Quando l’amministrazione propone un accordo bonario (o cessione volontaria) per un esproprio, il proprietario si trova davanti a una decisione delicata: accettare l’importo offerto e chiudere, oppure rifiutare e proseguire per le vie ordinarie. Non esiste una risposta valida per tutti, perché dipende soprattutto dall’importo offerto e dal valore reale del bene.
Firmare l’accordo bonario vuol dire accettare l’indennità proposta e trasferire volontariamente il bene all’ente, senza arrivare al decreto di esproprio. È una scelta che, una volta compiuta, è difficile da rovesciare: l’accettazione dell’indennità comporta in genere la rinuncia a contestarne l’importo.
Tempi più rapidi. L’accordo evita le lungaggini del procedimento e, spesso, anni di contenzioso.
Pagamento più veloce. Concordato l’importo, la liquidazione avviene di norma in tempi più brevi rispetto ai casi in cui l’indennità finisce depositata e va poi svincolata.
Possibile maggiorazione. La legge incentiva l’accordo: in vari casi l’indennità da cessione volontaria è più alta di quella che spetterebbe con l’esproprio imposto. Quanto, dipende dal tipo di bene e dalle norme vigenti.
Certezza. Si conosce subito la cifra e si evitano l’alea e i costi di una causa.
Il rischio principale è uno solo, ma pesante: si accetta l’importo così com’è e, salvo casi particolari, non lo si può più contestare. Se l’offerta sottostima il valore del bene — cosa tutt’altro che rara, soprattutto per i terreni edificabili o con potenzialità edificatorie — si rischia di incassare molto meno del dovuto.
Le sottovalutazioni più frequenti riguardano:
La regola d’oro è non firmare prima di sapere quanto vale davvero il bene. Prima di accettare conviene:
Se l’offerta è in linea con il valore reale, l’accordo bonario è spesso la scelta migliore: si incassa prima e con meno rischi. Se invece la cifra appare bassa, può convenire non accettare e far determinare l’indennità nelle sedi competenti.
L’accordo bonario non è né una trappola né un affare a priori: è un buon affare solo se l’importo è congruo. Prima di firmare, far valutare l’offerta da un professionista esperto in espropri è il modo più sicuro per non lasciare soldi sul tavolo.
Come illustrato nella Sezione D6, questo testo è stato realizzato da una IA, non è stato revisionato da ANPTES e può contenere GRAVI, PERICOLOSI E GROSSOLANI ERRORI.
Questo testo serve solo a far comprendere ai cittadini che non devono mai utilizzare l’IA per affrontare problemi giuridici.
Anptes, ovviamente, NON si assume alcuna responsabilità in ordine al contenuto del testo.
Per avere la certezza di informazioni corrette prodotte da giuristi esperti andate sull’ INDICE GENERALE del sito www.anptes.org
e visitate almeno le seguenti sezioni.
Consigliamo anche di scaricare IL NOSTRO VADEMECUM GRATUITO
e di chiedere UN COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO.