AFFAIRE LES SAINTS MONAST?RES c. GR?CE (ARTICLE 50) - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE LES SAINTS MONAST?RES c. GR?CE (ARTICLE 50)

Tipologia: Sentenza
Importanza: 1
Articoli: 41
Numero: 13092/87/1997
Stato: Grecia
Data: 1997-09-01 00:00:00
Organo: Grande Camera
Testo Originale

Conclusione Radiazione del ruolo
CAUSA I SANTI MONASTERI C. GRECIA
(Articolo 50)
(10/1993/405/483-484)
SENTENZA
STRASBURGO
1 settembre 1997
Questa sentenza pu? subire dei ritocchi di forma prima dell’uscita della sua versione definitiva nella Raccolta delle sentenze e decisioni 1997, pubblicate da Carl Heymanns Verlag Kg, Luxemburger Stra?e 449, D-50939 Colonia che si occupa anche di diffonderlo, in collaborazione, per certi paesi, con gli agenti di vendita di cui l’elenco raffigura al verso,.
T? presente judgment is subject to editoriale revisione before its riproduzione in finale form in Rinvii of Judgments and Decisioni 1997. Tesi rinvii ara obtainable from t? publisher Carl Heymanns Verlag Kg, Luxemburger Stra?e 449, D-50939 K?ln, who will also aggiusta their distribuzione for in associazione with t? agenti for certo countries asso listed overleaf.

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SOMMARIO1
Sentenza resa da una camera
Grecia-domanda di soddisfazione equa presentata dai monasteri richiedenti che una prima sentenza aveva riconosciuto come vittime di una violazione degli articoli 1 del Protocollo n? 1 e 6 ? 1 della Convenzione
Articolo 54 ? 4 Dell’Ordinamento A della Corte
Ordinamento amichevole concluso tra la Grecia ed i monasteri richiedenti-constatazione del suo carattere equo.
Conclusione: radiazione del ruolo (unanimit?).
RIFERIMENTO ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE
9.12.1994, i santi monasteri c. Grecia

Nella causa I santi monasteri c. Grecia2,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo, costituita, conformemente all’articolo 43 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”) ed alle clausole pertinenti del suo ordinamento A3, in una camera composta dai giudici di cui segue il nome,:
SIGG.. R. Ryssdal, presidente,
B. Walsh,
A. Spielmann,
N. Valticos,
La Sig.ra E. Palm,
SIGG.. I. Foighel,
A.N. Loizou,
A.B. Baka,
L.Wildhaber,
cos? come dei Sigg.. H. Petzold, cancelliere, ed P.J Mahoney, cancelliere aggiunto,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 26 agosto 1997,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO E FATTI
1. La causa ? stata deferita alla Corte dalla Commissione europea dei Diritti dell’uomo (“la Commissione”) il 7 aprile 1993, nel termine di tre mesi che aprono gli articoli 32 ? 1 e 47 della Convenzione. Alla sua origine si trovano due richieste, numero 13092/87 e 13984/88, dirette contro la Repubblica ellenica e in cui otto monasteri ortodossi di questo Stato, A. X., O. L., A. L. K., il Sig. S., A. P., C. E., P. V. ed M. S. K., avevano investito la Commissione il 16 luglio 1987 e 15 maggio 1988 in virt? dell’articolo 25.

2. Con una sentenza del 9 dicembre 1994 (“la sentenza al principale”, serie A n? 301-a) la Corte ha giudicato che imponendo un carico considerevole a certi dei monasteri richiedenti privati della loro propriet?, A. X., A. L. K., M. S., C. E. ed M. S. K., ed impedendo loro di investire le giurisdizioni competenti di ogni lagnanza relativa ai loro diritti di propriet? che potrebbero formulare contro lo stato greco, contro terzi o la chiesa della Grecia stessa, o ancora di intervenire in un tale procedimento, la legge n? 1700/1987 recava offesa rispettivamente agli articoli 1 del Protocollo n? 1 e 6 della Convenzione. La Corte ha deciso anche che non c’era violazione degli articoli 9, 11 e 13 della Convenzione e che non si imponeva di esaminare la causa sotto l’angolo dell’articolo 14 composto con gli articoli 6 ? 1, 9 e 11 della Convenzione e l’articolo 1 del Protocollo n? 1 (ibidem, pp. 35 e 37-40, ?? 75, 83, 88, 90 e 94, e punti 2-8 del dispositivo). Infine, ha accordato ai monasteri richiedenti una certa somma per oneri e spese (ibidem, p. 41, ? 104, e punto 9 del dispositivo).
3. Non trovandosi in stato la domanda dell’applicazione dell’articolo 50 per il danno materiale, la Corte l’ha riservata e ha invitato il governo greco (“il Governo”) ed i monasteri richiedenti non facenti parte della convenzione dell? 11 maggio 1988 a sottoporle per iscritto, nei sei mesi, le loro osservazioni su suddetta domanda ed in particolare a darle cognizione di ogni consenso al quale sarebbero potuti arrivare (ibidem, p. 40, ? 100, e punto 10 del dispositivo).
4. Il 5 giugno 1995, il Governo ha sollecitato un prolungamento di sei mesi del termine per giungere ad un ordinamento amichevole. L’avvocato di questi monasteri non ha dichiarato di non opporvisi per segnare la “sua buona volont? e la sua fiducia che gli sforzi dell’amministrazione e del Governo proseguissero nella buona direzione.” Il presidente, il Sig. R. Ryssdal, ha acconsentito tramiteuna lettera del 13 giugno 1995, ma precisando che questo prolungamento era completamente eccezionale e che desiderava essere tenuto informato dello stato dei negoziati durante questo periodo.
5. Il 14 dicembre 1995, l’agente del Governo ha comunicato al cancelliere il testo di un progetto di emendamento alla legge n? 1700/1987 che tendeva a “rendere l’ordine giuridico nazionale conforme al contenuto della sentenza della Corte”; questo progetto doveva essere al pi? tardi sottomesso al Parlamento, in vista della sua adozione, prima del 15 gennaio 1996. A questo fine, chiedeva un nuovo prolungamento fino al 30 gennaio 1996 che gli fu accordato il 2 gennaio 1996.
Con una lettera del 29 gennaio 1996, l’agente del Governo ha avvisato il presidente dell’impossibilit? di rispettare il termine precedentemente acconsentito: invocava il recente cambiamento di governo in Grecia e la sospensione provvisoria dei lavori del Parlamento che questo aveva provocato. Il 14 marzo 1996, scrisse per sottolineare che il progetto di emendamento suddetto era stato approvato dai ministri competenti ed era stato trasmesso al Parlamento. Sollecit? allora un prolungamento del termine fino al 15 maggio 1996 e poi, con una lettera del 14 maggio, fino al 31 maggio. A questa data, ha informato la Corte che la legge che include suddetto emendamento era appena stata adottata.
6. Il 28 giugno 1996, il cancelliere ha ricevuto dell’agente del Governo la seguente lettera alla quale era annessa la versione greca dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996:
“In seguito alla vostra lettera del 24 giugno 1996, ho l’onore di informarvi che le leggi numero 1811/1988 e 1700/1987 sono state emendate dalla legge n? 2413/1996, promulgata e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale (JO9 il 17 giugno 1996 (vedere in allegato esemplare del JO n? 124A),). In riassunto, l’articolo 55 della legge n? 2413/1996 dispone che:
1. I monasteri non facenti parte della convenzione dell? 11 maggio 1988 hanno il diritto di difendere, dinnanzi alle giurisdizioni greche, i loro diritti ed interessi in quanto ai loro beni immobiliari oramai sottomessi alle leggi numero 1700/1987 e 1811/1988, invocando tutto o parte delle disposizioni legali e dei mezzi di prova a loro disposizione in dritto greco prima della pubblicazione delle leggi numero 1700/1987 e 1811/1988.
2. Ogni atto amministrativo o circolare anteriore, pubblicato in virt? delle leggi numero 1700/1987 e 1811/1988 e relativo ai monasteri precitati, ? abrogato e considerato come nullo e non avvenuto a partire dal giorno della sua pubblicazione.
3. Ogni disposizione normativa o procedurale contraria ? abrogata al riguardo di suddetti monasteri.
Le disposizioni mettono il diritto interno in conformit? con la decisione della Corte in questa causa.
Attiriamo la vostra attenzione sul fatto che in ragione degli avvenimenti inattesi degli ultimi giorni in Grecia, decesso dell’anziano primo ministro, e del giorno festivo fissato eccezionalmente e per questo motivo al 26 giugno 1996, i servizi del ministero dell’educazione e dei Culti si sono visti nell’impossibilit? di mettersi in contatto col rappresentante dei monasteri per conoscere la loro posizione al riguardo delle disposizioni adottate.
Mi riferisco tuttavia alla mia lettera del 14 marzo 1996 con la quale informavo la Corte del consenso orale dato da suddetto rappresentante in quanto al contenuto degli emendamenti considerati all’epoca. “
In seguito a questa comunicazione, il cancelliere ha invitato i monasteri richiedenti ad informarlo, prima del 10 ottobre 1996, se un ordinamento amichevole era stato concluso nello specifico e, in caso negativo, a depositare, in questo stesso termine, le loro osservazioni eventuali sull’applicazione dell’articolo 50 della Convenzione.

7. Il 7 ottobre 1996, l’avvocato dei monasteri richiedenti rispose cos?:
“(…) L’adozione dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996 ? il risultato degli sforzi degli alti funzionari che raccomandavano un collocamento in conformit? veloce per mezzo della sentenza della Corte europea per una domanda che avrebbe potuto sollevare una controversia politica. Il Consulente legale dello stato ha sostenuto anche gli sforzi esposti per giungere ad un ordinamento amichevole.
L’adozione dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996 ha deciso tutte le domande relative ai diritti dei santi monasteri sul terreno dell’articolo 6 della Convenzione europea, ma [questo articolo] ? poco chiaro in quanto al ristabilimento dei santi monasteri nei loro diritti garantiti dall’articolo 1 del Protocollo n? 1. L’articolo 55 ? 1 dispone: “La prova dei diritti reali e dell’uso (nomi) dei santi monasteri sul suddetto patrimonio ? portata tramite tutti i mezzi previsti dalle disposizioni del procedimento civile, sotto riserva di quelle in vigore prima delle leggi n?s 1700/1987 e 1811/1988 in quanto all’acquisizione dell’uso e dei diritti reali contro lo stato. “
Una tale disposizione getta ante un dubbio sul ristabilimento dello statu quo per ci? che riguarda i diritti di propriet? dei santi monasteri e pu? dare adito a controversie giuridiche relative ai diritti di questi monasteri su delle terre che appartengono loro ed stabiliti con loro da secoli.
Avuto riguardo a ci? che precede, i santi monasteri hanno sollecitato una delucidazione dei termini dell’articolo 55, per mezzo sia di una disposizione legale interpretativa o sia di un parere del Consulente legale dello stato, domanda che non ? stata studiata pi? a fondo in ragione delle recenti elezioni legislative.
I santi monasteri riconoscono il progresso sostanziale che ? stato realizzato per giungere ad un ordinamento amichevole e considerano che sarebbe ingiusto richiedere l’apertura di un procedimento per l’applicazione dell’articolo 50.
I santi monasteri invitano la Corte europea a prolungare fino alla fine di dicembre 1996 il termine per l’ordinamento amichevole, data alla quale sperano che questa importante domanda concernente l’interpretazione della suddetta disposizione sar? decisa. “
Il 16 ottobre 1996, il presidente ha accolto la domanda dei monasteri e prolungato il termine fino al 20 dicembre 1996.
8. Con una lettera del 23 dicembre, l’agente del Governo si espresse cos?:
“(…) ho l’onore di portare alla vostra cognizione che la direzione competente del ministero dell’educazione e dei Culti ci ha informati che la domanda posta dai richiedenti concernente il ristabilimento di questi ultimi nei loro diritti sui terreni controversi, protetti dal’articolo 1 del Protocollo n? 1, nella cornice della nuova legge n? 2413/1996, ? esaminata per essere decisa in modo soddisfacente per i richiedenti.
Tuttavia una riforma legislativa in questa prospettiva fino alla fine dell’anno sembra praticamente impossibile, perch? i ministri competenti, per firmare le disposizioni interpretative, dovrebbero essere informati della presente causa dai suoi inizi dopo le ultime elezioni legislative ed il cambiamento delle persone ai ministeri che ne segu?.
Di conseguenza, vi chiediamo di volere cortesemente accordarci un nuovo termine di cinque mesi in vista della conclusione di un ordinamento amichevole nella suddetta causa. “
L’avvocato dei monasteri avendo consentito a questa domanda, il presidente accord? un quarto prolungamento del termine fino al 6 giugno 1997 pure precisando che non sarebbe stato pi? disposto a rinnovarlo.
9. Con una lettera del 4 giugno 1997, l’agente del Governo ha fatto domanda tendente alla radiazione della causa del ruolo alla Corte e ha scritto in questi termini:
“Abbiamo l’onore di portare alla vostra cognizione che il governo ellenico ed i richiedenti sono arrivati alla conclusione di un ordinamento amichevole nella suddetta causa.
Pi? precisamente, tramite l?avviso n? 275/19-5-97 della prima camera del Consulente legale dello stato debitamente approvato dal ministro dell’educazione e dei Culti il 2 giugno 1997, l’articolo 55 della legge n? 2413/1996 ? stato interpretato in un modo che non lascia dubbi in relazione al diritto di propriet? dei santi monasteri sui loro terreni controversi.
Il rappresentante dei richiedenti ha dichiarato il suo consenso rispetto al modo in cui la presente causa ? stata decisa.
Di conseguenza, vi chiediamo di volere cortesemente radiare la causa citata in margine dal ruolo della Corte.
(…) “
Era annesso il parere del Consulente legale dello stato, approvato dal ministro dell’educazione e dei Culti, e in cui i passaggi pertinenti si leggono cos?:
“Lo stato si ? avviato a chiarificare al pi? tardi per il 6 giugno 1997 certe domande relative alla seconda parte del paragrafo 1 dell’articolo 55, concernente la prova dei diritti di propriet? dei santi monasteri e la riconoscenza dello statuto prima dell’entrata in vigore della legge n? 1700/1987. Vengono poste seguente domande:
a) L’interpretazione secondo la quale i diritti di propriet? dei santi monasteri precitati al riguardo di tutti le terze parti sono ristabiliti de jure e ritrovano il loro statuto di prima dell’entrata in vigore della legge n? 1700/1987 ? compatibile con la lettera e lo spirito dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996?
b) L’interpretazione secondo la quale le disposizioni applicabili prima dell’entrata in vigore della legge n? 1700/1987 sono anche applicabili all’acquisizione dell’uso e dei diritti reali dei santi monasteri al riguardo dello stato ? compatibile con la lettera e lo spirito dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996?
c) L’interpretazione precitata dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996 protegge gli interessi dello stato?
Conformemente al rapporto esplicativo dell’emendamento, la disposizione precitata “armonizza meglio il diritto nazionale sui beni monastici con le prescrizioni dell’articolo 6 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali e dell’articolo 1 del Protocollo n? 1, ratificato dal decreto legislativo 53/1974, A 256.”
Alla vista di ci? che precede ed allo vista del dispositivo cos? come dei motivi della sentenza della Corte europea secondo i quali le disposizioni delle leggi n?s 1700/1987 e 1811/1988 sono contrarie all’articolo 6 ? 1 della Convenzione europea cos? come all’articolo 1 del Protocollo n? 1 per ci? che riguarda i santi monasteri che hanno intentato un ricorso dinnanzi a suddetta Corte e che non avevano fatto parte della convenzione dell? 11 maggio 1988, decide di notare ci? che segue in risposta alle domande a, e b, (…) :
Il Consulente legale dello stato (Camera A) ? di parere che la promulgazione delle clausole dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996 annulla definitivamente l’applicazione delle disposizioni delle leggi precitate, nella misura in cui queste disposizioni erano considerate come contrarie alla Convenzione per quei monasteri che sono stabiliti quindi nella situazione che era in vigore prima dell’entrata in applicazione della legge n? 1700/1987.
Pi? specificamente la prima parte del paragrafo 1 di suddetta disposizione stipula, espressamente che i santi monasteri che non facevano parte della convenzione dell? 11 maggio 1988 tra lo stato greco ed il santo-sinodo permanenti della chiesa della Grecia, e che non hanno fatto ulteriormente parte della convenzione, possono diventare parti al processo e sono attivamente e passivamente legittimati nei procedimenti relativi ai loro diritti sui loro beni immobiliari toccati dalle leggi n?s 1700/1987 e 1811/1988. Questa disposizione permette di nuovo ai santi monasteri di fare valere e di difendere i loro diritti relativi ai loro beni immobiliari regolati da queste disposizioni contro ogni terzo, tra questi compreso lo stato greco, una possibilit? di cui erano stati privati dalle disposizioni della legge n? 1700/1987.
La seconda parte di questo stesso paragrafo 1 stipula espressamente che le prove dei diritti reali e dell’uso di suddetti beni da parte dei santi monasteri possono essere riportate tramite ogni mezzo di prova contemplata in materia di procedimento civile, senza danno delle disposizioni applicabili prima delle leggi n?s 1700/1987 e 1811/1988 a proposito dell’acquisizione dell’uso e dei diritti reali contro lo stato greco.
Quindi, conformemente a ci? che precede, la domanda della validit? della presunzione stabilita dall’articolo 3 ? 1 A legge n? 1700/1987 in favore dello stato greco non si pone pi?, non potendopi? funzionare questa presunzione poich? la condizione del suo funzionamento risiedeva nella limitazione dei mezzi di prova che i santi monasteri potevano fare valere contro lo stato greco; ora questi mezzi di prova sono ristabiliti come si presentavano prima della promulgazione della suddetta legge.
Per il fatto della promulgazione delle clausole dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996, le disposizioni contestate delle leggi n?s 1700/1987 e 1811/1988 non sono pi? valide per i santi monasteri; simile constatazione deriva anche dal paragrafo 2 della stessa disposizione che revoca de jure tutti gli atti amministrativi, circolari, ecc. che sono stati promulgati in esecuzione delle leggi n?s 1700/1987 e 1811/1988 cos? come dal paragrafo 3 che stipula che “ogni disposizione normativa o procedurale contraria ? abrogata al riguardo di suddetti monasteri.”
Per ci? che riguarda la domanda del punto c, tenuto conto del rapporto esplicativo della disposizione che indica che l’articolo 55 ? stato promulgato in vista di una migliore armonizzazione del diritto nazionale con l’articolo 6 ? 1 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo e con l’articolo 1 del Protocollo n? 1, in conformit? con la sentenza resa dalla Corte europea, in applicazione di un obbligo sottoscritto nella cornice di una convenzione internazionale, per mettere un termine al conflitto coi santi monasteri che avevano intentato un ricorso dinnanzi a suddetta Corte e di prevenire nell’avvenire dei conflitti similari che avrebbero potuto sfociare in delle sanzioni prese contro lo stato greco e in altre conseguenze sfavorevoli, va da s? che le clausole dell’articolo 55 della legge n? 2413/1996, nel senso precitato, servono l’interesse pubblico.
Quindi, alla vista di ci? che precede, la risposta alle domande dei punti a, b, e c, ? affermativa. “
10. Il 23 giugno 1997, l’avvocato dei monasteri ha informato la Corte che questi ultimi consentivano alla radiazione del ruolo.
11. Il 3 luglio, il delegato della Commissione ha fatto sapere che l’applicazione dell’articolo 49 ? 2 dell’ordinamento A non sollevava da parte sua nessuna obiezione.
IN DIRITTO
12. Dalla sua sentenza del 9 dicembre 1994 al principale, la Corte ? stata informata di un ordinamento amichevole concluso tra il Governo ed i monasteri richiedenti non facenti parte della convenzione dell? 11 maggio 1988 in quanto alle domande di questi ultimi a titolo dell’articolo 50 della Convenzione e confermato dall’adozione della legge n? 2413/1996 e del parere del Consulente legale dello stato, del 19 maggio 1996, paragrafi 6 e 9 sopra.
Tenuto conto di questi testi cos? come della mancanza di obiezioni del delegato della Commissione, constata che il consenso riveste perci? un carattere equo al senso dell’articolo 54 ? 4 dell’ordinamento A., ne prende atto e stima appropriato cancellare la causa dal ruolo in virt? di questa disposizione.

PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
Decide di cancellare la causa dal ruolo.
Fatto in francese ed in inglese, poi comunicato per iscritto il 1 settembre 1997, in applicazione dell’articolo 55 ? 2, secondo capoverso, dell’ordinamento A.,
Firmato: Rolv Ryssdal
Presidente
Firmato: Herbert Petzold
Cancelliere
1. Redatto dalla cancelleria, non lega la Corte.

Note del cancelliere
2. La causa porta il n? 10/1993/405/483-484. Le prime due cifre ne indicano il posto nell’anno di introduzione, la terza il posto sull’elenco delle immissione nel processo della Corte dall’origine ed le ultime due la posizione sull’elenco delle richieste iniziali, alla Commissione, corrispondenti.

3. L’ordinamento A applicato a tutte le cause deferite alla Corte prima dell’entrata in vigore del Protocollo n? 9, 1 ottobre 1994, e, da questa, alle sole cause concernenti gli Stati non legati da suddetto Protocollo. Corrisponde all’ordinamento entrato in vigore il 1 gennaio 1983 ed emendato a pi? riprese da allora.

Sentenza I Santi Monasteri Del 1 Settembre 1997 (Articolo 50)

Sentenza I Santi Monasteri Del 1 Settembre 1997 (Articolo 50)

Testo Tradotto

Conclusion Radiation du r?le
AFFAIRE LES SAINTS MONAST?RES c. GR?CE
(ARTICLE 50)
(10/1993/405/483-484)
ARR?T
STRASBOURG
1er septembre/1 September 1997
Cet arr?t peut subir des retouches de forme avant la parution de sa version d?finitive dans le Recueil des arr?ts et d?cisions 1997, ?dit? par Carl Heymanns Verlag KG (Luxemburger Stra?e 449, D?50939 Cologne) qui se charge aussi de le diffuser, en collaboration, pour certains pays, avec les agents de vente dont la liste figure au verso.
The present judgment is subject to editorial revision before its reproduction in final form in Reports of Judgments and Decisions 1997. These reports are obtainable from the publisher Carl Heymanns Verlag KG (Luxemburger Stra?e 449, D?50939 K?ln), who will also arrange for their distribution in association with the agents for certain countries as listed overleaf.

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SOMMAIRE1
Arr?t rendu par une chambre
Gr?ce ? demande de satisfaction ?quitable pr?sent?e par les monast?res requ?rants qu’un premier arr?t avait reconnus victimes d’une violation des articles 1 du Protocole n? 1 et 6 ? 1 de la Convention
ARTICLE 54 ? 4 DU R?GLEMENT A DE LA COUR
R?glement amiable conclu entre la Gr?ce et les monast?res requ?rants ? constatation de son caract?re ?quitable.
Conclusion : radiation du r?le (unanimit?).
R?F?RENCE ? LA JURISPRUDENCE DE LA COUR
9.12.1994, Les saints monast?res c. Gr?ce

En l’affaire Les saints monast?res c. Gr?ce2,
La Cour europ?enne des Droits de l’Homme, constitu?e, conform?ment ? l’article 43 de la Convention de sauvegarde des Droits de l’Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?) et aux clauses pertinentes de son r?glement A3, en une chambre compos?e des juges dont le nom suit :
MM. R. Ryssdal, pr?sident,
B. Walsh,
A. Spielmann,
N. Valticos,
Mme E. Palm,
MM. I. Foighel,
A.N. Loizou,
A.B. Baka,
L.Wildhaber,
ainsi que de MM. H. Petzold, greffier, et P.J. Mahoney, greffier adjoint,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 26 ao?t 1997,
Rend l’arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE ET FAITS
1. L’affaire a ?t? d?f?r?e ? la Cour par la Commission europ?enne des Droits de l’Homme (? la Commission ?) le 7 avril 1993, dans le d?lai de trois mois qu’ouvrent les articles 32 ? 1 et 47 de la Convention. A son origine se trouvent deux requ?tes (nos 13092/87 et 13984/88) dirig?es contre la R?publique hell?nique et dont huit monast?res orthodoxes de cet Etat, A. X., O. L., A. L. K., M. S., A. P., C. E., P. V. et M. S. K., avaient saisi la Commission les 16 juillet 1987 et 15 mai 1988 en vertu de l’article 25.

2. Par un arr?t du 9 d?cembre 1994 (? l’arr?t au principal ?, s?rie A n? 301-A), la Cour a jug? qu’en imposant une charge consid?rable ? certains des monast?res requ?rants priv?s de leur propri?t? (A. X., A. L. K., M. S., C. E. et M. S. K.) et en les emp?chant de saisir les juridictions comp?tentes de tout grief relatif ? leurs droits de propri?t? qu’ils pourraient formuler ? l’encontre de l’Etat grec, de tiers ou de l’Eglise de Gr?ce elle-m?me, ou encore d’intervenir dans une telle proc?dure, la loi n? 1700/1987 portait atteinte aux articles 1 du Protocole n? 1 et 6 de la Convention respectivement. La Cour a ?galement d?cid? qu’il n’y avait pas violation des articles 9, 11 et 13 de la Convention et qu’il ne s’imposait pas d’examiner l’affaire sous l’angle de l’article 14 combin? avec les articles 6 ? 1, 9 et 11 de la Convention et l’article 1 du Protocole n? 1 (ibidem, pp. 35 et 37-40, ?? 75, 83, 88, 90 et 94, et points 2-8 du dispositif). Enfin, elle a accord? aux monast?res requ?rants une certaine somme pour frais et d?pens (ibidem, p. 41, ? 104, et point 9 du dispositif).
3. La question de l’application de l’article 50 ne se trouvant pas en ?tat pour le dommage mat?riel, la Cour l’a r?serv?e et a invit? le gouvernement grec (? le Gouvernement ?) et les monast?res requ?rants non parties ? la convention du 11 mai 1988 ? lui soumettre par ?crit, dans les six mois, leurs observations sur ladite question et notamment ? lui donner connaissance de tout accord auquel ils pourraient aboutir (ibidem, p. 40, ? 100, et point 10 du dispositif).
4. Le 5 juin 1995, le Gouvernement a sollicit? une prolongation de six mois du d?lai pour parvenir ? un r?glement amiable. L’avocat de ces monast?res a d?clar? ne pas s’y opposer pour marquer ? sa bonne volont? et sa confiance que les efforts de l’administration et du Gouvernement se poursuivr[aient] dans la bonne direction ?. Le pr?sident, M. R. Ryssdal, y a consenti par une lettre du 13 juin 1995, mais en pr?cisant que cette prolongation ?tait tout ? fait exceptionnelle et qu’il souhaitait ?tre tenu inform? de l’?tat des n?gociations durant cette p?riode.
5. Le 14 d?cembre 1995, l’agent du Gouvernement a communiqu? au greffier le texte d’un projet d’amendement ? la loi n? 1700/1987 qui tendait ? ? rendre l’ordre juridique national conforme au contenu de l’arr?t de la Cour ? ; ce projet devait ?tre soumis au Parlement, en vue de son adoption, avant le 15 janvier 1996 au plus tard. A cette fin, il demandait une nouvelle prolongation jusqu’au 30 janvier 1996, qui lui fut accord?e le 2 janvier 1996.
Par une lettre du 29 janvier 1996, l’agent du Gouvernement a avis? le pr?sident de l’impossibilit? de respecter le d?lai pr?c?demment consenti : il invoquait le r?cent changement de gouvernement en Gr?ce et la suspension provisoire des travaux du Parlement que celui-ci avait entra?n?. Le 14 mars 1996, il ?crivit derechef pour souligner que le projet d’amendement susmentionn? avait ?t? approuv? par les ministres comp?tents et avait ?t? transmis au Parlement. Il sollicita alors une prolongation du d?lai jusqu’au 15 mai 1996 et puis, par une lettre du 14 mai, jusqu’au 31 mai. A cette date, il a inform? la Cour que la loi incluant ledit amendement venait d’?tre adopt?e.
6. Le 28 juin 1996, le greffier a re?u de l’agent du Gouvernement la lettre suivante ? laquelle ?tait annex?e la version grecque de l’article 55 de la loi n? 2413/1996 :
? A la suite de votre lettre du 24 juin 1996, j?ai l?honneur de vous informer que les lois nos 1811/1988 et 1700/1987 ont ?t? amend?es par la loi n? 2413/1996, promulgu?e et publi?e au Journal officiel (JO) le 17 juin 1996 (voir exemplaire du JO n? 124A ci-joint). En r?sum?, l?article 55 de la loi n? 2413/1996 dispose que :
1. Les monast?res non parties ? la convention du 11 mai 1988 ont le droit de d?fendre, devant les juridictions grecques, leurs droits et int?r?ts quant ? leurs biens immobiliers d?sormais soumis aux lois nos 1700/1987 et 1811/1988, en invoquant tout ou partie des dispositions l?gales et des moyens de preuve ? leur disposition en droit grec avant la publication des lois nos 1700/1987 et 1811/1988.
2. Tout acte administratif ou circulaire ant?rieur, publi? en vertu des lois nos 1700/1987 et 1811/1988 et relatif aux monast?res pr?cit?s, est abrog? et consid?r? comme nul et non avenu ? partir du jour de sa publication.
3. Toute disposition normative ou proc?durale contraire est abrog?e ? l??gard desdits monast?res.
Les dispositions ci-dessus mettent le droit interne en conformit? avec la d?cision de la Cour dans cette affaire.
Nous attirons votre attention sur le fait qu?en raison des ?v?nements inattendus des derniers jours en Gr?ce (d?c?s de l?ancien premier ministre) et du jour f?ri? fix? exceptionnellement et pour ce motif au 26 juin 1996, les services du minist?re de l?Education et des Cultes se sont vus dans l?impossibilit? de prendre contact avec le repr?sentant des monast?res pour conna?tre sa position ? l??gard des dispositions adopt?es.
Je me r?f?re n?anmoins ? ma lettre du 14 mars 1996, par laquelle j?informais la Cour du consentement oral donn? par ledit repr?sentant quant au contenu des amendements envisag?s ? l??poque. ?
A la suite de cette communication, le greffier a invit? les monast?res requ?rants ? l’informer, avant le 10 octobre 1996, si un r?glement amiable avait ?t? conclu en l’esp?ce et, dans la n?gative, ? d?poser, dans ce m?me d?lai, leurs observations ?ventuelles sur l’application de l’article 50 de la Convention.

7. Le 7 octobre 1996, l’avocat des monast?res requ?rants r?pondit ainsi :
? (…) L’adoption de l’article 55 de la loi n? 2413/1996 est le r?sultat des efforts de hauts fonctionnaires qui pr?conisaient une mise en conformit? rapide avec l’arr?t de la Cour europ?enne pour une question qui aurait pu avoir soulev? une controverse politique. Le Conseil juridique de l’Etat a ?galement soutenu les efforts d?ploy?s pour parvenir ? un r?glement amiable.
L’adoption de l’article 55 de la loi n? 2413/1996 a r?solu toutes les questions relatives aux droits des saints monast?res sur le terrain de l’article 6 de la Convention europ?enne, mais [cet article] est peu clair quant au r?tablissement des saints monast?res dans leurs droits garantis par l’article 1 du Protocole n? 1. L’article 55 ? 1 dispose : ? La preuve des droits r?els et de l’usage (nomi) des saints monast?res sur le patrimoine susmentionn? est apport?e par tout moyen pr?vu par les dispositions de la proc?dure civile, sous r?serve de celles en vigueur avant les lois n?s 1700/1987 et 1811/1988 quant ? l’acquisition de l’usage et de droits r?els ? l’encontre de l’Etat. ?
Une telle disposition jette un doute sur le r?tablissement du statu quo ante en ce qui concerne les droits de propri?t? des saints monast?res et peut donner lieu ? des litiges juridiques relatifs aux droits de ces monast?res sur des terres leur appartenant et poss?d?es par eux depuis des si?cles.
Eu ?gard ? ce qui pr?c?de, les saints monast?res ont sollicit? un ?claircissement des termes de l’article 55, au moyen soit d’une disposition l?gale interpr?tative soit d’un avis du Conseil juridique de l’Etat, demande qui n’a pas ?t? ?tudi?e plus ? fond en raison des ?lections l?gislatives r?centes.
Les saints monast?res reconnaissent le progr?s substantiel qui a ?t? r?alis? afin de parvenir ? un r?glement amiable et consid?rent qu’il serait injuste de r?clamer l’ouverture d’une proc?dure pour l’application de l’article 50.
Les saints monast?res invitent la Cour europ?enne ? prolonger jusqu’? la fin de d?cembre 1996 le d?lai pour le r?glement amiable, date ? laquelle ils esp?rent que cette importante question concernant l’interpr?tation de la disposition susmentionn?e sera r?solue. ?
Le 16 octobre 1996, le pr?sident a accueilli la demande des monast?res et prolong? le d?lai jusqu’au 20 d?cembre 1996.
8. Par une lettre du 23 d?cembre, l’agent du Gouvernement s’exprima ainsi :
? (…) j’ai l’honneur de porter ? votre connaissance que la direction comp?tente du minist?re de l’Education et des Cultes nous a inform?s que la question pos?e par les requ?rants concernant le r?tablissement de ces derniers dans leurs droits sur les terrains litigieux, prot?g?s par l’article 1 du Protocole n? 1, dans le cadre de la nouvelle loi n? 2413/1996, est examin?e afin d’?tre r?solue de mani?re satisfaisante pour les requ?rants.
Pourtant une r?forme l?gislative dans cette perspective jusqu’? la fin de l’ann?e para?t pratiquement impossible, car les ministres comp?tents, pour signer les dispositions interpr?tatives, devraient ?tre inform?s de la pr?sente affaire depuis ses d?buts apr?s les derni?res ?lections l?gislatives et le changement des personnes aux minist?res qui s’ensuivit.
Par cons?quent, nous vous demandons de bien vouloir nous accorder un nouveau d?lai de cinq mois en vue de la conclusion d’un r?glement amiable dans l’affaire susmentionn?e. ?
L’avocat des monast?res ayant consenti ? cette demande, le pr?sident accorda une quatri?me prolongation du d?lai jusqu’au 6 juin 1997 tout en pr?cisant qu’il ne serait plus dispos? ? la renouveler.
9. Par une lettre du 4 juin 1997, l’agent du Gouvernement a pr?sent? ? la Cour une demande tendant ? la radiation de l’affaire du r?le et r?dig?e en ces termes :
? Nous avons l’honneur de porter ? votre connaissance que le gouvernement hell?nique et les requ?rants ont abouti ? la conclusion d’un r?glement amiable dans l’affaire susmentionn?e.
Plus pr?cis?ment, par l’avis n? 275/19-5-97 de la premi?re chambre du Conseil juridique de l’Etat d?ment approuv? par le ministre de l’Education et des Cultes le 2 juin 1997, l’article 55 de la loi n? 2413/1996 a ?t? interpr?t? d’une mani?re qui ne laisse pas de doutes en relation avec le droit de propri?t? des saints monast?res sur leurs terrains litigieux.
Le repr?sentant des requ?rants nous a d?clar? son consentement par rapport ? la fa?on dont la pr?sente cause a ?t? r?solue.
Par cons?quent, nous vous demandons de bien vouloir radier l’affaire cit?e en marge du r?le de la Cour.
(…) ?
Y ?tait annex? l’avis du Conseil juridique de l’Etat, approuv? par le ministre de l’Education et des Cultes, et dont les passages pertinents se lisent ainsi :
? L?Etat s?est engag? ? clarifier pour le 6 juin 1997 au plus tard certaines questions relatives ? la deuxi?me partie du paragraphe 1 de l?article 55, concernant la preuve des droits de propri?t? des saints monast?res et la reconnaissance du statut avant l?entr?e en vigueur de la loi n 1700/1987. Les questions suivantes sont pos?es :
a) L?interpr?tation selon laquelle les droits de propri?t? des saints monast?res pr?cit?s ? l??gard de toutes les parties tierces sont r?tablis de jure et retrouvent leur statut d?avant l?entr?e en vigueur de la loi n 1700/1987 est-elle compatible avec la lettre et l?esprit de l?article 55 de la loi n 2413/1996 ?
b) L?interpr?tation selon laquelle les dispositions applicables avant l?entr?e en vigueur de la loi n 1700/1987 sont ?galement applicables ? l?acquisition de l’usage et de droits r?els des saints monast?res ? l??gard de l?Etat est-elle compatible avec la lettre et l?esprit de l?article 55 de la loi n 2413/1996 ?
c) L?interpr?tation pr?cit?e de l?article 55 de la loi n 2413/1996 prot?ge-t-elle les int?r?ts de l?Etat ?
Conform?ment au rapport explicatif de l?amendement, la disposition pr?cit?e ? harmonise mieux le droit national sur les biens monastiques avec les prescriptions de l?article 6 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales et de l?article 1 du Protocole n? 1, ratifi? par le d?cret l?gislatif 53/1974 (A 256) ?.
Au vu de ce qui pr?c?de et au vu du dispositif ainsi que des motifs de l?arr?t de la Cour europ?enne selon lesquels les dispositions des lois ns 1700/1987 et 1811/1988 sont contraires ? l?article 6 ? 1 de la Convention europ?enne ainsi qu?? l?article 1 du Protocole n? 1 en ce qui concerne les saints monast?res qui ont intent? un recours devant ladite Cour et qui n??taient pas parties ? la convention du 11 mai 1988, il ?chet de noter ce qui suit en r?ponse aux questions a) et b) (…) :
Le Conseil juridique de l?Etat (Chambre A) est d?avis que la promulgation des clauses de l?article 55 de la loi n 2413/1996 annule d?finitivement l?application des dispositions des lois pr?cit?es, dans la mesure o? ces dispositions ?taient consid?r?es comme contraires ? la Convention pour ces monast?res qui sont ?tablis d?s lors dans la situation qui ?tait en vigueur avant l?entr?e en application de la loi n 1700/1987.
Plus sp?cifiquement, la premi?re partie du paragraphe 1 de ladite disposition stipule express?ment que les saints monast?res qui n??taient pas parties ? la convention du 11 mai 1988 entre l?Etat grec et le saint-synode permanent de l?Eglise de Gr?ce, et qui ne sont pas ult?rieurement devenus parties ? la convention, peuvent devenir parties au proc?s et sont activement et passivement l?gitim?s dans les proc?dures relatives ? leurs droits sur leurs biens immobiliers saisis par les lois ns 1700/1987 et 1811/1988. Cette disposition permet ? nouveau aux saints monast?res de faire valoir et de d?fendre leurs droits relatifs ? leurs biens immobiliers r?gis par ces dispositions contre tout tiers, en ce compris l?Etat grec, une possibilit? dont ils avaient ?t? priv?s par les dispositions de la loi n 1700/1987.
La deuxi?me partie de ce m?me paragraphe 1 stipule express?ment que les preuves des droits r?els et de l’usage desdits biens par les saints monast?res peuvent ?tre rapport?es par tous moyens de preuve pr?vus en mati?re de proc?dure civile, sans pr?judice des dispositions applicables avant les lois ns 1700/1987 et 1811/1988 au sujet de l?acquisition de l’usage et de droits r?els ? l?encontre de l?Etat grec.
D?s lors, conform?ment ? ce qui pr?c?de, la question de la validit? de la pr?somption ?tablie par l?article 3 ? 1 A de la loi n 1700/1987 en faveur de l?Etat grec ne se pose plus, cette pr?somption ne pouvant plus fonctionner puisque la condition de son fonctionnement r?sidait dans la limitation des moyens de preuve que les saints monast?res pouvaient faire valoir ? l?encontre de l?Etat grec ; or ces moyens de preuve sont r?tablis tels qu?ils se pr?sentaient avant la promulgation de la loi susmentionn?e.
Du fait de la promulgation des clauses de l?article 55 de la loi n 2413/1996, les dispositions contest?es des lois ns 1700/1987 et 1811/1988 ne sont plus valables pour les saints monast?res ; pareille constatation d?coule ?galement du paragraphe 2 de la m?me disposition qui r?voque de jure tous les actes administratifs, circulaires, etc., qui ont ?t? promulgu?s en ex?cution des lois ns 1700/1987 et 1811/1988 ainsi que du paragraphe 3 qui stipule que ? toute disposition normative ou proc?durale contraire est abrog?e ? l’?gard desdits monast?res ?.
En ce qui concerne la question du point c), compte tenu du rapport explicatif de la disposition, qui indique que l?article 55 a ?t? promulgu? en vue d?une meilleure harmonisation du droit national avec l?article 6 ? 1 de la Convention europ?enne des Droits de l?Homme et avec l?article 1 du Protocole n? 1, en conformit? avec l?arr?t rendu par la Cour europ?enne, en application d?une obligation souscrite dans le cadre d?une convention internationale, afin de mettre un terme au conflit avec les saints monast?res ayant intent? un recours devant ladite Cour et de pr?venir ? l?avenir des conflits similaires qui pourraient d?boucher sur des sanctions prises ? l?encontre de l?Etat grec et sur d?autres cons?quences d?favorables, il va de soi que les clauses de l?article 55 de la loi n 2413/1996, dans le sens pr?cit?, servent l?int?r?t public.
D?s lors, au vu de ce qui pr?c?de, la r?ponse aux questions des points a), b) et c) est affirmative. ?
10. Le 23 juin 1997, l’avocat des monast?res a inform? la Cour que ces derniers consentaient ? la radiation du r?le.
11. Le 3 juillet, le d?l?gu? de la Commission a fait savoir que l’application de l’article 49 ? 2 du r?glement A ne soulevait de sa part aucune objection.
EN DROIT
12. Depuis son arr?t du 9 d?cembre 1994 au principal, la Cour a ?t? inform?e d’un r?glement amiable conclu entre le Gouvernement et les monast?res requ?rants non parties ? la convention du 11 mai 1988 quant aux demandes de ces derniers au titre de l’article 50 de la Convention et confirm? par l’adoption de la loi n? 2413/1996 et de l’avis du Conseil juridique de l’Etat, du 19 mai 1996 (paragraphes 6 et 9 ci-dessus).
Compte tenu de ces textes ainsi que de l’absence d’objections du d?l?gu? de la Commission, elle constate que l’accord rev?t un caract?re ?quitable au sens de l’article 54 ? 4 du r?glement A. En cons?quence, elle en prend acte et estime appropri? de rayer l’affaire du r?le en vertu de cette disposition.

PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L’UNANIMIT?,
D?cide de rayer l’affaire du r?le.
Fait en fran?ais et en anglais, puis communiqu? par ?crit le 1er septembre 1997, en application de l’article 55 ? 2, second alin?a, du r?glement A.
Sign? : Rolv Ryssdal
Pr?sident
Sign? : Herbert Petzold
Greffier
1. R?dig? par le greffe, il ne lie pas la Cour.

Notes du greffier
2. L’affaire porte le n 10/1993/405/483-484. Les deux premiers chiffres en indiquent le rang dans l’ann?e d’introduction, le troisi?me la place sur la liste des saisines de la Cour depuis l’origine et les deux derniers la position sur la liste des requ?tes initiales (? la Commission) correspondantes.

3. Le r?glement A s’applique ? toutes les affaires d?f?r?es ? la Cour avant l’entr?e en vigueur du Protocole n 9 (1er octobre 1994) et, depuis celle-ci, aux seules affaires concernant les Etats non li?s par ledit Protocole. Il correspond au r?glement entr? en vigueur le 1er janvier 1983 et amend? ? plusieurs reprises depuis lors.

ARR?T LES SAINTS MONAST?RES DU 1er SEPTEMBRE 1997 (ARTICLE 50)

ARR?T LES SAINTS MONAST?RES DU 1er SEPTEMBRE 1997 (ARTICLE 50)

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