AFFAIRE BARBARA FERRARI c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE BARBARA FERRARI c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 37, 39, P1-1
Numero: 35795/97/2002
Stato: Italia
Data: 2002-05-07 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Radiazione dal ruolo (ordinamento amichevole)
PRIMA SEZIONE
Causa Barbara Ferrari c. ITALIA
( Richiesta n? 35795/97)
SENTENZA
(Ordinamento amichevole)
STRASBURGO
7 maggio 2002
Questa sentenza ? definitiva. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Barbara Ferrari c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta da:
IL SIG. C.L. Rozakis, presidente, la
Sig.ra F. Tulkens, il
Sigg L. Ferrari Bravo, P. Lorenzen, la Sig.ra N. Vajic,
Sigg. E. Levits, A. Kovler, giudici, e del Sig. E. Fribergh, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 18 aprile 2002,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (n? 35795/97) diretta contro la Repubblica italiana e in cui una cittadina di questo Stato, la Sig.ra B. F. (“il richiedente”), aveva investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 10 gennaio 1997 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il richiedente ? rappresentato dinnanzi alla Corte da G. G., avvocato a Firenze. Il governo italiano (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. U. Leanza, e dal suo co-agente, il Sig. V. Esposito.
3. Il richiedente si lamentava dell’impossibilit? prolungata di ricuperare il suo appartamento in mancanza di assistenza della forza pubblica in materia di sfratto di inquilini cos? come della durata del procedimento di sfratto.
4. La causa ? stata trasferita alla Corte il 1 novembre 1998 in virt? dell’articolo 5 ? 2 del Protocollo n? 11 alla Convenzione. Il 13 settembre 2001, dopo avere raccolto le osservazioni delle parti, la Corte ha dichiarato la richiesta ammissibile.
5. Il 1 novembre 2001, la Corte ha modificato la composizione delle sue sezioni, articolo 25 ? 1 dell’ordinamento. La presente richiesta ? stata assegnata alla prima sezione cos? ricomposta, articolo 52 ? 1.
6. Il 19 marzo 2002 e 28 marzo 2002, il Governo ed il richiedente hanno rispettivamente presentato delle dichiarazioni formali di accettazione di un ordinamento amichevole della causa.

IN FATTO
7. La societ? C.G.B.I. era proprietaria di un appartamento a Firenze, che aveva affittato a R.G.
8. Il 12 dicembre 1985, la societ? comunic? all’inquilina il parere di disdetta con un atto notificato e la cit? a comparire dinnanzi al giudice di istanza di Firenze.
9. Con un’ordinanza del 6 febbraio 1986 che divent? esecutiva il 17 febbraio 1986, questo ultimo conferm? formalmente la disdetta dell’affitto e decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 31 dicembre 1988.
10. Il 26 settembre 1989, il richiedente divent? proprietario dell’appartamento.
11. Il 5 dicembre 1989, il richiedente fece una dichiarazione solenne dichiarando che aveva un bisogno urgente di ricuperare l’appartamento per farne sua propria abitazione.
12. Il 28 settembre 1990, il richiedente notific? all’inquilina il comando di liberare l’appartamento.
13. Il 27 ottobre 1990, gli notific? l?avviso che lo sfratto sarebbe stato eseguito il 12 dicembre 1990 tramite ufficiale giudiziario di giustizia.
14. Tra il 12 dicembre 1990 ed il 10 febbraio 1999, l’ufficiale giudiziario di giustizia procedette a venti tentativi di sfratto. Questi tentativi si chiusero tutti con un fallimento, non avendo ottenuto il richiedente il concorso della forza pubblica nell’esecuzione dello sfratto.
15. In applicazione dell’articolo 6 della legge n? 431/98, il 23 luglio 1999, l’inquilina chiese al tribunale civile di Firenze di fissare di nuovo la data dell’esecuzione dell’ordinanza di sfratto.
16. Con un’ordinanza del 3 settembre 2000 che divent? esecutivo lo stesso giorno, il tribunale civile di Firenze decise che i luoghi dovevano essere liberati al pi? tardi il 8 marzo 2001.
17. In applicazione dell’articolo 80-23 della legge n? 388/00, il 23 febbraio 2001, l’inquilina chiese al tribunale civile di Firenze di fissare di nuovo la data dell’esecuzione dell’ordinanza di sfratto.
18. A questo giorno, il richiedente non ha ricuperato il suo appartamento dato che il tribunale di Firenze non ha fissato ancora la data dell’esecuzione.

IN DIRITTO
19. Il 19 marzo 2002, la Corte ha ricevuto dal Governo la seguente dichiarazione:
“Dichiaro che in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta n? 35795/97 introdotta dalla Sig.ra B. F., il governo italiano offre di versare a questa la somma di 5 500 (cinquemila cinque cento) euro a titolo di danno materiale e morale cos? come per oneri e spese, nei tre mesi a contare dalla notificazione della sentenza della Corte resa conformemente all’articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo. Questo versamento varr? come ordinamento definitivo della causa.
La presente dichiarazione non implica da parte del Governo nessuna riconoscenza di una violazione della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo nello specifico.
Inoltre, il Governo si impegna a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione. “
20. Il 28 marzo 2002, la Corte ha ricevuto la seguente dichiarazione, firmata dal richiedente,:
“Ho preso cognizione della dichiarazione del governo italiano secondo la quale ? pronto a versare alla Sig.ra B. F. la somma di 5 500 (cinquemila cinque cento) euro a titolo di danno materiale e morale cos? come per oneri e spese in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta n? 35795/97 pendente dinnanzi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo.
Accetto questa proposta e rinuncio peraltro a ogni altra pretesa contro l’Italia a proposito dei fatti all’origine di suddetta richiesta fino alla decisione della sentenza della Corte resa conformemente all’articolo 39 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo. Dichiaro la causa definitivamente regolata.
La presente dichiarazione si inserisce nella cornice dell’ordinamento amichevole al quale il Governo ed me medesimo siamo giunti.
Inoltre, mi impegno a non chiedere, dopo la decisione della sentenza, il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione. “
21. La Corte prende atto dell’ordinamento amichevole al quale sono giunte le parti (articolo 39 della Convenzione). Garantisce che questo ordinamento si ispira al rispetto dei diritti dell’uomo come riconosciuti dalla Convenzione o i suoi Protocolli, articoli 37 ? 1 in fine della Convenzione e 62 ? 3 dell’ordinamento.
22. Pertanto, conviene cancellare la causa dal ruolo.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Decide di cancellare la causa dal ruolo;
2. Prende atto dell’impegno delle parti di non chiedere il rinvio della causa alla Grande Camera.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 7 maggio 2002 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
Erik Fribergh Christos Rozakis
Cancelliere Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Radiation du r?le (r?glement amiable)
PREMI?RE SECTION
AFFAIRE Barbara FERRARI c. ITALIE
(Requ?te n? 35795/97)
ARR?T
(R?glement amiable)
STRASBOURG
7 mai 2002
Cet arr?t est d?finitif. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire Barbara Ferrari c. Italie,
La Cour europ?enne des Droits de l?Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :
M. C.L. Rozakis, pr?sident,
Mme F. Tulkens,
MM L. Ferrari Bravo,
P. Lorenzen,
Mme N. Vajic,
MM. E. Levits,
A. Kovler, juges,
et de M. E. Fribergh, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 18 avril 2002,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (n? 35795/97) dirig?e contre la R?publique italienne et dont une ressortissante de cet Etat, Mme B. F. (? la requ?rante ?), avait saisi la Commission europ?enne des Droits de l?Homme (? la Commission ?) le 10 janvier 1997 en vertu de l?ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. La requ?rante est repr?sent?e devant la Cour par Me G. G., avocat ? Florence. Le gouvernement italien (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. U. Leanza, et par son co-agent, M. V. Esposito.
3. La requ?rante se plaignait de l?impossibilit? prolong?e de r?cup?rer son appartement ? d?faut d?assistance de la force publique en mati?re d?expulsion de locataires ainsi que de la dur?e de la proc?dure d?expulsion.
4. L?affaire a ?t? transf?r?e ? la Cour le 1er novembre 1998 en vertu de l?article 5 ? 2 du Protocole n? 11 ? la Convention. Le 13 septembre 2001, apr?s avoir recueilli les observations des parties, la Cour a d?clar? la requ?te recevable.
5. Le 1er novembre 2001, la Cour a modifi? la composition de ses sections (article 25 ? 1 du r?glement). La pr?sente requ?te a ?t? attribu?e ? la premi?re section ainsi remani?e (article 52 ? 1).
6. Les 19 mars 2002 et 28 mars 2002 respectivement, le Gouvernement et la requ?rante ont pr?sent? des d?clarations formelles d?acceptation d?un r?glement amiable de l?affaire.

EN FAIT
7. La soci?t? C.G.B.I. ?tait propri?taire d?un appartement ? Florence, qu?elle avait lou? ? R.G.
8. Par un acte signifi? le 12 d?cembre 1985, la soci?t? communiqua ? la locataire l?avis de cong? et l?assigna ? compara?tre devant le juge d?instance de Florence.
9. Par une ordonnance du 6 f?vrier 1986, qui devint ex?cutoire le 17 f?vrier 1986, ce dernier confirma formellement le cong? du bail et d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 31 d?cembre 1988.
10. Le 26 septembre 1989, la requ?rante devint propri?taire de l?appartement.
11. Le 5 d?cembre 1989, la requ?rante fit une d?claration solennelle qu?elle avait un besoin urgent de r?cup?rer l?appartement pour en faire son habitation propre.
12. Le 28 septembre 1990, la requ?rante signifia ? la locataire le commandement de lib?rer l?appartement.
13. Le 27 octobre 1990, elle lui signifia l?avis que l?expulsion serait ex?cut?e le 12 d?cembre 1990 par voie d?huissier de justice.
14. Entre le 12 d?cembre 1990 et le 10 f?vrier 1999, l?huissier de justice proc?da ? vingt tentatives d?expulsion. Ces tentatives se sold?rent toutes par un ?chec, la requ?rante n?ayant pas obtenu le concours de la force publique dans l?ex?cution de l?expulsion.
15. Par application de l?article 6 de la loi n? 431/98, le 23 juillet 1999, la locataire demanda au tribunal civil de Florence de fixer ? nouveau la date de l?ex?cution de l?ordonnance d?expulsion.
16. Par une ordonnance du 3 septembre 2000, qui devint ex?cutoire le m?me jour, le tribunal civil de Florence d?cida que les lieux devaient ?tre lib?r?s au plus tard le 8 mars 2001.
17. Par application de l?article 80-23 de la loi n? 388/00, le 23 f?vrier 2001, la locataire demanda au tribunal civil de Florence de fixer ? nouveau la date de l?ex?cution de l?ordonnance d?expulsion.
18. A ce jour, la requ?rante n?a pas r?cup?r? son appartement ?tant donn? que le tribunal de Florence n?a pas encore fix? la date de l?ex?cution.

EN DROIT
19. Le 19 mars 2002, la Cour a re?u du Gouvernement la d?claration suivante :
? Je d?clare qu?en vue d?un r?glement amiable de l?affaire ayant pour origine la requ?te n? 35795/97 introduite par Mme B. F., le gouvernement italien offre de verser ? celle-ci la somme de 5 500 (cinq mille cinq cents) euros au titre de pr?judice mat?riel et moral ainsi que pour frais et d?pens, dans les trois mois ? compter de la notification de l?arr?t de la Cour rendu conform?ment ? l?article 39 de la Convention europ?enne des Droits de l?Homme. Ce versement vaudra r?glement d?finitif de l?affaire.
La pr?sente d?claration n?implique de la part du Gouvernement aucune reconnaissance d?une violation de la Convention europ?enne des Droits de l?Homme en l?esp?ce.
En outre, le Gouvernement s?engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l?arr?t, le renvoi de l?affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l?article 43 ? 1 de la Convention. ?
20. Le 28 mars 2002, la Cour a re?u la d?claration suivante, sign?e par la requ?rante :
? J?ai pris connaissance de la d?claration du gouvernement italien selon laquelle il est pr?t ? verser ? Mme B. F. la somme de 5 500 (cinq mille cinq cents) euros au titre de pr?judice mat?riel et moral ainsi que pour frais et d?pens en vue d?un r?glement amiable de l?affaire ayant pour origine la requ?te n? 35795/97 pendante devant la Cour europ?enne des Droits de l?Homme.
J?accepte cette proposition et renonce par ailleurs ? toute autre pr?tention ? l?encontre de l?Italie ? propos des faits ? l?origine de ladite requ?te jusqu?au prononc? de l?arr?t de la Cour rendu conform?ment ? l?article 39 de la Convention europ?enne des Droits de l?Homme. Je d?clare l?affaire d?finitivement r?gl?e.
La pr?sente d?claration s?inscrit dans le cadre du r?glement amiable auquel le Gouvernement et moi-m?me sommes parvenus.
En outre, je m?engage ? ne pas demander, apr?s le prononc? de l?arr?t, le renvoi de l?affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l?article 43 ? 1 de la Convention. ?
21. La Cour prend acte du r?glement amiable auquel sont parvenues les parties (article 39 de la Convention). Elle est assur?e que ce r?glement s?inspire du respect des droits de l?homme tels que les reconnaissent la Convention ou ses Protocoles (articles 37 ? 1 in fine de la Convention et 62 ? 3 du r?glement).
22. Partant, il convient de rayer l?affaire du r?le.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,
1. D?cide de rayer l?affaire du r?le ;
2. Prend acte de l?engagement des parties de ne pas demander le renvoi de l?affaire ? la Grande Chambre.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 7 mai 2002 en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
Erik Fribergh Christos Rozakis
Greffier Pr?sident

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