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Modello di cessione bonaria: fac-simile e cosa controllare prima di firmare

L’atto di cessione bonaria (o cessione volontaria) è il documento con cui il proprietario trasferisce il bene all’ente espropriante evitando il decreto di esproprio. Di seguito trovi cosa deve contenere e un fac-simile orientativo. Attenzione: è un modello illustrativo, da adattare sempre al caso concreto con l’assistenza di un professionista, perché un atto incompleto o impreciso può creare problemi seri.

Cosa deve contenere l’atto

Un atto di cessione bonaria ben fatto indica, come minimo:

  • le parti: dati del proprietario cedente e dell’ente beneficiario;
  • il riferimento al procedimento: dichiarazione di pubblica utilità e provvedimenti che legittimano l’esproprio;
  • l’identificazione precisa del bene: dati catastali (foglio, particella, eventuale subalterno), superficie ceduta, confini;
  • l’indennità concordata: importo, criteri con cui è stata determinata, eventuali indennità aggiuntive;
  • le modalità e i tempi di pagamento;
  • la dichiarazione di trasferimento della proprietà e la liberazione del bene da pesi e vincoli;
  • le dichiarazioni urbanistiche e di conformità richieste dalla legge;
  • la ripartizione delle spese (atto, frazionamento, voltura);
  • eventuali patti su occupazione, consegna e gestione dei diritti di terzi.

Fac-simile orientativo

ATTO DI CESSIONE VOLONTARIA IN LUOGO DI ESPROPRIO

Tra il/la sig./sig.ra ______ (di seguito “Cedente”), proprietario/a del bene di seguito descritto, e ______ (Ente beneficiario/espropriante), in persona del legale rappresentante ______.

Premesso che con ______ (provvedimento) è stata dichiarata la pubblica utilità dell’opera ______; che il bene di seguito indicato è interessato dalla realizzazione dell’opera; che le parti hanno concordato l’indennità come segue;

Si conviene quanto segue:

  1. Il Cedente trasferisce all’Ente la piena proprietà del terreno sito in ______, censito al Catasto ______ al foglio __ particella __, della superficie di mq __.
  2. L’indennità è concordata in euro ______, comprensiva di / oltre a eventuali indennità aggiuntive di ______.
  3. Il pagamento avverrà entro ______ con le seguenti modalità ______.
  4. Il bene è ceduto libero da ipoteche, pesi e vincoli; i diritti di terzi si trasferiscono sull’indennità.
  5. Le spese del presente atto sono a carico di ______.
  6. (Dichiarazioni urbanistiche, consegna, ulteriori patti) ______.

(Schema indicativo, non sostitutivo della consulenza di un professionista.)

Cosa controllare prima di firmare

Prima di apporre la firma, verifica con attenzione:

  • che l’importo corrisponda al valore reale del bene secondo la sua destinazione urbanistica, e non a una qualificazione “al ribasso”;
  • che siano conteggiate le indennità aggiuntive e i danni alla parte residua;
  • i tempi certi di pagamento e cosa accade in caso di ritardo;
  • chi paga le spese accessorie;
  • la corretta identificazione catastale, soprattutto in caso di esproprio parziale e frazionamento.

Ricorda che firmando accetti l’indennità e, di regola, rinunci a contestarla in seguito. È il motivo per cui questo è il momento in cui conviene di più farsi assistere.

In sintesi

Un modello aiuta a capire la struttura dell’atto, ma non sostituisce un controllo professionale: i numeri (valore, indennità aggiuntive, danni) e le clausole fanno la differenza tra un buon accordo e una rinuncia a ciò che spetta. Prima di firmare una cessione bonaria, fai esaminare la bozza da un tecnico o da un legale esperto in espropri.

 

 

NOTA IMPORTANTE

Come illustrato nella Sezione D6, questo testo è stato realizzato da una IA, non è stato revisionato da ANPTES e può contenere GRAVI, PERICOLOSI E GROSSOLANI ERRORI.
Questo testo serve solo a far comprendere ai cittadini che non devono mai utilizzare l’IA per affrontare problemi giuridici.
Anptes, ovviamente, NON si assume alcuna responsabilità in ordine al contenuto del testo.

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