AFFAIRE BOLOGNA c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE BOLOGNA c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, 39, P1-1
Numero: 53231/99/2003
Stato: Italia
Data: 2003-02-20 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Radiazione dal ruolo (ordinamento amichevole)
PRIMA SEZIONE
CAUSA BOLOGNA C. ITALIA
( Richiesta no 53231/99)
SENTENZA
(Ordinamento amichevole)
STRASBURGO
20 febbraio 2003
Questa sentenza ? definitiva. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Bologna c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta da:
IL SIG. C.L. Rozakis, Presidente, la
Sig.ra F. Tulkens, il
Sig. P. Lorenzen, la Sig.ra N. Vajic,
Sigg. E. Levits, V. Zagrebelsky la Sig.ra E. Steiner, giudici,
e del Sig. S. Nielsen, cancelliere aggiunto di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 30 gennaio 2003,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 53231/99) diretta contro la Repubblica italiana e in cui una cittadina di questo Stato, la Sig.ra D. B. (“il richiedente”), ha investito la Corte il 30 novembre 1999 in virt? dell’articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il richiedente ? rappresentato dinnanzi alla Corte da S. C. – B., avvocato a Milano. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. U. Leanza, e dal suo co-agente, il Sig. F. Crisafulli.
3. Il richiedente si lamentava dell’impossibilit? prolungata di ricuperare il suo appartamento in mancanza di assistenza della forza pubblica in materia di sfratto di inquilini cos? come della durata del procedimento di sfratto.
4. Il 21 febbraio 2002, dopo avere raccolto le osservazioni delle parti, la Corte ha dichiarato la richiesta ammissibile.
5. Il 2 dicembre 2002 e 17 dicembre 2002, il richiedente ed il Governo hanno presentato rispettivamente delle dichiarazioni formali di accettazione di un ordinamento amichevole della causa.
IN FATTO
6. Il richiedente ? una cittadina italiana, nata nel 1945 e residente a Milano.
7. Il richiedente ? il proprietario di un appartamento che aveva affittato a B.L.
8. Con un atto notificato il 22 aprile 1988, il richiedente diede l?avviso di disdetta all’inquilino e cit? questo a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Milano.
9. Con un’ordinanza del 2 maggio 1988, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 12 maggio 1989. Questa decisione divent? esecutiva lo stesso giorno.
10. Il 9 ottobre 1989, il richiedente notific? all’inquilino il comando di liberare l’appartamento.
11. Il 31 ottobre 1989, gli notific? l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 24 novembre 1989 tramite ufficiale giudiziario di giustizia.
12. Tra il 24 novembre 1989 ed l? 11 dicembre 2001, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a quarantacinque tentativi di sfratto. Questi tentativi si chiusero tutti con un fallimento, non permettendo al richiedente le leggi sulla sospensione dell’esecuzione delle decisioni di sfratto di beneficiare del concorso della forza pubblica.
13. Il 3 gennaio 2002, il richiedente ha informato la cancelleria il successivo tentativo di sfratto tramite ufficiale giudiziario di giustizia era contemplato per il 5 febbraio 2002.
14. Il 5 febbraio 2002 ed il 21 marzo 2002, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a due tentativi di sfratto che si chiusero tutti con un fallimento, non permettendo al richiedente le leggi sulla sospensione dell’esecuzione delle decisioni di sfratto di beneficiare del concorso della forza pubblica.
15. Il successivo tentativo di sfratti tramite ufficiale giudiziario di giustizia era contemplato per il 9 maggio 2002.
IN DIRITTO
16. Il 17 dicembre 2002, la Corte ha ricevuto del Governo la seguente dichiarazione:
“Dichiaro che in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta no 53231/99, introdotta dalla Sig.ra D. B., il governo italiano offre di versare a questa la somma di 9 000 (novemila) euro a titolo di danno materiale e morale cos? come per oneri e spese, nei tre mesi a contare dalla notificazione della sentenza della Corte resa conformemente all’articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo. Questo versamento varr? come ordinamento definitivo della causa.
La presente dichiarazione non implica da parte del Governo nessuna riconoscenza di una violazione della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo nello specifico.
Inoltre, il Governo si impegna a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione. “
17. Il 2 dicembre 2002, la Corte ha ricevuto la seguente dichiarazione, firmata dal richiedente,:
“Ho preso cognizione della dichiarazione del governo italiano secondo la quale ? pronto a versare alla Sig.ra D. B. la somma di 9 000 (novemila) euro a titolo di danno materiale e morale cos? come per oneri e spese in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta no 53231/99 pendente dinnanzi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo.
Accetto questa proposta e rinunciando peraltro a ogni altra pretesa contro l’Italia a proposito dei fatti all’origine di suddetta richiesta dichiaro la causa definitivamente regolata.
La presente dichiarazione si inserisce nella cornice dell’ordinamento amichevole al quale il Governo ed il richiedente sono giunti.
Inoltre, mi impegno a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione. “
18. La Corte prende atto dell’ordinamento amichevole al quale sono giunte le parti (articolo 39 della Convenzione). Garantisce che questo ordinamento si ispira al rispetto dei diritti dell’uomo come riconosciuti dalla Convenzione o i suoi Protocolli, articoli 37 ? 1 in fine della Convenzione e 62 ? 3 dell’ordinamento.
19. Pertanto, conviene cancellare la causa dal ruolo.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Decide di cancellare la causa dal ruolo;
2. Prende atto dell’impegno delle parti di non chiedere il rinvio della causa alla Grande Camera.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 20 febbraio 2003 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere aggiunto Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Radiation du r?le (r?glement amiable)
PREMI?RE SECTION
AFFAIRE BOLOGNA c. ITALIE
(Requ?te no 53231/99)
ARR?T
(R?glement amiable)
STRASBOURG
20 f?vrier 2003
Cet arr?t est d?finitif. Il peut subir des retouches de forme.

En l’affaire Bologna c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l’Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. Rozakis, President,
Mme F. Tulkens,
M. P. Lorenzen,
Mme N. Vajic,
MM. E. Levits,
V. Zagrebelsky
Mme E. Steiner, juges,
et de M. S. Nielsen, greffier adjoint de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 30 janvier 2003,
Rend l’arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l’origine de l’affaire se trouve une requ?te (no 53231/99) dirig?e contre la R?publique italienne et dont une ressortissante de cet Etat, Mme D. B. (? la requ?rante ?), a saisi la Cour le 30 novembre 1999 en vertu de l’article 34 de la Convention de sauvegarde des Droits de l’Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. La requ?rante est repr?sent?e devant la Cour par Me S. C.-B., avocat ? Milan. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. U. Leanza, et par son co-agent, M. F. Crisafulli.
3. La requ?rante se plaignait de l’impossibilit? prolong?e de r?cup?rer son appartement ? d?faut d’assistance de la force publique en mati?re d’expulsion de locataires ainsi que de la dur?e de la proc?dure d’expulsion.
4. Le 21 f?vrier 2002, apr?s avoir recueilli les observations des parties, la Cour a d?clar? la requ?te recevable.
5. Les 2 d?cembre 2002 et 17 d?cembre 2002 respectivement, la requ?rante et le Gouvernement ont pr?sent? des d?clarations formelles d’acceptation d’un r?glement amiable de l’affaire.
EN FAIT
6. La requ?rante est une ressortissante italienne, n?e en 1945 et r?sidant ? Milan.
7. La requ?rante est propri?taire d’un appartement qu’elle avait lou? ? B.L.
8. Par un acte signifi? le 22 avril 1988, la requ?rante donna l’avis de cong? au locataire et assigna celui-ci ? compara?tre devant le juge d’instance de Milan.
9. Par une ordonnance du 2 mai 1988, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 12 mai 1989. Cette d?cision devint ex?cutoire le m?me jour.
10. Le 9 octobre 1989, la requ?rante signifia au locataire le commandement de lib?rer l’appartement.
11. Le 31 octobre 1989, elle lui signifia l’avis que l’expulsion serait ex?cut?e le 24 novembre 1989 par voie d’huissier de justice.
12. Entre le 24 novembre 1989 et le 11 d?cembre 2001, l’huissier de justice proc?da ? quarante-cinq tentatives d’expulsion. Ces tentatives se sold?rent toutes par un ?chec, les lois sur la suspension de l’ex?cution des d?cisions d’expulsion ne permettant pas ? la requ?rante de b?n?ficier du concours de la force publique.
13. Le 3 janvier 2002, la requ?rante a inform? le greffe que la prochaine tentative d’expulsion par voie d’huissier de justice ?tait pr?vue pour le 5 f?vrier 2002.
14. Le 5 f?vrier 2002 et le 21 mars 2002, l’huissier de justice proc?da ? deux tentatives d’expulsion qui se sold?rent toutes par un ?chec, les lois sur la suspension de l’ex?cution des d?cisions d’expulsion ne permettant pas ? la requ?rante de b?n?ficier du concours de la force publique.
15. La prochaine tentative d’expulsion par voie d’huissier de justice ?tait pr?vue pour le 9 mai 2002.
EN DROIT
16. Le 17 d?cembre 2002, la Cour a re?u du Gouvernement la d?claration suivante :
? Je d?clare qu’en vue d’un r?glement amiable de l’affaire ayant pour origine la requ?te no 53231/99, introduite par Mme D. B., le gouvernement italien offre de verser ? celle-ci la somme de 9 000 (neuf mille) euros au titre de pr?judice mat?riel et moral ainsi que pour frais et d?pens, dans les trois mois ? compter de la notification de l’arr?t de la Cour rendu conform?ment ? l’article 39 de la Convention europ?enne des Droits de l’Homme. Ce versement vaudra r?glement d?finitif de l’affaire.
La pr?sente d?claration n’implique de la part du Gouvernement aucune reconnaissance d’une violation de la Convention europ?enne des Droits de l’Homme en l’esp?ce.
En outre, le Gouvernement s’engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l’arr?t, le renvoi de l’affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l’article 43 ? 1 de la Convention. ?
17. Le 2 d?cembre 2002, la Cour a re?u la d?claration suivante, sign?e par la requ?rante :
? J’ai pris connaissance de la d?claration du gouvernement italien selon laquelle il est pr?t ? verser ? Mme D. B. la somme de 9 000 (neuf mille) euros au titre de pr?judice mat?riel et moral ainsi que pour frais et d?pens en vue d’un r?glement amiable de l’affaire ayant pour origine la requ?te no 53231/99 pendante devant la Cour europ?enne des Droits de l’Homme.
J’accepte cette proposition et renonce par ailleurs ? toute autre pr?tention ? l’encontre de l’Italie ? propos des faits ? l’origine de ladite requ?te Je d?clare l’affaire d?finitivement r?gl?e.
La pr?sente d?claration s’inscrit dans le cadre du r?glement amiable auquel le Gouvernement et la requ?rante sont parvenus.
En outre, je m’engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l’arr?t, le renvoi de l’affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l’article 43 ? 1 de la Convention. ?
18. La Cour prend acte du r?glement amiable auquel sont parvenues les parties (article 39 de la Convention). Elle est assur?e que ce r?glement s’inspire du respect des droits de l’homme tels que les reconnaissent la Convention ou ses Protocoles (articles 37 ? 1 in fine de la Convention et 62 ? 3 du r?glement).
19. Partant, il convient de rayer l’affaire du r?le.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L’UNANIMIT?,
1. D?cide de rayer l’affaire du r?le ;
2. Prend acte de l’engagement des parties de ne pas demander le renvoi de l’affaire ? la Grande Chambre.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 20 f?vrier 2003 en application de l’article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Greffier adjoint Pr?sident

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