno e basandosi sulla base degli elementi in suo possesso ed il periodo considerato, la Corte decide di accordare in equit?, ad ogni richiedente, la somma di 6 000 EUR a questo titolo.
In quanto agli oneri del procedimento di esecuzione, la Corte stima che devono essere rimborsati in parte, sentenza Scollo c. Italia del 28 settembre 1995, serie A no 315-C, p. 56, ? 50. Considera quindi che solo gli oneri relativi al ritardo nello sfratto devono essere rimborsati: decide di conseguenza di accordare ad ogni richiedente la somma di 500 EUR.

B. Danno morale
27. I richiedenti chiedono la somma di 30 000 000 ITL [15 493,70 EUR] a titolo di danno giuridico.
28. Il Governo considera che comunque l’importo richiesto ? eccessivo.
29. La Corte stima che i richiedenti hanno subito un torto giuridico certo; decide di conseguenza, di assegnare la somma chiesta e di accordare ad ogni richiedente intimala di 7 746,85 EUR a questo titolo.
C. Oneri e spese
30. I richiedenti chiedono anche 9 407 908 ITL [4 858,78 EUR] per oneri e spese incorsi dinnanzi alla Corte.
31. Secondo la giurisprudenza della Corte, un richiedente non pu? ottenere il rimborso dei suoi oneri e spese se non nella misura in cui si trovano stabiliti la loro realt?, la loro necessit? ed il carattere ragionevole del loro tasso. Nello specifico e tenuto conto degli elementi in suo possesso e dei criteri suddetti, la Corte stima ragionevole la somma di 2 000 EUR (1 000 EUR) ad ogni richiedente, e l’accorda ai richiedenti.
D. Interessi moratori
32. La Corte giudica appropriato basare il tasso degli interessi moratori sul tasso di interesse della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea aumentata di tre punti percentuale.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione;
2. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione;
3. Stabilisce
a) che lo stato convenuto deve versare ad ogni richiedente, nei tre mesi a contare dal giorno in cui la sentenza sar? diventata definitiva conformemente all’articolo 44 ? 2 della Convenzione, il seguente somme:
i. 6 500 EUR (seimila cinque cento euro) per danno materiale,;
ii. 7 746,85 EUR (settemila sette cento quarantasei euro ed ottantacinque centesimi) per danno morale,;
iii. 1 000 EUR (mille euro) per oneri e spese,;
b) che a contare dalla scadenza di suddetto termine e fino al versamento, questi importi saranno da aumentare di un interesse semplice ad un tasso uguale a quello della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea applicabile durante questo periodo, aumentato di tre punti percentuale,;
4. Respinge la domanda di soddisfazione equa per il surplus.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 17 aprile 2003 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Violation de P1-1 ; Violation de l’art. 6-1 ; Dommage mat?riel – r?paration p?cuniaire ; Pr?judice moral – r?paration p?cuniaire ; Remboursement partiel frais et d?pens – proc?dure de la Convention
PREMI?RE SECTION
AFFAIRE NIGIOTTI et MORI c. ITALIE
(Requ?te no 35024/97)
ARR?T
STRASBOURG
17 avril 2003
D?FINITIF
17/07/2003
Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l?article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire Nigiotti et Mori c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l?Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
MM. C.L. Rozakis, pr?sident,
Mme F. Tulkens,
M. P. Lorenzen,
Mme N. Vajic,
M. E. Levits,
MM. A. Kovler, juges,
Mme DEL TUFO, juge ad hoc
et de M. S Nielsen, greffier adjoint de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 27 mars 2003,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (no 35024/97) dirig?e contre la R?publique italienne et dont deux ressortissants de cet Etat, M. C. N. et Mme M M (? les requ?rants ?), avaient saisi la Commission europ?enne des Droits de l?Homme (? la Commission ?) le 15 janvier 1997 en vertu de l?ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Les requ?rants sont repr?sent?s devant la Cour par Me U. M, avocat ? Livourne. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. U. Leanza, et par ses co-agents successifs, respectivement M. V. Esposito et M. F. Crisafulli.
3. Les requ?rants all?guent que l?impossibilit? prolong?e d?ex?cuter l?ordonnance d?expulsion de locataire constitue une violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention.
4. La requ?te a ?t? transmise ? la Cour le 1er novembre 1998, date d?entr?e en vigueur du Protocole no 11 ? la Convention (article 5 ? 2 du Protocole no 11).
5. La requ?te a ?t? attribu?e ? la deuxi?me section de la Cour (article 52 ? 1 du r?glement). Au sein de celle-ci, la chambre charg?e d?examiner l?affaire (article 27 ? 1 de la Convention) a ?t? constitu?e conform?ment ? l?article 26 ? 1 du r?glement. A la suite du d?port de M. V. Zagrebelsky, juge ?lu au titre de l?Italie, le Gouvernement a d?sign? Mme M. del Tufo comme juge ad hoc pour si?ger ? sa place (articles 27 ? 2 de la Convention et 29 ? 1 du r?glement).
6. Le 4 octobre 2001 la Cour a d?clar? la requ?te recevable.
7. Le 1er novembre 2001, la Cour a modifi? la composition de ses sections (article 25 ? 1 du r?glement). La pr?sente requ?te a ?t? attribu?e ? la premi?re section ainsi remani?e (article 52 ? 1).
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
8. Les requ?rants sont n?s respectivement en 1947 et 1946 et r?sident ? Livourne.
9. Ils sont propri?taires d?un appartement ? Livourne, qu?ils avaient lou? ? V.C.
10. Par un acte signifi? le 17 octobre 1986, les requ?rants donn?rent cong? au locataire et assign?rent l?int?ress? ? compara?tre devant le juge d?instance de Livourne.
11. Par une ordonnance du 27 octobre 1986, qui devint ex?cutoire le 29 octobre 1986, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 31 d?cembre 1987.
12. Le 28 d?cembre 1987, les requ?rants signifi?rent au locataire le commandement de lib?rer l?appartement.
13. Le 19 janvier 1988, ils lui signifi?rent l?avis que l?expulsion serait ex?cut?e le 26 f?vrier 1988 par voie d?huissier de justice.
14. Le 17 avril 1989, les requ?rants firent une d?claration solennelle qu?ils avaient un besoin urgent de r?cup?rer l?appartement pour en faire leur propre lieu d?habitation.
15. Entre le 26 f?vrier 1988 et le 26 juillet 1996, l?huissier de justice proc?da ? vingt-deux tentatives d?expulsion. Ces tentatives se sold?rent toutes par un ?chec, les requ?rants n?ayant pas obtenu le concours de la force publique dans l?ex?cution de l?expulsion.
16. Au d?but du mois de septembre 1996, le locataire lib?ra l?appartement.
II. LE DROIT INTERNE PERTINENT
17. Le droit interne pertinent est d?crit dans l?arr?t Immobiliare Saffi c. Italie [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.

EN DROIT
I. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 6 ? 1 ET DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
18. Les requ?rants se plaignent que l?impossibilit? prolong?e de r?cup?rer leur appartement, faute d?octroi de l?assistance de la force publique, constitue une atteinte ? leur droit de propri?t?, tel que reconnu ? l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, qui dispose :
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d?utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.
Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les Etats de mettre en vigueur les lois qu?ils jugent n?cessaires pour r?glementer l?usage des biens conform?ment ? l?int?r?t g?n?ral ou pour assurer le paiement des imp?ts ou d?autres contributions ou des amendes. ?
19. Les requ?rants all?guent ?galement un manquement ? l?article 6 ? 1 de la Convention, dont la partie pertinente dispose :
? Toute personne a droit ? ce que sa cause soit entendue (…) dans un d?lai raisonnable, par un tribunal (…) qui d?cidera (…) des contestations sur ses droits et obligations de caract?re civil (…) ?
20. La Cour a d?j? trait? ? maintes reprises des affaires soulevant des questions semblables ? celles du cas d?esp?ce et a constat? la violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention (voir Immobiliare Saffi, pr?cit?, ?? 46-66; Lunari c. Italie, no 21463/96, 11 janvier 2001, ?? 34-46; Palumbo c. Italie, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-47).
21. La Cour a examin? la pr?sente affaire et consid?re que le Gouvernement n?a fourni aucun fait ni d?argument pouvant mener ? une conclusion diff?rente dans le cas pr?sent; elle constate que les requ?rants ont d? attendre environ huit ans et six mois ? compter de la premi?re tentative d?expulsion de l?huissier de justice avant de pouvoir r?cup?rer leur appartement.
22. Par cons?quent, dans cette affaire, il y a eu violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention.

II. SUR L?APPLICATION DE L?ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
23. Aux termes de l?article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu?il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d?effacer qu?imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s?il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Dommage mat?riel
24. Les requ?rants r?clament en premier lieu la r?paration du pr?judice mat?riel subi et le chiffrent de la mani?re suivante : 39 815 500 lires italiennes (ITL) [20 562,99 euros (EUR)] correspondant ? la diff?rence entre le loyer qu?ils percevaient et celui qu?ils ont pu percevoir pour la p?riode allant du 30 juin 1987 correspondant ? la fin du contrat de location de l?appartement des requ?rants, au 31 ao?t 1996, date effective de la lib?ration dudit appartement ; 3 500 000 ITL [1 807,60 EUR] pour les frais de la proc?dure d?ex?cution.
25. Le Gouvernement conteste les crit?res utilis?s pour le calcul du montant du pr?judice en termes de manque ? gagner et consid?re que de toute mani?re le montant r?clam? est excessif.
S?agissant des frais de la proc?dure interne, le Gouvernement fait valoir que les frais de la proc?dure sur le fond ne sont pas en relation avec les violations all?gu?es et que les frais de la phase d?ex?cution ne sont dus que pour la p?riode qui a constitu? une ing?rence disproportionn?e dans le droit de propri?t? des requ?rants.
26. S?agissant du manque ? gagner en termes de loyers, la Cour consid?re qu?il y a lieu d?allouer un d?dommagement ? ce titre. Consid?rant le mode de calcul des requ?rants pour l??valuation du pr?judice et se fondant sur la base des ?l?ments en sa possession et la p?riode consid?r?e, la Cour d?cide d?accorder en ?quit?, ? chaque requ?rant, la somme de 6 000 EUR ? ce titre.
S?agissant des frais de la proc?dure d?ex?cution, la Cour estime qu?ils doivent ?tre rembours?s en partie (arr?t Scollo c. Italie du 28 septembre 1995, s?rie A no 315-C, p. 56, ? 50). Elle consid?re cependant que seuls les frais relatifs au retard dans l?expulsion doivent ?tre rembours?s : elle d?cide par cons?quent d?accorder ? chaque requ?rant la somme de 500 EUR.

B. Dommage moral
27. Les requ?rants demandent la somme de 30 000 000 ITL [15 493,70 EUR] ? titre de dommage moral.
28. Le Gouvernement consid?re que de toute mani?re le montant r?clam? est excessif.
29. La Cour estime que les requ?rants ont subi un tort moral certain ; elle d?cide par cons?quent, d?allouer la somme demand?e et d?accorder ? chaque requ?rant la somme de 7 746,85 EUR ? ce titre.
C. Frais et d?pens
30. Les requ?rants demandent ?galement 9 407 908 ITL [4 858,78 EUR] pour les frais et d?pens encourus devant la Cour.
31. Selon la jurisprudence de la Cour, un requ?rant ne peut obtenir le remboursement de ses frais et d?pens que dans la mesure o? se trouvent ?tablis leur r?alit?, leur n?cessit? et le caract?re raisonnable de leur taux. En l?esp?ce et compte tenu des ?l?ments en sa possession et des crit?res susmentionn?s, la Cour estime raisonnable la somme de 2 000 EUR (1 000 EUR ? chaque requ?rant) et l?accorde aux requ?rants.
D. Int?r?ts moratoires
32. La Cour juge appropri? de baser le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d?int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,
1. Dit qu?il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention ;
2. Dit qu?il y a eu violation de l?article 6 ? 1 de la Convention ;
3. Dit
a) que l?Etat d?fendeur doit verser ? chaque requ?rant, dans les trois mois ? compter du jour o? l?arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l?article 44 ? 2 de la Convention, les sommes suivantes :
i. 6 500 EUR (six mille cinq cents euros) pour dommage mat?riel ;
ii. 7 746,85 EUR (sept mille sept cent quarante-six euros et quatre-vingt-cinq centimes) pour dommage moral ;
iii. 1 000 EUR (mille euros) pour frais et d?pens ;
b) qu?? compter de l?expiration dudit d?lai et jusqu?au versement, ces montants seront ? majorer d?un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage ;
4. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 17 avril 2003 en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Greffier adjoint Pr?sident

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