AFFAIRE VOLCHKOVA ET MIRONOV c. RUSSIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE VOLCHKOVA ET MIRONOV c. RUSSIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 1
Articoli: 41
Numero: 45668/05 et 2292/06
Stato: Russia
Data: 2019-10-15 00:00:00
Organo: Sezione Terza
Testo Originale

TERZA SEZIONE
CASO DI VOLCHKOVA E MIRONOV v. RUSSIA
(Applicazioni n. 45668/05 e 2292/06)
STOP
(Soddisfazione giusta)
STRASBURGO
15 ottobre 2019
Tale sentenza diventa definitiva alle condizioni previste dall’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? essere soggetto a modifiche editoriali.
Nel caso di Volchkova e Mironov contro la Russia,
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Terza Sezione), che si riunisce in una sezione composta da :
Paul Lemmens, Presidente,
Georgios A. Serghides,
Paulo Pinto de Albuquerque,
Helen Keller,
Dmitry Dedov,
Alena Pol??kov?,
Mar?a El?segui, giudici,
e Stephen Phillips, impiegato della sezione,
Dopo la delibera in Camera di Consiglio del 24 settembre 2019,
Emette la seguente sentenza, adottata in tale data:
PROCEDURA
1. All’origine del caso vi sono due domande (nn. 45668/05 e 2292/06) contro la Federazione Russa, presentate da due cittadini di tale Stato, la sig.ra Tatyana Grigoryevna Volchkova (“il richiedente nella domanda n. 45668/05”, “il richiedente”) e il sig. K. K. K. K. K. K. K. K. K. (“il richiedente”), entrambi cittadini della Federazione Russa. Il sig. Boris Petrovich Mironov (“il ricorrente nella domanda n. 2292/06”, “il ricorrente”) ha presentato ricorso al Tribunale ai sensi dell’articolo 34 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libert? fondamentali (“la Convenzione”) rispettivamente il 9 dicembre 2005 e il 30 dicembre 2005.
2. In una sentenza del 18 marzo 2017 (“la sentenza principale”), la Corte ha stabilito che l’esproprio dei beni dei ricorrenti situati a Lyubertzy era stato effettuato in violazione dell’articolo 1 del Protocollo n. 1 della Convenzione (Volchkova e Mironov c. Russia, nn. 45668/05 e 2292/06, 28 marzo 2017).
3. In base all’art. 41 della Convenzione, il ricorrente nella domanda n. 45668/05 e il ricorrente nella domanda n. 2292/06 hanno chiesto, rispettivamente, EUR 601.283 (EUR) e EUR 2.569.896 per i danni materiali che ritenevano di aver subito a causa dell’esproprio dei loro beni.
4. Poich? la questione dell’applicazione dell’articolo 41 della Convenzione non era aperta per quanto riguarda i danni materiali, la Corte si ? riservata e ha invitato il Governo e i ricorrenti a presentare alla Corte le loro osservazioni scritte in merito entro tre mesi dalla sentenza che diventa definitiva e, in particolare, a informarla di qualsiasi accordo che potrebbero raggiungere (ibidem, ? 150, e paragrafo 7 del dispositivo).
5. Poich? le parti non sono riuscite a raggiungere un accordo, sia le ricorrenti che il Governo hanno presentato osservazioni.
IN DIRITTO
SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
6. Ai sensi dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se il Tribunale dichiara che vi ? stata una violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente consente solo imperfettamente di eliminare le conseguenze di tale violazione, il Tribunale dar? giusta soddisfazione alla parte lesa, se del caso. ?
A. Tesi delle parti
1 Il ricorrente nella domanda n. 45668/05
7. La ricorrente nella domanda n. 45668/05 chiede la somma di USD 361 878 (equivalente, a suo avviso, a EUR 314 677).
8. Tale richiesta, che corrisponderebbe al valore di mercato del suo immobile nel 2005, ? ripartita come segue:
(i) 210.426 USD per la sua quota di terreno, calcolata con un metodo chiamato “metodo di utilizzo futuro” dalla ricorrente, secondo il quale il totale dei terreni espropriati (24 are) valeva 1.262.557 USD (tale importo comprende anche il valore degli alberi e degli arbusti stimato in 31.760 USD nella perizia del febbraio 2005);
(ii) 38.920 USD per la sua quota della casa espropriata, importo calcolato sulla base degli annunci sui giornali pubblicati tra aprile e dicembre 2004 relativi alla vendita di nuovi appartamenti a Lyoubertsy a prezzi fissati tra 596 e 975 USD al metro quadrato. La ricorrente afferma che, in un’inserzione pubblicata nel febbraio 2007, il prezzo ha raggiunto i 2 995 dollari al metro quadrato, deducendo da tali inserzioni che il prezzo medio di un nuovo appartamento a Lyoubertsy nel 2005 era di quasi 1 200 dollari al metro quadrato, e propone di utilizzare tale importo come base per il calcolo del valore della sua quota della casa. Moltiplicando 1.200 dollari per 24 m2 (l’area che possedeva nella casa espropriata), stima che la sua quota valesse 38.920 dollari;
(iii) 6.832 USD per gli alberi e gli arbusti del terreno espropriato;
(iv) USD 98.400 corrispondenti al valore di una nuova casa di 82 m2 che, secondo la propria interpretazione del diritto nazionale, la ricorrente nella domanda n. 45668/05 ha ritenuto di avere diritto a ricevere gratuitamente in sostituzione di quella vecchia (82 m2 moltiplicati per USD 1.200);
(v) 7.300 USD per i suoi effetti personali.
9. Infine, la ricorrente chiede la somma di EUR 286 606 che, secondo lei, compensa gli effetti dell’inflazione tra il 2005 e il 2009.
2. La ricorrente nella domanda n. 2292/06
10. Il firmatario nella denuncia n. 2292/06 afferma che, all’inizio delle trattative con la societ? investitrice nel 2004, ha stimato il valore della sua quota della casa e del terreno adiacente tra i 330.000 e i 700.000 dollari. A questo proposito, egli afferma di essere stato in grado di fissare un qualsiasi prezzo per la vendita poich?, secondo lui, l’impresa investitrice aveva iniziato la costruzione degli edifici sul terreno in palese violazione della legge e quindi aveva un’impellente necessit? di riacquistarli.
11. Il ricorrente afferma che l’importo di USD 3 300 000 che egli sostiene (equivalente, secondo lui, a EUR 2 569 896) rappresenta una parte dell’utile realizzato dalla societ? investitrice. Tale profitto sarebbe stato generato dalla vendita di appartamenti nell’edificio costruito al posto della casa espropriata.
12. Il richiedente aggiunge che, dopo il pagamento della somma richiesta, lo Stato pu? proporre un’azione di regresso contro la societ? investitrice per il rimborso.
3. Il Governo
13. Il governo ribadisce le sue osservazioni sul merito del caso che la casa dei denuncianti era inabitabile e doveva essere demolita. A questo proposito si fa riferimento a un certificato tecnico sulla casa rilasciato il 15 ottobre 2004, che indicava che il 45-60 per cento della casa e dei suoi annessi era deteriorato. Egli sostiene inoltre che, durante le trattative con gli abitanti delle case interessate dalla procedura di esproprio, le autorit? municipali e la societ? di investimento hanno fatto diversi tentativi di visitare la casa dei querelanti, ma che la casa era ancora chiusa e non mostrava alcun segno di abitabilit?. Per quanto riguarda il terreno adiacente, sembrava abbandonato.
14. Il Governo ha inoltre sostenuto che i rispettivi valori delle quote della casa e dei terreni erano stati determinati nella perizia del febbraio 2005 (Volchkova e Mironov, citato sopra, ?? 31 32) senza che i richiedenti avessero richiesto una controvalutazione o che avessero presentato prove per contestare tale relazione.
15. Infine, il governo ha dichiarato che i ricorrenti hanno rifiutato le offerte pi? vantaggiose che avrebbero ricevuto dalla societ? investitrice e che non hanno voluto partecipare alle trattative. Secondo il governo, i denuncianti alla fine hanno ottenuto non solo somme di denaro corrispondenti al valore dei loro beni espropriati, ma anche nuovi alloggi. Essa ha concluso che ai ricorrenti era gi? stato versato un adeguato risarcimento a livello nazionale, che essi non potevano pretendere di arricchirsi con una sentenza del Tribunale e che non era quindi necessario concedere loro somme supplementari.
B. Il diritto nazionale applicabile
16. Ai sensi della legge federale n. 1541-1 del 4 luglio 1991 sulla privatizzazione degli alloggi, ogni cittadino ha il diritto di ottenere gratuitamente la propriet? dell’alloggio che occupa in base a un contratto di locazione sociale.
C. Valutazione della Corte
1. I principi generali
17. La Corte ricorda che una sentenza che constata una violazione comporta per lo Stato convenuto l’obbligo giuridico, ai sensi della Convenzione, di porre fine alla violazione e di cancellarne le conseguenze in modo da ripristinare, per quanto possibile, la situazione precedente alla violazione. Se la natura della violazione consente la restitutio in integrum, spetta allo Stato convenuto eseguirla, poich? la Corte non ha n? la competenza n? la possibilit? pratica di farlo essa stessa. Se invece il diritto nazionale non permette, o permette solo in modo imperfetto, di cancellare le conseguenze della violazione, l’articolo 41 della Convenzione autorizza la Corte a dare alla parte lesa la soddisfazione che ritiene opportuna (Tkachenko c. Russia, n. 28046/05, ? 69, 20 marzo 2018, con i riferimenti ivi citati).
18. La base per il calcolo del danno subito dipende dalla natura della violazione riscontrata. La Corte ha gi? dichiarato in proposito che non pu? equiparare l’esproprio legale all’esproprio in contrasto con il principio di legalit? (Arsovski c. ex Repubblica jugoslava di Macedonia (giusta soddisfazione), n. 30206/06, ? 19, 7 febbraio 2019, con i riferimenti ivi citati). Nel caso di un esproprio legale in s?, il ripristino “della situazione il pi? possibile simile a quella che sarebbe esistita se la violazione constatata non avesse avuto luogo” ? limitato al pagamento di un adeguato indennizzo che avrebbe dovuto essere pagato al momento dell’esproprio (Visti?? e Perepjolkins c. Lettonia (solo soddisfazione) [GC], n. 71243/01, ? 34, CEDU 2014).
2. La violazione riscontrata nella sentenza nella causa principale
19. La Corte ricorda innanzitutto che, nella sentenza nella causa principale, non ha mai ritenuto che l’esproprio dei beni delle ricorrenti fosse contrario al principio di legalit?. Al contrario, ha ritenuto che gli aspetti di “pubblica utilit?” e di proporzionalit? dell’interferenza fossero strettamente intrecciati e li ha esaminati insieme (Volchkova e Mironov, gi? citati, ?? 103-107 e 114).
20. Per quanto riguarda lo scopo pubblico della misura di esproprio, ha ritenuto che rimanessero dubbi sul fatto che la privazione della propriet? dei richiedenti ai fini della costruzione di alloggi collettivi fosse di interesse pubblico prevalente (ibidem, ? 123).
21. Per quanto riguarda la proporzionalit? dell’ingerenza e, pi? in particolare, il risarcimento, essa ha osservato che, nel loro ricorso contro la sentenza di esproprio, le ricorrenti avevano effettuato alcuni calcoli e contestato gli importi loro concessi in seguito a tale sentenza. Essa ha ritenuto che tali calcoli non sembrassero privi di sostanza o di fondamento e che, pertanto, la Corte d’appello avesse l’obbligo di valutare tali calcoli e di motivare la sua decisione di rigetto. Nella causa principale la Corte ha ritenuto che il giudice d’appello non abbia adempiuto a tale obbligo (ibidem, ?? 126-127).
22. Alla luce di questi due fattori, relativi, da un lato, ai restanti dubbi sul fatto che la misura fosse di interesse pubblico prevalente e, dall’altro, alla mancata trattazione da parte dei tribunali degli argomenti addotti dai ricorrenti per quanto riguarda la valutazione dei beni da espropriare, la Corte ha riscontrato una violazione dell’articolo 1 del Protocollo n. 1 della Convenzione (ibidem, ? 128).
23. In tali circostanze, ha ritenuto che il ripristino “della situazione il pi? possibile simile a quella che sarebbe esistita se non si fosse verificata la violazione constatata” si limitasse al pagamento di un adeguato indennizzo che avrebbe dovuto essere corrisposto al momento dell’esproprio.
3. Calcolo degli importi da assegnare come danno materiale nel caso di specie
24. La Corte ritiene che, in considerazione della natura della violazione, il risarcimento da fissare nel caso concreto non debba riflettere n? l’idea di una totale cancellazione delle conseguenze dell’ingerenza in questione, n? l’intero valore dei beni espropriati (Visti?? e Perepjolkins, citato, ? 36). Nel determinare il rimedio appropriato, la Corte deve essere guidata dai criteri generali stabiliti dalla sua giurisprudenza in relazione all’articolo 1 del protocollo n. 1 della Convenzione, secondo cui, senza il pagamento di una somma ragionevolmente correlata al valore del bene, la privazione della propriet? costituirebbe in linea di principio un’interferenza eccessiva che non pu? essere giustificata ai sensi dell’articolo 1 del protocollo n. 1. Ritiene pertanto opportuno fissare importi per quanto possibile “ragionevolmente correlati” al valore di mercato dei beni espropriati, ovvero importi che essa stessa avrebbe ritenuto accettabili ai sensi dell’articolo 1 del Protocollo n. 1. A tal fine, deve effettuare una valutazione complessiva delle conseguenze dell’esproprio in questione, ossia calcolare l’importo del risarcimento sulla base del valore dell’immobile al momento in cui i richiedenti hanno perso la propriet? (ibidem).
25. Essa rileva che nessuna delle due parti ha presentato una perizia o una perizia simile per valutare i beni espropriati. Il governo fa riferimento alla relazione del febbraio 2005 che, secondo il governo, non ? stata contestata dai denuncianti. I ricorrenti presentano i propri calcoli del risarcimento da assegnare (paragrafi 7-12).
26. La Corte afferma di non potersi basare sui calcoli proposti dai ricorrenti, poich? essi si basano su dati che non hanno alcun nesso con il bene di cui sono stati privati e includono pi? volte lo stesso bene (paragrafi 8 e 11).
27. Ritiene inoltre che si debba tener conto del fatto che i richiedenti hanno ottenuto contratti di locazione sociale per altri alloggi a Lyubertzy invece dei loro beni espropriati: un contratto di locazione per un monolocale di 31 m2 invece dei 24 m2 che la ricorrente nella domanda n. 45668/05 possedeva nella casa espropriata e un contratto di locazione per un quadrilocale di 70 m2 invece dei 78 m2 che la ricorrente nella domanda n. 2292/06 possedeva nella stessa casa (confrontare i punti 7-8 e 35 della sentenza nella causa principale). Queste nuove abitazioni erano situate vicino alla casa espropriata: rispettivamente a 2 e 2,5 km dalla casa. Non vi ? alcuna indicazione che queste nuove abitazioni avessero un valore inferiore alle rispettive quote della casa espropriata dei richiedenti. Inoltre, nulla impedisce ai richiedenti di ottenere gratuitamente la propriet? delle loro nuove abitazioni sulla base della legge federale sulla privatizzazione degli alloggi (paragrafo 16).
28. Infine, il Tribunale rileva che, oltre alle nuove unit? abitative, al ricorrente dell’istanza n. 45668/05 e al ricorrente dell’istanza n. 2292/06 ? stato riconosciuto un risarcimento, rispettivamente, di USD 28.500 e USD 85.600, il totale corrispondente, secondo la perizia del febbraio 2005, al valore dell’immobile da espropriare (le quote della casa e i terreni) (punti 32 e 35 della sentenza nella causa principale). Ne consegue che le persone interessate sono state risarcite due volte per le loro azioni della casa: in natura e in contanti.
29. Date le circostanze, la Corte ritiene che i ricorrenti siano stati adeguatamente compensati per le loro quote della casa (confrontare con Sigunovy c. Russia (dicembre) [Comitato], n. 18836/11, ?? 58-59, 12 febbraio 2019).
30. Resta da determinare quale compensazione sarebbe stata ragionevolmente correlata al valore di mercato dei terreni in questione. In assenza di perizie presentate dalle parti, il Tribunale ritiene opportuno basarsi sugli importi inizialmente proposti dalla societ? investitrice durante le trattative per la vendita dei lotti di propriet? dei ricorrenti: fino a 50.000 USD per il ricorrente e fino a 140.000 USD per il ricorrente (punto 26 della sentenza nella causa principale). Essa ritiene che gli importi che la societ? investitrice era disposta a pagare corrispondessero al valore di mercato di tali appezzamenti.
31. Tenuto conto di tutte le circostanze rilevanti del caso di specie e, in particolare, del fatto che i ricorrenti hanno ricevuto un doppio indennizzo per le loro quote della casa (punto 28), nonch? dei valori dei beni da espropriare come indicato nella relazione del febbraio 2005 (punto 32 della sentenza nella causa principale) e delle conclusioni raggiunte nella sentenza nella causa principale, in particolare, l’assenza di accertamento dell’illegittimit? dell’esproprio, la Corte considera adeguate le rispettive somme di 40 000 USD e 112 000 USD per i terreni espropriati.
32. Essa ritiene inoltre che le somme gi? versate alle ricorrenti in base alla sentenza di esproprio per il valore dei loro appezzamenti, vale a dire 23 300 USD per la ricorrente e 70 000 USD per la ricorrente (punti 32 e 35 della sentenza nella causa principale), debbano essere detratte da tali somme, in modo che si arrivi agli importi di 16 700 USD e 42 000 USD.
33. Tenuto conto del fatto che sia i tribunali nazionali che i ricorrenti hanno calcolato il risarcimento in dollari USA, la Corte ritiene opportuno concedere le somme come giusta soddisfazione anche in dollari USA.
34. Infine, la Corte ritiene che il considerevole aumento del tasso di cambio del dollaro dal 2005 (anno in cui ? stata pronunciata la sentenza di esproprio) nei confronti del rublo russo sia sufficiente, in questo caso, a compensare gli effetti dell’inflazione.
35. In conclusione, il Tribunale assegna 16.700 USD alla ricorrente nella domanda n. 45668/05 e 42.000 USD alla ricorrente nella domanda n. 2292/06 per danni materiali.
36. La Corte ritiene opportuno basare il tasso d’interesse di mora sul tasso d’interesse delle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca centrale europea, maggiorato di tre punti percentuali.
PER QUESTI MOTIVI, IL TRIBUNALE, ALL’UNANIMIT?
1. Dice
a) che lo Stato convenuto paghi agli istanti per i danni materiali, entro tre mesi dal giorno in cui la decisione ? passata in giudicato ai sensi dell’articolo 44 ? 2 della Convenzione, i seguenti importi, da convertire nella valuta dello Stato convenuto al tasso applicabile alla data del regolamento :
i. 16.700 USD (sedicimilasettecento dollari) al richiedente nella domanda n. 45668/05 (signora Volchkova) ;
ii. 42.000 USD (quarantaduemila dollari USA) al richiedente nella domanda n. 2292/06 (sig. Mironov);
b) dalla scadenza di tale periodo fino al pagamento, tali importi producono interessi semplici ad un tasso pari al tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca centrale europea applicabile durante tale periodo, maggiorato di tre punti percentuali;
2. Respinge la richiesta per la giusta soddisfazione per il resto.
Fatto in francese, comunicato per iscritto il 15 ottobre 2019, ai sensi dell’articolo 77 ?? 2 e 3 del Regolamento del Tribunale.
Stephen Phillips Paul Lemmens
Cancelliere Presidente

Testo Tradotto

TROISI?ME SECTION

AFFAIRE VOLCHKOVA ET MIRONOV c. RUSSIE
(Requ?tes nos 45668/05 et 2292/06)

ARR?T
(Satisfaction ?quitable)

STRASBOURG

15 octobre 2019

Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l?article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire Volchkova et Mironov c. Russie,
La Cour europ?enne des droits de l?homme (troisi?me section), si?geant en une chambre compos?e de :
Paul Lemmens, pr?sident,
Georgios A. Serghides,
Paulo Pinto de Albuquerque,
Helen Keller,
Dmitry Dedov,
Alena Pol??kov?,
Mar?a El?segui, juges,
et de Stephen Phillips, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 24 septembre 2019,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. ? l?origine de l?affaire se trouvent deux requ?tes (nos 45668/05 et 2292/06) dirig?es contre la F?d?ration de Russie et dont deux ressortissants de cet ?tat, Mme Tatyana Grigoryevna Volchkova (? la requ?rante de la requ?te no 45668/05 ?, ? la requ?rante ?) et M. Boris Petrovich Mironov (? le requ?rant de la requ?te no 2292/06 ?, ? le requ?rant ?) ont saisi la Cour respectivement le 9 d?cembre 2005 et le 30 d?cembre 2005 en vertu de l?article 34 de la Convention de sauvegarde des droits de l?homme et des libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Par un arr?t du 18 mars 2017 (? l?arr?t au principal ?), la Cour a jug? que l?expropriation des biens des requ?rants situ?s ? Lyoubertsy avait ?t? effectu?e en violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention (Volchkova et Mironov c. Russie, nos 45668/05 et 2292/06, 28 mars 2017).
3. S?appuyant sur l?article 41 de la Convention, la requ?rante de la requ?te no 45668/05 et le requ?rant de la requ?te no 2292/06 r?clamaient respectivement 601 283 euros (EUR) et 2 569 896 EUR au titre du dommage mat?riel qu?ils estimaient avoir subi du fait de l?expropriation de leurs biens.
4. La question de l?application de l?article 41 de la Convention ne se trouvant pas en ?tat pour le dommage mat?riel, la Cour l?a r?serv?e et a invit? le Gouvernement et les requ?rants ? lui soumettre par ?crit, dans les trois mois ? compter du moment o? l?arr?t serait devenu d?finitif, leurs observations sur ladite question et notamment ? lui donner connaissance de tout accord auquel ils pourraient aboutir (ibidem, ? 150, et point 7 du dispositif).
5. Les parties n?ayant pas abouti ? un accord, tant les requ?rants que le Gouvernement ont d?pos? des observations.
EN DROIT
SUR L?APPLICATION DE L?ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
6. Aux termes de l?article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu?il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d?effacer qu?imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s?il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Th?ses des parties
1. La requ?rante de la requ?te no 45668/05
7. La requ?rante de la requ?te no 45668/05 demande 361 878 dollars am?ricains (USD) (soit l??quivalent, selon elle, de 314 677 euros (EUR)).
8. Cette demande, qui correspondrait ? la valeur marchande de son bien en 2005, est ventil?e comme suit :
i) 210 426 USD pour sa part du terrain, cette somme ayant ?t? calcul?e en appliquant une m?thode appel?e ? m?thode d?utilisation future ? par l?int?ress?e et selon laquelle la totalit? du terrain expropri? (d?une superficie de 24 ares) valait 1 262 557 USD (ce montant comprenant aussi la valeur des arbres et arbustes estim?e ? 31 760 USD dans le rapport d?expertise de f?vrier 2005) ;
ii) 38 920 USD pour sa part de la maison expropri?e, cette somme ayant ?t? calcul?e sur la base d?annonces publi?es dans des journaux entre avril et d?cembre 2004 et concernant la vente d?appartements neufs ? Lyoubertsy ? des prix fix?s entre 596 et 975 USD le m?tre carr?. La requ?rante indique que, dans une annonce publi?e en f?vrier 2007, le prix atteignait 2 995 USD le m?tre carr?, elle d?duit de ces annonces que le prix moyen d?un appartement neuf ? Lyoubertsy s??levait en 2005 ? pr?s de 1 200 USD le m?tre carr?, et propose de se baser sur ce montant pour calculer la valeur de sa part de la maison. En multipliant 1 200 USD par 24 m2 (la surface qu?elle poss?dait dans la maison expropri?e), elle estime donc que sa part valait 38 920 USD ;
iii) 6 832 USD pour les arbres et arbustes situ?s sur le terrain expropri? ;
iv) 98 400 USD correspondant ? la valeur d?un logement neuf de 82 m2 que, selon sa propre interpr?tation du droit interne, la requ?rante de la requ?te no 45668/05 estimait avoir le droit de recevoir gratuitement ? la place de l?ancien (82 m2 multipli?s par 1 200 USD) ;
v) 7 300 USD pour ses affaires personnelles.
9. Enfin, la requ?rante r?clame une somme de 286 606 EUR qui, selon elle, compense les effets de l?inflation entre 2005 et 2009.
2. Le requ?rant de la requ?te no 2292/06
10. Le requ?rant de la requ?te no 2292/06 indique que, au d?but des n?gociations avec la soci?t? investisseuse, en 2004, il avait estim? la valeur de sa part de la maison et du terrain adjacent ? un montant compris entre 330 000 USD et 700 000 USD. Il expose ? cet ?gard qu?il ?tait en position de fixer n?importe quel prix pour la vente puisque, selon lui, la soci?t? investisseuse avait commenc? la construction des immeubles sur le terrain en violation flagrante de la loi et avait donc un besoin imp?rieux de racheter celui-ci.
11. Le requ?rant indique que le montant de 3 300 000 USD qu?il r?clame (soit l??quivalent, selon lui, de 2 569 896 EUR), repr?sente une partie du b?n?fice r?alis? par la soci?t? investisseuse. Ce b?n?fice aurait ?t? g?n?r? par la vente d?appartements dans l?immeuble construit ? la place de la maison expropri?e.
12. Le requ?rant ajoute que, apr?s lui avoir vers? la somme r?clam?e, l??tat pourra former une action r?cursoire contre la soci?t? investisseuse aux fins de remboursement.
3. Le Gouvernement
13. Le Gouvernement r?it?re ses observations sur le fond de l?affaire selon lesquelles la maison des requ?rants ?tait inhabitable et devait ?tre d?molie. Il se r?f?re ? cet ?gard ? un certificat technique portant sur la maison ?tabli le 15 octobre 2004 dans lequel il ?tait indiqu? que 45 ? 60 % de la maison et de ses d?pendances ?taient d?t?rior?s. Il soutient aussi que, lors des n?gociations avec les habitants des maisons concern?es par la proc?dure d?expropriation, les autorit?s municipales et la soci?t? investisseuse ont, ? plusieurs reprises, tent? de visiter la maison des requ?rants, mais que celle-ci ?tait toujours ferm?e et ne pr?sentait pas de signes d?habitation. Quant au terrain adjacent, il aurait eu l?air abandonn?.
14. Le Gouvernement soutient par ailleurs que les valeurs respectives des parts de la maison et des parcelles de terrain ont ?t? d?termin?es dans le rapport d?expertise de f?vrier 2005 (Volchkova et Mironov, pr?cit?, ?? 31 32) sans que les requ?rants n?aient sollicit? de contre-expertise et sans qu?ils n?aient soumis d??l?ments de preuve afin de contester ledit rapport.
15. Enfin, le Gouvernement indique que les int?ress?s ont d?clin? des offres plus avantageuses qui leur auraient ?t? pr?sent?es par la soci?t? investisseuse et qu?ils n?ont pas souhait? participer aux n?gociations. Selon le Gouvernement, les requ?rants ont finalement obtenu non seulement des sommes d?argent correspondant ? la valeur de leurs biens expropri?s mais ?galement de nouveaux logements. Il en conclut qu?une indemnit? ad?quate a d?j? ?t? vers?e aux int?ress?s au niveau interne, que ceux-ci ne peuvent pas pr?tendre ? s?enrichir au moyen d?un arr?t de la Cour et qu?il n?y a donc pas lieu de leur allouer de sommes compl?mentaires.
B. Le droit interne pertinent
16. Selon la loi f?d?rale du 4 juillet 1991 no 1541-1 relative ? la privatisation des logements, chaque citoyen a le droit d?obtenir gratuitement la propri?t? du logement qu?il occupe en vertu d?un bail social.
C. Appr?ciation de la Cour
1. Les principes g?n?raux
17. La Cour rappelle qu?un arr?t constatant une violation entra?ne pour l??tat d?fendeur l?obligation juridique au regard de la Convention de mettre un terme ? la violation et d?en effacer les cons?quences de mani?re ? r?tablir autant que faire se peut la situation ant?rieure ? celle-ci. Si la nature de la violation permet une restitutio in integrum, il incombe ? l??tat d?fendeur de la r?aliser, la Cour n?ayant ni la comp?tence ni la possibilit? pratique de l?accomplir elle-m?me. Si, en revanche, le droit national ne permet pas ou ne permet qu?imparfaitement d?effacer les cons?quences de la violation, l?article 41 de la Convention habilite la Cour ? accorder, s?il y a lieu, ? la partie l?s?e la satisfaction qui lui semble appropri?e (Tkachenko c. Russie, no 28046/05, ? 69, 20 mars 2018, avec les r?f?rences qui y sont cit?es).
18. La base pour le calcul du dommage subi d?pend de la nature de la violation constat?e. La Cour a d?j? jug? ? cet ?gard qu?elle ne pouvait pas mettre sur le m?me plan une expropriation r?guli?re et une expropriation contraire au principe de l?galit? (Arsovski c. l?ex-R?publique yougoslave de Mac?doine (satisfaction ?quitable), no 30206/06, ? 19, 7 f?vrier 2019, avec les r?f?rences qui y sont cit?es). Dans le cas o? il s?agit d?une expropriation r?guli?re en soi, le r?tablissement de ? la situation la plus proche possible de celle qui existerait si la violation constat?e n?avait pas eu lieu ? se limite au paiement d?une indemnisation ad?quate qui aurait d? ?tre vers?e ? l??poque de l?expropriation (Visti?? et Perepjolkins c. Lettonie (satisfaction ?quitable) [GC], no 71243/01, ? 34, CEDH 2014).
2. La violation constat?e dans l?arr?t au principal
19. La Cour rappelle tout d?abord que, dans l?arr?t au principal, elle n?a jamais d?clar? que l?expropriation des biens des requ?rants ?tait contraire au principe de l?galit?. En revanche, elle a estim? que les aspects de ? but d?utilit? publique ? et de proportionnalit? de l?ing?rence ?taient ?troitement imbriqu?s et les a examin?s ensemble (Volchkova et Mironov, pr?cit?, ?? 103-107 et 114).
20. Quant ? l?utilit? publique de la mesure d?expropriation, elle a consid?r? qu?un doute subsistait sur la question de savoir si la privation des biens des requ?rants aux fins de construction de logements collectifs poursuivait un int?r?t g?n?ral imp?rieux (ibidem, ? 123).
21. Quant ? la proportionnalit? de l?ing?rence et, plus particuli?rement, ? l?indemnisation, elle a observ? que, dans leur appel du jugement d?expropriation, les requ?rants avaient proc?d? ? certains calculs et contest? les montants qui leur avaient ?t? allou?s par l?effet dudit jugement. Elle a estim? que ces calculs n?apparaissaient pas ?tre d?pourvus de substance ou de fondement (? devoid of substance or substantiation ?) et que, partant, la cour d?appel avait l?obligation de porter une appr?ciation sur ces calculs et de motiver sa d?cision les rejetant. La Cour a consid?r? dans son jugement au principal que la juridiction d?appel a manqu? ? cette obligation (ibidem, ?? 126-127).
22. Compte tenu de ces deux facteurs tenant, d?une part, aux doutes subsistants quant ? un int?r?t g?n?ral imp?rieux de la mesure et, d?autre part, au d?faut de traitement par la justice des arguments pr?sent?s par les requ?rants pour autant qu?ils concernaient l??valuation des biens ? exproprier, la Cour a conclu ? la violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention (ibidem, ? 128).
23. Dans ces conditions, elle estime que le r?tablissement de ? la situation la plus proche possible de celle qui existerait si la violation constat?e n?avait pas eu lieu ? se limite au paiement d?une indemnisation ad?quate qui aurait d? ?tre vers?e ? l??poque de l?expropriation.
3. Calcul des montants ? allouer ? titre de dommage mat?riel dans la pr?sente affaire
24. La Cour estime que, compte tenu de la nature de la violation, l?indemnisation ? fixer en l?esp?ce ne doit refl?ter ni l?id?e d?un effacement total des cons?quences de l?ing?rence litigieuse ni la valeur pleine et enti?re des biens expropri?s (Visti?? et Perepjolkins, pr?cit?, ? 36). Pour d?terminer la r?paration ad?quate, la Cour doit s?inspirer des crit?res g?n?raux ?nonc?s dans sa jurisprudence relativement ? l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention selon lesquels, sans le versement d?une somme raisonnablement en rapport avec la valeur du bien, une privation de propri?t? constituerait en principe une atteinte excessive qui ne saurait se justifier sur le terrain de l?article 1 du Protocole no 1. D?s lors, elle juge appropri? de fixer des sommes autant que faire se peut ? raisonnablement en rapport ? avec la valeur marchande des biens expropri?s, c?est-?-dire des montants qu?elle aurait elle-m?me trouv?s acceptables au regard de l?article 1 du Protocole no 1. Pour ce faire, elle doit proc?der ? une appr?ciation globale des cons?quences de l?expropriation litigieuse, c?est-?-dire calculer le montant de l?indemnisation d?apr?s la valeur des biens au moment o? les requ?rants en ont perdu la propri?t? (ibidem).
25. Elle note qu?aucune des parties n?a soumis de rapport d?expertise ou rapport similaire ?valuant les biens expropri?s. Le Gouvernement se r?f?re au rapport de f?vrier 2005 qui, selon lui, n?a pas ?t? contest? par les requ?rants. Ceux-ci soumettent leurs propres calculs relatifs aux indemnit?s ? accorder (paragraphes 7-12 ci-dessus).
26. La Cour indique ne pas pouvoir s?appuyer sur les calculs propos?s par les requ?rants car ceux-ci se fondent sur des donn?es qui sont sans aucun rapport avec les biens dont ils ont ?t? priv?s et comptent plusieurs fois les m?mes biens (paragraphes 8 et 11 ci-dessus).
27. Elle estime par ailleurs qu?il convient de tenir compte du fait que les requ?rants ont obtenu, ? la place de leurs biens expropri?s, des baux sociaux pour d?autres logements situ?s ? Lyoubertsy : un bail d?un appartement d?une pi?ce d?une surface de 31 m2 ? la place de la surface de 24 m2 que la requ?rante de la requ?te no 45668/05 poss?dait dans la maison expropri?e et un bail d?un appartement de quatre pi?ces d?une surface de 70 m2 ? la place de la surface de 78 m2 que le requ?rant de la requ?te no 2292/06 poss?dait dans la m?me maison (comparer les paragraphes 7-8 et 35 de l?arr?t au principal). Ces nouveaux logements se situaient ? proximit? de la maison expropri?e : ? 2 et 2,5 km respectivement de la maison. Rien n?indique que ces nouveaux logements avaient une valeur inf?rieure aux parts respectives des requ?rants de la maison expropri?e. Par ailleurs, rien n?emp?che les int?ress?s d?obtenir gratuitement la propri?t? de leurs nouveaux logements sur le fondement de la loi f?d?rale relative ? la privatisation des logements (paragraphe 16 ci-dessus).
28. Enfin, la Cour note que, en plus desdits nouveaux logements, la requ?rante de la requ?te no 45668/05 et le requ?rant de la requ?te no 2292/06 ont obtenu respectivement une indemnit? de 28 500 USD et une indemnit? de 85 600 USD, le total correspondant, selon le rapport d?expertise de f?vrier 2005, ? la valeur des biens ? exproprier (les parts de la maison ainsi que les parcelles de terrain) (paragraphes 32 et 35 de l?arr?t au principal). Il s?ensuit que les int?ress?s ont ?t? indemnis?s deux fois pour leurs parts dans la maison : en nature et en esp?ces.
29. Dans ces circonstances, la Cour consid?re que les requ?rants ont ?t? correctement indemnis?s pour leurs parts de la maison (comparer avec Sigunovy c. Russie (d?c.) [comit?], no 18836/11, ?? 58-59, 12 f?vrier 2019).
30. Reste ? d?terminer quelle indemnit? aurait ?t? raisonnablement en rapport avec la valeur marchande des parcelles de terrain en question. En l?absence de rapports d?expertise pr?sent?s par les parties, la Cour estime qu?il convient de se baser sur les montants initialement propos?s par la soci?t? investisseuse lors des n?gociations de vente des parcelles appartenant aux requ?rants : jusqu?? 50 000 USD pour la requ?rante et jusqu?? 140 000 USD pour le requ?rant (paragraphe 26 de l?arr?t au principal). Elle consid?re que ces montants que la soci?t? investisseuse ?tait pr?te ? payer correspondaient ? la valeur marchande desdites parcelles.
31. Eu ?gard ? toutes les circonstances pertinentes de l?affaire, et, en particulier, au fait que les requ?rants ont re?u une double indemnisation pour leurs parts de la maison (paragraphe 28 ci-dessus), ainsi qu?aux valeurs des biens ? exproprier telles qu?indiqu?es dans le rapport de f?vrier 2005 (paragraphe 32 de l?arr?t au principal) et aux conclusions rendues dans l?arr?t au principal, notamment, ? l?absence de constat d?ill?galit? de l?expropriation, la Cour estime appropri?es les sommes respectives de 40 000 USD et 112 000 USD pour les parcelles expropri?es.
32. Elle consid?re en outre qu?il convient de d?duire de ces sommes celles d?j? vers?es aux requ?rants en vertu du jugement d?expropriation au titre de la valeur de leurs parcelles, ? savoir 23 300 USD pour la requ?rante et 70 000 USD pour le requ?rant (paragraphes 32 et 35 de l?arr?t au principal), de sorte que l?on parvient aux montants de 16 700 USD et 42 000 USD.
33. Eu ?gard au fait que tant les juridictions internes que les requ?rants ont calcul? les indemnit?s en dollars am?ricains, la Cour estime qu?il convient d?allouer les sommes ? titre de satisfaction ?quitable en dollars am?ricains ?galement.
34. Enfin, elle consid?re que l?augmentation consid?rable du cours du dollar depuis 2005 (l?ann?e o? le jugement d?expropriation a ?t? rendu) par rapport ? celui du rouble russe suffit en l?esp?ce ? compenser les effets de l?inflation.
35. En conclusion, la Cour alloue 16 700 USD ? la requ?rante de la requ?te no 45668/05 et 42 000 USD au requ?rant de la requ?te no 2292/06 pour dommage mat?riel.
36. Elle juge appropri? de calquer le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d?int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,
1. Dit
a) que l??tat d?fendeur doit verser aux requ?rants pour dommage mat?riel, dans les trois mois ? compter du jour o? l?arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l?article 44 ? 2 de la Convention les montants suivants, ? convertir dans la monnaie de l??tat d?fendeur au taux applicable ? la date du r?glement :
i. 16 700 USD (seize mille sept cents dollars am?ricains) ? la requ?rante de la requ?te no 45668/05 (Mme Volchkova) ;
ii. 42 000 USD (quarante-deux mille dollars am?ricains) au requ?rant de la requ?te no 2292/06 (M. Mironov) ;
b) qu?? compter de l?expiration dudit d?lai et jusqu?au versement, ces montants seront ? majorer d?un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage ;

2. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 15 octobre 2019, en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement de la Cour.
Stephen Phillips Paul Lemmens
Greffier Pr?sident

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