AFFAIRE MALTSEV ET AUTRES c. RUSSIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE MALTSEV ET AUTRES c. RUSSIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 3
Articoli: 01,P1-1
Numero: 77335/14/2019 E ALTRI 2
Stato: Russia
Data: 2019-12-17 00:00:00
Organo: Sezione Terza
Testo Originale

TERZA SEZIONE

CASO DI MALTSEV E ALTRI v. RUSSIA

(Domanda n. 77335/14 e altre 2 domande –

vedi elenco in allegato)

Art. 1 P1 – Privazione della propriet? – Annullamento del diritto di propriet? sui terreni di nuova acquisizione a seguito della rapida correzione di un errore catastale da parte delle autorit? – Mancanza di diligenza da parte degli acquirenti – Nessun onere eccessivo

STRASBURGO

17 dicembre 2019

Tale sentenza diventa definitiva alle condizioni previste dall’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? essere soggetto a modifiche editoriali.

Nel caso di Maltsev e altri contro la Russia,
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Terza Sezione), composta da :

Paul Lemmens, Presidente,

Georgios A. Serghides,

Helen Keller,
Dmitry Dedov,
Mar?a El?segui,
Gilberto Felici,
Erik Wennerstr?m, giudici,
e Stephen Phillips, impiegato della sezione,
Dopo la delibera nelle Camere del Consiglio del 26 novembre 2019,

Emette la seguente sentenza, adottata in tale data:

PROCEDURA

1. La causa ha avuto origine da tre ricorsi (nn. 77335/14, 77417/14 e 77421/14) contro la Federazione Russa, di cui tre cittadini di questo Stato, il sig. Anton Yevgenyevich Maltsevich Maltsev, il sig. Igor Viktorovich Karpetov e la sig.ra Tansylu Vazirovna Safina (“i ricorrenti”), hanno presentato ricorso alla Corte il 3 dicembre 2014 ai sensi dell’articolo 34 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. I ricorrenti erano rappresentati dal sig. R.K. Dyusenbayev, avvocato in Magnitogorsk. Il Governo russo (“il Governo”) era rappresentato da M. Galperin, Rappresentante della Federazione Russa presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
3. I ricorrenti hanno sostenuto, in particolare, che l’annullamento dei loro atti di propriet? degli appezzamenti da loro acquistati era contrario ai requisiti dell’art. 1 del Protocollo n. 1 della Convenzione.
4. L’11 luglio 2018 la denuncia relativa al diritto al rispetto della propriet? ? stata comunicata al Governo e le domande sono state dichiarate irricevibili per il resto ai sensi dell’articolo 54 ? 3 del Regolamento del Tribunale.

IN FATTO

LE CIRCOSTANZE DEL CASO
5. I ricorrenti sono nati rispettivamente nel 1986, 1985 e 1956 e risiedono rispettivamente a Tyumen, Arsinski e Magnitogorsk.

Genesi del caso
6. Nel 1992, nel contesto della transizione dall’economia sovietica a quella di mercato, la fattoria collettiva Jeltinski (?????????? ??????? ??????), situata nella regione di Chelyabinsk, ha subito alcune modifiche. In particolare, ? stato identificato il terreno sul quale l’azienda agricola aveva un diritto d’uso permanente e quello di cui lo Stato conservava la piena propriet?.
7. Nel 1995, l’amministrazione della fattoria Jeltinskiy ha assegnato (????????) ai suoi membri – abitanti del villaggio Jeltinskiy – un patrimonio fondiario (????????? ???) che d? diritto a una superficie di 7,8 ettari (ha) da prelevare dai terreni della fattoria[1]. Nello stesso anno, diversi abitanti sono diventati proprietari indivisi (????? ??????? ?????????????) di tali beni.
8. L’11 aprile 2006, il terreno al quale il patrimonio fondiario assegnato dall’azienda agricola collettiva ha dato diritto ? stato registrato nel catasto statale come terreno agricolo con una superficie di 8.730 ettari appartenenti congiuntamente ai membri della Societ? Agricola Jeltinskoye (successore dell’azienda agricola collettiva Jeltinskiy), senza alcuna indagine e senza confini precisi (??? ???????????? ??????).
9. Nell’aprile 2013, otto proprietari di beni fondiari hanno avviato la procedura di conversione dei loro beni in dieci appezzamenti di terreno e hanno nominato un rappresentante a tal fine. Il rappresentante ha selezionato dieci pacchi e, su sua richiesta, il 25 luglio 2013 un perito ha effettuato un’indagine su questi pacchi. Il 13 e 14 agosto 2013 i terreni sono stati iscritti nel registro fondiario statale come terreni agricoli e i richiedenti, divenuti proprietari, hanno iscritto i loro diritti di propriet? nel Registro unificato dei diritti di propriet? immobiliare.
10. In data 26 settembre 2013 i richiedenti hanno acquistato i dieci appezzamenti di cui sopra. Il 2 ottobre 2013 hanno registrato i loro diritti di propriet? nel Registro unificato dei diritti di propriet? immobiliare.
11. Il 3 ottobre 2013 l’Ufficio del registro fondiario ha constatato una parziale sovrapposizione tra i terreni dei ricorrenti e un altro grande appezzamento di terreno, che dal 2009 era stato affittato dall’amministrazione locale all’impresa metallurgica MMK e che nello stesso anno era stato censito e iscritto nel registro fondiario dello Stato. Lo stesso giorno, il servizio catastale ha trasposto i confini del suddetto appezzamento nel piano catastale pubblico e ha informato tutti gli interessati, compresi i richiedenti, della sovrapposizione.

Il successivo contenzioso
12. Avendo appreso che i loro appezzamenti di terreno e l’appezzamento affittato alla societ? MMK si sovrapponevano parzialmente, i richiedenti hanno portato in tribunale le autorit? interessate e la societ? MMK. Nel loro ricorso, essi hanno chiesto l’annullamento del contratto di locazione tra la societ? e l’amministrazione locale, nonch? la cancellazione dei dati relativi al terreno affittato dal catasto (????? ? ???????????? ?????). Le autorit? hanno presentato una domanda riconvenzionale contro gli ex proprietari dei terreni controversi (in prosieguo: gli “ex proprietari”) e contro le ricorrenti per l’annullamento della perizia dei terreni controversi e l’annullamento della propriet? dei terreni. Dal canto loro, gli ex proprietari hanno chiesto in via riconvenzionale l’annullamento dei contratti di vendita, sostenendo di non aver ottenuto il pagamento del prezzo pattuito.
13. Il 17 febbraio 2014 il tribunale distrettuale di Agapovsky della regione di Chelyabinsk ha respinto tutte le richieste. I ricorrenti, l’amministrazione e la societ? MMK hanno presentato ricorso.
14. Il 3 giugno 2014 il Tribunale regionale di Chelyabinsk (“il Tribunale regionale”) ha parzialmente annullato la sentenza del Tribunale distrettuale.
Essa ha stabilito che sette degli appezzamenti controversi si trovavano sul terreno che era rimasto di propriet? dello Stato (paragrafo 6), che era stato dato in gestione al consiglio comunale (? ??????? ????????? ??????) nel 1992, e non era stato assegnato ai membri della fattoria Jeltinski, e che gli altri tre appezzamenti si trovavano anche al di fuori dell’appezzamento di 8.730 ettari, che era stato assegnato ai membri della fattoria (paragrafo 7). Essa conclude che i terreni controversi non facevano parte dei terreni di propriet? comune dei soci della societ? Jeltinskoye e che la conversione del patrimonio fondiario ad essi relativo era pertanto viziata. Ha inoltre constatato che la procedura di rilevamento delle parcelle in questione ? stata effettuata in violazione di alcune disposizioni di legge.
15. Inoltre, il tribunale regionale ha rilevato che, sebbene nelle vicinanze vi fosse un certo numero di terreni agricoli disponibili, il rappresentante degli ex proprietari aveva selezionato appezzamenti di terreno all’interno dell’area del deposito del materiale di scarto (?? ????????? ????????? ???????????? ?????? ?????? ????? ??? ???????) gestito dalla societ? MMK, situata accanto a una miniera, e che cinque di questi appezzamenti erano stati utilizzati per il deposito del materiale di scarto, il che ne precludeva l’uso a scopi agricoli.
16.Il tribunale regionale ha osservato che il terreno affittato a MMK era rimasto di propriet? del comune ed era stato regolarmente censito e registrato nel 2009, pi? di tre anni e mezzo prima del censimento dei pacchi controversi. Essa conclude che l’iscrizione delle parcelle contestate nel registro fondiario si ? basata su un errore. Secondo il Tribunale regionale, l’errore commesso dal servizio del catasto era di natura tecnica ed era dovuto al mancato rispetto delle procedure di registrazione prima dell’istituzione del catasto centralizzato. Il tribunale ha inoltre ritenuto che, poich? i dati relativi ai confini dell’appezzamento di terreno affittato a MMK erano stati erroneamente inseriti nel database, il catasto non aveva rilevato la sovrapposizione tra l’appezzamento di terreno e i dieci appezzamenti contesi.
17. Il Tribunale regionale ha concluso, sulla base dell’art. 168 ? 2 del codice civile, che, in tali circostanze, i contratti di vendita dei terreni erano nulli ab initio e non potevano produrre alcun effetto giuridico e che, di conseguenza, il diritto degli ex proprietari ai beni fondiari, cos? come esistevano prima della loro conversione in lotti, era stato ripristinato.
18.Nel dispositivo della sua sentenza, il Tribunale regionale ha annullato il diritto di propriet? delle parcelle dei ricorrenti e ha ordinato la cancellazione dei dati relativi alle parcelle dal catasto di Stato.
19. I ricorrenti hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro questa sentenza.
In data 1? ottobre 2014, un giudice unico del Tribunale regionale ha rifiutato di deferire il ricorso delle ricorrenti al presidium di tale Tribunale per l’esame. Il 13 novembre 2014, un giudice unico della Corte Suprema della Russia ha rifiutato di trasmettere il ricorso in cassazione dei ricorrenti alla divisione civile di tale tribunale per l’esame.

IL DIRITTO NAZIONALE PERTINENTE
20. Ai sensi dell’articolo 168, paragrafo 2 del codice civile, ? nullo (????????) qualsiasi accordo contrario alle disposizioni legislative o alle norme sublegislative e che leda gli interessi pubblici o i diritti e gli interessi legittimi di terzi, a meno che la legge non disponga altrimenti.

IN LEGGE

SULLA CONNESSIONE DELLE DOMANDE
21. Data la somiglianza dei ricorsi, la Corte ritiene opportuno esaminarli insieme in un’unica sentenza.

SULL’ALLEGATO VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO N. 1 DELLA CONVENZIONE
22. I ricorrenti hanno lamentato di essere stati privati della loro propriet? in violazione del diritto interno e dell’articolo 1 del Protocollo n. 1 della Convenzione, cos? come formulato nelle sue parti rilevanti nel caso di specie:
“Ogni persona fisica o giuridica ha il diritto al rispetto della sua propriet?. Nessuno pu? essere privato dei suoi beni se non nell’interesse pubblico e nel rispetto della legge e dei principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni che precedono non pregiudicano il diritto degli Stati di emanare le leggi che ritengono necessarie per regolamentare l’uso dei beni in conformit? all’interesse pubblico (…)”.

Argomenti delle parti
23. Con riferimento alle varie disposizioni che disciplinano la conversione del patrimonio fondiario in appezzamenti agricoli, le ricorrenti sostengono che sia gli appezzamenti controversi sia l’appezzamento affittato alla societ? MMK si trovavano sul terreno assegnato congiuntamente ai soci della societ? Jeltinskoye, e che l’amministrazione locale non aveva alcun diritto su quest’ultimo appezzamento. Essi contestano le conclusioni dei tribunali nazionali su questi aspetti.
24. Inoltre, i ricorrenti sostengono che nel 2015 un membro della societ? Jeltinskoye ha convertito il patrimonio fondiario da lui detenuto in un terreno in parte situato su tre dei terreni controversi, ma non invadendo il terreno affittato alla societ? MMK, e ha poi venduto il terreno di nuova creazione alla societ? MMK. Secondo i ricorrenti, questa circostanza testimonia il trattamento arbitrario del loro caso da parte dei tribunali.
25. Il governo riconosce che, all’epoca in cui i terreni controversi sono stati iscritti nel catasto, l’appezzamento di terreno affittato alla societ? MMK non figurava nel piano catastale pubblico. Il governo ritiene che nel caso in esame le autorit? siano state diligenti e abbiano individuato rapidamente l’errore catastale – ossia solo un mese e mezzo dopo la registrazione delle parcelle contestate nel catasto.
26. Facendo riferimento alle conclusioni dei tribunali nazionali, il governo ritiene che la procedura di conversione dei beni fondiari in lotti sia stata ignorata e che i lotti in questione non possano essere venduti, il che spiegherebbe la nullit? dei contratti di vendita. Aggiunge che, d’altro canto, l’appezzamento affittato a MMK era stato regolarmente censito e iscritto nel registro fondiario diversi anni prima della difettosa conversione in appezzamenti del patrimonio fondiario detenuto dagli ex proprietari.
27.Infine, il governo sostiene che gli appezzamenti contesi si trovavano all’interno del perimetro della discarica del materiale di scarto e che erano in parte occupati dal materiale di scarto. Essa ritiene che, acquistando gli appezzamenti, i richiedenti non potevano ignorare la presenza del bottino e l’impossibilit? di utilizzare il terreno per scopi agricoli. Essa conclude che i diritti delle ricorrenti non sono stati violati.

Valutazione della Corte
28. Ritenendo che le domande non siano manifestamente infondate ai sensi dell’articolo 35, paragrafo 3, lettera a), della Convenzione e che non sollevino altrimenti alcun altro motivo di irricevibilit?, la Corte le dichiara ammissibili.
29. Inoltre, il Tribunale osserva che non ? possibile discutere tra le parti sul fatto che i terreni in questione, che le ricorrenti avevano acquistato, costituivano “propriet?” ai sensi dell’articolo 1 del protocollo n. 1 della Convenzione e che l’annullamento del diritto di propriet? delle ricorrenti su di essi equivale ad una “privazione di propriet?” ai sensi della seconda frase del primo paragrafo di tale articolo.

Sulla legittimit? e la finalit? legittima dell’ingerenza
30. La Corte rileva che le parti non sono d’accordo sulla legittimit? dell’atto impugnato, che ? il risultato di una sentenza in appello. A questo proposito, ribadisce che pu? contestare l’interpretazione del diritto interno da parte dei giudici nazionali solo quando tale interpretazione ? arbitraria o manifestamente irragionevole (cfr. Na?t-Liman c. Svizzera [GC], n. 51357/07, ? 116, 15 marzo 2018, e S., V. e A. c. Danimarca [GC], nn. 35553/12 e 2 Altri, ? 148, 22 ottobre 2018, con i riferimenti citati). Essa ritiene pertanto che l’ingerenza sia stata “conforme alla legge” ai sensi dell’articolo 1 del protocollo n. 1 della Convenzione.
31. Rileva inoltre che non ? controverso tra le parti il fatto che la misura fosse nell’interesse pubblico, vale a dire la tutela del pubblico dominio e la gestione dei terreni da parte delle autorit?. Resta da stabilire se l’annullamento del diritto di propriet? delle ricorrenti abbia rispettato il giusto equilibrio tra l’interesse generale e i diritti delle ricorrenti.

Sulla proporzionalit? dell’interferenza
32. La Corte sottolinea che la proporzionalit? dell’ingerenza implica l’esistenza di un giusto equilibrio tra le esigenze dell’interesse generale della collettivit? e gli imperativi di tutela dei diritti fondamentali dei singoli. Questo equilibrio ? sconvolto se la persona interessata ha dovuto sopportare “un peso speciale ed esorbitante”. La verifica dell’esistenza di un giusto equilibrio richiede un esame complessivo dei vari interessi in gioco e pu? richiedere un’analisi del comportamento delle parti, compresi i mezzi impiegati dallo Stato e la loro attuazione, in particolare per quanto riguarda l’obbligo delle autorit? di agire in modo tempestivo, corretto e coerente (Bidzhiyeva c. Russia, n. 30106/10, ? 64, 5 dicembre 2017, con i riferimenti ivi citati).
33. Per quanto riguarda l’atteggiamento delle autorit? nella presente causa, la Corte rileva che l’iscrizione dei terreni controversi nel registro fondiario si basava su un errore e che tale errore era imputabile al servizio pubblico del catasto (cfr. paragrafi 11 e 16). La sovrapposizione tra la parcella comunale e le parcelle contestate ? stata rilevata il 3 ottobre 2013, ovvero un mese e diciannove giorni dopo l’iscrizione di queste ultime nel registro fondiario e solo un giorno dopo l’iscrizione dei diritti di propriet? dei richiedenti. La Corte ritiene pertanto che le autorit? abbiano reagito prontamente.
34. Il Tribunale rileva inoltre che gli appezzamenti acquistati dai ricorrenti sono stati registrati come appezzamenti agricoli. Osserva inoltre che il terreno si trovava accanto a una miniera gestita dall’azienda metallurgica MMK ed era in parte occupato da materiale di scavo. Secondo la Corte, se i ricorrenti avessero esercitato la dovuta diligenza nell’acquisto della propriet?, non avrebbero potuto non essere a conoscenza di questi fatti (cfr., mutatis mutandis, Zhidov e altri v. Russia, nn. 54490/10 e altri 3, ?? 115-116, 16 ottobre 2018, in cui uno dei richiedenti aveva acquistato un terreno in un’area protetta, situato proprio accanto a una diga che protegge le condutture; cfr. anche, mutatis mutandis, Mihaylova v. Bulgaria (dic.), n. 30942/04, ?? 54-55, 5 febbraio 2015, caso in cui il terreno in questione, precedentemente espropriato e il cui titolo di propriet? era stato restituito al padre del richiedente, era stato a lungo coltivato da due societ? terze).
35. Infine, per quanto riguarda le conseguenze dell’ingerenza per i ricorrenti, il Tribunale osserva, in primo luogo, che gli interessati non avevano iniziato a coltivare i terreni controversi e che non avevano effettuato alcun investimento in tali propriet? (v., a contrario, Gladysheva c. Gladysheva). Russia, n. 7097/10, 6 dicembre 2011, e successivi casi analoghi, ad esempio Pchelintseva e altri contro la Russia, n. 47724/07 e altri 4, 17 novembre 2016 (casi in cui i richiedenti, che avevano acquistato appartamenti, si erano trasferiti prima che gli atti di propriet? fossero annullati su richiesta delle autorit?)).
36. Osserva altres? che, nell’annullare i diritti di propriet? delle ricorrenti, il Tribunale regionale ha dichiarato la nullit? dei contratti di vendita e il ripristino della propriet? del patrimonio fondiario da parte degli ex proprietari. In tali circostanze, supponendo che le ricorrenti avessero effettivamente pagato il prezzo dei terreni acquisiti, esse potevano ottenere il rimborso (v., al contrario, Pchelintseva e altri, citati, e Sergunin e altri, nn. 54322/14, 60765/14 e 73407/14, 9 ottobre 2018, casi in cui le ricorrenti non avevano pi? avuto la possibilit? di ottenere il ripristino del loro diritto di propriet? sui beni immobili di cui erano state private a favore delle autorit?). Il Tribunale rileva al riguardo che le ricorrenti non hanno mai sostenuto l’impossibilit? pratica di ottenere la restituzione del prezzo.
37. Infine, il Tribunale ritiene che l’affermazione delle ricorrenti secondo cui nel 2015 un terzo avrebbe creato un nuovo appezzamento di terreno in parte situato su tre degli appezzamenti controversi ? irrilevante ai fini della presente causa e comunque inoperativa, in quanto tale nuovo appezzamento non invade il terreno affittato alla societ? MMK.
38. Alla luce di quanto precede, il Tribunale ritiene che l’annullamento da parte dei giudici degli atti di propriet? delle ricorrenti sui terreni controversi non abbia comportato un onere eccessivo per le ricorrenti, alterando cos? il giusto equilibrio tra il rispetto dei diritti degli interessati, tutelati dall’articolo 1 del protocollo n. 1, e l’interesse generale della societ?.

Di conseguenza, non vi ? stata alcuna violazione dell’articolo 1 del Protocollo n. 1 della Convenzione.

PER QUESTI MOTIVI, IL TRIBUNALE, ALL’UNANIMIT?, RITIENE CHE NON VI SIA STATA ALCUNA VIOLAZIONE,

Decide di aderire alle richieste ;
Dichiara ammissibili le mozioni;
2. constata che non vi ? stata alcuna violazione dell’articolo 1 del Protocollo n. 1 della Convenzione.
Fatto in francese e comunicato per iscritto il 17 dicembre 2019, ai sensi dell’articolo 77 ?? 2 e 3 del regolamento.

Stephen Phillips Cancelliere
Paul Lemmens Presidente

Testo Tradotto

TROISI?ME SECTION

AFFAIRE MALTSEV ET AUTRES c. RUSSIE

(Requ?te no 77335/14 et 2 autres ?

voir liste en annexe)

ARR?T

Art 1 P1 ? Privation de proprie?te? ? Annulation du droit de propri?t? sur un terrain nouvellement achet? suite ? la correction rapide d?une erreur cadastrale par les autorit?s ? Absence de diligence raisonnable des acheteurs ? Absence de charge excessive

STRASBOURG

17 d?cembre 2019

Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l?article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire Maltsev et autres c. Russie,

La Cour europ?enne des droits de l?homme (troisi?me section), si?geant en une Chambre compos?e de :

Paul Lemmens, pr?sident,

Georgios A. Serghides,

Helen Keller,

Dmitry Dedov,

Mar?a El?segui,

Gilberto Felici,

Erik Wennerstr?m, juges,

et de Stephen Phillips, greffier de section,

Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 26 novembre 2019,

Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :

PROC?DURE

1. ? l?origine de l?affaire se trouvent trois requ?tes (nos 77335/14, 77417/14 et 77421/14) dirig?es contre la F?d?ration de Russie et dont trois ressortissants de cet ?tat, MM. Anton Yevgenyevich Maltsev et Igor Viktorovich Karpetov et Mme Tansylu Vazirovna Safina (? les requ?rants ?), ont saisi la Cour le 3 d?cembre 2014 en vertu de l?article 34 de la Convention de sauvegarde des droits de l?homme et des libert?s fondamentales (? la Convention ?).

2. Les requ?rants ont ?t? repr?sent?s par Me R.K. Dyusenbayev, avocat ? Magnitogorsk. Le gouvernement russe (? le Gouvernement ?) a ?t? repr?sent? par M. M. Galperine, repr?sentant de la F?d?ration de Russie aupr?s de la Cour europ?enne des droits de l?homme.

3. Les requ?rants all?guaient en particulier que l?annulation de leurs titres de propri?t? sur les parcelles qu?ils avaient achet?es ?tait contraire aux exigences de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention.

4. Le 11 juillet 2018, le grief concernant le droit au respect des biens a ?t? communiqu? au Gouvernement et les requ?tes ont ?t? d?clar?es irrecevables pour le surplus conform?ment ? l?article 54 ? 3 du r?glement de la Cour.

EN FAIT

LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
5. Les requ?rants sont n?s respectivement en 1986, en 1985 et en 1956 et r?sident respectivement ? Tumen, ? Arsinski et ? Magnitogorsk.

Gen?se de l?affaire
6. En 1992, dans le contexte du passage de l??conomie sovi?tique ? l??conomie de march?, la ferme collective Jeltinski (?????????? ??????? ??????), situ?e dans la r?gion de Tcheliabinsk, fit l?objet de certaines modifications. En particulier, les terres sur lesquelles la ferme avait un droit d?usage permanent et celles dont l??tat restait pleinement propri?taire furent identifi?es.

7. En 1995, l?administration de la ferme Jeltinski attribua (????????) ? ses membres ? des habitants du village Jeltinski ? des actifs fonciers (????????? ???) donnant chacun droit ? une surface de 7,8 hectares (ha) ? prendre sur les terres appartenant ? cette ferme[1]. Au cours de la m?me ann?e, plusieurs habitants devinrent propri?taires indivis (????? ??????? ?????????????) de tels actifs.

8. Le 11 avril 2006, l?ensemble form? par les terres auxquelles donnaient droit les actifs fonciers attribu?s par la ferme collective fut enregistr? au cadastre d??tat en tant que terrain agricole d?une superficie de 8 730 ha appartenant en indivision aux membres de la soci?t? agricole Jeltinskoye (successeur de la ferme collective Jeltinski), en l?absence d?arpentage et sans pr?cision des limites (??? ???????????? ??????).

9. En avril 2013, huit propri?taires d?actifs fonciers entam?rent une proc?dure de conversion de leurs actifs en dix parcelles de terrain et donn?rent mandat ? cet effet ? un repr?sentant. Ce dernier choisit dix parcelles, et, ? sa demande, le 25 juillet 2013, un g?om?tre proc?da ? l?arpentage de ces parcelles. Les 13 et 14 ao?t 2013, celles-ci furent enregistr?es au cadastre d??tat comme parcelles agricoles et les demandeurs, qui en ?taient devenus propri?taires, firent inscrire leur droit de propri?t? dans le registre unifi? des droits immobiliers.

10. Le 26 septembre 2013, les requ?rants achet?rent les dix parcelles susmentionn?es. Le 2 octobre 2013, ils firent enregistrer leur droit de propri?t? dans le registre unifi? des droits immobiliers.

11. Le 3 octobre 2013, le service du cadastre constata qu?il existait un chevauchement partiel entre les parcelles des requ?rants et une autre grande parcelle, que l?administration locale donnait en location ? la soci?t? de m?tallurgie MMK depuis 2009 et qui avait ?t? arpent?e et enregistr?e au cadastre d??tat cette ann?e-l?. Le m?me jour, le service du cadastre proc?da ? la transposition des limites de ladite parcelle sur le plan cadastral public et informa du chevauchement toutes les personnes concern?es, y compris les requ?rants.

Le contentieux subs?quent
12. Ayant appris que leurs parcelles et la parcelle lou?e ? la soci?t? MMK se chevauchaient partiellement, les requ?rants assign?rent les autorit?s concern?es et la soci?t? MMK en justice. Dans leur demande, ils sollicitaient l?annulation du contrat de bail liant la soci?t? et l?administration locale, ainsi que la radiation du cadastre des donn?es relatives ? la parcelle lou?e (????? ? ???????????? ?????). Les autorit?s form?rent contre les anciens propri?taires des parcelles litigieuses (? les anciens propri?taires ?) et contre les requ?rants une demande reconventionnelle en annulation de l?arpentage desdites parcelles et en annulation du droit de propri?t? de ces derniers. De leur c?t?, les anciens propri?taires form?rent une demande reconventionnelle en annulation des contrats de vente, arguant qu?ils n?avaient pas obtenu le paiement du prix convenu.

13. Le 17 f?vrier 2014, le tribunal du district Agapovski de la r?gion de Tcheliabinsk rejeta toutes les demandes. Les requ?rants, l?administration et la soci?t? MMK firent appel.

14. Le 3 juin 2014, la cour r?gionale de Tcheliabinsk (? la cour r?gionale ?) annula partiellement le jugement du tribunal de district.

Elle ?tablit que sept des parcelles litigieuses se situaient sur le terrain qui ?tait rest? la propri?t? de l??tat (paragraphe 6 ci?dessus), lequel terrain avait ?t? donn? en gestion au conseil municipal (? ??????? ????????? ??????) en 1992, et non pas attribu? aux membres de la ferme Jeltinski, et que les trois autres parcelles se situaient ?galement en dehors du terrain de 8 730 ha, qui avait ?t? attribu? aux membres de la ferme (paragraphe 7 ci-dessus). Elle en conclut que les parcelles litigieuses ne faisaient pas partie du terrain appartenant en indivision aux membres de la soci?t? Jeltinskoye et que la conversion des actifs fonciers y aff?rente ?tait donc entach?e de d?fauts. En outre, elle ?tablit que la proc?dure d?arpentage des parcelles en question avait ?t? effectu?e en violation de certaines dispositions l?gales.

15. Par ailleurs, la cour r?gionale constata que, bien qu?il exist?t dans les environs plusieurs terres agricoles disponibles, le repr?sentant des anciens propri?taires avait choisi des parcelles qui se trouvaient dans le p?rim?tre du d?p?t de d?blais (?? ????????? ???????????? ?????? ?????? ????? ???????) exploit? par la soci?t? MMK, situ? ? c?t? d?une mine, et que cinq de ces parcelles avaient servi ? l?entrep?t des d?blais, ce qui excluait leur usage ? des fins agricoles.

16. La cour r?gionale observa que la parcelle lou?e ? la soci?t? MMK ?tait rest?e la propri?t? de la municipalit? et avait ?t? r?guli?rement arpent?e et enregistr?e en 2009, soit plus de trois ans et demi avant l?arpentage des parcelles litigieuses. Elle en conclut que l?enregistrement de ces derni?res au cadastre avait proc?d? d?une erreur. Selon la cour r?gionale, l?erreur commise par le service du cadastre ?tait de nature technique et ?tait due au non-respect des modalit?s d?enregistrement ant?rieurement ? la mise en place du cadastre centralis?. Toujours selon elle, les donn?es relatives aux limites de la parcelle lou?e ? la soci?t? MMK ayant ?t? indiqu?es de mani?re incorrecte dans la base de donn?es, le service du cadastre n?avait pas d?cel? que cette parcelle et les dix parcelles litigieuses se chevauchaient.

17. La cour r?gionale conclut, sur le fondement de l?article 168 ? 2 du code civil, que, dans ces circonstances, les contrats de vente des parcelles ?taient nuls ab initio et ne pouvaient produire aucun effet l?gal, et que, de ce fait, le droit des anciens propri?taires sur les actifs fonciers, tels qu?ils existaient avant leur conversion en parcelles, ?tait r?tabli.

18. Dans le dispositif de son arr?t, la cour r?gionale pronon?a l?annulation du droit de propri?t? des requ?rants sur les parcelles et ordonna la radiation des donn?es relatives ? celles-ci du cadastre d??tat.

19. Les requ?rants se pourvurent en cassation contre cet arr?t.

Le 1er octobre 2014, un juge unique de la cour r?gionale refusa de renvoyer pour examen au pr?sidium de cette juridiction le pourvoi form? par les requ?rants. Le 13 novembre 2014, un juge unique de la Cour supr?me de Russie refusa de transmettre pour examen ? la chambre civile de cette juridiction le pourvoi en cassation introduit par les requ?rants.

LE DROIT INTERNE PERTINENT
20. Selon l?article 168 ? 2 du code civil, est nulle (????????) toute convention qui s?av?re contraire aux dispositions l?gislatives ou aux normes infral?gislatives et qui affecte les int?r?ts publics ou les droits et int?r?ts l?gitimes des tiers, sauf si la loi en dispose autrement.

EN DROIT

SUR LA JONCTION DES REQU?TES
21. Compte tenu de la similitude des requ?tes, la Cour estime appropri? d?examiner celles-ci conjointement dans un seul arr?t.

SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
22. Les requ?rants se plaignent d?avoir ?t? priv?s de leur propri?t? en violation de la loi interne et de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, ainsi libell? en ses parties pertinentes en l?esp?ce :

? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d?utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.

Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les ?tats de mettre en vigueur les lois qu?ils jugent n?cessaires pour r?glementer l?usage des biens conform?ment ? l?int?r?t g?n?ral (…) ?

Arguments des parties
23. Se r?f?rant aux diff?rentes dispositions r?gissant la conversion des actifs fonciers en parcelles agricoles, les requ?rants affirment que tant les parcelles litigieuses que celle lou?e ? la soci?t? MMK se situaient sur le terrain attribu? en indivision aux membres de la soci?t? Jeltinskoye, et que l?administration locale n?avait aucun droit sur cette derni?re parcelle. Ils contestent les conclusions des tribunaux internes ? ces ?gards.

24. En outre, les requ?rants all?guent qu?en 2015 un membre de la soci?t? Jeltinskoye a converti l?actif foncier qu?il d?tenait en une parcelle se situant en partie sur trois des parcelles litigieuses, mais n?empi?tant pas sur le terrain lou? ? la soci?t? MMK, puis a revendu la parcelle nouvellement cr??e ? cette soci?t?. Aux yeux des requ?rants, cette circonstance t?moigne d?un traitement arbitraire de leur affaire par les tribunaux.

25. Le Gouvernement reconna?t que, au moment de l?enregistrement au cadastre des parcelles litigieuses, la parcelle lou?e ? la soci?t? MMK n?apparaissait pas sur le plan cadastral public. Il estime que, dans la pr?sente affaire, les autorit?s ont fait preuve de diligence et ont rapidement d?cel? l?erreur cadastrale ? ? savoir seulement un mois et demi apr?s l?enregistrement des parcelles litigieuses au cadastre.

26. Se r?f?rant aux conclusions des juridictions internes, le Gouvernement consid?re que la proc?dure de conversion des actifs fonciers en parcelles a ?t? m?connue et que les parcelles en question ne pouvaient faire l?objet d?une vente, ce qui expliquerait pourquoi les contrats de vente ?taient nuls et non avenus. Il ajoute que, en revanche, la parcelle lou?e ? la soci?t? MMK avait ?t? r?guli?rement arpent?e et enregistr?e au cadastre plusieurs ann?es avant la conversion, entach?e de d?fauts, des actifs fonciers d?tenus par les anciens propri?taires en parcelles.

27. Enfin, le Gouvernement expose que les parcelles litigieuses ?taient situ?es dans le p?rim?tre du d?p?t de d?blais et en partie occup?es par des d?blais. Il consid?re que, en achetant ces parcelles, les requ?rants ne pouvaient pas ignorer la pr?sence de d?blais et l?impossibilit? d?exploiter les terres ? des fins agricoles. Il conclut que les droits des int?ress?s n?ont pas ?t? viol?s.

Appr?ciation de la Cour
28. Constatant que les requ?tes ne sont pas manifestement mal fond?es au sens de l?article 35 ? 3 a) de la Convention et qu?elles ne se heurtent par ailleurs ? aucun autre motif d?irrecevabilit?, la Cour les d?clare recevables.

29. En outre, la Cour observe qu?il ne pr?te pas ? discussion entre les parties que les parcelles en question, que les requ?rants avaient achet?es, constituaient des ? biens ? au sens de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention et que l?annulation du droit de propri?t? des int?ress?s sur celles-ci s?analyse en une ? privation de propri?t? ? au sens de la deuxi?me phrase du premier paragraphe de cet article.

Sur la l?galit? et le but l?gitime de l?ing?rence
30. La Cour note que les parties sont en d?saccord sur la l?galit? de la mesure litigieuse, laquelle r?sulte d?un arr?t d?appel. ? cet ?gard, elle rappelle qu?elle ne peut mettre en cause l?interpr?tation du droit interne par les juridictions internes que lorsque celle-ci est arbitraire ou manifestement d?raisonnable (voir Na?t-Liman c. Suisse [GC], no 51357/07, ? 116, 15 mars 2018, et S., V. et A. c. Danemark [GC], nos 35553/12 et 2 autres, ? 148, 22 octobre 2018, avec les r?f?rences cit?es). Elle consid?re donc que l?ing?rence a ?t? op?r?e ? dans les conditions pr?vues par la loi ? au sens de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention.

31. Elle note ensuite qu?il ne pr?te pas ? controverse entre les parties que ladite mesure r?pondait ? un int?r?t g?n?ral, ? savoir la protection du domaine public et la gestion des terrains par les autorit?s. Il reste ? d?terminer si l?annulation du droit de propri?t? des requ?rants a respect? le juste ?quilibre entre l?int?r?t g?n?ral et les droits de ces derniers.

Sur la proportionnalit? de l?ing?rence
32. La Cour rappelle que la proportionnalit? de l?ing?rence implique l?existence d?un juste ?quilibre entre les exigences de l?int?r?t g?n?ral de la collectivit? et les imp?ratifs de la sauvegarde des droits fondamentaux des individus. Cet ?quilibre est rompu si la personne concern?e a eu ? subir ? une charge sp?ciale et exorbitante ?. La v?rification de l?existence d?un juste ?quilibre exige un examen global des diff?rents int?r?ts en cause et peut appeler une analyse du comportement des parties, y compris des moyens employ?s par l??tat et de leur mise en ?uvre, en particulier quant ? l?obligation des autorit?s d?agir en temps utile, de fa?on correcte et coh?rente (Bidzhiyeva c. Russie, no 30106/10, ? 64, 5 d?cembre 2017, avec les r?f?rences qui y sont cit?es).

33. En ce qui concerne l?attitude des autorit?s en l?esp?ce, la Cour note que l?enregistrement au cadastre des parcelles litigieuses proc?dait d?une erreur et que celle-ci ?tait imputable au service public du cadastre (paragraphes 11 et 16 ci-dessus). Le chevauchement entre la parcelle municipale et les parcelles litigieuses a ?t? d?cel? le 3 octobre 2013, soit un mois et dix-neuf jours apr?s l?enregistrement de ces derni?res au cadastre et un jour seulement apr?s l?inscription du droit de propri?t? des requ?rants. D?s lors, la Cour estime que les autorit?s ont r?agi rapidement.

34. La Cour rel?ve en outre que les parcelles acquises par les requ?rants ont ?t? enregistr?es comme parcelles agricoles. Elle observe aussi que ces terres se situaient ? c?t? d?une mine exploit?e par la soci?t? de m?tallurgie MMK et ?taient partiellement occup?es par des d?blais. Or, de l?avis de la Cour, si les requ?rants avaient fait preuve d?une diligence raisonnable lors de l?acquisition de ces biens, ils n?auraient pas pu ignorer ces faits (voir, mutatis mutandis, Zhidov et autres c. Russie, nos 54490/10 et 3 autres, ?? 115-116, 16 octobre 2018, affaire dans laquelle l?une des requ?rantes avait achet? une parcelle dans une zone prot?g?e, situ?e juste ? c?t? d?une digue prot?geant des ol?oducs ; voir aussi, mutatis mutandis, Mihaylova c. Bulgarie (d?c.), no 30942/04, ?? 54-55, 5 f?vrier 2015, affaire dans laquelle le terrain en cause, qui avait jadis fait l?objet d?une expropriation et dont le titre de propri?t? avait ?t? restitu? au p?re de la requ?rante, ?tait depuis longtemps exploit? par deux soci?t?s tierces).

35. Enfin, quant aux cons?quences de l?ing?rence pour les requ?rants, la Cour observe tout d?abord que les int?ress?s n?avaient pas commenc? ? exploiter les parcelles litigieuses et qu?ils ne se sont livr?s ? aucun investissement relatif ? ces biens (voir, a contrario, Gladysheva c. Russie, no 7097/10, 6 d?cembre 2011, ainsi que les affaires similaires post?rieures, par exemple, Pchelintseva et autres c. Russie, nos 47724/07 et 4 autres, 17 novembre 2016 (affaires dans lesquelles les requ?rants, qui avaient achet? des appartements, s?y ?taient install?s avant que leurs titres de propri?t? ne fussent annul?s ? la demande des autorit?s)).

36. Elle observe ?galement que, en annulant le droit de propri?t? des int?ress?s, la cour r?gionale a indiqu? que les contrats de vente ?taient nuls et que les anciens propri?taires devaient se voir r?tablis dans leur droit de propri?t? sur les actifs fonciers. Dans ces conditions, ? supposer que les requ?rants aient effectivement pay? le prix des parcelles acquises, ils peuvent en obtenir le remboursement (voir, a contrario, Pchelintseva et autres, pr?cit?, et Sergunin et autres [comit?], nos 54322/14, 60765/14 et 73407/14, 9 octobre 2018, affaires dans lesquelles les requ?rants n?avaient plus de possibilit? de voir r?tabli leur droit de propri?t? sur les biens immeubles dont ils avaient ?t? priv?s au profit des autorit?s). La Cour note ? cet ?gard que les requ?rants n?ont ? aucun moment all?gu? une impossibilit? pratique d?obtenir un remboursement du prix.

37. Enfin, la Cour estime que l?affirmation des requ?rants selon laquelle en 2015, un tiers a cr?? une nouvelle parcelle se situant partiellement sur trois des parcelles litigieuses, est ?trang?re ? la pr?sente affaire et en tout ?tat de cause inop?rante, car cette nouvelle parcelle n?empi?te pas sur le terrain lou? ? la soci?t? MMK.

38. Eu ?gard ? tout ce qui pr?c?de, la Cour consid?re que l?annulation en justice des titres de propri?t? des requ?rants sur les parcelles litigieuses n?a pas fait peser sur ceux-ci une charge excessive rompant le juste ?quilibre entre le respect des droits des int?ress?s, tels que prot?g?s par l?article 1 du Protocole no 1, et l?int?r?t g?n?ral de la soci?t?.

Partant, il n?y a pas eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention.

PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,

D?cide de joindre les requ?tes ;
D?clare les requ?tes recevables ;
Dit qu?il n?y a pas eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 17 d?cembre 2019, en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.

Stephen PhillipsPaul Lemmens
GreffierPr?sident

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