CASE OF KOLYADENKO AND OTHERS v. RUSSIA - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

CASE OF KOLYADENKO AND OTHERS v. RUSSIA

Tipologia: Sentenza
Importanza: 2
Articoli: 41, 02, 13, 34, 35, 08, P1-1
Numero: 17423/05/2012
Stato: Russia
Data: 2012-02-28 00:00:00
Organo: Sezione Prima
Testo Originale

Conclusione Resto inammissibile; Violazione di Art. 2 (aspetto effettivo); Violazione di Art. 2 (aspetto procedurale); Violazione di Art. 8; violazione di P1-1; Nessuna violazione di Art. 13+8; nessuna violazione di Art. 13+P1-1; danno Patrimoniale – l’assegnazione; danno Patrimoniale – rivendicazione respinse; danno Non -patrimoniale – assegnazione
PRIMA SEZIONE
CAUSA KOLYADENKO ED ALTRI C. RUSSIA
(Richieste N. 17423/05, 20534/05 20678/05, 23263/05 24283/05 e 35673/05)
SENTENZA
STRASBOURG
28 febbraio 2012
Questa sentenza diverrà definitivA nelle circostanze esposte nell’ Articolo 44 § 2 della Convenzione. Può essere soggetta a revisione editoriale.

Nella causa Kolyadenko ed Altri c. Russia,
La Corte europea di Diritti umani (Prima la Sezione), riunendosi che come una Camera, compose di:
Nina Vajić, Presidente,
Anatoly Kovler il Pari Lorenzen, Elisabeth Steiner, Khanlar Hajiyev, Linos-Alexandre Sicilianos, Erik Møse, giudici,
e Søren Nielsen, Sezione Cancelliere,
Avendo deliberato in privato 7 febbraio 2012,
Consegna la sentenza seguente sulla quale fu adottata quel la data:
PROCEDURA
1. La causa nacque da in sei richieste (N. 17423/05, 20534/05 20678/05, 23263/05 24283/05 e 35673/05) contro la Federazione russa depositata con la Corte sotto Articolo 34 della Convenzione per la Protezione di Diritti umani e le Libertà Fondamentali (“la Convenzione”) con sei cittadini russi, OMISSIS in 12 maggio 2005, OMISSIS 2 settembre 2005 (“i richiedenti”).
2. I primo a quinto richiedenti furono rappresentati con OMISSIS, un avvocato che pratica in Vladivostok. Il Governo russo (“il Governo”) fu rappresentato col Sig. G. Matyushkin, il Rappresentante della Federazione russa alla Corte europea di Diritti umani.
3. I richiedenti addussero che lo Stato era responsabile per avere messo le loro vite a rischio e per il danno fatto alle loro case e alle loro proprietà come risultato di una fuoriuscita di grande potenza ed improvvisa di acqua dal serbatoio di Pionerskoye e l’allagamento conseguente nell’area intorno al serbatoio il 7 agosto 2001. I richiedenti si lamentarono anche che loro non avevano via di ricorso effettive in quel riguardo a. Loro si appellarono su Articoli 2 e 8 della Convenzione ed Articolo 1 di Protocollo N.ro 1.
4. 2 luglio ed il 2009 e 26 gennaio 2010 di 8 settembre le richieste furono accordate rispettivamente prioritarie sotto Articolo 41 degli Articoli di Corte.
5. 2 luglio 2009 la Corte decise di congiungere i procedimenti nelle prime quattro richieste (l’Articolo 42 § 1) e dare avviso di loro al Governo. Decise anche di decidere sulla loro ammissibilità e meriti allo stesso tempo (l’Articolo 29 § 1). Il 2009 e 26 gennaio 2010 di 8 settembre il Presidente della prima Sezione decise rispettivamente di dare avviso delle ultime due richieste al Governo. Fu deciso anche di decidere sull’ammissibilità e meriti delle richieste allo stesso tempo (l’Articolo 29 § 1).
6. 7 febbraio 2012 la Corte decise di congiungere i procedimenti in tutte le sei richieste (l’Articolo 42 § 1).
I FATTI
I. LE CIRCOSTANZE DELLA CAUSA
7. I richiedenti nacquero in 1938, 1941 1973, 1945 1942 e 1946 rispettivamente e vive in Vladivostok.
A. Background della causa
8. La città di Vladivostok, un centro amministrativo della Regione di Primorskiy è nel sud-est della Russia sulla costa Pacifica. La sua ubicazione spiega il clima continentale umido monsone-influenzato della città con le calde ma umide estati quando la precipitazione annuale giunge al suo massimo. Più specificamente, la prima la metà della stagione di estate (giugno-luglio) è piovoso e nebbioso, agosto e settembre possono essere marcati con tifoni ed agosto è il mese più piovoso.
9. L’area dove i richiedenti vivono è localizzato nel Distretto di Sovetskiy di Vladivostok vicino al Pionerskoye (Sedankinskoye) serbatoio di acqua (водохранилище di Пионерское) vicino il Pionerskaya (Sedanka) il fiume. Il serbatoio, costruito nel 1936 contiene approvvigionamenti di bere acqua per la città di Vladivostok. Nell’osservazione del Governo, sulla base di osservazioni a lungo termine il floodplain del fiume di Pionerskaya era un’area soggetto ad inondazione periodica durante piogge pesanti quando acqua fu rilasciata dal serbatoio di Pionerskoye per evitare danno strutturale al serbatoio.
10. Il primo richiedente vive in un appartamento che lei possiede in una basso-aumento che costruisce a 12/3 Strada di Semiradskiy.
11. Il secondo richiedente è un inquilino sociale di un appartamento in una basso-aumento che costruisce a 20 Strada di Semiradskiy.
12. I terzo e quarto richiedenti che sono parenti vivono in un appartamento posseduto col quarto richiedente in una basso-aumento che costruisce a 18 Strada di Semiradskiy.
13. Il quinto richiedente vive in un alloggio che lui possiede a 14 Strada di Semiradskiy.
14. Il sesto richiedente è un inquilino sociale di un appartamento in una basso-aumento che costruisce a 18/3 Strada di Semiradskiy.
15. In una lettera del 1999 Sig. L. di 7 giugno, il capo dell’autorità in accusa del serbatoio di Pionerskoye-l’impresa Statale “Primorskiy Regione Acqua-e-liquame Autorità Meridionale” (предприятие di унитарное di государственное «юга di хозяйство di Водопроводно-канализационное Приморья», “la Società di Acqua”)-avvertì il capo di recitazione dell’Amministrazione di Vladivostok che il canale del fiume di Pionerskaya è stato ingombrato con detriti e spreco di famiglia e cresciuto eccessivamente coi piccoli alberi e cespugli e che questo potesse avere conseguenze gravi date la previsione di tempo avversa per estate/autunno 1999. In particolare, nell’evento di pioggia pesante la Società di Acqua dovrebbe rilasciare acqua dal serbatoio e, in prospettiva dello stato povero del canale di fiume, questo provocherebbe su inondazione un’area con una popolazione di più di 5,000 persone, così come un binario, una strada pubblica e piante manifatturiere. Il Sig. L. richiese che misure appropriate siano prese chiarire il canale.
16. 6 settembre 1999 la Commissione di Vladivostok per Situazioni Emergenza (по di Комиссия il ситуациям di чрезвычайным г. Владивостока, “il Vladivostok Commissione Emergenza”) prese un decisione riguardando, fra le altre cose lavoro di prevenzione di inondazione nel floodplain del fiume di Pionerskaya. La decisione affermò che benché la problema di pulire il corso del fiume di Pionerskaya fosse sollevata ripetutamente ogni anno, nessuno misure effettive erano state prese ancora. Seguì a dire che sbocco irriga ed il fiume si irriga fu coperto abbondantemente coi piccoli alberi e cespugli, fu ingombrato con detriti e spreco di famiglia e fu bloccato con dighe illegalmente costruite e le varie strutture che tutti crearono una minaccia di allagare su un’area di 15 chilometri quadrati, con una popolazione di più di 5,000 persone, nell’evento della liberazione urgente di una grande quantità di acqua dal serbatoio di Pionerskoye. La decisione chiamata sull’Amministrazione di Vladivostok, insieme all’Amministrazione del Distretto di Sovetskiy prendere misure per pulire su ed approfondire il canale del fiume di Pionerskaya per assicurare che la sua veste di produttività (пропускная способность) non era meno che 30-40 metri cubici al secondo. La decisione ordinò anche che la popolazione locale sia informata via i media della possibilità dell’inondazione del floodplain adiacenti al fiume di Pionerskaya nell’evento dell’evacuazione di grande potenza ed urgente di acqua dal serbatoio, e che l’autorità in accusa del serbatoio di Pionerskoye-la Società di Acqua-ripristina il primo sistema di avvertimento locale per sollevare l’allarme se c’era un rischio di un’inondazione.
17. Secondo il Governo, le autorità avevano preso un numero di misure per implementare la decisione di 6 settembre 1999. In particolare, in una lettera di 14 settembre 1999 l’Amministrazione del Distretto di Sovetskiy immediatamente istruì il capo del Vladivostok ponte costruzione equipaggio a pulire il canale di fiume di Pionerskaya nell’area dove uno dei ponti era costruito ed il canale di fiume era pieno di detriti. Nell’assenza di informazioni riguardo al canale di fiume ostacolare-in aumento in rapporti susseguenti, era ragionevole per presumere nell’osservazione del Governo, che i Vladivostok fanno un ponte su equipaggio di costruzione l’aveva pulito in ottemperanza con la lettera di 14 settembre 1999.
18. In una lettera di 16 settembre 1999 l’Amministrazione del Distretto di Sovetskiy esortò anche, il capo del consiglio di cooperative orticole ad istruire le cooperative i membri di ‘ per prendere parte in un sforzo per pulire il canale di fiume di Pionerskaya ed evitare fare la lettiera la terra circa il fiume. Il Governo si riferì inoltre a rapporti attinenti che attestano che in settembre-novembre 1999 e luglio ed ottobre 2000 lavoro era stato fatto per pulire il canale di fiume. Loro erano incapaci per dire se quelle misure aiutarono ad aumentare al secondo la veste di produttività del fiume a 30-40 metri cubici siccome prescritto con la decisione di 6 settembre 1999.
19. In una lettera di 29 maggio 2000 l’Amministrazione di Vladivostok informò l’Amministrazione del Distretto di Sovetskiy che il livello di acqua nel serbatoio di Pionerskoye era vicino a critico e che alcuni di sé dovrebbero essere evacuati. Il canale di fiume di Pionerskaya fu coperto densamente comunque, coi piccoli alberi e cespugli ed ingombrò con detriti e spreco di famiglia, mentre creando una minaccia di allagare su una grande area popolata nell’evento dell’evacuazione urgente di acqua dalla diga. La lettera seguì a dire che, nella conformità con la decisione del Vladivostok Commissione Emergenza datò 6 settembre 1999, era necessario per l’Amministrazione del Distretto di Sovetskiy per prendere passi urgenti per pulire il canale di fiume di Pionerskaya.
20. In una lettera di 16 giugno 2000 l’Amministrazione del Distretto di Sovetskiy notificò il Vladivostok Commissione Emergenza che, nella conformità con la decisione seconda di 6 settembre 1999, lavoro era stato eseguito per pulire il canale di fiume. In particolare, da settembre a novembre 1999 i corpi di trenta vecchie macchine e spreco di famiglia diverso erano evacuati dal fiume, e la popolazione che vive nel suo floodplain era stata detta cosa per fare nell’evento di inondazione seria. La lettera affermò anche che lavoro per tagliare alberi e cespugli lungo il fiume fu elencato per giugno-luglio 2000.
21. 3 aprile 2001 l’Amministrazione di Vladivostok richiese l’Amministrazione della Regione di Primorskiy per marchiare un certo importo dal bilancio regionale per lavoro di pulizia sul fiume di Pionerskaya, mentre affermando che il lavoro avrebbe ridotto l’area in pericolo di allagare nell’evento dell’evacuazione improvvisa di acqua dal serbatoio. Non sembra che questa richiesta fu tenuta conto di.
22. 4 luglio 2001 un comitato di ufficiali dall’Amministrazione di Vladivostok stese un rapporto che presenta i risultati dell’esame del letto di fiume di Pionerskaya. Il rapporto affermò che la parte del fiume che è incorso all’interno della zona del 300-metre sotto la responsabilità della Società di Acqua era tenuta in modo chiaro, mentre il canale di fiume e floodplain fuori che zona fu coperta con cespugli ed alberi e fece la lettiera con spreco di famiglia e corpi di vecchie macchine. Il rapporto notò anche che proprietari di alloggi privati sulle banche di fiume avevano restretto il canale con accatastando terra nel fiume in un tentativo di allargare la taglia delle loro aree di terra. Terra fu scavata regolarmente inoltre, e rimosse dalle banche di fiume, col risultato che le banche hanno sbriciolato e furono lavate via. Il comitato raccomandò che le autorità municipali chiariscono i cespugli ed alberi dal floodplain, approfondisca il canale, chiaro il letto di fiume e banche di spreco di famiglia e corpi di macchina e ripristina le banche al loro naturale stato.
23. In una decisione di 27 luglio 2001 il Vladivostok Commissione Emergenza istruì le autorità urbane a prendere un numero di misure per ostacolare situazioni emergenza in collegamento con la possibile inondazione di fiumi durante il periodo di estate. Indicò, in particolare, che era necessario verificare la condizione di sistemi di evacuazione di acqua, ponti e letti di fiume e canali, controllare ed attivare il primo sistema di avvertimento controllare se servizi di liberazione erano preparati per situazioni di inondazione ed equipaggiarli con vuole dire di comunicazione. È poco chiaro se qualsiasi simile misure furono prese.
B. Eventi all’agosto 2001
1. Previsione del tempo per il 7 agosto 2001
24. 6 agosto 2001 a 1.45 di sera un servizio meteorologico e regionale spedì un avvertimento di temporale per 7 agosto 2001 al Primorskiy regionale ed il Vladivostok autorità urbane. Affermò che pioggia pesante di 100-120 millimetri si fu aspettata nella Regione di Primorskiy e la città di Vladivostok. In particolare, per 7 agosto 2001 la previsione di servizio precipitazione pesante di 15-49 millimetri entro 12 ore che continuerebbero in tutto il giorno 8 agosto 2001 e per la notte. L’avvertimento affermò anche che c’era un rischio di inondazioni su fiumi nel sud della regione. Nell’osservazione del Governo, la popolazione era stata preavvisata debitamente della pioggia pesante coi media.
25. Sulla stessa data, sulla base dell’avvertimento summenzionato la Società di Acqua calcolò che l’afflusso di acqua al serbatoio di Pionerskoye che aveva una capacità di memoria di massimo di 7 milioni di metri cubici e quali 6 agosto 2001 contenne 5.3 milioni di metri cubici, sarebbe 1.65 milioni di metri cubici. Avendo riguardo ad a questi calcoli, la Società di Acqua cominciò a rilasciare al secondo 12 metri cubici di acqua dal serbatoio.
2. Le condizioni meteorologiche del 7 agosto 2001 e la situazione al serbatoio di Pionerskoye
26. 7 agosto 2001 cominciò a piovere di mattina presto. L’intensità della pioggia provò molto essere più alto che preveda col servizio meteorologico il giorno precedente. L’importo di pioggia sul quale incorse che giorno era l’equivalente della pioggia di un pieno mese. In particolare, entro una 12-ora periodo l’importo di pioggia che è incorsa nell’area del totalled di serbatoio di Pionerskoye 236 a 276 millimetri. La pioggia era più pesante fra 10 di mattina e 12 mezzogiorno, quando il pelle di 189 millimetri.
27. Fino a 9 di mattina 7 agosto 2001, acqua fu rilasciata al secondo dal serbatoio di Pionerskoye al tasso di 12 metri cubici.
28. Alle 9 di mattina la Società di Acqua aumentò al secondo il tasso a 22.8 metri cubici.
29. A 9.30 di mattina la Società di Acqua aumentò al secondo la liberazione di acqua a 44.6 metri cubici e continuò ad aumentarlo ogni metà un’ora. Entro 11.30 il tasso di evacuazione era al secondo 122 metri cubici.
30. Fra 12 mezzogiorno e 2 di sera l’evacuazione di acqua rimase al secondo al suo tasso di massimo di 167 metri cubici.
31. Alle 2 di sera la Società di Acqua decrebbe al secondo il tasso di liberazione a 119 metri cubici, poi a 3 di sera a 109 metri cubici al secondo, ed a 6.30 di sera in giù a 90 metri cubici al secondo.
3. Inondazione di 7 agosto 2001
32. Secondo i richiedenti, una grande area circa il serbatoio fu allagata immediatamente a causa della liberazione urgente di una grande quantità di acqua dal serbatoio di Pionerskoye 7 agosto 2001, incluso l’area dove i richiedenti risieddero. Nei richiedenti l’osservazione di ‘, l’acqua arrivò e colorò di rosa molto rapidamente a del punto fra 11 di mattina e 12 mezzogiorno.
33. Secondo i richiedenti, nessun avvertimento emergenza era stato dato di fronte all’inondazione. Il Governo si riferì ad una lettera del Settore Principale del Ministero russo per Situazioni Emergenza nella Regione di Primorskiy, 11 settembre 2009 datato, all’effetto che al tempo attinente non era stato sistema di avvertimento emergenza e locale a posto al serbatoio di Pionerskoye.
34. Secondo il primo richiedente, un invalido, sulla data in oggetto lei era a casa e fondò fuori dell’inondazione da sua figlia e nipote che vennero correndo al suo appartamento per aiutarla fuori ad un posto sicuro. Nel momento in cui la sua casa li raggiunse, l’acqua cominciò a sorgere rapidamente, e col tempo i suoi parenti l’avevano aiutata fuori sopra il tetto dell’edificio, l’acqua era giunta a livello di vita nell’appartamento e molto era stata più profonda nel cortile. Nell’osservazione del primo richiedente, la sua casa e belongings, sbarchi, capanne e due macchine furono allagate.
35. Il secondo richiedente non era a casa che giorno siccome lei era a lavoro. Il suo disabile fratello che era a casa durante l’inondazione le disse evidentemente più tardi che alle approssimativamente 12 acqua di mezzogiorno cominciò a sorgere dalla cantina ed entro 15-20 minuti l’alloggio fu allagato. Secondo il secondo richiedente, alcuno del suo belongings furono lavati fuori dell’alloggio ed alcuni danneggiati con l’acqua che rimase nell’alloggio per del tempo.
36. Il terzo richiedente era a casa col suo 21-mese-vecchio figlio quando l’appartamento fu allagato immediatamente. Lei maneggiò vestire il ragazzo e scappare, mentre passando a guado seno-profondo ad un vicino autostradale che a che punto non era stato allagato ancora; da là lei portò un autobus ad un posto sicuro. Presto dopo che il terzo richiedente aveva lasciato, tutti i motorways nel vicinato furono sommersi e le linee di trasporto pubbliche disgregarono. Nell’osservazione del terzo richiedente, la sua proprietà fu danneggiata severamente con l’inondazione.
37. Il quarto richiedente, la suocera del terzo richiedente era a lavoro quando accadde l’inondazione. Lei restituì di sera a casa e, secondo lei, l’angoscia grave e subita quando lei trovò la sua nuora e nipote che perde e la sua casa e proprietà rovinarono.
38. Il quinto richiedente era a lavoro quando accadde l’inondazione. Suo figlio, A. B. che era stato a casa al tempo gli disse che che era accaduto. Secondo A. B., a circa 11.30 di mattina lui ascoltò il suono di bollire acqua nella cantina e poi acqua di sega che si incontra dalla strada con la cantina. Lui guardò fuori nel cortile e comprese che il livello di acqua stava sorgendo digiuno. Lui tentò di lasciare ma non era capace di aprire la porta anteriore perché l’acqua nella strada era già di 1.30 metri alto. A. B. saltò poi per una finestra nella strada allagata, dove era livello di spalla sopra l’acqua. Lui nuotò ad un capannone vicino, per bollendo acqua fra belongings della famiglia, assi, tronchi e l’altra figliata. Lui riuscì a scalare sopra il tetto del capannone e sega l’acqua che agita distrugge capannoni e recinti, mentre persone che gridano in panico nuotarono a qualsiasi posti elevati ai quali loro potrebbero arrivare. Secondo il quinto richiedente, quando lui restituì di sera a casa l’acqua già si era abbassata. Nella sua osservazione, il suo alloggio ed i suoi contenuti e la sua terra, capanne e macchina erano tutta danneggiate con l’acqua.
39. Il sesto richiedente ed il suo 19-anno-vecchio figlio erano a casa quando l’inondazione cominciò. Loro aprirono la porta alla strada e la loro casa fu allagata immediatamente con acqua. Loro si precipitarono fuori nella strada, dove entro 15 minuti l’acqua era sorta affrontare altezza. Secondo il sesto richiedente, lei era in un stato di colpo, siccome lei non potesse nuotare. Suo figlio nuotò via e portò una scala che li abilitò per scalare sopra il tetto di un garage. Nell’osservazione del sesto richiedente, il suo alloggio e belongings, terra e capanne erano tutte allagate.
40. Come lontano siccome può essere accertato dalle parti le osservazioni di ‘, l’acqua nei primi quattro richiedenti gli appartamenti di ‘ giunsero ad un’altezza di 1.20 metri; nella casa del quinto richiedente il livello era fra 1.30 e 1.80 metri e nell’appartamento del sesto richiedente, 1.50 metri. Secondo i richiedenti, l’acqua rimase a quelli livelli per verso un giorno.
4. Operazione di soccorso
41. Secondo i richiedenti, nessuna evacuazione della popolazione dall’area allagata era stata organizzata seguente l’inondazione di 7 agosto 2001. Nella loro osservazione, loro avevano dovuto trovare il loro proprio modo alla sicurezza, e successivamente affrontare le conseguenze dell’inondazione da solo.
42. I documenti presentati col Governo indicano che con una decisione di 7 agosto 2001 il Vladivostok che Commissione Emergenza ha ordinato che un numero di misure di liberazione sia eseguito. Una decisione simile fu impiegata 8 agosto 2001 con la Commissione Emergenza della Regione di Primorskiy.
43. Secondo il Governo, quelli colpiti con l’inondazione erano stati evacuati, ed erano stati previsti con cibo ed alloggio a centri di alloggio provvisori. Anche, fornisca di personale dai vari servizi di liberazione era stato spedito all’area allagata.
44. In una lettera di 14 agosto 2001 il Settore di Vladivostok per Commercio e Servizi Nazionali riportati al Vladivostok Commissione Emergenza sulle misure prese di periodo da 7 a 13 agosto 2001 per offrire quelli colpiti con l’inondazione ed il personale prese parte nell’operazione di liberazione con cibo e bevendo acqua.
C. indagine Penale nell’incidente del 7 agosto 2001
1. Indagine nella causa n. 916725
45. 9 agosto 2001 l’ufficio dell’accusatore di Vladivostok aprì un’indagine penale in collegamento con l’inondazione di 7 agosto 2001. A del punto procedimenti penali furono portati contro il Sig. L., il direttore della Società di Acqua su sospetto del suo avere commesso un punibile di reato sotto Articolo 293 (1) del Codice Penale russo (negligenza professionale). La causa fu assegnata il numero 916725.
46. Con due decisioni di 21 settembre 2001 l’investigatore in accusa dichiarò il primo richiedente vittima e rivendicatore civile, nella causa. Sembra che a del punto il secondo, quarto quinto e sesto richiedenti furono accordati anche status di vittima. I sesto e quinto richiedenti furono informati rispettivamente delle decisioni attinenti in lettere dal Settore di Vladivostok del 2 luglio datato ed Interno e 27 settembre 2002.
47. 21 settembre 2001 l’investigatore in accusa ispezionò la scena dell’incidente al domicilio del primo richiedente e l’interrogò. Il primo richiedente affermò che lei aveva passato il giorno di 7 agosto 2001 a casa. Stava piovendo ma non c’era stata per prima acqua nel cortile. Alle approssimativamente 11 di mattina un’onda di acqua aveva scopato in dalla direzione del serbatoio di Pionerskoye ed entro 15-20 minuti il livello di acqua era sorto a due metri. Disse il primo richiedente che c’era stato nessuno antecedente l’avvertimento di qualsiasi l’evacuazione di acqua dal serbatoio di Pionerskoye. Lei affermò inoltre che lei viveva nel suo appartamento da 41 anni e non era stato avvertito mai che l’appartamento fu localizzato in una zona di inondazione. Questo era la prima volta che era successa inondazione così di grande potenza. Lei elencò anche la proprietà persa nell’inondazione ed indicò il suo valore.
48. Sulla stessa data l’investigatore in accusa ispezionò la scena dell’inondazione al domicilio del quinto richiedente. Il rapporto che consegue attestò, in particolare, alla presenza di tracce sui muri ad un’altezza di 1.8 metri, lasciò con acqua che rimaneva nei locali dall’un periodo prolungato. L’investigatore interrogò anche il quinto richiedente che affermò che lui era andato via da casa quando era accaduta l’inondazione ed era stata informata dell’evento con suo figlio. Che giorno che lui era ritornato a casa a 6 di sera e l’acqua già si era abbassato. Disse anche il quinto richiedente che c’era stato nessuno antecedente l’avvertimento di qualsiasi l’evacuazione di acqua dal serbatoio di Pionerskoye. Lui viveva nell’alloggio da 41 anni e non era stato avvertito mai che fu localizzato in una zona di inondazione. Il quinto richiedente elencò anche la proprietà persa nell’inondazione ed indicò il suo valore.
49. A del punto le autorità inquirenti interrogarono il secondo richiedente che affermò che lei viveva nel suo appartamento da 60 anni e che era solamente durante la scorsa decade che l’edificio nel quale lei visse era stato allagato regolarmente che lei spiegò con l’assenza di fognature corrette lungo le strade ed il fatto che il fiume di Pionerskaya fu fatto la lettiera ed ostruì con strutture non autorizzate. Lei spiegò che ad approssimativamente 12 mezzogiorno, acqua aveva cominciato a sorgere dalla cantina dell’edificio nella quale lei visse e riempì il suo appartamento entro 15-20 minuti 7 agosto 2001. C’era stato nessuno antecedente avvertimento che riguarda qualsiasi l’evacuazione di acqua dal serbatoio di Pionerskoye e lei non aveva visto qualsiasi ufficiali dal distretto o autorità di città 7 o 8 agosto 2001. Lei indicò l’importo del danno patrimoniale del quale lei aveva sofferto come un risultato dell’inondazione.
50. Il quarto richiedente fu interrogato anche come un testimone e fece dichiarazioni orali simili a quelli del secondo richiedente.
51. 25 gennaio 2003 le autorità inquirenti ordinarono che i procedimenti penali contro il Sig. L. che debbano all’assenza degli elementi costituenti di un reato penale nelle sue azioni siano cessati. Secondo la decisione, l’indagine preliminare aveva stabilito, che a causa di piogge insolitamente pesanti 7 agosto 2001 il livello di acqua nel serbatoio di Pionerskoye era stato vicino a critico, col risultato che c’era un vero rischio di un diga rompere che avrebbe potuto chiedere vite numerose e danno patrimoniale esteso e causato e che nell’ordinare l’evacuazione di acqua dal serbatoio il Sig. L. aveva agito all’interno di competenza sua e nella piena ottemperanza con le regolamentazioni attinenti ed aveva ostacolato così danno più esteso ai residenti di Vladivostok. Allo stesso tempo, secondo un rapporto competente di 24 gennaio 2003 (veda divide in paragrafi 72-80 sotto), la ragione principale per l’inondazione di 7 agosto 2001 era stata lo stato povero del canale del fiume di Pionerskaya, ed in particolare il fatto che era stato coperto con alberi e cespugli ed era stato ostruito con le varie strutture. 24 gennaio 2003 le autorità inquirenti ordinarono di conseguenza che procedimenti penali e separati siano portati sotto Articolo 286 (1) del Codice Penale russo (abuso di potere) contro ufficiali del Vladivostok municipale ed il Primorskiy autorità regionali in quel il collegamento.
2. Indagine nella causa n. 292025
(a) Indagine nel 2003-2004
52. 28 gennaio 2003 l’ufficio dell’accusatore di distretto del Distretto di Leninskiy di Vladivostok (“l’ufficio dell’accusatore di distretto”) portò procedimenti penali in causa n. 292025 contro ufficiali del Vladivostok municipale e Primorskiy autorità regionali sotto Articolo 286 (1) del Codice Penale russo (abuso di potere) su sospetto su loro avendo, in eccesso del loro potere aree assegnate di terra per costruzione di alloggio individuale all’interno di una zona di protezione di acqua del fiume di Pionerskaya. L’archivio di causa fu dato il numero 292025.
53. In lettere di 11 giugno e 9 agosto 2004 rispettivamente l’ufficio dell’accusatore della Regione di Primorskiy (“l’ufficio dell’accusatore regionale”) informato il secondo e quarto richiedenti che l’indagine in causa n. 292025 che avevano dovuto ripetutamente alla mancanza erano stati sospesi di qualsiasi prova di un crimine e poi riaprì, e che sulle due più recenti occasioni era stato sospeso ed era stato ricapitolato rispettivamente 5 marzo e 11 giugno 2004.
(b) Decisione di 20 luglio 2004
54. 20 luglio 2004 le autorità inquirenti cessarono i procedimenti in causa n. 292025, riferendosi alla mancanza di prove che un crimine era stato commesso.
55. La decisione affermò che, nella conformità con una regolamentazione governativa ed applicabile, una zona di protezione di acqua dovrebbe essere delimitata nello sviluppo generale di una città progetti o, nell’assenza di tale piano, dovrebbe essere stabilito con un’autorità amministrativa e regionale. Inoltre, nella conformità con la costruzione attinente decide e regolamentazioni, costruzione di edifici residenziali e non-residenziali e, in particolare, l’allocazione di aree di terra per alloggio costruire individuale, fu proibito in protezione di acqua suddivide in zone (водоохранные зоны) così come in zone di rischio di inondazione catastrofiche (зоны возможного катастрофического затопления). Queste zone seconde furono definite come aree dove livelli di acqua durante un’inondazione potessero giungere a 1.5 metri e dove allagando potesse provocare morte, potrebbe distruggere edifici residenziali e non-residenziali e potrebbe disabilitare attrezzatura industriale.
56. La decisione notò, con riferimento alle sentenze dell’indagine che quando il serbatoio di Pionerskoye era stato costruito nel 1936, nessuna zona di rischio di inondazione grave era stata delimitata nell’area adiacente come nessuno metodi esistiti in Russia per identificare simile zone sino agli anni novanta. Fu affermato nella decisione che un tentativo di identificare simile zone nella città di Vladivostok era stato preso a del punto negli anni novanta, quando un’agenzia competente fu commissionata per preparare un studio di fattibilità sul “Protezione della Città di Vladivostok da Inondazioni”, nel contesto del programma federale per la protezione di territori da tifoni ed inondazioni. Il documento risultante non era stato registrato debitamente comunque, con l’autorità Statale e competente ed era rimasto così inefficace e non poteva essere preso in considerazione nell’elaborare città che progetta restrizioni. Di conseguenza, nessuno zone di inondazione potenziali o zone di rischio di inondazione catastrofiche, incluso la valle di fiume di Pionerskaya mai era stato delimitato nella città dello sviluppo generale di Vladivostok progetti.
57. La decisione affermò anche che nessuno zona di protezione di acqua mai era stato marcato nello sviluppo generale della città progetti uno. L’Amministrazione della Regione di Primorskiy che con virtù della regolamentazione governativa e summenzionata (veda paragrafo 55 sopra) era stato sotto obbligo per stabilire simile zone, non era riuscito ripetutamente a fare così nonostante richieste dalle agenzie Statali e competenti, col risultato che regolamentazioni città imponente che progetta restrizioni, particolarmente quelli che restringono costruzione di alloggi individuali all’interno di simile zone, era rimasto non operante. Non finché 4 settembre 2000 infine aveva il Governatore della Regione di Primorskiy adottato un decreto che stabilisce una zona di protezione di acqua che ha incluso la valle di fiume di Pionerskaya. Il decreto costretto le autorità di Vladivostok a delimitare zone di protezione di acqua nello sviluppo generale della città progetta, ma l’istruzione non fu seguita come sé avrebbe inteso aggiornamento che il piano che a turno avrebbe inteso conducendo una valutazione di impatto ecologica del piano. Secondo la decisione di 20 luglio 2004, l’Amministrazione di Vladivostok non aveva presentato ancora lo sviluppo generale della città progetti con zone di protezione di acqua marcate su sé all’Amministrazione della Regione di Primorskiy per valutazione di impatto.
58. Nella luce delle sentenze sopra, la decisione concluse, che prima di 4 settembre 2000, quando nessuno zone di protezione di acqua erano state stabilite col Primorskiy autorità regionali qualsiasi città che progetta restrizioni riguardo alle attività di costruzione in simile zone era stata non operante, non si poteva dire che ufficiali del Vladivostok Adminsitration abbiano ecceduto i loro poteri, quando assegnando aree di terra sulle banche del fiume di Pionerskaya a quel il tempo. Dopo che data, nessuno aree di terra erano state assegnate entro quel la zona. La decisione confermò così che tutte le proprietà sulle banche del fiume di Pionerskaya che era stato allagato 7 agosto 2001, incluso gli edifici nei quali vissero i richiedenti erano state costruite prima 4 settembre 2000, quel è, legalmente.
59. Affermò anche che alle attività di costruzione lungo il fiume di Pionerskaya nell’area fu concesso a valle del serbatoio attualmente all’interno dei limiti del luogo dove edifici già esisterono, che nessuno zone dove costruzione nuova fu proibita fu delimitato nella città dello sviluppo generale di Vladivostok progetta, che nessuna demolizione o trasferimento di edifici prima costruiti fu progettato, e che i proprietari ed affittuari di quegli edifici ed aree di terra furono dati un titolo ad usare e sbarazzarsi di loro, ed in particolare costruire edifici nuovi nel posto di vecchi uni.
60. La decisione affermò anche che non c’erano nessuno strumenti legali o documenti operazioni di pulizia governante nell’a valle area del canale di fiume di Pionerskaya. Anche, secondo la decisione, fin da 2001 il Settore Principale per l’Amministrazione di Risorse naturale e Protezione Ambientale nella Regione di Primorskiy (“la Risorse naturale Autorità”) stava facendo ispezioni annuali del canale di fiume di Pionerskaya. I risultati rivelarono che la Società di Acqua aveva chiarito la parte del canale di fiume vicina il serbatoio di Pionerskoye; ma l’area a valle di che zona fu chiarita solamente sporadicamente con le persone che vivono là. La decisione affermò inoltre che in prospettiva del bisogno di tenere il canale del fiume di Pionerskaya chiaro la Risorse naturale Autorità aveva presentato suggerimenti all’Amministrazione della Regione di Primorskiy riguardo a misure per essere preso riguardo al fiume di Pionerskaya nel 2002, 2003 e 2004, incluso lavoro di pulizia. Non indicò se quelli suggerimenti erano stati accettati ed erano stati implementati.
61. La decisione seguì a notare che il serbatoio di Pionerskoye appartenne alle autorità regionali e fu operato con la Società di Acqua. Sotto il diritto nazionale, il proprietario del serbatoio ed il corpo che l’azionano sia responsabile per assicurare il suo sfruttamento sicuro. Di conseguenza, le autorità della Regione di Primorskiy e la Società di Acqua erano sotto obbligo per garantire l’evacuazione sicura di acqua dal serbatoio che intese assicurando la veste di produttività necessaria del canale di fiume sotto la diga. La decisione affermò inoltre che, secondo il decreto governativo ed attinente, il mantenimento tecnico e sanitario corretto di serbatoi ed uso di risorse di acqua rispettò articoli dello sfruttamento di serbatoi per essere elaborato coi proprietari dei serbatoi o i corpi che li azionano. Era il proprietario del serbatoio di Pionerskoye ed il corpo che l’azionano chi era responsabile per progettando ed eseguire misure per assicurare il suo funzionando corretto.
(c) Indagine nel 2009-2010
62. A seguito della decisione di 20 luglio 2004, l’indagine rimase sospesa sino ad in ritardo 2009.
63. Con una decisione di 23 settembre 2009 l’ufficio dell’accusatore regionale ordinò che i materiali di causa penale n. 292025 siano spediti al reparto di indagine del Distretto di Leninskiy di Vladivostok (“il reparto di indagine di distretto”) per esame, con una prospettiva ad accantonando la decisione di 20 luglio 2004 con la quale i procedimenti penali nella causa erano stati cessati. La decisione di 23 settembre 2009 determinato, in particolare, che la decisione di 20 luglio 2004 era stata infondata, siccome non aveva reso l’indagine qualsiasi valutazione delle autorità di Vladivostok l’insuccesso di ‘ a chiaro e pulisce il canale di fiume di Pionerskaya, o l’insuccesso della città di Vladivostok ed il Primorskiy autorità regionali per delimitare protezione di acqua e sponda suddivide in zone nella città dello sviluppo generale di Vladivostok progetti, determinare la condizione giuridica della terra adiacente al fiume di Pionerskaya, attenersi con le regolamentazioni che governano lo sfruttamento di che terra e fare i cambi necessari allo studio di fattibilità sul “Protezione della Città di Vladivostok da Inondazioni” così che infine divenne operativo.
64. In una decisione di 5 ottobre 2009 il reparto di indagine di distretto rifiutò di accantonare la decisione di 20 luglio 2004.
65. 28 ottobre 2009 l’ufficio dell’accusatore regionale spedì una richiesta simile al reparto di indagine della Regione di Primorskiy. Sembra che i secondi istruirono il reparto di indagine di distretto a re-aprire l’indagine in causa n. 292025.
66. 2 dicembre 2009 il reparto di indagine di distretto riprese i procedimenti nella causa.
67. Con una decisione di 9 febbraio 2010 il reparto di indagine di distretto cessò i procedimenti che devono alla mancanza di prove di un crimine. Una copia di questa decisione non è stata presentata alla Corte.
68. 12 marzo 2010 l’ufficio dell’accusatore di distretto invitò il reparto di indagine di distretto ad accantonare la decisione di 9 febbraio 2010 come illegale. Sulla data dell’osservazione del Governo delle loro ultime osservazioni nella causa presente ad ottobre 2010, la richiesta di 12 marzo 2010 sembra ancora essere stata pendente.
69. Il Governo non presentò una copia dell’archivio di indagine in causa n. 292025 nonostante la specifica richiesta della Corte per loro per fare così. Loro affermarono che la causa in oggetto era nelle mani dell’ufficio dell’accusatore regionale e l’Ufficio dell’Accusatore Generale.
D. indagini Competenti
70. Sembra che almeno tre esami competenti furono eseguiti nel contesto dell’indagine in causa n. 916725. I risultati furono riflessi in rapporti datò rispettivamente 15 maggio ed il 2002 e 24 gennaio 2003 di 29 settembre. Alla Corte non è stata fornita una copia del rapporto di 15 maggio 2002 e non è stata saputa dei suoi contenuti. Né la Corte ha ricevuto una copia del rapporto di 29 settembre 2002, benché il Governo si appellasse grandemente su che rapporto nelle loro osservazioni. I richiedenti hanno presentato una copia del rapporto di 24 gennaio 2003.
1. Rapporto competente del 29 settembre 2002
71. Nell’osservazione del Governo, questo rapporto affermò, che a causa delle condizioni meteorologiche ed eccezionali 7 agosto 2001, quando la pioggia effettiva eccedè molte volte la previsione di importo, non era stato possibile evitare un’evacuazione di grande potenza ed improvvisa di acqua dal serbatoio di Pionerskoye. Secondo il Governo, il rapporto affermò inoltre, che le azioni della Società di Acqua sulla data in oggetto era stato in ottemperanza con regolamentazioni attinenti ed aveva corretto, ed in particolare il regime di liberazione di acqua scelto con la Società di Acqua su che giorno era stato vicino ad ottimale. 7 agosto 2001 fra 12 mezzogiorno e 2 di sera l’evacuazione di acqua rimase al secondo al suo tasso di massimo di 167 metri cubici secondo il rapporto. Nell’osservazione del Governo, se il serbatoio di Pionerskoye non fosse esistito, acquazzoni avrebbero allagato al secondo alla bocca del fiume di Pionerskaya ad un tasso di massimo di 440 metri cubici.
2. Rapporto competente del 24 gennaio 2003
72. Un esame competente dell’area allagato 7 agosto 2001 fu eseguito fra il 2002 e 24 gennaio 2003 di 21 maggio.
73. Il rapporto risultante, 24 gennaio 2003 datato fu concesso “Sull’inondazione di oggetti non-residenziali e residenziali nell’area a valle di [il serbatoio di Pionerskoye]… come un risultato dell’evacuazione di rainwater col serbatoio su [7 agosto 2001].” Descrisse il sistema per evacuare acqua di eccesso dal serbatoio di Pionerskoye siccome comprendendo un canale di scarico aperto con una chiusa situò sotto il livello di acqua normale, ed un canale di scarico di sifone. La veste di produttività di massimo di ognuno dei due canali di scarico era al secondo uguale a 200 metri cubici. Secondo la documentazione tecnica del serbatoio di Pionerskoye, acqua di eccesso normalmente dovrebbe essere evacuata per il canale di scarico aperto con azionando la chiusa. Il canale di scarico di sifone si attiverebbe automaticamente solamente se il livello di acqua ancora stesse sorgendo quando la chiusa era completamente aperta.
74. Il rapporto spiegò l’aumento improvviso nel livello di acqua nel serbatoio 7 agosto 2001 con la pioggia insolitamente pesante su che giorno che molto era stato più pesante della previsione mentre facendolo necessario evacuare acqua. Confermò che il tipo di allagare quel accadde su che era pensato che giorno accadesse solamente una volta per secolo.
75. Il rapporto notò anche il danno esteso causato con l’inondazione, mentre elencando in particolare gli edifici residenziali che erano stati allagati vicino il fiume di Pionerskaya, incluso quegli in che vissero i richiedenti ed indicò che su molta dell’area allagata l’acqua era stata 1.5 a 2 metri profondo.
76. Il rapporto confermò inoltre che il letto di fiume fu coperto con vegetazione e fece la lettiera con spreco di famiglia che il suo corso era stato alterato significativamente con attività umana e che un numero di costruzioni non autorizzate, incluso ponti di strada e passerelle era stato costruito, mentre riducendo la sua veste di produttività.
77. Il rapporto concluse che il personale della Società di Acqua aveva fatto bene nell’evacuare l’acqua dal serbatoio di Pionerskoye 7 agosto 2001. In particolare, dopo avere aperto parzialmente la chiusa del canale di scarico aperto per un po’ di tempo, il personale aveva aperto poi completamente il cancello. Comunque, l’acqua evacuata aveva fluito in giù il fiume nella forma di un’onda che era ingrandita il suo effetto distruttivo e la presenza di detriti e costruzioni nel floodplain aveva contribuito notevolmente a sollevando il livello di acqua durante l’inondazione. In particolare, la presenza di ponti e condutture di servizio a dei punti sul fiume di Pionerskaya aveva aumentato il livello di acqua con su a 1.5 metri che erano stati la ragione principale per la distruzione di una strada e binario fa un ponte su alla bocca del fiume.
78. Il rapporto affermò anche che sotto la pianificazione attinente e sviluppo decide e regolamentazioni che governano accordi urbani e rurali, territori dove edifici residenziali e non-residenziali erano stati costruiti o erano stati costruiti dovrebbe essere protetto da inondazioni di proporzioni di una volta-un-secolo piaccia quello 7 agosto 2001. Le stesse regolamentazioni proibirono la costruzione di vari edifici in zone di rischio di inondazione catastrofiche.
79. Il rapporto seguì a notare che l’istruzione per lo sfruttamento del serbatoio di Pionerskoye lo fece chiaro che a nessuno costruzioni dovrebbe essere permesso nell’area del serbatoio senza misure che sono prese proteggere a valle che area da inondazioni. Secondo la città dello sviluppo generale di Vladivostok progetti, non ci dovrebbe essere a valle sviluppo di edificio nell’area del serbatoio di Pionerskoye; qualsiasi alloggio individuale così come installazioni ricreativi ed industriali localizzarono in che area dovrebbe essere demolita perciò o dovrebbe essere trasferita.
80. Il rapporto concluse inoltre che ogni sviluppo di edificio nell’area era stato a valle del serbatoio dal suo molto inizio, e stava essendo, eseguì in violazione degli standard tecnici ed attinenti e la città dello sviluppo generale di Vladivostok progetti. Aggiunse che l’aumento continuo nella densità di costruzioni nell’area a valle del serbatoio nell’assenza di qualsiasi misure per proteggere l’area da inondazioni condussero a perdite aumentate quando accaddero inondazioni.
E. corpi Amministrativi che ‘ risponde ai richiedenti le azioni di reclamo di ‘
81. Sembra che 11 agosto 2001 un perpetrazione di ufficiali dall’Amministrazione di Vladivostok stese un rapporto che presenta i risultati dell’ispezione dell’appartamento dove i terzo e quarto richiedenti vissero. Il rapporto elencò in dettaglio le proprietà danneggiate e determinato che il danno risultante corrispose a 486,000 rubli russi (“RUB”, approssimativamente 11,500 euro, “EUR”).
82. 14 agosto 2001 un rapporto simile fu disegnato su seguendo l’ispezione con la stessa autorità della casa del quinto richiedente. Il rapporto confermò che l’alloggio del quinto richiedente, i suoi contenuti, le capanne e terra e due macchine erano stati danneggiati come un risultato dell’inondazione, ed indicò che il danno corrispose Strofinare 200,000 (verso EUR 4,700). Menzionò anche che durante l’inondazione l’acqua nell’alloggio del quinto richiedente era giunta ad un livello di 1.3 metri.
83. Nella loro replica di 19 settembre 2001 ai terzo e quarto richiedenti l’azione di reclamo di ‘, l’Amministrazione di Vladivostok affermò che secondo le informazioni a disposizione loro, il fattore umano aveva avuto un ruolo nell’inondazione di 7 agosto 2007, siccome l’acqua non era stata rilasciata dal serbatoio finché una situazione critica era emersa dove un grande volume di acqua doveva essere evacuato urgentemente per salvare la diga. La lettera affermò inoltre che il lavoro fatto con le autorità urbane per chiarire il canale di fiume non aveva aiutato ad impedire agli alloggi e le altre strutture dell’essere allagato perché l’evacuazione di acqua della Società di Acqua era stata improvvisa e massiccia, col risultato che anche lungomare concreti e speciali del canale di sbocco di diga erano stati rotti. La lettera seguì a dire che il serbatoio era la proprietà delle autorità regionali e perciò il Vladivostok autorità urbane non avevano nessun potere per rampognare personale della Società di Acqua. Comunque, procedimenti penali erano stati portati in collegamento col danno patrimoniale subito con residenti di Vladivostok e la disgregazione di linee di trasporto durante le piogge pesanti e l’evacuazione di acqua dal serbatoio di Pionerskoye del quale dovrebbe condurre alla punizione quelli responsabile. Anche, l’Amministrazione del Distretto di Sovetskiy aveva registrato una rivendicazione civile che richiede che le azioni della Società di Acqua siano trovate illegali. Infine, la lettera affermò che il risarcimento per danno patrimoniale sarebbe stato solamente possibile dal bilancio federale (una richiesta a che effetto già era stato spedito al Governo russo) e da compagnie di assicurazioni.
84. 4 aprile 2002 il Governo russo ordinò che finanziamenti siano assegnati per lavoro di restituzione nell’area allagata su 7 agosto 2001 ed appoggio finanziario alle vittime dell’inondazione. Con un decreto di 29 aprile 2002 il Governatore della Regione di Primorskiy ordinò la distribuzione dei finanziamenti assegnata col Governo. Secondo il Governo, il primo richiedente ricevuto un prezzo globale di Strofina 14,000 (verso EUR 350) ed i richiedenti rimanenti che ognuno ha ricevuto Strofinano 1,000 (verso EUR 25) in appoggio finanziario. Secondo il Governo, le vittime dell’inondazione potevano anche, ognuno ha ricevuto tre tonnellate di carbone con un 50% sconto.
85. Con una lettera di 20 maggio 2002 il Settore Principale per Difesa Civile e Situazioni Emergenza della Regione di Primorskiy informò il secondo richiedente che finora nessun lavoro era stato portato fuori per riparare le conseguenze dell’inondazione.
86. 8 agosto 2002 l’ufficio dell’accusatore regionale spedì una richiesta (l’ïðåäñòàâëåíèå) al capo dell’Amministrazione di Vladivostok. Un’indagine con l’ufficio dell’accusatore aveva stabilito che sull’anno passato le autorità urbane non avevano preso qualsiasi misure per rimediare alle conseguenze dell’inondazione di 7 agosto 2001 e, in particolare, che il fiume di Pionerskaya rimase fatto la lettiera abbondantemente con famiglia e l’altro detriti, incluso i grandi frammenti di strutture concrete distrutti durante l’inondazione così come legno e limo. L’ufficio dell’accusatore seguì a dire che le autorità urbane l’inattività di ‘ stava mettendo le vite delle persone che vivono lungo il fiume in pericolo, poiché in prospettiva della pioggia pesante in luglio-agosto 2002 ed il bisogno di evacuare acqua dal serbatoio di Pionerskoye, era un vero rischio di un’inondazione simile a che di 7 agosto 2001. L’ufficio dell’accusatore esortò così le autorità urbane ad eseguire lavoro di pulizia ed informarlo dei risultati entro un mese.
87. In lettere simili di 11 giugno e 9 agosto 2004 l’ufficio dell’accusatore regionale notificò rispettivamente, i quarto e secondo richiedenti dello status dei procedimenti in cause N. 916725 e 292025 e determinato che, seguendo le sue richieste di 2002, lavoro era stato eseguito per pulire il fiume di Pionerskaya, finanziato col bilancio regionale. Anche, gli ulteriori finanziamenti sarebbero assegnati per lavoro di protezione di inondazione nell’area vicino al fiume di Pionerskaya. Il quarto richiedente fu informato anche del suo diritto per essere dichiarato un rivendicatore civile in causa penale n. 292025, e chiese il risarcimento per il danno patrimoniale del quale lei aveva sofferto come un risultato dell’inondazione di 7 agosto 2001.
88. 7 luglio 2004 l’ufficio dell’accusatore regionale rispose inoltre al quarto richiedente che un’indagine competente aveva confermato che l’edificio nel quale lei visse era in un stato difettoso seguente l’inondazione e quel ripari lavoro era necessario. Secondo la lettera, l’Amministrazione di Vladivostok si aveva chiesto a fare il lavoro.
89. In un rapporto che lavora di 23 novembre 2004 il capo del Settore di Vladivostok per Difesa Civile e Situazioni Emergenza informò il capo aggiunto del Vladivostok Commissione Emergenza che i quartieri residenziali vicino il fiume di Pionerskaya fu allagato durante temporali pesanti regolarmente perché il fiume era pieno di figliata ed ostruì con terra scaricata in sé per lavoro di costruzione, così come l’assenza o stato povero di prosciugamento lungo le strade nell’area affettata, incluso Strada di Semiradskiy. Una serie di misure fu avuta bisogno di proteggere la città di Vladivostok da inondazioni e, in particolare, chiarire il fiume di Pionerskaya e dotare le strade nell’area vicino il fiume di un sistema di prosciugamento corretto.
90. In una lettera di 7 febbraio 2005 il Settore Principale per Difesa Civile e Situazioni Emergenza della Regione di Primorskiy notificò il secondo richiedente dell’allocazione in 2004 di finanziamenti per lavoro riparare le conseguenze dell’inondazione di 7 agosto 2001. Secondo la lettera, il lavoro fu elencato per maggio-giugno 2005.
91. In 11 maggio 2005, l’ufficio dell’accusatore regionale confermò in replica ad un’azione di reclamo dal secondo richiedente, che l’Amministrazione di Vladivostok era andata a vuoto così lontano a prendere qualsiasi misure per impedire a Strada di Semiradskiy dell’essere allagato e, in particolare, eseguire il lavoro indicò nel rapporto che lavora di 23 novembre 2004, e che nessuno finanziamenti budgetari erano stati o stavano assegnando per simile lavoro.
92. In una lettera di 6 giugno 2005 l’ufficio dell’accusatore regionale informò inoltre il secondo richiedente che le autorità stavano funzionando attualmente su un progetto di fortificazione per proteggere Vladivostok, incluso l’area vicino il fiume di Pionerskaya, da inondazioni che finanziamenti per il lavoro erano stati assegnati dal bilancio federale e che il lavoro sarebbe completato su orario.
93. 11 luglio 2006 l’Amministrazione di Vladivostok informò il secondo richiedente che nessuno finanziamenti erano stati appropriati per lavoro di pulizia nel fiume di Pionerskaya nel bilancio del 2006.
F. procedimenti Civili
94. I richiedenti portarono cinque set separati di procedimenti civili contro la Regione di Primorskiy e Vladivostok autorità Urbane e-salvi per il secondo e quinto richiedenti-la Società di Acqua, chiedendo danni per la loro proprietà perduta così come il risarcimento per l’angoscia ed angoscia loro avevano subito durante l’inondazione di 7 agosto 2001. Loro dissero che l’inondazione aveva avuto principalmente effetti così devastatori a causa dello stato povero del canale del fiume di Pionerskaya ed il sistema di prosciugamento e le autorità l’insuccesso di ‘ controllare e chiarirli. I primo e secondo richiedenti riportarono che durante l’inondazione l’acqua nei loro appartamenti era sorta ad un’altezza di 1.2 metri ed era rimasta a che livella per molto tempo. Il quinto richiedente riportò che durante l’inondazione l’acqua in alloggio suo era sorta ad un’altezza di 1.3 metri ed era rimasta a che livello per approssimativamente sei ore. Il sesto richiedente riportò che lei era stata a casa durante l’inondazione e che l’acqua nel suo appartamento era sorta istantaneamente a livello di capo sopra ed era rimasta a che livella per molto tempo.
1. Decisioni delle corti nelle cause del primo, secondo quinto e sesto richiedentd
95. In due sentenze di 27 ottobre 2004, una sentenza di 28 ottobre 2004 ed una sentenza di 14 dicembre 2004, tutti molto simile, la Corte distrettuale di Sovetskiy di Vladivostok (“la Corte distrettuale”) respinse le rivendicazioni portate rispettivamente entro il primo, secondo, quinto e sesto richiedenti. Notò, in particolare, che secondo il rapporto competente di 24 gennaio 2003 l’azione presa con la Società di Acqua in una situazione di pioggia estremamente pesante aveva avuto ragione. La corte si riferì inoltre ad un rapporto competente di 29 settembre 2002 che quale aveva trovato che l’inondazione era stata causata col fatto che il canale di fiume era stato restretto con le varie strutture e cresciuto eccessivamente con vegetazione, mentre l’azione presa con la Società di Acqua nelle circostanze aveva avuto ragione. La corte concluse che sia rapporti competenti suggerirono che la pioggia pesante era stata la causa principale dell’inondazione.
96. La corte si riferì anche alle autorità inquirenti la decisione di ‘ di 25 gennaio 2003 per cessare procedimenti penali contro il Sig. L., il direttore della Società di Acqua dovendo all’assenza di qualsiasi elementi costituenti di un crimine nelle sue azioni, e la decisione di 5 marzo 2004 di cessare procedimenti penali contro ufficiali della città di Vladivostok e la Regione di Primorskiy per mancanza di prove di un crimine.
97. Notò inoltre che sotto le idrovie di legislazione attinenti come il fiume di Pionerskaya non poteva essere posseduto municipalmente, così non c’era stato obbligo sull’Amministrazione di Vladivostok per assegnare finanziamenti dal bilancio locale per lavoro di pulizia sul fiume. Le autorità di Vladivostok avevano richiesto l’Amministrazione della Regione di Primorskiy per assegnare soldi per il lavoro dal bilancio regionale.
98. La corte concluse così che nessuna colpa potrebbe essere allegata a qualsiasi degli imputati per il danno subito coi richiedenti attinenti che erano stati il risultato di majeur del vigore. Nell’opinione della corte che conclusione è stata corroborata col fatto che seguendo l’inondazione, nel periodo fra 7 e 11 agosto 2001, le autorità avevano dichiarato una situazione emergenza in tutta la città di Vladivostok e non solo nell’area allagata vicino il fiume di Pionerskaya.
99. 29 novembre 2004 il Primorskiy Corte Regionale (“la Corte Regionale”) sostenne su ricorso che la sentenza ha consegnato nella causa del secondo richiedente. Confermò che il Vladivostok autorità urbane non avevano avuto nessun obbligo per chiarire il fiume di Pionerskaya come sé non era proprietà municipale, e che qualsiasi lavoro di pulizia sarebbe dovuto essere portato fuori con la Società di Acqua. La corte seguì a dire che seguì dai due rapporti competenti si appellati su con la corte di primo-istanza che anche se il canale di fiume di Pionerskaya e floodplain erano stati chiariti non poteva essere escluso che gli edifici residenziali vicino il fiume, incluso quello nel quale visse il secondo richiedente sarebbe stato allagato ciononostante, mentre prendendo in considerazione l’intensità eccezionale delle piogge sulla data in oggetto. La corte notò anche che gli imputati avevano proposto aiuto di welfare alle vittime dell’inondazione, incluso il secondo richiedente all’interno dell’importo assegnato per che fine, e che la sua rivendicazione che riguarda danno patrimoniale non era stata sostenuta con qualsiasi prova documentaria ed era perciò non comprovato.
100. Il 2004 e 9 marzo 2005 di 16 dicembre la Corte Regionale sostenne anche su ricorso le sentenze date nel primo, quinto e sesto richiedenti le cause di ‘, aderendo al ragionamento della corte di prima -istanza.
2. Decisioni delle corti nelle cause del terzo e quarto richiedente
(a) Prima round di procedimenti
101. 25 febbraio 2003 la Corte distrettuale consegnò una sentenza nella causa portata coi terzo e quarto richiedenti. Basò le sue sentenze su rapporti di esperto di 15 maggio ed il 2002 e 24 gennaio 2003 di 29 settembre prodotti nel contesto dell’indagine in causa penale n. 916725 e su altri materiali in quel causa penale.
102. La corte stabilì che il serbatoio di Pionerskoye fu amministrato con la Società di Acqua ed era la proprietà delle autorità regionali. Notò anche che fin da 1995 una speciale-fine programma federali su protezione della Regione di Primorskiy da inondazioni erano stati in progresso, e che era il Primorskiy autorità regionali che avevano richiesto che programma e controllato la ricevuta ed uso dei finanziamenti marchiarono per quel il fine. La corte seguì a dire che i programma avevano previsto lavoro esteso per ricostruire e costruire installazioni di inondazione-protezione in aree abitate, incluso il canale di fiume di Pionerskaya e la costruzione di un canale di evacuazione di acqua.
103. La sentenza affermò inoltre che tutti i tre rapporti competenti summenzionati avevano stabilito che nessuno misure per implementare il programma federale in oggetto erano state prese. Descrisse poi in dettaglio lo stato povero del canale di fiume di Pionerskaya.
104. La corte si riferì anche alla decisione di 6 settembre 1999 in che il Vladivostok Commissione Emergenza aveva esortato le autorità urbane a chiarire il canale di fiume di Pionerskaya (veda paragrafo 16 sopra), ed ad un rapporto con un comitato di ufficiali dall’Amministrazione di Vladivostok datata 4 luglio 2001 che riflettè sullo stato povero del canale di fiume di Pionerskaya ed invitò le autorità urbane a sé ha chiarito (veda paragrafo 22 sopra). La corte notò che le autorità urbane non avevano addotto qualsiasi la prova che qualsiasi simile misure erano state prese, o che le autorità mai si erano attenute con le loro proprie decisioni.
105. La corte notò inoltre che gli imputati non avevano addotto qualsiasi prova che conferma che il fiume di Pionerskaya era proprietà regionale e che c’era qualsiasi separazione dei poteri fra i regionali ed autorità municipali riguardo al mantenimento del fiume di Pionerskaya che, nell’opinione della corte, aveva condotto all’inattività e spostando della responsabilità con ufficiali ai vari livelli. La corte sottolineò che mantenimento corretto, ragionevole e lo sfruttamento del fiume con le autorità avrebbero aiutato eviti conseguenze così drastiche.
106. Come riguardi l’azione presa con la Società di Acqua, la corte fondò stabilì che i terzo e quarto richiedenti l’appartamento di ‘ era rimasto intatto sino all’evacuazione di grande potenza di acqua con la Società di Acqua 7 agosto 2001, seguendo l’appartamento era stato allagato immediatamente quale. La corte concluse che nel giorno in oggetto la Società di Acqua aveva evacuato una grande quantità di acqua che aveva inondato il fiume deposita denaro ed allagò la zona residenziale. La corte respinse un argomento del rappresentante della Società di Acqua che se l’acqua non fosse stata evacuata il serbatoio avrebbe scoppio le sue banche che avrebbero provocato danno più serio. La corte notò in questo collegamento che in prospettiva delle condizioni meteorologiche la Società di Acqua avrebbe dovuto evacuare acqua nelle più piccole quantità su un periodo più lungo di tempo.
107. La corte attribuì così la responsabilità per gli eventi di 7 agosto 2001 a tutti i tre imputati, affermando che loro avrebbero dovuto prevedere le conseguenze avverse ed avrebbero dovuto impedire loro, ma non riuscì a fare così. Affermò che gli imputati ‘ biasima nel danno causato con l’inondazione di edifici residenziali situata nel vicinato del serbatoio di Pionerskoye fu stabilito coi rapporti competenti del 2002 e 24 gennaio 2003 di 29 settembre.
108. Come riguardi i terzo e quarto richiedenti che ‘ chiede, la corte stabilì, sulla base della prova disponibile, che il quarto richiedente era il proprietario dell’appartamento danneggiato, dove lei stava vivendo con suo marito, suo figlio e nuora (il terzo richiedente) ed un nipote. La corte esaminò inoltre un rapporto di valutazione steso nella presenza del quarto richiedente con un’autorità Statale e competente (veda paragrafo 81 sopra). La corte notò che il rapporto fu firmato col quarto richiedente che non aveva contestato mai l’importo del danno indicato in questo. Inoltre, lei confermò alla corte che come un rivendicatore civile nei procedimenti penali avviati in collegamento con l’incidente di 7 agosto 2001, lei aveva chiesto lo stesso importo. La corte ammise perciò il ricorso del quarto richiedente per danno patrimoniale nell’importo riflesso nel rapporto di valutazione e trovò il resto di che rivendicazione, così come la rivendicazione del terzo richiedente per danno patrimoniale, non comprovato, determinato in particolare il fatto che il terzo richiedente visse nell’appartamento del quarto richiedente, e tutte le proprietà danneggiate nell’appartamento già erano state elencate ed il danno risultante valutò nel rapporto di valutazione summenzionato.
109. 20 aprile 2004 la Corte Regionale annullò la sentenza di prima-i stanza e rinviò la causa per esame nuovo. Notò, in particolare, che nell’affermare che l’Amministrazione della Regione di Primorskiy aveva finanziamenti a disposizione sua nel contesto del programma federale proteggere la regione da inondazioni, la corte di prima -istanza non aveva controllato se qualsiasi finanziamenti dal bilancio federale mai erano stati assegnati al Primorskiy autorità regionali e, in tal caso, come loro era usato. Nell’opinione della Corte Regionale la corte più bassa sta trovando perciò, riguardo alle autorità regionali che l’insuccesso di ‘ per avere lavoro eseguito nel fiume di Pionerskaya non era stato basato sui materiali della causa.
110. La corte di appello notò anche che il fatto che la Società di Acqua fu posseduta regionalmente, in se stesso, non poteva essere considerato impegnando la responsabilità dell’Amministrazione della Regione di Primorskiy, siccome la Società di Acqua era una persona giuridica, e la responsabilità di un proprietario di un’entità come la Società di Acqua potrebbe essere limitata con disposizioni di diritto civile attinenti o che i documenti costituenti di entità. La Corte Regionale affermò inoltre che nella sentenza di prima -istanza nessuna distinzione era stata resa fra le conseguenze della pioggia insolitamente pesante 7 agosto 2001 e quelli delle autorità ‘ addusse insuccesso per prendere misure per ostacolare inondazione.
(b) Secondo round di procedimenti
111. Con una sentenza di 6 dicembre 2004 la Corte distrettuale respinse la richiesta del terzo e del quarto richiedente nella sua interezza come non comprovata. La sentenza essenzialmente fu basata sullo stesso ragionamento come le sentenze date nelle cause portate entro il primo, secondo, quinto e sesto richiedenti.
112. 25 gennaio 2005 la Corte Regionale sostenne la sentenza di 6 dicembre 2004 su ricorso. Affermò che quando respingendo i terzo e quarto richiedenti ‘ chiede, la corte di prima -istanza concluse che l’inondazione di 7 agosto 2001 era stata causata con una catastrofe naturale cui misura non poteva essere prevista con gli imputati o sarebbe potuta essere evitata come un risultato di qualsiasi azione decisa da parte loro.
113. La Corte Regionale notò anche che la corte di prima -istanza aveva esaminato respinto debitamente ed esattamente i rivendicatori gli argomenti di ‘ all’effetto che gli imputati dovrebbero essere sostenuti responsabili per le conseguenze distruttive dell’evacuazione di acqua dal serbatoio. La corte di appello si riferì al rapporto competente di 24 gennaio 2003 che determinato che le azioni

Testo Tradotto

Conclusion Remainder inadmissible ; Violation of Art. 2 (substantive aspect) ; Violation of Art. 2 (procedural aspect) ; Violation of Art. 8 ; Violation of P1-1 ; No violation of Art. 13+8 ; No violation of Art. 13+P1-1 ; Pecuniary damage – award ; Pecuniary damage – claim dismissed ; Non-pecuniary damage – award
FIRST SECTION
CASE OF KOLYADENKO AND OTHERS v. RUSSIA
(Applications nos. 17423/05, 20534/05, 20678/05, 23263/05, 24283/05 and 35673/05)
JUDGMENT
STRASBOURG
28 February 2012
This judgment will become final in the circumstances set out in Article 44 § 2 of the Convention. It may be subject to editorial revision.

In the case of Kolyadenko and Others v. Russia,
The European Court of Human Rights (First Section), sitting as a Chamber composed of:
Nina Vajić, President,
Anatoly Kovler,
Peer Lorenzen,
Elisabeth Steiner,
Khanlar Hajiyev,
Linos-Alexandre Sicilianos,
Erik Møse, judges,
and Søren Nielsen, Section Registrar,
Having deliberated in private on 7 February 2012,
Delivers the following judgment, which was adopted on that date:
PROCEDURE
1. The case originated in six applications (nos. 17423/05, 20534/05, 20678/05, 23263/05, 24283/05 and 35673/05) against the Russian Federation lodged with the Court under Article 34 of the Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (“the Convention”) by six Russian nationals, OMISSIS on 12 May 2005, OMISSIS on 2 September 2005 (“the applicants”).
2. The first to fifth applicants were represented by OMISSIS, a lawyer practising in Vladivostok. The Russian Government (“the Government”) were represented by Mr G. Matyushkin, the Representative of the Russian Federation at the European Court of Human Rights.
3. The applicants alleged that the State was responsible for having put their lives at risk and for damage done to their homes and property as a result of a sudden large-scale evacuation of water from the Pionerskoye reservoir and the ensuing flooding in the area around the reservoir on 7 August 2001. The applicants also complained that they had no effective remedies in that regard. They relied on Articles 2 and 8 of the Convention and Article 1 of Protocol No. 1.
4. On 2 July and 8 September 2009 and 26 January 2010 respectively the applications were granted priority under Rule 41 of the Rules of Court.
5. On 2 July 2009 the Court decided to join the proceedings in the first four applications (Rule 42 § 1) and to give notice of them to the Government. It also decided to rule on their admissibility and merits at the same time (Article 29 § 1). On 8 September 2009 and 26 January 2010 respectively the President of the First Section decided to give notice of the last two applications to the Government. It was also decided to rule on the admissibility and merits of the applications at the same time (Article 29 § 1).
6. On 7 February 2012 the Court decided to join the proceedings in all six applications (Rule 42 § 1).
THE FACTS
I. THE CIRCUMSTANCES OF THE CASE
7. The applicants were born in 1938, 1941, 1973, 1945, 1942 and 1946 respectively and live in Vladivostok.
A. Background to the case
8. The city of Vladivostok, an administrative centre of the Primorskiy Region, is in the south-east of Russia on the Pacific coast. Its location explains the city’s monsoon-influenced humid continental climate with warm but humid summers when the annual precipitation reaches its maximum. More specifically, the first half of the summer season (June-July) is rainy and foggy, August and September can be marked by typhoons and August is the rainiest month.
9. The area where the applicants live is located in the Sovetskiy District of Vladivostok close to the Pionerskoye (Sedankinskoye) water reservoir (Пионерское водохранилище) near the Pionerskaya (Sedanka) river. The reservoir, constructed in 1936, contains supplies of drinking water for the city of Vladivostok. In the Government’s submission, on the basis of long-term observations, the floodplain of the Pionerskaya river was an area subject to periodic flooding during heavy rains when water was released from the Pionerskoye reservoir to avoid structural damage to the reservoir.
10. The first applicant lives in a flat which she owns in a low-rise building at 12/3 Semiradskiy Street.
11. The second applicant is a social tenant of a flat in a low-rise building at 20 Semiradskiy Street.
12. The third and fourth applicants, who are relatives, live in a flat owned by the fourth applicant in a low-rise building at 18 Semiradskiy Street.
13. The fifth applicant lives in a house he owns at 14 Semiradskiy Street.
14. The sixth applicant is a social tenant of a flat in a low-rise building at 18/3 Semiradskiy Street.
15. In a letter of 7 June 1999 Mr L., the head of the authority in charge of the Pionerskoye reservoir – the State-owned enterprise “South Primorskiy Region Water-and-sewage Authority” (государственное унитарное предприятие «Водопроводно-канализационное хозяйство юга Приморья», “the Water Company”) – warned the acting head of the Vladivostok Administration that the channel of the Pionerskaya river was cluttered with debris and household waste and overgrown with small trees and bushes and that this could have grave consequences given the adverse weather forecast for summer/autumn 1999. In particular, in the event of heavy rain the Water Company would have to release water from the reservoir and, in view of the poor state of the river channel, this might cause flooding over an area with a population of over 5,000 people, as well as a railway, a highway and manufacturing plants. Mr L. requested that appropriate measures be taken to clear the channel.
16. On 6 September 1999 the Vladivostok Commission for Emergency Situations (Комиссия по чрезвычайным ситуациям г. Владивостока, “the Vladivostok Emergency Commission”) took a decision concerning, among other things, flood prevention work in the floodplain of the Pionerskaya river. The decision stated that although the question of cleaning up the course of the Pionerskaya river was repeatedly raised every year, no actual measures had yet been taken. It went on to say that outlet channels and the river channel itself were abundantly overgrown with small trees and bushes, cluttered with debris and household waste and blocked by unlawfully built dams and various structures which all created a threat of flooding over an area of 15 square kilometres, with a population of over 5,000 people, in the event of the urgent release of a large quantity of water from the Pionerskoye reservoir. The decision called on the Vladivostok Administration, along with the Administration of the Sovetskiy District, to take measures to clean up and deepen the channel of the Pionerskaya river to ensure that its throughput capacity (пропускная способность) was no less than 30-40 cubic metres per second. The decision also ordered that the local population be apprised via the media of the possibility of the inundation of the floodplain adjacent to the Pionerskaya river in the event of urgent large-scale evacuation of water from the reservoir, and that the authority in charge of the Pionerskoye reservoir – the Water Company – restore the local early warning system to raise the alarm if there was a risk of a flood.
17. According to the Government, the authorities had taken a number of measures to implement the decision of 6 September 1999. In particular, in a letter of 14 September 1999 the Administration of the Sovetskiy District instructed the head of the Vladivostok bridge construction crew immediately to clean the Pionerskaya river channel in the area where one of the bridges was being built and the river channel was full of debris. In the Government’s submission, in the absence of information concerning the clogged-up river channel in subsequent reports, it was reasonable to assume that the Vladivostok bridge construction crew had cleaned it in compliance with the letter of 14 September 1999.
18. Also, in a letter of 16 September 1999 the Administration of the Sovetskiy District urged the head of the council of horticultural cooperatives to instruct the cooperatives’ members to engage in an effort to clean up the Pionerskaya river channel and avoid littering the land around the river. The Government further referred to relevant reports attesting that in September-November 1999 and July and October 2000 work had been done to clean up the river channel. They were unable to say whether those measures helped to increase the river’s throughput capacity to 30-40 cubic metres per second as prescribed by the decision of 6 September 1999.
19. In a letter of 29 May 2000 the Vladivostok Administration informed the Administration of the Sovetskiy District that the water level in the Pionerskoye reservoir was close to critical and that some of it would have to be evacuated. However, the Pionerskaya river channel was densely overgrown with small trees and bushes and cluttered with debris and household waste, creating a threat of flooding over a large populated area in the event of the urgent evacuation of water from the dam. The letter went on to say that, in accordance with the decision of the Vladivostok Emergency Commission dated 6 September 1999, it was necessary for the Administration of the Sovetskiy District to take urgent steps to clean up the Pionerskaya river channel.
20. In a letter of 16 June 2000 the Administration of the Sovetskiy District notified the Vladivostok Emergency Commission that, in accordance with the latter’s decision of 6 September 1999, work had been carried out to clean up the river channel. In particular, from September to November 1999 the bodies of thirty old cars and sundry household waste had been evacuated from the river, and the population living in its floodplain had been told what to do in the event of serious flooding. The letter also stated that work to cut down trees and bushes along the river was scheduled for June-July 2000.
21. On 3 April 2001 the Vladivostok Administration requested the Administration of the Primorskiy Region to earmark a certain amount from the regional budget for clean-up work on the Pionerskaya river, stating that the work would reduce the area in danger of flooding in the event of the sudden evacuation of water from the reservoir. It does not appear that this request was heeded.
22. On 4 July 2001 a committee of officials from the Vladivostok Administration drew up a report presenting the results of the examination of the Pionerskaya river bed. The report stated that the part of the river that fell within the 300-metre zone under the responsibility of the Water Company was being kept clear, whereas the river channel and floodplain outside that zone were overgrown with bushes and trees and littered with household waste and bodies of old cars. The report also noted that owners of private houses on the river banks had narrowed the channel by piling earth into the river in an attempt to enlarge the size of their plots of land. Moreover, earth was regularly excavated and removed from the river banks, with the result that the banks crumbled and were washed away. The committee recommended that the municipal authorities clear the bushes and trees from the floodplain, deepen the channel, clear the river bed and banks of household waste and car bodies and restore the banks to their natural state.
23. In a decision of 27 July 2001 the Vladivostok Emergency Commission instructed the city authorities to take a number of measures to prevent emergency situations in connection with the possible flooding of rivers during the summer period. It indicated, in particular, that it was necessary to verify the condition of water evacuation systems, bridges and river beds and channels, to check and activate the early warning system, to check whether rescue services were prepared for flood situations and to equip them with means of communication. It is unclear whether any such measures were taken.
B. Events in August 2001
1. Weather forecast for 7 August 2001
24. On 6 August 2001 at 1.45 p.m. a regional meteorological service forwarded a storm warning for 7 August 2001 to the Primorskiy regional and the Vladivostok city authorities. It stated that heavy rainfall of 100-120 millimetres was expected in the Primorskiy Region and the city of Vladivostok. In particular, for 7 August 2001 the service forecast heavy precipitation of 15-49 millimetres within 12 hours, which would continue throughout the day on 8 August 2001 and through the night. The warning also stated that there was a risk of floods on rivers in the south of the region. In the Government’s submission, the population had been duly forewarned about the heavy rain by the media.
25. On the same date, on the basis of the aforementioned warning, the Water Company calculated that the water inflow to the Pionerskoye reservoir, which had a maximum storage capacity of 7 million cubic metres and which on 6 August 2001 contained 5.3 million cubic metres, would be 1.65 million cubic metres. Having regard to these calculations, the Water Company started releasing 12 cubic metres of water per second from the reservoir.
2. Meteorological conditions on 7 August 2001 and the situation at the Pionerskoye reservoir
26. On 7 August 2001 it started raining early in the morning. The intensity of the rain proved to be much higher than forecast by the meteorological service the previous day. The amount of rain that fell on that day was the equivalent of a full month’s rainfall. In particular, within a 12-hour period the amount of rain that fell in the area of the Pionerskoye reservoir totalled 236 to 276 millimetres. The rain was heaviest between 10 a.m. and 12 noon, when 189 millimetres fell.
27. Until 9 a.m. on 7 August 2001, water was released from the Pionerskoye reservoir at the rate of 12 cubic metres per second.
28. At 9 a.m. the Water Company increased the rate to 22.8 cubic metres per second.
29. At 9.30 a.m. the Water Company increased the release of water to 44.6 cubic metres per second and kept increasing it every half an hour. By 11.30 the evacuation rate was 122 cubic metres per second.
30. Between 12 noon and 2 p.m. the evacuation of water remained at its maximum rate of 167 cubic metres per second.
31. At 2 p.m. the Water Company decreased the release rate to 119 cubic metres per second, then at 3 p.m. to 109 cubic metres per second, and at 6.30 p.m. down to 90 cubic metres per second.
3. Flood of 7 August 2001
32. According to the applicants, because of the urgent release of a large quantity of water from the Pionerskoye reservoir on 7 August 2001, a large area around the reservoir was instantly flooded, including the area where the applicants resided. In the applicants’ submission, the water arrived and rose very quickly at some point between 11 a.m. and 12 noon.
33. According to the applicants, no emergency warning had been given before the flood. The Government referred to a letter of the Main Department of the Russian Ministry for Emergency Situations in the Primorskiy Region, dated 11 September 2009, to the effect that at the relevant time there had been no local emergency warning system in place at the Pionerskoye reservoir.
34. According to the first applicant, a disabled person, on the date in question she was at home and found out about the flood from her daughter and granddaughter, who came running to her flat to help her out to a safe place. Just as they reached her home, the water started rising rapidly, and by the time her relatives had helped her out onto the roof of the building, the water had reached waist level in the flat and was much deeper in the courtyard. In the first applicant’s submission, her home and belongings, land, outhouses and two cars were flooded.
35. The second applicant was not at home that day as she was at work. Her disabled brother, who was at home during the flood, apparently later told her that at about 12 noon water started rising from the cellar and within 15-20 minutes the house was flooded. According to the second applicant, some of her belongings were washed out of the house and some damaged by the water, which remained in the house for some time.
36. The third applicant was at home with her 21-month-old son when the flat was instantly flooded. She managed to dress the boy and to escape, wading breast-deep to a nearby motorway, which at that point had not yet been flooded; from there she took a bus to a safe place. Soon after the third applicant had left, all motorways in the vicinity were submerged and the public transport lines disrupted. In the third applicant’s submission, her property was severely damaged by the flood.
37. The fourth applicant, the third applicant’s mother-in-law, was at work when the flood occurred. She returned home in the evening and, according to her, suffered severe distress when she found her daughter-in-law and grandson missing and her home and possessions ruined.
38. The fifth applicant was at work when the flood occurred. His son, A. B., who had been at home at the time, told him what had happened. According to A. B., at around 11.30 a.m. he heard the sound of seething water in the cellar and then saw water running from the street into the cellar. He looked out into the courtyard and realised that the water level was rising fast. He tried to leave but was unable to open the front door because the water in the street was already about 1.30 metres high. A. B. then jumped through a window into the flooded street, where the water was above shoulder level. He swam to a nearby shed, through seething water among household belongings, planks, logs and other litter. He managed to climb onto the roof of the shed and saw the surging water destroy sheds and fences, while people screaming in panic swam to any elevated places they could reach. According to the fifth applicant, when he returned home in the evening the water had already subsided. In his submission, his house and its contents and his land, outhouses and car were all damaged by the water.
39. The sixth applicant and her 19-year-old son were at home when the flood began. They opened the door to the street and their home was instantly flooded with water. They rushed out into the street, where within 15 minutes the water had risen to breast height. According to the sixth applicant, she was in a state of shock, as she could not swim. Her son swam away and brought a ladder, which enabled them to climb onto the roof of a garage. In the sixth applicant’s submission, her house and belongings, land and outhouses were all flooded.
40. As far as can be ascertained from the parties’ submissions, the water in the first four applicants’ flats reached a height of 1.20 metres; in the fifth applicant’s home the level was between 1.30 and 1.80 metres and in the sixth applicant’s flat, 1.50 metres. According to the applicants, the water remained at those levels for approximately a day.
4. Rescue operation
41. According to the applicants, no evacuation of the population from the flooded area had been organised following the flood of 7 August 2001. In their submission, they had had to find their own way to safety, and subsequently to cope with the consequences of the flooding on their own.
42. The documents submitted by the Government indicate that by a decision of 7 August 2001 the Vladivostok Emergency Commission ordered that a number of rescue measures be carried out. A similar decision was taken on 8 August 2001 by the Emergency Commission of the Primorskiy Region.
43. According to the Government, those affected by the flood had been evacuated and provided with food and accommodation at temporary accommodation centres. Also, staff from various rescue services had been sent to the flooded area.
44. In a letter of 14 August 2001 the Vladivostok Department for Commerce and Domestic Services reported to the Vladivostok Emergency Commission on the measures taken in the period from 7 to 13 August 2001 to provide those affected by the flood and the personnel engaged in the rescue operation with food and drinking water.
C. Criminal investigation into the incident of 7 August 2001
1. Investigation in case no. 916725
45. On 9 August 2001 the Vladivostok prosecutor’s office opened a criminal investigation in connection with the flood of 7 August 2001. At some point criminal proceedings were brought against Mr L., the director of the Water Company, on suspicion of his having committed an offence punishable under Article 293 (1) of the Russian Criminal Code (professional negligence). The case was assigned the number 916725.
46. By two decisions of 21 September 2001 the investigator in charge declared the first applicant both victim and civil claimant in the case. It appears that at some point the second, fourth, fifth and sixth applicants were also granted victim status. The sixth and fifth applicants were informed of the relevant decisions in letters from the Vladivostok Department of the Interior dated 2 July and 27 September 2002 respectively.
47. On 21 September 2001 the investigator in charge inspected the scene of the incident at the first applicant’s domicile and questioned her. The first applicant stated that she had spent the day of 7 August 2001 at home. It had been raining but at first there had been no water in the courtyard. At about 11 a.m. a wave of water had swept in from the direction of the Pionerskoye reservoir and within 15-20 minutes the water level had risen to two metres. The first applicant said that there had been no prior warning of any evacuation of water from the Pionerskoye reservoir. She further stated that she had been living in her flat for 41 years and had never been warned that the flat was located in a flood zone. This was the first time that such large-scale flooding had happened. She also listed the property lost in the flood and indicated its value.
48. On the same date the investigator in charge inspected the scene of the flooding at the fifth applicant’s domicile. The ensuing report attested, in particular, to the presence of traces on the walls at a height of 1.8 metres, left by water which had remained in the premises for a prolonged period. The investigator also questioned the fifth applicant, who stated that he had been away from home when the flooding had occurred and had been informed of the event by his son. That day he had returned home at 6 p.m. and the water had already subsided. The fifth applicant also said that there had been no prior warning of any evacuation of water from the Pionerskoye reservoir. He had lived in the house for 41 years and had never been warned that it was located in a flood zone. The fifth applicant also listed the property lost in the flood and indicated its value.
49. At some point the investigating authorities questioned the second applicant, who stated that she had been living in her flat for 60 years and that it was only during the last decade that the building in which she lived had been regularly flooded, which she explained by the absence of proper drains along the roads and the fact that the Pionerskaya river was littered and obstructed by unauthorised structures. She explained that on 7 August 2001, at about 12 noon, water had started rising from the cellar of the building in which she lived and filled her flat within 15-20 minutes. There had been no prior warning concerning any evacuation of water from the Pionerskoye reservoir and she had not seen any officials from the district or city authorities on 7 or 8 August 2001. She indicated the amount of the pecuniary damage she had suffered as a result of the flood.
50. The fourth applicant was also questioned as a witness and made oral statements similar to those of the second applicant.
51. On 25 January 2003 the investigating authorities ordered that the criminal proceedings against Mr L. be discontinued owing to the absence of the constituent elements of a criminal offence in his actions. According to the decision, the preliminary investigation had established that because of exceptionally heavy rains on 7 August 2001 the water level in the Pionerskoye reservoir had been close to critical, with the result that there was a real risk of a dam breaking, which could have claimed numerous lives and caused extensive pecuniary damage, and that in ordering the evacuation of water from the reservoir Mr L. had acted within his competence and in full compliance with the relevant regulations and had thus prevented more extensive damage to the residents of Vladivostok. At the same time, according to an expert report of 24 January 2003 (see paragraphs 72-80 below), the main reason for the flood of 7 August 2001 had been the poor state of the channel of the Pionerskaya river, and in particular the fact that it had been overgrown with trees and bushes and obstructed by various structures. On 24 January 2003 the investigating authorities accordingly ordered that separate criminal proceedings be brought under Article 286 (1) of the Russian Criminal Code (abuse of power) against officials of the Vladivostok municipal and the Primorskiy regional authorities in that connection.
2. Investigation in case no. 292025
(a) Investigation in 2003-2004
52. On 28 January 2003 the district prosecutor’s office of the Leninskiy District of Vladivostok (“the district prosecutor’s office”) brought criminal proceedings in case no. 292025 against officials of the Vladivostok municipal and Primorskiy regional authorities under Article 286 (1) of the Russian Criminal Code (abuse of power) on suspicion on them having, in excess of their power, allocated plots of land for individual housing construction within a water protection zone of the Pionerskaya river. The case file was given the number 292025.
53. In letters of 11 June and 9 August 2004 respectively the prosecutor’s office of the Primorskiy Region (“the regional prosecutor’s office”) informed the second and fourth applicants that the investigation in case no. 292025 had been repeatedly suspended owing to the lack of any evidence of a crime and then reopened, and that on the two most recent occasions it had been suspended and resumed on 5 March and 11 June 2004 respectively.
(b) Decision of 20 July 2004
54. On 20 July 2004 the investigating authorities discontinued the proceedings in case no. 292025, referring to the absence of evidence that a crime had been committed.
55. The decision stated that, in accordance with an applicable governmental regulation, a water protection zone should be delimited in a city’s general development plan or, in the absence of such a plan, should be established by a regional administrative authority. Moreover, in accordance with the relevant construction rules and regulations, construction of residential and non-residential buildings and, in particular, the allocation of plots of land for individual house building, was prohibited in water protection zones (водоохранные зоны) as well as in catastrophic flood hazard zones (зоны возможного катастрофического затопления). These latter zones were defined as areas where water levels during a flood could reach 1.5 metres and where flooding could cause death, destroy residential and non-residential buildings and disable industrial equipment.
56. The decision noted, with reference to the findings of the investigation, that when the Pionerskoye reservoir had been built in 1936, no severe flood hazard zone had been delimited in the adjacent area as no methods existed in Russia for identifying such zones until the 1990s. It was stated in the decision that an attempt to identify such zones in the city of Vladivostok had been made at some point in the 1990s, when an expert agency was commissioned to prepare a feasibility study on the “Protection of the City of Vladivostok from Floods”, in the context of the federal programme for the protection of territories from typhoons and floods. However, the resulting document had not been duly registered with the competent State authority and had thus remained ineffective and could not be taken into account in elaborating town planning restrictions. As a result, no potential flood zones or catastrophic flood hazard zones, including the Pionerskaya river valley, had ever been delimited in the city of Vladivostok’s general development plan.
57. The decision also stated that no water protection zones had ever been marked in the city’s general development plan either. The Administration of the Primorskiy Region, which by virtue of the aforementioned governmental regulation (see paragraph 55 above) had been under obligation to establish such zones, had repeatedly failed to do so despite requests from the competent State agencies, with the result that regulations imposing town planning restrictions, particularly those restricting construction of individual houses within such zones, had remained inoperative. Not until 4 September 2000 had the Governor of the Primorskiy Region finally adopted a decree establishing a water protection zone that included the Pionerskaya river valley. The decree required the Vladivostok authorities to delimit water protection zones in the city’s general development plan, but the instruction was not followed as it would have meant updating that plan, which in turn would have meant conducting an ecological impact assessment of the plan. According to the decision of 20 July 2004, the Vladivostok Administration had not yet submitted the city’s general development plan with water protection zones marked on it to the Administration of the Primorskiy Region for impact assessment.
58. In the light of the above findings, the decision concluded that prior to 4 September 2000, when no water protection zones had been established by the Primorskiy regional authorities, any town planning restrictions concerning construction activities in such zones had been inoperative, officials of the Vladivostok Adminsitration could not be said to have exceeded their powers when allocating plots of land on the banks of the Pionerskaya river at that time. After that date, no plots of land had been allocated within that zone. The decision thus confirmed that all the properties on the banks of the Pionerskaya river that had been flooded on 7 August 2001, including the buildings in which the applicants lived, had been built before 4 September 2000, that is, lawfully.
59. It also stated that construction activities along the Pionerskaya river in the area downstream of the reservoir at present were allowed within the limits of the site where buildings already existed, that no zones where new construction was prohibited were delimited in the city of Vladivostok’s general development plan, that no demolition or transfer of previously constructed buildings was planned, and that the owners and leaseholders of those buildings and plots of land were entitled to use and dispose of them, and in particular to construct new buildings in the place of old ones.
60. The decision also stated that there were no legal instruments or documents governing clean-up operations in the downstream area of the Pionerskaya river channel. Also, according to the decision, since 2001 the Main Department for the Administration of Natural Resources and Environmental Protection in the Primorskiy Region (“the Natural Resources Authority”) had been making yearly inspections of the Pionerskaya river channel. The results revealed that the Water Company had cleared the part of the river channel near the Pionerskoye reservoir; but the area downstream of that zone was only cleared sporadically by the people living there. The decision further stated that in view of the need to keep the channel of the Pionerskaya river clear the Natural Resources Authority had submitted suggestions to the Administration of the Primorskiy Region concerning measures to be taken with respect to the Pionerskaya river in 2002, 2003 and 2004, including clean-up work. It did not indicate whether those suggestions had been accepted and implemented.
61. The decision went on to note that the Pionerskoye reservoir belonged to the regional authorities and was operated by the Water Company. Under domestic law, the owner of the reservoir and the body operating it were responsible for ensuring its safe exploitation. Accordingly, the authorities of the Primorskiy Region and the Water Company were under obligation to secure the safe evacuation of water from the reservoir, which meant ensuring the necessary throughput capacity of the river channel below the dam. The decision further stated that, according to the relevant governmental decree, the proper technical and sanitary maintenance of reservoirs and use of water resources obeyed rules of exploitation of reservoirs to be elaborated by the owners of the reservoirs or the bodies operating them. It was the owner of the Pionerskoye reservoir and the body operating it who were responsible for planning and carrying out measures to ensure its proper functioning.
(c) Investigation in 2009-2010
62. Following the decision of 20 July 2004, the investigation remained suspended until late 2009.
63. By a decision of 23 September 2009 the regional prosecutor’s office ordered that the materials of criminal case no. 292025 be sent to the investigation department of the Leninskiy District of Vladivostok (“the district investigation department”) for examination, with a view to setting aside the decision of 20 July 2004 by which the criminal proceedings in the case had been discontinued. The decision of 23 September 2009 stated, in particular, that the decision of 20 July 2004 had been unfounded, as the investigation had not made any assessment of the Vladivostok authorities’ failure to clear and clean up the Pionerskaya river channel, or the failure of the Vladivostok city and the Primorskiy regional authorities to delimit water protection and riverside zones in the city of Vladivostok’s general development plan, to determine the legal status of the land adjacent to the Pionerskaya river, to comply with the regulations governing the exploitation of that land and to make the necessary changes to the feasibility study on the “Protection of the City of Vladivostok from Floods” so that it finally became operative.
64. In a decision of 5 October 2009 the district investigation department refused to set aside the decision of 20 July 2004.
65. On 28 October 2009 the regional prosecutor’s office sent a similar request to the investigation department of the Primorskiy Region. It appears that the latter instructed the district investigation department to re-open the investigation in case no. 292025.
66. On 2 December 2009 the district investigation department resumed the proceedings in the case.
67. By a decision of 9 February 2010 the district investigation department discontinued the proceedings owing to the absence of evidence of a crime. A copy of this decision has not been submitted to the Court.
68. On 12 March 2010 the district prosecutor’s office invited the district investigation department to set aside the decision of 9 February 2010 as unlawful. On the date of the submission by the Government of their latest observations in the present case in October 2010, the request of 12 March 2010 seems to have still been pending.
69. The Government did not submit a copy of the investigation file in case no. 292025 despite the Court’s specific request for them to do so. They stated that the case in question was in the hands of the regional prosecutor’s office and the Prosecutor General’s Office.
D. Expert inquiries
70. It appears that at least three expert examinations were carried out in the context of the investigation in case no. 916725. The results were reflected in reports dated 15 May and 29 September 2002 and 24 January 2003 respectively. The Court has not been provided with a copy of the report of 15 May 2002 and is unaware of its contents. Nor has the Court received a copy of the report of 29 September 2002, although the Government largely relied on that report in their submissions. The applicants have submitted a copy of the report of 24 January 2003.
1. Expert report of 29 September 2002
71. In the Government’s submission, this report stated that because of the exceptional meteorological conditions on 7 August 2001, when the actual rainfall exceeded several times the amount forecast, it had not been possible to avoid a sudden large-scale evacuation of water from the Pionerskoye reservoir. According to the Government, the report further stated that the actions of the Water Company on the date in question had been in compliance with relevant regulations and correct, and in particular the water release regime chosen by the Water Company on that day had been close to optimal. According to the report, on 7 August 2001 between 12 noon and 2 p.m. the evacuation of water remained at its maximum rate of 167 cubic metres per second. In the Government’s submission, if the Pionerskoye reservoir had not existed, rainwater would have flooded to the mouth of the Pionerskaya river at a maximum rate of 440 cubic metres per second.
2. Expert report of 24 January 2003
72. An expert examination of the area flooded on 7 August 2001 was carried out between 21 May 2002 and 24 January 2003.
73. The resulting report, dated 24 January 2003, was entitled “On the flooding of non-residential and residential objects in the area downstream of [the Pionerskoye reservoir] … as a result of the evacuation of rainwater by the reservoir on [7 August 2001]”. It described the system for evacuating excess water from the Pionerskoye reservoir as comprising an open spillway with a floodgate situated below the normal water level, and a siphon spillway. The maximum throughput capacity of each of the two spillways was equal to 200 cubic metres per second. According to the technical documentation of the Pionerskoye reservoir, excess water should normally be evacuated through the open spillway by operating the floodgate. The siphon spillway was to be activated automatically only if the water level was still rising when the floodgate was fully open.
74. The report explained the sudden increase in the water level in the reservoir on 7 August 2001 by the exceptionally heavy rain on that day, which had been much heavier than forecast, making it necessary to evacuate water. It confirmed that the type of flooding that occurred on that day was thought to occur only once a century.
75. The report also noted the extensive damage caused by the flood, listing in particular the residential buildings which had been flooded near the Pionerskaya river, including those in which the applicants lived, and indicated that over much of the flooded area the water had been 1.5 to 2 metres deep.
76. The report further confirmed that the river bed was overgrown with vegetation and littered with household waste, that its course had been significantly altered by human activity and that a number of unauthorised constructions, including road bridges and footbridges, had been built, reducing its throughput capacity.
77. The report concluded that the staff of the Water Company had done well in evacuating the water from the Pionerskoye reservoir on 7 August 2001. In particular, after partially opening the floodgate of the open spillway for a short time, the staff had then opened the gate completely. However, the water evacuated had flowed down the river in the form of a wave, which had magnified its destructive effect, and the presence of debris and constructions in the floodplain had considerably contributed to raising the water level during the flood. In particular, the presence of bridges and service pipelines at some points on the Pionerskaya river had increased the water level by up to 1.5 metres, which had been the main reason for the destruction of a road and railway bridges at the mouth of the river.
78. The report also stated that under the relevant planning and development rules and regulations governing urban and rural settlements, territories where residential and non-residential buildings had been constructed or were to be constructed should be protected from floods of once-a-century proportions like the one on 7 August 2001. The same regulations prohibited the construction of various buildings in catastrophic flood hazard zones.
79. The report went on to note that the instruction for the exploitation of the Pionerskoye reservoir made it clear that no constructions should be allowed in the area downstream of the reservoir without measures being taken to protect that area from floods. According to the city of Vladivostok’s general development plan, there should be no building development in the area downstream of the Pionerskoye reservoir; any individual housing as well as recreational and industrial facilities located in that area should therefore be demolished or transferred.
80. The report further concluded that all building development in the area downstream of the reservoir from its very beginning had been, and was being, carried out in breach of the relevant technical standards and the city of Vladivostok’s general development plan. It added that the constant increase in the density of constructions in the area downstream of the reservoir in the absence of any measures to protect the area from floods led to increased losses when floods occurred.
E. Administrative bodies’ replies to the applicants’ complaints
81. It appears that on 11 August 2001 a commission of officials from the Vladivostok Administration drew up a report presenting the results of the inspection of the flat where the third and fourth applicants lived. The report listed in detail the damaged possessions and stated that the resulting damage amounted to 486,000 Russian roubles (“RUB”, approximately 11,500 euros, “EUR”).
82. On 14 August 2001 a similar report was drawn up following the inspection by the same authority of the fifth applicant’s home. The report confirmed that the fifth applicant’s house, its contents, the outhouses and land and two cars had been damaged as a result of the flood, and indicated that the damage amounted to RUB 200,000 (approximately EUR 4,700). It also mentioned that during the flood the water in the fifth applicant’s house had reached a level of 1.3 metres.
83. In their reply of 19 September 2001 to the third and fourth applicants’ complaint, the Vladivostok Administration stated that according to the information at their disposal, the human factor had played a role in the flood of 7 August 2007, as the water had not been released from the reservoir until a critical situation had emerged where a large volume of water had to be evacuated urgently to save the dam. The letter further stated that the work done by the city authorities to clear the river channel had not helped to prevent the houses and other structures from being flooded because the evacuation of water by the Water Company had been sudden and massive, with the result that even special concrete waterfronts of the dam outlet channel had been broken. The letter went on to say that the reservoir was the property of the regional authorities and therefore the Vladivostok city authorities had no power to reprimand staff of the Water Company. However, criminal proceedings had been brought in connection with the pecuniary damage suffered by residents of Vladivostok and the disruption of transport lines during the heavy rains and the evacuation of water from the Pionerskoye reservoir which should lead to the punishment of those responsible. Also, the Administration of the Sovetskiy District had filed a civil claim requesting that the actions of the Water Company be found unlawful. Lastly, the letter stated that compensation for pecuniary damage would only be possible from the federal budget (a request to that effect had already been sent to the Russian Government) and from insurance companies.
84. On 4 April 2002 the Russian Government ordered that funds be allocated for restoration work in the area flooded on 7 August 2001 and financial support to the victims of the flood. By a decree of 29 April 2002 the Governor of the Primorskiy Region ordered the distribution of the funds allocated by the Government. According to the Government, the first applicant received a lump sum of RUB 14,000 (approximately EUR 350) and the remaining applicants each received RUB 1,000 (approximately EUR 25) in financial support. Also, according to the Government, the victims of the flood could each have received three tons of coal with a 50% discount.
85. By a letter of 20 May 2002 the Main Department for Civil Defence and Emergency Situations of the Primorskiy Region informed the second applicant that so far no work had been carried out to repair the consequences of the flood.
86. On 8 August 2002 the regional prosecutor’s office sent a request (представление) to the head of the Vladivostok Administration. An inquiry by the prosecutor’s office had established that over the past year the city authorities had not taken any measures to remedy the consequences of the flood of 7 August 2001 and, in particular, that the Pionerskaya river remained abundantly littered with household and other debris, including large fragments of concrete structures destroyed during the flood, as well as wood and silt. The prosecutor’s office went on to say that the city authorities’ inactivity was putting the lives of the people living along the river in danger, since in view of the heavy rainfall in July-August 2002 and the need to evacuate water from the Pionerskoye reservoir, there was a real risk of a flood similar to that of 7 August 2001. The prosecutor’s office thus urged the city authorities to carry out clean-up work and to inform it of the results within a month.
87. In similar letters of 11 June and 9 August 2004 respectively, the regional prosecutor’s office notified the fourth and second applicants of the status of the proceedings in cases nos. 916725 and 292025 and stated that, following its requests of 2002, work had been carried out to clean up the Pionerskaya river, financed by the regional budget. Also, further funds would be allocated for flood protection work in the area close to the Pionerskaya river. The fourth applicant was also informed of her right to be declared a civil claimant in criminal case no. 292025, and sought compensation for the pecuniary damage she had suffered as a result of the flood of 7 August 2001.
88. On 7 July 2004 the regional prosecutor’s office further replied to the fourth applicant that an expert inquiry had confirmed that the building in which she lived was in an unsound state following the flood and that repair work was necessary. According to the letter, the Vladivostok Administration had been asked to do the work.
89. In a working report of 23 November 2004 the head of the Vladivostok Department for Civil Defence and Emergency Situations informed the deputy head of the Vladivostok Emergency Commission that the residential quarters near the Pionerskaya river were regularly flooded during heavy storms because the river was full of litter and obstructed by earth dumped into it for construction work, as well as the absence or poor state of drainage along the streets in the affected area, including Semiradskiy Street. A series of measures were needed to protect the city of Vladivostok from floods and, in particular, to clear the Pionerskaya river and equip the streets in the area near the river with a proper drainage system.
90. In a letter of 7 February 2005 the Main Department for Civil Defence and Emergency Situations of the Primorskiy Region notified the second applicant of the allocation in 2004 of funds for work to repair the consequences of the flood of 7 August 2001. According to the letter, the work was scheduled for May-June 2005.
91. On 11 May 2005, in reply to a complaint from the second applicant, the regional prosecutor’s office confirmed that the Vladivostok Administration had failed thus far to take any measures to prevent Semiradskiy Street from being flooded and, in particular, to carry out the work indicated in the working report of 23 November 2004, and that no budgetary funds had been or were being allocated for such work.
92. In a letter of 6 June 2005 the regional prosecutor’s office further informed the second applicant that the authorities were currently working on a fortification project to protect Vladivostok, including the area near the Pionerskaya river, from floods, that funds for the work had been assigned from the federal budget and that the work would be completed on schedule.
93. On 11 July 2006 the Vladivostok Administration informed the second applicant that no funds had been appropriated for clean-up work in the Pionerskaya river in the 2006 budget.
F. Civil proceedings
94. The applicants brought five separate sets of civil proceedings against the Primorskiy Region and Vladivostok City authorities and – save for the second and fifth applicants – the Water Company, seeking damages for their lost property as well as compensation for the anguish and distress they had suffered during the flood of 7 August 2001. They claimed that the flood had had such devastating effects mainly because of the poor state of the channel of the Pionerskaya river and the drainage system and the authorities’ failure to check and clear them. The first and second applicants reported that during the flood the water in their flats had risen to a height of 1.2 metres and remained at that level for a long time. The fifth applicant reported that during the flood the water in his house had risen to a height of 1.3 metres and remained at that level for about six hours. The sixth applicant reported that she had been at home during the flood and that the water in her flat had risen instantaneously to above head level and remained at that level for a long time.
1. Court decisions in the first, second, fifth and sixth applicants’ cases
95. In two judgments of 27 October 2004, a judgment of 28 October 2004 and a judgment of 14 December 2004, all very similar, the Sovetskiy District Court of Vladivostok (“the District Court”) dismissed the claims brought respectively by the first, second, fifth and sixth applicants. It noted, in particular, that according to the expert report of 24 January 2003 the action taken by the Water Company in a situation of extremely heavy rainfall had been correct. The court further referred to an expert report of 29 September 2002 which had found that the flood had been caused by the fact that the river channel had been narrowed by various structures and overgrown with vegetation, whereas the action taken by the Water Company in the circumstances had been correct. The court concluded that both expert reports suggested that the heavy rainfall had been the main cause of the flood.
96. The court also referred to the investigating authorities’ decision of 25 January 2003 to discontinue criminal proceedings against Mr L., the director of the Water Company, owing to the absence of any constituent elements of a crime in his actions, and the decision of 5 March 2004 to discontinue criminal proceedings against officials of the city of Vladivostok and the Primorskiy Region for lack of evidence of a crime.
97. It further noted that under the relevant legislation waterways like the Pionerskaya river could not be municipally owned, so there had been no obligation on the Vladivostok Administration to assign funds from the local budget for clean-up work on the river. The Vladivostok authorities had requested the Administration of the Primorskiy Region to assign money for the work from the regional budget.
98. The court thus concluded that no fault could be attached to any of the defendants for the damage sustained by the relevant applicants, which had been the result of force majeur. In the court’s opinion that conclusion was corroborated by the fact that following the flood, in the period between 7 and 11 August 2001, the authorities had declared an emergency situation throughout the city of Vladivostok and not only in the flooded area near the Pionerskaya river.
99. On 29 November 2004 the Primorskiy Regional Court (“the Regional Court”) upheld on appeal the judgment delivered in the second applicant’s case. It confirmed that the Vladivostok city authorities had had no obligation to clear the Pionerskaya river as it was not municipal property, and that any clean-up work should have been carried out by the Water Company. The court went on to say that it followed from the two expert reports relied on by the first-instance court that even if the Pionerskaya river channel and floodplain had been cleared it could not be excluded that the residential buildings near the river, including the one in which the second applicant lived, would nevertheless have been flooded, taking into account the exceptional intensity of the rains on the date in question. The court also noted that the defendants had offered welfare aid to the victims of the flood, including the second applicant, within the amount assigned for that purpose, and that her claim regarding pecuniary damage had not been supported by any documentary evidence and was therefore unsubstantiated.
100. On 16 December 2004 and 9 March 2005 the Regional Court also upheld on appeal the judgments given in the first, fifth and sixth applicants’ cases, adhering to the reasoning of the first-instance court.
2. Court decisions in the third and fourth applicants’ case
(a) First round of proceedings
101. On 25 February 2003 the District Court delivered a judgment in the case brought by the third and fourth applicants. It based its findings on expert reports of 15 May and 29 September 2002 and 24 January 2003 produced in the context of the investigation in criminal case no. 916725 and on other materials in that criminal case.
102. The court established that the Pionerskoye reservoir was run by the Water Company and was the property of the regional authorities. It also noted that since 1995 a special-purpose federal programme on protection of the Primorskiy Region from floods had been in progress, and that it was the Primorskiy regional authorities who had requested that programme and controlled the receipt and use of the funds earmarked for that purpose. The court went on to say that the programme had envisaged extensive work to reconstruct and build flood-protection facilities in inhabited areas, including the Pionerskaya river channel, and the construction of a water evacuation channel.
103. The judgment further stated that all three aforementioned expert reports had established that no measures to implement the federal programme in question had been taken. It then described in detail the poor state of the Pionerskaya river channel.
104. The court also referred to the decision of 6 September 1999 in which the Vladivostok Emergency Commission had urged the city authorities to clear the Pionerskaya river channel (see paragraph 16 above), and to a report by a committee of officials from the Vladivostok Administration dated 4 July 2001, which reflected on the poor state of the Pionerskaya river channel and invited the city authorities to have it cleared (see paragraph 22 above). The court noted that the city authorities had not adduced any evidence that any such measures had been taken, or that the authorities had ever complied with their own decisions.
105. The court further noted that the defendants had not adduced any evidence confirming that the Pionerskaya river was regional property and that there was any separation of powers between the regional and municipal authorities concerning the maintenance of the Pionerskaya river, which, in the court’s opinion, had led to the inactivity and shifting of responsibility by officials at various levels. The court stressed that proper, reasonable maintenance and exploitation of the river by the authorities would have helped avoid such drastic consequences.
106. As regards the action taken by the Water Company, the court found it established that the third and fourth applicants’ flat had remained intact until the large-scale evacuation of water by the Water Company on 7 August 2001, following which the flat had been instantly flooded. The court concluded that on the day in question the Water Company had evacuated a large quantity of water which had overflowed the river banks and flooded the residential area. The court rejected an argument of the Water Company’s representative that if the water had not been evacuated the reservoir would have burst its banks, which might have caused more serious damage. The court noted in this connection that in view of the weather conditions the Water Company should have evacuated water in smaller quantities over a longer period of time.
107. The court thus attributed responsibility for the events of 7 August 2001 to all three defendants, stating that they should have foreseen the adverse consequences and prevented them, but failed to do so. It stated that the defendants’ fault in the damage caused by the flooding of residential buildings situated in the vicinity of the Pionerskoye reservoir was established by the expert reports of 29 September 2002 and 24 January 2003.
108. As regards the third and fourth applicants’ claims, the court established, on the basis of the available evidence, that the fourth applicant was the owner of the damaged flat, where she was living with her husband, her son and daughter-in-law (the third applicant) and a grandchild. The court further examined an evaluation report drawn up in the fourth applicant’s presence by a competent State authority (see paragraph 81 above). The court noted that the report was signed by the fourth applicant, who had never disputed the amount of the damage indicated therein. Moreover, she confirmed to the court that as a civil claimant in the criminal proceedings instituted in connection with the incident of 7 August 2001, she had claimed the same amount. The court therefore granted the fourth applicant’s claim for pecuniary damage in the amount reflected in the evaluation report and found the remainder of that claim, as well as the third applicant’s claim for pecuniary damage, unsubstantiated, given in particular the fact that the third applicant lived in the fourth applicant’s flat, and all the damaged possessions in the flat had already been listed and the resulting damage assessed in the aforementioned evaluation report.
109. On 20 April 2004 the Regional Court quashed the first-instance judgment and remitted the case for fresh examination. It noted, in particular, that in stating that the Administration of the Primorskiy Region had funds at its disposal in the context of the federal programme to protect the region from floods, the first-instance court had not checked whether any funds from the federal budget had ever been allocated to the Primorskiy regional authorities and, if so, how they had been used. Therefore, in the Regional Court’s opinion the lower court’s finding concerning the regional authorities’ failure to have work carried out in the Pionerskaya river had not been based on the materials of the case.
110. The appellate court also noted that the fact that the Water Company was regionally owned, in itself, could not be regarded as engaging the responsibility of the Administration of the Primorskiy Region, as the Water Company was a legal entity, and the responsibility of an owner of an entity such as the Water Company could be limited by relevant civil law provisions or that entity’s constituent documents. The Regional Court further stated that in the first-instance judgment no distinction had been made between the consequences of the exceptionally heavy rain on 7 August 2001 and those of the authorities’ alleged failure to take measures to prevent flooding.
(b) Second round of proceedings
111. By a judgment of 6 December 2004 the District Court dismissed the third and fourth applicants’ claims in their entirety as unsubstantiated. The judgment was based essentially on the same reasoning as the judgments given in the cases brought by the first, second, fifth and sixth applicants.
112. On 25 January 2005 the Regional Court upheld the judgment of 6 December 2004 on appeal. It stated that when rejecting the third and fourth applicants’ claims, the first-instance court concluded that the flood of 7 August 2001 had been caused by a natural disaster whose extent could not have been foreseen by the defendants or avoided as a result of any purposeful action on their part.
113. The Regional Court also noted that the first-instance court had duly examined and rightly dismissed the claimants’ arguments to the effect that the defendants should be held liable for the destructive consequences of the evacuation of water from the reservoir. The appellate court referred to the expert report of 24 January 2003, which stated that the actions of the Water Company on 7 August 2001 had been correct and explained the flood on that date by the presence downstream of the Pionerskoye reservoir of unauthorised constructions built in breach of the city of Vladivostok’s general development plan, and the presence of debris and constructions in the floodplain of the Pionerskaya river.
114. The Regional Court further noted that the expert report of 29 September 2002 stated that the cause of the flood had been the fact that the river channel was narrowed by constructions and overgrown with vegetation, and that the water evacuation strategy used by the Pionerskoye reservoir on the date in question had been optimal.
115. The court also quoted the expert report of 15 May 2002 (see paragraph 70 above), which had established that the vegetation obstructing the river channel had helped to reduce the force of the wave following the evacuation of water from the reservoir, and that if the water had been evacuated “in accordance with the relevant instruction”, the area would have been flooded regardless, but the level of water would have been 1.82 times lower. The report also noted that the Water Company had not taken measures to alert the population with a view to minimising the damage caused by the flood.
116. The Regional Court then concluded that all three expert reports singled out the exceptionally heavy rain as the main reason for the flood on 7 August 2001, and that they considered it likely that flooding would have occurred irrespective of the evacuation of water by the Water Company.
117. The appellate court accordingly found that the District Court had correctly concluded, on the basis of the available materials, that in view of the exceptionally heavy rainfall, the Pionerskaya river would have overflowed its banks irrespective of the state of the river channel. It also noted that since it was impossible in the circumstances of the case to draw a distinction between the consequences of the flooding due to the weather conditions and those due to the poor state of the river channel, there was insufficient evidence to attach responsibility for the events of 7 August 2001 to the defendants.
II. RELEVANT DOMESTIC LAW
A. Russian Civil Code
118. Article 1064 provides for damage caused to the property of an individual or of a legal entity to be compensated for in full by the person responsible for the damage. The latter may be released from the obligation to make compensation if he or she can prove that the damage was not caused through his or her fault; however, the law may provide for compensation in respect of damage even in the absence of fault on the part of the person who caused it. Damage inflicted by lawful actions must be compensated for in the cases prescribed by law.
119. Article 1069 stipulates that a State agency or a State official will be liable towards a citizen for damage caused by their unlawful actions or failure to act. Compensation for such damage is awarded at the expense of the federal or regional treasury.
120. Articles 151 and 1099-1101 provide for compensation for non-pecuniary damage. Article 1099 states, in particular, that compensation shall be made for non-pecuniary damage irrespective of any award for pecuniary damage.
B. Russian Water Code of 1995
121. The Russian Water Code, as in force at the relevant time, provided in its Article 37 that bodies of water located entirely within the territory of a particular region of Russia which were not classified as federal property could be the property of that regi

A chi rivolgersi e i costi dell'assistenza

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto. Per tutelarsi è quindi essenziale farsi assistere da un Professionista (con il quale si consiglia di concordare in anticipo i costi da sostenere, come ormai consentito dalle leggi in vigore).

Se l'espropriato ha già un Professionista di sua fiducia, può comunicagli che sul nostro sito trova strumenti utili per il suo lavoro.
Per capire come funziona la procedura, quando intervenire e i costi da sostenere, si consiglia di consultare la Sezione B.6 - Come tutelarsi e i Costi da sostenere in TRE Passi.

  • La consulenza iniziale, con esame di atti e consigli, è sempre gratuita
    - Per richiederla cliccate qui: Colloquio telefonico gratuito
  • Un'eventuale successiva assistenza, se richiesta, è da concordare
    - Con accordo SCRITTO che garantisce l'espropriato
    - Con pagamento POSTICIPATO (si paga con i soldi che si ottengono dall'Amministrazione)
    - Col criterio: SE NON OTTIENI NON PAGHI

Se l'espropriato è assistito da un Professionista aderente all'Associazione pagherà solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione. Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito. Tutto ciò viene pattuito, a garanzia dell'espropriato, con un contratto scritto. è ammesso solo un rimborso spese da concordare: ad. es. 1.000 euro per il DAP (tutelarsi e opporsi senza contenzioso) o 2.000 euro per il contenzioso. Per maggiori dettagli si veda la pagina 20 del nostro Vademecum gratuito.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è la seguente: 24/07/2024