CASE OF KORETSKYY AND OTHERS v. UKRAINE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

CASE OF KORETSKYY AND OTHERS v. UKRAINE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 2
Articoli: 41, 35, 29, P1-1
Numero: 40269/02/2008
Stato: Ucraina
Data: 2008-04-03 00:00:00
Organo: Sezione Quinta
Testo Originale

Conclusione Violazione dell? Art. 11; danno morale – risarcimento; danno Materiale – richiesta respinta
QUINTA SEZIONE
CAUSA KORETSKYY ED ALTRI C. UCRAINA
(Richiesta n. 40269/02)
SENTENZA
STRASBOURG
3 aprile 2008
Questa sentenza diverr? definitiva nelle circostanze esposte nell? Articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? essere soggetta a revisione editoriale.

Nella causa Koretskyy ed Altri c. l’Ucraina,
La Corte europea dei Diritti umani (quinta Sezione), riunendosi in una Camera, compota da:
Pari Lorenzen, Presidente Snejana Botoucharova, Karel Jungwiert Volodymyr Butkevych, Rait Maruste il Mark Villiger, Mirjana Lazarova Trajkovska, giudici,
e Claudia Westerdiek, Cancelliere di Sezione,
Avendo deliberato in privato l?11 marzo 2008,
Consegna la seguente sentenza che fu adottata in quella data:
PROCEDURA
1. La causa nacque da una richiesta (n. 40269/02) contro l’Ucraina depositata con la Corte sotto l?Articolo 34 della Convenzione per la Protezione di Diritti umani e le Libert? Fondamentali (?la Convenzione?) da quattro cittadini ucraini, il Sig. S. P. K., il Sig. A. V. T., il Sig. A. M. G., ed il Sig. O. G. L. (?i richiedenti?), il 12 settembre 2002.
2. I richiedenti furono rappresentati dal Sig. T. S., un avvocato che pratica in Kyiv. Il Governo ucraino (?il Governo?) fu rappresentato dal suo Agente, il Sig. Y. Zaytsev.
3. Il 13 marzo 2006 la Corte decise di dare avviso della richiesta al Governo. Sotto le disposizioni dell? Articolo 29 ? 3 della Convenzione, decise di esaminare i meriti della richiesta allo stesso tempo della sua ammissibilit?.
I FATTI
I. LE CIRCOSTANZE DELLA CAUSA
4. Il Sig. K. nacque nel 1955, il Sig. T. e il Sig.. nacquero nel 1975, ed il Sig. G. nacque nel 1978. Tutti i richiedenti vivono in Kyiv.
5. Il 7 giugno 2000 i richiedenti e due altre persone fondarono un’associazione chiamata ?Comitato Civico per la Conservazione delle aree Selvatiche (Indigene) in Bereznyaky1? (?????????????? ??????? ?? ?????????? ???? (l’???????) l’??????? ???????????, il ?Comitato Civico?). Il Sig. K. fu eletto come il capo del Comitato Civico.
6. Il 27 luglio 2000 i richiedenti registrarono insieme una richiesta per la registrazione Statale del Comitato Civico con una copia dei suoi articoli dell’associazione col Dipartimento civico di Giustizia di Kyiv (il ?Settore Civico?).
7. Gli articoli attinenti del Comitato Civico si leggono come segue:
1. Disposizioni Generali
?1.1. Il Comitato Civico… (in futuro -il Comitato) ? un’associazione volontaria di cittadini, organizzazioni non governative, e altre persone giuridiche che uniscono i loro sforzi in attivit? congiunte [che mirano ] alla conservazione de sistemi naturali selvatici (indigeni) in citt? e paesi.
1.2. Il Comitato ? un organizzazione non governativa, senza scopo di lucro.

1.4. Le attivit? del Comitato saranno eseguite sul territorio di Kyiv. Il Comitato pu? avere uffici rappresentativi in altre citt? e paesi dell’Ucraina.
…?
2. Principi delle attivit? del Comitato
?2.1. Le attivit? del Comitato saranno basate sui principi di:
a) la democrazia;
b) la legalit?;
c) l’autogoverno;
d) l’uguaglianza dei membri;
e) la franchezza;
f) combinazione di azioni locali con pensiero globale;
g) iniziativa creativa ed attiva della comunit? pi? ampia.?
3. Scopo del Comitato
?3.1. Il Comitato fu fondato con lo scopo di proteggere sistemi fisici dalla loro distruzione completa nell’elaborazione dell?urbanizzazione e dalla loro sostituzione con biomi artificiali nell’elaborazione della crescita e dello sviluppo urbano .
3.2. Lo scopo del Comitato ? preservare le aree indigene rimanenti sul territorio della contemporanea zona residenziale di Bereznyaky.?
4. Compiti ed aree delle attivit? del Comitato
?4.1. Il Comitato… avr? il compito di intentare una causa concreta per sollevare la consapevolezza fra progettisti urbani, i membri di corpi di autogoverno locale ed il pubblico generale circa… la differenza fra sistemi naturali indigeni e sistemi naturali artificiali in citt? e paesi, delle possibili conseguenze della perdita di esemplari di ecosistemi naturale cos? come [il compito di] coordinamento di attivit? congiunte delle autorit? pubbliche, organizzazioni non governative, ed il pubblico generale [che mirano] alla prevenzione di simili conseguenze, il risultato di ci? dovrebbe essere la conservazione del bioma indigeno come esemplare naturale.
4.2. In base al [suo] scopo e ai suoi compiti il Comitato compir? le sue attivit? nelle seguenti aree:
a) raccolta di informazioni riguardo alla natura indigena di Bereznyaky;
b) raccolta e studio dell?esperienza mondiale di coesistenza tra citt? e sistemi naturali;
c) la creazione e lo sviluppo di un database elettronico pubblico ed accessibile;
d) pubblicazioni culturali, istruttivi e attivit? d?informazione;
e) pressioni sui problemi connessi alla conservazione di ecosistemi naturali da parte delle autorit? nazionali e locali;
…?
5. Diritti del Comitato
?5.1. … il Comitato avr? il diritto:
a) prendere parte in relazioni di diritto civile, acquisire diritti materiali e non-materiali;

d) a [promuovere] la propaganda, e [portare vanti] attivit? culturali e istruttive;

h) preparare entit? ed organizzazioni, preparare i media e compiere attivit? di pubblicazione;
i) eseguire esami ecologici e non-governativi;

5.2. Per adempiere i suoi compiti il Comitato avr? diritto ad eseguire il necessario economico (?il ?????????????) e le altre attivit? commerciali designando persone giuridiche.?
6. Appartenenza del Comitato
?6.1. L?appartenenza al Comitato pu? essere individuale, collettiva, onoraria, cos? come [per] partecipazione volontaria (??????????? di ?????? di ??);

6.4. I cittadini dell? Ucraina e degli altri Stati che codividono l’ideologia e partecipano a certi progetti ed azioni [del Comitato] per libero, possono divenire volontari del Comitato senza remunerazione;
…?
7. Struttura organizzativa e gestione del Comitato
?…
7.11. Il Consiglio Esecutivo del Comitato sar? responsabile dell’amministrazione finanziaria dei progetti, della contabilit? del Comitato e gestir? l?amministrazione giornaliera (?il ???????????) e le attivit? finanziarie per assicurare l’attuazione dei progetti.
…?
8. In una data non specificata la richiesta ed gli articoli dell’associazione furono restituiti ai richiedenti e fu consigliato loro di fare dei cambi al testo che furono annotati dal Settore Urbano negli stessi documenti. In particolare, molte frasi e paragrafi furono cancellati, incluso i paragrafi 3.1, 5.1 (d), e 6.4. Delle altre parti degli articoli furono riformulate o furono corrette, come, per esempio, la parola ?fare pressioni su? nel paragrafo 4.2 (e) fu sostituita con ?osservazione di proposte? e la frase ?eseguire esami ecologici e non-governativi? nel paragrafo 5.1 (i) fu riformulata dando il senso che il Comitato Civico avrebbe potuto eseguire esami competenti ed ecologici su ?base volontaria.?
9. Secondo i richiedenti, il 6 settembre 2000 che loro hanno ripresentato la versione redatta degli articoli dell? associazione nella quali le correzioni del Settore furono accettate solamente parzialmente. Il Governo neg? questo.
10. Con lettera del 18 settembre 2000, il Settore Urbano inform? i richiedenti del suo rifiuto di registrare il Comitato Civico per il fatto che i suoi articoli non erano stati redatti in conformit? col diritto nazionale. In particolare, lo status del Comitato Civico non era indicato; la disposizione che il Comitato Civico potesse avere uffici rappresentativi in altre citt? e paesi dell’Ucraina non corrispondeva alla disposizione per la quale le sue attivit? sarebbero state eseguite sul territorio di Kyiv; gli articoli elencavano due scopi dell’organizzazione invece di uno scopo e dei compiti; al Consiglio Esecutivo del Comitato Civico erano affidate le funzioni economiche (?il ?????????????) mentre sezione 24 dell?Atto delle Associazioni di Cittadini prevedeva che le attivit? economiche di un’associazione potessero essere portate avanti solamente da persone giuridiche separate istituite per quello specifico fine; e le disposizioni per le quali il Comitato Civico potrebbe eseguire attivit? di pubblicazioni da solo e potrebbe comportare volontari nelle sue attivit? come membri erano contrarie alla stessa legge. Infine, i richiedenti non avevano preso in considerazione tutte le correzioni rese al testo degli articoli dell’associazione e loro avevano presentato una copia di un documento che mostrava che loro avevano pagato tasse di registrazione, mentre veniva richiesto l’originale.
11. In una lettera del 20 settembre 2000, ricevuta dal Settore Urbano il 25 settembre 2000, il Sig. K, agendo a favore del Comitato Civico come suo capo dichiar? che il Settore non aveva preso in considerazione la versione corretta degli articoli del Comitato Civico depositata il 6 settembre 2000. Lui chiese al Settore di riconsiderare la sua decisione alla luce della versione corretta degli articoli dell’associazione, potendo presentare delle copie supplementari di questi se il Settore lo desiderasse.
12. Con lettera del 24 ottobre 2000, il Settore Urbano accus? ricevuta della lettera dei richiedenti del 20 settembre 2000 e, riferendosi alla sua lettera del 18 settembre 2000, li inform? che gli articoli dell’associazione non potevano essere esaminati se non fossero stati redatti nuovamente in ottemperanza con la legge. Il Settore li inform? anche che il suo rifiuto di registrare il Comitato Civico avrebbe potuto essere impugnato di fronte alle corti.
13. I richiedenti continuarono ad eseguire certe attivit? del Comitato Civico, in particolare, pubblicando articoli sul suo conto in vari giornali.
14. Il 30 novembre 2000 i richiedenti presentarono un reclamo con la Corte distrettuale di Pecherskyy di Kyiv, cercando l’annullamento della decisione del Settore Urbano di non registrare il Comitato Civico. Loro addussero una violazione del loro diritto a formare un’associazione ed il diritto a scegliere liberamente gli scopi e le aree delle sue attivit?. Loro dibatterono anche che le ragioni del rifiuto di registrare la loro associazione erano state basate su un’interpretazione incorretta e l?applicazione della legge attinente da parte del Settore Urbano. Secondo loro, il Settore Urbano non era riuscito inoltre, a prendere in considerazione la versione corretta degli articoli dell? associazione che loro annessero alla loro lagnanza alla corte.
15. Il 13 marzo 2001 la corte respinse la lagnanza dei richiedenti come non comprovata. Il 28 agosto 2001 la Civica Corte d’appello di Kyiv sostenne la decisione della corte di primo istanza.
16. Le corti sostennero che il rifiuto a registrare il Comitato Civico era stato legale, fin dagli articoli dell’associazione discrepanze testuali contennero con le disposizioni attinenti della legislazione nazionale. In particolare, lo scopo del Comitato Civico non era definito correttamente e non corrispondeva ai requisiti delle sezioni 3 e 13 dell?Atto delle Associazioni di Cittadini. Le disposizioni dei paragrafi 1.4, 5.1, e 7.11 degli articoli dell?associazione autorizzando il Consiglio Esecutivo del Comitato Civico d eseguire le attivit? di ?amministrazione finanziaria giornaliera? e prevedendo che il Comitato Civico potesse compiere le attivit? di pubblicazione non era in ottemperanza con le sezioni 9 e 24 di quella legge. L’enunciazione dei paragrafi 6.1 e 6.4 degli articoli dell’associazione riguardo alla partecipazione di volontari nelle attivit? del Comitato Civico contravvenne al principio dell’uguaglianza dei membri di un’associazione incarnato nella sezione 6 della legge.
17. Le corti notarono anche che i richiedenti non erano riusciti a presentare una versione corretta degli articoli dell’associazione, mentre le versioni che loro avevano registrato con le corti non erano state redatte in ottemperanza con la legge.
18. Il 14 marzo 2002 un pannello di tre giudici della Corte Suprema respinse la richiesta dei richiedenti per ottenere il permesso di fare appello in cassazione, non trovando motivi per il riesame della causa da parte della Camera dei Giudizi civili della Corte Suprema.
19. Il 7 luglio 2002 i richiedenti decisero di liquidare il Comitato Civico e cessarono le sue attivit?.
II. DIRITTO NAZIONALE ATTINENTE
A. Costituzione Ucraina del 26 giugno 1996
20. Le disposizioni attinenti della Costituzione di Ucraina si leggono come segue:
Articolo 19
?L?ordine giuridico in Ucraina ? basato sui principi secondo i quali nessuno sar? costretto a fare ci? che non ? previsto dalla legislazione.
Stato e corpi di autogoverno locali ed i loro ufficiali sono obbligati ad agire solamente per motivi, all’interno dei limiti di autorit?, e nei modi previsti dalla Costituzione e dalle leggi dell’Ucraina.?
Articolo 36
?I Cittadini dell’Ucraina hanno il diritto alla libert? di associazione in partiti politici ed organizzazioni non-governativi per l’esercizio e la protezione dei loro diritti e le libert? e per la soddisfazione dei loro interessi politici, economici, sociali, culturali ed altri, ad eccezione di restrizioni stabilite dalla legge negli interessi della sicurezza nazionale e dell? ordine pubblico, la protezione della salute della popolazione o la protezione di diritti e le libert? di altre persone.
…?
Articolo 37
?La fondazione e le attivit? dei partiti politici ed organizzazioni non-governativi sono proibiti se le loro scopi o azioni di programma sono volti alla eliminazione dell’indipendenza dell’Ucraina, al cambio dell?ordine costituzionale tramiti mezzi violenti, alla violazione della sovranit? e l’indivisibilit? territoriale dello Stato, il minare della sua sicurezza, la confisca illegale del potere di Stato, la propaganda di guerra, la violenza, l’incitamento dell?odio inter-etnico, razziale, [o] religioso, e gli abusi sui diritti umani e le libert? e la salute della popolazione.
Partiti politici ed organizzazioni non-governative non avranno formazioni paramilitari.

La proibizione delle attivit? delle associazioni di cittadini sar? esercitata solamente per procedura giudiziale.?
B. Codice penale del 1960 (abrogato dal 1 settembre 2001)
21. Articolo 187-8 del Codice prevede:
?Il comando di un’associazione di cittadini che non fu legalizzata nell?ordine previsto dalla legge, o di cui fu negata la legalizzazione , o che fu dissolta tramite una decisione della corte, ma che continua ad agire, cos? come la partecipazione nelle attivit? di simile associazione nell? anno seguente la richiesta della sanzione amministrativa per la stessa offesa, -sar? punibile con la privazione della libert? per un termine fino ai cinque anni.?
22. Con l’entrata in vigore del nuovo Codice Penale il 1 settembre 2001, l’offesa sopra fu decriminalizzata.
C. Codice sui reati Amministrativi del 1984
23. Articolo 186-5 del Codice si legge cos?:
?Il comando di un’associazione di cittadini che non fu legalizzata dall?ordine previsto dalla legge, o la cui legalizzazione fu rifiutata, o che fu sciolta tramite una decisione della corte, ma che continua ad agire, cos? come la partecipazione nelle attivit? di simile associazione –
sar? punibile con una multa [dell’importo] da venticinque a cento trenta volte il reddito mensile non tassabile legale.?
D. Atto delle Associazioni dei Cittadini Atto del 16 giugno 1992
24. Le disposizioni attinenti dell’Atto si leggono come segue:
Sezione 3. Organizzazione non-governativa
?Un?organizzazione non-governativa ? un’associazione di cittadini per la soddisfazione e la protezione dei loro interessi legali sociali, economici, creativi, relativi alll?et?, nazionali e culturali, sportivi ed altri interessi reciproci.?
Sezione 4. Restrizioni sulla costituzione e delle attivit? delle associazioni
?L?Associazione non sar? legalizzata, o le attivit? delle associazioni legalizzate saranno proibite per procedura giudiziale se il loro scopo ?:
cambiare l?ordine costituzionale con mezzi violenti e l’integrit? territoriale dello Stato con qualsiasi mezzo illegale;
minare la sicurezza Statale per mezzo di attivit? in favore degli Stati esteri;
diffondere la guerra, la violenza o la brutalit?, il fascismo e neo-fascismo;
incitare l?odio nazionale e religioso;
restringere i diritti umani generalmente riconosciuti.
…?
Sezione 6. Principi della costituzione e delle attivit? delle associazioni
?L?Associazione sar? costituita ed agir? su una base volontaria e sui principi di uguaglianza dei loro membri (i partecipanti), di autogoverno, di legalit? e di franchezza. Loro saranno liberi di scegliere la direzione delle loro attivit?.
Restrizioni sulle attivit? delle associazioni possono essere presentate solamente con la Costituzione e le leggi dell’Ucraina.?
Sezione 9. Status delle associazioni
?L?Associazioni avr? uno status pan-ucraino, nazionale o internazionale.
Le associazioni pan-ucraine includono le associazioni le cui attivit? coprono il territorio intero dell? Ucraina e che hanno rami locali nella maggioranza delle regioni [dell’Ucraina].
Le associazioni locali includono le associazioni le cui attivit? coprono il territorio della rispettiva unit? amministrativo-territoriale o regione. L?Associazioni designer? il territorio indipendentemente dalle loro attivit?.
Un?organizzazione non-governativa sar? internazionale se le sue attivit? coprono il territorio dell’Ucraina e di almeno un altro Stato.
…?
Sezione 13. Articoli dell’associazione (statuto delle associazioni)
?Un’associazione agir? sulla base delle regole proprie dell’associazione.
Gli articoli dell’associazione includeranno:
1) il nome dell’associazione (che differiranno dai nomi delle associazioni esistenti), il suo status ed indirizzo;
2) lo scopo e compiti dell’associazione;
3) le condizioni e gli articoli che governano la concessione di appartenenza all’associazione, [e della] conclusione dell? appartenenza;
4) i diritti ed i doveri dei membri (i partecipanti) dell’associazione;
5) le regole che governano la fondazione e le attivit? dei corpi dell’associazione, rami locali ed i loro poteri;
6) le fonti di, e le regole che governano l’uso di, fondi e di altri beni dell’associazione regole che governano il rapporto, il controllo, e che conducono le attivit? commerciali ed economiche ed altre necessarie adempiere i compiti [dell’associazione];
7) la procedura per cambiare e correggere le regole dell’associazione;
8) la procedura per la liquidazione dell’associazione ed la sistemazione delle propriet? riferito a problemi connessi con la sua liquidazione.
Le regole dell’associazione possono contenere altre disposizioni riguardo alle particolarit? della fondazione e le attivit? dell’associazione.
Le regole dell’associazione non contraddiranno la legislazione dell’Ucraina.?
Sezione 14. Legalizzazione delle associazioni
?La legalizzazione (riconoscimento ufficiale) di un’associazione sar? obbligatorio e pu? essere effettuato tramite la registrazione (dell?associazione) e o la notificazione del [suo] fondamento. Le attivit? di un’associazione che non ? stata legalizzata o che ? stato dissolta tramite una decisione della corte saranno illegali.
Nel caso della sua registrazione l’associazione diverr? una persona giuridica.
Partiti politici ed organizzazioni non-governative ed internazionali saranno registrati dal Ministero della Giustizia.
La legalizzazione di un? organizzazione non-governativa sar? eseguita da parte del Ministero della Giustizia, enti locali del potere esecutivo Statale [o] comitati esecutivi di consigli di paesi o citt?.
Se le attivit? di un?organizzazione non-governativa locale coprono il territorio di due o pi? unit? territoriali e amministrative, la sua legalizzazione sar? eseguita dall’autorit? pi? alta attinente.
Gli enti locali del potere esecutivo Statale ed i comitati esecutivi dei consigli di paesi e di citt? registreranno i rami locali delle associazioni registrate pan-ucraine e internazionali, purch? simile registrazione sia prevista dagli articoli d?associazione di queste associazioni.
Il corpo [del potere Statale] responsabile della legalizzazione [delle associazioni] far? un atto pubblico di legalizzazione (riconoscimento ufficiale) di un’associazione per i media.?
Sezione 15. Registrazione delle associazioni
?I fondatori delle associazioni presenteranno una richiesta per la loro registrazione…
La richiesta per la registrazione sar? accompagnata dagli articoli dell’associazione, verbali della riunione costituente (la conferenza) o assemblea generale di fondatori, informazioni sulla composizione dei corpi centrali [di gestione] i, informazioni su rami locali documenti che confermano il pagamento di tasse di registrazione, salvo per i casi in cui un? organizzazione non-governativo sia esentata dal pagamento di tasse di registrazione in conformit? con le leggi dell’Ucraina.

La richiesta per la registrazione sar? data entro i due mesi che seguono la ricevuta dei documenti. Se necessario, il corpo che compie la registrazione verificher? i dati contenuti nei documenti presentati. Il richiedente sar? informato per iscritto sulla decisione di registrare o sul rifiuto a registrare entro dieci giorni.
…?
Sezione 16. Rifiuto a registrare [le associazioni]
?La registrazione di un’associazione pu? essere rifiutata se i suoi articoli dell’associazione o gli altri documenti presentatio per la registrazione contravvengono alla legislazione dell’Ucraina.
Una decisione che rifiuta la registrazione conterr? le ragioni per il rifiuto. Questa decisione pu? essere impugnata di fronte alle corti.
Il corpo [del potere Statale] responsabile per la registrazione render? pubblico il rifiuto a registrare un’associazione tramite i media.?
Sezione 17. Avviso di fondare [delle associazioni]
?Le organizzazioni non-governative e le loro unioni possono essere legalizzate dando avviso scritto al Ministero della Giustizia, enti locali del potere esecutivo Statale [o] comitati esecutivi dei consigli di paesi e citt? .?
Sezione 20. Diritti delle associazioni registrate
?Per portare a termine gli obiettivi e le mete e compiti esposti negli articoli dell’associazione le associazioni registrate godranno dei, [seguenti] i diritti:
prendere parte in relazioni di diritto civile, acquisire diritti materiali e non-materiali;
rappresentare e proteggere i loro interessi legali e gli interessi legali dei loro membri (i partecipanti) di fronte al pubblico e ai corpi non-governativi;
prendere parte in attivit? politiche, sostenere eventi pubblici (le riunioni, dimostrazioni ecc.);
provvedere l?appoggio ideologico, organizzativo e finanziario alle altre associazioni, assistere la loro fondazione;
fondare entit? ed organizzazioni;
ricevere informazioni necessarie per l?adempimento dei loro compiti da Stato e corpi di autogoverno locali;
diffondere informazioni e propagare le loro idee e scopi;
fondare media.
Le organizzazioni non-governative avranno diritto a fondare imprese necessarie per l?adempimento dei loro compiti.
…?
Sezione 24. Attivit? commerciali ed Economiche ed altre [delle associazioni]
?Portare a termine gli obiettivi e i compiti esposti negli articoli dell’associazione, le associazioni registrate possono portare avanti attivit? commerciali economiche ed altre necessarie stabilendo persone giuridiche separate, fondando imprese in conformit? con la procedura prevista dalla legislazione.
…?
Sezione 27. La responsabilit? per violazioni della legislazione
?Il comando dell’associazione che non ? stata legalizzata nell?ordine previsto per legge, o la cui legalizzazione ? stata rifiutata, o che ? stata sciolta con una decisione della corte, ma che continua ad agire, cos? come la partecipazione nelle attivit? di simile associazione sar? punibile con la legge amministrativa o penale.?
LA LEGGE
I. VIOLAZIONE ADDOTTA DIELL?ARTICOLO 11 DELLA CONVENZIONE
25. I richiedenti si lamentarono del rifiuto delle autorit? di registrare la loro associazione. Loro si appellarono all? Articolo 11 della Convenzione che si legge come segue:
?1. Ognuno ha il diritto alla libert? di riunione tranquilla ed alla libert? di associazione con altri, incluso il diritto a formare e congiungere sindacati per la protezione dei suoi interessi.
2. Nessuna restrizioni sar? messa sull’esercizio di questi diritti se non come ? prescritto dalla legge e se ? necessaria in una societ? democratica negli interessi della sicurezza nazionale o la sicurezza pubblica, per la prevenzione dei disordini e dei crimini, per la protezione della salute o della morale o per la protezione dei diritti e le libert? altrui. Questo Articolo non ostacoler? l’imposizione di restrizioni legali sull’esercizio di questi diritti da parte di membri delle forze armate, della polizia o dell’amministrazione dello Stato.?
A. Ammissibilit?
26. Il Governo non sollev? alcuna obiezione in merito all’ammissibilit? della richiesta.
27. La Corte considera che solleva problemi di fatto e diritto sotto la Convenzione, la determinazione dei quali richiede un esame dei meriti. Trova alcuna ragione per dichiararla inammissibile.
B. Meriti
1. Le osservazioni delle parti
(a) I richiedenti
28. I richiedenti dibatterono che il rifiuto di registrare il Comitato Civico non era stato in conformit? con la legge, che non aveva intrapreso un scopo legittimo e non era stato necessario in una societ? democratica. I richiedenti addussero anche che la loro causa riguardava molti aspetti della legislazione nazionale e della pratica amministrativa che funzionavano contro i principi previsti all? Articolo 11 della Convenzione.
29. In primo luogo, la legislazione ucraina, vale a dire le sezioni 14(1) e 27(3) dell?Atto dell? Associazioni di Cittadini, Articolo 186-5 del Codice sui Reati Amministrativi ed l?Articolo 187-8 del Codice Penale del 1960, contenevano una proibizione di qualsiasi attivit? di un’associazione che non fosse formalmente legalizzata. Questo aveva l’effetto di restringere la libert? dei richiedenti dell’associazione, poich? loro erano ad rischio di essere perseguiti per il loro coinvolgimento nelle attivit? del Comitato Civico. Il rischio era molto alto dato la maniera arbitraria nella quale era stata rifiutata la registrazione. Secondo i richiedenti, tale restrizione sul loro diritto alla libert? dell’associazione non era giustificata.
30. In secondo luogo, loro presentarono che la proibizione nella legge nazionale per un’associazione ad agire oltre il territorio in riguardo del quale era stata registrata non era necessaria in una societ? democratica. Bench? c’era una possibilit? di registrare il Comitato Civico con status pan-ucraino, questo avrebbe reso necessario costituire dei rami locali nella maggioranza delle regioni dell? Ucraina il che era un ostacolo insormontabile per i richiedenti.
31. In terzo luogo, l’interpretazione delle autorit? del principio dell’uguaglianza dei membri di un’associazione, contenuto nella sezione 6 dell?Atto delle Associazioni dei Cittadini riguardo al precludere il coinvolgimento di volontari nelle sue attivit? era sbagliato. In qualsiasi caso, tale restrizione era contro i principi di una societ? democratica.
32. In quarto luogo, l’esclusione di certe attivit? che i richiedenti avevano previsto negli articoli dell’associazione in particolare, propaganda, lobbying, editoria esami competenti e cos? via, non era in ottemperanza con la legge nazionale e non era giustificato. Non c’era neanche nulla nel testo degli articoli di associazione che avrebbe potuto formare una base per la conclusione delle autorit? che il Comitato Civico intendeva compiere delle attivit? economiche o commerciali. Questa conclusione fu basata sull’interpretazione incorretta delle funzioni del Consiglio esecutivo del Comitato Civico e, in particolare, il suo compito di gestire l?amministrazione giornaliera (??????????? ???????????) e le attivit? finanziarie del Comitato Civico che era una forma completamente diversa dalle attivit? classificate come ?economiche? (????????????? ???????????), poich? i precedenti erano volti soltanto ad assicurare il materiale necessario e le condizioni tecniche per le attivit? di ogni giorno del Comitato Civico.
33. Infine, i richiedenti affermarono che la pratica di fare cambi ed emendamenti ai testi degli articoli dell’associazione da parte delle autorit?, senza il beneplacito di un’associazione come era accaduto nella loro caso, non aveva avuto base nella legge ed erano andati contro le garanzie dell’Articolo 11.
(b) Il Governo
34. Il Governo dibatt? che non c’era stata nessuna violazione dell? Articolo 11 della Convenzione, poich? il rifiuto di registrare l’associazione dei richiedenti era stato legale e necessario per assicurare il buon funzionamento del sistema di registrazione Statale delle associazioni.
35. Present? anche che la legislazione ucraina prevedeva due modi di legalizzazione di un’associazione, vale a dire la notificazione delle autorit? e registrazione statale. I richiedenti avrebbero potuto seguire la procedura precedente che era meno complicata della procedura di registrazione. I richiedenti dovevano altrimenti, attenersi ai requisiti attinenti della legislazione nazionale in modo chela loro associazione diventasse una persona giuridica.
36. Inoltre, il sistema di registrazione Statale delle associazioni viene eseguito da corpi di livelli diversi di autorit?. Mentre i reparti locali della giustizia sono responsabili per la registrazione delle associazioni le cui attivit? sono limitate ad una particolare localit?, le autorit? pi? alte all’interno del Ministero della Giustizia sono competenti per registrare un’associazione le cui attivit? coprono pi? di un’unit? territoriale amministrativa.
37. Cos?, Settore Civico di Giustizia di Kyiv non poteva registrare un’associazione di cui lo status era poco chiaro o se gli articoli dell’associazione non fossero stati redatti in ottemperanza alla legge.
2. La valutazione della Corte
(a) Principi generali
38. Il diritto a formare un’associazione ? una parte inerente del diritto stabilito all? Articolo 11 della Convenzione. La capacit? di formare una persona giuridica per agire collettivamente in un campo di interesse reciproco ? uno dei pi? importanti aspetti del diritto alla libert? dell’associazione senza la quale il diritto sarebbe privato di qualsiasi significato. Il modo in cui la legislazione nazionale tiene in considerazione questa libert? e la sua applicazione pratica da parte delle autorit? rivela lo stato della democrazia nel paese riguardato. Certamente gli Stati hanno il diritto accertarsi che lo scopo e le attivit? di un’associazione siano in conformit? agli articoli posti dalla legislazione, ma loro devono agire cos? in un modo compatibile coi loro obblighi sotto la Convenzione e soggetto a revisione da parte delle istituzioni della Convenzione (vedere Sidiropoulos ed Altri c. Grecia, sentenza del 10 luglio 1998, Relazioni delle Sentenze e Decisioni 1998-IV, pp. 1614-15, ? 40; The United Macedonian Organisation Ilinden e altri c. Bulgaria, no. 59491/00, ? 57, 19 January 2006; The Moscow Branch of the Salvation Army c. Russia, no. 72881/01, ? 59, ECHR 2006-…; and Ramazanova e altri c. Azerbaijan, no. 44363/02, ? 54, 1 February 2007).

(b) Esistenza di un?interferenza
39. La Corte richiama che ha sostenuto costantemente la prospettiva che un rifiuto da parte delle autorit? nazionali di accordare lo status di persona giuridica ad un’associazione di individui corrisponde ad un’interferenza con l’esercizio dei richiedenti del loro diritto alla libert? dell’associazione (vedere, per esempio, Gorzelik ed Altri c. Polonia [GC], n. 44158/98, ? 52 17 febbraio 2004; Sidiropoulos, citata sopra, ? 31; ed APEH ?ld?z?tteinek Sz?vets?ge ed Altri c. l’Ungheria (il dec.), n. 32367/96, 31 agosto 1999).
40. Presumendo anche che, come present? il Governo, il Comitato Civico avrebbe potuto eseguire le sue attivit? senza la registrazione Statale, la Corte considera che la capacit? del Comitato Civico di funzionare in modo appropriato senza status di persona giuridica sarebbe stato impedito. In questo contesto, la Corte nota, che sotto la sezione 20 dell?Atto delle Associazioni di Cittadini solo le associazioni registrate avevano diritto a partecipare a relazioni di diritto civile, acquisire propriet?, sostenere riunioni pubbliche, propagare informazioni, e cos? via.
41. In queste circostanze, il rifiuto di dare al Comitato Civico lo status di una persona giuridica corrispose ad un’interferenza da parte delle autorit? con l’esercizio dei richiedenti del loro diritto alla libert? dell’associazione.
42. Riguardo alla contesa dei richiedenti che l’esistenza di e regolamentazioni penali giuridiche ed amministrative che proibiscono qualsiasi le attivit? delle associazioni non legalizzate costituirono un’interferenza separata con i loro diritti all? Articolo 11, la Corte osserva che nella presente causa i richiedenti furono colpiti negativamente dal rifiuto dir registrare il Comitato Civico, piuttosto che dalle disposizioni di legge che li scoraggiava dall’eseguire le sue attivit?. Il fatto che ai richiedenti fu proibito, sotto il rischio di essere perseguiti, d?intraprendere le attivit? della loro associazione non poteva essere separato dal rifiuto di registrazione da parte delle autorit? (vedere, mutatis mutandis, Baczkowski ed Altri c. Polonia, n. 1543/06, ?? 67-68 ECHR 2007 -…).
( c) Giustificazione per l’interferenza
43. La Corte ora deve determinare se il rifiuto di registrare il Comitato Civico, in prospettiva dei motivi sul quale fu basato soddisfaceva i requisiti del paragrafo 2 dell? Articolo 11 della Convenzione e cio? se era ?prescritto dalla legge?, perseguiva uno o pi? scopi legittimi ed se era ?necessario in una societ? democratica? (vedere, fra molte autorit?, Chassagnou ed Altri c. Francia [GC], N. 25088/94, 28331/95 e 28443/95, ? 104 ECHR 1999-III).
i. Ottemperanza col requisito di ? legalit??
44. All’inizio, la Corte nota, che la ragione sulla quale il Dipartimento Civico del Settore di Giustizia di Kyiv si bas? principalmente per il suo rifiuto di registrare il Comitato Civico che fu successivamente confermata dalle corti era l?incompatibilit? di certe disposizioni dei suoi articoli d’associazione con la legislazione nazionale attinente. I richiedenti affermarono che loro avevano fatto dei cambi agli articoli dell’associazione ed avevano presentato la loro versione riveduta al Settore Civico. Il Governo contest? quell’osservazione.
45. La Corte non trova necessario chiarire questo particolare problema, poich?, presumendo anche che la versione corretta degli articoli dell’associazione fu presentata al Settore Civico, i richiedenti accettarono solamente in parte i cambi suggeriti dal secondo. In particolare, loro insistettero a dire che, contrariamente alla posizione delle autorit?, le seguenti disposizioni degli articoli d’associazione avrebbero dovuto dovute rimanere nel loro testo:
(a) che il Comitato Civico con status locale potesse avere uffici rappresentativi o rappresentanti nelle altre citt? e paesi dell’Ucraina;
(b) che il Consiglio Esecutivo del Comitato Civico potesse esercitare funzioni amministrative giornaliere;
(c) che il Comitato Civico potesse eseguire attivit? di pubblicazione da solo, cos? come propagare le sue attivit?, soluzioni di lobbying per protezione ambientale con le autorit?, ed eseguire esami competenti in questo campo; e
(d) che al Comitato Civico potessero prendere parte volontari nelle sue attivit? come membri del Comitato Civico.
Le corti di tre istanze vennero alla conclusione che le disposizioni sopra degli articoli del Comitato Civico erano contrarie alla legge e, cos?, il rifiuto dir registrarlo era fondato.
46. Presumendo anche che la legge fosse costruita correttamente dalle corti e la presente interferenza avesse una base formale nella legge nazionale, la Corte richiama che l’espressione ?prescritta dalla legge? nel secondo paragrafo dell? Articolo 11 della Convenzione non solo richiede che la misura contestata dovrebbe avere una base in diritto nazionale, ma si riferisce anche alla qualit? della legge in oggetto (vede, per istanza, Maestri c. Italia [GC], n. 39748/98, ? 30 ECHR 2004-io).
47. La legge dovrebbe essere accessibile alle persone riguardate e formulata con precisione sufficiente per abilitarli-se ce ne fosse bisogno, con consiglio appropriato-a prevedere, ad un grado che sia ragionevole nelle circostanze le conseguenze che pu? comportare una determinata azione. Perch? il diritto nazionale soddisfi questi requisiti, si deve riconoscere una misura di tutela giuridica contro interferenze arbitrarie da parte di autorit? pubbliche coi diritti garantiti dalla Convenzione. Nelle questioni che influenzano i diritti essenziali sarebbe contrario alla regola della legge, uno dei principi di base di una societ? democratica tenuto in grande considerazione nella Convenzione, per una discrezione giuridica accordata all?esecutivo perch? venga espresso in termini di un potere senza impedimenti. Di conseguenza, la legge deve indicare con chiarezza sufficiente la sfera di ogni simile discrezione e la maniera del suo esercizio. Il livello di precisione richiesto dalla legislazione nazionale -che non pu? in ogni caso prevedere ogni eventualit?-dipende in gran misura dal contenuto dello strumento in oggetto, il campo ? progettato per coprire il numero e lo status di coloro a cui ? rivolto (vedere Maestri, citata sopra).
48. La Corte osserva che secondo la sezione 16 dell?Atto delle Associazioni di Cittadini ?la registrazione di un’associazione pu? essere rifiutata se i suoi articoli d’associazione o gli altri documenti presentati per la registrazione contravvengono alla legislazione dell’Ucraina.? L’Atto non specifica se questa disposizione si riferisce solamente all’incompatibilit? effettiva dello scopo e delle attivit? di un’associazione coi requisiti della legge, in particolare riguardo ai motivi delle restrizioni sulla fondazione e le attivit? delle associazioni contenute nella sezione 4 dello stesso Atto, o anche all’incompatibilit? testuale degli articoli dell’associazione con le disposizioni giuridiche attinenti. Dati i cambi al testo degli articoli del Comitato Civico sul quale le autorit? stavano insistendo nella presente causa, la Corte nota che la disposizione in questione concedeva un’interpretazione particolarmente ampia e potrebbe essere letta come proibizione della partenza dalle regolamentazioni nazionali attinenti delle attivit? delle associazioni. Cos?, la Corte trova che le disposizioni dell?Atto delle Associazioni dei Cittadini che regola la registrazione delle associazioni sono troppo vaghe per essere sufficientemente ?prevedibile? per le persone riguardate ed accorda un margine smodatamente ampio di discrezione alle autorit? nel decidere se una particolare associazione possa essere registrata. In tale situazione, la procedura di controllo giurisdizionale disponibile ai richiedenti non poteva ostacolare i rifiuti arbitrari di registrazione.
49. Nelle particolari circostanze della causa, la Corte non trova ciononostante, necessario decidere se le considerazioni sopra possono giustificare da sole una base per trovare una violazione dell? Articolo 11 della Convenzione. Nota che ci sono certi elementi della causa che sono collegati da vicino al problema della qualit? della legge applicata nelle circostanze presenti che costringono la Corte a continuare l’esame della causa e rivolgersi alla questione se l’interferenza ha perseguito uno o pi? scopi legittimi ed era ?necessaria in una societ? democratica.? In particolare, la Corte deve verificare se le specifiche restrizioni sulle attivit? delle associazioni, elencate al paragrafo 45 sopra, corrispondeva in principio ad un ?urgente bisogno sociale? e, in tal caso, se sono proporzionate agli scopi che si cercava di realizzare (vedere Gorzelik ed Altri, citata sopra, ?? 94-105).
ii. Se l’interferenza perseguiva uno scopo legittimo ed era ?necessaria in una societ? democratica?
50. La Corte nota che l’argomento principale del Governo, riguardo alla necessit? dell’interferenza, era che lo Stato godeva il diritto di esclusiva di regolamentare indipendentemente le attivit? delle organizzazioni non-governative sul suo territorio. Nella sua prospettiva, il rifiuto di registrare il Comitato Civico era cos?, necessario per assicurare il buon funzionamento del sistema di registrazione Statale delle associazioni.
51. In questo contesto, la Corte trova necessario reiterare che il potere dello Stato per proteggere le sue istituzioni e i cittadini da associazioni che li metterebbe in pericolo deve essere usato occasionalmente, in quanto le eccezioni all’articolo della libert? di associazione devono essere costruite in modo ristretto e solo delle ragioni convincenti ed irresistibili possono giustificare le restrizioni su tale libert? (vedere Gorzelik ed Altri, citata sopra).
52. La Corte osserva che n? le decisioni delle corti n? le osservazioni del Governo nella presente causa, contengono un chiarimento , o anche un’indicazione della necessit? delle restrizioni esistenti sulla possibilit? delle associazioni di diffondere la propaganda e fare pressione sulle autorit? con le loro idee e scopi, la loro capacit? di coinvolgere volontari come membri o eseguire attivit? di pubblicazione da sole. Inoltre, la Corte non vede perch? i ai corpi direttivi di simili associazioni, secondo le autorit?, sia proibito eseguire un?attivit? amministrative giornaliere, anche se simile attivit? essenzialmente ? di un carattere economico.
53. Riguardo alla limitazione territoriale delle attivit? delle associazioni con status locale, la Corte nota che, anche se si pu? dire che questa restrizione sia mirata a mantenere il buon funzionamento del sistema di registrazione Statale delle associazioni, non vede nessuna minaccia a nel sistema per il quale le associazioni locali potevano avere le loro filiali in altre citt? e paesi dell’Ucraina, specialmente dato il requisito gravoso per le associazioni che desiderano avere lo status pan-ucraino di predisporre dei rami locali nella maggioranza delle venticinque regioni dell’Ucraina.
54. In generale, la Corte nota, che i materiali contenuti nell’archivio della causa, incluso le osservazioni delle parti mostrano che il Comitato Civico era inteso di perseguire scopi e compiti tranquilli e puramente democratici. Non c’? indicazione, e non ? stato suggerito dalle corti nazionali o dal Governo che l’associazione avrebbe usato mezzi violenti o antidemocratici per realizzare i suoi scopi. Ciononostante, le autorit? usarono, nel suo impatto sui richiedenti una misura radicale in quanto and? ad impedire all’associazione dei richiedenti persino di cominciare le sue attivit? principali.
55. In queste circostanze, la Corte considera, che le restrizioni applicate nella presente causa non perseguono un ?pressante bisogno sociale? e, di conseguenza, le ragioni invocate dalle autorit? per rifiutare la registrazione dell’Associazione non erano attinenti e sufficienti. Essendo cos?, l’interferenza non pu? essere ritenuta necessaria in una societ? democratica.
(d) Conclusioni complessive
56. Alla luce di ci? che precede e delle conclusioni raggiunte riguardo al requisito della ? legalit??, la Corte considera che l’interferenza con la libert? dei richiedenti dell’associazione non era giustificata.
57. Cos?, c’? stata una violazione dell? Articolo 11 della Convenzione.
58. La Corte non trova necessario nelle circostanze determinare se il fatto che le autorit? fecero cambi ed emendamenti al testo degli articoli dell’associazione, indicando con ci? le disposizioni che loro pensavano non fossero in ottemperanza con la legge e proponendo l’enunciazione che, secondo loro, avrebbe soddisfatto i requisiti giuridici esistenti, sollevi un problema separato sotto l?Articolo 11 della Convenzione.
II. L?APPLICAZIONE DELL? ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
59. Articolo 41 della Convenzione prevede:
?Se la Corte trova che c’? stata una violazione della Convenzione o dei Protocolli, e se la legge interna dell?Alta Parte Contraente riguardate permette di rendere una riparazione solamente parziale, la Corte pu?, se necessario, riconoscere soddisfazione equa alla vittima.?
A. Danno
60. Il Sig. S. K. chiese 6,000 euro (EUR) e gli altri richiedenti chiesero EUR 3,000 ognuno riguardo al danno materiale e morale. Loro affermarono che, dato le sue responsabilit? manageriali riguardo il Comitato Civico e la sua esperienza professionale nel campo dell? ecologia da pi? di trenta anni, la sofferenza morale del Sig. S. K. a causa della violazione dei suoi diritti sotto l?Articolo 11 della Convenzione era stata pi? grande di quella degli altri richiedenti. I richiedenti non specificarono la natura del danno materiale della quale loro avevano presumibilmente sofferto.
61. Il Governo sostenne che le richieste dei richiedenti non erano confermate.
62. La Corte non discerne alcun collegamento causale fra la violazione trovata ed il danno materiale addotto; respinge perci? questa parte della richiesta. D’altra parte la Corte nota che i richiedenti hanno dovuto soffrire dell’angoscia e dell’ansia a causa dell’incertezza e della disperazione che hanno sperimentarono e di conseguenza, decretando su base equa, come richiesto dall? Articolo 41 della Convenzione, assegna EUR 1,500 ad ogni richiedente riguardo il danno morale.
B. Costi e spese
63. I richiedenti chiesero anche EUR 1,600 per il costo di consulenza legale riguardo ai procedimenti di fronte alla Corte. Presentarono una copia del conto emesso in questo contesto dal loro avvocato.
64. Il Governo contest? questa richiesta.
65. Secondo la giurisprudenza della Corte, un richiedente ? abilitato al rimborso dei suoi costi e spese solo dal momento che viene dimostrato che questi sono incorsi davvero e necessariamente n e sono stati ragionevoli relativamente al quantum. Nella presene causa, in base alle informazioni in suo possesso ed il criterio sopra, la Corte considera ragionevole assegnare la somma richiesta di EUR 1,600 ai richiedenti per costi e spese nei procedimenti di fronte alla Corte.
C. Interesse moratorio
66. La Corte considera appropriato che l’interesse moratorio dovrebbe essere basato sul tasso di prestito marginale della Banca Centrale europea al quale dovrebbero essere aggiunti tre punti percentuale.
PER QUESTE RAGIONI, LA CORTE UNANIMAMENTE
1. Dichiara la richiesta ammissibile;
2. Sostiene che c’? stata una violazione dell? Articolo 11 della Convenzione;
3. Sostiene
(a) che lo Stato convenuto deve pagare, entro tre mesi dalla data in cui la sentenza diviene definitiva in conformit? con l?Articolo 44 ? 2 della Convenzione le seguenti somme, da convertire nella valuta nazionale dello Stato convenuto al tasso applicabile alla data di pagamento:
(i) EUR 1,500 (mille cinquecento euro) ad ogni richiedente riguardo al danno morale;
(ii) EUR 1,600 (mille seicento euro) ai richiedenti congiuntamente per costi e spese;
(iii) pi? qualsiasi tassa che pu? essere a carico dei richiedenti sugli importi sopra;
(b) che dalla scadenza dei tre mesi summenzionati sino ad accordo l?interesse semplice sar? pagabile sugli importi sopra ad un tasso uguale al tasso di prestito marginale della Banca Centrale europea durante il periodo predefinito pi? tre punti percentuale;
4. Respinge il resto delle richieste dei richiedenti per la soddisfazione equa.
Fatto in inglese, e notificato per iscritto il 3 aprile 2008, facendo seguito all?Articolo 77 ?? 2 e 3 degli Articoli di Corte.
Claudia Westerdiek Pari Lorenzen
Cancelliere Presidente
1. Nome di un’area nella citt? di Kyiv.

Testo Tradotto

Conclusion Violation of Art. 11 ; Non-pecuniary damage – award ; Pecuniary damage – claim dismissed
FIFTH SECTION
CASE OF KORETSKYY AND OTHERS v. UKRAINE
(Application no. 40269/02)
JUDGMENT
STRASBOURG
3 April 2008
This judgment will become final in the circumstances set out in Article 44 ? 2 of the
Convention. It may be subject to editorial revision.

In the case of Koretskyy and Others v. Ukraine,
The European Court of Human Rights (Fifth Section), sitting as a Chamber composed of:
Peer Lorenzen, President,
Snejana Botoucharova,
Karel Jungwiert,
Volodymyr Butkevych,
Rait Maruste,
Mark Villiger,
Mirjana Lazarova Trajkovska, judges,
and Claudia Westerdiek, Section Registrar,
Having deliberated in private on 11 March 2008,
Delivers the following judgment, which was adopted on that date:
PROCEDURE
1. The case originated in an application (no. 40269/02) against Ukraine lodged with the Court under Article 34 of the Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (?the Convention?) by four Ukrainian nationals, Mr S. P. K., Mr A. V.h T., Mr A. M. G., and Mr O. G. L. (?the applicants?), on 12 September 2002.
2. The applicants were represented by Mr T. S., a lawyer practising in Kyiv. The Ukrainian Government (?the Government?) were represented by their Agent, Mr Y. Zaytsev.
3. On 13 March 2006 the Court decided to give notice of the application to the Government. Under the provisions of Article 29 ? 3 of the Convention, it decided to examine the merits of the application at the same time as its admissibility.
THE FACTS
I. THE CIRCUMSTANCES OF THE CASE
4. Mr K. was born in 1955, Mr T. and Mr . were born in 1975, and Mr G. was born in 1978. All the applicants live in Kyiv.
5. On 7 June 2000 the applicants and two other persons founded an association named ?Civic Committee for the Preservation of Wild (Indigenous) Natural Areas in Bereznyaky1? (?????????????? ??????? ?? ?????????? ????? (????????) ??????? ???????????, the ?Civic Committee?). Mr K. was elected as the Civic Committee’s head.
6. On 27 July 2000 the applicants filed an application for the State registration of the Civic Committee together with a copy of its articles of association with the Kyiv City Department of Justice (the ?City Department?).
7. The Civic Committee’s articles read, in so far as relevant, as follows:
1. General provisions
?1.1. The Civic Committee … (hereafter ? the Committee) is a voluntary association of citizens, non-governmental organisations, and other legal entities, which unite their efforts in joint activities [aiming at the] preservation of wild (indigenous) natural systems in cities and towns.
1.2. The Committee is a non-governmental, non-profit organisation.

1.4. The activities of the Committee are to be carried out on the territory of Kyiv. The Committee may have representative offices in other cities and towns of Ukraine.
…?
2. Principles of the Committee’s activities
?2.1. The Committee’s activities shall be based on the principles of:
a) democracy;
b) legality;
c) self-government;
d) equality of members;
e) openness;
f) combination of local actions with global thinking;
g) active creative initiative of the broader community.?
3. Aim of the Committee
?3.1. The Committee was founded with the aim of protecting natural systems from their complete destruction in the process of urbanisation and from their replacement by artificial biomes in the process of urban development and growth.
3.2. The aim of the Committee is to preserve the remaining indigenous natural areas on the territory of the contemporary residential area of Bereznyaky.?
4. Tasks and areas of activities of the Committee
?4.1. The Committee … shall have the task of taking concrete action to raise awareness among urban planners, members of bodies of local self-government, and the general public about … the difference between indigenous natural systems and artificial natural systems in cities and towns, of the possible consequences of the loss of samples of natural ecosystems, as well as [the task of] coordinating joint activities of public authorities, non-governmental organisations, and the general public [aimed at] the prevention of such consequences, the result of which should be the preservation of indigenous biomes as natural samples.
4.2. According to [its] aim and tasks the Committee shall perform its activities in the following areas:
a) collection of information concerning the indigenous nature of Bereznyaky;
b) collection and study of world experience of coexistence of cities and natural systems;
c) creation and development of a publicly accessible electronic database;
d) cultural, educational, publishing, and informational activities;
e) lobbying of issues connected with the preservation of natural ecosystems with the national and local authorities;
…?
5. Rights of the Committee
?5.1. … the Committee shall have the right:
a) to take part in civil law relations, to acquire pecuniary and non-pecuniary rights;

d) to [disseminate] propaganda, and [carry out]cultural and educational activities;

h) to set up entities and organisations, to set up media, and to perform publishing activities;
i) to carry out non-governmental ecological expert examinations;

5.2. In order to fulfil its tasks the Committee shall have the right to carry out the necessary economic (??????????????) and other commercial activities by means of establishing legal entities.?
6. Membership of the Committee
?6.1. Membership in the Committee may be individual, collective, honorary, as well as [through] voluntary participation (?? ?????? ???????????);

6.4. Citizens of Ukraine and other States who share the ideology and participate in certain projects and actions [of the Committee] for free, may become volunteers of the Committee;
…?
7. Organisational structure and management of the Committee
?…
7.11. The Executive Board of the Committee shall be responsible for the financial administration of projects, the accounting of the Committee, and manage everyday administrative (????????????) and financial activities to ensure the implementation of projects.
…?
8. On an unspecified date the application and articles of association were returned to the applicants and they were advised to make changes to the text, which were noted down by the City Department in the same documents. In particular, several sentences and paragraphs were crossed out, including paragraphs 3.1, 5.1 (d), and 6.4. Some other parts of the articles were rephrased or amended, like, for instance, the word ?lobbying? in paragraph 4.2 (e) was replaced by ?submission of propositions? and the phrase ?to carry out non-governmental ecological expert examinations? in paragraph 5.1 (i) was reformulated to the effect that the Civic Committee could carry out ecological expert examination on a ?voluntary basis?.
9. According to the applicants, on 6 September 2000 they submitted the redrafted version of the articles of association, in which the Department’s corrections were only partially accepted. The Government denied this.
10. By letter of 18 September 2000, the City Department informed the applicants of its refusal to register the Civic Committee on the ground that its articles had not been drafted in accordance with the domestic law. In particular, the Civic Committee’s status was not indicated; the provision that the Civic Committee could have representative offices in other cities and towns of Ukraine did not correspond to the provision that its activities were to be carried out on the territory of Kyiv; the articles listed two aims of the organisation instead of one aim and tasks; the Executive Board of the Civic Committee was entrusted with economic (??????????????) functions while section 24 of the Associations of Citizens Act envisaged that the economic activities of an association could only be carried through separate legal entities which it could establish for that specific purpose; and the provisions that the Civic Committee could carry out publishing activities on its own and involve volunteers in its activities as members were contrary to the same law. Finally, the applicants had not taken into account all the corrections made to the text of the articles of association and they had submitted a copy of the document showing that they had paid registration fees, while the original was required.
11. In a letter of 20 September 2000, received by the City Department on 25 September 2000, Mr K., acting on behalf of the Civic Committee as its head, stated that the Department had not taken into account the amended version of the Civic Committee’s articles lodged with it on 6 September 2000. He asked the Department to reconsider its decision in the light of the amended version of the articles of association, the additional copies of which he could submit if the Department wished.
12. By letter of 24 October 2000, the City Department acknowledged receipt of the applicants’ letter of 20 September 2000 and, referring to its letter of 18 September 2000, informed them that the articles of association could not be examined if they had not been re-drafted in compliance with the law. The Department also informed them that its refusal to register the Civic Committee could be challenged before the courts.
13. The applicants continued to carry out certain activities of the Civic Committee, in particular, publishing articles on its behalf in various newspapers.
14. On 30 November 2000 the applicants lodged a complaint with the Pecherskyy District Court of Kyiv, seeking the annulment of the City Department’s decision not to register the Civic Committee. They alleged a violation of their right to form an association and the right to freely choose its aims and areas of activities. They also argued that the reasons for the refusal to register their association had been based on an incorrect interpretation and application of the relevant law by the City Department. Furthermore, according to them, the City Department had failed to take into account the amended version of the articles of association, which they annexed to their complaint to the court.
15. On 13 March 2001 the court rejected the applicants’ complaint as unsubstantiated. On 28 August 2001 the Kyiv City Court of Appeal upheld the first-instance court’s decision.
16. The courts held that the refusal to register the Civic Committee had been lawful, since the articles of association contained textual discrepancies with the relevant provisions of the domestic legislation. In particular, the aim of the Civic Committee was not defined correctly and did not correspond to the requirements of sections 3 and 13 of the Associations of Citizens Act. The provisions of paragraphs 1.4, 5.1, and 7.11 of the articles of association authorising the Executive Board of the Civic Committee to carry out ?everyday administrative and financial? activities and envisaging that the Civic Committee could perform publishing activities were not in compliance with sections 9 and 24 of that law. The wording of paragraphs 6.1 and 6.4 of the articles of association as regards the participation of volunteers in the Civic Committee’s activities contravened the principle of equality of members of an association embodied in section 6 of the law.
17. The courts also noted that the applicants had failed to submit a corrected version of the articles of association, while the versions they had filed with the courts had not been drafted in compliance with the law.
18. On 14 March 2002 a panel of three judges of the Supreme Court rejected the applicants’ request for leave to appeal in cassation, finding no grounds for examination of the case by the Civil Cases Chamber of the Supreme Court.
19. On 7 July 2002 the applicants decided to liquidate the Civic Committee and discontinued its activities.
II. RELEVANT DOMESTIC LAW
A. Constitution of Ukraine of 26 June 1996
20. The relevant provisions of the Constitution of Ukraine read as follows:
Article 19
?The legal order in Ukraine is based on the principles according to which no one shall be forced to do what is not envisaged by legislation.
State and local self-government bodies and their officials are obliged to act only on the grounds, within the limits of authority, and in the manner envisaged by the Constitution and the laws of Ukraine.?
Article 36
?Citizens of Ukraine have the right to freedom of association in political parties and non-governmental organisations for the exercise and protection of their rights and freedoms and for the satisfaction of their political, economic, social, cultural and other interests, with the exception of restrictions established by law in the interests of national security and public order, the protection of the health of the population or the protection of rights and freedoms of other persons.
…?
Article 37
?The founding and activities of political parties and non-governmental organisations are prohibited if their programme goals or actions are aimed at the liquidation of the independence of Ukraine, the change of the constitutional order by violent means, the violation of the sovereignty and territorial indivisibility of the State, the undermining of its security, the unlawful seizure of Sate power, the propaganda of war, violence, the incitement of inter-ethnic, racial, [or] religious enmity, and encroachments on human rights and freedoms and the health of the population.
Political parties and non-governmental organisations shall not have paramilitary formations.

The prohibition of the activities of associations of citizens shall be exercised only through judicial procedure.?
B. Criminal Code of 1960 (repealed as of 1 September 2001)
21. Article 187-8 of the Code provides:
?Leadership of an association of citizens which was not legalised in the order envisaged by law, or the legalisation of which was refused, or which was dissolved by a court decision, but which continues to act, as well as participation in the activities of such associations within a year following the application of the administrative sanction for the same offence, –
shall be punishable by the deprivation of liberty for a term of up to five years.?
22. With the entry into force of the new Criminal Code on 1 September 2001, the above offence was decriminalised.
C. Code on Administrative Offences of 1984
23. Article 186-5 of the Code reads:
?Leadership of an association of citizens which was not legalised in the order envisaged by law, or the legalisation of which was refused, or which was dissolved by a court decision, but which continues to act, as well as participation in the activities of such associations –
shall be punishable by a fine [in the amount] of twenty-five to one hundred and thirty times the statutory non-taxable monthly income.?
D. Associations of Citizens Act of 16 June 1992
24. The relevant provisions of the Act read as follows:
Section 3. Non-governmental organisation
?A non-governmental organisation is an association of citizens for the satisfaction and protection of their lawful social, economic, creative, age-related, national and cultural, sporting and other mutual interests.?
Section 4. Restrictions on the establishment and activities of associations
?Associations shall not be legalised, or the activities of legalised associations shall be prohibited through judicial procedure if their aim is:
to change the constitutional order by violent means and the territorial integrity of the State by any illegal means;
to undermine State security by means of activities in favour of foreign States;
to propagate war, violence or brutality, fascism and neo-fascism;
to incite national and religious enmity;
to restrict generally recognised human rights.
…?
Section 6. Principles of the establishment and activities of associations
?Associations shall be established and shall act on a voluntary basis and on the principles of equality of their members (participants), self-government, legality and openness. They shall be free to choose the direction of their activities.
Restrictions on the activities of associations may be introduced only by the Constitution and the laws of Ukraine.?
Section 9. Status of associations
?Associations shall have pan-Ukrainian, local or international status.
Pan-Ukrainian associations include associations the activities of which cover the entire territory of Ukraine and which have local branches in the majority of the regions [of Ukraine].
Local associations include associations the activities of which cover the territory of the respective administrative-territorial unit or region. Associations shall designate the territory of their activities independently.
A non-governmental organisation shall be international if its activities cover the territory of Ukraine and of at least one other State.
…?
Section 13. Articles of association (charter of associations)
?An association shall act on the basis of its articles of association.
The articles of association shall include:
1) the name of the association (which shall differ from the names of existing associations), its status and address;
2) the aim and tasks of the association;
3) the conditions of and rules governing the granting of membership of the association, [and of] termination of membership;
4) the rights and duties of the members (participants) of the association;
5) the rules governing the founding and activities of the bodies of the association, local branches and their powers;
6) the sources of, and rules governing the use of, funds and other assets of the association, rules governing reporting, control, and conducting economic and other commercial activities necessary to fulfil the tasks [of the association];
7) the procedure for changing and amending the articles of association;
8) the procedure for the liquidation of the association and settlement of property related issues connected with its liquidation.
The articles of association may contain other provisions concerning the peculiarities of the founding and activities of the association.
The articles of association shall not contradict the legislation of Ukraine.?
Section 14. Legalisation of associations
?Legalisation (official recognition) of an association shall be compulsory and may be effected through the (association’s) registration or the notification of [its] foundation. The activities of an association which has not been legalised or which has been dissolved by a court decision shall be illegal.
In the event of its registration the association shall become a legal entity.
Political parties and international non-governmental organisations shall be registered by the Ministry of Justice.
Legalisation of a non-governmental organisation shall be carried out by the Ministry of Justice, local bodies of State executive power, [or] executive committees of village and town councils.
If the activities of a local non-governmental organisation cover the territory of two or more administrative territorial units, its legalisation shall be carried out by the relevant higher authority.
The local bodies of State executive power and the executive committees of village and town councils shall register the local branches of registered pan-Ukrainian and international associations, provided such registration is envisaged by the articles of association of these associations.
The body [of State power] responsible for the legalisation [of associations] shall make an act of legalisation (official recognition) of an association public through the media.?
Section 15. Registration of associations
?The founders of associations shall submit an application for their registration…
The application for registration shall be accompanied by the articles of association, minutes of the constituent meeting (conference) or general meeting of founders, information about the composition of the central [managing] bodies, information about local branches, documents confirming the payment of registration fees, save for cases when a non-governmental organisation is exempted from the payment of registration fees in accordance with the laws of Ukraine.

The application for the registration shall be dealt with within two months following the receipt of the documents. If necessary, the body performing the registration shall verify the data contained in the submitted documents. The applicant shall be informed in writing about a decision to register or about a refusal to register within ten days.
…?
Section 16. Refusal to register [associations]
?The registration of an association may be refused if its articles of association or other documents submitted for the registration contravene the legislation of Ukraine.
A decision refusing the registration shall contain reasons for the refusal. This decision may be challenged before the courts.
The body [of State power] responsible for the registration shall make public the refusal to register an association through the media.?
Section 17. Notice of founding [of associations]
?Non-governmental organisations and their unions may be legalised by giving written notice to the Ministry of Justice, local bodies of State executive power, [or] executive committees of village and town councils.?
Section 20. Rights of registered associations
?To accomplish the goals and tasks set out in the articles of association, registered associations shall enjoy the [following] rights:
to take part in civil law relations, to acquire pecuniary and non-pecuniary rights;
to represent and protect their lawful interests and the lawful interests of their members (participants) before public and non-governmental bodies;
to take part in political activities, hold public events (meetings, demonstrations etc.);
to provide ideological, organisational, and financial support to other associations, to assist in their founding;
to found entities and organisations;
to receive information necessary for the fulfilment of their tasks from State and local self-government bodies;
to disseminate information and to propagate their ideas and aims;
to found media.
Non-governmental organisations shall have the right to found enterprises necessary for the fulfilment of their tasks.
…?
Section 24. Economic and other commercial activities [of associations]
?To accomplish the goals and tasks set out in the articles of association, registered associations may carry out the necessary economic and other commercial activities by means of establishing separate legal entities, founding enterprises in accordance with the procedure envisaged by the legislation.
…?
Section 27. Liability for violations of the legislation
?Leadership of the association which was not legalised in the order envisaged by law, or the legalisation of which was refused, or which was dissolved by a court decision, but which continues to act, as well as participation in the activities of such associations shall be punishable by administrative or criminal law.?
THE LAW
I. ALLEGED VIOLATION OF ARTICLE 11 OF THE CONVENTION
25. The applicants complained about the refusal of the authorities to register their association. They relied on Article 11 of the Convention, which reads as follows:
?1. Everyone has the right to freedom of peaceful assembly and to freedom of association with others, including the right to form and to join trade unions for the protection of his interests.
2. No restrictions shall be placed on the exercise of these rights other than such as are prescribed by law and are necessary in a democratic society in the interests of national security or public safety, for the prevention of disorder or crime, for the protection of health or morals or for the protection of the rights and freedoms of others. This Article shall not prevent the imposition of lawful restrictions on the exercise of these rights by members of the armed forces, of the police or of the administration of the State.?
A. Admissibility
26. The Government did not raise any objection as to the admissibility of the application.
27. The Court considers that it raises issues of fact and law under the Convention, the determination of which requires an examination of the merits. It finds no ground for declaring it inadmissible.
B. Merits
1. The parties’ submissions
(a) The applicants
28. The applicants argued that the refusal to register the Civic Committee had not been in accordance with the law, that it had not pursued a legitimate aim and had not been necessary in a democratic society. The applicants also alleged that their case concerned several aspects of the national legislation and administrative practice which run counter to the principles embodied in Article 11 of the Convention.
29. First, the Ukrainian legislation, namely, sections 14(1) and 27(3) of the Associations of Citizens Act, Article 186-5 of the Code on Administrative Offences and Article 187-8 of the Criminal Code of 1960, contained a ban on any activities of an association which was not formally legalised. This had the effect of restricting the applicants’ freedom of association, since they were at a risk of being prosecuted for their involvement in the activities of the Civic Committee. The risk was very high given the arbitrary manner in which the registration had been refused. According to the applicants, such a restriction on their right to freedom of association was not justified.
30. Secondly, they submitted that the prohibition in the national law for an association to act beyond the territory in respect of which it was registered was not necessary in a democratic society. Although there was a possibility of registering the Civic Committee as having pan-Ukrainian status, this would necessitate setting up local branches in the majority of the regions of Ukraine, which was an insurmountable obstacle for the applicants.
31. Thirdly, the authorities’ interpretation of the principle of equality of members of an association, contained in section 6 of the Associations of Citizens Act, as precluding the involvement of volunteers in its activities was wrong. In any event, such a restriction was against the principles of a democratic society.
32. Fourthly, the exclusion of certain activities which the applicants envisaged in the articles of association, in particular, propaganda, lobbying, publishing, expert examinations and so on, was not in compliance with the national law and was not justified. Also, there was nothing in the text of the articles of association which could form a basis for the authorities’ conclusion that the Civic Committee intended to perform economic or commercial activities. This conclusion was based on the incorrect interpretation of the functions of the Civic Committee’s Executive Board and, in particular, its task to manage the everyday administrative (??????????? ???????????) and financial activities of the Civic Committee, which were completely different form the activities classified as ?economic? (????????????? ???????????), since the former were merely aimed at ensuring the necessary material and technical conditions for the Civic Committee’s everyday activities.
33. Finally, the applicants stated that the practice of making changes and amendments to the texts of articles of association by the authorities, without an association’s consent, as had happened in their case, had no basis in the law and ran counter to the Article 11 guarantees.
(b) The Government
34. The Government argued that there had been no violation of Article 11 of the Convention, since the refusal to register the applicants’ association had been lawful and necessary to ensure the well-functioning of the system of State registration of associations.
35. They also submitted that the Ukrainian legislation envisaged two ways of legalising an association, namely, the notification of the authorities and State registration. The applicants could have followed the former procedure, which was less complicated than the registration procedure. Otherwise, the applicants had to comply with the relevant requirements of the national legislation in order for their association to become a legal entity.
36. Furthermore, the system of State registration of associations is performed by bodies of different levels of authority. While the local departments of justice are responsible for the registration of associations the activities of which are limited to a particular locality, the higher authorities within the Ministry of Justice are competent to register an association the activities of which cover more than one administrative territorial unit.
37. Thus, the Kyiv City Department of Justice could not register an association the status of which was unclear or if the articles of association were not drafted in compliance with the law.
2. The Court’s assessment
(a) General principles
38. The right to form an association is an inherent part of the right set forth in Article 11 of the Convention. The ability to form a legal entity in order to act collectively in a field of mutual interest is one of the most important aspects of the right to freedom of association, without which that right would be deprived of any meaning. The way in which national legislation enshrines this freedom and its practical application by the authorities reveal the state of democracy in the country concerned. Certainly States have a right to satisfy themselves that an association’s aim and activities are in conformity with the rules laid down in legislation, but they must do so in a manner compatible with their obligations under the Convention and subject to review by the Convention institutions (see Sidiropoulos and Others v. Greece, judgment of 10 July 1998, Reports of Judgments and Decisions 1998-IV, pp. 1614-15, ? 40; The United Macedonian Organisation Ilinden and Others v. Bulgaria, no. 59491/00, ? 57, 19 January 2006; The Moscow Branch of the Salvation Army v. Russia, no. 72881/01, ? 59, ECHR 2006-…; and Ramazanova and Others v. Azerbaijan, no. 44363/02, ? 54, 1 February 2007).
(b) Existence of interference
39. The Court recalls that it has consistently held the view that a refusal by the domestic authorities to grant legal entity status to an association of individuals amounts to an interference with the applicants’ exercise of their right to freedom of association (see, for example, Gorzelik and Others v. Poland [GC], no. 44158/98, ? 52, 17 February 2004; Sidiropoulos, cited above, ? 31; and APEH ?ld?z?tteinek Sz?vets?ge and Others v. Hungary (dec.), no. 32367/96, 31 August 1999).
40. Even assuming that, as the Government submitted, the Civic Committee could have carried out its activities without the State registration, the Court considers that the Civic Committee’s ability to function properly without legal entity status would have been impeded. In this context, the Court notes that under section 20 of the Associations of Citizens Act only registered associations had a right to participate in civil law relations, acquire property, hold public meetings, disseminate information, and so on.
41. In these circumstances, the refusal to give the Civic Committee the status of a legal entity amounted to an interference by the authorities with the applicants’ exercise of their right to freedom of association.
42. As regards the applicants’ contention that the existence of the criminal and administrative legal regulations prohibiting any activities of non-legalised associations constituted a separate interference with their Article 11 rights, the Court observes that in the present case the applicants were negatively affected by the refusal to register the Civic Committee, rather than by the provisions of law discouraging them from carrying out its activities. The fact that the applicants were prohibited, under a risk of being prosecuted, from pursuing the activities of their association could not be divorced from the authorities’ refusal to register it (see, mutatis mutandis, Baczkowski and Others v. Poland, no. 1543/06, ?? 67-68, ECHR 2007-…).
(c) Justification for the interference
43. The Court must now determine whether the refusal to register the Civic Committee, in view of the grounds on which it was based, satisfied the requirements of paragraph 2 of Article 11 of the Convention, that is whether it was ?prescribed by law?, pursued one or more legitimate aims and was ?necessary in a democratic society? (see, among many authorities, Chassagnou and Others v. France [GC], nos. 25088/94, 28331/95 and 28443/95, ? 104, ECHR 1999-III).
i. Compliance with the requirement of ?lawfulness?
44. At the outset, the Court notes that the reason on which the Kyiv City Justice Department mainly relied for their refusal to register the Civic Committee and which was subsequently confirmed by the courts was the inconsistence of certain provisions of its articles of association with the relevant national legislation. The applicants stated that they had made some changes to the articles of association and submitted their revised version to the City Department. The Government contested that submission.
45. The Court does not find it necessary to resolve this particular issue, since, even assuming that the amended version of the articles of association was submitted to the City Department, the applicants only partially accepted the changes suggested by the latter. In particular, they insisted that, contrary to the position of the authorities, the following provisions of the articles of association should have remained in their text:
(a) that the Civic Committee with local status could have representative offices or representatives in other cities and towns of Ukraine;
(b) that the Executive Board of the Civic Committee could exercise everyday administrative functions;
(c) that the Civic Committee could carry out publishing activities on its own, as well as propagate its activities, lobby solutions for environmental protection with the authorities, and carry out expert examinations in this field; and
(d) that the Civic Committee could engage volunteers in its activities as members of the Civic Committee.
The courts of three instances came to the conclusion that the above provisions of the Civic Committee’s articles were contrary to the law and, thus, the refusal to register it was well-founded.
46. Even assuming that the law was construed by the courts correctly and the present interference had a formal basis in the national law, the Court recalls that the expression ?prescribed by law? in the second paragraph of Article 11 of the Convention does not only require that the impugned measure should have some basis in domestic law, but also refers to the quality of the law in question (see, for instance, Maestri v. Italy [GC], no. 39748/98, ? 30, ECHR 2004-I).
47. The law should be accessible to the persons concerned and formulated with sufficient precision to enable them ? if need be, with appropriate advice ? to foresee, to a degree that is reasonable in the circumstances, the consequences which a given action may entail. For domestic law to meet these requirements, it must afford a measure of legal protection against arbitrary interferences by public authorities with the rights guaranteed by the Convention. In matters affecting fundamental rights it would be contrary to the rule of law, one of the basic principles of a democratic society enshrined in the Convention, for a legal discretion granted to the executive to be expressed in terms of an unfettered power. Consequently, the law must indicate with sufficient clarity the scope of any such discretion and the manner of its exercise. The level of precision required of domestic legislation ? which cannot in any case provide for every eventuality ? depends to a considerable degree on the content of the instrument in question, the field it is designed to cover and the number and status of those to whom it is addressed (see Maestri, cited above).
48. The Court observes that according to section 16 of the Associations of Citizens Act ?the registration of an association may be refused if its articles of association or other documents submitted for the registration contravene the legislation of Ukraine?. The Act does not specify whether that provision refers only the substantive incompatibility of the aim and activities of an association with the requirements of the law, in particular with regard to the grounds for the restrictions on the establishment and activities of associations contained in section 4 of the same Act, or also to the textual incompatibility of the articles of association with the relevant legal provisions. Given the changes to the text of the Civic Committee’s articles on which the authorities were insisting in the present case, the Court notes that the provision at issue allowed a particularly broad interpretation and could be read as prohibiting any departure from the relevant domestic regulations of associations’ activities. Thus, the Court finds that the provisions of the Associations of Citizens Act regulating the registration of associations are too vague to be sufficiently ?foreseeable? for the persons concerned and grant an excessively wide margin of discretion to the authorities in deciding whether a particular association may be registered. In such a situation, the judicial review procedure available to the applicants could not prevent arbitrary refusals of registration.
49. Nevertheless, in the particular circumstances of the case, the Court does not find it necessary to decide whether the above considerations alone can serve a basis for finding a violation of Article 11 of the Convention. It notes that there are certain elements of the case which are closely linked to the issue of the quality of the law applied in the present circumstances, which require the Court to continue the examination of the case and to turn to the question whether the interference pursued one or more legitimate aims and was ?necessary in a democratic society?. In particular, the Court must verify whether the specific restrictions on the activities of associations, listed at paragraph 45 above, correspond in principle to a ?pressing social need? and, if so, whether they are proportionate to the aims sought to be achieved (see Gorzelik and Others, cited above, ?? 94-105).
ii. Whether the interference pursued legitimate aim and was ?necessary in a democratic society?
50. The Court notes that the Government’s main argument, as regards the necessity of the interference, was that the State enjoyed the exclusive right to regulate independently the activities of non-governmental organisations on its territory. Thus, in their view, the refusal to register the Civic Committee was necessary in order to ensure the well-functioning of the system of State registration of associations.
51. In this context, the Court finds it necessary to reiterate that the State’s power to protect its institutions and citizens from associations that might jeopardise them must be used sparingly, as exceptions to the rule of freedom of association are to be construed strictly and only convincing and compelling reasons can justify restrictions on that freedom (see Gorzelik and Others, cited above).
52. The Court observes that neither the courts’ decisions nor the Government’s submissions in the present case contain an explanation for, or even an indication of the necessity of the existing restrictions on the possibility of associations to distribute propaganda and lobby authorities with their ideas and aims, their ability to involve volunteers as members or to carry out publishing activities on their own. Furthermore, the Court does not see why the managing bodies of such associations are, according to the authorities, prohibited from carrying out everyday administrative activities, even if such activities are essentially of an economic character.
53. As regards the territorial limitation of the activities of associations with local status, the Court notes that, even if this restriction can be said to be aimed at maintaining the well-functioning of the system of State registration of associations, it does not discern any threat to that system in that local associations could have their branch offices in other cities and towns of Ukraine, especially given the burdensome requirement for associations wishing to have pan-Ukrainian status to set up local branches in the majority of the twenty-five regions of Ukraine.
54. On the whole, the Court notes that the materials contained in the case file, including the parties’ submissions, show that the Civic Committee intended to pursue peaceful and purely democratic aims and tasks. There is no indication, and it has not been suggested by the domestic courts or the Government, that the association would have used violent or undemocratic means to achieve its aims. Nevertheless, the authorities used a radical, in its impact on the applicants, measure which went so far as to prevent the applicants’ association from even commencing its main activities.
55. In these circumstances, the Court considers that the restrictions applied in the present case did not pursue a ?pressing social need? and, accordingly, the reasons invoked by the authorities to refuse the registration of the Association were not relevant and sufficient. That being so, the interference cannot be deemed necessary in a democratic society.
(d) Overall conclusions
56. In the light of the foregoing and the conclusions reached with regard to the requirement of ?lawfulness?, the Court considers that the interference with the applicants’ freedom of association was not justified.
57. Thus, that there has been a violation of Article 11 of the Convention.
58. The Court does not find it necessary in the circumstances to determine whether the fact that the authorities made changes and amendments to the text of the articles of association, thereby indicating the provisions which they thought were not in compliance with the law and proposing the wording which, according to them, would satisfy the existing legal requirements, raises a separate issue under Article 11 of the Convention.
II. APPLICATION OF ARTICLE 41 OF THE CONVENTION
59. Article 41 of the Convention provides:
?If the Court finds that there has been a violation of the Convention or the Protocols thereto, and if the internal law of the High Contracting Party concerned allows only partial reparation to be made, the Court shall, if necessary, afford just satisfaction to the injured party.?
A. Damage
60. Mr S. K. claimed 6,000 euros (EUR) and the other applicants claimed EUR 3,000 each in respect of pecuniary and non-pecuniary damage. They stated that, given his managerial responsibilities in respect of the Civic Committee and his professional experience in the field of ecology of more than thirty years, Mr S. K.’s moral suffering because of the violation of his rights under Article 11 of the Convention had been greater than that of the other applicants. The applicants did not specify the nature of the pecuniary damage they had allegedly suffered.
61. The Government maintained that the applicants’ claims were unsubstantiated.
62. The Court does not discern any causal link between the violation found and the pecuniary damage alleged; it therefore rejects this part of the claim. On the other hand, the Court notes that the applicants must have suffered some distress and anxiety on account of the uncertainty and despair they experienced and accordingly, ruling on equitable basis, as required by Article 41 of the Convention, awards each applicant EUR 1,500 in respect of non-pecuniary damage.
B. Costs and expenses
63. The applicants also claimed EUR 1,600 for the cost of legal advice concerning the proceedings before the Court. They submitted a copy of the bill issued in this connection by their lawyer.
64. The Government contested this claim.
65. According to the Court’s case-law, an applicant is entitled to reimbursement of his costs and expenses only in so far as it has been shown that these have been actually and necessarily incurred and are reasonable as to quantum. In the present case, regard being had to the information in its possession and the above criteria, the Court considers it reasonable to award the applicants the requested sum of EUR 1,600 for costs and expenses in the proceedings before the Court.
C. Default interest
66. The Court considers it appropriate that the default interest should be based on the marginal lending rate of the European Central Bank, to which should be added three percentage points.
FOR THESE REASONS, THE COURT UNANIMOUSLY
1. Declares the application admissible;
2. Holds that there has been a violation of Article 11 of the Convention;
3. Holds
(a) that the respondent State is to pay, within three months from the date on which the judgment becomes final in accordance with Article 44 ? 2 of the Convention, the following sums, to be converted into the national currency of the respondent State at the rate applicable on the date of payment:
(i) EUR 1,500 (one thousand five hundred euros) to each applicant in respect of non-pecuniary damage;
(ii) EUR 1,600 (one thousand six hundred euros) to the applicants jointly for costs and expenses;
(iii) plus any tax that may be chargeable to the applicants on the above amounts;
(b) that from the expiry of the above-mentioned three months until settlement simple interest shall be payable on the above amounts at a rate equal to the marginal lending rate of the European Central Bank during the default period plus three percentage points;
4. Dismisses the remainder of the applicants’ claims for just satisfaction.
Done in English, and notified in writing on 3 April 2008, pursuant to Rule 77 ?? 2 and 3 of the Rules of Court.
Claudia Westerdiek Peer Lorenzen
Registrar President
1. Name of an area in the city of Kyiv.

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