AFFAIRE RADOMILJA ET AUTRES c. CROATIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE RADOMILJA ET AUTRES c. CROATIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 1
Articoli: 42,35,P1-1
Numero: 37685/10/2018
Stato: Croazia
Data: 2018-03-20 00:00:00
Organo: Grande Camera
Testo Originale

Conclusioni: Parzialmente inammissibile, Art. 35, Condizioni di ammissibilit?
, Art. 35-1, Termine di sei mesi Non-violazione dell’articolo 1 del Protocollo n? 1 – Protezione della propriet?, Articolo 1 al. 1 del Protocollo n? 1 – Beni,

GRANDE CAMERA

CAUSA RADOMILJA ED ALTRI C. CROAZIA

(Richieste i nostri 37685/10 e 22768/12)

SENTENZA

STRASBURGO

20 marzo 2018

Questa sentenza ? definitiva. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nel causa Radomilja ed altri c. Croazia,
La Corte europea dei diritti dell’uomo, riunendosi in una Grande Camera composta di:
Guido Raimondi, presidente,
Angelika Nu?berger,
Linos-Alexandre Sicilianos,
Ganna Yudkivska,
Robert Spano,
Branko Lubarda,
Vincent A. Di Gaetano,
Julia Laffranque,
Erik M?se,
Helen Keller,
Faris Vehabovi?,
Ksenija Turkovi,
Egidijus Kris?,
Iulia Motoc,
S?ofra O’Leary,
Mrti? ?Mits,
Padre Pastor Vilanova, giudici,
e di S?ren Prebensen, cancelliere aggiunge della Grande Camera,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 3 maggio e 4 dicembre 2017,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa ultima, dato:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trovano due richieste, i nostri 37685/10 e 22768/12, dirette contro la Repubblica della Croazia e di cui sette cittadini di questo Stato (“i richiedenti”) hanno investito rispettivamente la Corte il 17 maggio 2010 ed il 27 marzo 2012, in virt? dell’articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libert? fondamentali (“la Convenzione”). Con l’effetto della decisione della Grande Camera menzionata sotto al paragrafo 62, le richieste sono state unite ulteriormente per formare una sola ed anche causa.
2. I richiedenti sono stati rappresentati da OMISSIS, avvocato a Split. Il governo croato (“il Governo”) ? stato rappresentato dal suo agente, la Sig.ra ?. Sta?nik.
3. I richiedenti vedevano in particolare una violazione del loro diritto al rispetto dei loro beni nel rifiuto con le giurisdizioni nazionali di riconoscere loro la propriet? di beni che stimavano avere acquisito da via di prescrizione, o usucapione.
4. Le richieste sono state assegnate alla prima sezione della Corte, articolo 52 ? 1 dell’ordinamento della Corte-“l’ordinamento”). Il 23 maggio 2014 ed il 25 giugno 2015 rispettivamente, i motivi di appello relativi al diritto di propriet? sono stati comunicati al Governo e le richieste sono state dichiarate inammissibili per il surplus, in applicazione dell’articolo 54 ? 3 dell’ordinamento.
5. Con due sentenze rese il 28 giugno 2016, Radomilja ed altri c. Croazia, no 37685/10, 28 giugno 2016, e Jakelji ?c. Croazia, no 22768/12, 28 giugno 2016, una camera della seconda sezione ha dichiarato, alla maggioranza, le richieste ammissibili, salvo trattandosi del risvolto della richiesta nel causa Radomilja ed altri introdotti al nome del Sig. Ga?par Perasovi (vedere la sentenza di camera in questa causa, ?? 38-39,). In queste due sentenze, la camera, con sei voci contro una, ha concluso anche alla violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione. Era composta in ogni causa di Lui ?Karaka, ?presidentessa, Neboj?a Vuini?, Paul Lemmens, Valeriu Grico?, Ksenija Turkovi?, St?phanie Mourou-Vikstr?m e Giorgio Ravarani, giudici, cos? come di Stanley Naismith, cancelliere di sezione. Il giudice Lemmens ha espresso un’opinione parzialmente dissidente nel causa Radomilja ed altri ed un’opinione dissidente nel causa Jakelji.?
6. Il 28 settembre 2016, il Governo ha chiesto il rinvio delle due cause dinnanzi alla Grande Camera in virt? degli articoli 43 della Convenzione e 73 dell’ordinamento. Il 28 novembre 2016, il collegio della Grande Camera ha fatto diritto a questa domanda.
7. La composizione della Grande Camera ? stata arrestata conformemente alle disposizioni degli articoli 26 ?? 4 e 5 della Convenzione e 24 dell’ordinamento.
8. Il 16 gennaio 2017, il presidente della Grande Camera, dopo essere intrattenuto si con le parti, ha deciso di non attenersi di udienza nella causa, articoli 71 ? 2 e 59 ? 3 in fini dell’ordinamento.
9. Tanto i richiedenti che il Governo ha presentato delle osservazioni scritte sull’ammissibilit? e sul fondo. Il Governo ha replicato per iscritto alle osservazioni dei richiedenti, mentre questi ultimi non hanno replicato alle sue.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
10. Il richiesto residente a Stobre?, richiesta no 37685/10, e Split, richiesta no 22768/12. Il loro nome e data di nascita figurano qui di seguito all’allegato.
A. Genesi della causa
11. La legislazione dell’ex-Iugoslavia, pi? precisamente l’articolo 29 della legge del 1980 sulla propriet?, paragrafo 53 sotto, vietava l’acquisizione con via di usucapione (dosjelost, dei beni in propriet? sociale,).
12. Il 8 ottobre 1991, in occasione della trasposizione di questa stessa legge nell’ordine giuridico croato, il parlamento croato abrog? questa disposizione, paragrafo 54 sotto.
13. La nuova legge del 1996 sulla propriet?, entrata in vigore il 1 gennaio 1997, contemplava nel suo articolo 388 ? 4 che il periodo anteriore al 8 ottobre 1991 doveva essere inclusa nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione dei beni immobiliari in propriet? sociale, paragrafo 56 sotto.
14. Il 8 luglio 1999, la Corte costituzionale della Repubblica croata, Ustavni sud Republike Hrvatske-“la Corte costituzionale”) accolse parecchie petizioni in controllo di costituzionalit? in abstracto, prijedlog za ocjenu ustavnosti, presentato dalle persone che erano state spossessate dei loro beni sotto il regime socialista, e decise di procedere all’esame della costituzionalit? dell’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet?.
15. Con una decisione del 17 novembre 1999, la Corte costituzionale invalid? l’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet?, con effetto solamente per l’avvenire. Giudic? la disposizione controversa incostituzionale al motivo che questa aveva un effetto retroattivo che ledeva nei loro diritti i terzo, soprattutto quelli che, in virt? della legislazione sulla restituzione, avevano diritto alla restituzione di beni di cui erano stati spossessati sotto il regime comunista, per la parte pertinente di questa decisione, vedere il sentenza Trgo c. Croazia, no 35298/04, ? 17, 11 giugno 2009. Questa decisione prese effetto il 14 dicembre 1999, data della sua pubblicazione alla Gazzetta ufficiale.
B. Procedimenti dinnanzi alle giurisdizioni nazionali
1. Il processo civile nel causa Radomilja ed altri (no 37685/10)
16. Il 19 aprile 2002, i richiedenti citarono al civile la citt? di Split, Grad Split-“l’autorit? convenuta”) dinnanzi al tribunale municipale di Split, Opinski ?sud u Splitu-“il tribunale municipale”) per chiedere la riconoscenza del loro diritto di propriet? su cinque terreni e l’iscrizione di questi al loro nome nel libro fondiario. Sostenevano che essi ed i loro predecessori possedevano da pi? di settant’ anni i beni controversi, sebbene questi si fossero inseriti in questo libro sotto il nome del comune di Stobre ?di cui la citt? di Split era la continuatrice in diritto. Stimavano che, il termine legale di usucapione essendo scaduta, erano diventati proprietari dei beni. Ha l’esposizione delle loro pretese (tu?ba):
“I terreni nostri 866/91, 866/117, 866/136, e 866/175 sono iscritti sotto il nome del comune di Stobre.?
PROVA: Brano del libro fondiario.
Ora i richiedenti ed il loro predecessori titolo hanno i beni immobiliari suddetti nel loro possesso da pi? di settant’ anni e ne sono diventati i proprietari dunque.
PROVA: Brano del catasto, deposizione del testimone N.P, deposizioni delle parti ed altri elementi, cos? necessario.
ha, (…)
b, Il terreno no 866/136 appartiene agli attori Mladen Radomilja e Frane Radomilja, a parti uguali.
c, Il terreno no 866/175 appartiene ad Ivan Bri ?nella sua totalit?.
PROVA: vedere sopra.
Per questi motivi, il tribunale ? pregato, al termine del procedimento, di adottare questo,
Giudizio
1. ? stabilito [col presente giudizio] che i richiedenti sono i proprietari e comproprietari, rispettivamente, dei beni immobiliari [segue]:
ha, (…)
b, terreno no 866/136: Mladen Radomilja e Frane Radomilja, a parti uguali.
c, terreno no 866/175: Ivan Bri, ?nella sua totalit?.
2. Sulla base del presente giudizio, i richiedenti possono sollecitare e possono ottenere l’iscrizione sotto il loro nome nel libro fondiario dei loro diritti di propriet? e di compropriet? rispettiva sui beni immobiliari enumerati al punto 1 del presente giudizio, cos? come la soppressione concomitante di questi diritti iscritti finora sotto il nome del comune di Stobre ?di cui l’autorit? convenuta ? la continuatrice in diritto.
3. Se oppone all’azione, l’autorit? convenuta rimborser? ai richiedenti le loro spese afferenti al procedimento. “
17. Con un giudizio del 20 settembre 2004, il tribunale municipale diede guadagno di causa ai richiedenti. Giudic? che avevano stabilito che essi ed i loro predecessori possedevano in modo continua, esclusiva e di buona fede i terreni controversi da almeno 1912. Constat? anche che il termine legale di usucapione all’epoca dei fatti era di vent’ anni e che nello specifico era scaduto in 1932. Ha partirla pertinente dal giudizio:
“Nell’esposizione delle pretese, ? sostenuto che i richiedenti ed i loro predecessori possiedono i beni immobiliari [in questione] da pi? di vent’ dieci anni e che sono diventati proprietari con via di usucapione dunque.
(…)
I richiedenti sciolgono le loro pretese su l’usucapione. [S] ‘ non l’indicano certo espressamente, risulta dei fatti addotti nell’esposizione delle loro pretese che, secondo essi, le condizioni di acquisizione della propriet? con via di usucapione erano state assolte prima del 6 aprile 1941. Bisogna ricercare dunque se le condizioni contemplate in le leggi ed ordinamenti erano stati rispettati allora in vigore.
(…)
Il tribunale stima che, le condizioni economiche e sociali avendo cambiato, i termini di usucapione fissata con le leggi ed ordinamenti in vigore al 6 aprile 1941 non sono conforme al principio della protezione degli interessi legittimi degli individui possessori di lunga data e di buona fede, n? al principio della sicurezza giuridica. [Egli] ne conclude che il termine di vent’ anni ? necessari e sufficiente per acquisire la propriet? di beni immobiliari con via di usucapione. “
18. Nella cornice dell’appello che interpose, l’autorit? convenuta sosteneva che i richiedenti non potevano fare i diventati proprietari dei beni in questione poich?, prima del 8 ottobre 1991, era vietato acquisire dei beni in propriet? sociale con via di usucapione e che la levata di questa interdizione era privata di effetto retroattivo, paragrafi 11 15 sopra. I richiedenti replicarono che nessuno contestava che erano i possessori esclusivi dei beni dall’inizio del XXe secolo, dunque da pi? di trent’ anni anche prima del 6 aprile 1941.
19. Con un giudizio reso il 17 maggio 2007, il tribunale di contea di Split, ?upanijski sud u Splitu, deliberando su questo appello, annull? il giudizio di prima istanza e respinse i richiedenti. Stim? che il tribunale municipale aveva stabilito correttamente i fatti, possesso continuo, esclusivo e di buona fede dei terreni da 1912, ma aveva applicato male il diritto patrimoniale. Constat? innanzitutto che, al 8 ottobre 1991, i terreni in questione erano dei beni in propriet? sociale e che la legislazione applicabile non permetteva di acquisire dei tali beni con via di usucapione prima di questa data che se le condizioni legali erano state riempite in materia al 6 aprile 1941, paragrafi 48, 53-54, 57 e 59-60 sotto. Giudic? che queste condizioni non erano state riunite nel caso dei richiedenti poich? l’articolo 1472 del codice civile del 1811, applicabile in Croazia di 1852 a 1980-paragrafi 47-49 e 51 sotto, contemplava che i beni immobiliari che appartengono alle autorit? municipali non potevano essere acquisiti da via di usucapione che all’estremit? di un termine di quarant’ anni. Ora, secondo lui, allo visto dei constatazioni factuels della giurisdizione di prima istanza secondo che i richiedenti ed i loro predecessori possedevano i terreni controversi da 1912, paragrafo 17 sopra, questo termine non era scaduto al 6 aprile 1941. Ha partirla pertinente da questo giudizio:
“Nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione dei beni immobiliari che, al 8 ottobre 1991, erano in propriet? sociale, il tempo scorso, prima del 8 ottobre 1991 non ? a prendere in conto poich?, prima di questa data, l’articolo 29 della legge sulle relazioni di propriet? elementare vietava espressamente la loro acquisizione con questo mezzo. Sebbene [questo] disposizione sia stata abrogata dall’articolo 3 della legge di trasposizione della legge sulle relazioni di propriet? elementare, ? in ragione di questa interdizione legale espressa anteriore che il tempo smerciato prima di questa data non pu? essere incluso nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione dei beni immobiliari che, al 8 ottobre 1991, erano in propriet? sociale, salvo si [questo] termine era scaduto prima del 6 aprile 1941 conformemente alle regole in vigore all’epoca. “
20. Il 23 luglio 2007, i richiedenti formarono un ricorso costituzionale contro il giudizio di secondo istanza. Adducevano delle violazioni dei loro diritti costituzionali all’uguaglianza dinnanzi alla legge, all’uguaglianza dinnanzi ai tribunali ed ad un processo equo. Nel loro ricorso, sostenevano in particolare questo:
“(…) secondo le constatazioni del giudizio attaccato, gli autori del ricorso erano i possessori esclusivi, continui e di buona fede di 1912 a tutt’oggi La controversia ha per oggetto dunque [questo] possesso durante i novanta anni che hanno preceduto l’introduzione dell’azione al civile.
(…) Nello specifico, il tribunale non ha applicato allora le disposizioni precitate stesso che i predecessori degli autori del ricorso possedevano [i beni in questione] almeno dall’inizio del XXe secolo e che questo possesso era continuo fino all’introduzione dell’azione al civile e prosegue a questo giorno.
(…)
Se si ammette che i beni in questione erano allora in propriet? sociale al 8 ottobre 1991 stesso che, nel libro fondiario, non erano stati iscritti come tali conformemente ad essi [regole pertinenti di iscrizione dei beni che sono la propriet? dello stato o in propriet? sociale], occorrerebbe allora, conformemente alle disposizioni legali citate, tenere conto della totalit? della durata di possesso fino alla data di introduzione dell’azione al civile, all’esclusione del periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991. “
21. Con una decisione del 30 settembre 2009, la Corte costituzionale respinse questo ricorso e, il 19 novembre 2009, notific? la sua decisione al rappresentante dei richiedenti. Ha partirla pertinente:
“La Corte costituzionale considera solamente i soli fatti necessari alla valutazione della violazione di un diritto costituzionale.
Al processo civile ? stato stabilito che gli autori del ricorso erano i possessori esclusivi, continui e di buona fede dei beni controversi da almeno 1912.
(…)
Nel ragionamento del suo giudizio, la giurisdizione di seconda istanza ha detto che la causa riguardava dei beni immobiliari in propriet? sociale al 8 ottobre 1991 e che il tempo smerciato prima di questa data non poteva essere preso in conto nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione dei beni [di questo tipo].
Nell’esame del presente ricorso costituzionale, ? a notare che, con la sua decisione di lui [17 novembre 1999], la Corte costituzionale ha invalidato l’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet? [D]ans questa decisione, ha detto che la durata di possesso dei beni in propriet? sociale anteriormente al 8 ottobre 1991 non poteva essere inclusa nel calcolo del termine di acquisizione dei tali beni con via di usucapione. Avendo giudicato prima, nel suo decisione U-III-1595/2006 del 5 febbraio 2009, che questo termine non decorreva durante il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991 per i beni che sono in propriet? sociale a questa ultima dato, ha concluso che i motivi del diritto esposto nel giudizio contestato del tribunale di contea si fondavano su un’interpretazione ed un’applicazione costituzionalmente accettabili del diritto materiale pertinente. “
2. Il processo civile nel causa Jakelji (?no 22768/12)
22. Il 25 maggio 1993, il 21 febbraio 1996 ed il 20 luglio 1999 rispettivamente, i richiedenti acquistarono tre terreni a differenti persone. Ora questi terreni si erano inseriti nel libro fondiario al nome del comune di Stobre? di cui la citt? di Split era la continuatrice in diritto.
23. Il 4 aprile 2002, i richiedenti citarono al civile la citt? di Split dinnanzi al tribunale municipale per chiedere la riconoscenza del loro diritto di propriet? sui tre terreni e l’iscrizione di questi beni al loro nome nel libro fondiario. Sostenevano che, sebbene iscritti in questo libro al nome del comune di Stobre? di cui la citt? di Split era la continuatrice in diritto, i terreni controversi si trovavano nel possesso del loro predecessori titolo da pi? di un secolo. Stimavano che, poich? il termine legale di usucapione aveva toccato al riguardo dei loro predecessori, erano diventati legittimamente proprietari dei terreni in acquistandoli loro. Ha le pretese che avevano esposto nell’atto introduttivo di questa azione:
“I richiedenti hanno acquistato congiuntamente a R.K. e M.K, ciascuno per met?, il terreno no 866/34, a T.F. (…) il terreno no 866/59, ed a M.S. il terreno no 866/35
PROVA: [I tre contratti di vendita tra i richiedenti e gli individui suddetti].
Subito questi contratti di vendita conclusa, i richiedenti entrarono in possesso di tutti i beni immobiliari enumerati sopra. Ne restano a questo giorno i possessori. Si sono liberati dalle imposte [che le autorit? fiscali competenti avevano ingiunto loro di pagare].
PROVA: Parere di pagamento delle imposte.
Deposizioni di R.K, M.K, T.F. e M.S. (…)
I beni immobiliari suddetti si sono inseriti tutti nel libro fondiario sotto il nome del comune di Stobre? mentre i venditori nei contratti [di vendita] qui uniti ed i loro predecessori avevano il possesso da pi? di un secolo, ci? che vuole dire che li avevano acquisiti con via di usucapione.
PROVA: Brano del libro fondiario.
Deposizioni di R.K, M.K. T.F. e M.S. (…) ; e
Altri elementi, cos? necessario.
I venditori che sono i proprietari non iscritti al libro fondiario dei beni immobiliari suddetti, hanno, con l’effetto dei contratti di vendita in questione, ceduta il loro diritto di propriet? ai richiedenti, gli acquirenti. [Cos?], i richiedenti, col verso del loro predecessori titolo, sono diventati proprietari dei terreni nostri 866/34, 866/59, e 866/35.
PROVA: vedere sopra.
Per questi motivi, il tribunale ? pregato di adottare questo
Giudizio
1. ? stabilito [col presente giudizio] che gli attori Jakov Jakelji ?ed Ivica Jakelji sono i comproprietari, ciascuno per met?, dei terreni nostri 866/34, 866/59 e 866/35,
2. L’autorit? convenuta dovr? nei quindici giorni, sotto pena di esecuzione forzata, fornire l’atto che rinchiude il clausula intabulandi necessario all’iscrizione del diritto di propriet? ai richiedenti nel libro fondiario ed annullare finora la menzione di questo diritto iscritto sotto il nome del comune di Stobre ?di cui l’autorit? convenuta ? la continuatrice in diritto. A difetto, il presente giudizio si sostituir? [a questo atto].
3. L’autorit? convenuta dovr?, nei quindici giorni, sotto pena di esecuzione forzata, rimborsare le loro spese provocate dal procedimento ai richiedenti. “
24. In replica all’azione formata dai richiedenti, l’autorit? convenuta sosteneva che i beni in questione erano stati in propriet? sociale e che, con l’effetto della decisione della Corte costituzionale che invalida l’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet?, paragrafo 15 sopra, la durata di possesso dei beni di questo tipo prima del 8 ottobre 1991 non poteva essere presa in conto nel calcolo del termine di usucapione. I richiedenti ribatterono che la decisione della Corte costituzionale in questione non aveva nessuna pertinenza per la risoluzione della controversia.
25. Con un giudizio del 19 dicembre 2002, il tribunale municipale diede guadagno di causa ai richiedenti. Per?, in seguito ad un appello formato dall’autorit? convenuta, questo giudizio fu annullato per vizio di procedimento il 2 marzo 2006 col tribunale di contea di Osijek, ?upanijski sud u Osijeku.
26. Con un giudizio del 1 giugno 2007 reso dopo il rinvio della causa, il tribunale municipale diede di nuovo guadagno di causa ai richiedenti. Constat? innanzitutto che, al 8 ottobre 1991, i terreni in questione erano dei beni in propriet? sociale e che la legislazione applicabile non permetteva di acquisire dei tali beni con via di usucapione prima di questa data che se le condizioni legali erano state riempite in materia sotto 52 e 59-60 al 6 aprile 1941 (paragrafi 48). Stim? che i richiedenti avevano stabilito che i loro predecessori possedevano in modo continua, esclusiva e di buona fede i tre terreni da pi? di quarant’ anni prima del 6 aprile 1941 e che questa situazione aveva perdurato fino alla data della vendita ai richiedenti, paragrafo 22 sopra. Ne conclude che, con l’effetto dell’articolo 1472 del codice civile del 1811, applicabile in Croazia di 1852 a 1980-paragrafi 47-49 e 51 sotto, suddetti predecessori avevano acquisito gi? i terreni con via di usucapione prima di questa data. Ha partirla pertinente da questo giudizio:
“In replica all’azione, la convenuta respinge le pretese sostenendo che i beni in questione erano in propriet? sociale e che, con l’effetto della decisione della Corte costituzionale che invalida l’articolo 388 ? 4 di lei [legge del 1996 sulla propriet?], la durata di possesso dei beni di questo tipo prima del 8 ottobre 1991 non poteva essere presa in conto nel calcolo del termine di usucapione.
(…)
Dato che l’azione ? stata introdotta nel 2002, che il diritto di propriet? si ? inserito nel libro fondiario sotto il nome del comune di Stobre?, che l’articolo 388 ? 4 di lei [legge del 1996 sulla propriet?] ? stato invalidato dalla decisione della Corte costituzionale del 17 novembre 1999-con l’effetto della quale la durata di possesso dei beni in propriet? sociale anteriormente al 8 ottobre 1991 non pu? essere presa in conto nel calcolo del termine di usucapione-(…), i richiedenti ed i loro predecessori non possono fare i diventati proprietari dei beni anteriori 1991 che se ? stabilito che li avevano acquisiti con via di usucapione prima del 6 aprile 1941. ? precisamente all’evidenza su questo elemento che rimette l’azione dei richiedenti. Quindi, poich? ? incontestabile [agli occhi del tribunale] che i terreni in questione erano dei beni in propriet? sociale al 8 ottobre 1991, per determinare se erano stati acquisiti da via di usucapione, bisogna ricercare se il predecessori titolo dei richiedenti aveva esercitato sui terreni controversi un possesso di una certa qualit? prima del 6 aprile 1941, dunque conformemente al termine di usucapione prevista dalle regole applicabili all’epoca. “
27. Nell’atto di appello, l’autorit? convenuta sosteneva che i richiedenti non potevano fare i diventati proprietari dei beni in questione poich?, prima del 8 ottobre 1991, era vietato acquisire dei beni in propriet? sociale con via di usucapione, salvo se fossero stati acquisiti gi? cos? prima del 6 aprile 1941. Sosteneva che la levata di questa interdizione non aveva avuto effetto retroattivo, paragrafi 11 15 sopra. I richiedenti replicarono che nessuno contestava che erano i possessori continui, esclusivi e di buona fede dei beni da pi? di un secolo e che, li avevano acquisiti ad ogni modo, pi? di quarantenaire con via di usucapione in virt? di un possesso prima del 6 febbraio 1941.
28. Con un giudizio reso il 29 maggio 2008, il tribunale di contea di Split, deliberando su questo appello, annull? il giudizio di prima istanza e respinse i richiedenti. Constat? che i predecessori di questi ultimi non erano stati in possesso dei terreni in questione, in modo continui e di buona fede che a partire da 1912. Ne conclude che il termine di usucapione quarantenaire fissato dall’articolo 1472 del codice civile del 1811 non era scaduto al 6 aprile 1941, paragrafo 51 sotto. Rilev? che, durante il periodo consecutivo che va di questa ultima dato al 8 ottobre 1991, la legislazione applicabile vietava l’acquisizione con via di usucapione dei beni in propriet? sociale, paragrafi 11 sopra e 52-53 sotto. Secondo lui, il termine legale che aveva cominciato a decorrere prima del 6 aprile 1941 non era stato sospeso ma se ne era trovato interrotto e, di questo fatto, aveva non pregiudicato ma ricominciato a decorrere dopo il 8 ottobre 1991. Ha partirla pertinente da questo giudizio:
“Nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione dei beni immobiliari che, al 8 ottobre 1991, erano in propriet? sociale, il tempo scorso, prima del 8 ottobre 1991 non ? a prendere in conto poich?, prima di questa data, l’articolo 29 della legge sulle relazioni di propriet? elementare vietava espressamente la loro acquisizione con questo mezzo. Sebbene [questo] disposizione sia stata abrogata dall’articolo 3 della legge di trasposizione della legge sulle relazioni di propriet? elementare, ? in ragione di questa interdizione legale espressa anteriore che il tempo smerciato prima di questa data non pu? essere incluso nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione dei beni immobiliari che, al 8 ottobre 1991, erano in propriet? sociale, salvo si [questo] termine era scaduto prima del 6 aprile 1941 conformemente alle regole in vigore all’epoca. “
29. Il 1 agosto 2008, i richiedenti formarono un ricorso costituzionale contro il giudizio di secondo istanza. Adducevano delle violazioni dei loro diritti costituzionali all’uguaglianza dinnanzi alla legge, all’uguaglianza dinnanzi ai tribunali ed ad un processo equo. Nel loro ricorso, sostenevano in particolare questo:
“Quindi, in una situazione giuridica e factuelle dove, siccome nello specifico, gli autori del ricorso sono, loro stessi e col verso dei loro predecessori, insindacabilmente i possessori di buona fede dei beni in questione da pi? di un secolo, e valutando in vigore una tale situazione all’auna del diritto croato, (…) ? necessario di annullare il giudizio attaccato e di rinviare la causa
Se si ammette che i beni in questione erano allora in propriet? sociale al 8 ottobre 1991 stesso che, nel libro fondiario, non erano stati iscritti come tali conformemente ad essi [regole pertinenti di iscrizione dei beni che sono la propriet? dello stato o in propriet? sociale], occorrerebbe allora, conformemente alle disposizioni legali citate, tenere conto della totalit? della durata di possesso fino alla data di introduzione dell’azione al civile, all’esclusione del periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991. “
(…) non avendo tenuto conto di tutta la durata di possesso dei beni in questione prima dell’introduzione dell’azione al civile, il tribunale ha applicato male il diritto patrimoniale e ha violato cos? i diritti costituzionali invocati dagli autori del ricorso. “
30. Con una decisione del 15 settembre 2011, la Corte costituzionale respinse questo ricorso e, il 4 ottobre 2011, notific? la sua decisione al rappresentante dei richiedenti. Ha partirla pertinente:
“La Corte costituzionale considera solamente i soli fatti necessari alla valutazione della violazione di un diritto costituzionale.
Al processo civile ? stato stabilito che gli autori del ricorso erano i possessori esclusivi, continui e di buona fede dei beni controversi da almeno 1912.
(…)
Nel ragionamento del suo giudizio, la giurisdizione di seconda istanza ha detto che la causa riguardava dei beni immobiliari in propriet? sociale al 8 ottobre 1991 e che il tempo smerciato prima di questa data non poteva essere preso in conto nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione dei beni [di questo tipo].
Nell’esame del presente ricorso costituzionale, ? a notare che, con la sua decisione di lui [17 novembre 1999], la Corte costituzionale ha invalidato l’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet? [D]ans questa decisione, ha detto che la durata di possesso dei beni in propriet? sociale anteriormente al 8 ottobre 1991 non poteva essere inclusa nel calcolo del termine di acquisizione dei tali beni con via di usucapione. Avendo giudicato prima, nel suo decisione U-III-1595/2006 del 5 febbraio 2009, che questo termine non decorreva durante il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991 per i beni che sono in propriet? sociale a questa ultima dato, ha concluso che i motivi del diritto esposto nel giudizio contestato del tribunale di contea si fondavano su un’interpretazione ed un’applicazione costituzionalmente accettabili del diritto materiale pertinente. “
C. Procedimento dinnanzi alla camera
31. All’epoca del procedimento dinnanzi alla camera, i richiedenti hanno addotto che i giudizi resi nella loro causa rispettiva col tribunale municipale avevano portato violazione dei loro diritti garantiti con l’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione e con l’articolo 14 della Convenzione.
32. Ha partirla pertinente dai formulari di richiesta nelle due cause:
“III. ESPOSTO DI LA/DES VIOLATION(S, ALL?GU?E(S) DI IL CONVENZIONE ET/OU DEI PROTOCOLLI ED ARGOMENTI ALL’APPOGGIO
I richiedenti sostengono che, respingendoloro, il tribunale di contea di Split e la Corte costituzionale hanno violato i loro diritti garantiti con la Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libert? fondamentali (“la Convenzione”), (…), in particolare quegli enunciato all’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione che garantisce la protezione del diritto di propriet?, ed all’articolo 14 della Convenzione. Difatti, sono state vittime di una discriminazione nata della situazione svantaggiosa nella quale sono stati posti rispetto ad altri cittadini croati perch?, nelle cause quasi identici, questi essere-a-argomento analogo del punto di vista del diritto patrimoniale e del contesto dei fatti, la stessa giurisdizione, a sapere il tribunale di contea di Split, ha reso dei giudizi che hanno permesso alle persone che ne avevano fatto la domanda avvalendosi pi? di centenario di un possesso pacifico di fare iscrivere il loro diritto di propriet? [su dei terreni] situati vicino immediata di quelli dei richiedenti.
(…)
V. EXPOS? DI L’OGGETTO DI LA RICHIESTA
I richiedenti aspettano della Corte che permetta loro di fare iscrivere al loro nome il loro diritto di propriet? acquisii sui terreni in questione.”
33. Nel formulario di richiesta nel causa Jakelji (?no 22768/12), i richiedenti aggiungevano anche questo:
“Il rappresentante dei richiedenti ha introdotto dinnanzi alla Corte la richiesta ne [il causa Radomilja ed altri], registrata sotto il numero 37685/10. Invita la Corte a consultare questa pratica ed i documenti versati dunque.
Nelle cause simili in sostanza, i tribunali croati hanno reso dei giudizi definitivi che fanno diritto alle domande di possessori di terreni adiacenti a quelli del richiedente ed i dichiarante proprietari di questi beni immobiliari con via di usucapione, questo essere-a-argomento sulla base di un possesso pacifico di vent’ anni, [termine] scaduto al 6 aprile 1941, dunque conformemente al parere [espresso] con la Corte suprema federale di Iugoslavia all’epoca della sua seduta plenaria allargata del 4 aprile 1960.
Quindi, [questo] differenza di trattamento operato dai tribunali ha posto i richiedenti in una situazione di disuguaglianza che ha causato loro un danno enorme. “
34. Il 23 marzo 2014 ed il 25 giugno 2015 rispettivamente, i motivi di appello derivati di una violazione del diritto di propriet? sono stati comunicati al Governo e le richieste sono state dichiarate inammissibili per il surplus conformemente all’articolo 54 ? 3 dell’ordinamento, paragrafo 4 sopra. La questione comunicata alle parti nelle due cause rinviava alla sentenza resa dalla Corte nel causa Trgo, Trgo c. Croazia, no 35298/04, 11 giugno 2009, ed era formulata cos?:
“Il rifiuto dei tribunali interni di riconoscere i richiesti proprietari di trois/cinq terreni che dicevano avere acquisito da via di usucapione ha violato il loro diritto al rispetto dei loro beni garantiti dall’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione, Trgo c. Croazia, no 35298/04, 11 giugno 2009? “
1. Tesi delle parti dinnanzi alla camera
ha, Osservazioni del Governo
35. Nelle sue osservazioni del 6 ottobre 2014, nel causa Radomilja ed altri, e del 20 ottobre 2015, nel causa Jakelji, ?il Governo sosteneva in particolare che queste cause non erano comparabili al causa Trgo. Notava in particolare che al contrario della situazione in questa ultima mi affaccendo, i richiedenti avevano nello specifico intentato dei processi civili dopo l’invalidazione con la Corte costituzionale dell’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet?, paragrafi 15-16 e 23 sopra e 56 sotto. Ne concludeva che i richiedenti non potevano nutrire la speranza legittima di vedere suddetta disposizione applicata nel loro caso e la loro domanda in riconoscenza del loro diritto di propriet? accolta, Radomilja ed altri, precitato, ? 43, e Jakelji, precitato, ? 37. Ha il passaggio pertinente delle sue osservazioni nelle due cause:
“(…) alla data di introduzione della loro azione al civile, e conformemente alle regole di dritto interni, i richiedenti non potevano nutrire la speranza legittima di vedere arrivare le loro pretese sulla base dell’articolo 388 ? 4 della legge sulla propriet? che era stata invalidata. Pi? precisamente, alla data di introduzione di questa azione dinnanzi al tribunale municipale di Split, n? le disposizioni della legge sulla propriet? allora in vigore n? la giurisprudenza delle giurisdizioni supreme della Repubblica della Croazia non contemplava la possibilit? di includere il periodo in questione nel calcolo del termine di usucapione.
(…)
(…) nel causa Trgo, il richiedente aveva formato nel 1997 un’azione al civile per fare riconoscere il suo diritto di propriet? nato alla scadenza del termine di usucapione. All’epoca (quella dell’introduzione di questa azione), la disposizione della legge sulla propriet? che imponeva di considerare il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991 nel calcolo del termine di usucapione era sempre in vigore. ? durante questo processo civile che la Corte costituzionale ha reso la sua decisione che abroga questa disposizione, e ? per questa ragione che il richiedente non ha ottenuto alla fine guadagno di causa. Di pi?, la Corte ha constatato in questa causa che l’abrogazione di una disposizione legale particolare non aveva effetto che per l’avvenire ma che questa regola era stata ignorata all’epoca di questo procedimento in corso. Ne ha concluso che il richiedente non aveva a p?tir delle conseguenze della correzione di un errore del legislatore poich? aveva fatto ragionevolmente fondo su una legislazione valida alla data dell’introduzione della sua azione. Ha riconosciuto dunque che il richiedente poteva avvalersi di una speranza legittima e, perci?, di un diritto di propriet?, al senso dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione.
Ora la situazione nello specifico ? totalmente differente, in ragione non solo delle misure suddette preso col legislatore in seguito alla decisione della Corte costituzionale ma anche della giurisprudenza consolidata precitata. Quindi, i richiedenti, alla data dell’introduzione della loro azione al civile dinnanzi al tribunale municipale di Split, non potevano nutrire una qualsiasi speranza legittima che questa giurisdizione ammettesse l’inclusione del periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991 nel calcolo del termine di usucapione n? che il loro diritto di propriet? fosse di questo fatto riconosciuto.
Di pi?, il Governo stima che l’atteggiamento dei richiedenti dinnanzi alle autorit? interne cos? come il loro ricorso costituzionale mostrano chiaramente che non nutrivano anche loro stessi una tale speranza.
Il Governo sottolinea principalmente che le questioni che si erano porsi dinnanzi alle giurisdizioni ordinarie erano queste di sapere i, se i richiedenti ed i loro predecessori erano stati dei possessori legittimi e di buona fede, ii) quale era la durata del possesso esercitato dai richiedenti ed il loro predecessori titolo sui beni immobiliari controversi prima del 6 aprile 1941, ed iii, se il termine legale di usucapione era scaduta prima del 6 aprile 1941.
Mai la questione dell’inclusione della durata di possesso di questi beni durante il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991 nel calcolo del termine di usucapione non ? stata dibattuta tra le parti al processo. I richiedenti avevano sostenuto peraltro, espressamente dinnanzi alle giurisdizioni nazionali che la loro azione al civile si fondava sulla scadenza del termine di usucapione prima del 6 aprile 1941
La mancanza di contestazione da parte dei richiedenti loro stessi su questo punto si libera anche del loro ricorso costituzionale.
(…) il ricorso costituzionale orologio che i richiedenti pensavano che bisognava includere nel calcolo del termine di usucapione non questo periodo ma la durata di possesso dei beni immobiliari controversi col loro predecessori titolo prima del 6 aprile 1941, e c’aggiungere la durata di possesso posteriore al 8 ottobre 1991.
Infine, il Governo nota che, anche nella richiesta di cui hanno investito la Corte, i richiedenti non traggono motivo di appello da un cattivo calcolo coi tribunali interni del termine di usucapione per ci? che ? del periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991.
Il Governo constata per di pi? che, allo visto delle disposizioni del codice civile generale, il termine di acquisizione con via di usucapione dei beni in propriet? sociale era insindacabilmente di quarant’ anni. Mai dinnanzi alle giurisdizioni interne n? dinnanzi alla Corte costituzionale della Repubblica della Croazia i richiedenti non hanno invocato un termine di usucapione pi? corta. Bene hanno sostenuto al contrario, precisamente dinnanzi alla Corte costituzionale che l’obbligo di compiere il termine quarantenaire era stato rispettato perch? la durata di possesso anteriore al 6 aprile 1941 doveva essere addizionata a quella posteriore al 8 aprile 1991, ci? che arrivava secondo i loro calcoli ad una durata di quarant’ anni (vedere), il ricorso costituzionale dei richiedenti.
In conclusione, ? completamente evidente nello specifico che i richiedenti non hanno fatto “ragionevolmente fondo su una disposizione legale ulteriormente abrogata”, ma che hanno cercato di dimostrare che avevano soddisfatto alle condizioni di usucapione fissata in vigore dalle disposizioni legali alla data dell’introduzione della loro azione al civile e conformemente alla giurisprudenza si ci riportando.
Si tratta qui della speranza di vedere riconoscere un diritto di propriet?, ci? che non pu? analizzarsi in un “bene” al senso dell’articolo 1 del Protocollo no 1, Kopeck? c, dunque. Slovacchia [GC], no 44912/98, ? 35, CEDH 2004 IX.
Il Governo ne conclude che la richiesta nello specifico ? manifestamente male fondata e che deve essere respinta in applicazione dell’articolo 35 ? 3 della Convenzione. “
b, Osservazioni in replica dei richiedenti
36. Nelle loro osservazioni in replica del 3 novembre 2014, nel causa Radomilja ed altri, e del 30 novembre 2015, nel causa Jakelji, ?i richiedenti stimavano che l’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione era applicabile perch? le loro domande che tendono ad essere riconosciuti proprietari dei terreni in questione avevano secondo essi una base sufficiente in diritto nazionale, a sapere, Radomilja ed altri, precitato, ? 45, e Jakelji, precitato, ? 39,:
-nelle due cause, l’interpretazione considerata dalla Corte suprema federale dell’Iugoslavia all’epoca della sua seduta plenaria allargata del 4 aprile 1960, ancora applicate con la Corte suprema croata nelle cause simili, paragrafi 58-60 sotto, e
-nel causa Jakelji?, anche l’articolo 1472 del codice civile del 1811, paragrafo 51 sotto.
Secondo i richiedenti, questa interpretazione della Corte suprema permetteva al possessore di buona fede di un bene immobiliare di acquisirlo con via di usucapione alla fine di vent’ anni, paragrafi 58-60 sotto.
37. Per i richiedenti nel causa Radomilja ed altri, la questione era di sapere se, s? o no, il termine di usucapione era scaduto al riguardo dei beni in causa prima del 6 aprile 1941. Tenuto conto dell’interpretazione suddetta che esige vent’ anni di possesso di buona fede (vedere sotto il paragrafo precedente ed i paragrafi 58-60), combinata coi constatazioni factuels delle giurisdizioni interne secondo che i loro predecessori e loro stessi possedevano sopra i terreni in causa da 1912, paragrafi 17 e 19 e 26-28, stimavano che bisognava rispondere a questa questione con l’affermativa. Ne concludevano che potevano aspettarsi legittimamente di vedere arrivare le loro domande che tendono ad essere riconosciuti proprietari di questi beni. Ora, secondo essi, il tribunale di contea di Split e la Corte costituzionale avevano malintesi il diritto interno e li avevano respinti considerando un termine di usucapione quarantenaire, Radomilja ed altri, precitato, ? 46.
38. Sempre nel causa Radomilja ed altri, i richiedenti ricusavano anche le constatazioni di fatto stabilito dai tribunali interni che sostengono che questi avevano malintesi la deposizione alla base della loro conclusione secondo la quale loro stessi ed i loro predecessori possedevano i terreni in questione da 1912, paragrafi 17 e 19 sopra. Stimavano, allo visto della pratica, avere avuto in realt? il possesso da 1900 (ibidem, ? 47.
39. Nel causa Jakelji?, i richiedenti indicavano che il tribunale municipale aveva stabilito che i loro predecessori avevano avuto il possesso continuo, esclusivo e di buona fede dei terreni in questione durante pi? di quarant’ anni prima del 6 aprile 1941, paragrafo 26 qui sopra. Osservavano mentre, sebbene avendo stimato che questa giurisdizione aveva stabilito correttamente i fatti, il tribunale di contea di Split aveva snaturato queste constatazioni di fatto giudicando che i loro predecessori non erano stati in possesso dei beni che da 1912, paragrafo 28 sopra. I richiedenti stimavano che, se avesse interpretato correttamente questi constatazioni factuels, il tribunale di contea sarebbe giunto alla stessa conclusione in diritto che il tribunale municipale, a sapere che, con l’effetto dell’articolo 1472 del codice civile del 1811, paragrafo 51 sotto, i loro predecessori avevano acquisito i terreni con via di usucapione prima del 6 aprile 1941 (Jakelji, precitato, ? 40.
40. A titolo accessorio, i richiedenti nel causa Jakelji ?sostenevano che, anche se i loro predecessori avrebbero posseduto i terreni in questione da 1912, ne sarebbero diventati i proprietari prima del 6 aprile 1941 sulla base dell’interpretazione suddetta che esige vent’ anni di possesso di buona fede, paragrafi 36 sopra e 58 sotto. Avendo acquistato i beni ai loro predecessori, stimavano potere aspettarsi dunque legittimamente di ci? che la loro domanda che tende ad essere riconosciuti proprietari dei terreni fosse accolta. Ora, secondo essi, il tribunale di contea di Split e la Corte costituzionale avevano malintesi il diritto interno e li avevano respinti considerando un termine di usucapione quarantenaire (ibidem, ? 41. Questi tribunali avevano applicato a loro avviso, anche male il diritto interno pertinente negando di addizionare la durata anteriore al 6 aprile 1941 e quella posteriore al 8 ottobre 1991 quando avevano giudicato che, entra queste due date, il termine legale di usucapione era stata interrotta, paragrafo 28 sopra.
41. Basandosi su questi argomenti, paragrafi 36-40 sopra, i richiedenti nelle due cause stimavano non pertinenti nel loro caso i conclusioni resi dalla Corte nel sentenza Trgo, Radomilja ed altri, precitato, ? 48. In particolare, in risposta alle osservazioni del Governo, sostenevano, ibidem,:
“(…) la Corte ha precisato che il causa Trgo era la giurisprudenza a considerare; ora il contesto dei fatti e giuridico di [questo] causa non ? la stessa che quello del presente genere. In particolare, il causa Trgo riguardava la riconoscenza della propriet? acquisita da usucapione durante il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991, mentre i richiedenti nello specifico non sostengono-e non hanno la minima ragione di pensare-che questo periodo debba essere preso in conto nel calcolo del termine di prescrizione acquisitive poich? sono diventati proprietari [dei terreni in questione con usucapione] astrazione fatta di [questo periodo].
Il causa Trgo non pu? essere considerato come la giurisprudenza pertinente nello specifico dunque. “
42. Nelle loro osservazioni presentate nelle due cause, i richiedenti citavano 388 ? 4 l’articolo della legge del 1996 sulla propriet?, come modificato in 2001 (“l’articolo 388 ? 4 nella sua versione di 2001”), aggiungendo questo sulla questione della speranza legittima che dicevano nutrire:
“All’epoca dei processi condotti dinnanzi alle giurisdizioni interne, ? stato stabilito insindacabilmente che i richiedenti possedevano [i terreni in questione] dall’inizio del XXe secolo e che li possiedono ancora a questo giorno, e questo sempre in modo pacifico ed ininterrotta. Inoltre, stimano che questo possesso pacifico ha fatto pi? di centenario nascere nel loro capo un interesse patrimoniale che si basi in diritto nazionale su una base sufficiente che permette di qualificarlo di “bene” protetto con l’articolo 1 del Protocollo no 1. Quindi, la loro speranza legittima si fonda sull’invocazione ragionevole [e] giustificata delle disposizioni legali pertinenti, con l’effetto dalle quali hanno acquistato legalmente i beni una volta compiuta il termine [di acquisizione con via] di usucapione.
(…)
(…) il Governo dice che, alla data dell’introduzione della loro azione al civile, i richiedenti non potevano nutrire la speranza legittima che avrebbero ottenuto guadagno di causa sulla base dell’articolo 388 ? 4 della legge di 1996 sulla propriet?-che permetteva di includere il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991 nel calcolo del termine di usucapione-, perch? questa disposizione era stata invalidata alla data dell’introduzione di questa azione.
Ora, questo di cui i richiedenti derivano principalmente motivo di appello, ? innanzitutto del non riconoscenza con la giurisdizione di secondo istanza, al contrario della giurisdizione di prima istanza, delle conseguenze giuridiche [prodotte], questo essere-a-argomento l’acquisizione con essi di un diritto di propriet? prima del 6 aprile 1941.
(…)
Peraltro, risulta delle osservazioni sul fondo prodotto dal Governo che questo non dice niente sul fatto che ? uno di quelli su che rimette la richiesta che in virt? [della giurisprudenza] delle giurisdizioni interne, il termine di acquisizione con via di usucapione dei beni immobiliari in propriet? sociale era di vent’ anni e dovuto essere compiuto al 6 aprile 1941.
(…)
Ora, supponendo che [i terreni in questione] erano allora in propriet? sociale al 8 ottobre 1991 stesso che, nel libro fondiario, non erano stati iscritti come tali conformemente ad essi [regole pertinenti di iscrizione dei beni che sono la propriet? dello stato o in propriet? sociale], occorrerebbe allora, in virt? delle disposizioni legali citate, considerare l’interezza della durata di possesso fino alla data di introduzione dell’azione al civile, all’esclusione del periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991.
(…) anche se si ammette i constatazioni factuels dei tribunali interni a sapere che i richiedenti ed i loro predecessori esercitavano il loro possesso su essi [terreni] in questione da 1912, essi [essi] avevano posseduto poi durante ventinove anni prima del 6 aprile 1941 durante undici anni a contare del 8 ottobre 1991 fino all’introduzione della loro azione al civile. Questa durata [globale] di quarant’ anni bastava, all’auna delle disposizioni pertinenti [del codice civile del 1811, della legge di 1980 sulla propriet? e della legge di 1996 sulla propriet?], all’acquisizione di essi [terreni] in questione.
(…)
(…) nello specifico, i predecessori dei richiedenti hanno posseduto [i terreni in questione] come [se ne erano stati] i proprietari da 1900 [I]ls li hanno posseduti cos? prima del 6 aprile 1941, entra il 6 aprile 1941 ed il 8 ottobre 1991, e dal 8 ottobre 1991 a tutt’oggi. Hanno esercitato un possesso ininterrotto sulla base dunque della quale, in applicazione della legislazione pertinente, sarebbero dovuti diventare proprietari con via di usucapione.
Ci? che bisogna sottolineare, questo ? che nessuno ha acquisito mai il minimo diritto su [i terreni in questione] e che nessuno ne non ha rivendicato, se non sono i richiedenti loro stessi. (…)
La tesi del Governo secondo la quale i richiedenti non potevano nutrire la speranza legittima di ottenere guadagno di causa sulla base dell’articolo 388 ? 4 invalidato della legge del 1996 sulla propriet? ? totalmente infondata poich? i richiedenti non chiedono di includere nel calcolo del termine di usucapione il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991. I richiedenti non hanno invocato affatto, mai l’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet? e non lo fanno di pi? nella loro richiesta. [Difatti], astrazione fatta di questo periodo, hanno acquisito la propriet? dei terreni per parecchi motivi e questo, prima del 6 aprile 1941 cos? come dopo il 8 ottobre 1991, o fino alla data di introduzione della loro azione al civile.
(…)
Quindi, alla data dell’introduzione della loro azione al civile, i richiedenti, conformemente alle disposizioni legali pertinenti allora in vigore ed alla giurisprudenza pertinente, avevano acquisito la propriet? dei terreni con via di usucapione e questo, senza prendere in conto il periodo che va dal 6 aprile 1941 al 8 ottobre 1991. A titolo accessorio, ne stimano avere acquisito certo la propriet? tenendo conto del periodo posteriore al 8 ottobre 1991 durante la quale hanno continuato ad esercitare il possesso pacifico ed ininterrotto [dei terreni in questione] a tutt’oggi.
(…)
(…) conformemente alle disposizioni legali pertinenti, alla giurisprudenza ed ai fatti enunciato non fa sopra, nessuno dubbio che i richiedenti sono diventati proprietari con via di usucapione
Allo visto di questi elementi, la Corte ? pregata di respingere l’eccezione di inapplicabilit? dell’articolo 1 del Protocollo no 1 formulato dal Governo, di rendere una sentenza concludente alla violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 e di permettere ai richiedenti di godere del loro diritto di propriet?. “
c, Commenti del Governo sulle osservazioni dei richiedenti
43. Nei suoi commenti del 15 gennaio 2015, nel causa Radomilja ed altri, e del 4 gennaio 2016, nel causa Jakelji, ?il Governo ricordava innanzitutto perch? i richiedenti non avevano secondo lui nessuna speranza legittima di diventare proprietari dei terreni in questione. A sostegno dei suoi argomenti, sottolineava che i richiedenti, nelle loro osservazioni in replica, avevano ammesso che n? l’articolo 388 ? 4 della legge del 1996 sulla propriet?, paragrafi 56-57 sotto, n? la decisione della Corte costituzionale del 17 novembre 1999, paragrafo 15 sopra, non avevano la minima pertinenza per le loro cause ed espressamente sostenuto che il contesto dei fatti e giuridico di queste era differente di quello del causa Trgo, Radomilja ed altri, precitato, ? 44, e Jakelji, precitato, ? 38.
44. Nei suoi commenti concernente il causa Jakelji?, il Governo replic? anche alla tesi dei richiedenti secondo la quale il termine di usucapione a considerare era di venti e no di quarant’ anni, paragrafi 36 e 40 sopra, dichiarando in particolare che questi ultimi:
“(…) non avevano tratto motivo di appello da un’incoerenza nella pratica interna [sulla durata del termine di usucapione] che nel procedimento dinnanzi alla Corte, al disprezzo del principio di sussidiariet?. Se i richiedenti si erano stimati lesi nei loro diritti in ragione per il fatto che le giurisdizioni interne avevano applicato nella loro causa delle opinioni giuridiche differenti di queste adottato in altre cause simili, avrebbero dovuto investire la Corte costituzionale. Ora non l’hanno fatto. “
45. In quanto agli argomenti avanzati dai richiedenti per spiegare perch? secondo essi l’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione era tuttavia applicabile, paragrafi 36-40 e 42 sopra, il Governo stimava che toccavano delle questioni di fatto e di applicazione del diritto interno che, in virt? della Convenzione, sfuggivano al controllo della Corte, Radomilja ed altri, precitato, ? 44, e Jakelji, ?precitato, ? 38.
II. IL DIRITTO E LE PRATICA INTERNE PERTINENTI
A. La legge relativa alla Corte costituzionale
46. La disposizione pertinente della legge costituzionale del 1999 relativa alla Corte costituzionale della Repubblica della Croazia, Ustavni zakon oh Ustavnom sudu Republike Hrvatske, Gazzetta ufficiale no 99/99, modificato ulteriormente, in vigore dal 24 settembre 1999, ? formulata cos?:
Articolo 53
“1. La Corte costituzionale invalida [ukinuti] ogni legge o disposizione di legge che giudicherebbe incompatibile con la Costituzione
2. Salvo se la Corte costituzionale ne decide diversamente, ogni legge o disposizione di legge invalidata [ukinuti] cesso di produrre i suoi effetti alla data di pubblicazione alla Gazzetta ufficiale della decisione della Corte costituzionale [questo essere-a-argomento solamente per l’avvenire]. “
B. Legislazione e pratica in materia di propriet?
1. Il codice civile del 1811
47. Il codice civile generale austriaco del 1811, Opi ?graanski ?zakonik-“il codice civile del 1811”) entr? in vigore sul territorio reale della Croazia il 1 maggio 1853.
48. La legge di invalidazione della legislazione promulgata prima del 6 aprile 1941 e durante l’occupazione nemica, Zakon oh neva?nosti pravnih propisa donesenih prije 6. aprila 1941. gli za vrijeme neprijateljske okupacije, Gazzetta ufficiale della Repubblica popolare federativa dell’Iugoslavia i nostri 86/46 e 105/47, promulgata in 1946, priv? in vigore di ogni effetto giuridico la totalit? delle leggi al 6 aprile 1941, ivi compreso il codifico civile. Tuttavia, permetteva l’applicazione della legislazione di anteguerra per quanto questa non era contrario alla Costituzione dell’Iugoslavia o delle sue repubbliche costitutive, o alla legislazione in vigore.
49. Le regole del codice civile in materia di propriet? rimasero applicabili sotto queste condizioni dunque fino all’entrata in vigore della legge di 1980 sulla propriet?, paragrafo 52 sotto. Le disposizioni pertinenti del codice civile sono il seguiamo.
50. L’articolo 1468 disponeva che il possessore di un bene immobiliare iscritto al libro fondiario sotto il nome di un’altra persona poteva diventare proprietario con via di usucapione alla fine di trent’ anni.
51. L’articolo 1472 contemplava che il possessore di un bene immobiliare che appartiene ad un’autorit? statale, municipale o ecclesiastica poteva diventare proprietario con via di usucapione alla fine di quarant’ anni.
2. La legge del 1980 sulla propriet?
52. Ai termini dell’articolo 28 della legge di 1980 sulle relazioni di propriet? elementare, Zakon oh osnovnim vlasnikopravnim ?odnosima, Gazzetta ufficiale della Repubblica socialista federativa dell’Iugoslavia i nostri 6/1980 e 36/1990; “la legge del 1980 sulla propriet?”), entrata in vigore il possessore di buona fede di un bene immobiliare che appartiene ad altrui poteva diventare proprietario con via di usucapione alla fine di vent’ anni il 1 settembre 1980.
53. L’articolo 29 vietava l’acquisizione con via di usucapione dei beni in propriet? sociale.
54. L’articolo 3 della legge di trasposizione della legge sulle relazioni di propriet? elementare, Zakon oh preuzimanju zakona oh osnovnim vlasnikopravnim ?odnosima, Gazzetta ufficiale della Repubblica della Croazia no 53/1991 del 8 ottobre 1991, entrata in vigore il 8 ottobre 1991, abrog? l’articolo 29 della legge del 1980 sulla propriet?.
3. La legge del 1996 sulla propriet?
55. Le disposizioni pertinenti della nuova legge sulla propriet? ed altri diritti reali, Zakon oh vlasni?tvu i drugim stvarnim pravima, Gazzetta ufficiale no 91/96, modificata ulteriormente-“la legge del 1996 sulla propriet?”), entrata in vigore il 1 gennaio 1997, sono formulate cos?:
Terza parte
DIRITTO DI PROPRIET?
(…)
Capitolo 6
ACQUISIZIONE DI LA PROPRIET?
Mezzi giuridici di acquisizione
Articolo 114
“1. La propriet? si acquisisce con l’effetto di una convenzione, di una decisione di un’autorit? pubblica giudiziale o altro, con via di successione o con l’effetto della legge. “
Acquisizione [della propriet?] con l’effetto della legge
(…)
d. Acquisizione con via di usucapione
Articolo 159
“1. Il possessore esclusivo di un bene pu? acquisirlo con via di usucapione se il suo possesso presenta i requisiti richiesti dalla legge, se ha esercitato il suo possesso in modo continuo durante un certo termine fissato dalla legge e se ha la capacit? di essere il proprietario del bene.
2. Il possessore esclusivo di un bene, se ha esercitato il suo possesso sulla base di un giusto titolare e di buona fede, e se il suo possesso ? esente da ogni vizio, pu? acquisirlo con via di usucapione alla fine di tre anni se ? un mobile ed alla fine di dieci anni se ? un immobile.
3. Il possessore esclusivo di un bene, se ha esercitato il suo possesso a tutto il meno di buona fede ed in modo continua, pu? acquisirlo con via di usucapione alla fine di dieci anni se ? un mobile ed alla fine di vent’ anni se ? un immobile.
4. Il possessore esclusivo di un bene che appartiene alla Repubblica della Croazia pu? acquisirlo con via di usucapione quando ha esercitato il suo possesso in modo continuo durante un periodo due volte pi? lunghe che queste fissate ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo. “
56. L’articolo 388 della legge del 1996 sulla propriet? era formulato inizialmente cos?:
Articolo 388
“1. A contare in vigore della sua entrata, le disposizioni della presente legge regolano l’acquisizione, la modifica, gli effetti giuridici e l’estinzione dei diritti reali
2. Fino all’entrata in vigore della presente legge, l’acquisizione, la modifica, gli effetti giuridici e l’estinzione dei diritti reale ? regolata dalle regole applicabili alla data dell’acquisizione, della modifica, della presa di effetto o dell’estinzione di questi diritti.
3. Ogni termine di acquisizione o di estinzione di un diritto reale fissato dalla presente legge che avrebbe cominciato a decorrere in vigore prima dell’entrata di questa proseguir? conformemente al paragrafo 2 del presente articolo
4. Nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione della propriet? dei beni immobiliari che, al 8 ottobre 1991, erano in propriet? sociale, o di acquisizione [di altri] diritti reali su questi, il tempo smerciato prima di questa data ? preso anche in conto. “
57. Dopo l’invalidazione con la Corte costituzionale, il 17 novembre 1999, del paragrafo 4 dell’articolo 388 della legge di 1996 sulla propriet? per incostituzionalit?, paragrafo 15 sopra, questa disposizione fu ricomposta dalla legge di 2001 che cadono modifica della legge del 1996 sulla propriet?, Zakon oh izmjeni i dopuni Zakona vlasni?tvu i drugim stvarnim pravima, Gazzetta ufficiale no 114/01, entrata in vigore il 20 dicembre 2001. Ha il nuovo testo del paragrafo 4:
“Nel calcolo del termine di acquisizione con via di usucapione della propriet? dei beni immobiliari che, al 8 ottobre 1991, erano in propriet? sociale, o di acquisizione [di altri] diritti reali su questi, il tempo smerciato prima di questa data non ? preso in conto. “
4. Pratico pertinente
58. Secondo l’interpretazione considerata dalla Corte suprema federale dell’Iugoslavia all’epoca della seduta plenaria allargata del 4 aprile 1960, il possessore di buona fede di un bene immobiliare poteva acquisirlo con via di usucapione alla fine di vent’ anni.
59. I richiedenti sottolineano dinnanzi alla Corte che la Corte suprema della Croazia ha visto in vigore in questa interpretazione il diritto all’epoca. Appare che l’alta giurisdizione ne ha giudicato cos? in otto decisioni. Nella causa Rev 250/03-2, 16 giugno 2004, ha detto questo:
Essendo stabilito che al 8 ottobre 1991 il bene controverso era in propriet? sociale, occorre, per determinare se questo bene ? stato acquisito da via di usucapione con l’effetto del paragrafo 4 dell’articolo 388 della legge [del 1996] sulla propriet?, ricercare se il richiedente, col verso del suo predecessori titolo, si era trovato in possesso del bene controverso prima del 6 aprile 1941 [dunque durante una durata sufficiente] per acquisirlo con via di usucapione conformemente alle regole in vigore all’epoca ed al modo di cui erano applicate sulla base dell’interpretazione considerata dalla Corte suprema federale dell’Iugoslavia all’epoca della seduta plenaria allargata del 4 aprile 1960. “
60. Nella causa Rev-x 51/13-2, 23 luglio 2014, la Corte suprema ha detto:
“Le giurisdizioni inferiori hanno respinto il richiedente al motivo che aveva cominciato ad acquisire il bene con via di usucapione fin dalla sua vendita ne [1969], all’epoca dove questo era [ancora] propriet? privata. Il termine di acquisizione con via di usucapione aveva cominciato dunque [a decorrere] prima dell’entrata in vigore della legge [del 1980] sulla propriet?, ad un’epoca dove le regole del vecchio codice civile [del 1811] erano sempre applicabili. In virt? dell’articolo 1468 del codice civile [del 1811], il termine di usucapione di trent’ anni, o di vent’ anni secondo l’interpretazione adottata dalla Corte suprema federale dell’Iugoslavia all’epoca della sua seduta plenaria allargata del 4 aprile 1960, era quell’a considerare. Non era scaduto in vigore alla data dell’entrata della legge [del 1980] sulla propriet? ed egli ha continuato dunque a decorrere [conformemente a questa legge]. Il termine di acquisizione del bene controverso con via di usucapione sarebbe dovuto scadere nel 1989. [Ora, a questa data, questo bene, ceduto nel 1983, era diventato gi? propriet? sociale]. Dato che, nel momento in cui il bene ? diventato propriet? sociale, nel 1983, il termine di acquisizione con via di usucapione, di una durata di vent’ anni, non era scaduto poich? il periodo che va del 1983 al 8 ottobre 1991, data di abrogazione dell’articolo 29 della legge [del 1980] sulla propriet?, non poteva essere contabilizzata nel calcolo del termine di usucapione, il richiedente non aveva acquisito bene il con questo verso. “
C. Legge pertinente in materia di procedimento civile
61. Le disposizioni pertinenti della legge relativa al procedimento civile, Zakon oh parninom ?postupku, Gazzetta ufficiale della Repubblica federativa socialista dell’Iugoslavia no 4/1977, ulteriormente modificato, e Gazzetta ufficiale della Repubblica della Croazia no 53/91, ulteriormente modificato, sono formulate cos?:
Articolo 2 ? 1
“In materia civile, il tribunale delibera nei limiti delle pretese esposte al processo. “
Articolo 186 ? 3
“Il tribunale delibera anche se il richiedente non indicherebbe il fondamento giuridico delle sue pretese e non ? tenuto dal fondamento giuridico delle pretese che il richiedente avrebbe indicato.”
Articolo 354 ? 2
C’? sempre violazione grave del procedimento civile nei seguenti casi:
(…)
12, egli [tribunale in suono] giudizio va al di l? delle pretese [? a dire che ha deliberato ottimo o extra petita]. “
IN DIRITTO
I. SU LA CONGIUNZIONE DELLE RICHIESTE
62. Le due richieste che espongono dei fatti e motivi di appello simili e sollevando delle questioni identiche sul terreno della Convenzione, la Corte pronuncia la loro congiunzione, siccome lo permette l’articolo 42 ? 1 del suo ordinamento.
II. Su La Violazione Addotta Di L’articolo 1 Del Protocollo No 1 A La Convenzione
63. I richiedenti stimano che i giudizi in causa del tribunale di contea di Split, paragrafi 19 e 28 sopra, li hanno privati di beni che avevano acquisito dall’effetto della legge. Invocano l’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione, cos? formulata,:
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua

Testo Tradotto

Conclusions: Partiellement irrecevable (Art. 35) Conditions de recevabilit?
(Art. 35-1) D?lai de six mois Non-violation de l’article 1 du Protocole n? 1 – Protection de la propri?t? (Article 1 al. 1 du Protocole n? 1 – Biens)

GRANDE CHAMBRE

AFFAIRE RADOMILJA ET AUTRES c. CROATIE

(Requ?tes nos 37685/10 et 22768/12)

ARR?T

STRASBOURG

20 mars 2018

Cet arr?t est d?finitif. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire Radomilja et autres c. Croatie,
La Cour europ?enne des droits de l?homme, si?geant en une Grande Chambre compos?e de :
Guido Raimondi, pr?sident,
Angelika Nu?berger,
Linos-Alexandre Sicilianos,
Ganna Yudkivska,
Robert Spano,
Branko Lubarda,
Vincent A. De Gaetano,
Julia Laffranque,
Erik M?se,
Helen Keller,
Faris Vehabovi?,
Ksenija Turkovi?,
Egidijus K?ris,
Iulia Motoc,
S?ofra O?Leary,
M?rti?? Mits,
Pere Pastor Vilanova, juges,
et de S?ren Prebensen, greffier adjoint de la Grande Chambre,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil les 3 mai et 4 d?cembre 2017,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette derni?re date :
PROC?DURE
1. ? l?origine de l?affaire se trouvent deux requ?tes (nos 37685/10 et 22768/12) dirig?es contre la R?publique de Croatie et dont sept ressortissants de cet ?tat (? les requ?rants ?) ont saisi la Cour le 17 mai 2010 et le 27 mars 2012 respectivement, en vertu de l?article 34 de la Convention de sauvegarde des droits de l?homme et des libert?s fondamentales (? la Convention ?). Par l?effet de la d?cision de la Grande Chambre ?voqu?e au paragraphe 62 ci-dessous, les requ?tes ont ?t? ult?rieurement jointes pour former une seule et m?me affaire.
2. Les requ?rants ont ?t? repr?sent?s par OMISSIS, avocat ? Split. Le gouvernement croate (? le Gouvernement ?) a ?t? repr?sent? par son agente, Mme ?. Sta?nik.
3. Les requ?rants voyaient en particulier une violation de leur droit au respect de leurs biens dans le refus par les juridictions nationales de leur reconna?tre la propri?t? de biens qu?ils estimaient avoir acquis par voie de prescription (ou usucapion).
4. Les requ?tes ont ?t? attribu?es ? la premi?re section de la Cour (article 52 ? 1 du r?glement de la Cour ? ? le r?glement ?). Le 23 mai 2014 et le 25 juin 2015 respectivement, les griefs relatifs au droit de propri?t? ont ?t? communiqu?s au Gouvernement et les requ?tes ont ?t? d?clar?es irrecevables pour le surplus, en application de l?article 54 ? 3 du r?glement.
5. Par deux arr?ts rendus le 28 juin 2016 (Radomilja et autres c. Croatie, no 37685/10, 28 juin 2016, et Jakelji? c. Croatie, no 22768/12, 28 juin 2016), une chambre de la deuxi?me section a d?clar?, ? la majorit?, les requ?tes recevables, sauf s?agissant du volet de la requ?te en l?affaire Radomilja et autres introduit au nom de M. Ga?par Perasovi? (voir l?arr?t de chambre dans cette affaire, ?? 38-39). Dans ces deux arr?ts, la chambre, par six voix contre une, a ?galement conclu ? la violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention. Elle ?tait compos?e dans chaque affaire de I??l Karaka?, pr?sidente, Neboj?a Vu?ini?, Paul Lemmens, Valeriu Gri?co, Ksenija Turkovi?, St?phanie Mourou-Vikstr?m et Georges Ravarani, juges, ainsi que de Stanley Naismith, greffier de section. Le juge Lemmens a exprim? une opinion partiellement dissidente dans l?affaire Radomilja et autres et une opinion dissidente dans l?affaire Jakelji?.
6. Le 28 septembre 2016, le Gouvernement a demand? le renvoi des deux affaires devant la Grande Chambre en vertu des articles 43 de la Convention et 73 du r?glement. Le 28 novembre 2016, le coll?ge de la Grande Chambre a fait droit ? cette demande.
7. La composition de la Grande Chambre a ?t? arr?t?e conform?ment aux dispositions des articles 26 ?? 4 et 5 de la Convention et 24 du r?glement.
8. Le 16 janvier 2017, le pr?sident de la Grande Chambre, apr?s s??tre entretenu avec les parties, a d?cid? de ne pas tenir d?audience en l?affaire (articles 71 ? 2 et 59 ? 3 in fine du r?glement).
9. Tant les requ?rants que le Gouvernement ont pr?sent? des observations ?crites sur la recevabilit? et sur le fond. Le Gouvernement a r?pliqu? par ?crit aux observations des requ?rants, tandis que ces derniers n?ont pas r?pliqu? aux siennes.
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
10. Les requ?rants r?sident ? Stobre? (requ?te no 37685/10) et Split (requ?te no 22768/12). Leurs nom et date de naissance figurent ? l?annexe ci-apr?s.
A. Gen?se de l?affaire
11. La l?gislation de l?ex-Yougoslavie, plus pr?cis?ment l?article 29 de la loi de 1980 sur la propri?t? (paragraphe 53 ci-dessous), interdisait l?acquisition par voie d?usucapion (dosjelost) des biens en propri?t? sociale .
12. Le 8 octobre 1991, ? l?occasion de la transposition de cette m?me loi dans l?ordre juridique croate, le parlement croate abrogea cette disposition (paragraphe 54 ci-dessous).
13. La nouvelle loi de 1996 sur la propri?t?, entr?e en vigueur le 1er janvier 1997, pr?voyait en son article 388 ? 4 que la p?riode ant?rieure au 8 octobre 1991 devait ?tre incluse dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens immobiliers en propri?t? sociale (paragraphe 56 ci-dessous).
14. Le 8 juillet 1999, la Cour constitutionnelle de la R?publique croate (Ustavni sud Republike Hrvatske ? ? la Cour constitutionnelle ?) accueillit plusieurs p?titions en contr?le de constitutionnalit? in abstracto (prijedlog za ocjenu ustavnosti) pr?sent?es par des personnes qui avaient ?t? d?poss?d?es de leurs biens sous le r?gime socialiste, et d?cida de proc?der ? l?examen de la constitutionnalit? de l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t?.
15. Par une d?cision du 17 novembre 1999, la Cour constitutionnelle invalida l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t?, avec effet seulement pour l?avenir. Elle jugea la disposition litigieuse inconstitutionnelle au motif que celle-ci avait un effet r?troactif qui l?sait dans leurs droits les tiers, surtout ceux qui, en vertu de la l?gislation sur la restitution, avaient droit ? la restitution de biens dont ils avaient ?t? d?poss?d?s sous le r?gime communiste (pour la partie pertinente de cette d?cision, voir l?arr?t Trgo c. Croatie, no 35298/04, ? 17, 11 juin 2009). Cette d?cision prit effet le 14 d?cembre 1999, date de sa publication au Journal officiel.
B. Proc?dures devant les juridictions nationales
1. Le proc?s civil dans l?affaire Radomilja et autres (no 37685/10)
16. Le 19 avril 2002, les requ?rants assign?rent au civil la ville de Split (Grad Split ? ? l?autorit? d?fenderesse ?) devant le tribunal municipal de Split (Op?inski sud u Splitu ? ? le tribunal municipal ?) pour demander la reconnaissance de leur droit de propri?t? sur cinq terrains et l?inscription de ceux-ci ? leur nom dans le livre foncier. Ils soutenaient qu?eux et leurs pr?d?cesseurs poss?daient depuis plus de soixante-dix ans les biens litigieux, bien que ceux-ci fussent inscrits dans ce livre sous le nom de la commune de Stobre?, dont la ville de Split ?tait la continuatrice en droit. Ils estimaient que, le d?lai l?gal d?usucapion ayant expir?, ils ?taient devenus propri?taires des biens. Voici l?expos? de leurs pr?tentions (tu?ba) :
? Les terrains nos 866/91 (…), 866/117 (…), 866/136 (…), et 866/175 sont inscrits sous le nom de la commune de Stobre?.
PREUVE : Extrait du livre foncier.
Or les demandeurs et leurs pr?d?cesseurs en titre ont les biens immobiliers susmentionn?s en leur possession depuis plus de soixante-dix ans et en sont donc devenus les propri?taires.
PREUVE : Extrait du cadastre, d?position du t?moin N.P., d?positions des parties et autres ?l?ments, si n?cessaire.
a) (…)
b) Le terrain no 866/136 appartient aux demandeurs Mladen Radomilja et Frane Radomilja, ? parts ?gales.
c) Le terrain no 866/175 appartient ? Ivan Br?i? dans sa totalit?.
PREUVE : voir ci-dessus.
Pour ces motifs, le tribunal est pri?, ? l?issue de la proc?dure, d?adopter ce
Jugement
1. Il est ?tabli [par le pr?sent jugement] que les demandeurs sont les propri?taires et copropri?taires, respectivement, des biens immobiliers [suivants] :
a) (…)
b) terrain no 866/136 : Mladen Radomilja et Frane Radomilja, ? parts ?gales.
c) terrain no 866/175 : Ivan Br?i?, dans sa totalit?.
2. Sur la base du pr?sent jugement, les demandeurs peuvent solliciter et obtenir l?inscription sous leur nom dans le livre foncier de leurs droits de propri?t? et de copropri?t? respectifs sur les biens immobiliers ?num?r?s au point 1 du pr?sent jugement, ainsi que la suppression concomitante de ces droits inscrits jusqu?? pr?sent sous le nom de la commune de Stobre?, dont l?autorit? d?fenderesse est la continuatrice en droit.
3. Si elle s?oppose ? l?action, l?autorit? d?fenderesse remboursera aux demandeurs leurs d?pens aff?rents ? la proc?dure. ?
17. Par un jugement du 20 septembre 2004, le tribunal municipal donna gain de cause aux requ?rants. Il jugea qu?ils avaient ?tabli qu?eux et leurs pr?d?cesseurs poss?daient de mani?re continue, exclusive et de bonne foi les terrains litigieux depuis au moins 1912. Il constata ?galement que le d?lai l?gal d?usucapion ? l??poque des faits ?tait de vingt ans et qu?en l?esp?ce il avait expir? en 1932. Voici la partie pertinente du jugement :
? Dans l?expos? des pr?tentions, il est soutenu (…) que les demandeurs et leurs pr?d?cesseurs poss?dent les biens immobiliers [en question] depuis plus de soixante dix ans et qu?ils en sont donc devenus propri?taires par voie d?usucapion.
(…)
Les demandeurs fondent leurs pr?tentions sur (…) l?usucapion. [S]?ils ne l?indiquent certes pas express?ment, il ressort des faits all?gu?s dans l?expos? de leurs pr?tentions que, selon eux, les conditions d?acquisition de la propri?t? par voie d?usucapion avaient ?t? remplies avant le 6 avril 1941. Il faut donc rechercher si les conditions pr?vues dans (…) les lois et r?glements alors en vigueur avaient ?t? respect?es.
(…)
Le tribunal estime que, les conditions ?conomiques et sociales ayant chang?, les d?lais d?usucapion fix?s (…) par les lois et r?glements en vigueur au 6 avril 1941 ne sont pas conformes au principe de la protection des int?r?ts l?gitimes des individus possesseurs de longue date et de bonne foi, ni au principe de la s?curit? juridique. [Il] en conclut que le d?lai de vingt ans est n?cessaire et suffisant pour acqu?rir la propri?t? de biens immobiliers par voie d?usucapion. ?
18. Dans le cadre de l?appel qu?elle interjeta, l?autorit? d?fenderesse soutenait que les requ?rants ne pouvaient pas ?tre devenus propri?taires des biens en question puisque, avant le 8 octobre 1991, il ?tait interdit d?acqu?rir des biens en propri?t? sociale par voie d?usucapion et que la lev?e de cette interdiction ?tait d?pourvue d?effet r?troactif (paragraphes 11 15 ci-dessus). Les requ?rants r?pliqu?rent que nul ne contestait qu?ils ?taient les possesseurs exclusifs des biens depuis le d?but du XXe si?cle, donc depuis plus de trente ans m?me avant le 6 avril 1941.
19. Par un jugement rendu le 17 mai 2007, le tribunal de comt? de Split (?upanijski sud u Splitu), statuant sur cet appel, infirma le jugement de premi?re instance et d?bouta les requ?rants. Il estima que le tribunal municipal avait correctement ?tabli les faits (possession continue, exclusive et de bonne foi des terrains depuis 1912) mais avait mal appliqu? le droit mat?riel. Il constata tout d?abord que, au 8 octobre 1991, les terrains en question ?taient des biens en propri?t? sociale et que la l?gislation applicable ne permettait d?acqu?rir de tels biens par voie d?usucapion avant cette date que si les conditions l?gales en la mati?re avaient ?t? remplies au 6 avril 1941 (paragraphes 48, 53-54, 57 et 59-60 ci-dessous). Il jugea que ces conditions n?avaient pas ?t? r?unies dans le cas des requ?rants puisque l?article 1472 du code civil de 1811 (applicable en Croatie de 1852 ? 1980 ? paragraphes 47-49 et 51 ci-dessous) pr?voyait que les biens immobiliers appartenant aux autorit?s municipales ne pouvaient ?tre acquis par voie d?usucapion qu?au bout d?un d?lai de quarante ans. Or, selon lui, au vu des constats factuels de la juridiction de premi?re instance selon lesquels les requ?rants et leurs pr?d?cesseurs poss?daient les terrains litigieux depuis 1912 (paragraphe 17 ci-dessus), ce d?lai n?avait pas expir? au 6 avril 1941. Voici la partie pertinente de ce jugement :
? Dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens immobiliers qui, au 8 octobre 1991, ?taient en propri?t? sociale, le temps ?coul? (…) avant le 8 octobre 1991 n?est pas ? prendre en compte puisque, avant cette date, l?article 29 de la loi sur les relations de propri?t? ?l?mentaires interdisait express?ment leur acquisition par ce moyen. Bien que [cette] disposition ait ?t? abrog?e par l?article 3 de la loi de transposition de la loi sur les relations de propri?t? ?l?mentaires, c?est en raison de cette interdiction l?gale expresse ant?rieure que le temps ?coul? avant cette date ne peut ?tre inclus dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens immobiliers qui, au 8 octobre 1991, ?taient en propri?t? sociale, sauf si [ce] d?lai avait expir? avant le 6 avril 1941 conform?ment aux r?gles en vigueur ? l??poque. ?
20. Le 23 juillet 2007, les requ?rants form?rent un recours constitutionnel contre le jugement de seconde instance. Ils all?guaient des violations de leurs droits constitutionnels ? l??galit? devant la loi, ? l??galit? devant les tribunaux et ? un proc?s ?quitable. Dans leur recours, ils soutenaient notamment ceci :
? (…) selon les constats du jugement attaqu?, les auteurs du recours (…) ?taient les possesseurs exclusifs, continus et de bonne foi de 1912 jusqu?? ce jour (…) Le litige a donc pour objet [cette] possession pendant les quatre-vingt-dix ann?es qui ont pr?c?d? l?introduction de l?action au civil.
(…) En l?esp?ce, le tribunal n?a pas appliqu? les dispositions pr?cit?es alors m?me que les pr?d?cesseurs des auteurs du recours poss?daient [les biens en question] au moins depuis le d?but du XXe si?cle et que cette possession ?tait continue jusqu?? l?introduction de l?action au civil et se poursuit ? ce jour.
(…)
Si l?on admet que les biens en question ?taient en propri?t? sociale au 8 octobre 1991 alors m?me que, dans le livre foncier, ils n?avaient pas ?t? inscrits comme tels conform?ment aux [r?gles pertinentes d?inscription des biens ?tant la propri?t? de l??tat ou en propri?t? sociale], il faudrait alors, conform?ment aux dispositions l?gales cit?es, tenir compte de la totalit? de la dur?e de possession jusqu?? la date d?introduction de l?action au civil, ? l?exclusion de la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991. ?
21. Par une d?cision du 30 septembre 2009, la Cour constitutionnelle rejeta ce recours et, le 19 novembre 2009, elle signifia sa d?cision au repr?sentant des requ?rants. En voici la partie pertinente :
? La Cour constitutionnelle ne retient que les seuls faits n?cessaires ? l?appr?ciation de la violation d?un droit constitutionnel.
Au proc?s civil (…) il a ?t? ?tabli que (…) les auteurs du recours (…) ?taient les possesseurs exclusifs, continus et de bonne foi des biens litigieux depuis au moins 1912.
(…)
Dans le raisonnement de son jugement, la juridiction de seconde instance a dit que l?affaire concernait des biens immobiliers en propri?t? sociale au 8 octobre 1991 et que le temps ?coul? avant cette date ne pouvait pas ?tre pris en compte dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens [de ce type].
Dans l?examen du pr?sent recours constitutionnel (…), il est ? noter que, par sa d?cision du [17 novembre 1999], la Cour constitutionnelle a invalid? l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t? (…) [D]ans cette d?cision, elle a dit que la dur?e de possession des biens en propri?t? sociale ant?rieurement au 8 octobre 1991 ne pouvait ?tre incluse dans le calcul du d?lai d?acquisition de tels biens par voie d?usucapion. Ayant jug? auparavant, dans sa d?cision U-III-1595/2006 du 5 f?vrier 2009, que ce d?lai ne courait pas pendant la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991 pour les biens ?tant en propri?t? sociale ? cette derni?re date, elle a conclu que les motifs de droit expos?s dans le jugement contest? du tribunal de comt? reposaient sur une interpr?tation et une application constitutionnellement acceptables du droit mat?riel pertinent. ?
2. Le proc?s civil dans l?affaire Jakelji? (no 22768/12)
22. Le 25 mai 1993, le 21 f?vrier 1996 et le 20 juillet 1999 respectivement, les requ?rants achet?rent trois terrains ? diff?rentes personnes. Or ces terrains ?taient inscrits dans le livre foncier au nom de la commune de Stobre?, dont la ville de Split ?tait la continuatrice en droit.
23. Le 4 avril 2002, les requ?rants assign?rent au civil la ville de Split devant le tribunal municipal pour demander la reconnaissance de leur droit de propri?t? sur les trois terrains et l?inscription de ces biens ? leur nom dans le livre foncier. Ils soutenaient que, bien qu?inscrits dans ce livre au nom de la commune de Stobre?, dont la ville de Split ?tait la continuatrice en droit, les terrains litigieux se trouvaient en la possession de leurs pr?d?cesseurs en titre depuis plus d?un si?cle. Ils estimaient que, puisque le d?lai l?gal d?usucapion ?tait ?chu ? l??gard de leurs pr?d?cesseurs, ils ?taient devenus l?gitimement propri?taires des terrains en les leur achetant. Voici les pr?tentions qu?ils avaient expos?es dans l?acte introductif de cette action :
? Les demandeurs ont achet? conjointement ? R.K. et M.K., chacun pour moiti?, le terrain no 866/34 (…), ? T.F. (…) le terrain no 866/59 (…), et ? M.S. le terrain no 866/35 (…)
PREUVE : [Les trois contrats de vente entre les demandeurs et les individus susmentionn?s].
Aussit?t ces contrats de vente conclus, les demandeurs entr?rent en possession de tous les biens immobiliers ?num?r?s ci-dessus. Ils en restent ? ce jour les possesseurs. Ils se sont acquitt?s des imp?ts [que les autorit?s fiscales comp?tentes leur avaient enjoint de payer].
PREUVE : Avis de paiement des imp?ts.
D?positions de R.K., M.K., T.F. et M.S. (…)
Les biens immobiliers susmentionn?s sont tous inscrits dans le livre foncier sous le nom de la commune de Stobre? alors que les vendeurs dans les contrats [de vente] ci joints et leurs pr?d?cesseurs en avaient la possession depuis plus d?un si?cle, ce qui veut dire qu?ils les avaient acquis par voie d?usucapion.
PREUVE : Extrait du livre foncier.
D?positions de R.K., M.K. T.F. et M.S. (…) ; et
Autres ?l?ments, si n?cessaire.
Les vendeurs ?tant les propri?taires non inscrits au livre foncier des biens immobiliers susmentionn?s, ils ont, par l?effet des contrats de vente en question, c?d? leur droit de propri?t? aux demandeurs, les acheteurs. [Ainsi], les demandeurs, par le biais de leurs pr?d?cesseurs en titre, sont devenus propri?taires des terrains nos 866/34 (…), 866/59 (…) et 866/35 (…).
PREUVE : voir ci-dessus.
Pour ces motifs, le tribunal est pri? d?adopter ce
Jugement
1. Il est ?tabli [par le pr?sent jugement] que les demandeurs Jakov Jakelji? et Ivica Jakelji? sont les copropri?taires, chacun pour moiti?, des terrains nos 866/34, 866/59 et 866/35 (…)
2. L?autorit? d?fenderesse devra dans les quinze jours, sous peine d?ex?cution forc?e, fournir aux demandeurs l?acte renfermant la clausula intabulandi n?cessaire ? l?inscription du droit de propri?t? dans le livre foncier et supprimer la mention de ce droit jusqu?? pr?sent inscrit sous le nom de la commune de Stobre?, dont l?autorit? d?fenderesse est la continuatrice en droit. ? d?faut, le pr?sent jugement se substituera [? cet acte].
3. L?autorit? d?fenderesse devra, dans les quinze jours, sous peine d?ex?cution forc?e, rembourser aux demandeurs leurs d?pens occasionn?s par la proc?dure. ?
24. En r?plique ? l?action form?e par les requ?rants, l?autorit? d?fenderesse soutenait que les biens en question avaient ?t? en propri?t? sociale et que, par l?effet de la d?cision de la Cour constitutionnelle invalidant l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t? (paragraphe 15 ci-dessus), la dur?e de possession des biens de ce type avant le 8 octobre 1991 ne pouvait pas ?tre prise en compte dans le calcul du d?lai d?usucapion. Les requ?rants r?torqu?rent que la d?cision de la Cour constitutionnelle en question n?avait aucune pertinence pour la r?solution du litige.
25. Par un jugement du 19 d?cembre 2002, le tribunal municipal donna gain de cause aux requ?rants. Cependant, ? la suite d?un appel form? par l?autorit? d?fenderesse, ce jugement fut annul? pour vice de proc?dure le 2 mars 2006 par le tribunal de comt? d?Osijek (?upanijski sud u Osijeku).
26. Par un jugement du 1er juin 2007 rendu apr?s le renvoi de l?affaire, le tribunal municipal donna ? nouveau gain de cause aux requ?rants. Il constata tout d?abord que, au 8 octobre 1991, les terrains en question ?taient des biens en propri?t? sociale et que la l?gislation applicable ne permettait d?acqu?rir de tels biens par voie d?usucapion avant cette date que si les conditions l?gales en la mati?re avaient ?t? remplies au 6 avril 1941 (paragraphes 48, 52 et 59-60 ci-dessous). Il estima que les requ?rants avaient ?tabli que leurs pr?d?cesseurs poss?daient de mani?re continue, exclusive et de bonne foi les trois terrains depuis plus de quarante ans avant le 6 avril 1941 et que cette situation avait perdur? jusqu?? la date de la vente aux requ?rants (paragraphe 22 ci-dessus). Il en conclut que, par l?effet de l?article 1472 du code civil de 1811 (applicable en Croatie de 1852 ? 1980 ? paragraphes 47-49 et 51 ci-dessous), lesdits pr?d?cesseurs avaient d?j? acquis les terrains par voie d?usucapion avant cette date. Voici la partie pertinente de ce jugement :
? En r?plique ? l?action, la d?fenderesse repousse les pr?tentions en soutenant que les biens en question ?taient en propri?t? sociale et que, par l?effet de la d?cision de la Cour constitutionnelle invalidant l?article 388 ? 4 de la [loi de 1996 sur la propri?t?], la dur?e de possession des biens de ce type avant le 8 octobre 1991 ne pouvait pas ?tre prise en compte dans le calcul du d?lai d?usucapion.
(…)
Attendu que l?action a ?t? introduite en 2002, que le droit de propri?t? est inscrit dans le livre foncier sous le nom de la commune de Stobre?, que l?article 388 ? 4 de la [loi de 1996 sur la propri?t?] a ?t? invalid? par la d?cision de la Cour constitutionnelle du 17 novembre 1999 ? par l?effet de laquelle la dur?e de possession des biens en propri?t? sociale ant?rieurement au 8 octobre 1991 ne peut pas ?tre prise en compte dans le calcul du d?lai d?usucapion ? (…), les demandeurs et leurs pr?d?cesseurs ne peuvent ?tre devenus propri?taires des biens avant 1991 que s?il est ?tabli qu?ils les avaient acquis par voie d?usucapion avant le 6 avril 1941. C?est ? l??vidence pr?cis?ment sur cet ?l?ment que repose l?action des demandeurs. D?s lors, puisqu?il est incontestable [aux yeux du tribunal] que les terrains en question ?taient des biens en propri?t? sociale au 8 octobre 1991 (…), afin de d?terminer s?ils avaient ?t? acquis par voie d?usucapion, il faut rechercher si les pr?d?cesseurs en titre des demandeurs avaient exerc? sur les terrains litigieux une possession d?une certaine qualit? avant le 6 avril 1941, donc conform?ment au d?lai d?usucapion pr?vu par les r?gles applicables ? l??poque. ?
27. Dans l?acte d?appel, l?autorit? d?fenderesse plaidait que les requ?rants ne pouvaient pas ?tre devenus propri?taires des biens en question puisque, avant le 8 octobre 1991, il ?tait interdit d?acqu?rir des biens en propri?t? sociale par voie d?usucapion, sauf s?ils avaient d?j? ?t? ainsi acquis avant le 6 avril 1941. Elle soutenait que la lev?e de cette interdiction n?avait pas eu d?effet r?troactif (paragraphes 11 15 ci-dessus). Les requ?rants r?pliqu?rent que nul ne contestait qu?ils ?taient les possesseurs continus, exclusifs et de bonne foi des biens depuis plus d?un si?cle et que, en tout ?tat de cause, ils les avaient acquis par voie d?usucapion en vertu d?une possession plus que quarantenaire avant le 6 f?vrier 1941.
28. Par un jugement rendu le 29 mai 2008, le tribunal de comt? de Split, statuant sur cet appel, infirma le jugement de premi?re instance et d?bouta les requ?rants. Il constata que les pr?d?cesseurs de ces derniers n?avaient ?t? en possession des terrains en question (de mani?re continue et de bonne foi) qu?? partir de 1912. Il en conclut que le d?lai d?usucapion quarantenaire fix? par l?article 1472 du code civil de 1811 n?avait pas expir? au 6 avril 1941 (paragraphe 51 ci-dessous). Il releva que, pendant la p?riode cons?cutive allant de cette derni?re date au 8 octobre 1991, la l?gislation applicable interdisait l?acquisition par voie d?usucapion des biens en propri?t? sociale (paragraphes 11 ci-dessus et 52-53 ci-dessous). Selon lui, le d?lai l?gal qui avait commenc? ? courir avant le 6 avril 1941 n?avait pas ?t? suspendu mais s?en ?tait trouv? interrompu et, de ce fait, il avait non pas repris mais recommenc? ? courir apr?s le 8 octobre 1991. Voici la partie pertinente de ce jugement :
? Dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens immobiliers qui, au 8 octobre 1991, ?taient en propri?t? sociale, le temps ?coul? (…) avant le 8 octobre 1991 n?est pas ? prendre en compte puisque, avant cette date, l?article 29 de la loi sur les relations de propri?t? ?l?mentaires interdisait express?ment leur acquisition par ce moyen. Bien que [cette] disposition ait ?t? abrog?e par l?article 3 de la loi de transposition de la loi sur les relations de propri?t? ?l?mentaires, c?est en raison de cette interdiction l?gale expresse ant?rieure que le temps ?coul? avant cette date ne peut ?tre inclus dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens immobiliers qui, au 8 octobre 1991, ?taient en propri?t? sociale, sauf si [ce] d?lai avait expir? avant le 6 avril 1941 conform?ment aux r?gles en vigueur ? l??poque. ?
29. Le 1er ao?t 2008, les requ?rants form?rent un recours constitutionnel contre le jugement de seconde instance. Ils all?guaient des violations de leurs droits constitutionnels ? l??galit? devant la loi, ? l??galit? devant les tribunaux et ? un proc?s ?quitable. Dans leur recours, ils soutenaient notamment ceci :
? D?s lors, dans une situation juridique et factuelle o?, comme en l?esp?ce, les auteurs du recours sont, eux-m?mes et par le biais de leurs pr?d?cesseurs, incontestablement les possesseurs de bonne foi des biens en question depuis plus d?un si?cle, et en appr?ciant une telle situation ? l?aune du droit croate en vigueur, (…) il est n?cessaire (…) d?annuler le jugement attaqu? et de renvoyer l?affaire (…)
Si l?on admet que les biens en question ?taient en propri?t? sociale au 8 octobre 1991 alors m?me que, dans le livre foncier, ils n?avaient pas ?t? inscrits comme tels conform?ment aux [r?gles pertinentes d?inscription des biens ?tant la propri?t? de l??tat ou en propri?t? sociale], il faudrait alors, conform?ment aux dispositions l?gales cit?es, tenir compte de la totalit? de la dur?e de possession jusqu?? la date d?introduction de l?action au civil, ? l?exclusion de la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991. ?
(…) n?ayant pas tenu compte de toute la dur?e de possession des biens en question avant l?introduction de l?action au civil, le tribunal a mal appliqu? le droit mat?riel et a ainsi viol? les droits constitutionnels invoqu?s par les auteurs du recours. ?
30. Par une d?cision du 15 septembre 2011, la Cour constitutionnelle rejeta ce recours et, le 4 octobre 2011, elle signifia sa d?cision au repr?sentant des requ?rants. En voici la partie pertinente :
? La Cour constitutionnelle ne retient que les seuls faits n?cessaires ? l?appr?ciation de la violation d?un droit constitutionnel.
Au proc?s civil (…) il a ?t? ?tabli que (…) les auteurs du recours (…) ?taient les possesseurs exclusifs, continus et de bonne foi des biens litigieux depuis au moins 1912.
(…)
Dans le raisonnement de son jugement, la juridiction de seconde instance a dit que l?affaire concernait des biens immobiliers en propri?t? sociale au 8 octobre 1991 et que le temps ?coul? avant cette date ne pouvait pas ?tre pris en compte dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens [de ce type].
Dans l?examen du pr?sent recours constitutionnel (…), il est ? noter que, par sa d?cision du [17 novembre 1999], la Cour constitutionnelle a invalid? l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t? (…) [D]ans cette d?cision, elle a dit que la dur?e de possession des biens en propri?t? sociale ant?rieurement au 8 octobre 1991 ne pouvait ?tre incluse dans le calcul du d?lai d?acquisition de tels biens par voie d?usucapion. Ayant jug? auparavant, dans sa d?cision U-III-1595/2006 du 5 f?vrier 2009, que ce d?lai ne courait pas pendant la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991 pour les biens ?tant en propri?t? sociale ? cette derni?re date, elle a conclu que les motifs de droit expos?s dans le jugement contest? du tribunal de comt? reposaient sur une interpr?tation et une application constitutionnellement acceptables du droit mat?riel pertinent. ?
C. Proc?dure devant la chambre
31. Lors de la proc?dure devant la chambre, les requ?rants ont all?gu? que les jugements rendus dans leur affaire respective par le tribunal municipal avaient emport? violation de leurs droits garantis par l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention et par l?article 14 de la Convention.
32. Voici la partie pertinente des formulaires de requ?te dans les deux affaires :
? III. EXPOS? DE LA/DES VIOLATION(S) ALL?GU?E(S) DE LA CONVENTION ET/OU DES PROTOCOLES ET ARGUMENTS ? L?APPUI
Les requ?rants plaident que (…), en les d?boutant, le tribunal de comt? de Split et la Cour constitutionnelle ont viol? leurs droits garantis par la Convention europ?enne de sauvegarde des droits de l?homme et des libert?s fondamentales (? la Convention ?), (…), en particulier ceux ?nonc?s ? l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, qui garantit la protection du droit de propri?t?, et ? l?article 14 de la Convention. En effet, ils ont ?t? victimes d?une discrimination n?e de la situation d?savantageuse dans laquelle ils ont ?t? plac?s par rapport ? d?autres ressortissants croates parce que, dans des affaires quasiment identiques, c?est-?-dire analogues du point de vue du droit mat?riel et du contexte factuel, la m?me juridiction, ? savoir le tribunal de comt? de Split, a rendu des jugements qui ont permis ? des personnes qui en avaient fait la demande en se pr?valant d?une possession paisible plus que centenaire de faire inscrire leur droit de propri?t? [sur des terrains] situ?s ? proximit? imm?diate de ceux des requ?rants.
(…)
V. EXPOS? DE L?OBJET DE LA REQU?TE
Les requ?rants attendent de la Cour (…) qu?elle leur permette de faire inscrire ? leur nom leur droit de propri?t? acquis sur les terrains en question ?.
33. Dans le formulaire de requ?te en l?affaire Jakelji? (no 22768/12), les requ?rants ajoutaient ?galement ceci :
? Le repr?sentant des requ?rants a introduit devant la Cour la requ?te en [l?affaire Radomilja et autres], enregistr?e sous le num?ro 37685/10. Il invite donc la Cour ? consulter ce dossier et les pi?ces y vers?es.
Dans des affaires similaires en substance, les tribunaux croates ont rendu des jugements d?finitifs faisant droit aux demandes de possesseurs de terrains adjacents ? ceux des requ?rant et les d?clarant propri?taires de ces biens immobiliers par voie d?usucapion, c?est-?-dire sur la base d?une possession paisible de vingt ans, [d?lai] ?chu au 6 avril 1941, donc conform?ment ? l?avis [exprim?] par la Cour supr?me f?d?rale de Yougoslavie lors de sa s?ance pl?ni?re ?largie du 4 avril 1960.
D?s lors, [cette] diff?rence de traitement op?r?e par les tribunaux a plac? les requ?rants dans une situation d?in?galit? qui leur a caus? un pr?judice ?norme. ?
34. Le 23 mars 2014 et le 25 juin 2015 respectivement, les griefs tir?s d?une violation du droit de propri?t? ont ?t? communiqu?s au Gouvernement et les requ?tes ont ?t? d?clar?es irrecevables pour le surplus conform?ment ? l?article 54 ? 3 du r?glement (paragraphe 4 ci-dessus). La question communiqu?e aux parties dans les deux affaires renvoyait ? l?arr?t rendu par la Cour dans l?affaire Trgo (Trgo c. Croatie, no 35298/04, 11 juin 2009) et ?tait ainsi libell?e :
? Le refus des tribunaux internes de reconna?tre les requ?rants propri?taires de trois/cinq terrains qu?ils disaient avoir acquis par voie d?usucapion a-t-il viol? leur droit au respect de leurs biens garanti par l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention (Trgo c. Croatie, no 35298/04, 11 juin 2009) ? ?
1. Th?ses des parties devant la chambre
a) Observations du Gouvernement
35. Dans ses observations du 6 octobre 2014 (dans l?affaire Radomilja et autres) et du 20 octobre 2015 (dans l?affaire Jakelji?), le Gouvernement soutenait notamment que ces affaires n??taient pas comparables ? l?affaire Trgo. Il notait en particulier qu?? l?inverse de la situation dans cette derni?re affaire, les requ?rants avaient en l?esp?ce intent? des proc?s civils post?rieurement ? l?invalidation par la Cour constitutionnelle de l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t? (paragraphes 15-16 et 23 ci-dessus et 56 ci-dessous). Il en concluait que les requ?rants ne pouvaient pas nourrir l?esp?rance l?gitime de voir ladite disposition appliqu?e dans leur cas et leur demande en reconnaissance de leur droit de propri?t? accueillie (Radomilja et autres, pr?cit?, ? 43, et Jakelji?, pr?cit?, ? 37). Voici le passage pertinent de ses observations dans les deux affaires :
? (…) ? la date d?introduction de leur action au civil, et conform?ment aux r?gles de droit interne, les requ?rants ne pouvaient nourrir l?esp?rance l?gitime de voir aboutir leurs pr?tentions sur la base de l?article 388 ? 4 de la loi sur la propri?t?, qui avait ?t? invalid?. Plus pr?cis?ment, ? la date d?introduction de cette action devant le tribunal municipal de Split, ni les dispositions de la loi sur la propri?t? alors en vigueur ni la jurisprudence des juridictions supr?mes de la R?publique de Croatie ne pr?voyaient la possibilit? d?inclure la p?riode en question dans le calcul du d?lai d?usucapion.
(…)
(…) dans l?affaire Trgo, le requ?rant avait form? en 1997 une action au civil afin de faire reconna?tre son droit de propri?t? n? ? l?expiration du d?lai d?usucapion. ? l??poque (celle de l?introduction de cette action), la disposition de la loi sur la propri?t? qui imposait de retenir la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991 dans le calcul du d?lai d?usucapion ?tait toujours en vigueur. C?est au cours de ce proc?s civil que la Cour constitutionnelle a rendu sa d?cision abrogeant cette disposition, et c?est pour cette raison que le requ?rant n?a finalement pas obtenu gain de cause. De plus, la Cour a constat? dans cette affaire que l?abrogation d?une disposition l?gale particuli?re n?avait d?effet que pour l?avenir mais que cette r?gle avait ?t? m?connue lors de cette proc?dure en cours. Elle en a conclu que le requ?rant n?avait pas ? p?tir des cons?quences de la correction d?une erreur du l?gislateur puisqu?il avait raisonnablement fait fond sur une l?gislation valide ? la date de l?introduction de son action. Elle a donc reconnu que le requ?rant pouvait se pr?valoir d?une esp?rance l?gitime et, en cons?quence, d?un droit de propri?t?, au sens de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention.
Or la situation en l?esp?ce est totalement diff?rente, en raison non seulement des mesures susmentionn?es prises par le l?gislateur ? la suite de la d?cision de la Cour constitutionnelle mais aussi de la jurisprudence constante pr?cit?e. D?s lors, les requ?rants, ? la date de l?introduction de leur action au civil devant le tribunal municipal de Split, ne pouvaient nourrir une quelconque esp?rance l?gitime que cette juridiction adm?t l?inclusion de la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991 dans le calcul du d?lai d?usucapion ni que leur droit de propri?t? f?t de ce fait reconnu.
De plus, le Gouvernement estime que l?attitude des requ?rants devant les autorit?s internes ainsi que leur recours constitutionnel montrent clairement qu?ils ne nourrissaient m?me pas eux-m?mes une telle esp?rance.
Le Gouvernement souligne principalement que les questions qui s??taient pos?es devant les juridictions ordinaires ?taient celles de savoir i) si les requ?rants et leurs pr?d?cesseurs avaient ?t? des possesseurs l?gitimes et de bonne foi, ii) quelle ?tait la dur?e de la possession exerc?e par les requ?rants et leurs pr?d?cesseurs en titre sur les biens immobiliers litigieux avant le 6 avril 1941, et iii) si le d?lai l?gal d?usucapion avait expir? avant le 6 avril 1941.
Jamais la question de l?inclusion de la dur?e de possession de ces biens pendant la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991 dans le calcul du d?lai d?usucapion n?a ?t? d?battue entre les parties au proc?s. Par ailleurs, les requ?rants avaient express?ment soutenu devant les juridictions nationales que leur action au civil reposait sur l?expiration du d?lai d?usucapion avant le 6 avril 1941 (…)
L?absence de contestation de la part des requ?rants eux-m?mes sur ce point se d?gage aussi de leur recours constitutionnel.
(…) le recours constitutionnel montre que les requ?rants pensaient qu?il fallait inclure dans le calcul du d?lai d?usucapion non pas cette p?riode mais la dur?e de possession des biens immobiliers litigieux par leurs pr?d?cesseurs en titre avant le 6 avril 1941, et y ajouter la dur?e de possession post?rieure au 8 octobre 1991.
Enfin, le Gouvernement note que, m?me dans la requ?te dont ils ont saisi la Cour, les requ?rants ne tirent pas grief d?un mauvais calcul par les tribunaux internes du d?lai d?usucapion pour ce qui est de la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991.
Le Gouvernement constate de surcro?t que, au vu des dispositions du code civil g?n?ral, le d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens en propri?t? sociale ?tait incontestablement de quarante ans. Jamais devant les juridictions internes ni devant la Cour constitutionnelle de la R?publique de Croatie les requ?rants n?ont invoqu? un d?lai d?usucapion plus court. Bien au contraire, ils ont pr?cis?ment soutenu devant la Cour constitutionnelle que l?obligation d?accomplir le d?lai quarantenaire avait ?t? respect?e parce que la dur?e de possession ant?rieure au 6 avril 1941 devait ?tre additionn?e ? celle post?rieure au 8 avril 1991, ce qui aboutissait selon leurs calculs ? une dur?e de quarante et un ans (voir (…) le recours constitutionnel des requ?rants).
En conclusion, il est tout ? fait ?vident en l?esp?ce que les requ?rants n?ont pas ? raisonnablement fait fond sur une disposition l?gale ult?rieurement abrog?e ?, mais qu?ils ont cherch? ? d?montrer qu?ils avaient satisfait aux conditions d?usucapion fix?es par les dispositions l?gales en vigueur ? la date de l?introduction de leur action au civil et conform?ment ? la jurisprudence s?y rapportant.
Il s?agit donc ici de l?esp?rance de voir reconna?tre un droit de propri?t?, ce qui ne peut s?analyser en un ? bien ? au sens de l?article 1 du Protocole no 1 (Kopeck? c. Slovaquie [GC], no 44912/98, ? 35, CEDH 2004 IX).
Le Gouvernement en conclut que la requ?te en l?esp?ce est manifestement mal fond?e et qu?elle doit ?tre rejet?e en application de l?article 35 ? 3 de la Convention. ?
b) Observations en r?plique des requ?rants
36. Dans leurs observations en r?plique du 3 novembre 2014 (en l?affaire Radomilja et autres) et du 30 novembre 2015 (en l?affaire Jakelji?), les requ?rants estimaient que l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention ?tait applicable parce que leurs demandes tendant ? ?tre reconnus propri?taires des terrains en question avaient selon eux une base suffisante en droit national, ? savoir (Radomilja et autres, pr?cit?, ? 45, et Jakelji?, pr?cit?, ? 39) :
? dans les deux affaires, l?interpr?tation retenue par la Cour supr?me f?d?rale de Yougoslavie lors de sa s?ance pl?ni?re ?largie du 4 avril 1960, encore appliqu?e par la Cour supr?me croate dans des affaires similaires (paragraphes 58-60 ci-dessous), et
? dans l?affaire Jakelji?, ?galement l?article 1472 du code civil de 1811 (paragraphe 51 ci-dessous).
Selon les requ?rants, cette interpr?tation de la Cour supr?me permettait au possesseur de bonne foi d?un bien immobilier de l?acqu?rir par voie d?usucapion au bout de vingt ans (paragraphes 58-60 ci-dessous).
37. Pour les requ?rants dans l?affaire Radomilja et autres, la question ?tait de savoir si, oui ou non, le d?lai d?usucapion avait expir? ? l??gard des biens en cause avant le 6 avril 1941. Compte tenu de l?interpr?tation susmentionn?e exigeant vingt ans de possession de bonne foi (voir le paragraphe pr?c?dent et les paragraphes 58-60 ci-dessous), combin?e avec les constats factuels des juridictions internes selon lesquels leurs pr?d?cesseurs et eux-m?mes poss?daient les terrains en cause depuis 1912 (paragraphes 17 et 19 et 26-28 ci-dessus), ils estimaient qu?il fallait r?pondre ? cette question par l?affirmative. Ils en concluaient qu?ils pouvaient l?gitimement s?attendre ? voir aboutir leurs demandes tendant ? ?tre reconnus propri?taires de ces biens. Or, selon eux, le tribunal de comt? de Split et la Cour constitutionnelle avaient mal interpr?t? le droit interne et les avaient d?bout?s en retenant un d?lai d?usucapion quarantenaire (Radomilja et autres, pr?cit?, ? 46).
38. Toujours dans l?affaire Radomilja et autres, les requ?rants r?cusaient aussi les constats de fait ?tablis par les tribunaux internes en soutenant que ceux-ci avaient mal interpr?t? la d?position ? la base de leur conclusion selon laquelle eux-m?mes et leurs pr?d?cesseurs poss?daient les terrains en question depuis 1912 (paragraphes 17 et 19 ci-dessus). Ils estimaient, au vu du dossier, en avoir eu en r?alit? la possession depuis 1900 (ibidem, ? 47).
39. Dans l?affaire Jakelji?, les requ?rants indiquaient que le tribunal municipal avait ?tabli que leurs pr?d?cesseurs avaient eu la possession continue, exclusive et de bonne foi des terrains en question pendant plus de quarante ans avant le 6 avril 1941 (paragraphe 26 ci dessus). Ils observaient cependant que, bien qu?ayant estim? que cette juridiction avait correctement ?tabli les faits, le tribunal de comt? de Split avait d?natur? ces constats de fait en jugeant que leurs pr?d?cesseurs n?avaient ?t? en possession des biens que depuis 1912 (paragraphe 28 ci-dessus). Les requ?rants estimaient que, s?il avait correctement interpr?t? ces constats factuels, le tribunal de comt? serait parvenu ? la m?me conclusion en droit que le tribunal municipal, ? savoir que, par l?effet de l?article 1472 du code civil de 1811 (paragraphe 51 ci-dessous), leurs pr?d?cesseurs avaient acquis les terrains par voie d?usucapion avant le 6 avril 1941 (Jakelji?, pr?cit?, ? 40).
40. ? titre subsidiaire, les requ?rants dans l?affaire Jakelji? soutenaient que, quand bien m?me leurs pr?d?cesseurs auraient poss?d? les terrains en question depuis 1912, ils en seraient devenus les propri?taires avant le 6 avril 1941 sur la base de l?interpr?tation susmentionn?e exigeant vingt ans de possession de bonne foi (paragraphes 36 ci-dessus et 58 ci-dessous). Ayant achet? les biens ? leurs pr?d?cesseurs, ils estimaient donc pouvoir l?gitimement s?attendre ? ce que leur demande tendant ? ?tre reconnus propri?taires des terrains f?t accueillie. Or, selon eux, le tribunal de comt? de Split et la Cour constitutionnelle avaient mal interpr?t? le droit interne et les avaient d?bout?s en retenant un d?lai d?usucapion quarantenaire (ibidem, ? 41). ? leur avis, ces tribunaux avaient ?galement mal appliqu? le droit interne pertinent en refusant d?additionner la dur?e ant?rieure au 6 avril 1941 et celle post?rieure au 8 octobre 1991 lorsqu?ils avaient jug? que, entre ces deux dates, le d?lai l?gal d?usucapion avait ?t? interrompu (paragraphe 28 ci-dessus).
41. Se fondant sur ces arguments (paragraphes 36-40 ci-dessus), les requ?rants dans les deux affaires estimaient non pertinentes dans leur cas les conclusions rendues par la Cour dans l?arr?t Trgo (Radomilja et autres, pr?cit?, ? 48). En particulier, en r?ponse aux observations du Gouvernement, ils soutenaient (ibidem) :
? (…) la Cour a pr?cis? que l?affaire Trgo ?tait la jurisprudence ? retenir ; or le contexte factuel et juridique de [cette] affaire n?est pas le m?me que celui de la pr?sente esp?ce. En particulier, l?affaire Trgo concernait la reconnaissance de la propri?t? acquise par usucapion pendant la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991, tandis que les requ?rants en l?esp?ce ne soutiennent pas ? et n?ont pas la moindre raison de penser ? que cette p?riode doive ?tre prise en compte dans le calcul du d?lai de prescription acquisitive puisqu?ils sont devenus propri?taires [des terrains en question par usucapion] abstraction faite de [cette p?riode].
L?affaire Trgo ne peut donc ?tre consid?r?e comme la jurisprudence pertinente en l?esp?ce. ?
42. Dans leurs observations pr?sent?es dans les deux affaires, les requ?rants citaient l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t?, tel que modifi? en 2001 (? l?article 388 ? 4 dans sa version de 2001 ?), ajoutant ceci sur la question de l?esp?rance l?gitime qu?ils disaient nourrir :
? Lors des proc?s conduits devant les juridictions internes, il a ?t? incontestablement ?tabli que les requ?rants poss?daient [les terrains en question] depuis le d?but du XXe si?cle et qu?ils les poss?dent encore ? ce jour, et ce toujours de mani?re paisible et ininterrompue. En outre, ils estiment que cette possession paisible plus que centenaire a fait na?tre dans leur chef un int?r?t patrimonial qui se fonde en droit national sur une base suffisante permettant de le qualifier de ? bien ? prot?g? par l?article 1 du Protocole no 1. D?s lors, leur esp?rance l?gitime repose sur l?invocation raisonnable [et] justifi?e des dispositions l?gales pertinentes, par l?effet desquelles ils ont l?galement acquis les biens une fois accompli le d?lai [d?acquisition par voie] d?usucapion.
(…)
(…) le Gouvernement dit que, ? la date de l?introduction de leur action au civil, les requ?rants ne pouvaient pas nourrir l?esp?rance l?gitime qu?ils obtiendraient gain de cause sur la base de l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t? ? qui permettait d?inclure la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991 dans le calcul du d?lai d?usucapion ?, parce que cette disposition avait ?t? invalid?e ? la date de l?introduction de cette action.
Or, ce dont les requ?rants tirent principalement grief, c?est tout d?abord de la non reconnaissance par la juridiction de seconde instance, ? l?inverse de la juridiction de premi?re instance, des cons?quences juridiques [produites], c?est-?-dire l?acquisition par eux d?un droit de propri?t? avant le 6 avril 1941.
(…)
Par ailleurs, il ressort des observations sur le fond produites par le Gouvernement que celui-ci ne dit rien sur le fait (…), qui est l?un de ceux sur lesquels repose la requ?te, qu?en vertu [de la jurisprudence] des juridictions internes, le d?lai d?acquisition par voie d?usucapion des biens immobiliers en propri?t? sociale ?tait de vingt ans et devait avoir ?t? accompli au 6 avril 1941.
(…)
Or, ? supposer que [les terrains en question] ?taient en propri?t? sociale au 8 octobre 1991 alors m?me que, dans le livre foncier, ils n?avaient pas ?t? inscrits comme tels conform?ment aux [r?gles pertinentes d?inscription des biens ?tant la propri?t? de l??tat ou en propri?t? sociale], il faudrait alors, en vertu des dispositions l?gales cit?es, retenir l?int?gralit? de la dur?e de possession jusqu?? la date d?introduction de l?action au civil, ? l?exclusion de la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991.
(…) m?me si l?on admet les constats factuels des tribunaux internes (…) ? savoir que les requ?rants et leurs pr?d?cesseurs exer?aient leur possession sur les [terrains] en question depuis 1912 (…), ils [les] avaient poss?d?s pendant vingt-neuf ans avant le 6 avril 1941 puis pendant onze ans ? compter du 8 octobre 1991 jusqu?? l?introduction de leur action au civil. Cette dur?e [globale] de quarante ans suffisait, ? l?aune des dispositions pertinentes [du code civil de 1811, de la loi de 1980 sur la propri?t? et de la loi de 1996 sur la propri?t?], ? l?acquisition des [terrains] en question.
(…)
(…) en l?esp?ce, les pr?d?cesseurs des requ?rants (…) ont poss?d? [les terrains en question] comme [s?ils en avaient ?t?] les propri?taires depuis 1900 (…) [I]ls les ont ainsi poss?d?s avant le 6 avril 1941, entre le 6 avril 1941 et le 8 octobre 1991, et depuis le 8 octobre 1991 jusqu?? ce jour. Ils ont donc exerc? une possession ininterrompue sur la base de laquelle, en application de la l?gislation pertinente, ils auraient d? devenir propri?taires par voie d?usucapion.
Ce qu?il faut souligner, c?est (…) que personne n?a jamais acquis le moindre droit sur [les terrains en question] et que personne n?en a revendiqu?, si ce n?est les requ?rants eux-m?mes. (…)
La th?se du Gouvernement selon laquelle les requ?rants ne pouvaient nourrir l?esp?rance l?gitime d?obtenir gain de cause sur la base de l?article 388 ? 4 invalid? de la loi de 1996 sur la propri?t? est totalement infond?e puisque les requ?rants ne demandent pas d?inclure dans le calcul du d?lai d?usucapion la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991. Tout d?abord, les requ?rants n?ont jamais invoqu? l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t? et ils ne le font pas davantage dans leur requ?te. [En effet], abstraction faite de cette p?riode, ils ont acquis la propri?t? des terrains pour plusieurs motifs et ce, avant le 6 avril 1941 ainsi qu?apr?s le 8 octobre 1991, ou jusqu?? la date d?introduction de leur action au civil.
(…)
D?s lors, ? la date de l?introduction de leur action au civil, les requ?rants, conform?ment aux dispositions l?gales pertinentes alors en vigueur et ? la jurisprudence pertinente, avaient acquis la propri?t? des terrains par voie d?usucapion et ce, sans prendre en compte la p?riode allant du 6 avril 1941 au 8 octobre 1991. ? titre subsidiaire, ils estiment en avoir assur?ment acquis la propri?t? en tenant compte de la p?riode post?rieure au 8 octobre 1991, pendant laquelle ils ont continu? ? exercer la possession paisible et ininterrompue [des terrains en question] jusqu?? ce jour.
(…)
(…) conform?ment aux dispositions l?gales pertinentes, ? la jurisprudence et aux faits ?nonc?s ci-dessus, il ne fait aucun doute que les requ?rants sont devenus propri?taires par voie d?usucapion (…)
Au vu de ces ?l?ments, la Cour est pri?e de rejeter l?exception d?inapplicabilit? de de l?article 1 du Protocole no 1 formul?e par le Gouvernement (…), de rendre un arr?t concluant ? la violation de l?article 1 du Protocole no 1 et de permettre aux requ?rants de jouir de leur droit de propri?t?. ?
c) Commentaires du Gouvernement sur les observations des requ?rants
43. Dans ses commentaires du 15 janvier 2015 (en l?affaire Radomilja et autres) et du 4 janvier 2016 (en l?affaire Jakelji?), le Gouvernement rappelait tout d?abord pourquoi les requ?rants n?avaient selon lui aucune esp?rance l?gitime de devenir propri?taires des terrains en question. ? l?appui de ses arguments, il soulignait que les requ?rants, dans leurs observations en r?plique, avaient admis que ni l?article 388 ? 4 de la loi de 1996 sur la propri?t? (paragraphes 56-57 ci-dessous) ni la d?cision de la Cour constitutionnelle du 17 novembre 1999 (paragraphe 15 ci-dessus) n?avaient la moindre pertinence pour leurs affaires et express?ment soutenu que le contexte factuel et juridique de celles-ci ?tait diff?rent de celui de l?affaire Trgo (Radomilja et autres, pr?cit?, ? 44, et Jakelji?, pr?cit?, ? 38).
44. Dans ses commentaires concernant l?affaire Jakelji?, le Gouvernement r?pliqua ?galement ? la th?se des requ?rants selon laquelle le d?lai d?usucapion ? retenir ?tait de vingt et non de quarante ans (paragraphes 36 et 40 ci-dessus), d?clarant en particulier que ces derniers :
? (…) n?avaient tir? grief d?une incoh?rence dans la pratique interne [sur la dur?e du d?lai d?usucapion] que dans la proc?dure devant la Cour, au m?pris du principe de subsidiarit?. Si les requ?rants s??taient estim?s l?s?s dans leurs droits en raison du fait que les juridictions internes avaient appliqu? dans leur affaire des opinions juridiques diff?rentes de celles adopt?es dans d?autres affaires similaires, ils auraient d? en saisir la Cour constitutionnelle. Or ils ne l?ont pas fait. ?
45. Quant aux arguments avanc?s par les requ?rants afin d?expliquer pourquoi selon eux l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention ?tait n?anmoins applicable (paragraphes 36-40 et 42 ci-dessus), le Gouvernement estimait qu?ils touchaient des questions de fait et d?application du droit interne qui, en vertu de la Convention, ?chappaient au contr?le de la Cour (Radomilja et autres, pr?cit?, ? 44, et Jakelji?, pr?cit?, ? 38).
II. LE DROIT ET LA PRATIQUE INTERNES PERTINENTS
A. La loi relative ? la Cour constitutionnelle
46. La disposition pertinente de la loi constitutionnelle de 1999 relative ? la Cour constitutionnelle de la R?publique de Croatie (Ustavni zakon o Ustavnom sudu Republike Hrvatske, Journal officiel no 99/99, modifi?e ult?rieurement), en vigueur depuis le 24 septembre 1999, est ainsi libell?e :
Article 53
? 1. La Cour constitutionnelle invalide [ukinuti] toute loi ou disposition de loi qu?elle jugerait incompatible avec la Constitution (…)
2. Sauf si la Cour constitutionnelle en d?cide autrement, toute loi ou disposition de loi invalid?e [ukinuti] cesse de produire ses effets ? la date de publication au Journal officiel de la d?cision de la Cour constitutionnelle [c?est-?-dire seulement pour l?avenir]. ?
B. L?gislation et pratique en mati?re de propri?t?
1. Le code civil de 1811
47. Le code civil g?n?ral autrichien de 1811 (Op?i gra?anski zakonik ? ? le code civil de 1811 ?) entra en vigueur sur le territoire actuel de la Croatie le 1er mai 1853.
48. La loi d?invalidation de la l?gislation promulgu?e avant le 6 avril 1941 et pendant l?occupation ennemie (Zakon o neva?nosti pravnih propisa donesenih prije 6. aprila 1941. i za vrijeme neprijateljske okupacije, Journal officiel de la R?publique populaire f?d?rative de Yougoslavie nos 86/46 et 105/47), promulgu?e en 1946, priva de tout effet juridique la totalit? des lois en vigueur au 6 avril 1941, y compris le code civil. Toutefois, elle permettait l?application de la l?gislation d?avant-guerre pour autant que celle-ci n??tait pas contraire ? la Constitution de la Yougoslavie ou de ses r?publiques constitutives, ou ? la l?gislation en vigueur.
49. Les r?gles du code civil en mati?re de propri?t? demeur?rent donc applicables sous ces conditions jusqu?? l?entr?e en vigueur de la loi de 1980 sur la propri?t? (paragraphe 52 ci-dessous). Les dispositions pertinentes du code civil sont les suivantes.
50. L?article 1468 disposait que le possesseur d?un bien immobilier inscrit au livre foncier sous le nom d?une autre personne pouvait en devenir propri?taire par voie d?usucapion au bout de trente ans.
51. L?article 1472 pr?voyait que le possesseur d?un bien immobilier appartenant ? une autorit? ?tatique, municipale ou eccl?siastique pouvait en devenir propri?taire par voie d?usucapion au bout de quarante ans.
2. La loi de 1980 sur la propri?t?
52. Aux termes de l?article 28 de la loi de 1980 sur les relations de propri?t? ?l?mentaires (Zakon o osnovnim vlasni?kopravnim odnosima, Journal officiel de la R?publique socialiste f?d?rative de Yougoslavie nos 6/1980 et 36/1990 ; ? la loi de 1980 sur la propri?t? ?), entr?e en vigueur le 1er septembre 1980, le possesseur de bonne foi d?un bien immobilier appartenant ? autrui pouvait en devenir propri?taire par voie d?usucapion au bout de vingt ans.
53. L?article 29 interdisait l?acquisition par voie d?usucapion des biens en propri?t? sociale.
54. L?article 3 de la loi de transposition de la loi sur les relations de propri?t? ?l?mentaires (Zakon o preuzimanju zakona o osnovnim vlasni?kopravnim odnosima, Journal officiel de la R?publique de Croatie no 53/1991 du 8 octobre 1991), entr?e en vigueur le 8 octobre 1991, abrogea l?article 29 de la loi de 1980 sur la propri?t?.
3. La loi de 1996 sur la propri?t?
55. Les dispositions pertinentes de la nouvelle loi sur la propri?t? et autres droits r?els (Zakon o vlasni?tvu i drugim stvarnim pravima, Journal officiel no 91/96, modifi?e ult?rieurement ? ? la loi de 1996 sur la propri?t? ?), entr?e en vigueur le 1er janvier 1997, sont ainsi libell?es :
Troisi?me partie
DROIT DE PROPRI?T?
(…)
Chapitre 6
ACQUISITION DE LA PROPRI?T?
Moyens juridiques d?acquisition
Article 114
? 1. La propri?t? s?acquiert par l?effet d?une convention, d?une d?cision d?une autorit? publique judiciaire ou autre, par voie de succession ou par l?effet de la loi. ?
Acquisition [de la propri?t?] par l?effet de la loi
(…)
d. Acquisition par voie d?usucapion
Article 159
? 1. Le possesseur exclusif d?un bien peut l?acqu?rir par voie d?usucapion si sa possession pr?sente les qualit?s requises par la loi, s?il a exerc? sa possession de mani?re continue pendant un certain d?lai fix? par la loi et s?il a la capacit? d??tre le propri?taire du bien.
2. Le possesseur exclusif d?un bien, s?il a exerc? sa possession sur la base d?un juste titre et de bonne foi, et si sa possession est exempte de tout vice , peut l?acqu?rir par voie d?usucapion au bout de trois ans si c?est un meuble et au bout de dix ans si c?est un immeuble.
3. Le possesseur exclusif d?un bien, s?il a exerc? sa possession ? tout le moins de bonne foi et de mani?re continue (…), peut l?acqu?rir par voie d?usucapion au bout de dix ans si c?est un meuble et au bout de vingt ans si c?est un immeuble.
4. Le possesseur exclusif d?un bien appartenant ? la R?publique de Croatie (…) peut l?acqu?rir par voie d?usucapion (…) lorsqu?il a exerc? sa possession de mani?re continue pendant une p?riode deux fois plus longue que celles fix?es aux paragraphes 2 et 3 du pr?sent article. ?
56. L?article 388 de la loi de 1996 sur la propri?t? ?tait initialement libell? ainsi :
Article 388
? 1. ? compter de son entr?e en vigueur, les dispositions de la pr?sente loi r?gissent l?acquisition, la modification, les effets juridiques et l?extinction des droits r?els (…)
2. Jusqu?? l?entr?e en vigueur de la pr?sente loi, l?acquisition, la modification, les effets juridiques et l?extinction des droits r?els sont r?gis par les r?gles applicables ? la date de l?acquisition, de la modification, de la prise d?effet ou de l?extinction de ces droits.
3. Tout d?lai d?acquisition ou d?extinction d?un droit r?el fix? par la pr?sente loi qui aurait commenc? ? courir avant l?entr?e en vigueur de celle-ci se poursuivra conform?ment au paragraphe 2 du pr?sent article (…)
4. Dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion de la propri?t? des biens immobiliers qui, au 8 octobre 1991, ?taient en propri?t? sociale, ou d?acquisition [d?autres] droits r?els sur ceux-ci, le temps ?coul? avant cette date est aussi pris en compte. ?
57. Apr?s l?invalidation par la Cour constitutionnelle, le 17 novembre 1999, du paragraphe 4 de l?article 388 de la loi de 1996 sur la propri?t? pour inconstitutionnalit? (paragraphe 15 ci-dessus), cette disposition fut remani?e par la loi de 2001 portant modification de la loi de 1996 sur la propri?t? (Zakon o izmjeni i dopuni Zakona vlasni?tvu i drugim stvarnim pravima, Journal officiel no 114/01), entr?e en vigueur le 20 d?cembre 2001. Voici le nouveau texte du paragraphe 4 :
? Dans le calcul du d?lai d?acquisition par voie d?usucapion de la propri?t? des biens immobiliers qui, au 8 octobre 1991, ?taient en propri?t? sociale, ou d?acquisition [d?autres] droits r?els sur ceux-ci, le temps ?coul? avant cette date n?est pas pris en compte. ?
4. Pratique pertinente
58. Selon l?interpr?tation retenue par la Cour supr?me f?d?rale de Yougoslavie lors de la s?ance pl?ni?re ?largie du 4 avril 1960, le possesseur de bonne foi d?un bien immobilier pouvait l?acqu?rir par voie d?usucapion au bout de vingt ans.
59. Les requ?rants soulignent devant la Cour que la Cour supr?me de Croatie a vu dans cette interpr?tation le droit en vigueur ? l??poque. Il appara?t que la haute juridiction en a jug? ainsi dans huit d?cisions. Dans l?affaire Rev 250/03-2 (16 juin 2004), elle a dit ceci :
? ?tant ?tabli qu?au 8 octobre 1991 le bien litigieux ?tait en propri?t? sociale (…), il faut, afin de d?terminer si ce bien a ?t? acquis par voie d?usucapion par l?effet du paragraphe 4 de l?article 388 de la loi [de 1996] sur la propri?t?, rechercher si le demandeur, par le biais de ses pr?d?cesseurs en titre, s??tait trouv? en possession du bien litigieux avant le 6 avril 1941 [donc pendant une dur?e suffisante] pour l?acqu?rir par voie d?usucapion conform?ment aux r?gles en vigueur ? l??poque et ? la mani?re dont elles ?taient appliqu?es sur la base de l?interpr?tation retenue par la Cour supr?me f?d?rale de Yougoslavie lors de la s?ance pl?ni?re ?largie du 4 avril 1960. ?
60. En l?affaire Rev-x 51/13-2 (23 juillet 2014), la Cour supr?me a dit :
? Les juridictions inf?rieures ont d?bout? le demandeur au motif qu?il avait commenc? ? acqu?rir (…) le bien par voie d?usucapion d?s sa vente en [1969], ? l??poque o? celui-ci ?tait [encore] propri?t? priv?e. Le d?lai d?acquisition par voie d?usucapion avait donc commenc? [? courir] avant l?entr?e en vigueur de la loi [de 1980] sur la propri?t?, ? une ?poque o? les r?gles de l?ancien code civil [de 1811] ?taient toujours applicables. En vertu de l?article 1468 du code civil [de 1811], le d?lai d?usucapion de trente ans, ou de vingt ans selon l?interpr?tation adopt?e par la Cour supr?me f?d?rale de Yougoslavie lors de sa s?ance pl?ni?re ?largie du 4 avril 1960, ?tait celui ? retenir. Il n?avait pas expir? ? la date de l?entr?e en vigueur de la loi [de 1980] sur la propri?t? et il a donc continu? ? courir [conform?ment ? cette loi]. Le d?lai d?acquisition du bien litigieux par voie d?usucapion aurait d? expirer en 1989. [Or, ? cette date, ce bien, c?d? en 1983, ?tait d?j? devenu propri?t? sociale]. ?tant donn? que, au moment o? le bien est devenu propri?t? sociale (en 1983), le d?lai d?acquisition par voie d?usucapion, d?une dur?e de vingt ans, n?avait pas expir? puisque la p?riode allant de 1983 au 8 octobre 1991 (date d?abrogation de l?article 29 de la loi [de 1980] sur la propri?t?) ne pouvait ?tre comptabilis?e dans le calcul du d?lai d?usucapion, le demandeur n?avait pas acquis le bien par ce biais. ?
C. Loi pertinente en mati?re de proc?dure civile
61. Les dispositions pertinentes de la loi relative ? la proc?dure civile (Zakon o parni?nom postupku, Journal officiel de la R?publique f?d?rative socialiste de Yougoslavie no 4/1977, ult?rieurement modifi?, et Journal officiel de la R?publique de Croatie no 53/91, ult?rieurement modifi?), sont ainsi libell?es :
Article 2 ? 1
? En mati?re civile, le tribunal statue dans les limites des pr?tentions expos?es au proc?s. ?
Article 186 ? 3
? Le tribunal statue quand bien m?me le demandeur n?indiquerait pas le fondement juridique de ses pr?tentions et il n?est pas tenu par le fondement juridique des pr?tentions que le demandeur aurait indiqu? ?.
Article 354 ? 2
? Il y a toujours violation grave de la proc?dure civile dans les cas suivants :
(…)
12) le [tribunal dans son] jugement va au-del? des pr?tentions [c?est ? dire qu?il a statu? ultra ou extra petita]. ?
EN DROIT
I. SUR LA JONCTION DES REQU?TES
62. Les deux requ?tes exposant des faits et griefs similaires et soulevant des questions identiques sur le terrain de la Convention, la Cour prononce leur jonction, comme le permet l?article 42 ? 1 de son r?glement.
II. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
63. Les requ?rants estiment que les jugements en cause du tribunal de comt? de Split (paragraphes 19 et 28 ci-dessus) les ont priv?s de biens qu?ils avaient acquis par l?effet de la loi. Ils invoquent l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, ainsi libell? :
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d?utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes

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