CASE OF INTERNATIONAL BANK FOR COMMERCE AND DEVELOPMENT AD AND OTHERS v. BULGARIA - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

CASE OF INTERNATIONAL BANK FOR COMMERCE AND DEVELOPMENT AD AND OTHERS v. BULGARIA

Tipologia: Sentenza
Importanza: 2
Articoli: 41,13,35,06,37,P1-1
Numero: 7031/05/2016
Stato: Bulgaria
Data: 2016-06-02 00:00:00
Organo: Sezione Quinta
Testo Originale

Conclusioni: Eccezione preliminare congiunta ai meriti e respinta (Articolo 35-1 – Esaurimento delle vie di ricorso nazionali)
Resto della Violazione inammissibile dell? Articolo 1 del Protocollo N.ro 1 – Protezione della propriet? (Articolo 1 par. 2 di Protocollo N.ro 1 – Controllo dell’uso della propriet?) Violazione dell? Articolo 1 del Protocollo N.ro 1 – Protezione della propriet? (Articolo 1 par. 2 del Protocollo N.ro 1 ? Controllo dell’uso della propriet?) Violazione dell? Articolo 6 – Diritto ad un processo equanime (Articolo 6 – procedimenti Civili Articolo 6-1 – Accesso ad un tribunale per udienza corretta
Processo contraddittorio Violazione dell? Articolo 1 del Protocollo N.ro 1 – Protezione della propriet? (Articolo 1 par. 2 del Protocollo N.ro 1 – Controllo dell’uso della propriet?) Violazione dell? Articolo 13 – Diritto ad una via di ricorso effettiva
Danno patrimoniale – rivendicazione respinta (Articolo 41 – danno Patrimoniale
Soddisfazione equa) danno Non-patrimoniale – rivendicazione respinta (Articolo 41 – danno Non-patrimoniale soddisfazione Equa)

QUINTA SEZIONE

CAUSA BANCA INTERNAZIONALE PER IL COMMERCIO E LO SVILUPPO AD ED ALTRI C. BULGARIA

(Richiesta n. 7031/05)

SENTENZA

STRASBOURG

2 giugno 2016

Richiesta per raccomandazione alla Grande Camera pendente

Questa sentenza diverr? definitivo nelle circostanze esposte fuori in Articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? essere soggetto a revisione editoriale.

INDICE
PROCEDURA 1
I FATTI 3
IO. LE CIRCOSTANZE DI LA CAUSA 3
A. gli azionisti di La banca e gestione 3
B. Le assemblee generale degli azionisti della banca 24 e 27 giugno 2004 3
C. Il Sofia le decisioni di Corte Urbana di registrare le decisioni adottate alle due assemblee generale di azionisti 5
D. I procedimenti penali contro il Sig. Bonev, il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov 6
1. I procedimenti contro il Sig. Bonev, il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov 6
2. I procedimenti contro il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov 7
E. I contratti di manutenzione fra la banca ed il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. Radev ed il loro tentativo di prendere su ufficio 8
F. I procedimenti di fronte alle autorit? che perseguono 8
G. Il trasferimento di quota 10
H. Le richieste legali contro il Sofia le decisioni di registrazione di Corte Urbana 11
1. Le richieste per revisione 11
2. Le rivendicazioni sotto sezione 74 del Commercio Atto 1991 11
IO. Misure prese col BNB in relazione alla banca 12
J. serpeggiamento-su il quale La banca ? 15
K. Il congelamento dei conti bancari dei Sig. Panev ed i Sig. Ivanov 16
II. DIRITTO NAZIONALE ATTINENTE 17
A. Il registro di societ? e richieste legali contro entrate in s? e contro decisioni dell’assemblea generale degli azionisti di una societ? 17
B. Powers delle autorit? che perseguono sotto sezione 119(1)(6) dell’Atto 1994 Magistratura 17
C. i poteri di Il BNB in relazione a banche commerciali e gli articoli l’insolvenza di banca governante 17
D. Freezing dei beni di direttori di banche insolventi 19
LA LEGGE 19
IO. PUNTI PROCEDURALI E PRELIMINARI 19
II. SOSTENENDO LAMENTARSI IN FAVORE DI LA BANCA 20
III. LE AUTORIT? CHE PERSEGUONO DECISIONI DI ‘ RIGUARDO ALLA GESTIONE DI LA BANCA 21
Articolo 1 di Protocollo N.ro 1 (protezione di propriet?) 21
Articolo 6 ? 1 della Convenzione (diritto ad un’udienza corretta) 21
Articolo 13 della Convenzione (diritto ad una via di ricorso effettiva) 21
A. Le parti le osservazioni di ‘ 22
B. la valutazione di La Corte 22
IV. LA REVOCA DELLA LICENZA DI LA BANCA 23
A. Le parti le osservazioni di ‘ 23
B. la valutazione di La Corte 24
C. I PROCEDIMENTI NEI QUALI LA BANCA FU DICHIARATA INSOLVENTE 25
A. Le parti le osservazioni di ‘ 25
B. la valutazione di La Corte 25
VI. IL CONGELAMENTO DEI CONTI BANCARI DEI SIG. PANEV ED I SIG. IVANOV 27
A. Le parti le osservazioni di ‘ 27
B. la valutazione di La Corte 27
VII. I PROCEDIMENTI PENALI 29
A. Le parti le osservazioni di ‘ 29
B. la valutazione di La Corte 29
VIII. IL VIAGGIO PROIBISCE 31
A. Le parti le osservazioni di ‘ 31
B. la valutazione di La Corte 32
IX. Altre Violazioni Allegato Di La Convenzione E Protocollo N.ro 1 32
La Richiesta di X. Di Articolo 41 Di La Convenzione 34
A. danno Patrimoniale 34
B. danno Non-patrimoniale 36
Costi di C. e spese 37
Interesse di mora di D. 38
APPENDICE 41

Nella causa di Banca Internazionale per Commercio e Sviluppo Ad ed Altri c. la Bulgaria,
La Corte europea di Diritti umani (quinta Sezione), riunendosi che come una Camera, compose di:
Angelika Nu?berger, Presidente
Khanlar Hajiyev,
Erik M?se,
Yonko Grozev,
S?ofra O’Leary,
Carlo Ranzoni,
Mrti? ?Mits, giudici
e Claudia Westerdiek, Sezione Cancelliere
Avendo deliberato in privato 26 aprile 2016,
Consegna la sentenza seguente sulla quale fu adottata quel la data:
PROCEDURA
1. La causa nacque da in una richiesta (n. 7031/05) contro la Repubblica della Bulgaria depositata con la Corte sotto Articolo 34 della Convenzione per la Protezione di Diritti umani e le Libert? Fondamentali (?la Convenzione?) 17 febbraio 2005.
2. La richiesta era nel primo posto depositato in favore di OMISSIS (?la banca?), una societ? fond? nel 1991 quel aveva la sua sede legale in Sofia, Bulgaria. In 28 maggio 2005 la Banca Nazionale bulgara (?il BNB?) mise la banca sotto amministrazione obbligatoria, e 14 giugno 2005 revoc? la sua licenza (veda divide in paragrafi 64 e 67 sotto). 29 giugno 2005 il Sofia Corte Urbana dichiar? la banca insolvente e fabbric? un ordine per s? per essere suonato su. 17 agosto 2007 la stessa corte chiuse i procedimenti serpeggiamento-in aumento in riguardo della banca e lo colp? del registro di societ? (veda paragrafo 72 sotto). La richiesta fu introdotta sul conto della banca coi richiedenti rimanenti.
3. Il primo di quelli richiedenti, OMISSIS ? un cittadino bulgaro e svizzero nato nel 1960 e vivendo in Sofia. Lui era un azionista nella banca (veda paragrafo 11 sotto).
4. Il secondo e terzi di quelli richiedenti, OMISSIS sono cittadini bulgari nati rispettivamente nel 1963 e 1937 e vivendo rispettivamente in Sofia e Varna. Loro dissero che 24 e 27 giugno 2004 loro erano stati nominati come membri dell’asse esecutivo della banca (veda divide in paragrafi 16 e 17 sotto).
5. Il quarto di quelli richiedenti, OMISSIS ? un cittadino bulgaro nato nel 1961 e vivendo in Sofia. Lui disse che 24 e 27 giugno 2004 lui era stato nominato come direttore esecutivo della banca e presidente del suo asse esecutivo (veda divide in paragrafi 16 e 17 sotto).
6. La richiesta fu depositata inizialmente anche in favore di venti societ? che erano similmente azionisti nella banca (veda paragrafo 11 sotto):
OMISSIS
In una lettera di 16 novembre 2005 quelle societ? dissero che loro desiderarono ritirare le loro azioni di reclamo perch? loro avevano trasferito tutte le loro quote nella banca al Sig. Bonev (veda paragrafo 51 sotto), e perch? l’insuccesso di OMISSIS per pagare per quelle quote era divenuto un problema interno fra loro seguendo il mettere della banca in liquidazione insolvente.
7. I richiedenti furono rappresentati con OMISSIS, avvocati che praticano in Sofia. Il Governo bulgaro (?il Governo?) fu rappresentato col loro Agente, il Sig.ra M. Dimova, del Ministero della Giustizia.
8. I richiedenti addussero, in particolare, che (un) le autorit? che perseguono avevano interferito illegalmente con la gestione della banca; (b) la revoca della licenza della banca del BNB era stata illegale; (il c) i procedimenti nei quali la banca era stata dichiarata insolvente non erano stati equi; e (d) il congelamento di OMISSIS conti bancari personali erano stati sproporzionati e non soggetto a revisione.
9. 25 settembre 2012 la Corte decise di dare l’avviso Statale della richiesta.
10. Il Governo svizzero, stato stato informato del loro diritto per intervenire nella causa in prospettiva di OMISSIS la nazionalit? svizzera (l’Articolo 36 ? 1 della Convenzione e Decide 44 ? 1 degli Articoli di Corte), detto, in una lettera di 2 ottobre 2012, che loro non desiderarono giovarsi a di quel l’opportunit?.
I FATTI
IO. LE CIRCOSTANZE DI LA CAUSA
A. gli azionisti di La banca e gestione
11. La banca fu fondata ed entr? nel registro di societ? nel 1991. Secondo i documenti del BNB, i suoi azionisti 31 marzo 2004 erano il secondo richiedente, OMISSIS che sostenne 4.98% delle quote; suo fratello, il Sig. P.E.B. che anche sostenne 4.98% delle quote; le venti societ? elencarono in paragrafo 6 sopra ognuno di che sostenne fra 4.98% e 2.81% delle quote; un Sig. B.P. che sostenne 0.19% delle quote; ed un Sig. P.B. che sostenne 1.20% delle quote (per un pieno guasto, veda l’Appendice).
12. Al tempo di materiale la banca aveva un sistema di gestione doppio, mentre consistendo di un asse esecutivo ed un consiglio di sorveglianza. Il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov erano membri dell’asse esecutivo fra il 2003 e 5 aprile 2004 di 30 maggio. In maggio e giugno 2004 Sig. B.P. (veda paragrafo 11 sopra) era membro dell’asse esecutivo della banca ed uno dei suoi direttori esecutivi.
B. Le assemblee generale degli azionisti della banca 24 e 27 giugno 2004
13. Nelle prime 2004 tensioni sorse fra gli azionisti della banca e fra alcune degli azionisti e la gestione della banca. Sul 2004 Sig. Bonev di 18 marzo e Sapori, le Fragranze e Chemicals (FFCH) Ltd, mentre agendo in veste loro come azionisti che avevano sostenuto pi? di cinque per cento delle quote della banca per pi? di tre mesi, chiese all’asse esecutivo di chiamare un’assemblea generale di azionisti con una prospettiva ad adottando emendamenti agli articoli della banca dell’associazione, riducendo il numero di membri del dirigente d’azienda della banca ed assi direttivi, e sostituendo alcuni degli assi i membri di ‘. Lo stesso giorno che l’asse esecutivo ? stato d’accordo a chiamare tale riunione, ma 23 marzo 2004 il consiglio di sorveglianza accanton? la sua decisione e chiam? un’assemblea generale di azionisti con un ordine diverso di affari, essere sostenuto 24 giugno 2004.
14. Quindi il Sig. Bonev, Scheda Operazione Ripara Ltd, Sapori, le Fragranze e Chemicals (FFCH) Ltd, Geneltech Ltd Generale Cibi Int’l Corp, Finanza Industriale Int’l Corp, Megatours-una Dimensione Nuova in Viaggiare-Inc, Petrofinance Ltd e V.V.V. Partecipazione azionaria Corp, mentre agendo in veste loro come azionisti che avevano sostenuto pi? di cinque per cento delle quote della banca per pi? di tre mesi, fatto domanda alla Sofia Citt? Corte per un ordine che aggiunge i punti che loro hanno desiderato avere incluso sull’ordine dell’assemblea generale di affari. In 14 maggio 2004 il presidente dell’asse esecutivo della banca ed uno dei suoi direttori esecutivi obiett? alla richiesta, mentre dicendo che secondo il registro dei soci della banca, le persone che avevano fatto la richiesta non sostennero abbastanza quote per essere concesso per fare uno, e che le societ? che avevano fatto la richiesta non avevano prodotto credenziali corrette. 8 giugno 2004 il Sofia che Corte Urbana ha fabbricato un ordine nei termini chiesti coi Sig. Bonev e le societ?, mentre not? che loro avevano prov? che loro contenevano il numero richiesto di quote da pi? di tre mesi per dichiarazioni autenticate.
15. Separatamente, i Sig. Bonev e Sapori, le Fragranze e Chemicals (FFCH) Ltd, mentre agendo di nuovo in veste loro come azionisti che avevano sostenuto pi? di cinque per cento delle quote della banca per pi? di tre mesi, chiese alla Sofia Citt? Corte di autorizzare che loro chiamare un’assemblea generale separata di azionisti, con l’ordine di affari che loro hanno desiderato avere. Stabilire la loro veste come azionisti, loro inclusero con la loro richiesta che garanzie di quota provvisorie hanno emesso nel 2003. In 17 maggio 2004 il Sofia Corte Urbana sostenne la richiesta. In 20 e 26 maggio 2004 il presidente dell’asse esecutivo della banca ed uno dei suoi direttori esecutivi, il Sig. B.P., chiese alla corte di variare il suo ordine, mentre dibattendo che le garanzie di quota provvisorie non erano state registrate nel registro dei soci della banca, e che i documenti inclusero coi richiedenti la richiesta di ‘ non era stata emessa con persone autorizz? ad agire sul conto della banca. In 20 e 28 maggio 2004 la corte rifiut? di variare il suo ordine, mentre sostenendo che con legge che non era possibile.
16. Sul 2004 mandatari di 24 giugno che rappresentano le venti societ? elencati in paragrafo 6 sopra si present? ai locali della banca con una prospettiva a prendendo parte nell’assemblea generale di azionisti. Il Sig. P.E.B, il Sig. B.P. ed il Sig. P.B. che fra loro 6.37% delle quote della banca sostennero, fu rappresentato anche. Il perpetrazione di votazione affidato con l’asse esecutivo della banca per controllare gli azionisti credenziali di ‘ rifiutate di accettare la quota provvisoria garantisce per che le venti societ? chiesero di stabilire la loro veste come azionisti. Concludendo che solamente 6.37% delle quote furono rappresentati debitamente, il perpetrazione decise di aggiornare la seduta per un’altra data. Una controversia consegu?, e le venti societ? mandatari di ‘ sostenuti un’assemblea generale parallela nella scala della banca stanno costruendo. Loro risolsero correggere gli articoli della banca dell’associazione, riduca il numero di membri dei suoi assi esecutivi e direttivi da cinque a tre, rimuova quattro membri del consiglio di sorveglianza e quattro membri dell’asse esecutivo, incluso il Sig. B.P., e nomina due membri nuovi del consiglio di sorveglianza e tre membri nuovi dell’asse esecutivo che doveva essere anche direttori esecutivi: i richiedenti il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. Radev.
17. 27 giugno 2004 Sig. Bonev e le venti societ? che i mandatari di ‘ hanno tentato di sostenere un’altra assemblea generale di azionisti al Sofia l’albergo di Hilton, come autorizzato con la Sofia Citt? Corte (veda paragrafo 15 sopra). Il Sig. P.E.B, il Sig. B.P. ed il Sig. P.B. fu rappresentato anche. La polizia si present?, mentre tentando di prendere le garanzie di quota provvisorie che il Sig. Bonev e le venti societ? i mandatari di ‘ furono supposti per usare per stabilire la loro veste come azionisti, ma non poteva trovarli apparentemente. La polizia stava agendo su un ordine emesso con le autorit? che perseguono in collegamento con procedimenti penali riguardo alla genuinit? di quelle garanzie che loro avevano aperto facendo seguito ad azioni di reclamo del Sig. B.P. (veda paragrafo 22 sotto). In prospettiva dell’insuccesso dei mandatari per produrre garanzie di quota valide, il perpetrazione di votazione affidato con l’asse esecutivo della banca per controllare gli azionisti credenziali di ‘ trovate che solamente 6.37% delle quote furono rappresentati debitamente e decisero di aggiornare la seduta per un’altra data. Comunque, il Sig. Bonev e le venti societ? i mandatari di ‘ sostennero un’assemblea generale parallela in una stanza adiacente, ed adott? le stesse decisioni come gli uni adottati 24 giugno 2004.
C. Il Sofia le decisioni di Corte Urbana di registrare le decisioni adottate alle due assemblee generale di azionisti
18. 16 agosto 2004 la Sofia Citt? Corte, mentre riunendosi in privato, decise di digitare i cambi risolti su all’assemblea generale 24 giugno 2004 (veda paragrafo 16 sopra) nel registro di societ?. La corte fond? che i cambi nella gestione della banca e l’emendamento dei suoi articoli dell’associazione erano stati eseguiti debitamente. Registr? l’emendamento agli articoli della banca dell’associazione e la riduzione del numero di membri dei suoi assi esecutivi e direttivi da cinque a tre. La corte colp? anche del registro quattro membri del consiglio di sorveglianza e quattro membri dell’asse esecutivo, incluso il Sig. B.P., e due membri nuovi registrati del consiglio di sorveglianza e tre membri nuovi dell’asse esecutivo che doveva anche essere direttori esecutivi: i richiedenti il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. Radev. Infine, la corte registr? il Sig. Panev come presidente dell’asse esecutivo. La corte specific? che la sua decisione sarebbe stata entrata nel registro di societ? e sarebbe pubblicata, e che non era soggetto a ricorso.
19. La decisione della corte fu entrata nel registro di societ? il pomeriggio del giorno seguente, 17 agosto 2004. Di mattina un notaio spedito al registro di societ? col Sig. B.P. certific? che la decisione non era stata entrata ancora nel registro. Lo stesso giorno la corte emise un certificato che riflette i cambi nella registrazione della banca.
20. 24 agosto 2004 la Sofia Citt? Corte, mentre riunendosi in privato, decise di digitare i cambi ed emendamenti risolti su all’assemblea generale 27 giugno 2004 (veda paragrafo 17 sopra) nel registro di societ?. La corte fond? che i cambi nella gestione della banca e l’emendamento dei suoi articoli dell’associazione erano stati resi debitamente. I cambi registrati con la corte erano identici agli uni registrati con la sua decisione di 16 agosto 2008 (veda paragrafo 18 sopra).
21. Successivamente, il Sig. B.P. ed il Sig. P.B. revisione chiesta di quelle due decisioni e port? rivendicazioni per l’annullamento delle decisioni di azionista cui la registrazione loro ordinarono (veda divide in paragrafi 52-58 sotto).
D. I procedimenti penali contro il Sig. Bonev, il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov
1. I procedimenti contro il Sig. Bonev, il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov
22. Sul 2004 Sig. B.P di 19 maggio. scritto alla polizia ed all’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore, adducendo che la quota provvisoria garantisce su che i Sig. Bonev e Sapori, le Fragranze e Chemicals (FFCH) Ltd si era appellato ottenere l’ordine della corte di 17 maggio 2004 (veda paragrafo 15 sopra) era falso e non corrispose alle entrate nel registro dei soci della banca. Lui indic? che le garanzie erano state firmate col Sig. Panev ed il Sig. Ivanov, e chiese alle autorit? di aprire procedimenti penali e controllo se a qualsiasi reati penali erano stati commessi in relazione quel.
23. 4 giugno 2004 la polizia emise un ordine per l’arresto del Sig. Panev per ventiquattro ore. Lui fu arrestato e rilasci? pi? tardi lo stesso giorno. Non sembra che lui ha tentato di chiedere controllo giurisdizionale della sua detenzione.
24. Di giorni seguenti il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov furono accusati col facendo documenti privati e falsi. Il Sig. Bonev era, per la sua parte, accus? con l’usando un documento ufficiale e falso. Le accuse furono corrette pi? tardi: Il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov furono accusati col facendo documenti ufficiali e falsi, ed il Sig. Bonev fu accusato con l’usando di proposito un documento falso.
25. 11 giugno 2004 l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore, notando che il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov avevano estensivamente nei quattro travelled degli anni passati fuori del paese che nella sua prospettiva volle dire che loro potessero cercare di evadere la responsabilit? penale fuggendo all’estero, li proib? dal lasciare il paese. 23 luglio 2004 prese la stessa decisione riguardo al Sig. Bonev.
26. 29 dicembre 2004 l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore rifiut? il Sig. Bonev, le richieste dei Sig. Panev ed i Sig. Ivanov che le proibizioni di viaggio siano tolte. Ragion? che, in prospettiva dello stadio avanzato dei procedimenti di pre-processo, la loro assenza prolungata dal paese provocherebbe ritardi.
27. L’indagine preliminare fu completata nella fine di dicembre 2004 e 11 gennaio 2005 che i tre richiedenti sono stati accusati. Comunque, trovando che l’accusa pat? i vari difetti, 25 gennaio 2005 che la Corte distrettuale di Sofia si ? riferita di nuovo la causa alle autorit? che perseguono.
28. 14 giugno 2005 l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore rifiut? una richiesta col Sig. Bonev per essere concesso per viaggiare a Svizzera per riunioni di affari in luglio, agosto, settembre ed ottobre 2005.
29. 27 giugno 2005 l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore re-present? l’accusa, e 22 luglio 2005 la Corte distrettuale di Sofia espose la causa in gi? per processo 6 dicembre 2005.
30. 11 luglio 2005 la Corte distrettuale di Sofia rifiut? nel frattempo, una richiesta col Sig. Bonev per essere concesso per viaggiare a Svizzera per riunioni di affari. Contenne che non c’era prova che lui aveva un bisogno incalzante di viaggiare l?. 21 settembre e 19 ottobre 2005 la corte permise comunque, al Sig. Bonev di viaggiare all’estero rispettivamente in ottobre e la prima la met? di novembre 2005. 27 ottobre 2005 gli conced? viaggiare a Turchia nella fine di novembre 2005 per un seminario di affari.
31. La Corte distrettuale di Sofia ascolt? la causa il 2005 e 14 marzo di 6 dicembre, 5 giugno e 19 ottobre 2006.
32. All’udienza 6 dicembre 2005, notando che il Sig. Bonev era sembrato debitamente e non aveva tentato di fuggire durante l’indagine, la corte gli conced? viaggiare all’estero durante il periodo sino all’udienza seguente. 17 febbraio 2006 la corte permise al Sig. Bonev di viaggiare a Belgio nel secondo la met? di marzo 2006 per riunioni di affari.
33. In 4 aprile, 26 aprile e 5 maggio 2006 la Corte distrettuale di Sofia tolse rispettivamente le proibizioni di viaggio imposte sul Sig. Bonev, il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov.
34. 19 ottobre 2006 la Corte distrettuale di Sofia assolse il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. Bonev. La sua sentenza non fu piaciuta contro e divenne definitivo 4 novembre 2006.
2. I procedimenti contro il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov
35. Rispettivamente il Sig. Ivanov ed il Sig. Panev furono accusati con reati di falsificazione in collegamento con la loro partecipazione nell’assemblea generale di azionisti della banca 14 e 18 ottobre 2004 24 giugno 2004 (veda paragrafo 16 sopra). 18 gennaio 2005 l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore li proib? dal lasciare il paese. Quattro altre persone furono accusate come bene.
36. Sul 2005 Sig. Panev di 13 aprile, il Sig. Ivanov e loro co-accusato fu accusato. Comunque, trovando che l’accusa pat? i vari difetti, 3 giugno 2005 che la Corte distrettuale di Sofia si ? riferita di nuovo la causa alle autorit? che perseguono.
37. 27 novembre 2005 i re di Ufficio del Sofia Distretto Accusatore presentarono l’accusa. La Corte distrettuale di Sofia ascolt? la causa su quattro date non specificate nel 2005-06.
38. Su una data non specificata nell’autunno di 2005 Sig. Panev ed il Sig. Ivanov la Corte distrettuale di Sofia chiese a togliere le proibizioni di viaggio. In una decisione di 24 novembre 2005 la corte rifiut? la loro richiesta, ma 4 aprile 2006 tolse le proibizioni.
39. 11 luglio 2006 la Corte distrettuale di Sofia assolse i Sig. Panev, i Sig. Ivanov ed i loro quattro co-accusato. 25 luglio 2006 l’accusa piacque ma poi ritir? il suo ricorso, e 18 dicembre 2006 il Sofia Corte Urbana cess? i procedimenti di ricorso.
E. I contratti di manutenzione fra la banca ed il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. Radev ed il loro tentativo di prendere su ufficio
40. Sul 2004 Sig. Panev di 16 agosto, il Sig. Ivanov ed il Sig. Radev entrarono in contratti di manutenzione con la banca, rappresentata con un membro del suo consiglio di sorveglianza. Loro si impegnarono riunirsi sull’asse esecutivo della banca per tre anni che seguono la registrazione delle decisioni dell’assemblea generale di azionisti per nominarli come membri di quel l’asse. In ritorno, ognuno di loro era ricevere un salario mensile di 10,000 levs bulgari (BGN) pi? un oste di altri benefici.
41. Lo stesso giorno che il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov hanno tentato di prendere sui loro doveri, ma la gestione precedente della banca rifiut? di sgombrare i loro uffici e chiam? la polizia, mentre dicendo che loro non erano consapevoli di qualsiasi decisione di rimuoverli. Il prossimo giorno, 17 agosto 2004 che la gestione precedente della banca costretta i richiedenti fuori della banca sta costruendo, con aiuto dalla polizia. Sembra che la polizia stava agendo su ordini dalle autorit? che perseguono (veda paragrafo 42 sotto).
F. I procedimenti di fronte alle autorit? che perseguono
42. 17 agosto 2004 il Sofia l’Ufficio di Accusatore Urbano ordin? la polizia per assistere il Sig. B.P. nell’ostacolare qualsiasi cambi nel quo di status nella gestione della banca ed operazioni, ed avvertire il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. K.Y., un di recente membro registrato del consiglio di sorveglianza della banca, frenarsi da qualsiasi azioni in relazione a quello finch? la questione era stata risolta debitamente con le autorit? competenti. Si appell? su sezione 119(1)(6) dell’Atto 1994 Magistratura (veda paragrafo 77 sotto), e ragionato che il Sofia la decisione di Corte Urbana di 16 agosto 2004 (veda paragrafo 18 sopra) era stato verificando con l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore che il documento steso col notaio pubblico (veda paragrafo 19 sopra) lo fece evidente che che decisione non era stata entrata nel registro di societ? che vollero dire che non faceva infatti esista, che il Sig. B.P. aveva fatto domanda alla Corte Suprema di Cassazione per riaprire i procedimenti ed annullare che decisione (veda paragrafo 52 sotto), e che con tentando di attivare la decisione il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. K.Y. stava interferendo con gli affari normali della banca. L’accusatore fond? che, in prospettiva della possibilit? per loro per sbarazzarsi dei documenti della banca ed i beni e mettere in pericolo gli interessi dei depositanti della banca che hanno generato un vero rischio di danno irreparabile.
43. Il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. K.Y. fece appello al Sofia l’Ufficio di Accusatore Di appello, mentre dibattendo che l’ordine era illegale ed arbitrario. Loro indicarono che il Sofia la decisione di Corte Urbana era valida ed immediatamente esecutivo, che nessun ricorso pos? contro s? alla Corte Suprema di Cassazione, e che le autorit? che perseguono non avevano nessun potere per sospendere la sua esecuzione. La questione se una decisione giudiziale era stata entrata nel registro di societ? sarebbe stabilito sulla base di documenti ufficiali emessa con la corte competente, non di un documento steso con un notaio pubblico fuori della sua competenza. Il certificato emesso con la Sofia Citt? Corte (veda paragrafo 19 sopra) mostr? che la sua decisione aveva infatti stato entrato debitamente nel registro di societ?.
44. 23 agosto 2004 il Sofia l’Ufficio di Accusatore Di appello respinse il ricorso. Not? che il Sofia che l’Ufficio di Accusatore Urbano era stato spronato in azione con informazioni, dato a s? con l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore che il Sofia ? probabile che la decisione di Corte Urbana di fare cambi nella registrazione della banca sarebbe stata basata su documenti falsi. Al tempo quando il Sofia l’Ufficio di Accusatore Urbano aveva emesso il suo ordine, il Sofia che la decisione di Corte Urbana non era stata entrata ancora nel registro di societ?. Procedimenti contro che decisione sia pendente di fronte alla Corte Suprema di Cassazione. Tutti di quel mostr? che finch? l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore aveva completato la sua indagine nella questione o sino alla Corte Suprema di Cassazione sentenza aveva dato, l? continuerebbe ad esistere un rischio di cambi nel quo di status e danno irreparabile alla banca.
45. Il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. K.Y. fece appello all’Ufficio dell’Accusatore di Cassazione Supremo, mentre reiterando i loro argomenti.
46. 7 settembre 2004 l’Ufficio dell’Accusatore di Cassazione Supremo respinse il ricorso. Ragion? che era senza possibilt? di dubbio che le autorit? che perseguono furono affrontate con una decisione giudiziale sotto richiesta e con prova che che decisione era stata ottenuta per l’uso di documenti falsi. Inoltre, la decisione era stata emessa nonostante una decisione che sospende i procedimenti di registrazione e l’esistenza di procedimenti di contenzioso pendenti. Gli appellanti l’argomento di ‘ che la Corte Suprema di Cassazione non aveva nessuna giurisdizione per ascoltare una richiesta legale contro il Sofia la decisione di Corte Urbana era inefficace perch? le autorit? che perseguono non erano competenti per fare dichiarazioni su simile punti. Affrontato con procedimenti giudiziali e pendenti ed un’indagine penale e pendente, loro furono legati per prendere misure per ostacolare cambi nel quo di status di fronte a qualsiasi decisione giudiziale della questione. Gli appellanti che ‘ tenta di cambiare che quo di status fu premesso su diritti acquisiti per una decisione giudiziale basata su documenti falsi. Era necessario per l’ordinamento giudiziario per controllare la legalit? di che decisione e per le autorit? inquirenti per raggruppare prova con una prospettiva a scoprendo la verit?. La banca doveva essere protegguta contro danno che fluisce da reati che gi? erano stati commessi e dal rischio di reati futuri. I requisiti indispensabile di sezione 119(1)(6) dell’Atto 1994 Magistratura (veda paragrafo 77 sotto) era perci? a posto.
47. Il Sig. Panev, il Sig. Ivanov ed il Sig. K.Y. fece appello all’Accusatore Principale, mentre dibattendo che le autorit? che perseguono avevano agito in un patentemente modo illegale ed in eccesso dei loro poteri. Le loro decisioni erano state basate su sentenze false di fatto, e sulla sentenza-non basato su una definitivo condanna-che reati erano stati commessi con loro.
48. 28 settembre 2004 il capo della divisione delittuosa ed economica dell’Ufficio dell’Accusatore di Cassazione Supremo, a chi la causa era stata assegnata, respinse il ricorso. Lui ragion? che le autorit? che perseguono avevano agito legalmente ed all’interno dei loro poteri sotto sezione 119(1)(6) dell’Atto 1994 Magistratura (veda paragrafo 77 sotto). L’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore stava investigando la creazione di documenti falsi con una prospettiva ad ottenendo cambi nella registrazione della banca, ed il Sofia che la decisione di Corte Urbana era stata impugnata di fronte alla Corte Suprema di Cassazione. C’era stato perci? un bisogno di preservare il quo di status con una prospettiva ad assicurando l’operazione normale della banca.
49. Lo stesso giorno, 28 settembre 2004 l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore ordin? la polizia per prendere misure per assicurare ottemperanza col Sofia l’Ufficio di Accusatore Urbano ordine di 17 agosto 2004 (veda paragrafo 42 sopra) e la conservazione del quo di status nella banca. Not? che procedimenti penali erano stati avviati contro membri della gestione di recente nominata della banca in relazione a reati documentari, e che informazioni esisterono che un gruppo di persone aveva tentato di digitare i locali della banca. Il Sig. B.P. ed i richiedenti il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov si erano lamentati alle autorit? che perseguono in relazione a quel. Poich? i procedimenti penali concernerono dichiarazioni di usare documenti falsi per ottenere decisioni giudiziali di fare entrate nel registro di societ?, era appropriato per mantenere il quo di status durante la decisione della causa. Questo gi? era stato ordinato effettivamente, con gli uffici dell’accusatore pi? alto le cui decisioni erano obbligatore per l’Ufficio del Sofia Distretto Accusatore. La decisione non menzion? le disposizioni legali sulle quali fu basato.
50. Di mesi seguenti il Sig. Bonev scrisse un numero di lettere all’Accusatore Principale e tent? di soddisfarlo in persona con una prospettiva ad ottenendo l’annullando o variando degli accusatori sopra le decisioni di ‘, inutilmente. Lui present? anche reclami col Ministro della Giustizia ed il Consiglio Giudiziale e Supremo.
G. Il trasferimento di quota
51. 25 agosto 2004 le venti societ? elencate in paragrafo 6 sopra trasferirono le loro quote al Sig. Bonev con girando le garanzie di quota provvisorie emesse nel 2003. Di conseguenza, lui divenne il proprietario di 93.63% delle quote della banca. Le societ? presentarono che il Sig. Bonev pag? parte delle quote ‘ immediatamente fissa il prezzo di e si impegn? pagare il resto quando il trasferimento sarebbe stato registrato nel registro dei soci della banca. Le societ? presentarono che loro non potessero ottenere il resto del prezzo perch? la gestione precedente della banca che era correndo de facto la banca con virt? degli accusatori le decisioni di ‘ deline? in paragrafi 42-49 sopra, rifiutato di registrare il trasferimento.
H. Le richieste legali contro il Sofia le decisioni di registrazione di Corte Urbana
1. Le richieste per revisione
52. Su una data non specificata in 2004 Sig. B.P. ed il Sig. P.B. revisione chiesta del Sofia le decisioni di Corte Urbana di 16 e 24 agosto 2004 (veda divide in paragrafi 18 e 20 sopra).
53. In due decisioni di 4 febbraio 2005 (.? ? 6 ?04.02.2005.? ?? ??. ?. ? 554/2004.? ?., e.? ? 7 ?04.02.2005.? ?? ??. ?. ? 483/2004.? ?.) un pannello di tre-membro della Corte Suprema di Cassazione rifiut? di esaminare le richieste, partecipazione azionaria che decisioni giudiziali che fanno entrate nel registro di societ? non erano soggetto a revisione. Simile decisioni non determinarono controversie fra contendenti avversario e non goderono res judicata. Il modo corretto di contestare entrate nel registro di societ? ottenuto con criminale vuole dire era con modo di una rivendicazione sotto Articolo del quale 431 ? 2 del Codice di Procedura 1952 Civile che mira ad avere le entrate ha annullato sotto Articolo 498 che Codice (veda paragrafo 76 sotto). Il Sig. B.P. ed il Sig. P.B. fatto appello. In due decisioni di 28 giugno 2005 (.? ?? 28.06.2005.? ?? ??. ?. ? 53/2005.? ?-?, e.? ? 28 ?28.06.2005.? ?? ??. ?. ? 52/2005.? ?-?) un pannello di cinque-membro della Corte Suprema di Cassazione sostenne le direttive del pannello di tre-membro, mentre concordando pienamente con loro.
2. Le rivendicazioni sotto sezione 74 del Commercio Atto 1991
54. Nel frattempo, il Sig. B.P. ed il Sig. P.B. rivendicazioni portate contro la banca sotto sezione 74 del Commercio Atto 1991 (veda paragrafo 76 sotto), chiedendo che alla Sofia Citt? Corte annullare le decisioni delle assemblee generale di azionisti, contenne 24 e 27 giugno 2004 (veda divide in paragrafi 16 e 17 sopra).
55. In due sentenze di 28 febbraio e 7 marzo 2005, il Sofia Corte Urbana conced? le rivendicazioni ed annull? tutte le decisioni adottate con le due riunioni. Fond? che le sedute erano state aggiornate col perpetrazione di votazione per mancanza di quorum e non erano successe, e che le riunioni parallele non erano state valide, principalmente perch? le persone che avevano preso parte in loro non avevano stabilito la loro veste come azionisti sulla base di garanzie di quota provvisorie e valide.
56. Ricorsi seguenti con la banca, rappresent? con la gestione nominata a giugno 2004 (veda divide in paragrafi 16 e 17 sopra) e registr? con la Sofia Citt? Corte ad agosto 2004 (divide in paragrafi 18-20 sopra), 16 e 19 giugno 2006 la Corte d’appello di Sofia annull? rispettivamente quelle sentenze e respinse le rivendicazioni. Fond? che le persone che avevano sostenuto le riunioni parallele avevano infatti rappresent? 93.62% del capitale della banca. I documenti della banca che furono uguali pienamente a quelli del BNB ed un documento emise col Sig. B.P. nella sua veste come direttore esecutivo nel giorno della riunione, mostr? che loro erano state davvero azioniste in s?.
57. Su ricorsi del Sig. B.P. ed il Sig. P.B., in due sentenze di 7 giugno e 3 luglio 2007 (.? ? 111 ?07.06.2007. ?. ? 598/2006?.? ?., e.? ? 113 ?03.07.2007. ?. ? 600/2006?.? ?.) la Corte Suprema di Cassazione annull? le sentenze della Corte d’appello di Sofia ed annull? le decisioni delle due assemblee generale. Contenne che, dove quote nominative che ancora non erano state emesse concernerono, il modo solo di provare che una persona era un azionista concesso per prendere parte in un’assemblea generale era con producendo una garanzia di quota provvisoria e valida. Questo non era accaduto alle due riunioni. Loro erano stati contenuti perci? con persone la cui veste come azionisti non era stata stabilita debitamente, e tutte le decisioni adottarono con loro era illegale.
58. 27 giugno e 18 luglio 2007 la Sofia Citt? Corte, agendo di sua propria istanza (veda paragrafo 76 sotto), e notando che le decisioni delle assemblee generale di 24 e 27 giugno 2004 erano state annullate ultimamente con la Corte Suprema di Cassazione, annull? le entrate nel registro di societ? relativo a quelle decisioni.
IO. Misure prese col BNB in relazione alla banca
59. Fra settembre 2004 ed aprile 2005 i richiedenti chiesero ripetutamente al BNB di esercitare i suoi poteri direttivi e prendere misure per chiarire la situazione della banca. 4 ottobre 2004 che il BNB ha scritto all’Accusatore Principale con una prospettiva a delucidando l’effetto degli accusatori le decisioni di ‘ delineato in paragrafi 42-49 sopra sulla gestione della banca, ma apparentemente non ricevette una replica.
60. 10 febbraio 2005 l’aggiunto-governatore del BNB in accusa di depositare denaro soprintendenza notata che al Sig. Panev ed il Sig. Ivanov che erano stati registrati debitamente come membri dell’asse esecutivo della banca erano stati impedendo di eseguire i loro doveri come un risultato delle decisioni delle autorit? che perseguono (veda divide in paragrafi 42-49 sopra). Quel lo costitu? impossibile l’asse esecutivo della banca funzionare. I tentativi di avvicinarsi all’Accusatore Principale con una prospettiva a risolvendo il problema si ebbe dimostrati infruttiferi. Allo stesso tempo, un controllo delle finanze della banca eseguito a dicembre 2004 mostr?, che la sua busta di credito stava deteriorando quota al mai insuccesso pi? frequente dei suoi debitori per riparare prestiti considerevoli prolungato con la banca, e che la banca non stava eseguendo valutazioni di rischio di credito corrette. Tutti di che seriamente colpito la sua stabilit? e gli interessi dei suoi creditori e depositanti. Era perci? necessario per prendere misure urgenti per risolvere il problema con la gestione della banca. L’aggiunto-governatore del BNB decise di conseguenza di chiamare una riunione del consiglio di sorveglianza della banca 11 febbraio 2005 con una prospettiva a prendendo misure, possibilmente incluso sostituendo i membri dell’asse esecutivo della banca che potrebbe permettere alla banca di essere maneggiata efficacemente. L’ordine specific? che immediatamente era esecutivo e non soggetto a controllo giurisdizionale.
61. Il prossimo giorno, 11 febbraio 2005 il consiglio di sorveglianza della banca contenne una riunione alla quale risolse alleviare il Sig. Ivanov dei suoi doveri come direttore esecutivo della banca e membro del suo asse esecutivo, e nominare un Sig. S.S. nel suo posto. L’asse not? che l’allontanamento del Sig. Ivanov non era a causa di qualsiasi insuccesso da parte sua ma a fattori oltre il controllo della banca. Il prossimo giorno, 18 febbraio 2005 il BNB inform? la banca che diede la sua approvazione regolatore ai cambi nell’asse esecutivo della banca.
62. Sul 2005 Sig. Panev di 18 febbraio ed il Sig. S.S. chiesto alla Sofia Citt? Corte di registrare la decisione del consiglio di sorveglianza. Sul 2005 Sig. B.P di 17 marzo. ed il fratello del Sig. Bonev, il Sig. P.E.B., agendo nella loro veste come azionisti nella banca, chiese alla corte di non procedere con la registrazione durante la conseguenza dei procedimenti in che il Sig. B.P. ed il Sig. P.B. aveva impugnato le decisioni delle assemblee generale di azionisti di 24 e 27 giugno 2004 (veda paragrafo 54 sopra). 21 marzo 2005 la corte sostenne che richiesta seconda, notando che le decisioni dell’assemblea generale sotto richiesta inclusero quell’a nominare il consiglio di sorveglianza cui decisione che la corte si chiedeva ad entrare nel registro di societ?. Questa registrazione sarebbe aggiornata perci? durante la conseguenza dei procedimenti contro le decisioni dell’assemblea generale.
63. Di mesi seguenti il BNB istru? ripetutamente la banca a prendere passi per superare le sue difficolt? finanziarie. In 4 maggio 2005 not? che, contrari ad un articolo legale che proibisce banche dal mettere in mostra pi? di un quartiere di capitale loro a qualsiasi un debitore, la banca aveva, come presto come luglio 2004, steso un grande prestito ad una societ?. Nonostante le istruzioni del BNB per fissare che, la banca aveva pi? tardi, sul contrario, aument? vastamente la sua esposizione a quel la societ?. Fu messo in mostra anche eccessivamente agli altri debitori, ed affront? con un deterioramento serio della sua busta di credito, con insuccessi mai pi? frequenti coi suoi nove debitori principali per riparare i loro prestiti. Quel costrinse la banca ad aumentare il suo prestito che non-compie approvvigiona, ma facendo vuoterebbe cos? il suo capitale ad un livello che richiede revoca della sua licenza. Il BNB chiese perci? a tutte le persone impegnate col correndo la banca per congiungere sforzi di rimediare alla sua situazione, ed immediatamente istru? la banca a portare la sua esposizione in linea coi requisiti legali e raccogliere i suoi prestiti in ritardo da nove societ? e tutti i suoi prestiti da un’altra societ?. Il BNB sbarr? anche la banca dal prendere in termine depositi nuovi, ometta da azionisti, e l’avvert? che inosservanza con quelle istruzioni avrebbe condotto a misure pi? aspre, incluso l’appuntamento di amministratori speciali o revoca della sua licenza.
64. In 28 maggio 2005 l’aggiunto-governatore del BNB in accusa di depositare denaro soprintendenza decise di mettere la banca sotto amministrazione obbligatoria e nominare due amministratori speciali per correrlo per tre mesi. Lei not? che gi? era stato stabilito che la situazione finanziaria della banca aveva deteriorato sostanzialmente e che il suo capitale era sotto l’importo richiesto con legge che mand? a chiamare azione riparatore ed immediata; in particolare, la raccolta di alcuni dei prestiti prolungata con la banca. Nonostante istruzioni a quell’effetto col BNB ed un avvertimento che omissione di atto provocherebbe misure pi? aspre, la gestione della banca non aveva intentato simile causa. Un rapporto con un ispettore nominato col BNB mostr? che la liquidit? della banca stava peggiorando quotidiana. La banca era perci? a rischio dell’insolvenza che i suoi azionisti e gestione non avevano preso passi per distogliere. C’era incertezza in relazione alle persone che corrono la banca: quelli facendo cos? pi? davvero rappresent? nel registro di societ? e non era in legge concesso per agire sul conto della banca, mentre quelli rappresentando nel registro non poteva infatti faccia cos? a causa delle decisioni delle autorit? che perseguono (veda divide in paragrafi 42-49 sopra). Quel gett? dubbio sull’affidabilit? dei rapporti che la banca stava presentando al BNB; c’erano ragioni di credere che la sua situazione finanziaria era peggiore che traspirare da questi rapporti. Allo stesso tempo, la lotta corpo a corpo fra gli azionisti della banca preclusi fuori di assistenza. Tutti che hanno mostrato che gli interessi dei depositanti della banca erano a rischio serio, ed il BNB aveva nessuna alternativa ma metterlo sotto amministrazione e nominare amministratori speciali per correrlo. Il BNB specific? che il suo ordine immediatamente era esecutivo e non soggetto a controllo giurisdizionale.
65. Di giorni seguenti gli amministratori speciali invitarono la gestione della banca ed azionisti a prendere passi per chiarire la situazione della banca. Il Sig. Bonev entr? in accordi con gli altri azionisti-suo fratello, il Sig. B.P. ed il Sig. P.B. -da che cosa loro furono d’accordo a chiarire le controversie fra loro. Il Sig. Bonev tent? anche di trovare societ? che prenderebbero i prestiti che non-compiono prolungate con la banca. Comunque, 8 giugno 2005 che gli amministratori speciali hanno scritto al Sig. Bonev, mentre consigliandolo che i risultati di una revisione che loro avevano ordinato mostrarono che il modo solo di impedire alla banca di scivolare nell’insolvenza era immediatamente vendere i suoi prestiti rischiosi. Gli amministratori seguirono a dire che se il Sig. Bonev fosse serio di ostacolando che dall’accadere, lui aveva comprare prima 5 di sera quelli prestiti il prossimo giorno, 9 giugno 2005. Altrimenti, gli amministratori sarebbero legati per notificare il BNB che la banca era insolvente.
66. 14 giugno 2005 i richiedenti scrissero al governatore del BNB ed aggiunto-governatore, mentre lamentandosi di pressione indebita e condotta impropria da parte degli amministratori speciali, e dicendo che uno di loro stava costringendo il Sig. Bonev a vendere le sue quote nella banca su molti termini di unfavourable.
67. Lo stesso giorno, 14 giugno 2005, il governatore del BNB che si appella su sezione 21(2) e (5) delle Banche Atto 1997 (veda paragrafo 78 sotto), ed agendo su una raccomandazione con l’aggiunto-governatore in accusa di depositare denaro soprintendenza, revoc? la licenza della banca e steso il termine di ufficio dei due amministratori speciali prima nomin? correre la banca (veda paragrafo 64 sopra). Lui not? che un rapporto con quegli amministratori registr? il giorno precedente ed i documenti inclusero con s? tutti di che era stato disegnato su in linea coi requisiti del BNB mostr? che le responsabilit? della banca eccederono i suoi beni con BGN 19,181,000 e che il suo capitale era negativo-il meno BGN 19,184,000. Era cos? chiaro che la banca era insolvente, e che il BNB doveva revocare la sua licenza e ricorso le corti per aprire procedimenti serpeggiamento-in aumento contro s?. Gli amministratori speciali prima nominati per correre la banca erano continuare ad eseguire i loro doveri durante l’appuntamento di liquidatori con la corte. Il governatore specific? che la sua decisione immediatamente era esecutiva e non soggetto a controllo giurisdizionale.
J. serpeggiamento-su il quale La banca ?
68. Seguendo la sua decisione di revocare la licenza della banca, 15 giugno 2005 il BNB petitioned la Sofia Citt? Corte per dichiarare la banca insolvente e lasciarlo senza fiato su. Come richiesto con legge (veda paragrafo 79 sotto), in quelli procedimenti la banca prima fu rappresentata con gli amministratori speciali nominati col BNB (veda divide in paragrafi 64 e 67 sopra e divide in paragrafi 79 sotto).
69. Il Sig. Bonev cerc? permesso di intervenire come una terza parte, mentre citando preoccupazioni che gli amministratori speciali non si sarebbero sforzati di proteggere i migliori interessi della banca. 27 giugno 2005 il Sofia che Corte Urbana ha rifiutato la sua richiesta, mentre sostenendo che l’Atto dell’Insolvenza della Banca 2002 set fuori in una maniera esauriente le persone concederono prendere parte in simile procedimenti (veda paragrafo 79 sotto). Il Sig. Bonev piacque, mentre dibattendo che lui aveva un interesse per prendere parte nei procedimenti nella sua veste come azionista nella banca. In una definitivo decisione di 11 ottobre 2005, la Corte d’appello di Sofia respinse il ricorso. Concord? con la corte pi? bassa, ed aggiunse che il Sig. Bonev non aveva un interesse per prendere parte nei procedimenti perch?, essendo soltanto un azionista nella banca, lui non si pu? sia legato con le corti le decisioni di ‘ in relazione a s?.
70. In una decisione di 29 giugno 2005, la Sofia Citt? Corte accord? il ricorso del BNB, dichiar? la banca insolvente, fabbric? un ordine per s? per essere suonato su, spossess? i suoi corpi decisionali dei loro poteri e la banca del diritto per amministrare la sua propriet?, ed ordin? la vendita dei suoi beni. Appellandosi sulla Corte Suprema della sentenza della Cassazione in questione in Capitale Banca Ad c. la Bulgaria (n. 49429/99, ? 33 24 novembre 2005), la corte contenne che, diversamente da posizione con societ? regolari, il fatto che una banca era insolvente fu determinato conclusivamente col BNB. La costruzione delle disposizioni legali ed applicabili (veda paragrafo 79 sotto) mostr? che la corte di insolvenza non potesse scrutare che la determinazione, e, affront? con una decisione col BNB per revocare la licenza di una banca ed un faccialmente ricorso serpeggiamento-in aumento e valido depositato col BNB, fu legato dichiarare la banca insolvente e fabbricare un ordine per s? per essere suonato su. La decisione non fu piaciuta contro. Immediatamente dopo s? il Fondo dell’Assicurazione del Deposito nomin? liquidatori da fra il ruolo di persone eleggibile notificare come liquidatori tenne col BNB (veda paragrafo 81 sotto).
71. Sul 2007 Banca Cooperativa Centrale di 23 maggio Ad compr? tutti la beni di banca per un lev bulgaro e si impegn? soddisfare le rivendicazioni dei suoi creditori che erano stati accettati coi suoi liquidatori. 2 luglio 2007 la Sofia Citt? Corte approv? l’operazione. Fond? che avrebbe dato luogo ad un tasso pi? alto di rimborso dei debiti della banca che se i suoi beni fossero venduti pezzo a pezzo su un periodo prolungato di tempo.
72. 17 agosto 2007 la Sofia Citt? Corte chiuse i procedimenti serpeggiamento-in aumento in riguardo della banca e lo colp? del registro di societ?.
K. Il congelamento dei conti bancari dei Sig. Panev ed i Sig. Ivanov
73. 24 giugno 2005 il BNB inform? il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov che seguendo la revoca della licenza della banca, tutti i loro conti bancari si erano gelati, come richiesto sotto paragrafo 4(1) dei di transizione e disposizioni finali della Garanzia dei Depositi della Banca Atto 1998 (veda paragrafo 83 sotto). Loro sarebbero sbloccati sei mesi dopo che il BNB aveva fatto domanda per l’apertura di procedura fallimentare contro la banca, a meno che nel frattempo il Sig. Panev ed il Sig. Ivanov erano stati accusati con un reato penale in relazione a che, o a meno che i liquidatori della banca avevano portato una rivendicazione contro loro.
74. Sul 2005 Sig. Ivanov di 16 agosto ed il Sig. Panev protest? contro il congelamento, mentre indic? che come un risultato delle autorit? che perseguono le decisioni di ‘ esposero fuori in paragrafi 42-49 sopra loro non avevano mai in effetto stato in grado prendere sui loro doveri e perci? non incorsero sotto quel la disposizione. 31 agosto 2005 il BNB rispose che non aveva la discrezione per sbloccare i conti.
75. Sul 2006 Sig. Panev di 12 gennaio ed il Sig. Ivanov il BNB chiese a sbloccare i loro conti come il periodo di sei-mese pos? in gi? in paragrafo 4(1) dei di transizione e disposizioni finali della Garanzia dei Depositi della Banca Atto 1998 (veda paragrafo 83 sotto) era scaduto. Trovando che nessuno procedimenti penali o rivendicazioni coi liquidatori della banca erano state portate contro il Sig. Panev o il Sig. Ivanov entro quelli sei mesi, 20 gennaio 2006 il BNB sblocc? i conti.
II. DIRITTO NAZIONALE ATTINENTE
A. Il registro di societ? e richieste legali contro entrate in s? e contro decisioni dell’assemblea generale degli azionisti di una societ?
76. La legge che governa il registro di societ?, richieste legali contro entrate in che registro, e richieste legali contro decisioni dell’assemblea generale degli azionisti di una societ? sono state esposte fuori in Shesti Mai Engineering OOD ed Altri c. la Bulgaria (n. 17854/04, ?? 49-51, 56 e 58 20 settembre 2011).
B. Powers delle autorit? che perseguono sotto sezione 119(1)(6) dell’Atto 1994 Magistratura
77. I poteri delle autorit? che perseguono sotto sezione 119(1)(6) dell’Atto 1994 Magistratura ha esposto fuori in Zl?nsat, spol. s r.o. c. la Bulgaria (n. 57785/00, ?? 38 e 41-43, 15 giugno 2006). Nel 2007 che disposizione fu sostituita con sezione 145(1)(6) dell’Atto 2007 Magistratura che pressocch? ? messo in parole identicamente.
C. i poteri di Il BNB in relazione a banche commerciali e gli articoli l’insolvenza di banca governante
78. Le disposizioni delle Banche Agiscono 1997 governando il BNB direttivo ed esecuzione motorizza in relazione a banche commerciali (in particolare, nominare amministratori speciali e revocare la licenza di una banca), la legge controllo giurisdizionale governante delle decisioni del BNB, e le disposizioni delle Banche Agiscono 1997 e gli altri statuti l’insolvenza di banca governante ? stato esposto fuori in Capitale Banca Ad (cit? sopra, ?? 46-67).
79. A dicembre 2002 le disposizioni delle Banche Agiscono la 1997 insolvenza di banca governante fu sostituito con la Banca Insolvenza Atto 2002. Sezioni 9(2) e 13(1) di che Atto ? quasi identico a sezioni 79(3) e 82 dell’Atto del 1997. Sezione 11(3) dell’Atto del 2002, come originalmente decret?, purch? che in procedimenti nei quali la corte era decidere se accordare il ricorso del BNB per aprire procedura fallimentare contro una banca, la banca sarebbe rappresentata con gli amministratori speciali nominati col BNB. Una sottosezione nuova (4), aggiunse nel 2006, ora prevede che azionisti che al tempo di revocare della licenza della banca sostengono pi? di cinque per cento di quote sue sono concessi per prendere parte nei procedimenti. Comunque, sezione 16(1) in multa prevede che solamente il BNB, gli amministratori speciali nominati con s? e l’accusatore pubblico pu? fare appello contro la decisione della corte di insolvenza sul ricorso serpeggiamento-in aumento contro la banca. In una decisione di 11 gennaio 2016 (.? ? 4 ?11.01.2016.? ?? ?. ?. ? 3343/2015., ?io.? ?.), determinato nella causa di una banca la cui licenza fu revocata col BNB 6 novembre 2014, la Corte Suprema di Cassazione chiese alla Corte Costituzionale di dichiarare sezioni 11(3) e 16(1) incostituzionale e contraria ad Articolo 6 ? 1 della Convenzione nella luce della sentenza di questa Corte in Capitale Banca Ad (cit? sopra, ?? 117-18). 4 febbraio 2016 la Corte Costituzionale ammessa finora la richiesta per esame in come s? concern? la costituzionalit? di quelle sezioni, ma lo gir? finora in gi? in come s? concern? la loro compatibilit? con Articolo 6 ? 1 della Convenzione, sulla base che sotto gli articoli applicabili di procedura la Corte Suprema di Cassazione aveva solamente sostenendo chiedere dichiarazioni sulla costituzionalit? di statuti, non la loro compatibilit? con trattati internazionali (veda.? ?? 4 ?2016.? ?? ?. ?. ? 1/2016.,?). I procedimenti sui meriti ancora sono pendenti.
80. Con sezione 92(5) della Banca Insolvenza Atto 2002, la vendita di massa dei beni di una banca insolvente ad un’altra banca comporta automaticamente la conclusione di tutti i diritti dei suoi azionisti, salvi per il diritto per ricevere qualsiasi il monies pagabile sulla liquidazione se la banca che acquista si ? impegnata fare simile pagamento.
81. L’una piccola differenza fra le Banche Atto 1997 e la Banca Insolvenza che Atto 2002 ? che sotto il precedenti, i liquidatori erano, con sezione 82(8), nomin? direttamente con la corte di insolvenza, mentre sotto il secondi loro sono, con sezione 26, immediatamente nomin? col Fondo dell’Assicurazione del Deposito dopo la dichiarazione dell’insolvenza con la corte di insolvenza. I liquidatori devono ancora essere persone che rappresentano su un ruolo tenute col BNB (sezione 25(1)(12) dell’Atto del 2002).
82. All’inizio di 2007 il resto delle Banche che Atto 1997 ? stato sostituito con gli Istituti di credito Atto 2006. Sezioni 36(6) e 103(3) e (4) di che Atto ? quasi identico a sezione 21(5) dell’Atto del 1997 (veda paragrafo 78 sopra), ma sezione 151(3) prevede che la decisione del BNB di revocare la licenza di una banca ? soggetto a revisione con la Corte amministrativa Suprema. Quando trattando con richieste legali contro la decisione del BNB 6 novembre 2014 revocare la licenza di una banca (veda paragrafo 79 sopra), che corte contenne che i suoi azionisti non avevano sostenendo portare rivendicazioni sotto sezione 151(3) su loro proprio conto (veda.? ? 3725 ?02.04.2015.? ?? ???. ?. ? 3438/2015.? ?-?). In una causa parallela, contenne, che i direttori della banca che avevano pi? primo stati sostituiti con amministratori speciali nominati col BNB, non abbia simile sostenendo uno (veda.? ? 2038 ?25.02.2015?.? ?. ? 1813/2015?.? ?-?). In seguito a quelle decisioni, il Presidente del Consiglio Decaduto e Supremo chiese 9 marzo 2015 che corte per dare una decisione interpretativa su questi punti, dibattendo che le sue direttive erano contrarie a, inter l’alia, Articolo 6 ? 1 della Convenzione ed Articolo 1 di Protocollo N.ro 1. La corte assoluta deliber? sull’ammissibilit? della richiesta (.? ?. ? 4/2015?.,?) 29 marzo 2016.
D. Freezing dei beni di direttori di banche insolventi
83. Con paragrafo 2(1) dei di transizione e disposizioni finali della Protezione Statale di Depositi e Conti in Banche Commerciali la Cui Insolvenza ? Stata chiesta col BNB Atto 1996, quando petitioning le corti per dichiarare una banca insolvente, il BNB doveva gelare i beni dei membri della sua gestione. Nel 1998 che disposizione fu sostituita col paragrafo 4(1 similmente messo in parole) dei di transizione e disposizioni finali della Garanzia dei Depositi della Banca Atto 1998 che purch? che quando chiedendo l’apertura di procedura fallimentare contro una banca il governatore del BNB doveva chiedere alle autorit? inquirenti di controllare se membri del dirigente d’azienda della banca ed assi direttivi avevano commesso reati, e gela i loro conti bancari e patrimonio immobiliare. Con paragrafo 4(3), questi erano essere sbloccati pi? tardi, a meno che entro sei mesi dopo che il BNB aveva depositato il ricorso serpeggiamento-in aumento l’inquirente o perseguendo autorit? l’informato che loro avevano aperto procedimenti penali in collegamento con l’insolvenza, o i liquidatori della banca l’informarono che loro avevano portato una rivendicazione contro gli assi i membri di ‘.
84. Bench? le corti non abbiano trattato direttamente con la questione se le decisioni del BNB in questo riguardo sono assoggettabili a controllo giurisdizionale, loro sembrano presumere cos? (veda.? ? 8834 ?06.10.2003.? ?? ???. ?. ? 7953/2003.? ?-?, e.? ? 1743 ?23.06.2015.? ?? ?. ??. ?. ? 1588/2015.,?). Non ci sono cause riportate sotto i 1996 o i 2002 Atti nei quali ? stato accantonato tale congelamento.
LA LEGGE
IO. PUNTI PROCEDURALI E PRELIMINARI
85. 16 novembre 2005 le venti societ? elencarono in paragrafo 6 sopra determinato che loro desiderarono ritirare le loro azioni di reclamo perch? loro avevano trasferito tutte le loro quote nella banca al secondo richiedente, il Sig. Bonev (veda divide in paragrafi 6 e 51 sopra). Queste societ? che intendono pi? di intraprendere la loro richiesta possono essere considerate di conseguenza (l’Articolo 37 ? 1 (un) della Convenzione). Siccome i problemi sollevarono con loro fu sollevato anche coi richiedenti rimanenti, riguardo per diritti umani all’interno del significato di Articolo 37 ? 1 in multa, non costringa la Corte a continuare esaminare finora la richiesta in come s? concerne queste societ? (veda Shesti Mai Engineering OOD ed Altri, citato sopra, ? 62). Questa parte della richiesta ? essere colpita perci? del ruolo di cause.
86. Il Governo present? che, in finora come s? era stato depositato in favore della banca, la richiesta doveva essere colpita del ruolo della Corte di cause perch? la banca, stato stato colpito del registro di societ? dopo la conclusione dei procedimenti serpeggiamento-in aumento (veda paragrafo 72 sopra), pi? esist? e non poteva intraprenderlo.
87. I richiedenti risposero che le azioni di reclamo resero in favore della banca concern? la revoca della sua licenza e la sua liquidazione che consegue che avevano condotto infine al suo colpendo del registro di societ? e la sua scomparsa come un soggetto giuridico. Questa situazione era precisamente la stessa come che in Capitale Banca Ad (cit? sopra), e non c’era nessuna ragione di giungere ad una conclusione diversa in relazione a s?.
88. La Corte fu affrontata con, ed osservazioni respinte, quasi identiche in Capitale Banca Ad (cit? sopra, ?? 74-80), OAO il kompaniya di Neftyanaya Yukos c. la Russia ((il dec.), n. 14902/04, ?? 439-44 29 gennaio 2009), S?zer ed Eksen Holding Un..? c. la Turchia (n. 6334/05, ?? 80 e 92, 23 ottobre 2012) e S.C. ?Il de di Asul Aur-Aranyaszok? S.R.L. e Fodor Barabas c. la Romania (n. 35720/06, ?? 34 e 39, 3 marzo 2015). Non vede nessuna ragione di fare altrimenti in questa causa.
II. SOSTENENDO LAMENTARSI IN FAVORE DI LA BANCA
89. La richiesta fu depositata in favore della banca con azionisti e con persone nominate pi? tardi alla sua gestione in decisioni dell’assemblea generale dei suoi azionisti annullate con le corti (veda divide in paragrafi 3-5, 11, 16 17 e 54-58 sopra), poco prima del BNB amministratori speciali nominarono rappresentare e maneggiare la banca invece dei suoi corpi a turno che erano sostitu? con liquidatori nominati col Fondo dell’Assicurazione del Deposito dopo che il Sofia Corte Urbana dichiar? la banca insolvente (veda divide in paragrafi 1, 64 e 70 sopra).
90. In Capitale Banca Ad (cit? sopra) la Corte fu affrontata similmente con azioni di reclamo sollevate in favore di una banca messa in amministrazione obbligatoria, e poi l’insolvenza, coi suoi azionisti e direttori precedenti. Nella sua decisione di ammissibilit? in che causa (veda Capitale Banca Ad c. la Bulgaria (il dec.), n. 49429/99, 9 settembre 2004), contenne che in tanto quanto le azioni di reclamo riferite alla catena di eventi che conducono all’appuntamento di amministratori speciali e liquidatori ed al loro ruolo nei procedimenti nel quale la banca fu dichiarata insolvente, i suoi azionisti e gestione precedente furono concesse insolitamente per lamentarsi sul suo conto, (veda anche Credito e Banca Industriale c. la Repubblica ceca (n. 29010/95, ?? 46-52 ECHR 2003 XI (gli estratti)).
91. La causa presente ? quasi identica. Le azioni di reclamo resero in favore della preoccupazione di banca l’interferenza delle autorit? che perseguono con la sua gestione, la revoca della sua licenza ed il fatto che nei procedimenti nei quali fu dichiarato insolvente s? fu rappresentato solamente con gli amministratori speciali nominati col BNB (veda divide in paragrafi 93, 101 e 109 sotto). Il Sig. Bonev che seguendo il trasferimento di quota 25 agosto 2004 sembra avere sostenuto 93.63% delle quote della banca (veda divide in paragrafi 6, 11 e 51 sopra), ? concesso perci? per lamentarsi sul suo conto in relazione a queste questioni.
92. In prospettiva di questa conclusione, la Corte non deve decidere se il Sig. Ivanov, il Sig. Radev ed il Sig. Panev il cui appuntamento alla gestione della banca fu annullato pi? tardi con le corti (veda divide in paragrafi 57 e 58 sopra), fu concesso similmente per lamentarsi sul suo conto.
III. LE AUTORIT? CHE PERSEGUONO DECISIONI DI ‘ RIGUARDO ALLA GESTIONE DI LA BANCA
93. Un’azione di reclamo fu resa in favore della banca che le autorit? che perseguono avevano ostacolato le persone nomin? alla sua gestione a giugno 2004 dal prendere sui loro doveri, coi risultati che il Sofia le decisioni di Corte Urbana di registrare le decisioni dell’assemblea generale dei suoi azionisti per nominare quelle persone non furono attivate e che la situazione finanziaria della banca era irrecuperabilmente prevenuta. Si fu lamentato inoltre in favore della banca che non aveva avuto una via di ricorso nazionale ed effettiva in quel il riguardo. Le azioni di reclamo furono rese sotto Articolo 1 di Protocollo N.ro 1 ed Articoli 6 ? 1 e 13 della Convenzione che prevede in finora come attinente:
Articolo 1 di Protocollo N.ro 1 (protezione di propriet?)
?Ogni naturale o legale persona ? concessa al godimento tranquillo delle sue propriet?. Nessuno sar? privato delle sue propriet? eccetto nell’interesse pubblico e soggetto alle condizioni previste per con legge e coi principi generali di diritto internazionale.
Comunque, le disposizioni precedenti non possono in qualsiasi modo danneggia il diritto di un Stato per eseguire simile leggi come s? ritiene necessario controllare l’uso di propriet? in conformit? con l’interesse generale o garantire il pagamento di tasse o gli altri contributi o sanzioni penali.?
Articolo 6 ? 1 della Convenzione (diritto ad un’udienza corretta)
?Nella determinazione dei suoi diritti civili ed obblighi…, ognuno ? concesso ad una fiera ed udienza pubblica all’interno di un termine ragionevole con un tribunale indipendente ed imparziale stabilito con legge. …?
Articolo 13 della Convenzione (diritto ad una via di ricorso effettiva)
?Ognuno cui diritti e le libert? come insorga avanti [il] Convenzione ? violata avr? una via di ricorso effettiva di fronte ad un’autorit? nazionale nonostante che la violazione ? stata commessa con persone che agiscono in una veste ufficiale.?
A. Le parti le osservazioni di ‘
94. Il Governo present? che gli accusatori le decisioni di ‘ riguardo alla g

Testo Tradotto

Conclusions: Preliminary objection joined to merits and dismissed (Article 35-1 – Exhaustion of domestic remedies)
Remainder inadmissible Violation of Article 1 of Protocol No. 1 – Protection of property (Article 1 para. 2 of Protocol No. 1 – Control of the use of property) Violation of Article 1 of Protocol No. 1 – Protection of property (Article 1 para. 2 of Protocol No. 1 – Control of the use of property) Violation of Article 6 – Right to a fair trial (Article 6 – Civil proceedings Article 6-1 – Access to court Fair hearing
Adversarial trial) Violation of Article 1 of Protocol No. 1 – Protection of property (Article 1 para. 2 of Protocol No. 1 – Control of the use of property) Violation of Article 13 – Right to an effective remedy
Pecuniary damage – claim dismissed (Article 41 – Pecuniary damage
Just satisfaction) Non-pecuniary damage – claim dismissed (Article 41 – Non-pecuniary damage Just satisfaction)

FIFTH SECTION

CASE OF INTERNATIONAL BANK FOR COMMERCE AND DEVELOPMENT AD AND OTHERS v. BULGARIA

(Application no. 7031/05)

JUDGMENT

STRASBOURG

2 June 2016

Request for referral to the Grand Chamber pending

This judgment will become final in the circumstances set out in Article 44 ? 2 of the Convention. It may be subject to editorial revision.

TABLE OF CONTENTS
PROCEDURE 1
THE FACTS 3
I. THE CIRCUMSTANCES OF THE CASE 3
A. The bank?s shareholders and management 3
B. The general meetings of the bank?s shareholders on 24 and 27 June 2004 3
C. The Sofia City Court?s decisions to register the resolutions adopted at the two general meetings of shareholders 5
D. The criminal proceedings against Mr Bonev, Mr Panev and Mr Ivanov 6
1. The proceedings against Mr Bonev, Mr Panev and Mr Ivanov 6
2. The proceedings against Mr Panev and Mr Ivanov 7
E. The service contracts between the bank and Mr Panev, Mr Ivanov and Mr Radev and their attempt to take up office 8
F. The proceedings before the prosecuting authorities 8
G. The share transfer 10
H. The legal challenges against the Sofia City Court?s registration decisions 11
1. The requests for revision 11
2. The claims under section 74 of the Commerce Act 1991 11
I. Measures taken by the BNB in relation to the bank 12
J. The bank?s winding-up 15
K. The freezing of Mr Panev?s and Mr Ivanov?s bank accounts 16
II. RELEVANT DOMESTIC LAW 17
A. The register of companies and legal challenges against entries in it and against resolutions of the general meeting of a company?s shareholders 17
B. Powers of the prosecuting authorities under section 119(1)(6) of the Judiciary Act 1994 17
C. The BNB?s powers in relation to commercial banks and the rules governing bank insolvency 17
D. Freezing of the assets of managers of insolvent banks 19
THE LAW 19
I. PRELIMINARY PROCEDURAL POINTS 19
II. STANDING TO COMPLAIN ON BEHALF OF THE BANK 20
III. THE PROSECUTING AUTHORITIES? DECISIONS WITH RESPECT TO THE BANK?S MANAGEMENT 21
Article 1 of Protocol No. 1 (protection of property) 21
Article 6 ? 1 of the Convention (right to a fair hearing) 21
Article 13 of the Convention (right to an effective remedy) 21
A. The parties? submissions 22
B. The Court?s assessment 22
IV. THE REVOCATION OF THE BANK?S LICENCE 23
A. The parties? submissions 23
B. The Court?s assessment 24
V. THE PROCEEDINGS IN WHICH THE BANK WAS DECLARED INSOLVENT 25
A. The parties? submissions 25
B. The Court?s assessment 25
VI. THE FREEZING OF MR PANEV?S AND MR IVANOV?S BANK ACCOUNTS 27
A. The parties? submissions 27
B. The Court?s assessment 27
VII. THE CRIMINAL PROCEEDINGS 29
A. The parties? submissions 29
B. The Court?s assessment 29
VIII. THE TRAVEL BANS 31
A. The parties? submissions 31
B. The Court?s assessment 32
IX. OTHER ALLEGED VIOLATIONS OF THE CONVENTION AND PROTOCOL No. 1 32
X. APPLICATION OF ARTICLE 41 OF THE CONVENTION 34
A. Pecuniary damage 34
B. Non-pecuniary damage 36
C. Costs and expenses 37
D. Default interest 38
APPENDIX 41

In the case of International Bank for Commerce and Development AD and Others v. Bulgaria,
The European Court of Human Rights (Fifth Section), sitting as a Chamber composed of:
Angelika Nu?berger, President,
Khanlar Hajiyev,
Erik M?se,
Yonko Grozev,
S?ofra O?Leary,
Carlo Ranzoni,
M?rti?? Mits, judges,
and Claudia Westerdiek, Section Registrar,
Having deliberated in private on 26 April 2016,
Delivers the following judgment, which was adopted on that date:
PROCEDURE
1. The case originated in an application (no. 7031/05) against the Republic of Bulgaria lodged with the Court under Article 34 of the Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (?the Convention?) on 17 February 2005.
2. The application was in the first place lodged on behalf of OMISSIS (?the bank?), a company founded in 1991 that had its registered office in Sofia, Bulgaria. On 28 May 2005 the Bulgarian National Bank (?the BNB?) placed the bank under compulsory administration, and on 14 June 2005 revoked its licence (see paragraphs 64 and 67 below). On 29 June 2005 the Sofia City Court declared the bank insolvent and made an order for it to be wound up. On 17 August 2007 the same court closed the winding-up proceedings in respect of the bank and struck it out of the register of companies (see paragraph 72 below). The application was introduced on the bank?s behalf by the remaining applicants.
3. The first of those applicants, OMISSIS, is a Bulgarian and Swiss national born in 1960 and living in Sofia. He was a shareholder in the bank (see paragraph 11 below).
4. The second and third of those applicants, OMISSIS, are Bulgarian nationals born respectively in 1963 and 1937 and living respectively in Sofia and Varna. They said that on 24 and 27 June 2004 they had been appointed as members of the bank?s executive board (see paragraphs 16 and 17 below).
5. The fourth of those applicants, OMISSIS, is a Bulgarian national born in 1961 and living in Sofia. He said that on 24 and 27 June 2004 he had been appointed as executive director of the bank and chairman of its executive board (see paragraphs 16 and 17 below).
6. The application was initially lodged also on behalf of twenty companies which were likewise shareholders in the bank (see paragraph 11 below):
OMISSIS
In a letter of 16 November 2005 those companies said that they wished to withdraw their complaints because they had transferred all of their shares in the bank to Mr Bonev (see paragraph 51 below), and because OMISSIS?s failure to pay for those shares had become an internal issue between them following the placing of the bank in insolvent liquidation.
7. The applicants were represented by OMISSIS, lawyers practising in Sofia. The Bulgarian Government (?the Government?) were represented by their Agent, Ms M. Dimova, of the Ministry of Justice.
8. The applicants alleged, in particular, that (a) the prosecuting authorities had unlawfully interfered with the bank?s management; (b) the revocation of the bank?s licence by the BNB had been unlawful; (c) the proceedings in which the bank had been declared insolvent had not been fair; and (d) the freezing of OMISSIS personal bank accounts had been disproportionate and not subject to review.
9. On 25 September 2012 the Court decided to give the Government notice of the application.
10. The Swiss Government, having been apprised of their right to intervene in the case in view of OMISSIS Swiss nationality (Article 36 ? 1 of the Convention and Rule 44 ? 1 of the Rules of Court), said, in a letter of 2 October 2012, that they did not wish to avail themselves of that opportunity.
THE FACTS
I. THE CIRCUMSTANCES OF THE CASE
A. The bank?s shareholders and management
11. The bank was founded and entered in the register of companies in 1991. According to the BNB?s records, its shareholders on 31 March 2004 were the second applicant, OMISSIS, who held 4.98% of the shares; his brother, Mr P.E.B., who also held 4.98% of the shares; the twenty companies listed in paragraph 6 above, each of which held between 4.98% and 2.81% of the shares; a Mr B.P., who held 0.19% of the shares; and a Mr P.B., who held 1.20% of the shares (for a full breakdown, see the Appendix).
12. At the material time the bank had a two-tier management system, consisting of an executive board and a supervisory board. Mr Panev and Mr Ivanov were members of the executive board between 30 May 2003 and 5 April 2004. In May and June 2004 Mr B.P. (see paragraph 11 above) was member of the bank?s executive board and one of its executive directors.
B. The general meetings of the bank?s shareholders on 24 and 27 June 2004
13. In early 2004 tensions arose among the bank?s shareholders and between some of the shareholders and the bank?s management. On 18 March 2004 Mr Bonev and Flavors, Fragrances and Chemicals (FFCH) Ltd, acting in their capacity as shareholders who had held more than five per cent of the bank?s shares for more than three months, asked the executive board to call a general meeting of shareholders with a view to adopting amendments to the bank?s articles of association, reducing the number of members of the bank?s executive and supervisory boards, and replacing some of the boards? members. The same day the executive board agreed to call such a meeting, but on 23 March 2004 the supervisory board set its resolution aside and called a general meeting of shareholders with a different order of business, to be held on 24 June 2004.
14. Thereupon Mr Bonev, Card Transaction Services Ltd, Flavors, Fragrances and Chemicals (FFCH) Ltd, Geneltech Ltd, General Foods Int?l Corp, Industrial Finance Int?l Corp, Megatours-A New Dimension in Travel-Inc, Petrofinance Ltd and V.V.V. Holdings Corp, acting in their capacity as shareholders who had held more than five per cent of the bank?s shares for more than three months, applied to the Sofia City Court for an order adding the points that they wished to have included on the general meeting?s order of business. On 14 May 2004 the chairman of the bank?s executive board and one of its executive directors objected to the request, saying that according to the bank?s register of shareholders, the persons who had made the request did not hold enough shares to be entitled to make one, and that the companies which had made the request had not produced proper credentials. On 8 June 2004 the Sofia City Court made an order in the terms sought by Mr Bonev and the companies, noting that they had proved that they had held the required number of shares for more than three months through notarised declarations.
15. Separately, Mr Bonev and Flavors, Fragrances and Chemicals (FFCH) Ltd, again acting in their capacity as shareholders who had held more than five per cent of the bank?s shares for more than three months, asked the Sofia City Court to authorise them to call a separate general meeting of shareholders, with the order of business that they wished to have. To establish their capacity as shareholders, they enclosed with their request provisional share warrants issued in 2003. On 17 May 2004 the Sofia City Court upheld the request. On 20 and 26 May 2004 the chairman of the bank?s executive board and one of its executive directors, Mr B.P., asked the court to vary its order, arguing that the provisional share warrants had not been registered in the bank?s register of shareholders, and that the documents enclosed with the applicants? request had not been issued by persons authorised to act on the bank?s behalf. On 20 and 28 May 2004 the court refused to vary its order, holding that by law that was not possible.
16. On 24 June 2004 proxies representing the twenty companies listed in paragraph 6 above showed up at the bank?s premises with a view to taking part in the general meeting of shareholders. Mr P.E.B, Mr B.P. and Mr P.B., who between them held 6.37% of the bank?s shares, were also represented. The polling commission entrusted by the bank?s executive board to check the shareholders? credentials refused to accept the provisional share warrants through which the twenty companies sought to establish their capacity as shareholders. Concluding that only 6.37% of the shares were duly represented, the commission decided to adjourn the meeting for another date. A dispute ensued, and the twenty companies? proxies held a parallel general meeting in the stairwell of the bank?s building. They resolved to amend the bank?s articles of association, reduce the number of members of its executive and supervisory boards from five to three, remove four members of the supervisory board and four members of the executive board, including Mr B.P., and appoint two new members of the supervisory board and three new members of the executive board, who were to be also executive directors: the applicants Mr Panev, Mr Ivanov and Mr Radev.
17. On 27 June 2004 Mr Bonev?s and the twenty companies? proxies tried to hold another general meeting of shareholders at the Sofia Hilton hotel, as authorised by the Sofia City Court (see paragraph 15 above). Mr P.E.B, Mr B.P. and Mr P.B. were also represented. The police showed up, trying to seize the provisional share warrants which Mr Bonev?s and the twenty companies? proxies were supposed to use to establish their capacity as shareholders, but could apparently not find them. The police were acting on an order issued by the prosecuting authorities in connection with criminal proceedings concerning the genuineness of those warrants, which they had opened pursuant to complaints by Mr B.P. (see paragraph 22 below). In view of the failure of the proxies to produce valid share warrants, the polling commission entrusted by the bank?s executive board to check the shareholders? credentials found that only 6.37% of the shares were duly represented and decided to adjourn the meeting for another date. However, Mr Bonev?s and the twenty companies? proxies held a parallel general meeting in an adjoining room, and adopted the same resolutions as the ones adopted on 24 June 2004.
C. The Sofia City Court?s decisions to register the resolutions adopted at the two general meetings of shareholders
18. On 16 August 2004 the Sofia City Court, sitting in private, decided to enter the changes resolved upon at the general meeting on 24 June 2004 (see paragraph 16 above) in the register of companies. The court found that the change in the bank?s management and the amendment of its articles of association had been duly carried out. It registered the amendment to the bank?s articles of association and the reduction of the number of members of its executive and supervisory boards from five to three. The court also struck out of the register four members of the supervisory board and four members of the executive board, including Mr B.P., and registered two new members of the supervisory board and three new members of the executive board, who were also to be executive directors: the applicants Mr Panev, Mr Ivanov and Mr Radev. Lastly, the court registered Mr Panev as chairman of the executive board. The court specified that its decision was to be entered in the register of companies and published, and that it was not subject to appeal.
19. The court?s decision was entered in the register of companies the afternoon of the following day, 17 August 2004. In the morning a notary sent to the register of companies by Mr B.P. certified that the decision had not yet been entered in the register. The same day the court issued a certificate reflecting the changes in the bank?s registration.
20. On 24 August 2004 the Sofia City Court, sitting in private, decided to enter the changes and amendments resolved upon at the general meeting on 27 June 2004 (see paragraph 17 above) in the register of companies. The court found that the changes in the bank?s management and the amendment of its articles of association had been duly made. The changes registered by the court were identical to the ones registered with its decision of 16 August 2008 (see paragraph 18 above).
21. Subsequently, Mr B.P. and Mr P.B. sought revision of those two decisions and brought claims for the annulment of the shareholder resolutions whose registration they ordered (see paragraphs 52-58 below).
D. The criminal proceedings against Mr Bonev, Mr Panev and Mr Ivanov
1. The proceedings against Mr Bonev, Mr Panev and Mr Ivanov
22. On 19 May 2004 Mr B.P. wrote to the police and to the Sofia District Prosecutor?s Office, alleging that the provisional share warrants on which Mr Bonev and Flavors, Fragrances and Chemicals (FFCH) Ltd had relied to obtain the court order of 17 May 2004 (see paragraph 15 above) were false and did not correspond to the entries in the bank?s register of shareholders. He pointed out that the warrants had been signed by Mr Panev and Mr Ivanov, and asked the authorities to open criminal proceedings and check whether any criminal offences had been committed in relation to that.
23. On 4 June 2004 the police issued an order for Mr Panev?s arrest for twenty-four hours. He was arrested and released later the same day. It does not appear that he has attempted to seek judicial review of his detention.
24. In the following days Mr Panev and Mr Ivanov were charged with making false private documents. Mr Bonev was, for his part, charged with using a false official document. The charges were later amended: Mr Panev and Mr Ivanov were charged with making false official documents, and Mr Bonev was charged with knowingly using a false document.
25. On 11 June 2004 the Sofia District Prosecutor?s Office, noting that Mr Panev and Mr Ivanov had in the past four years travelled extensively out of the country, which in its view meant that they could seek to evade criminal liability by fleeing abroad, banned them from leaving the country. On 23 July 2004 it made the same decision with respect to Mr Bonev.
26. On 29 December 2004 the Sofia District Prosecutor?s Office turned down Mr Bonev?s, Mr Panev?s and Mr Ivanov?s requests that the travel bans be lifted. It reasoned that, in view of the advanced stage of the pre-trial proceedings, their prolonged absence from the country might cause delays.
27. The preliminary investigation was completed in the end of December 2004 and on 11 January 2005 the three applicants were indicted. However, finding that the indictment suffered from various defects, on 25 January 2005 the Sofia District Court referred the case back to the prosecuting authorities.
28. On 14 June 2005 the Sofia District Prosecutor?s Office turned down a request by Mr Bonev to be allowed to travel to Switzerland for business meetings in July, August, September and October 2005.
29. On 27 June 2005 the Sofia District Prosecutor?s Office re-submitted the indictment, and on 22 July 2005 the Sofia District Court set the case down for trial on 6 December 2005.
30. In the meantime, on 11 July 2005 the Sofia District Court refused a request by Mr Bonev to be allowed to travel to Switzerland for business meetings. It held that there was no evidence that he had a pressing need to travel there. However, on 21 September and 19 October 2005 the court allowed Mr Bonev to travel abroad in October and the first half of November 2005 respectively. On 27 October 2005 it allowed him to travel to Turkey in the end of November 2005 for a business seminar.
31. The Sofia District Court heard the case on 6 December 2005 and 14 March, 5 June and 19 October 2006.
32. At the hearing on 6 December 2005, noting that Mr Bonev had duly appeared and had not attempted to flee during the investigation, the court allowed him to travel abroad during the period until the following hearing. On 17 February 2006 the court allowed Mr Bonev to travel to Belgium in the second half of March 2006 for business meetings.
33. On 4 April, 26 April and 5 May 2006 respectively the Sofia District Court lifted the travel bans imposed on Mr Bonev, Mr Panev and Mr Ivanov.
34. On 19 October 2006 the Sofia District Court acquitted Mr Panev, Mr Ivanov and Mr Bonev. Its judgment was not appealed against and became final on 4 November 2006.
2. The proceedings against Mr Panev and Mr Ivanov
35. On 14 and 18 October 2004 respectively Mr Ivanov and Mr Panev were charged with forgery offences in connection with their participation in the general meeting of shareholders of the bank on 24 June 2004 (see paragraph 16 above). On 18 January 2005 the Sofia District Prosecutor?s Office banned them from leaving the country. Four other persons were charged as well.
36. On 13 April 2005 Mr Panev, Mr Ivanov and their co-accused were indicted. However, finding that the indictment suffered from various defects, on 3 June 2005 the Sofia District Court referred the case back to the prosecuting authorities.
37. On 27 November 2005 the Sofia District Prosecutor?s Office re submitted the indictment. The Sofia District Court heard the case on four unspecified dates in 2005-06.
38. On an unspecified date in the autumn of 2005 Mr Panev and Mr Ivanov asked the Sofia District Court to lift the travel bans. In a decision of 24 November 2005 the court refused their request, but on 4 April 2006 lifted the bans.
39. On 11 July 2006 the Sofia District Court acquitted Mr Panev, Mr Ivanov and their four co-accused. On 25 July 2006 the prosecution appealed but then withdrew its appeal, and on 18 December 2006 the Sofia City Court discontinued the appeal proceedings.
E. The service contracts between the bank and Mr Panev, Mr Ivanov and Mr Radev and their attempt to take up office
40. On 16 August 2004 Mr Panev, Mr Ivanov and Mr Radev entered into service contracts with the bank, represented by a member of its supervisory board. They undertook to sit on the bank?s executive board for three years following the registration of the resolutions of the general meeting of shareholders to appoint them as members of that board. In return, each of them was to receive a monthly salary of 10,000 Bulgarian levs (BGN) plus a host of other benefits.
41. The same day Mr Panev and Mr Ivanov tried to take up their duties, but the bank?s former management refused to vacate their offices and called the police, saying that they were not aware of any resolution to remove them. The next day, 17 August 2004, the bank?s former management forced the applicants out of the bank?s building, with help from the police. It appears that the police were acting on orders from the prosecuting authorities (see paragraph 42 below).
F. The proceedings before the prosecuting authorities
42. On 17 August 2004 the Sofia City Prosecutor?s Office ordered the police to assist Mr B.P. in preventing any changes in the status quo in the bank?s management and operations, and to warn Mr Panev, Mr Ivanov and Mr K.Y., a newly registered member of the bank?s supervisory board, to refrain from any actions in relation to that until the matter had been duly resolved by the competent authorities. It relied on section 119(1)(6) of the Judiciary Act 1994 (see paragraph 77 below), and reasoned that the Sofia City Court?s decision of 16 August 2004 (see paragraph 18 above) was being verified by the Sofia District Prosecutor?s Office, that the record drawn up by the notary public (see paragraph 19 above) made it apparent that that decision had not been entered in the register of companies, which meant that it did not in fact exist, that Mr B.P. had applied to the Supreme Court of Cassation to reopen the proceedings and annul that decision (see paragraph 52 below), and that by trying to put the decision into effect Mr Panev, Mr Ivanov and Mr K.Y. were interfering with the bank?s normal business. The prosecutor found that, in view of the possibility for them to dispose of the bank?s documents and assets and imperil the interests of the bank?s depositors, that gave rise to a real risk of irreparable damage.
43. Mr Panev, Mr Ivanov and Mr K.Y. appealed to the Sofia Appellate Prosecutor?s Office, arguing that the order was unlawful and arbitrary. They pointed out that the Sofia City Court?s decision was valid and immediately enforceable, that no appeal lay against it to the Supreme Court of Cassation, and that the prosecuting authorities had no power to stay its enforcement. The question whether a judicial decision had been entered in the register of companies was to be established on the basis of official documents issued by the competent court, not of a record drawn up by a notary public outside his competence. The certificate issued by the Sofia City Court (see paragraph 19 above) showed that its decision had in fact been duly entered in the register of companies.
44. On 23 August 2004 the Sofia Appellate Prosecutor?s Office dismissed the appeal. It noted that the Sofia City Prosecutor?s Office had been spurred into action by information, given to it by the Sofia District Prosecutor?s Office, that the Sofia City Court?s decision to make changes in the bank?s registration might have been based on false documents. At the time when the Sofia City Prosecutor?s Office had issued its order, the Sofia City Court?s decision had not yet been entered in the register of companies. Proceedings against that decision were pending before the Supreme Court of Cassation. All of that showed that until the Sofia District Prosecutor?s Office had completed its inquiry into the matter or until the Supreme Court of Cassation had given judgment, there would continue to exist a risk of changes in the status quo and irreparable damage to the bank.
45. Mr Panev, Mr Ivanov and Mr K.Y. appealed to the Supreme Cassation Prosecutor?s Office, reiterating their arguments.
46. On 7 September 2004 the Supreme Cassation Prosecutor?s Office dismissed the appeal. It reasoned that it was beyond doubt that the prosecuting authorities were faced with a judicial decision under challenge and with evidence that that decision had been obtained through the use of false documents. Moreover, the decision had been issued in spite of a decision staying the registration proceedings and the existence of pending contentious proceedings. The appellants? argument that the Supreme Court of Cassation had no jurisdiction to hear a legal challenge against the Sofia City Court?s decision was unavailing because the prosecuting authorities were not competent to make pronouncements on such points. Faced with pending judicial proceedings and a pending criminal investigation, they were bound to take measures to prevent changes in the status quo before any judicial resolution of the matter. The appellants? attempts to change that status quo were premised on rights acquired through a judicial decision based on false documents. It was necessary for the judiciary to check the lawfulness of that decision and for the investigating authorities to gather evidence with a view to uncovering the truth. The bank had to be protected against damage flowing from offences that had already been committed and from the risk of future offences. The prerequisites of section 119(1)(6) of the Judiciary Act 1994 (see paragraph 77 below) were therefore in place.
47. Mr Panev, Mr Ivanov and Mr K.Y. appealed to the Chief Prosecutor, arguing that the prosecuting authorities had acted in a patently unlawful way and in excess of their powers. Their decisions had been based on false findings of fact, and on the finding ? not based on a final conviction ? that offences had been committed by them.
48. On 28 September 2004 the head of the economic crime division of the Supreme Cassation Prosecutor?s Office, to whom the case had been assigned, dismissed the appeal. He reasoned that the prosecuting authorities had acted lawfully and within their powers under section 119(1)(6) of the Judiciary Act 1994 (see paragraph 77 below). The Sofia District Prosecutor?s Office was investigating the making of false documents with a view to obtaining changes in the bank?s registration, and the Sofia City Court?s decision had been challenged before the Supreme Court of Cassation. There had therefore been a need to preserve the status quo with a view to ensuring the normal operation of the bank.
49. The same day, 28 September 2004, the Sofia District Prosecutor?s Office ordered the police to take measures to ensure compliance with the Sofia City Prosecutor?s Office?s order of 17 August 2004 (see paragraph 42 above) and the preservation of the status quo in the bank. It noted that criminal proceedings had been instituted against members of the bank?s newly appointed management in relation to documentary offences, and that information existed that a group of persons had tried to enter the bank?s premises. Mr B.P. and the applicants Mr Panev and Mr Ivanov had complained to the prosecuting authorities in relation to that. Since the criminal proceedings concerned allegations of using false documents to obtain judicial decisions to make entries in the register of companies, it was appropriate to maintain the status quo pending the resolution of the case. Indeed, this had already been ordered by the higher prosecutor?s offices, whose decisions were mandatory for the Sofia District Prosecutor?s Office. The decision did not mention the legal provisions on which it was based.
50. In the following months Mr Bonev wrote a number of letters to the Chief Prosecutor and tried to meet him in person with a view to obtaining the quashing or varying of the above prosecutors? decisions, to no avail. He also lodged complaints with the Minister of Justice and the Supreme Judicial Council.
G. The share transfer
51. On 25 August 2004 the twenty companies listed in paragraph 6 above transferred their shares to Mr Bonev by endorsing the provisional share warrants issued in 2003. As a result, he became the owner of 93.63% of the bank?s shares. The companies submitted that Mr Bonev paid part of the shares? price immediately and undertook to pay the remainder when the transfer would be registered in the bank?s register of shareholders. The companies submitted that they could not obtain the remainder of the price because the bank?s former management, who were de facto running the bank by virtue of the prosecutors? decisions outlined in paragraphs 42-49 above, refused to register the transfer.
H. The legal challenges against the Sofia City Court?s registration decisions
1. The requests for revision
52. On an unspecified date in 2004 Mr B.P. and Mr P.B. sought revision of the Sofia City Court?s decisions of 16 and 24 August 2004 (see paragraphs 18 and 20 above).
53. In two decisions of 4 February 2005 (???. ? 6 ?? 04.02.2005 ?. ?? ??. ?. ? 554/2004 ?., ???, ? ?. ?., and ???. ? 7 ?? 04.02.2005 ?. ?? ??. ?. ? 483/2004 ?., ???, ? ?. ?.) a three-member panel of the Supreme Court of Cassation refused to examine the requests, holding that judicial decisions making entries in the register of companies were not subject to revision. Such decisions did not determine disputes between opposing litigants and did not enjoy res judicata. The proper way to contest entries in the register of companies obtained by criminal means was by way of a claim under Article 431 ? 2 of the Code of Civil Procedure 1952 aiming to have the entries erased under Article 498 of that Code (see paragraph 76 below). Mr B.P. and Mr P.B. appealed. In two decisions of 28 June 2005 (???. ?? 28.06.2005 ?. ?? ??. ?. ? 53/2005 ?., ???, ?????. ?-?, and ???. ? 28 ?? 28.06.2005 ?. ?? ??. ?. ? 52/2005 ?., ???, ?????. ?-?) a five-member panel of the Supreme Court of Cassation upheld the three-member panel?s rulings, fully agreeing with them.
2. The claims under section 74 of the Commerce Act 1991
54. In the meantime, Mr B.P. and Mr P.B. brought claims against the bank under section 74 of the Commerce Act 1991 (see paragraph 76 below), asking the Sofia City Court to annul the resolutions of the general meetings of shareholders held on 24 and 27 June 2004 (see paragraphs 16 and 17 above).
55. In two judgments of 28 February and 7 March 2005, the Sofia City Court allowed the claims and annulled all resolutions adopted by the two meetings. It found that the meetings had been adjourned by the polling commission for lack of quorum and had not taken place, and that the parallel meetings had not been valid, chiefly because the persons who had taken part in them had not established their capacity as shareholders on the basis of valid provisional share warrants.
56. Following appeals by the bank, represented by the management appointed in June 2004 (see paragraphs 16 and 17 above) and registered by the Sofia City Court in August 2004 (paragraphs 18-20 above), on 16 and 19 June 2006 respectively the Sofia Court of Appeal quashed those judgments and dismissed the claims. It found that the persons who had held the parallel meetings had in fact represented 93.62% of the bank?s capital. The bank?s records, which fully matched those of the BNB, and a document issued by Mr B.P. in his capacity as executive director on the day of the meeting, showed that they had indeed been shareholders in it.
57. On appeals by Mr B.P. and Mr P.B., in two judgments of 7 June and 3 July 2007 (???. ? 111 ?? 07.06.2007 ?? ?. ?. ? 598/2006 ?., ???, ? ?. ?., and ???. ? 113 ?? 03.07.2007 ?? ?. ?. ? 600/2006 ?., ???, ? ?. ?.) the Supreme Court of Cassation quashed the Sofia Court of Appeal?s judgments and annulled the resolutions of the two general meetings. It held that, where nominative shares which had still not been issued were concerned, the only way of proving that a person was a shareholder entitled to take part in a general meeting was by producing a valid provisional share warrant. This had not happened at the two meetings. They had therefore been held by persons whose capacity as shareholders had not been duly established, and all resolutions adopted by them were unlawful.
58. On 27 June and 18 July 2007 the Sofia City Court, acting of its own motion (see paragraph 76 below), and noting that the resolutions of the general meetings of 24 and 27 June 2004 had been ultimately annulled by the Supreme Court of Cassation, erased the entries in the register of companies relating to those resolutions.
I. Measures taken by the BNB in relation to the bank
59. Between September 2004 and April 2005 the applicants repeatedly asked the BNB to exercise its supervisory powers and take measures to resolve the bank?s situation. On 4 October 2004 the BNB wrote to the Chief Prosecutor with a view to elucidating the effect of the prosecutors? decisions outlined in paragraphs 42-49 above on the bank?s management, but apparently did not receive a reply.
60. On 10 February 2005 the BNB?s deputy-governor in charge of banking supervision noted that Mr Panev and Mr Ivanov, who had been duly registered as members of the bank?s executive board, were being prevented from carrying out their duties as a result of the decisions of the prosecuting authorities (see paragraphs 42-49 above). That made it impossible for the bank?s executive board to function. The attempts to approach the Chief Prosecutor with a view to solving the problem had proved unfruitful. At the same time, a check of the bank?s finances carried out in December 2004 showed that its credit portfolio was deteriorating due to the ever more frequent failure of its debtors to service considerable loans extended by the bank, and that the bank was not carrying out proper credit risk assessments. All of that seriously affected its stability and the interests of its creditors and depositors. It was therefore necessary to take urgent measures to solve the problem with the bank?s management. The BNB?s deputy-governor accordingly decided to call a meeting of the bank?s supervisory board on 11 February 2005 with a view to taking measures, possibly including replacing the members of the bank?s executive board, that could allow the bank to be effectively managed. The order specified that it was immediately enforceable and not subject to judicial review.
61. The next day, 11 February 2005, the bank?s supervisory board held a meeting at which it resolved to relieve Mr Ivanov of his duties as executive director of the bank and member of its executive board, and to appoint a Mr S.S. in his stead. The board noted that Mr Ivanov?s removal was not due to any failure on his part but to factors beyond the bank?s control. The next day, 18 February 2005, the BNB informed the bank that it gave its regulatory approval to the changes in the bank?s executive board.
62. On 18 February 2005 Mr Panev and Mr S.S. asked the Sofia City Court to register the supervisory board?s resolution. On 17 March 2005 Mr B.P. and Mr Bonev?s brother, Mr P.E.B., acting in their capacity as shareholders in the bank, asked the court not to proceed with the registration pending the outcome of the proceedings in which Mr B.P. and Mr P.B. had challenged the resolutions of the general meetings of shareholders of 24 and 27 June 2004 (see paragraph 54 above). On 21 March 2005 the court upheld that latter request, noting that the general meeting?s resolutions under challenge included the one to appoint the supervisory board whose resolution the court was being asked to enter in the register of companies. This registration was therefore to be adjourned pending the outcome of the proceedings against the general meeting?s resolutions.
63. In the following months the BNB repeatedly instructed the bank to take steps to overcome its financial difficulties. On 4 May 2005 it noted that, contrary to a statutory rule prohibiting banks from exposing more than a quarter of their capital to any one debtor, the bank had, as early as July 2004, extended a large loan to a company. In spite of the BNB?s instructions to fix that, the bank later had, on the contrary, vastly increased its exposure to that company. It was also overly exposed to other debtors, and faced with a serious deterioration of its credit portfolio, with ever more frequent failures by its nine principal debtors to service their loans. That required the bank to increase its non-performing loan provisions, but doing so would deplete its capital to a level requiring revocation of its licence. The BNB therefore asked all persons engaged with running the bank to join efforts to remedy its situation, and instructed the bank immediately to bring its exposure into line with the statutory requirements and collect its overdue loans from nine companies and all of its loans from another company. The BNB also barred the bank from taking in new term deposits, except from shareholders, and warned it that failure to comply with those instructions would lead to harsher measures, including the appointment of special administrators or revocation of its licence.
64. On 28 May 2005 the BNB?s deputy-governor in charge of banking supervision decided to place the bank under compulsory administration and to appoint two special administrators to run it for three months. She noted that it had already been established that the bank?s financial situation had substantially deteriorated and that its capital was below the amount required by law, which called for immediate remedial action; in particular, the collection of some of the loans extended by the bank. Despite instructions to that effect by the BNB and a warning that failure to act would trigger harsher measures, the bank?s management had not taken such action. A report by an inspector appointed by the BNB showed that the bank?s liquidity was worsening daily. The bank was therefore at risk of insolvency that its shareholders and management had not taken steps to avert. There was uncertainty in relation to the persons running the bank: those actually doing so no longer featured in the register of companies and were not in law entitled to act on the bank?s behalf, whereas those featuring in the register could not in fact do so because of the decisions of the prosecuting authorities (see paragraphs 42-49 above). That threw doubt on the reliability of the reports which the bank was submitting to the BNB; there were reasons to believe that its financial situation was worse than transpiring from these reports. At the same time, the infighting between the bank?s shareholders precluded outside assistance. All that showed that the interests of the bank?s depositors were at serious risk, and the BNB had no choice but to place it under administration and appoint special administrators to run it. The BNB specified that its order was immediately enforceable and not subject to judicial review.
65. In the following days the special administrators invited the bank?s management and shareholders to take steps to resolve the bank?s situation. Mr Bonev entered into settlements with the other shareholders ? his brother, Mr B.P. and Mr P.B. ? whereby they agreed to resolve the disputes between them. Mr Bonev also tried to find companies which would take over the non-performing loans extended by the bank. However, on 8 June 2005 the special administrators wrote to Mr Bonev, advising him that the results of an audit that they had ordered showed that the only way to prevent the bank from sliding into insolvency was to sell its risky loans immediately. The administrators went on to say that if Mr Bonev was serious about preventing that from happening, he had to buy those loans before 5 p.m. the next day, 9 June 2005. Otherwise, the administrators would be bound to notify the BNB that the bank was insolvent.
66. On 14 June 2005 the applicants wrote to the BNB?s governor and deputy-governor, complaining of undue pressure and improper conduct on the part of the special administrators, and saying that one of them was forcing Mr Bonev to sell his shares in the bank on very unfavourable terms.
67. The same day, 14 June 2005, the BNB?s governor, relying on section 21(2) and (5) of the Banks Act 1997 (see paragraph 78 below), and acting on a recommendation by the deputy-governor in charge of banking supervision, revoked the bank?s licence and extended the term of office of the two special administrators previously appointed to run the bank (see paragraph 64 above). He noted that a report by those administrators filed the previous day and the documents enclosed with it, all of which had been drawn up in line with the BNB?s requirements, showed that the bank?s liabilities exceeded its assets by BGN 19,181,000 and that its capital was negative ? minus BGN 19,184,000. It was thus clear that the bank was insolvent, and that the BNB had to revoke its licence and petition the courts to open winding-up proceedings against it. The special administrators previously appointed to run the bank were to continue to carry out their duties pending the appointment of liquidators by the court. The governor specified that his decision was immediately enforceable and not subject to judicial review.
J. The bank?s winding-up
68. Following its decision to revoke the bank?s licence, on 15 June 2005 the BNB petitioned the Sofia City Court to declare the bank insolvent and wind it up. As required by law (see paragraph 79 below), in those proceedings the bank was represented by the special administrators previously appointed by the BNB (see paragraphs 64 and 67 above and paragraph 79 below).
69. Mr Bonev sought leave to intervene as a third party, citing concerns that the special administrators would not strive to protect the bank?s best interests. On 27 June 2005 the Sofia City Court turned down his request, holding that the Bank Insolvency Act 2002 set out in an exhaustive manner the persons entitled to take part in such proceedings (see paragraph 79 below). Mr Bonev appealed, arguing that he had an interest to take part in the proceedings in his capacity as shareholder in the bank. In a final decision of 11 October 2005, the Sofia Court of Appeal dismissed the appeal. It agreed with the lower court, and added that Mr Bonev did not have an interest to take part in the proceedings because, being merely a shareholder in the bank, he would not himself be bound by the courts? decisions in relation to it.
70. In a decision of 29 June 2005, the Sofia City Court granted the BNB?s petition, declared the bank insolvent, made an order for it to be wound up, divested its decision-making bodies of their powers and the bank of the right to administer its property, and ordered the sale of its assets. Relying on the Supreme Court of Cassation?s judgment at issue in Capital Bank AD v. Bulgaria (no. 49429/99, ? 33, 24 November 2005), the court held that, unlike the position with regular companies, the fact that a bank was insolvent was conclusively determined by the BNB. The construction of the applicable statutory provisions (see paragraph 79 below) showed that the insolvency court could not scrutinise that determination, and, faced with a decision by the BNB to revoke a bank?s licence and a facially valid winding-up petition lodged by the BNB, it was bound to declare the bank insolvent and make an order for it to be wound up. The decision was not appealed against. Immediately after it the Deposit Insurance Fund appointed liquidators from among the list of persons eligible to serve as liquidators kept by the BNB (see paragraph 81 below).
71. On 23 May 2007 Central Cooperative Bank AD bought all of the bank?s assets for one Bulgarian lev and undertook to satisfy the claims of its creditors which had been accepted by its liquidators. On 2 July 2007 the Sofia City Court approved the transaction. It found that it would result in a higher rate of repayment of the bank?s debts than if its assets were to be sold piecemeal over a protracted period of time.
72. On 17 August 2007 the Sofia City Court closed the winding-up proceedings in respect of the bank and struck it out of the register of companies.
K. The freezing of Mr Panev?s and Mr Ivanov?s bank accounts
73. On 24 June 2005 the BNB informed Mr Panev and Mr Ivanov that following the revocation of the bank?s licence, all of their bank accounts were being frozen, as required under paragraph 4(1) of the transitional and concluding provisions of the Bank Deposits Guarantee Act 1998 (see paragraph 83 below). They would be unfrozen six months after the BNB had applied for the opening of insolvency proceedings against the bank, unless in the meantime Mr Panev and Mr Ivanov had been charged with a criminal offence in relation to that, or unless the bank?s liquidators had brought a claim against them.
74. On 16 August 2005 Mr Ivanov and Mr Panev protested against the freeze, pointing out that as a result of the prosecuting authorities? decisions set out in paragraphs 42-49 above they had in effect never been able to take up their duties and therefore did not fall under that provision. On 31 August 2005 the BNB replied that it did not have discretion to unfreeze the accounts.
75. On 12 January 2006 Mr Panev and Mr Ivanov asked the BNB to unfreeze their accounts as the six-month period laid down in paragraph 4(1) of the transitional and concluding provisions of the Bank Deposits Guarantee Act 1998 (see paragraph 83 below) had expired. Finding that no criminal proceedings or claims by the bank?s liquidators had been brought against Mr Panev or Mr Ivanov within those six months, on 20 January 2006 the BNB unfroze the accounts.
II. RELEVANT DOMESTIC LAW
A. The register of companies and legal challenges against entries in it and against resolutions of the general meeting of a company?s shareholders
76. The law governing the register of companies, legal challenges against entries in that register, and legal challenges against resolutions of the general meeting of a company?s shareholders has been set out in Shesti Mai Engineering OOD and Others v. Bulgaria (no. 17854/04, ?? 49-51, 56 and 58, 20 September 2011).
B. Powers of the prosecuting authorities under section 119(1)(6) of the Judiciary Act 1994
77. The powers of the prosecuting authorities under section 119(1)(6) of the Judiciary Act 1994 have set out in Zl?nsat, spol. s r.o. v. Bulgaria (no. 57785/00, ?? 38 and 41-43, 15 June 2006). In 2007 that provision was superseded by section 145(1)(6) of the Judiciary Act 2007, which is almost identically worded.
C. The BNB?s powers in relation to commercial banks and the rules governing bank insolvency
78. The provisions of the Banks Act 1997 governing the BNB?s supervisory and enforcement powers in relation to commercial banks (in particular, to appoint special administrators and revoke a bank?s licence), the law governing judicial review of the BNB?s decisions, and the provisions of the Banks Act 1997 and other statutes governing bank insolvency have been set out in Capital Bank AD (cited above, ?? 46-67).
79. In December 2002 the provisions of the Banks Act 1997 governing bank insolvency were superseded by the Bank Insolvency Act 2002. Sections 9(2) and 13(1) of that Act are almost identical to sections 79(3) and 82 of the 1997 Act. Section 11(3) of the 2002 Act, as originally enacted, provided that in proceedings in which the court was to decide whether to grant the BNB?s petition to open insolvency proceedings against a bank, the bank was to be represented by the special administrators appointed by the BNB. A new subsection (4), added in 2006, now provides that shareholders who at the time of revoking of the bank?s licence hold more than five per cent of its shares are entitled to take part in the proceedings. However, section 16(1) in fine provides that only the BNB, the special administrators appointed by it, and the public prosecutor may appeal against the insolvency court?s decision on the winding-up petition against the bank. In a decision of 11 January 2016 (???. ? 4 ?? 11.01.2016 ?. ?? ?. ?. ? 3343/2015 ?., ???, I ?. ?.), given in the case of a bank whose licence was revoked by the BNB on 6 November 2014, the Supreme Court of Cassation asked the Constitutional Court to declare sections 11(3) and 16(1) unconstitutional and contrary to Article 6 ? 1 of the Convention in the light of this Court?s judgment in Capital Bank AD (cited above, ?? 117-18). On 4 February 2016 the Constitutional Court admitted the request for examination in so far as it concerned the constitutionality of those sections, but turned it down in so far as it concerned their compatibility with Article 6 ? 1 of the Convention, on the basis that under the applicable rules of procedure the Supreme Court of Cassation only had standing to seek pronouncements on the constitutionality of statutes, not their compatibility with international treaties (see ???. ?? 4 ???????? 2016 ?. ?? ?. ?. ? 1/2016 ?., ??). The proceedings on the merits are still pending.
80. By section 92(5) of the Bank Insolvency Act 2002, the bulk sale of the assets of an insolvent bank to another bank automatically entails the termination of all rights of its shareholders, save for the right to receive any monies payable upon liquidation if the purchasing bank has undertaken to make such payment.
81. One small difference between the Banks Act 1997 and the Bank Insolvency Act 2002 is that under the former, the liquidators were, by section 82(8), appointed directly by the insolvency court, whereas under the latter they are, by section 26, appointed by the Deposit Insurance Fund immediately after the declaration of insolvency by the insolvency court. The liquidators still have to be persons featuring on a list kept by the BNB (section 25(1)(12) of the 2002 Act).
82. In the beginning of 2007 the remainder of the Banks Act 1997 was superseded by the Credit Institutions Act 2006. Sections 36(6) and 103(3) and (4) of that Act are almost identical to section 21(5) of the 1997 Act (see paragraph 78 above), but section 151(3) provides that the BNB?s decision to revoke a bank?s licence is subject to review by the Supreme Administrative Court. When dealing with legal challenges against the decision of the BNB on 6 November 2014 to revoke the licence of a bank (see paragraph 79 above), that court held that its shareholders did not have standing to bring claims under section 151(3) on their own behalf (see ???. ? 3725 ?? 02.04.2015 ?. ?? ???. ?. ? 3438/2015 ?., ???, ?????. ?-?). In a parallel case, it held that the bank?s managers, who had earlier been replaced by special administrators appointed by the BNB, did not have such standing either (see ???. ? 2038 ?? 25.02.2015 ?., ?? ???. ?. ? 1813/2015 ?., ???, ?????. ?-?). In the wake of those decisions, on 9 March 2015 the President of the Supreme Bar Council asked that court to give an interpretative decision on these points, arguing that its rulings were contrary to, inter alia, Article 6 ? 1 of the Convention and Article 1 of Protocol No. 1. The plenary court deliberated on the admissibility of the request (????. ?. ? 4/2015 ?., ???, ??) on 29 March 2016.
D. Freezing of the assets of managers of insolvent banks
83. By paragraph 2(1) of the transitional and concluding provisions of the State Protection of Deposits and Accounts in Commercial Banks Whose Insolvency Has Been Sought by the BNB Act 1996, when petitioning the courts to declare a bank insolvent, the BNB had to freeze the assets of the members of its management. In 1998 that provision was superseded by the similarly worded paragraph 4(1) of the transitional and concluding provisions of the Bank Deposits Guarantee Act 1998, which provided that when seeking the opening of insolvency proceedings against a bank the BNB?s governor had to ask the investigating authorities to check whether members of the bank?s executive and supervisory boards had committed offences, and freeze their bank accounts and immovable property. By paragraph 4(3), these were to be later unfrozen, unless within six months after the BNB had lodged the winding-up petition the investigating or prosecuting authorities informed it that they had opened criminal proceedings in connection with the insolvency, or the bank?s liquidators informed it that they had brought a claim against the boards? members.
84. Although the courts have not directly dealt with the question whether the decisions of the BNB in this respect are amenable to judicial review, they appear to assume so (see ???. ? 8834 ?? 06.10.2003 ?. ?? ???. ?. ? 7953/2003 ?., ???, ?????. ?-?, and ???. ? 1743 ?? 23.06.2015 ?. ?? ?. ??. ?. ? 1588/2015 ?., ???). There are no reported cases under the 1996 or the 2002 Acts in which such a freeze has been set aside.
THE LAW
I. PRELIMINARY PROCEDURAL POINTS
85. On 16 November 2005 the twenty companies listed in paragraph 6 above stated that they wished to withdraw their complaints because they had transferred all of their shares in the bank to the second applicant, Mr Bonev (see paragraphs 6 and 51 above). These companies may accordingly be regarded as no longer intending to pursue their application (Article 37 ? 1 (a) of the Convention). As the issues raised by them were also raised by the remaining applicants, respect for human rights, within the meaning of Article 37 ? 1 in fine, does not require the Court to continue examining the application in so far as it concerns these companies (see Shesti Mai Engineering OOD and Others, cited above, ? 62). This part of the application is to be therefore struck out of the list of cases.
86. The Government submitted that, in so far as it had been lodged on behalf of the bank, the application had to be struck out of the Court?s list of cases because the bank, having been struck out of the register of companies after the conclusion of the winding-up proceedings (see paragraph 72 above), no longer existed and could not pursue it.
87. The applicants replied that the complaints made on behalf of the bank concerned the revocation of its licence and its ensuing liquidation, which had eventually led to its striking out of the register of companies and its disappearance as a legal person. This situation was exactly the same as that in Capital Bank AD (cited above), and there was no reason to reach a different conclusion in relation to it.
88. The Court was faced with, and rejected, almost identical submissions in Capital Bank AD (cited above, ?? 74-80), OAO Neftyanaya kompaniya Yukos v. Russia ((dec.), no. 14902/04, ?? 439-44, 29 January 2009), S?zer and Eksen Holding A.?. v. Turkey (no. 6334/05, ?? 80 and 92, 23 October 2012) and S.C. ? Asul de Aur ? Aranyaszok ? S.R.L. and Fodor Barabas v. Romania (no. 35720/06, ?? 34 and 39, 3 March 2015). It sees no reason to do otherwise in this case.
II. STANDING TO COMPLAIN ON BEHALF OF THE BANK
89. The application was lodged on behalf of the bank by shareholders and by persons appointed to its management in resolutions of the general meeting of its shareholders later annulled by the courts (see paragraphs 3-5, 11, 16, 17 and 54-58 above), shortly before the BNB appointed special administrators to represent and manage the bank instead of its bodies, who were in turn replaced by liquidators appointed by the Deposit Insurance Fund after the Sofia City Court declared the bank insolvent (see paragraphs 1, 64 and 70 above).
90. In Capital Bank AD (cited above) the Court was likewise faced with complaints raised on behalf of a bank placed in compulsory administration, and then insolvency, by its shareholders and former managers. In its admissibility decision in that case (see Capital Bank AD v. Bulgaria (dec.), no. 49429/99, 9 September 2004), it held that in as much as the complaints related to the chain of events leading to the appointment of special administrators and liquidators and to their role in the proceedings in which the bank was declared insolvent, its shareholders and former management were exceptionally entitled to complain on its behalf (see also Credit and Industrial Bank v. the Czech Republic (no. 29010/95, ?? 46-52, ECHR 2003 XI (extracts)).
91. The present case is almost identical. The complaints made on behalf of the bank concern the interference of the prosecuting authorities with its management, the revocation of its licence, and the fact that in the proceedings in which it was declared insolvent it was only represented by the special administrators appointed by the BNB (see paragraphs 93, 101 and 109 below). Mr Bonev, who following the share transfer on 25 August 2004 appears to have held 93.63% of the bank?s shares (see paragraphs 6, 11 and 51 above), is therefore entitled to complain on its behalf in relation to these matters.
92. In view of this conclusion, the Court does not have to decide whether Mr Ivanov, Mr Radev and Mr Panev, whose appointment to the bank?s management was later annulled by the courts (see paragraphs 57 and 58 above), were likewise entitled to complain on its behalf.
III. THE PROSECUTING AUTHORITIES? DECISIONS WITH RESPECT TO THE BANK?S MANAGEMENT
93. A complaint was made on behalf of the bank that the prosecuting authorities had prevented the persons appointed to its management in June 2004 from taking up their duties, with the results that the Sofia City Court?s decisions to register the resolutions of the general meeting of its shareholders to appoint those persons were not put into effect and that the bank?s financial situation was irretrievably prejudiced. It was further complained on behalf of the bank that it had not had an effective domestic remedy in that respect. The complaints were made under Article 1 of Protocol No. 1 and Articles 6 ? 1 and 13 of the Convention, which provide, in so far as relevant:
Article 1 of Protocol No. 1 (protection of property)
?Every natural or legal person is entitled to the peaceful enjoyment of his possessions. No one shall be deprived of his possessions except in the public interest and subject to the conditions provided for by law and by the general principles of international law.
The preceding provisions shall not, however, in any way impair the right of a State to enforce such laws as it deems necessary to control the use of property in accordance with the general interest or to secure the payment of taxes or other contributions or penalties.?
Article 6 ? 1 of the Convention (right to a fair hearing)
?In the determination of his civil rights and obligations …, everyone is entitled to a fair and public hearing within a reasonable time by an independent and impartial tribunal established by law. …?
Article 13 of the Convention (right to an effective remedy)
?Everyone whose rights and freedoms as set forth in [the] Convention are violated shall have an effective remedy before a national authority notwithstanding that the violation has been committed by persons acting in an official capacity.?
A. The parties? submissions
94. The Government submitted that the prosecutors? decisions with respect to the bank?s management had been prompted by information about irregularities in its operations and the need to elucidate whether the persons appointed as its managers had committed offences. Both criminal and civil proceedings had been instituted in relation to the decisions of the Sofia City Court to register the changes in the bank?s management. In those circumstances, the competent prosecutors, who had an overarching duty to ensure compliance with the law, had been under a duty to preserve the status quo and avert damage to the bank. The applicants had appealed against their decisions in that respect before higher prosecutors, who had fully upheld them.
95. The applicants submitted that the prosecutors? decisions were manifestly arbitrary and based on a vaguely worded statutory provision enabling the prosecuting authorities to act in relation to any matter in any way they saw fit. Those authorities had in effect determined who was to manage the bank, arrogating to themselves powers normally belonging to the courts and the BNB. Their decisions had not pursued a legitimate aim, and had not specified the offence whose commission they sought to prevent. They could not be justified by the pendency of proceedings against the registration decisions of the Sofia City Court, or of criminal proceedings against Mr Bonev, Mr Panev and Mr Ivanov. They had amounted to an attempt to circumvent the proper legal channels for dealing with such situations, all of which required judicial involvement. There had moreover been no possibility effectively to challenge those decisions, which had in effect nullified the registration decisions of the Sofia City Court.
B. The Court?s assessment
96. The complaints are not manifestly ill-founded within the meaning of Article 35 ? 3 (a) of the Convention or inadmissible on any other grounds. They must therefore be declared admissible.
97. The complaint under Article 1 of Protocol No. 1 is almost identical to that examined in Zl?nsat, spol. s r.o. (cited above, ? 99), where the Court found that decisions made by the prosecuting authorities in the exercise of their vaguely defined and unbridled powers under section 119(1)(6) of the Judiciary Act 1994 (see paragraph 77 above) in relation to a limited liability company had not been surrounded by sufficient guarantees against arbitrariness and could not be regarded as lawful within the meaning of Article 1 of Protocol No. 1.
98. The Court sees no reason to hold otherwise in this case, in which the prosecuting authorities relied on the same provision to block the implementation of two decisions whereby the Sofia City Court registered changes in the bank?s management resolved upon at general meetings of the bank?s shareholders (see paragraphs 42-49 above). Bulgarian law laid down specific remedies in respect of resolutions of the general meeting of shareholders of a company and of the courts? decisions to enter them in the register of companies, and the aggrieved persons resorted to those remedies (see paragraphs 54-58 and 76 above). The law did not, by contrast, make any provision for the prosecuting authorities to interfere with such matters. As evident from the unfruitful inquiries made by the BNB in the wake of the prosecutors? decisions, they gave rise to considerable uncertainty about the persons authorised to manage the bank and act on its behalf (see paragraphs 59, 60 and 64 above).
99. There has therefore been a breach of Article 1 of Protocol No. 1.
100. In view of this conclusion, there is no need to examine the same issues by reference to Article 6 ? 1 or Article 13 of the Convention.
IV. THE REVOCATION OF THE BANK?S LICENCE
101. A complaint was made on behalf of the bank that the BNB?s decision to revoke its licence had not been surrounded by sufficient safeguards against arbitrariness. The complaint was made under Article 1 of Protocol No. 1, whose text has been set out in paragraph 93 above.
A. The parties? submissions
102. The Government submitted that the BNB?s decision to revoke a bank?s licence had been surrounded by sufficient sa

A chi rivolgersi e i costi dell'assistenza

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto. Per tutelarsi è quindi essenziale farsi assistere da un Professionista (con il quale si consiglia di concordare in anticipo i costi da sostenere, come ormai consentito dalle leggi in vigore).

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Se l'espropriato è assistito da un Professionista aderente all'Associazione pagherà solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione. Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito. Tutto ciò viene pattuito, a garanzia dell'espropriato, con un contratto scritto. è ammesso solo un rimborso spese da concordare: ad. es. 1.000 euro per il DAP (tutelarsi e opporsi senza contenzioso) o 2.000 euro per il contenzioso. Per maggiori dettagli si veda la pagina 20 del nostro Vademecum gratuito.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è la seguente: 12/07/2024