AFFAIRE ACCIARDI ET CAMPAGNA c. ITALIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE ACCIARDI ET CAMPAGNA c. ITALIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli:
Numero: 41040/98/2007
Stato: Italia
Data: 2007-05-03 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

PRIMA SEZIONE
CAUSA ACCIARDI E CAMPAGNA C. ITALIA
( Richiesta no 41040/98)
SENTENZA
(Soddisfazione equa)
STRASBURGO
3 maggio 2007
Questa sentenza ? definitiva. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Acciardi e Campagna c. Italia,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, prima sezione, riunendosi in una camera composta da:
SIGG.. C.L. Rozakis, presidente, P. Lorenzen,
la Sig.ra N. Vajić, il Sig. A. Kovler, la Sig.ra E. Steiner, il Sig. K. Hajiyev, giudici,
la Sig.ra Sig. Del Tufo, giudice ad hoc,,
e del Sig. S. Nielsen, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 5 aprile 2007,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 41040/98) diretta contro la Repubblica italiana e in cui due cittadini di questo Stato, Sigg.. G. A. ed E. C. (“i richiedenti”), avevano investito la Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 4 aprile 1998 in virt? del vecchio articolo 25 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. La richiesta ? stata trasmessa alla Corte il 1 novembre 1998, data di entrata in vigore del Protocollo no11 alla Convenzione, articolo 5 ? 2 del Protocollo no11.
3. Con una sentenza del 19 maggio 2005 (“la sentenza al principale”), la Corte ha giudicato che la privazione dei beni dei richiedenti non era conforme al principio di preminenza del diritto ed aveva infranto l’articolo 1 del Protocollo no 1( CEDH Acciardi e Campagna c. Italia, no 41040/98, ?? 78 e 79, 19 maggio 2005).
4. Appellandosi all’articolo 41 della Convenzione, i richiedenti richiedevano una soddisfazione equa a titolo del danno materiale e del danno morale, oltre al rimborso degli oneri di giustizia.
5. Non trovandosi in stato la questione dell’applicazione dell’articolo 41 della Convenzione, la Corte l’ha riservata e ha invitato il Governo ed i richiedenti a sottoporle per iscritto, nei tre mesi, le loro osservazioni su suddetta questione ed in particolare a darle cognizione di ogni accordo al quale potrebbero arrivare (ibidem, ? 94, e punto 4 del dispositivo).
6. Il 4 dicembre 2006, la Corte ha ricevuto la seguente dichiarazione firmata rispettivamente dai richiedenti e dal Governo:
“In vista di regolare la questione ancora pendente relativa all’articolo 41 della Convenzione, le parti dichiarano ci? che segue:
Il Governo italiano si impegna a versare al Sig. G. A. e la Sig.ra E. C. la somma di 1 000 000 EUR, un milione di euro, in vista di un ordinamento amichevole della causa che ha per origine la richiesta suddetta pendente dinnanzi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo. Questa somma si aggiunger? a quella che l’A.N.A.S. dovr? pagare in esecuzione del giudizio del tribunale di Catanzaro del 25 marzo 2005, depositato alla cancelleria il 4 giugno 2005, o 771 196,22 EUR per danno materiale, 101 421 EUR per indennit? di occupazione, il tutto attualizzato ed integrato di interessi, pi? 31 000 EUR a titolo di onere di procedimento. Difatti, il Governo ha preso nota dell’impegno dell’A.N.A.S. a rinunciare al procedimento attualmente pendente in appello, istituito contro suddetto giudizio.
Queste somme copriranno ogni danno materiale e morale cos? come gli oneri e spese, e non saranno sottoposte a nessuna imposta n? a nessuno altro carico fiscale all’epoca pertinente e saranno pagate nei tre mesi seguenti la data della notificazione della sentenza della Corte resa conformemente alla Convenzione europea dei Diritti dell’uomo. A difetto di ordinamento in suddetto termine, il Governo si impegna a versare, a contare dalla scadenza di questo e fino all’ordinamento effettivo delle somme in questione, un interesse semplice ad un tasso uguale a quello della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea, aumentata di tre punti di percentuale. Questo versamento varr? come ordinamento definitivo della causa.
I richiedenti accettano questa proposta e rinunciano peraltro a tutta altra pretesa contro l’Italia a proposito dei fatti all’origine di suddetta richiesta. Dichiarano la causa definitivamente regolata.
Inoltre, le parti si avviano a non chiedere il rinvio della causa alla Grande Camera conformemente all’articolo 43 ? 1 della Convenzione. “
7. L? 8 gennaio 2007, la Corte ha ricevuto la stessa dichiarazione qui sopra, firmata dal Governo.
IN DIRITTO
8. Dalla sua sentenza al principale, la Corte ? stata informata di un ordinamento amichevole concluso tra il Governo ed i richiedenti, in quanto alle domande di questi ultimi a titolo dell’articolo 41 della Convenzione.
9. Tenuto conto dei termini adottati, constata che l’accordo riveste un carattere equo al senso dell’articolo 75 ? 4 dell’ordinamento della Corte ed ispirati dal rispetto dei diritti dell’uomo come li riconoscono la Convenzione o i suoi Protocolli (articoli 37 ? 1 in fine della Convenzione e 62 ? 3 dell’ordinamento); perci?, ne prende atto e stima appropriato cancellare la causa dal ruolo in virt? di questa disposizione.
10. Pertanto, conviene cancellare la causa dal ruolo.
PERQUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
Decide di cancellare la causa dal ruolo.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 3 maggio 2007 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
S?ren Nielsen Christos Rozakis
Cancelliere Pr?sident

SENTENZA ACCIARDI & CAMPAGNA C. ITALIA (SODDISFAZIONE EQUA)

SENTENZA ACCIARDI & CAMPAGNA C. ITALIA (SODDISFAZIONE EQUA)

Testo Tradotto

PREMI?RE SECTION

AFFAIRE ACCIARDI ET CAMPAGNA c. ITALIE

(Requ?te no 41040/98)

ARR?T

(Satisfaction ?quitable)

STRASBOURG

3 mai 2007

Cet arr?t est d?finitif. Il peut subir des retouches de forme.

En l’affaire Acciardi et Campagna c. Italie,

La Cour europ?enne des Droits de l’Homme (premi?re section), si?geant en une chambre compos?e de :

MM. C.L. Rozakis, pr?sident,
P. Lorenzen,
Mme N. Vajić,
M. A. Kovler,
Mme E. Steiner,
M. K. Hajiyev, juges,
Mme M. Del Tufo, juge ad hoc,

et de M. S. Nielsen, greffier de section,

Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 5 avril 2007,

Rend l’arr?t que voici, adopt? ? cette date :

PROC?DURE

1. A l’origine de l’affaire se trouve une requ?te (no 41040/98) dirig?e contre la R?publique italienne et dont deux ressortissants de cet Etat, MM. G. A. et E. C. (? les requ?rants ?), avaient saisi la Commission europ?enne des Droits de l’Homme (? la Commission ?) le 4 avril 1998 en vertu de l’ancien article 25 de la Convention de sauvegarde des Droits de l’Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).

2. La requ?te a ?t? transmise ? la Cour le 1er novembre 1998, date d’entr?e en vigueur du Protocole no11 ? la Convention (article 5 ? 2 du Protocole no11).

3. Par un arr?t du 19 mai 2005 (? l’arr?t au principal ?), la Cour a jug? que la privation des biens des requ?rants n’?tait pas conforme au principe de pr??minence du droit et avait enfreint l’article 1 du Protocole no 1 (CEDH Acciardi et Campagna c. Italie, no 41040/98, ?? 78 et 79, 19 mai 2005).

4. En s’appuyant sur l’article 41 de la Convention, les requ?rants r?clamaient une satisfaction ?quitable au titre du pr?judice mat?riel et du pr?judice moral, outre au remboursement des frais de justice.

5. La question de l’application de l’article 41 de la Convention ne se trouvant pas en ?tat, la Cour l’a r?serv?e et a invit? le Gouvernement et les requ?rants ? lui soumettre par ?crit, dans les trois mois, leurs observations sur ladite question et notamment ? lui donner connaissance de tout accord auquel ils pourraient aboutir (ibidem, ? 94, et point 4 du dispositif).

6. Les 4 d?cembre 2006, la Cour a re?u la d?claration suivante sign?e respectivement par les requ?rants et par le Gouvernement :

? En vue de r?gler la question encore pendante relative ? l’article 41 de la Convention, les parties d?clarent ce qui suit :

Le Gouvernement italien s’engage ? verser ? M. G. A. et Mme E. C. la somme de 1 000 000 EUR (un million d’euros) en vue d’un r?glement amiable de l’affaire ayant pour origine la requ?te susmentionn?e pendante devant la Cour europ?enne des Droits de l’Homme. Cette somme s’ajoutera ? celle que l’A.N.A.S. devra payer en ex?cution du jugement du tribunal de Catanzaro du 25 mars 2005, d?pos? au greffe le 4 juin 2005 (soit 771 196,22 EUR pour dommage mat?riel, 101 421 EUR pour indemnit? d’occupation, le tout actualis? et assorti d’int?r?ts, plus 31 000 EUR au titre de frais de proc?dure). En effet, le Gouvernement a pris note de l’engagement de l’A.N.A.S. ? renoncer ? la proc?dure actuellement pendante en appel, institu?e contre ledit jugement.

Ces sommes couvriront tout pr?judice mat?riel et moral ainsi que les frais et d?pens, et ne seront soumises ? aucun imp?t ni ? aucune autre charge fiscale ? l’?poque pertinente et seront pay?es dans les trois mois suivant la date de la notification de l’arr?t de la Cour rendu conform?ment ? la Convention europ?enne des Droits de l’Homme. A d?faut de r?glement dans ledit d?lai, le Gouvernement s’engage ? verser, ? compter de l’expiration de celui-ci et jusqu’au r?glement effectif des sommes en question, un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne, augment? de trois points de pourcentage. Ce versement vaudra r?glement d?finitif de l’affaire.

Les requ?rants acceptent cette proposition et renoncent par ailleurs ? toute autre pr?tention ? l’encontre de l’Italie ? propos des faits ? l’origine de ladite requ?te. Ils d?clarent l’affaire d?finitivement r?gl?e.

En outre, les parties s’engagent ? ne pas demander le renvoi de l’affaire ? la Grande Chambre conform?ment ? l’article 43 ? 1 de la Convention. ?

7. Le 8 janvier 2007, la Cour a re?u la m?me d?claration que plus haut, sign?e par le Gouvernement.

EN DROIT

8. Depuis son arr?t au principal, la Cour a ?t? inform?e d’un r?glement amiable conclu entre le Gouvernement et les requ?rants, quant aux demandes de ces derniers au titre de l’article 41 de la Convention.

9. Compte tenu des termes adopt?s, elle constate que l’accord rev?t un caract?re ?quitable au sens de l’article 75 ? 4 du r?glement de la Cour et s’inspire du respect des droits de l’homme tels que les reconnaissent la Convention ou ses Protocoles (articles 37 ? 1 in fine de la Convention et 62 ? 3 du r?glement) ; en cons?quence, elle en prend acte et estime appropri? de rayer l’affaire du r?le en vertu de cette disposition.

10. Partant, il convient de rayer l’affaire du r?le.

PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L’UNANIMIT?,

D?cide de rayer l’affaire du r?le.

Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 3 mai 2007 en application de l’article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.

S?ren Nielsen Christos Rozakis
Greffier Pr?sident

ARR?T ACCIARDI & CAMPAGNA c. ITALIE (SATISFACTION ?QUITABLE)

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