AFFAIRE CIANFANELLI BANCI c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE CIANFANELLI BANCI c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, 39, P1-1
Numero: 60663/00/2003
Stato: Italia
Data: 2003-10-30 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Radiazione dal ruolo (ordinamento amichevole)
PRIMA SEZIONE
CAUSA CIANFANELLI BANCI C. ITALIA
( Richiesta no 60663/00)
SENTENZA
(Ordinamento amichevole)
STRASBURGO
30 ottobre 2003
Questa sentenza pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Cianfanelli Banci c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta da:
IL SIG. C.L. Rozakis, Presidente,
Il Sig.re F. Tulkens,
N. Vajic, il Sig. E. Levits, la Sig.ra S. Botoucharova,
Sigg. A. Kovler, V. Zagrebelsky, giudici,
e del Sig. E. Fribergh, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 9 ottobre 2003,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 60663/00) diretta contro la Repubblica italiana e in cui una cittadina di questo Stato, la Sig.ra M C. B. (“il richiedente”), ha investito la Corte il 3 aprile 2000 in virt? dell’articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il richiedente ? rappresentato da S. R., avvocato a Firenze. Il governo italiano (“il Governo”) ? stato rappresentato dai suoi agenti, Sigg. U. Leanza ed I.M. Braguglia e successivamente dai suoi co-agenti successivi, Sigg. V. Esposito e F. Crisafulli.
3. Il richiedente si lamentava dell’impossibilit? prolungata di ricuperare i suoi appartamenti in mancanza di assistenza della forza pubblica in materia di sfratto di inquilini cos? come della durata del procedimento di sfratto.
4. Il 7 maggio 2002, dopo avere raccolto le osservazioni delle parti, la Corte ha dichiarato la richiesta ammissibile.
5. Il 24 luglio 2003 e 29 agosto 2003 il richiedente ed il Governo hanno rispettivamente presentato delle dichiarazioni formali di accettazione di un ordinamento amichevole della causa.
IN FATTO
6. Il richiedente ? nato nel 1930 e ha risieduto a Montemurlo (Prato).
7. E? il proprietario da due appartamenti a Firenze, che aveva affittato a R.M. ed a V.D.B.
1. Procedimento contro R.M.
8. Con una lettera raccomandata del 25 maggio 1989, il richiedente inform? l’inquilino della sua intenzione di mettere fine alla locazione alla scadenza dell’affitto, o il 31 dicembre 1991, e lo preg? di liberare i luoghi prima di questa data.
9. Il 25 marzo 1992, il richiedente reiter? l?avviso di disdetta con un atto notificato e cit? l’interessato a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Firenze.
10. Con un’ordinanza del 13 luglio 1992, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 13 luglio 1993. Questa decisione divent? esecutiva il 11 settembre 1992.
11. Il 15 luglio 1993, il richiedente notific? all’inquilino il comando di liberare l’appartamento.
12. Il 27 luglio 1993, il richiedente gli notific? l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 7 ottobre 1993 tramite ufficiale giudiziario di giustizia. Il procedimento era ancora pendente al 16 maggio 2002.
2. Procedimento contro V.D.B.
13. Con una lettera raccomandata del 25 maggio 1989, il richiedente inform? l’inquilina della sua intenzione di mettere fine alla locazione alla scadenza dell’affitto, o il 31 dicembre 1991, e la preg? di liberare i luoghi prima di questa data.
14. Il 25 marzo 1992, il richiedente reiter? l?avviso di disdetta con un atto significato e cit? l’interessata a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Firenze.
15. Con un’ordinanza del 4 maggio 1992, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 4 maggio 1993. Questa decisione divent? esecutiva il 16 giugno 1992.
16. Il 5 maggio 1993, il richiedente notific? all’inquilina il comando di liberare l’appartamento.
17. Il 15 maggio 1993, il richiedente gli notific? l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 22 luglio 1993 tramite ufficiale giudiziario di giustizia. Il procedimento era ancora pendente al 16 maggio 2002.
IN DIRITTO
18. Il 29 agosto 2003, la Corte ha ricevuto dal Governo la seguente dichiarazione:
“Dichiaro che in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta no 60663/00, introdotta da M C. B., il governo italiano si offre di versare a questa la somma di 7 085 euro (settemila ottantacinque euro) a titolo di danno materiale e morale cos? come per oneri e spese, nei tre mesi a contare dalla notificazione della sentenza della Corte resa conformemente all’articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo. Questo versamento varr? come ordinamento definitivo della causa.
La presente dichiarazione non implica da parte del Governo nessuna riconoscenza di una violazione della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo nello specifico.
Inoltre, il Governo si impegna a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione”
19. Il 24 luglio 2003, la Corte ha ricevuto il seguente dichiarazione, firmata dal richiedente,:
“Ho preso cognizione della dichiarazione del governo italiano secondo la quale ? pronto versare a M C. B. la somma di 7 085 euro (settemila ottantacinque euro) a titolo di danno materiale e morale cos? come per oneri e spese in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta no 60663/00 pendente dinnanzi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo.
Accetto questa proposta e rinuncio peraltro a ogni altra pretesa contro l’Italia a proposito dei fatti all’origine di suddetta richiesta. Dichiaro la causa definitivamente regolata.
La presente dichiarazione si inserisce nella cornice dell’ordinamento amichevole al quale il Governo ed io stesso siamo giunti.
Inoltre, mi impegno a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione”
20. La Corte prende atto dell’ordinamento amichevole al quale sono giunte le parti (articolo 39 della Convenzione). A questo riguardo, stima avere precisato gi? la natura e l’ampiezza degli obblighi che incombono sullo stato convenuto nelle cause di sfratto di inquilini (vedere Immobiliare Saffi c. Italia [GC], no 22774/93, CEDH 1999-V) e la questione del compimento di questi obblighi ? pendente dinnanzi al Comitato dei Ministri attualmente. Non si giustifica pi? di inseguire l’esame della richiesta dunque. La Corte conclude quindi che l’ordinamento si ispira al rispetto dei diritti dell’uomo come li riconosce la Convenzione o i suoi Protocolli, articoli 37 ? 1 in fine della Convenzione e 62 ? 3 dell’ordinamento.
21. Pertanto, conviene cancellare la causa del ruolo.

PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Decide di cancellare la causa dal ruolo;
2. Prende atto dell’impegno delle parti di non chiedere il rinvio della causa alla Grande Camera.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 30 ottobre 2003 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
Erik Fribergh Christos Rozakis
Cancelliere Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Radiation du r?le (r?glement amiable)
PREMIERE SECTION
AFFAIRE CIANFANELLI BANCI c. ITALIE
(Requ?te no 60663/00)
ARR?T
(R?glement amiable)
STRASBOURG
30 octobre 2003
Cet arr?t peut subir des retouches de forme.

En l’affaire Cianfanelli Banci c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l’Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. Rozakis, Pr?sident,
Mmes F. Tulkens,
N. Vajic,
M. E. Levits,
Mme S. Botoucharova,
MM. A. Kovler,
V. Zagrebelsky, juges,
et de M. E. Fribergh, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 9 octobre 2003,
Rend l’arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l’origine de l’affaire se trouve une requ?te (no 60663/00) dirig?e contre la R?publique italienne et dont une ressortissante de cet Etat, Mme M C. B. (? la requ?rante ?), a saisi la Cour le 3 avril 2000 en vertu de l’article 34 de la Convention de sauvegarde des Droits de l’Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. La requ?rante est repr?sent?e par Me S. R., avocat ? Florence. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) a ?t? repr?sent? successivement par ses agents, MM. U. Leanza et I.M. Braguglia et ses co-agents successifs, MM. V. Esposito et F. Crisafulli.
3. La requ?rante se plaignait de l’impossibilit? prolong?e de r?cup?rer ses appartements ? d?faut d’assistance de la force publique en mati?re d’expulsion de locataires ainsi que de la dur?e de la proc?dure d’expulsion.
4. Le 7 mai 2002, apr?s avoir recueilli les observations des parties, la Cour a d?clar? la requ?te recevable.
5. Les 24 juillet 2003 et 29 ao?t 2003 respectivement, la requ?rante et le Gouvernement ont pr?sent? des d?clarations formelles d’acceptation d’un r?glement amiable de l’affaire.
EN FAIT
6. La requ?rante est n?e en 1930 et r?side ? Montemurlo (Prato).
7. Elle est propri?taire de deux appartements ? Florence, qu’elle avait lou?s ? R.M. et ? V.D.B.
1. Proc?dure contre R.M.
8. Par une lettre recommand?e du 25 mai 1989, la requ?rante informa le locataire de son intention de mettre fin ? la location ? l’expiration du bail, soit le 31 d?cembre 1991, et le pria de lib?rer les lieux avant cette date.
9. Par un acte signifi? le 25 mars 1992, la requ?rante r?it?ra l’avis de cong? et assigna l’int?ress? ? compara?tre devant le juge d’instance de Florence.
10. Par une ordonnance du 13 juillet 1992, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 13 juillet 1993. Cette d?cision devint ex?cutoire le 11 septembre 1992.
11. Le 15 juillet 1993, la requ?rante signifia au locataire le commandement de lib?rer l’appartement.
12. Le 27 juillet 1993, la requ?rante lui signifia l’avis que l’expulsion serait ex?cut?e le 7 octobre 1993 par voie d’huissier de justice. La proc?dure ?tait encore pendante au 16 mai 2002.
2. Proc?dure contre V.D.B.
13. Par une lettre recommand?e du 25 mai 1989, la requ?rante informa la locataire de son intention de mettre fin ? la location ? l’expiration du bail, soit le 31 d?cembre 1991, et la pria de lib?rer les lieux avant cette date.
14. Par un acte signifi? le 25 mars 1992, la requ?rante r?it?ra l’avis de cong? et assigna l’int?ress?e ? compara?tre devant le juge d’instance de Florence.
15. Par une ordonnance du 4 mai 1992, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 4 mai 1993. Cette d?cision devint ex?cutoire le 16 juin 1992.
16. Le 5 mai 1993, la requ?rante signifia ? la locataire le commandement de lib?rer l’appartement.
17. Le 15 mai 1993, la requ?rante lui signifia l’avis que l’expulsion serait ex?cut?e le 22 juillet 1993 par voie d’huissier de justice. La proc?dure ?tait encore pendante au 16 mai 2002.
EN DROIT
18. Le 29 ao?t 2003, la Cour a re?u du Gouvernement la d?claration suivante :
? Je d?clare qu’en vue d’un r?glement amiable de l’affaire ayant pour origine la requ?te no 60663/00, introduite par M C. B., le gouvernement italien offre de verser ? celle-ci la somme de 7 085 euros (sept mille quatre-vingt-cinq euros) au titre de pr?judice mat?riel et moral ainsi que pour frais et d?pens, dans les trois mois ? compter de la notification de l’arr?t de la Cour rendu conform?ment ? l’article 39 de la Convention europ?enne des Droits de l’Homme. Ce versement vaudra r?glement d?finitif de l’affaire.
La pr?sente d?claration n’implique de la part du Gouvernement aucune reconnaissance d’une violation de la Convention europ?enne des Droits de l’Homme en l’esp?ce.
En outre, le Gouvernement s’engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l’arr?t, le renvoi de l’affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l’article 43 ? 1 de la Convention ?
19. Le 24 juillet 2003, la Cour a re?u la d?claration suivante, sign?e par la requ?rante :
? J’ai pris connaissance de la d?claration du gouvernement italien selon laquelle il est pr?t ? verser ? M C. B. la somme de 7 085 euros (sept mille quatre-vingt-cinq euros) au titre de pr?judice mat?riel et moral ainsi que pour frais et d?pens en vue d’un r?glement amiable de l’affaire ayant pour origine la requ?te no 60663/00 pendante devant la Cour europ?enne des Droits de l’Homme.
J’accepte cette proposition et renonce par ailleurs ? toute autre pr?tention ? l’encontre de l’Italie ? propos des faits ? l’origine de ladite requ?te. Je d?clare l’affaire d?finitivement r?gl?e.
La pr?sente d?claration s’inscrit dans le cadre du r?glement amiable auquel le Gouvernement et moi-m?me sommes parvenus.
En outre, je m’engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l’arr?t, le renvoi de l’affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l’article 43 ? 1 de la Convention ?
20. La Cour prend acte du r?glement amiable auquel sont parvenues les parties (article 39 de la Convention). A cet ?gard, elle estime avoir d?j? pr?cis? la nature et l’ampleur des obligations qui incombent ? l’Etat d?fendeur dans les affaires d’expulsion de locataires (voir Immobiliare Saffi c. Italie [GC], no 22774/93, CEDH 1999-V), et la question de l’accomplissement de ces obligations est actuellement pendante devant le Comit? des Ministres. Il ne se justifie donc plus de poursuivre l’examen de la requ?te. La Cour conclut d?s lors que le r?glement s’inspire du respect des droits de l’homme tels que les reconnaissent la Convention ou ses Protocoles (articles 37 ? 1 in fine de la Convention et 62 ? 3 du r?glement).
21. Partant, il convient de rayer l’affaire du r?le.

PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L’UNANIMIT?,
1. D?cide de rayer l’affaire du r?le ;
2. Prend acte de l’engagement des parties de ne pas demander le renvoi de l’affaire ? la Grande Chambre.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 30 octobre 2003 en application de l’article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
Erik Fribergh Christos Rozakis
Greffier Pr?sident

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