Spesso l’opera pubblica non “mangia” l’intera proprietà, ma ne taglia solo una porzione: una striscia per la strada, un angolo per il traliccio, una fascia per la condotta. In questi casi si parla di esproprio parziale, e il calcolo dell’indennità segue una logica particolare che, se ignorata, porta a essere pagati molto meno del dovuto. […]
L’immissione in possesso è il momento in cui l’amministrazione prende fisicamente il controllo del bene: i tecnici arrivano sul terreno, si redige un verbale, e da quel momento il proprietario perde la disponibilità materiale della sua proprietà. È un passaggio spesso vissuto con ansia, ma è regolato da precise garanzie: conoscerle serve a non subirlo […]
Quando l’amministrazione occupa un terreno in via d’urgenza prima dell’esproprio, oppure temporaneamente per esigenze di cantiere al proprietario spetta un compenso per il periodo in cui è stato privato dell’uso del bene: è l’indennità di occupazione. È una voce autonoma, che si aggiunge all’eventuale indennità di esproprio, e viene spesso dimenticata o sottostimata. Vediamo come […]
Non tutte le occupazioni portano a un esproprio. In molti cantieri pubblici l’amministrazione ha bisogno di usare temporaneamente terreni vicini all’opera — per depositare materiali, allestire il cantiere, aprire un accesso — senza però acquisirli. È l’occupazione temporanea non preordinata all’esproprio: il tuo terreno resta tuo, ma per un periodo viene usato dall’ente. Vediamo cosa […]
Capita spesso che l’amministrazione prenda possesso del terreno prima ancora di aver concluso l’esproprio: è l’occupazione d’urgenza, uno strumento pensato per non fermare i lavori pubblici, ma che tocca da vicino i diritti del proprietario. Vediamo quando è ammessa, come si svolge e cosa spetta a chi la subisce. Che cos’è l’occupazione d’urgenza L’occupazione d’urgenza […]
Quando i rimedi nazionali non hanno dato tutela e il proprietario ritiene di aver subito una violazione dei propri diritti fondamentali, resta un’ultima strada: il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) di Strasburgo. È uno strumento importante in materia di espropri, ma ha regole rigorose e non è un “quarto grado di […]
Il decreto di esproprio è l’atto con cui l’amministrazione acquisisce coattivamente il bene: è il momento in cui la proprietà passa formalmente dal privato all’ente. Proprio perché è l’atto conclusivo e più incisivo del procedimento, sapere se, come ed entro quando impugnarlo è essenziale. Vediamolo. Che cos’è il decreto di esproprio Il decreto di esproprio […]
Hai ricevuto la determinazione dell’indennità di esproprio e la ritieni troppo bassa? Lo strumento per contestarla non è il TAR, ma l’opposizione alla stima davanti alla Corte d’Appello. È il rimedio specifico per chi non discute la legittimità dell’esproprio, ma solo la somma che gli viene riconosciuta. Vediamo come funziona. Che cos’è e a cosa […]
Quando l’esproprio non è “troppo basso” ma proprio illegittimo — l’amministrazione ha sbagliato procedura, ha adottato atti viziati, ha occupato senza titolo — lo strumento non è la contestazione dell’indennità, ma il ricorso al giudice amministrativo. Vediamo quando serve il TAR e come funziona. Perché il TAR e non il giudice ordinario Gli atti del […]
Ricevere un atto di esproprio non significa dover subire tutto passivamente. L’ordinamento offre al proprietario diversi strumenti di tutela, ma sono strumenti diversi, davanti a giudici diversi, con termini diversi: usare quello sbagliato — o lasciar scadere i termini — significa perdere la partita. Questa guida fa ordine tra le possibilità e aiuta a capire […]
Il Diritto dell'Espropriazione è una materia molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto. Per tutelarsi è quindi essenziale farsi assistere da un Professionista (con il quale si consiglia di concordare in anticipo i costi da sostenere, come ormai consentito dalle leggi in vigore).
Se l'espropriato è assistito da un Professionista aderente all'Associazione pagherà solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione. Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito. Tutto ciò viene pattuito, a garanzia dell'espropriato, con un contratto scritto. è ammesso solo un rimborso spese da concordare: ad. es. 1.000 euro per il DAP (tutelarsi e opporsi senza contenzioso) o 2.000 euro per il contenzioso. Per maggiori dettagli si veda la pagina 20 del nostro Vademecum gratuito.