AFFAIRE DRIHA c. ROUMANIE - A.N.P.T.ES.
A.N.P.T.ES. Associazione Nazionale per la Tutela degli Espropriati. Oltre 5.000 espropri trattati in 15 anni di attività.
Qui trovi tutto cio che ti serve in tema di espropriazione per pubblica utilità.

Se desideri chiarimenti in tema di espropriazione compila il modulo cliccando qui e poi chiamaci ai seguenti numeri: 06.91.65.04.018 - 340.95.85.515

Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE DRIHA c. ROUMANIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 2
Articoli: 41, 14, 29, P1-1
Numero: 29556/02/2008
Stato: Romania
Data: 2008-02-21 00:00:00
Organo: Sezione Terza
Testo Originale

Conclusione Violazione di P1-1; Violazione dell’art.14+P1-1; Danno materiale e pregiudizio morale – riparazione (globale)

TERZA SEZIONE
CAUSA DRIHA C. ROMANIA
( Richiesta no 29556/02)
SENTENZA
STRASBURGO
21 febbraio 2008
DEFINITIVO
21/05/2008
Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Driha c. Romania,
La Corte europea dei Diritti dell’uomo (terza sezione) riunendosi in una camera composta da:
Bo?tjan il Sig. Zupancic, presidente, Corneliu B?rsan, Elisabet Fura-Sandstr?m, Alvina Gyulumyan, Egbert Myjer, Davide Th?r Bj?rgvinsson, Isabelle Berro-Lef?vre, giudici,
e di Santiago Quesada, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 31 gennaio 2008,
Rende la sentenza che ha adottato in questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 29556/02) diretta contro la Romania e in cui un cittadino di questo Stato, il Sig. C. D. (“il richiedente”), ha investito la Corte il 18 luglio 2002 in virt? dell’articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il governo rumeno (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. Razvan-Horatiu Radu, del ministero delle Cause estere.
3. Il 5 luglio 2005, la Corte ha deciso di comunicare la richiesta al Governo. Avvalendosi dell’articolo 29 ? 3, ha deciso che sarebbero state esaminate l’ammissibilit? e la fondatezza della causa allo stesso tempo.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
4. Il richiedente ? nato nel 1957 e ha risieduto ad Oradea.
5. Fino al febbraio 2000, il richiedente faceva il pompiere. Aveva lo statuto di militare e dipendeva dal ministero dell’interno. Con un ordine del ministro degli Interni del 29 febbraio 2000, il richiedente fu destinato a riserva.
6. All’epoca della sua destinazione a riserva, in applicazione dell’articolo 31 della legge no 138 del 20 luglio 1999 sugli stipendi e gli altri diritti dei militari, il richiedente si vide accordare un sussidio corrispondente a trentaquattro saldi lordi, o equivalente a 15 001 euro (EUR). Di questo sussidio, il ministro degli Interni consider? un importo di 107 554 193 lei vecchi (ROL), o 5 843 EUR, a titolo di imposta sul reddito. Al richiedente non toccarono dunque che 168 593 455 ROL (9 158 EUR). Ricevette questa ultima somma in quattro mensilit?.
7. Il 27 giugno 2001, giudicando questa imposta illegale, tanto pi? che altri militari destinati alla riserva, come lui, non erano stati oggetto di una simile imposta, il richiedente chiese in giustizia la restituzione dell’imposta percepita su questo sussidio, cos? come l’adeguamento della somma tenendo conto dell’inflazione.
8. In una decisione del 10 gennaio 2002, il tribunale dipartimentale di Bihor giudic? che in virt? degli articoli 31 della legge no 138/1999 e 5 a) dell’ordinanza del governo no 73 del 27 agosto 1999, il sussidio concesso al richiedente era esentato dall? imposta. Il tribunale respinse gli argomenti dei ministeri dell’interno e delle Finanze che mira a fare constatare la natura salariale di questo sussidio, e dunque imponibile, giudicando che il sussidio puntuale ricevuto in occasione della destinazione a riserva non era assimilabile ai redditi di natura salariale al senso della legislazione pertinente. Il tribunale condann? solidalmente i ministeri dell’interno e delle Finanze a pagare al richiedente la somma incassata in eccesso con un tasso di interesse del 35%, includendo questo ultimo il tasso d’inflazione.
9. Il 1 aprile 2002, la corte di appello di Oradea accolse il ricorso introdotto dai ministeri dell’interno e delle Finanze, annull? la decisione del tribunale dipartimentale di Bihor e respinse l’azione del richiedente. Secondo la corte, tanto l’articolo 6 f, dell’ordinanza del governo no 73/1999 che il principio generale di imposta dei redditi esprimeva l’intenzione del legislatore di imporre su suddetto sussidio. Per di pi?, l’intenzione del legislatore
“risultava anche dall’adozione ulteriore dell’ordinanza di emergenza del governo no 136 [del 14 settembre] 2000 che modificava l’articolo 31 della legge no 138/1999, stipulando che i compensi accordati ai militari sarebbero stati calcolati in funzione del saldo mensile netto. “
II. IL DIRITTO E LA PRATICA INTERNI PERTINENTI
A. Le disposizioni legali
1. La legge no 138/1999 del 20 luglio 1999 relativa agli stipendi ed agli altri diritti dei militari
10. L’articolo 31 ? 1 della legge dispone:
“All’epoca della loro destinazione a riserva o della loro pensione, con diritto di pensione, (…) le quadri militari beneficiano di un sussidio non imponibile calcolato in funzione del saldo mensile lordo del mese corrispondente al cambiamento di attivit? “
2. L’ordinanza del governo no 73/1999 del 27 agosto 1999 relativa all’imposta sul reddito
11. Le disposizioni pertinenti dell’ordinanza sono redatte cos?:
Capitolo I: Disposizioni generali
Sezione 3: Campo di applicazione
Articolo 5
Non costituiscono dei redditi imponibili e non sono sottomessi all’imposta su reddito:
a) i sussidi, le indennit? e le altre forme di sostegno a destinazione speciale, concesse dal bilancio dello stato, dal bilancio delle assicurazioni sociali dello stato, dai bilanci specializzati, dai bilanci pubblici o da altri fondi pubblici, cos? come i pagamenti parimenti della stessa natura ricevuti da un terzo, eccetto gli indennizzi per incapacit? temporanea di lavoro, di maternit? o per il congedo pagato per prendersi cura di un bambino di meno di 2 anni che rappresentano dei redditi di natura salariale “
Articolo 6
Sono esentate dall? imposta sul reddito:
(…)
f) le somme che rappresentano dei pagamenti compensatori, calcolati sulla base dei saldi mensili netti accordati alle quadri militari assegnate a riserva seguito alla riduzione ed alla ristrutturazione [delle stazioni], cos? come i sussidi stabiliti rispetto al saldo mensile netto concesso all’epoca della loro destinazione a riserva o [all?inizio] alla pensione “
L’ordinanza no 73/1999 indic? espressamente nel suo articolo 86 le disposizioni legali che abrogava, ossia una trentina di articoli contenuti in differenti leggi ed ordinanze del Governo. La legge no 138/1999 non figurava.
3. La decisione del governo no 1066/1999 del 29 dicembre 1999 che adottava le norme metodologiche di applicazione dell’ordinanza no 73/1999
12. Questa decisione si legge cos?:
“Dipendono dalla categoria dei redditi non imponibili redditi come: (…) i sussidi di sostegno per le spose dei richiamati, i sussidi sociali, l’aiuto di emergenza concesso dal governo o dai sindaci in caso di necessit?, i sussidi di disoccupazione, i sussidi per il reinserimento professionale, i sussidi per le esequie, gli aiuti a carattere umanitario, medico o sociale, i sussidi sociali accordati in virt? della legislazione concernente la pensione. “
4. L’ordinanza di emergenza del governo no 136/2000 del 14 settembre 2000 relativa alla determinazione dei pagamenti compensatori e dei sussidi concessi ai militari
13. L’articolo 1 dell’ordinanza dispone:
“I pagamenti compensatori contemplati agli articoli 7, 8 e 11 dell’ordinanza del governo no 7/1998, agli articoli 6 e 7 dell’ordinanza di emergenza del governo no 100/1999, cos? come i sussidi contemplati agli articoli 31 e no 138/1999 della legge sono fissati in funzione del saldo mensile netto. “
B. La giurisprudenza
14. Certi militari destinati alla riserva avendo visto, come il richiedente, il loro sussidio decurtato dall’imposta sul reddito, si rivolsero ai tribunali. Questi ultimi confermarono un modo consolidato durante gli anni 2000, 2001 e 2002 il carattere non-imponibile dei sussidi concessi in virt? della legge no 138/1999 ed ordinarono al ministero della Difesa di rimborsare l’imposta illegalmente prelevata alla sorgente, aumentata del tasso di interesse afferente, in conformit? con l’articolo 1088 del codice civile.
15. Tuttavia, il 30 gennaio 2002, la Corte suprema di Giustizia giudic? che il sussidio era assoggettato all’imposta, a dispetto del testo dell’articolo 31 della legge no 138/1999 che stabiliva il contrario. Fond? la sua sentenza sull’interpretazione combinata di suddetto articolo 31, dell’articolo 5 dell’ordinanza del governo no 73/1999 e della decisione del governo no 1066 del 29 dicembre 1999 da cui derivava la conclusione che il legislatore aveva avuto l’intenzione di assoggettare all’imposta questo sussidio, poich? era calcolata in funzione del saldo lordo.
16. Il 12 novembre 2002, facendo riferimento alla sua giurisprudenza consolidata, la Corte suprema di Giustizia giudic? che il sussidio in questione era non-imponibile. Ordin? in questi termini la restituzione dell’imposta considerata alla sorgente su questo sussidio:
“(…) per ci? che riguarda l’imposta considerata dai convenuti per il sussidio accordato, la domanda del richiedente di restituzione dell’imposta ? giustificata.
Il diritto del richiedente di percepire queste somme ? nato in virt? dell’articolo 31 della legge no 138/1999, entrata in vigore il 1 agosto 1999, testo che non ? stato abrogato dall’ordinanza no 73/1999 del 27 agosto 1999.
Alla data della destinazione del richiedente a riserva, il 31 dicembre 1999, l’articolo 31 della legge no 138/1999 era in vigore, e contemplava che il sussidio non era imponibile e che il suo importo era calcolato in funzione di questo [ultimo] saldo mensile lordo. L’articolo 5 dell’ordinanza no 73/1999 dispone che questi sussidi sono esentati da imposta e che essi non possono essere assimilati ai pagamenti compensatori indicati all’articolo 6 dell’ordinanza no 73/1999.
Le disposizioni dell’articolo 31 della legge no 138/1999 non sono state modificate che [il 14 settembre 2000] con l’ordinanza no 136/2000 che non si potrebbe applicae in modo retroattivo. Di conseguenza, la domanda del richiedente di restituzione dell’imposta percepita in eccesso per il sussidio accordato in virt? dell’articolo 31 della legge no 138/1999 ? giustificata. “
17. Il 4 novembre 2003, l’Alta Corte di Cassazione e di Giustizia, anticamente Corte suprema di Giustizia, accolse un ricorso in annullamento introdotto dal procuratore generale ed annull? una sentenza definitiva che aveva reso prima e con la quale aveva ordinato la restituzione del surplus percepito a causa dell’imposta sul sussidio concernente colui che fece domanda C.M, militare assegnato a riserva. Giudic? che a dispetto dei termini espliciti dell’articolo 31 della legge no 138/1999 e della decisione del governo no 1066/99 che definiva questo sussidio come non-imponibile, il sussidio in questione era imponibile in ragione della sua natura salariale.
IN DIRITTO
I. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1
18. Il richiedente adduce che il sussidio ricevuto al suo inizio della pensione ? stato sottoposto illegalmente all’imposta, per incomprensione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 che si legge cos?:
Articolo 1 del Protocollo no 1
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua propriet? se non a causa di utilit? pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni precedenti non recano offesa al diritto che possiedono gli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per regolamentare l’uso dei beni conformemente all’interesse generale o per garantire il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle multe. “
A. Sull’ammissibilit?
19. La Corte constata che questa lagnanza non ? manifestamente mal fondata al senso dell’articolo 35 ? 3 della Convenzione. Rileva peraltro che questa non incontra nessuno altro motivo di inammissibilit?. Conviene dichiararla ammissibile dunque.
B. Sul merito
20. Il Governo stima che il richiedente non dispone di un bene reale, di un credito o di una speranza legittima, al senso della Convenzione. Invoca in particolare la giurisprudenza Kopeck? c. Slovacchia ([GC], no 44912/98, CEDH 2004-IX) poich? il richiedente non disponeva di una decisione definitiva a suo favore, e la giurisprudenza dei tribunali in materia non era una giurisprudenza stabilita. Stima ad ogni modo che l’ingerenza nel diritto del richiedente era prevista dall’ordinanza del governo no 73/1999, che inseguiva lo scopo legittimo di garantire il pagamento delle imposte e che era proporzionale allo scopo legittimo perseguito.
21. Il richiedente adduce che l’articolo 31 della legge no 138/1999 gli dava diritto in un modo esplicito ad un sussidio non imponibile per la sua destinazione a riserva che simile sussidio di un importo che equivale a trentasei saldi lordi gli ? stato concesso del resto, ma che non l’ha potuto toccare nella sua interezza, perch? il ministero dell’interno ne ha considerato indebitamente una parte a titolo di imposta. Stima che la somma considerata a titolo di imposta non aveva nessuna base legale, poich? l’ordinanza no 73/1999 invocata da questo ministero per giustificare l’imposta del sussidio non era applicabile nello specifico. Inoltre, questa ordinanza confermava il tenore delle prescrizioni contenute nell’articolo 31 della legge no 138/1999, l’unica base legale per la concessione di questo sussidio.
22. La Corte nota che le parti divergono sulla questione di sapere se il richiedente era o meno il titolare di un bene suscettibile di essere protetto dall’articolo 1 del Protocollo no 1. Perci?, ? chiamata a determinare se la situazione giuridica nella quale si ? trovato l’interessato a causa dell’imposta del sussidio che gli ? stato concesso ? di natura tale da dipendere dal campo di applicazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1.
23. La Corte ricorda la giurisprudenza consolidata degli organi della Convenzione secondo la quale dei “beni” al senso dell’articolo 1 del Protocollo no 1 possono essere o dei “beni esistenti”( vedere Van der Mussele c. Belgio, sentenza del 23 novembre 1983, serie A no 70, p. 23, ? 48, e Malhous c. Repubblica ceca, d?c.) [GC], no 33071/96, CEDH 2000-XII) o dei valori patrimoniali, ivi compreso dei crediti per i quali un richiedente pu? pretendere di avere almeno una “speranza legittima” di vederli concretizzati (vedere, per esempio, Pressos Compania Naviera S.p.A. ed altri c. Belgio, sentenza del 20 novembre 1995, serie A no 332, p. 21 ? 31, ed Ouzounis ed altri c. Grecia, no 49144/99, 18 aprile 2002, ? 24).
24. Nello specifico, la Corte rileva che il richiedente ? stato destinato a riserva il 29 febbraio 2000 e che in questa occasione, conformemente all’articolo 31 della legge no 138 del 20 luglio 1999, si ? visto concedere un aiuto puntuale, sotto forma di un sussidio il cui importo fu fissato a 273 147 648 ROL, o 15 001 EUR.
Constata anche che l’importo del sussidio, come fissato, non suscitava controversia.
25. Di conseguenza, la Corte stima che il richiedente beneficiava il 29 febbraio 2000 di un interesse patrimoniale, ossia un credito di un importo di 15 001 EUR nei confronti del ministero dell’interno. Questo credito aveva evidentemente il carattere di un “bene” al senso della prima frase dell’articolo 1 del Protocollo no 1 (Pine Valley Developments Ltd ed altri c. Irlanda, sentenza del 29 novembre 1991, serie A no 222, p. 23, ? 51; Dangeville c. Francia, sentenza del 16 aprile 2002, Raccolta delle sentenze e decisioni 2002-III, ? 48). L’articolo 1 del Protocollo no 1 ? applicabile al caso di specifico dunque.
26. Ora,al richiedente ? toccata solamente la somma di 168 593 455 ROL, o 9 158 EUR, poich? il ministero dell’interno ha considerato a titolo di imposta l?equivalente di 5 843 EUR. Sebbene il tribunale di prima istanza di Bihor giudicasse che questa imposta fosse stata percepita in violazione dell’articolo 31 della legge no 138/1999 del 20 luglio 1999 e dell’articolo 5 a) dell’ordinanza del governo no 73 del 27 agosto 1999, la corte di appello di Oradea giudic? in ultima istanza, il 1 aprile 2002, che la decisione del ministero dell’interno di imporre suddetto sussidio era legale. Per fare questo, si bas? sull’intenzione del legislatore di imporre i redditi di natura salariale, e si rifer? in particolare l’ordinanza del governo no 73 del 27 agosto 1999.
27. Di conseguenza, la Corte deve ricercare se l’ingerenza nel diritto di propriet? del richiedente rappresentata dall’imposta effettuata alla sorgente da parte del ministero dell’interno e confermata dalla corte di appello di Oradea, ha rispettato le esigenze dell’articolo 1 del Protocollo no 1.
28. L’articolo 1 del Protocollo no 1 impone, innanzitutto e soprattutto, che un’ingerenza dell’autorit? pubblica nel godimento del diritto al rispetto di beni sia legale (Iatridis, precitata ? 58).
29. La Corte constata che l’articolo 31 della legge no 138 come redatto nel momento in cui il richiedente ? stato destinato a riserva, stipulava che suddetto sussidio, calcolato a partire dai salari lordi, era non imponibile. Questo punto non suscita controversia tra le parti del resto.
30. Agli occhi della Corte, il testo dell’articolo 31 della legge no 138 prescrive in un modo sufficientemente chiaro il carattere non-imponibile di questo sussidio. L’articolo 31 della legge no 138/1999 non fu abrogato dall’articolo 86 dell’ordinanza no 73/1999, ma sub? una modifica pi? tardi, il 14 settembre 2000, quando l’ordinanza di emergenza del Governo no 136 fu adottato. Questa ultima oper? una modifica nel metodo di calcolo del sussidio in questione, fissando come base il saldo mensile netto. Non rec? neanche offesa al carattere non imponibile del sussidio cos? calcolato.
La Corte constata che altri testi normativi confermano il carattere non-imponibile dei sussidi di aiuto o sociali, in particolare l’articolo 5 dell’ordinanza no 73/1999.
Infine, la giurisprudenza consolidata dei tribunali interni fino al 2002 rinforza la chiarezza ed la prevedibilit? dell’articolo 31 della legge no 138/1999.
31. Tuttavia, nella sua sentenza del 1 aprile 2002, la corte di appello di Oradea giudic? che suddetto sussidio era imponibile.
Se la Corte gode di una competenza limitata per verificare il rispetto del diritto interno (H?kansson e Sturesson c. Svezia, sentenza del 21 febbraio 1990, serie A no 171-ha, p. 16, ? 47) pu? verificare in compenso se la base legale invocata dal Governo soddisfa le esigenze della Convenzione in quanto alla qualit? della legge (Dominici c. Italia, no 64111/00, ? 79, 15 novembre 2005). Difatti, il principio di legalit? notifica l’esistenza di norme di diritto interno sufficientemente accessibili, precise e prevedibili (Hentrich c. Francia, sentenza del 22 settembre 1994, serie A no 296-ha, pp. 19-20, ? 42, e Lithgow ed altri c. Regno Unito, sentenza del 8 luglio 1986, serie A no 102, p. 47, ? 110).
Si tratta nello specifico di verificare se all’occorrenza, l’interpretazione data dalla corte di appello soddisfa le esigenze della Convenzione.
Ora, si ? forzati a constatare che niente permetteva nello specifico alla corte di appello di concludere all?applicazione dell?imposta su suddetto sussidio in presenza di una norma di diritto sufficientemente chiara che stipulava il contrario.
32. La Corte stima anche che il fatto che la Corte di Cassazione abbia giudicato in due sentenze che il sussidio in questione fosse imponibile, non potrebbe avere alcuna incidenza sulla chiarezza della legge interna ed sulla sua prevedibilit?, poich? questa giurisprudenza, manifestamente contraria alle stipulazioni esplicite della legge interna, era anche tanto contraria sia alla giurisprudenza della Corte di Cassazione che a quella, costante, degli altri tribunali interni.
33. Pertanto, la Corte stima che l’ingerenza denunciata ? manifestamente illegale sul piano del diritto interno e, di conseguenza, incompatibile col diritto al rispetto dei beni del richiedente. Simile conclusione la dispensa dal ricercare se un giusto equilibrio ? stato mantenuto tra le esigenze dell’interesse generale della comunit? e gli imperativi della salvaguardia dei diritti individuali.
Quindi, c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1.
II. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1 ALLA CONVENZIONE COMBINATO CON L’ARTICOLO 14 DELLA CONVENZIONE
34. Il richiedente si lamenta inoltre del fatto che, tenuto conto del fatto che altri militari che si trovano nella sua situazione, hanno beneficiato di un sussidio non imponibile, ha subito una discriminazione contraria all’articolo 14 della Convenzione. Invoca l’articolo 14 della Convenzione che contempla:
“Il godimento dei diritti e libert? riconosciuti nella Convenzione devono essere garantiti, senza nessuna distinzione, fondata in particolare sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche od ogni altra opinione, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, la fortuna, la nascita o qualsiasi altra situazione. “
35. Il Governo contesta questa tesi facendo valere che il richiedente non indica quale sarebbe il fondamento della discriminazione addotta e che comunque l’autonomia di cui godono i tribunali interni nell’interpretazione della legge interna non potrebbe essere qualificata come discriminazione.
36. La Corte rileva che questa lagnanza ? legata a quella esaminata sopra e deve essere dichiarata dunque ammissibile allo stesso modo.
37. Allo sguardo dell’articolo 14 della Convenzione, una discriminazione consiste nel trattare in modo differente, salvo giustificazione obiettiva e ragionevole, delle persone poste in situazioni comparabili (Willis c. Regno Unito, no 36042/97, ? 48, CEDH 2002-IV). Inoltre, l’elenco che rinchiude l’articolo 14 riveste un carattere indicativo e non limitativo (vedere Engel ed altri c. Paesi Bassi, sentenza del 8 giugno 1976, serie A no 22, p. 30, ? 72 e Rasmussen c. Danimarca, sentenza del 28 novembre 1984, serie A no 87, p. 13, ? 34).
38. La Corte nota che, contrariamente al richiedente altri militari destinati a riserva hanno beneficiato di questo sussidio senza che venisse gravato da imposta. Ora, la Corte non trova, nello specifico, nessuno motivo di natura tale da giustificare simile discriminazione.
39. Pertanto, c’? stata violazione dell’articolo 14 della Convenzione combinato con l’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione.
III. SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
40. Ai termini dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se la Corte dichiara che c’? stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente permette di cancellare solo imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, se c’? luogo, una soddisfazione equa. “
A. Danno
41. Il richiedente richiede 9 735 euro (EUR) a titolo del danno materiale e 50 000 euro (EUR) a titolo del danno morale che avrebbe subito.
42. Il Governo contesta queste pretese.
43. Tenuto conto delle violazioni constatate dell’articolo 1 del Protocollo no 1 preso isolatamente e combinato con l’articolo 14, la Corte stima, deliberando in equit? come vuole l’articolo 41 della Convenzione, che c’? luogo di assegnare al richiedente 8 000 euro (EUR, ogni danno compreso).
B. Oneri e spese
44. Il richiedente non chiede rimborso di oneri e spese.
C. Interessi moratori
45. La Corte giudica appropriato basare il tasso degli interessi moratori sul tasso di interesse di facilit? del prestito marginale della Banca centrale europea aumentato di tre punti di percentuale.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Dichiara la richiesta ammissibile;
2. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1;
3. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 14 composto con l’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione;
4. Stabilisce
a) che lo stato convenuto deve versare al richiedente, nei tre mesi a contare dal giorno in cui la sentenza sar? diventata definitiva conformemente all’articolo 44 ? 2 della Convenzione, 8 000 EUR (ottomila euro, ogni danno compreso) da convertire in moneta nazionale dello stato convenuto, pi? ogni importo che pu? essere dovuto a titolo di imposta;
b) che a contare dalla scadenza di suddetto termine e fino al versamento, questo importo sar? da aumentare di un interesse semplice ad un tasso uguale a quello di facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea applicabile durante questo periodo, aumentato di tre punti percentuale,;
5. Respinge la domanda di soddisfazione equa per il surplus.
Fatto in francese, comunicato poi per iscritto il 21 febbraio 2008 in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
Santiago Quesada Bo?tjan il Sig. Zupancic Cancelliere Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Violation de P1-1 ; Violation de l’art. 14+P1-1 ; Dommage mat?riel et pr?judice moral – r?paration (globale)

TROISIEME SECTION
AFFAIRE DRIHA c. ROUMANIE
(Requ?te no 29556/02)
ARR?T
STRASBOURG
21 f?vrier 2008
D?FINITIF
21/05/2008
Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l?article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire Driha c. Roumanie,
La Cour europ?enne des Droits de l?Homme (troisi?me section), si?geant en une chambre compos?e de :
Bo?tjan M. Zupancic, pr?sident,
Corneliu B?rsan,
Elisabet Fura-Sandstr?m,
Alvina Gyulumyan,
Egbert Myjer,
David Th?r Bj?rgvinsson,
Isabelle Berro-Lef?vre, juges,
et de Santiago Quesada, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 31 janvier 2008,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (no 29556/02) dirig?e contre la Roumanie et dont un ressortissant de cet ?tat, M. C. D. (? le requ?rant ?), a saisi la Cour le 18 juillet 2002 en vertu de l?article 34 de la Convention de sauvegarde des Droits de l?Homme et des Libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Le gouvernement roumain (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. Razvan-Horatiu Radu, du minist?re des Affaires ?trang?res.
3. Le 5 juillet 2005, la Cour a d?cid? de communiquer la requ?te au Gouvernement. Se pr?valant de l?article 29 ? 3, elle a d?cid? que seraient examin?s en m?me temps la recevabilit? et le bien-fond? de l?affaire.
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
4. Le requ?rant est n? en 1957 et r?side ? Oradea.
5. Jusqu?en f?vrier 2000, le requ?rant ?tait pompier. Il avait le statut de militaire et d?pendait du minist?re de l?Int?rieur. Par un ordre du ministre de l?Int?rieur du 29 f?vrier 2000, le requ?rant fut affect? ? la r?serve.
6. Lors de son affectation ? la r?serve, en application de l?article 31 de la loi no 138 du 20 juillet 1999 sur les salaires et les autres droits des militaires, le requ?rant se vit accorder une allocation correspondant ? trente-quatre soldes brutes, soit l??quivalant de 15 001 euros (EUR). De cette allocation, le ministre de l?Int?rieur retint un montant de 107 554 193 lei anciens (ROL), soit 5 843 EUR, au titre de l?imp?t sur le revenu. Le requ?rant ne toucha donc que 168 593 455 ROL (9 158 EUR). Il toucha cette derni?re somme en quatre mensualit?s.
7. Le 27 juin 2001, jugeant cette imposition ill?gale, d?autant plus que d?autres militaires affect?s ? la r?serve, comme lui, n?avaient pas fait l?objet d?une telle imposition, le requ?rant demanda en justice la restitution de l?imp?t per?u sur cette allocation, ainsi que l?ajustement de la somme en tenant compte de l?inflation.
8. Dans une d?cision du 10 janvier 2002, le tribunal d?partemental de Bihor jugea qu?en vertu des articles 31 de la loi no 138/1999 et 5 a) de l?ordonnance du gouvernement no 73 du 27 ao?t 1999, l?allocation octroy?e au requ?rant ?tait exempt?e d?imp?t. Le tribunal rejeta les arguments des minist?res de l?Int?rieur et des Finances visant ? faire constater la nature salariale de cette allocation, et donc imposable, jugeant que l?allocation ponctuelle re?ue ? l?occasion de l?affectation ? la r?serve n??tait pas assimilable aux revenus de nature salariale au sens de la l?gislation pertinente. Le tribunal condamna solidairement les minist?res de l?Int?rieur et des Finances ? payer au requ?rant le trop-per?u avec un taux d?int?r?t de 35%, ce dernier incluant le taux de l?inflation.
9. Le 1er avril 2002, la cour d?appel d?Oradea accueillit le recours introduit par les minist?res de l?Int?rieur et des Finances, cassa la d?cision du tribunal d?partemental de Bihor et rejeta l?action du requ?rant. Selon la cour, tant l?article 6 f) de l?ordonnance du gouvernement no 73/1999 que le principe g?n?ral d?imposition des revenus exprimaient l?intention du l?gislateur d?imposer ladite allocation. De surcro?t, l?intention du l?gislateur
? r?sult[ait] ?galement de l?adoption ult?rieure de l?ordonnance d?urgence du gouvernement no 136 [du 14 septembre] 2000, qui modifiait […] l?article 31 de la loi no 138/1999, stipulant que les compensations accord?s aux militaires seraient calcul?es en fonction de la solde mensuelle nette. ?
II. LE DROIT ET LA PRATIQUE INTERNES PERTINENTS
A. Les dispositions l?gales
1. La loi no 138/1999 du 20 juillet 1999 relative aux salaires et aux autres droits des militaires
10. L?article 31 ? 1 de la loi dispose :
? Lors de leur affectation ? la r?serve ou leur retraite, avec droit de pension, (…) les cadres militaires b?n?ficient d?une allocation non imposable calcul?e en fonction de la solde mensuelle brute du mois correspondant au changement d?activit? (…) ?
2. L?ordonnance du gouvernement no 73/1999 du 27 ao?t 1999 relative ? l?imp?t sur le revenu
11. Les dispositions pertinentes de l?ordonnance sont ainsi r?dig?es :
Chapitre I : Dispositions g?n?rales
Section 3 : Champ d?application
Article 5
? Ne constituent pas des revenus imposables et ne sont pas soumis ? l?imp?t sur le revenu :
a) les allocations, les indemnit?s et les autres formes de soutien ? destination sp?ciale, octroy?es du budget de l??tat, du budget des assurances sociales de l??tat, des budgets sp?cialis?s, des budgets publics ou d?autres fonds publics, ainsi que les paiements de m?me nature re?ues d?un tiers, ? l?exception des indemnisations pour incapacit? temporaire de travail, de maternit? ou pour le cong? pay? pour prendre soin d?un enfant ?g? de moins de 2 ans, qui repr?sentent des revenus de nature salariale (…) ?
Article 6
? Sont exempt?es d?imp?t sur le revenu :
(…)
f) les sommes repr?sentant des paiements compensatoires, calcul?s sur la base des soldes mensuelles nettes accord?es aux cadres militaires affect?s ? la r?serve suite (…) ? la r?duction et ? la restructuration [des postes], ainsi que les allocations ?tablies par rapport ? la solde mensuelle nette octroy?es lors de leur affectation ? la r?serve ou [au d?part] ? la retraite (…) ?
L?ordonnance no 73/1999 indiqua express?ment dans son article 86 les dispositions l?gales qu?elle abrogeait, ? savoir une trentaine d?articles contenus dans diff?rentes lois et ordonnances du Gouvernement. La loi no 138/1999 n?y figurait pas.
3. La d?cision du gouvernement no 1066/1999 du 29 d?cembre 1999 adoptant les normes m?thodologiques d?application de l?ordonnance no 73/1999
12. Cette d?cision se lit ainsi :
? Rel?vent de la cat?gorie des revenus non imposables des revenus tels que : (…) les allocations de soutien pour les ?pouses des appel?s, les allocations sociales, l?aide d?urgence octroy?e par le gouvernement ou les maires en cas de n?cessit?, les allocations de ch?mage, les allocations pour la r?insertion professionnelle, les allocations pour obs?ques, les aides ? caract?re humanitaire, m?dical ou social (…), les allocations sociales accord?es en vertu de la l?gislation concernant la retraite. ?
4. L?ordonnance d?urgence du gouvernement no 136/2000 du 14 septembre 2000 relative ? la fixation des paiements compensatoires et des allocations octroy?es aux militaires
13. L?article 1 de l?ordonnance dispose :
? Les paiements compensatoires pr?vus aux articles 7, 8 et 11 de l?ordonnance du gouvernement no 7/1998, aux articles 6 et 7 de l?ordonnance d?urgence du gouvernement no 100/1999, ainsi que les allocations pr?vues aux articles 31 et […] de la loi no 138/1999 sont fix?s en fonction de la solde mensuelle nette. ?
B. La jurisprudence
14. Certains militaires affect?s ? la r?serve ayant vu, comme le requ?rant, leur allocation diminu?e de l?imp?t sur le revenu, s?adress?rent aux tribunaux. Ces derniers confirm?rent d?une mani?re constante tout au long des ann?es 2000, 2001 et 2002 le caract?re non-imposable des allocations octroy?es en vertu de la loi no 138/1999 et ordonn?rent au minist?re de la D?fense de rembourser l?imp?t ill?galement pr?lev? ? la source, augment? du taux d?int?r?t y aff?rent, en conformit? avec l?article 1088 du code civil.
15. Toutefois, le 30 janvier 2002, la Cour supr?me de Justice jugea que l?allocation ?tait assujettie ? l?imp?t, en d?pit du texte de l?article 31 de la loi no 138/1999 stipulant le contraire. Elle fonda son arr?t sur l?interpr?tation combin?e dudit article 31, de l?article 5 de l?ordonnance du gouvernement no 73/1999 et de la d?cision du gouvernement no 1066 du 29 d?cembre 1999, dont elle tirait la conclusion que le l?gislateur avait eu l?intention d?assujettir ? l?imp?t cette allocation, puisqu?elle ?tait calcul?e en fonction de la solde brute.
16. Le 12 novembre 2002, revenant ? sa jurisprudence constante, la Cour supr?me de Justice jugea que l?allocation en question ?tait non-imposable. Elle ordonna dans ces termes la restitution de l?imp?t retenu ? la source sur cette allocation :
? (…) en ce qui concerne l?imp?t retenu par les d?fendeurs pour l?allocation accord?e, la demande du requ?rant de restitution de l?imp?t est justifi?e.
Le droit du demandeur de percevoir ces sommes est n? […] en vertu de l?article 31 de la loi no 138/1999, entr?e en vigueur le 1er ao?t 1999, texte qui n?a pas ?t? abrog? par l?ordonnance no 73/1999 du 27 ao?t 1999.
A la date de l?affectation du requ?rant ? la r?serve, le 31 d?cembre 1999, l?article 31 de la loi no 138/1999 ?tait en vigueur, et pr?voyait que l?allocation n??tait pas imposable et que son montant ?tait calcul? en fonction de la [derni?re] solde mensuelle brute. L?article 5 de l?ordonnance no 73/1999 dispose que ces allocations sont exempt?es d?imp?t et qu?elles elles ne peuvent pas ?tre assimil?es aux paiements compensatoires indiqu?s ? l?article 6 de l?ordonnance no 73/1999.
Les dispositions de l?article 31 de la loi no 138/1999 n?ont ?t? modifi?es que [le 14 septembre 2000] par l?ordonnance no 136/2000, laquelle ne saurait s?appliquer r?troactivement. Par cons?quent, la demande du requ?rant de restitution de l?imp?t trop per?u pour l?allocation accord?e en vertu de l?article 31 de la loi no 138/1999 est justifi?e. ?
17. Le 4 novembre 2003, la Haute Cour de Cassation et de Justice, anciennement Cour supr?me de Justice, accueillit un recours en annulation introduit par le procureur g?n?ral et annula un arr?t d?finitif qu?elle avait rendu auparavant et par lequel elle avait ordonn? la restitution du trop per?u du fait de l?imposition de l?allocation concernant le demandeur C.M., militaire affect? ? la r?serve. Elle jugea qu?en d?pit des termes explicites de l?article 31 de la loi no 138/1999 et de la d?cision du gouvernement no 1066/99, qui d?finissaient cette allocation comme non-imposable, l?allocation en question ?tait imposable en raison de sa nature salariale.
EN DROIT
I. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1
18. Le requ?rant all?gue que l?allocation re?ue ? son d?part ? la retraite a ?t? ill?galement soumise ? l?imp?t, en m?connaissance de l?article 1 du Protocole no 1 qui se lit ainsi :
Article 1 du Protocole no 1
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d?utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.
Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les ?tats de mettre en vigueur les lois qu?ils jugent n?cessaires pour r?glementer l?usage des biens conform?ment ? l?int?r?t g?n?ral ou pour assurer le paiement des imp?ts ou d?autres contributions ou des amendes. ?
A. Sur la recevabilit?
19. La Cour constate que ce grief n?est pas manifestement mal fond? au sens de l?article 35 ? 3 de la Convention. Elle rel?ve par ailleurs que celle-ci ne se heurte ? aucun autre motif d?irrecevabilit?. Il convient donc de le d?clarer recevable.
B. Sur le fond
20. Le Gouvernement estime que le requ?rant ne dispose pas d?un bien actuel, d?une cr?ance ou d?une esp?rance l?gitime, au sens de la Convention. Invoquant notamment la jurisprudence Kopeck? c. Slovaquie ([GC], no 44912/98, CEDH 2004-IX), puisque le requ?rant ne disposait pas d?une d?cision d?finitive en sa faveur, et que la jurisprudence des tribunaux en la mati?re n??tait pas une jurisprudence ?tablie. Il estime en tout ?tat de cause que l?ing?rence dans le droit du requ?rant ?tait pr?vue par l?ordonnance du gouvernement no 73/1999, qu?elle poursuivait le but l?gitime d?assurer le paiement des imp?ts et qu?elle ?tait proportionnelle au but l?gitime poursuivi.
21. Le requ?rant all?gue que l?article 31 de la loi no 138/1999 lui donnait droit d?une mani?re explicite ? une allocation non imposable pour son affectation ? la r?serve, qu?une telle allocation d?un montant ?quivalant ? trente-six soldes brutes lui a ?t? d?ailleurs octroy?e, mais qu?il n?a pas pu la toucher dans son int?gralit?, car le minist?re de l?Int?rieur en a ind?ment retenu une partie ? titre d?imp?t. Il estime que la somme retenue ? titre d?imp?t n?avait aucune base l?gale, puisque l?ordonnance no 73/1999 invoqu?e par ce minist?re pour justifier l?imposition de l?allocation n??tait pas applicable en l?esp?ce. Tout au plus, cette ordonnance confirmait la teneur des prescriptions contenues dans l?article 31 de la loi no 138/1999, la seule base l?gale pour l?octroi de cette allocation.
22. La Cour note que les parties divergent sur la question de savoir si le requ?rant ?tait ou non titulaire d?un bien susceptible d??tre prot?g? par l?article 1 du Protocole no 1. En cons?quence, elle est appel?e ? d?terminer si la situation juridique dans laquelle s?est trouv? l?int?ress? du fait de l?imposition de l?allocation qui lui a ?t? octroy?e est de nature ? relever du champ d?application de l?article 1 du Protocole no 1.
23. La Cour rappelle la jurisprudence constante des organes de la Convention selon laquelle des ? biens ? au sens de l?article 1 du Protocole no 1 peuvent ?tre soit des ? biens existants ? (voir Van der Mussele c. Belgique, arr?t du 23 novembre 1983, s?rie A no 70, p. 23, ? 48, et Malhous c. R?publique tch?que (d?c.) [GC], no 33071/96, CEDH 2000-XII), soit des valeurs patrimoniales, y compris des cr?ances, pour lesquelles un requ?rant peut pr?tendre avoir au moins une ? esp?rance l?gitime ? de les voir concr?tiser (voir, par exemple, Pressos Compania Naviera S.A. et autres c. Belgique, arr?t du 20 novembre 1995, s?rie A no 332, p. 21 ? 31, et Ouzounis et autres c. Gr?ce, no 49144/99, 18 avril 2002, ? 24).
24. En l?esp?ce, la Cour rel?ve que le requ?rant a ?t? affect? ? la r?serve le 29 f?vrier 2000 et qu?? cette occasion, conform?ment ? l?article 31 de la loi no 138 du 20 juillet 1999, il s?est vu octroyer une aide ponctuelle, sous la forme d?une allocation, dont le montant fut fix? ? 273 147 648 ROL, soit 15 001 EUR.
Elle constate aussi que le montant de l?allocation, tel que fix?, ne pr?te pas ? controverse.
25. Par cons?quent, la Cour estime que le requ?rant b?n?ficiait le 29 f?vrier 2000 d?un int?r?t patrimonial, ? savoir une cr?ance d?un montant de 15 001 EUR ? l??gard du minist?re de l?Int?rieur. Cette cr?ance avait de toute ?vidence le caract?re d?un ? bien ? au sens de la premi?re phrase de l?article 1 du Protocole no 1 (Pine Valley Developments Ltd et autres c. Irlande, arr?t du 29 novembre 1991, s?rie A no 222, p. 23, ? 51 ; Dangeville c. France, arr?t du 16 avril 2002, Recueil des arr?ts et d?cisions 2002-III, ? 48). L?article 1 du Protocole no 1 est donc applicable au cas d?esp?ce.
26. Or, le requ?rant n?a touch? que la somme de 168 593 455 ROL, soit 9 158 EUR, puisque le minist?re de l?Int?rieur y a retenu ? titre d?imp?t l??quivalant de 5 843 EUR. Bien que le tribunal de premi?re instance de Bihor juge?t que cet imp?t avait ?t? per?u en violation de l?article 31 de la loi no 138/1999 du 20 juillet 1999 et de l?article 5 a) de l?ordonnance du gouvernement no 73 du 27 ao?t 1999, la cour d?appel d?Oradea jugea en denier ressort, le 1er avril 2002, que la d?cision du minist?re de l?Int?rieur d?imposer ladite allocation ?tait l?gale. Pour ce faire, elle se fonda sur l?intention du l?gislateur d?imposer les revenus de nature salariale, et se r?f?ra en particulier l?ordonnance du gouvernement no 73 du 27 ao?t 1999.
27. Par cons?quent, la Cour doit rechercher si l?ing?rence dans le droit de propri?t? du requ?rant que repr?sente l?imposition effectu?e ? la source par le minist?re de l?Int?rieur et confirm?e par la cour d?appel d?Oradea, a respect? les exigences de l?article 1 du Protocole no 1.
28. L?article 1 du Protocole no 1 impose, avant tout et surtout, qu?une ing?rence de l?autorit? publique dans la jouissance du droit au respect de biens soit l?gale (Iatridis, pr?cit? ? 58).
29. La Cour constate que l?article 31 de la loi no 138 tel que r?dig? au moment o? le requ?rant a ?t? affect? ? la r?serve, stipulait que ladite allocation, calcul?e ? partir des salaires brutes, ?tait non imposable. Ce point ne pr?te d?ailleurs pas ? controverse entre les parties.
30. Aux yeux de la Cour, le texte de l?article 31 de la loi no 138 prescrit d?une mani?re suffisamment claire le caract?re non-imposable de cette allocation. L?article 31 de la loi no 138/1999 ne fut pas abrog? par l?article 86 de l?ordonnance no 73/1999, mais subit une modification plus tard, le 14 septembre 2000, lorsque l?ordonnance d?urgence du Gouvernement no 136 fut adopt?e. Cette derni?re op?ra une modification dans le mode de calcul de l?allocation en question, fixant comme base la solde mensuelle nette. Elle ne porta pas atteinte non plus au caract?re non imposable de l?allocation ainsi calcul?e.
La Cour constate que d?autres textes normatifs confirment le caract?re non-imposable des allocations d?aide ou sociale, en particulier l?article 5 de l?ordonnance no 73/1999.
Enfin, la jurisprudence constante des tribunaux internes jusqu?en 2002 renforce la clart? et la pr?visibilit? de l?article 31 de la loi no 138/1999.
31. N?anmoins, dans son arr?t du 1er avril 2002, la cour d?appel d?Oradea jugea que ladite allocation ?tait imposable.
Si la Cour jouit d?une comp?tence limit?e pour v?rifier le respect du droit interne (H?kansson et Sturesson c. Su?de, arr?t du 21 f?vrier 1990, s?rie A no 171-A, p. 16, ? 47), elle peut en revanche v?rifier si la base l?gale invoqu?e par le Gouvernement satisfait les exigences de la Convention quant ? la qualit? de la loi (Dominici c. Italie, no 64111/00, ? 79, 15 novembre 2005). En effet, le principe de l?galit? signifie l?existence de normes de droit interne suffisamment accessibles, pr?cises et pr?visibles (Hentrich c. France, arr?t du 22 septembre 1994, s?rie A no 296-A, pp. 19-20, ? 42, et Lithgow et autres c. Royaume-Uni, arr?t du 8 juillet 1986, s?rie A no 102, p. 47, ? 110).
Il s?agit en l?esp?ce de v?rifier si en l?occurrence, l?interpr?tation donn?e par la cour d?appel satisfait aux exigences de la Convention.
Or, force est de constater que rien ne permettait en l?esp?ce ? la cour d?appel de conclure ? l?imposition de ladite allocation en pr?sence d?une norme de droit suffisamment claire stipulant le contraire.
32. La Cour estime ?galement que le fait que la Cour de Cassation ait jug? dans deux arr?ts que l?allocation en question ?tait imposable, ne saurait avoir d?incidence sur la clart? de la loi interne et sa pr?visibilit?, puisque cette jurisprudence, manifestement contraire aux stipulations explicites de la loi interne, ?tait aussi contraire tant ? la propre jurisprudence de la Cour de Cassation qu?? celle, constante, des autres tribunaux internes.
33. Partant, la Cour estime que l?ing?rence d?nonc?e est manifestement ill?gale sur le plan du droit interne et, par cons?quent, incompatible avec le droit au respect des biens du requ?rant. Une telle conclusion la dispense de rechercher si un juste ?quilibre a ?t? maintenu entre les exigences de l?int?r?t g?n?ral de la communaut? et les imp?ratifs de la sauvegarde des droits individuels.
D?s lors, il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1.
II. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION COMBIN? AVEC L?ARTICLE 14 DE LA CONVENTION
34. Le requ?rant se plaint de surcroit de ce que, compte tenu du fait que d?autres militaires se trouvant dans sa situation, ont b?n?fici? d?une allocation non impos?e, il a subi une discrimination contraire ? l?article 14 de la Convention. Il invoque l?article 14 de la Convention qui pr?voit :
? La jouissance des droits et libert?s reconnus dans la (…) Convention doit ?tre assur?e, sans distinction aucune, fond?e notamment sur le sexe, la race, la couleur, la langue, la religion, les opinions politiques ou toutes autres opinions, l?origine nationale ou sociale, l?appartenance ? une minorit? nationale, la fortune, la naissance ou toute autre situation. ?
35. Le Gouvernement conteste cette th?se en faisant valoir que le requ?rant n?indique pas quel serait le fondement de la discrimination all?gu?e et que de toute mani?re l?autonomie dont jouissent les tribunaux internes dans l?interpr?tation de la loi interne ne saurait ?tre qualifi?e de discrimination.
36. La Cour rel?ve que ce grief est li? ? celui examin? ci-dessus et doit donc aussi ?tre d?clar? recevable.
37. Au regard de l?article 14 de la Convention, une discrimination consiste ? traiter de mani?re diff?rente, sauf justification objective et raisonnable, des personnes plac?es dans des situations comparables (Willis c. Royaume-Uni, no 36042/97, ? 48, CEDH 2002-IV). En outre, la liste que renferme l?article 14 rev?t un caract?re indicatif et non limitatif (voir Engel et autres c. Pays-Bas, arr?t du 8 juin 1976, s?rie A no 22, p. 30, ? 72 et Rasmussen c. Danemark, arr?t du 28 novembre 1984, s?rie A no 87, p. 13, ? 34).
38. La Cour note que, contrairement au requ?rant, d?autres militaires affect?s ? la r?serve ont b?n?fici? de cette allocation sans qu?elle f?t grev?e d?imp?t. Or, la Cour ne trouve, en l?esp?ce, aucun motif de nature ? justifier pareille discrimination.
39. Partant, il y a eu violation de l?article 14 de la Convention combin? avec l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention.
III. SUR L?APPLICATION DE L?ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
40. Aux termes de l?article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu?il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d?effacer qu?imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s?il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Dommage
41. Le requ?rant r?clame 9 735 euros (EUR) au titre du pr?judice mat?riel et 50 000 euros (EUR) au titre du pr?judice moral qu?il aurait subis.
42. Le Gouvernement conteste ces pr?tentions.
43. Compte tenu des violations constat?es de l?article 1 du Protocole no 1 pris isol?ment et combin? avec l?article 14, la Cour estime, statuant en ?quit? comme le veut l?article 41 de la Convention, qu?il y a lieu d?allouer au requ?rant 8 000 euros (EUR) tous dommages confondus.
B. Frais et d?pens
44. Le requ?rant ne demande pas de remboursement de frais et d?pens.
C. Int?r?ts moratoires
45. La Cour juge appropri? de baser le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d?int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,
1. D?clare la requ?te recevable ;
2. Dit qu?il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ;
3. Dit qu?il y a eu violation de l?article 14 combin? avec l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention ;
4. Dit
a) que l??tat d?fendeur doit verser au requ?rant, dans les trois mois ? compter du jour o? l?arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l?article 44 ? 2 de la Convention, 8 000 EUR (huit mille euros), tous dommages confondus, ? convertir en monnaie nationale de l??tat d?fendeur, plus tout montant pouvant ?tre d? ? titre d?imp?t ;
b) qu?? compter de l?expiration dudit d?lai et jusqu?au versement, ce montant sera ? majorer d?un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage ;
5. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 21 f?vrier 2008 en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
Santiago Quesada Bo?tjan M. Zupancic Greffier Pr?sident

A chi rivolgersi e i costi dell'assistenza

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto. Per tutelarsi è quindi essenziale farsi assistere da un Professionista (con il quale si consiglia di concordare in anticipo i costi da sostenere, come ormai consentito dalle leggi in vigore).

Se l'espropriato ha già un Professionista di sua fiducia, può comunicagli che sul nostro sito trova strumenti utili per il suo lavoro.
Per capire come funziona la procedura, quando intervenire e i costi da sostenere, si consiglia di consultare la Sezione B.6 - Come tutelarsi e i Costi da sostenere in TRE Passi.

  • La consulenza iniziale, con esame di atti e consigli, è sempre gratuita
    - Per richiederla cliccate qui: Colloquio telefonico gratuito
  • Un'eventuale successiva assistenza, se richiesta, è da concordare
    - Con accordo SCRITTO che garantisce l'espropriato
    - Con pagamento POSTICIPATO (si paga con i soldi che si ottengono dall'Amministrazione)
    - Col criterio: SE NON OTTIENI NON PAGHI

Se l'espropriato è assistito da un Professionista aderente all'Associazione pagherà solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione. Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito. Tutto ciò viene pattuito, a garanzia dell'espropriato, con un contratto scritto. è ammesso solo un rimborso spese da concordare: ad. es. 1.000 euro per il DAP (tutelarsi e opporsi senza contenzioso) o 2.000 euro per il contenzioso. Per maggiori dettagli si veda la pagina 20 del nostro Vademecum gratuito.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è la seguente: 16/07/2024