AFFAIRE CARLONI ET BRUNII c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE CARLONI ET BRUNII c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 41, P1-1
Numero: 35777/97/2003
Stato: Italia
Data: 2003-01-09 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Violazione dell’art. 6-1; violazione di P1-1; Danno materiale – risarcimento pecuniario; Danno morale – risarcimento pecuniario
PRIMA SEZIONE
Causa CARLONI e BRUNI c. ITALIA
( Richiesta no 35777/97)
SENTENZA
STRASBURGO
9 gennaio 2003
DEFINITIVO
09/04/2003
Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Carloni e Bruni c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta ds:
IL SIG. C.L. Rozakis, presidente, la
Sig.ra F. Tulkens, il
Sig. P. Lorenzen, la Sig.ra N. Vajic, il
Sig. E. Levits, il Sig. A. Kovler, giudici, la Sig.ra M. Del Tufo, giudice ad hoc,
e del Sig. S. Nielsen, cancelliere aggiunto di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 12 dicembre 2002,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 35777/97) diretta contro la Repubblica italiana e in cui due cittadini di questo Stato, il Sig. G. C. e la Sig.ra A. M B. (“i richiedenti”), avevano investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 23 dicembre 1996 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. I richiedenti sono rappresentati dinnanzi alla Corte da M.. V., avvocato a Firenze. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. U. Leanza, ed il suo co-agente, il Sig. F. Crisafulli.
3. I richiedenti adducono che l’impossibilit? prolungata di eseguire l’ordinanza di sfratto dell? inquilino costituisce una violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione.
4. La richiesta ? stata trasmessa alla Corte il 1 novembre 1998, data di entrata in vigore del Protocollo no 11 alla Convenzione, articolo 5 ? 2 del Protocollo no 11.
5. La richiesta ? stata assegnata alla seconda sezione della Corte, articolo 52 ? 1 dell’ordinamento. In seno a questa, la camera incaricata di esaminare la causa, articolo 27 ? 1 della Convenzione, ? stata costituita conformemente all’articolo 26 ? 1 dell’ordinamento. In seguito all’astensione del Sig. V. Zagrebelsky, giudice eletto a titolo dell’Italia (articolo 28), il Governo ha designato la Sig.ra M. Del Tufo come giudice ad hoc per riunirsi al suo posto, articoli 27 ? 2 della Convenzione e 29 ? 1 dell’ordinamento.
6. Il 4 ottobre 2001 la Corte ha dichiarato la richiesta ammissibile.
7. Il 1 novembre 2001, la Corte ha modificato la composizione delle sue sezioni, articolo 25 ? 1 dell’ordinamento. La presente richiesta ? stata assegnata alla prima sezione cos? ricomposta, articolo 52 ? 1.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
8. I richiedenti sono nati rispettivamente nel 1947 e 1946 e hanno risieduto a Firenze.
9. Sono i proprietari di un appartamento a Firenze che era stato affittato ad E.M.
10. Con un atto notificato il 26 novembre 1987, i richiedenti comunicarono all’inquilino un avviso di disdetta e lo citarono a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Firenze.
11. Con un’ordinanza del 16 dicembre 1987 che divent? esecutiva il 21 gennaio 1988, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 31 dicembre 1988.
12. Il 29 aprile 1989, i richiedenti fecero una dichiarazione solenne dichiarando che avevano un bisogno urgente di ricuperare l’appartamento per farne la loro propria abitazione.
13. Il 25 maggio 1989, i richiedenti notificarono all’inquilino il comando di liberare l’appartamento.
14. Il 7 giugno 1989, gli notificarono l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 7 agosto 1989 tramite ufficiale giudiziario di giustizia.
15. Tra il 7 agosto 1989 ed il 4 giugno 1998, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a diciannove tentativi di sfratto che si chiusero tutti con un fallimento, i richiedenti non avendo ottenuto il concorso della forza pubblica nell’esecuzione dello sfratto.
16. In applicazione dell’articolo 6 della legge no 438/98, nel luglio 1999, l’inquilino chiese al tribunale civile di Firenze di fissare di nuovo la data dell’esecuzione dell’ordinanza di sfratto. La data dell’esecuzione fu fissata allora al 14 marzo 2001.
17. In virt? dell’entrata in vigore della legge no 388 del 23 dicembre 2000, l’inquilino chiese al tribunale civile di Firenze di fissare una nuova data per l’esecuzione dell’ordinanza di sfratto.
18. Nel mese di agosto 2001, l’inquilino liber? l’appartamento

II. IL DIRITTO INTERNO PERTINENTE
19. Il diritto interno pertinente ? descritto nella sentenza Immobiliare Saffi c. Italia [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.
IN DIRITTO
I. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 6 ? 1 E DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1 DELLA CONVENZIONE
20. I richiedenti si lamentano che l’impossibilit? prolungata di ricuperare il loro appartamento, in mancanza di concessione dell’assistenza della forza pubblica, costituisce un attentato al loro diritto di propriet?, come riconosciuto all’articolo 1 del Protocollo no 1 della Convenzione che dispone:
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua propriet? se non a causa di utilit? pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni precedenti non recano offesa al diritto che possiedono gli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per regolamentare l’uso dei beni conformemente all’interesse generale o per garantire il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle multe. “
21. I richiedenti adducono anche una trasgressione all’articolo 6 ? 1 della Convenzione di cui la parte pertinente dispone:
“Ogni persona ha diritto affinch? che la sua causa sia sentita in un termine ragionevole, da un tribunale, chi decider? delle contestazioni sui suoi diritti ed obblighi di carattere civile “
22. La Corte ha trattato gi? a pi? riprese delle cause che sollevavano delle questioni simili a quelle del caso specifico e ha constatato la violazione degli articoli 1 del Protocollo no 1 e 6 ? 1 della Convenzione, vedere ?? 46-75 sentenza Immobiliare Saffi, precitata,; Lunari c. Italia, no 21463/96, 11 gennaio 2001, ?? 34-46; Palumbo c. Italia, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-47.
23. La Corte ha esaminato la presente causa e, riferendosi al ragionamento dettagliato nelle sentenze sopraccitate, considera che il governo non ha fornito nessuno fatto n? argomento che possano condurre ad una conclusione differente nel caso presente; constata che i richiedenti hanno dovuto aspettare circa dodici anni a contare dal primo tentativo di sfratto dell’ufficiale giudiziario di giustizia per potere ricuperare il loro appartamento.
24. Di conseguenza, in questa causa, c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 e dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione.
II. SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
25. Ai termini dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se la Corte dichiara che c’? stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente non permette di cancellare che imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, se c’? luogo, una soddisfazione equa. “
A. Danno materiale
26. I richiedenti richiedono il risarcimento del danno materiale subito in primo luogo e lo valutano nel seguente modo: 29 331 180 di lire italiane (ITL) [15 148,29 EUR] corrispondente alla differenza tra 93 799 860 ITL [48 443,58 EUR], l’affitto e gli oneri per l’appartamento che hanno dovuto affittare, e 64 468 680 ITL [33.295,29 EUR], l’affitto che versava loro il loro inquilino, per il periodo che va dal 1989 al 2001, 9 325 163 ITL [4 816,04 EUR] per oneri e spese del procedimento di esecuzione.
27. Il Governo considera che comunque l’importo richiesto ? eccessivo.
In quanto agli oneri del procedimento interno, il Governo fa valere che gli oneri del procedimento sul merito non sono in relazione con le violazioni addotte e che gli oneri della fase di esecuzione sono dovuti solamente per il periodo che ha costituito un’ingerenza sproporzionata nel diritto di propriet? dei richiedenti.
28. La Corte considera che c’? luogo di assegnare un risarcimento a titolo di danno materiale. Considerando il modo di calcolo dei richiedenti per la valutazione del danno e basandosi su gli elementi in suo possesso ed il periodo considerato, la Corte decide di accordare in equit? la somma di 10 800 EUR (5 400 EUR ad ogni richiedente) a questo titolo.
In quanto agli oneri del procedimento di esecuzione, la Corte stima che devono essere rimborsati solo in parte, sentenza Scollo c. Italia del 28 settembre 1995, serie A no 315-C, p. 56, ? 50. Considera quindi che solo gli oneri relativi al ritardo nello sfratto devono essere rimborsati: decide di conseguenza di accordare ai richiedenti l’intimo di 2 000 EUR (1 000 EUR ad ogni richiedente).
B. Danno morale
29. I richiedenti chiedono la somma di 180 000 000 ITL (92 962,24 EUR) a titolo di danno morale.
30. Il Governo stima che comunque l’importo richiesto ? eccessivo.
31. La Corte stima che i richiedenti hanno subito un torto morale certo; decide di conseguenza, deliberando in equit? come vuole l’articolo 41 della Convenzione, di accordare loro la somma di 20 000 EUR (10 000 EUR ad ogni richiedente) a questo titolo.
C. Interessi moratori
32. La Corte giudica appropriato basare il tasso degli interessi moratori sul tasso di interesse della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea aumentata tre punti di percentuale.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione;
2. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione;
3. Stabilisce
a) che lo stato convenuto deve versare ad ogni richiedente, nei tre mesi a contare dal giorno in cui la sentenza sar? diventata definitiva conformemente all’articolo 44 ? 2 della Convenzione, le seguenti somme:
i. 6 400 (seimila quattro cento euro) per danno materiale,;
ii. 10 000 EUR (diecimila euro) per danno morale,;
b) che a contare dalla scadenza di suddetto termine e fino al versamento, questi importi saranno da aumentare di un interesse semplice ad un tasso uguale a quello della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea applicabile durante questo periodo, aumentato di tre punti percentuale,;
4. Respinge la domanda di soddisfazione equa per il surplus.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 9 gennaio 2003 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Violation de l’art. 6-1 ; Violation de P1-1 ; Dommage mat?riel – r?paration p?cuniaire ; Pr?judice moral – r?paration p?cuniaire
PREMI?RE SECTION
AFFAIRE CARLONI et BRUNI c. ITALIE
(Requ?te no 35777/97)
ARR?T
STRASBOURG
9 janvier 2003
D?FINITIF
09/04/2003
Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l’article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l’affaire Carloni and Bruni c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l’Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. Rozakis, pr?sident,
Mme F. Tulkens,
M. P. Lorenzen,
Mme N. Vajic,
M. E. Levits,
M. A. Kovler, juges,
Mme M. Del Tufo, juge ad hoc,
et de M. S. Nielsen, greffier adjoint de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 12 d?cembre 2002,
Rend l’arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l’origine de l’affaire se trouve une requ?te (no 35777/97) dirig?e contre la R?publique italienne et dont deux ressortissants de cet Etat, M. G. C. et Mme A. M B. (? les requ?rants ?), avaient saisi la Commission europ?enne des Droits de l’Homme (? la Commission ?) le 23 d?cembre 1996 en vertu de l’ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l’Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Les requ?rants sont repr?sent?s devant la Cour par Me M. V., avocat ? Florence. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. U. Leanza, et son co-agent, M. F. Crisafulli.
3. Les requ?rants all?guent que l’impossibilit? prolong?e d’ex?cuter l’ordonnance d’expulsion de locataire constitue une violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention.
4. La requ?te a ?t? transmise ? la Cour le 1er novembre 1998, date d’entr?e en vigueur du Protocole no 11 ? la Convention (article 5 ? 2 du Protocole no 11).
5. La requ?te a ?t? attribu?e ? la deuxi?me section de la Cour (article 52 ? 1 du r?glement). Au sein de celle-ci, la chambre charg?e d’examiner l’affaire (article 27 ? 1 de la Convention) a ?t? constitu?e conform?ment ? l’article 26 ? 1 du r?glement. A la suite du d?port de M. V. Zagrebelsky, juge ?lu au titre de l’Italie (article 28), le Gouvernement a d?sign? Mme M. Del Tufo comme juge ad hoc pour si?ger ? sa place (articles 27 ? 2 de la Convention et 29 ? 1 du r?glement).
6. Le 4 octobre 2001 la Cour a d?clar? la requ?te recevable.
7. Le 1er novembre 2001, la Cour a modifi? la composition de ses sections (article 25 ? 1 du r?glement). La pr?sente requ?te a ?t? attribu?e ? la premi?re section ainsi remani?e (article 52 ? 1).
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L’ESP?CE
8. Les requ?rants sont n?s respectivement en 1947 et 1946 et r?sident ? Florence.
9. Ils sont propri?taires d’un appartement ? Florence, qui avait ?t? lou? ? E.M.
10. Par un acte signifi? le 26 novembre 1987, les requ?rants communiqu?rent au locataire un avis de cong? et l’assign?rent ? compara?tre devant le juge d’instance de Florence.
11. Par une ordonnance du 16 d?cembre 1987, qui devint ex?cutoire le 21 janvier 1988, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 31 d?cembre 1988.
12. Le 29 avril 1989, les requ?rants firent une d?claration solennelle qu’ils avaient un besoin urgent de r?cup?rer l’appartement pour en faire leur habitation propre.
13. Le 25 mai 1989, les requ?rants signifi?rent au locataire le commandement de lib?rer l’appartement.
14. Le 7 juin 1989, ils lui signifi?rent l’avis que l’expulsion serait ex?cut?e le 7 ao?t 1989 par voie d’huissier de justice.
15. Entre le 7 ao?t 1989 et le 4 juin 1998, l’huissier de justice proc?da ? dix-neuf tentatives d’expulsion qui se sold?rent toutes par un ?chec, les requ?rants n’ayant pas obtenu le concours de la force publique dans l’ex?cution de l’expulsion.
16. Par application de l’article 6 de la loi no 438/98, en juillet 1999, le locataire demanda au tribunal civil de Florence de fixer ? nouveau la date de l’ex?cution de l’ordonnance d’expulsion. La date de l’ex?cution fut alors fix?e au 14 mars 2001.
17. En vertu de l’entr?e en vigueur de la loi no 388 du 23 d?cembre 2000, le locataire demanda au tribunal civil de Florence de fixer une nouvelle date pour l’ex?cution de l’ordonnance d’expulsion.
18. Au mois d’ao?t 2001, le locataire lib?ra l’appartement

II. LE DROIT INTERNE PERTINENT
19. Le droit interne pertinent est d?crit dans l’arr?t Immobiliare Saffi c. Italie [GC], no 22774/93, ?? 18-35, CEDH 1999-V.
EN DROIT
I. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L’ARTICLE 6 ? 1 ET DE L’ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
20. Les requ?rants se plaignent que l’impossibilit? prolong?e de r?cup?rer leur appartement, faute d’octroi de l’assistance de la force publique, constitue une atteinte ? leur droit de propri?t?, tel que reconnu ? l’article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, qui dispose :
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d’utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.
Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les Etats de mettre en vigueur les lois qu’ils jugent n?cessaires pour r?glementer l’usage des biens conform?ment ? l’int?r?t g?n?ral ou pour assurer le paiement des imp?ts ou d’autres contributions ou des amendes. ?
21. Les requ?rants all?guent aussi un manquement ? l’article 6 ? 1 de la Convention, dont la partie pertinente dispose :
? Toute personne a droit ? ce que sa cause soit entendue (…) dans un d?lai raisonnable, par un tribunal (…) qui d?cidera (…) des contestations sur ses droits et obligations de caract?re civil (…) ?
22. La Cour a d?j? trait? ? maintes reprises des affaires soulevant des questions semblables ? celles du cas d’esp?ce et a constat? la violation des articles 1 du Protocole no 1 et 6 ? 1 de la Convention (voir Immobiliare Saffi, pr?cit?, ?? 46-66; Lunari c. Italie, no 21463/96, 11 janvier 2001, ?? 34-46; Palumbo c. Italie, no 15919/89, 30 novembre 2000, ?? 33-47).
23. La Cour a examin? la pr?sente affaire et, se r?f?rant au raisonnement d?taill? dans les arr?ts cit?s ci-dessus, consid?re que le gouvernement n’a fourni aucun fait ni d’argument pouvant mener ? une conclusion diff?rente dans le cas pr?sent; elle constate que les requ?rants ont d? attendre environ douze ans ? compter de la premi?re tentative d’expulsion de l’huissier de justice avant de pouvoir r?cup?rer leur appartement.
24. Par cons?quent, dans cette affaire, il y a eu violation de l’article 1 du Protocole no 1 et de l’article 6 ? 1 de la Convention.
II. SUR L’APPLICATION DE L’ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
25. Aux termes de l’article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu’il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d’effacer qu’imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s’il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Dommage mat?riel
26. Les requ?rants r?clament en premier lieu la r?paration du pr?judice mat?riel subi et le chiffrent de la mani?re suivante : 29 331 180 lires italiennes (ITL) [15 148,29 EUR] correspondant ? la diff?rence entre 93 799 860 ITL [48 443,58 EUR] (le loyer et les frais pour l’appartement qu’ils ont d? louer) et 64 468 680 ITL [33.295,29 EUR] (le loyer que leur versait leur locataire) pour la p?riode allant de 1989 ? 2001, 9 325 163 ITL [4 816,04 EUR] pour les frais et d?pens de la proc?dure d’ex?cution.
27. Le Gouvernement consid?re que de toute mani?re le montant r?clam? est excessif.
S’agissant des frais de la proc?dure interne, le Gouvernement fait valoir que les frais de la proc?dure sur le fond ne sont pas en relation avec les violations all?gu?es et que les frais de la phase d’ex?cution ne sont dus que pour la p?riode qui a constitu? une ing?rence disproportionn?e dans le droit de propri?t? des requ?rants.
28. La Cour consid?re qu’il y a lieu d’allouer un d?dommagement ? titre de dommage mat?riel. Consid?rant le mode de calcul des requ?rants pour l’?valuation du pr?judice et se fondant sur la base des ?l?ments en sa possession et la p?riode consid?r?e, la Cour d?cide d’accorder en ?quit? la somme de 10 800 EUR (5 400 EUR ? chaque requ?rant) ? ce titre.
S’agissant des frais de la proc?dure d’ex?cution, la Cour estime qu’ils doivent ?tre rembours?s en partie (arr?t Scollo c. Italie du 28 septembre 1995, s?rie A no 315-C, p. 56, ? 50). Elle consid?re cependant que seuls les frais relatifs au retard dans l’expulsion doivent ?tre rembours?s : elle d?cide par cons?quent d’accorder aux requ?rants la somme de 2 000 EUR (1 000 EUR ? chaque requ?rant).
B. Dommage moral
29. Les requ?rants demandent la somme de 180 000 000 ITL (92 962,24 EUR) ? titre de dommage moral.
30. Le Gouvernement estime que de toute mani?re le montant r?clam? est excessif.
31. La Cour estime que les requ?rants ont subi un tort moral certain ; elle d?cide par cons?quent, statuant en ?quit? comme le veut l’article 41 de la Convention, de leur accorder la somme de 20 000 EUR (10 000 EUR ? chaque requ?rant) ? ce titre.
C. Int?r?ts moratoires
32. La Cour juge appropri? de baser le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d’int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L’UNANIMIT?,
1. Dit qu’il y a eu violation de l’article 1 du Protocole no 1 ? la Convention ;
2. Dit qu’il y a eu violation de l’article 6 ? 1 de la Convention ;
3. Dit
a) que l’Etat d?fendeur doit verser ? chaque requ?rant, dans les trois mois ? compter du jour o? l’arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l’article 44 ? 2 de la Convention, les sommes suivantes :
i. 6 400 (six mille quatre cents euros) pour dommage mat?riel ;
ii. 10 000 EUR (dix mille euros) pour dommage moral ;
b) qu’? compter de l’expiration dudit d?lai et jusqu’au versement, ces montants seront ? majorer d’un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage ;
4. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 9 janvier 2003 en application de l’article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Greffier adjoint Pr?sident

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