AFFAIRE D?KMEC? c. TURQUIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE D?KMEC? c. TURQUIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 2
Articoli: 41,35,P1-1
Numero: 74155/14/2016
Stato: Turchia
Data: 2016-12-06 00:00:00
Organo: Sezione Seconda
Testo Originale

Conclusioni: Parzialmente inammissibile, Articolo 35-3 – Manifestamente male fondato, Violazione dell’articolo 1 del Protocollo n? 1 – Protezione della propriet?, articolo 1 al. 1 del Protocollo n? 1 – Privazione di propriet?, Danno patrimoniale – risarcimento, Articolo 41 – Danno materiale Soddisfazione equa,
Danno morale – constatazione di violazione che basta, Articolo 41 – Danno morale
Soddisfazione equa,

SECONDA SEZIONE

CAUSA D?KMEC ?C. TURCHIA

( Richiesta no 74155/14)

SENTENZA

STRASBURGO

6 dicembre 2016

Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nel causa D?kmeci c. Turchia,
La Corte europea dei diritti dell’uomo, seconda sezione, riunendosi in una camera composta di:
Julia Laffranque, presidentessa,
Egli ?Karaka?,
Neboj?a Vuini?,
Valeriu Grico?,
Ksenija Turkovi?,
Jon Fridrik Kj?lbro,
Giorgio Ravarani, giudici,
e di Stanley Naismith, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 15 novembre 2016,
Rende la sentenza che ha, adottata a questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trova una richiesta (no 74155/14) diretta contro la Repubblica della Turchia e di cui un cittadino di questo Stato, OMISSIS (“il richiedente”), ha investito la Corte il 13 novembre 2014 in virt? dell’articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. Il richiedente ? stato rappresentato da OMISSIS, avvocati a Mersin. Il governo turco (“il Governo”) ? stato rappresentato dal suo agente.
3. Il richiedente si lamentava in particolare di un’insufficienza dell’indennit? di espropriazione e di una perdita di valore di questa.
4. Il 20 marzo 2015, i motivi di appello concernente l’insufficienza e la perdita di valore dell’indennit? cos? come l’impossibilit? per il richiedente di essere presente all’epoca delle perizie sono stati comunicati al Governo e la richiesta ? stata dichiarata inammissibile per il surplus, in applicazione dell’articolo 54 ? 3 dell’Ordinamento della Corte.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
5. Il richiedente ? nato in 1932 e ha risieduto a Karaman.
6. Faceva il proprietario di un terreno di una superficie di 26 988 m2, situato ad Ermenek (Karaman) ed iscrive al registro fondiario come terreno agricolo.
7. Nel 2002, il ministero dell’energia e delle Risorse naturali approv? il progetto di costruzione di una diga e di una centrale idroelettrica ad Ermenek. Nel 2006, la direzione nazionale delle acque (“l’amministrazione”) dichiar? questo progetto di utilit? pubblica. Il richiedente si trovava tra i proprietari toccati da questo progetto.
A. Il procedimento di espropriazione di emergenza
8. Con una decisione pubblicata alla Gazzetta ufficiale il 31 gennaio 2009, il Consiglio dei ministri decise che i terreni riguardati da questo progetto che non erano stati espropriati ancora secondo il procedimento normale, sarebbero espropriati secondo il procedimento di emergenza prevista dall’articolo 27 della legge sull’espropriazione.
9. Con una richiesta del 10 febbraio 2009, l’amministrazione investe la corte d’appello di Ermenek (“il TGI”) sul fondamento della disposizione in questione.
10. Il 1 aprile 2009, il giudice del TGI effettu? un spostamento sui luoghi, corredati di una commissione di sei periti, di un fotografo, dell’eletto del villaggio e dell’avvocato dell’amministrazione. Alcuni clich? furono presi ed un verbale fu stabilito alla conclusione della visita. Il procedimento di emergenza non contemplava la presenza dello espropriato quando la perizia sul terreno.
11. I periti depositarono il loro rapporto il 7 aprile 2009. Secondo questo rapporto, il terreno era piantato di noci vecchi di 5 anni ed il suo valore era di 168 961 libri turchi (TRY). Per calcolare il reddito annuo netto risultante di un sfruttamento normale del terreno controverso, i periti si erano basati sui dati agricoli del 2008, queste di 2009 che non sono ancora disponibili.
12. Il 11 giugno 2009, il TGI fiss? l’indennit? di ascendente del terreno all’importo calcolato dai periti ed ordin? l’espropriazione di emergenza del terreno controverso. Il richiedente ricev? pagamento della somma e l’amministrazione fu autorizzata a prendere il terreno.
B. Il procedimento di espropriazione normale
13. Il 17 maggio 2010, l’amministrazione investe il TGI di un’azione che mira a determinare l’indennit? di espropriazione che risulta questa volta da un procedimento di espropriazione normale, come prevista dall’articolo 10 della legge sull’espropriazione.
14. Il 24 febbraio 2011, alle fini di valutare il valore del terreno controverso, il giudice del TGI effettu? un spostamento sui luoghi in compagnia di una commissione di periti. All’epoca della loro visita, i periti constatarono che il terreno del richiedente si trovava sotto le acque della diga. Nel loro rapporto del 27 febbraio 2011, basandosi sulle constatazioni effettuate all’epoca del loro spostamento nella cornice del procedimento di emergenza e sugli altri elementi della pratica, stimarono che il terreno aveva, alla data dell’immissione nel processo del TGI, un valore di 377 277 TRY. Per determinare questo importo, si basarono sull’articolo 11 f, della legge sull’espropriazione e calcolarono il reddito annuo netto risultante di un sfruttamento normale del terreno controverso a partire dai dati agricoli del 2010. Per questo fare, presero in considerazione, in aggiunta ai dati agricoli della direzione dell’agricoltura di Ermenek, queste di sei altre citt? limitrofe. Tra i dati delle citt? limitrofe, i periti allontanarono queste relative alle culture a forte redditivit? (queste di cui il costo di produzione rappresentava al lordo meno del 40% del reddito di sfruttamento), conformandosi in ci? alla giurisprudenza della Corte di cassazione. All’epoca della determinazione dell’indennit? di espropriazione, i periti presero anche in considerazione il valore dei noci piantati sul terreno di cui stimarono l’et? a cinque anni.
15. Il richiedente contest? questo rapporto di perizia, stimando che l’indennit? raccomandata dai periti era insufficiente. A questo riguardo, rimise in questione la qualit? giuridica considerata per il suo terreno e critic? il metodo di calcolo che aveva, ai suoi argomenti, avuti per effetto di ridurre considerevolmente l’importo dell’indennit?. Chiese anche che l’et? dei noci come era stato stimato nella cornice del procedimento di emergenza fosse r?actualis? prendendo come riferimento la data di immissione nel processo del tribunale.
16. Il TGI chiese alla commissione di periti un complemento di perizia che cade unicamente sull’et? degli alberi in questione. Questa commissione indic? che erano vecchi di 6 anni alla data dell’immissione nel processo del TGI ed aument? la sua stima del valore del terreno a 377 489 TRY.
17. Il 3 febbraio 2012, il TGI fiss? l’indennit? di espropriazione a questo ultimo importo. Rilev? che il richiedente aveva ricevuto gi? pagamento di 168 961 TRY nella cornice del procedimento di emergenza, ed egli ingiung? all’amministrazione di prosciogliere il saldo, o 208 527 TRY.
18. Il richiedente form? un ricorso in cassazione. Sosteneva che l’indennit? di espropriazione non rifletteva il valore reale del suo terreno e metteva in causa il metodo utilizzato per il calcolo dell’indennit?. Aggiungeva che era stato spossessato del suo bene con l’amministrazione fin dal 10 febbraio 2009, e che gli interessi al tasso massimale previsto con l’articolo 46 della Costituzione sarebbero dovuti essere applicati all’indennit? a partire da questa data fino al 17 febbraio 2012, data del giudizio. Contestava anche la conclusione del tribunale secondo la quale i noci piantati sul suo terreno erano troppo giovani per dare dei frutti, e rimproverava al tribunale di essere fondato a questo riguardo si su un’informazione comunicata dalla direzione agricola di Ermenek secondo la quale i noci nella regione riguardata non producevano dei frutti che a partire dal loro ottavo anno.
19. Il 11 ottobre 2012, la Corte di cassazione conferm? il giudizio di prima istanza e, il 1 aprile 2013, respinse la domanda in rettifica della sentenza.
20. Il 4 giugno 2013, il richiedente introdusse un ricorso individuale dinnanzi alla Corte costituzionale, denunciando un attentato al suo diritto ad un processo equo cos? come un attentato al suo diritto di propriet?. Affermava che la legge sull’espropriazione non indicava con sufficientemente di precisione il metodo di calcolo che permette di determinare di netto il reddito di sfruttamento dei terreni agricoli; si lamentava a questo riguardo di un attentato al principio della sicurezza giuridica. Rimproverava inoltre alla Corte di cassazione di avere modificato nel 2006 il metodo di calcolo dell’indennit? di espropriazione, in c’includendo i dati agricoli di altre citt? e decidendo di non prendere in considerazione per il calcolo dell’indennit? le culture a forte redditivit?. Stimava che, in ragione del metodo di calcolo ritenuta con le giurisdizioni nazionali, l’importo dell’indennit? di espropriazione non rifletteva bene il valore reale dell’espropriato. Si lamentava inoltre del mancata applicazione di interessi moratori all’indennit? di espropriazione, nonostante la durata del procedimento di espropriazione. Era di parere che le giurisdizioni nazionali avrebbero dovuto applicare l’articolo 46 della Costituzione. Sosteneva peraltro che il ricorso al procedimento di emergenza non era giustificato nella misura in cui il progetto sarebbe stato convalidato fin da 2002 e dove l’amministrazione avrebbe disposto cos? di un lungo lasso di tempo per ricorrere al procedimento normale. Indicava infine che l’amministrazione aveva iniziato il procedimento normale pi? di un anno dopo il procedimento di emergenza, cos? che nel frattempo il terreno era stato sommerso dalle acque della diga, ci? che avrebbe escluso bene ogni possibilit? di nuova perizia sull’espropriato.
21. Il 27 maggio 2014, la Corte costituzionale, in commissione di due giudici, dichiar? il ricorso del richiedente inammissibile. Stim? di prima che la durata del procedimento non era irragionevole. Trattandosi dei motivi di appello restante, consider? che riguardavano essenzialmente il diritto di propriet?. A questo riguardo, decise di esaminare distintamente il motivo di appello relativo all’importo dell’indennit? di espropriazione e quello relativo al non applicazione di interessi.
22. Trattandosi dell’importo dell’indennit?, la Corte costituzionale rilev? che il termine mevkii impiegato all’articolo 11 f, della legge sull’espropriazione designava dei vasti appezzamenti di terreni che incontrano delle condizioni climatiche e delle caratteristiche simili, e che non designava necessariamente una zona alla scala della citt?. Not? poi che, nella sua sentenza del 25 maggio 2006, la Corte di cassazione aveva rilevato che, dopo l’annuncio, nel 2002, del progetto di costruzione di diga, gli indicatori di redditi agricoli forniti con la direzione dell’agricoltura di Ermenek avevano presentato un aumento spettacolare, mentre questa sarebbe stato regolare per gli anni precedenti. Rilev? che era la ragione per la quale, per le espropriazioni realizzate dopo 2003, la Corte di cassazione aveva adottato un approccio che consiste in prendere anche in considerazione i dati delle citt? vicine di Ermenek. Constat? che questo metodo di calcolo sarebbe stato utilizzato in modo continuo e stabile dal 2006 e che era quindi perfettamente prevedibile. Perci? consider? lei che il motivo di appello relativo all’importo dell’indennit? era manifestamente male fondato.
23. Trattandosi del motivo di appello relativo alla mancanza di interessi moratori, la Corte costituzionale rilev? che il richiedente non poteva pretendere all’applicazione del tasso di interesse previsto dall’articolo 46 della Costituzione, nella misura in cui questa disposizione si applicava solamente alle indennit? assegnate in modo definitiva e restate insolute, ci? che non sarebbe stato il caso nello specifico.
24. Per ci? che era del deprezzamento dell’indennit? di espropriazione, la Corte costituzionale indic? che il legislatore aveva modificato l’articolo 10 della legge sull’espropriazione contemplando l’applicazione di interessi al tasso legale quando il procedimento relativo alla determinazione dell’indennit? superava quattro mesi. Precis? che, la presente causa essendo finita si prima di questa modifica legislativa, questa non si applicava nello specifico e l’indennit? di espropriazione assegnata al richiedente non era stata abbinata di interessi.
25. La Corte costituzionale stim? dunque che c’era luogo di ricercare se il giusto equilibra tra le esigenze dell’interesse generale e gli imperativi della salvaguardia dei diritti fondamentali del richiedente era stato preservato, e se l’interessato avesse avuto a sopportare un carico sproporzionato ed eccessivo.
26. Consider? che la mancanza di interessi di natura tale da compensare una perdita di valore considerevole dell’indennit? di espropriazione poteva recare effettivamente offesa agli articoli 13 e 35 della Costituzione, disposizioni che esigono la proporzionalit? dell’ingerenza nel diritto di propriet?. Nello stesso tempo, stim? che le deboli perdite di valore che possono essere viste come ragionevoli non farebbero pesare sul richiedente un carico eccessivo, e che non sarebbero di natura tale da rompere appena l’equilibro dinnanzi a regnare tra le salvaguardie del diritto di propriet? dell’interessato e le esigenze dell’interesse generale. Inoltre, riferendosi ai cause Arabac ?c. Turchia (, d?c.), no 65714/01, 7 marzo 2002, e Kurtulu ?c. Turchia (, d?c.), no 24689/06, 28 settembre 2010, ricord? che una piccola differenza tra gli importi versati e l’indennizzo integrale potevano interpretare si come un margine di imprecisione provocata dal metodo di calcolo.
27. Rilev? poi che il richiedente aveva ricevuto il pagamento dell’indennit? di espropriazione in due volte, una prima parte alla conclusione del procedimento di emergenza e l’altra parte alla conclusione del procedimento normale. Cos?, 168 961 TRY sarebbero stati versati al richiedente in seguito alla decisione del 11 giugno 2009 e 208 527 TRY gli sarebbero state versate il 3 febbraio 2012. Osserv? che la seconda parte dell’indennit? aveva subito una perdita di valore di circa il 14% tra le date di immissione nel processo del tribunale, 17 maggio 2010, e la data del suo pagamento. Stim? che, per determinare se l’ingerenza era proporzionata, c’era luogo di prendere in considerazione la perdita di valore subito da questa seconda parte dell’indennit? rispetto all’importo totale dell’indennit?. Secondo lei, considerare unicamente questa perdita di valore rispetto al complemento di indennit? poteva condurre a falsare il risultato.
28. Rilev? mentre la perdita di valore subito da questa seconda parte dell’indennit? rispetto alla totalit? dell’indennit? di espropriazione (377 489 TRY, non era pi? del 7,7%. Consider? che una tale proporzione non aveva fatto pesare sul richiedente un carico sproporzionato ed eccessivo. Peraltro, notando che il richiedente aveva avuto la possibilit? di disporre di una parte dell’indennit? di espropriazione circa undici mesi prima dell’inizio del procedimento normale, di derivare ne vantaggio e di investirlo, il carico che aveva fatto pesare sul richiedente la perdita di valore del 7,7% era di tanto pi? leggera. Perci?, conclude che il motivo di appello relativo al mancata applicazione di interessi era anche manifestamente male fondato.
29. La decisione della Corte costituzionale fu notificata all’avvocato del richiedente il 14 maggio 2014.
II. IL DIRITTO E LA PRATICA INTERNI PERTINENTI
A. La legge no 2942 sull’espropriazione
30. Le disposizioni pertinenti della legge no 2942 sull’espropriazione sono esposti nel sentenza Yeti ?ed altri c. Turchia (no 40349/05, ?? 22 26, 6 luglio 2010,).
31. L’articolo 6 della legge no 6459, entrata in vigore il 30 aprile 2013, ha aggiunto un nuovo paragrafo all’articolo 10 della legge no 2942 sull’espropriazione. Questo nuovo paragrafo si legge come segue:
“Quando il procedimento relativo alla determinazione dell’indennit? non ? finito entro quattro mesi, degli interessi al tasso legale sono applicati all’indennit? al di l? di questo termine. “
B. Sentenze delle alte giurisdizioni concernente l’espropriazione di emergenza
32. Secondo la Corte costituzionale, in certe situazioni, pu? rivelarsi necessario per l’amministrazione di espropriare al pi? presto delle propriet? private. In virt? dell’articolo 27 della legge sull’espropriazione, l’amministrazione ha la possibilit? di utilizzare legalmente una propriet? privata con la via dell’espropriazione di emergenza, prima di avere compiuto le formalit? contemplate per il procedimento di espropriazione normale. Al termine del procedimento di emergenza, il tribunale decide dell’ascendente con l’amministrazione del bene immobile, questa decisione che non provoca il trasferimento della propriet? del terreno all’amministrazione espropriata. Affinch? il trasferimento della propriet? si opera, occorre o una cessione da parte del proprietario, o l’introduzione con l’amministrazione di un’azione in constatazione dell’indennit? e dell’iscrizione al registro fondiario al suo nome, sul fondamento dell’articolo 10 della legge sull’espropriazione. Di conseguenza, la Corte costituzionale considera che l’espropriazione di emergenza ? una misura che permette all’amministrazione, in certe situazioni, di utilizzare una propriet? privata col verso di un ascendente prima del compimento del procedimento normale di espropriazione e prima del trasferimento della propriet? al suo nome (sentenze rese dalla Corte costituzionale il 3 luglio 2014) E. 201396-K ?014118) ed il 27 febbraio 2014, E 012-K 01441) nella cornice di controlli di costituzionalit? di leggi.
33. Con una sentenza del 9 gennaio 2015, la 6 camera contenzioso del Consiglio di stato ha annullato una decisione del Consiglio dei ministri relativi all’espropriazione di emergenza nella cornice di un progetto di centrale idroelettrica, al motivo che l’emergenza non era stata dimostrata (E. 20146510-K).? 20154.
34. In una sentenza resa il 19 settembre 2006, la 5 camera civile della Corte di cassazione ha indicato che il procedimento di emergenza sollecitata in applicazione dell’articolo 27 della legge sull’espropriazione non aveva per scopo la determinazione dell’indennit? di espropriazione, ma che la sua natura era piuttosto di permettere l’assembramento di prove. Ha precisato che l’importo dell’indennit? doveva essere fissato nella cornice dell’azione introdotta in applicazione dell’articolo 10 della legge sull’espropriazione. In un’altra sentenza resa il 30 ottobre 2008, la stessa camera ha considerato che, se l’amministrazione, dopo il procedimento di espropriazione di emergenza, non ha introdotto in un termine ragionevole di sei mesi l’azione in determinazione dell’indennit?, secondo il procedimento normale, l’espropriato, pu? introdurre un’azione per espropriazione di facto.
C. Dati economici
35. Gli effetti dell’inflazione in Turchia possono essere determinati a partire dall’indizio dei prezzi al dettaglio pubblicati dall’istituto degli statistico dello stato. Secondo la calcolatrice di inflazione della Banca centrale della Repubblica della Turchia, http://www.tcmb.gov.tr /), costituita a partire dall’indizio dei prezzi al dettaglio pubblicati dall’istituto degli statistico dello stato, http://www.tuik.gov.tr /), i dati economici pertinenti per la presente causa si presentano come segue:
ha, entra il 11 giugno 2009, primo versamento, ed il 17 maggio 2010, immissione nel processo del TGI, il tasso di inflazione ? stato del 8,98%;
b, entra il 17 maggio 2010 (immissione nel processo del TGI) ed il 3 febbraio 2012 (versamento dell’indennit? di espropriazione), il tasso di inflazione ? stato del 14,09%.
IN DIRITTO
I. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1 ALLA CONVENZIONE
36. Il richiedente si lamenta di un’insufficienza dell’indennit? di espropriazione e del mancata applicazione di interessi a questa indennit? che ha, secondo lui, recato offesa al suo diritto al rispetto dei suoi beni. Invoca l’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione, cos? formulata,:
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua propriet? che a causa di utilit? pubblica e nelle condizioni previste dalla legge ed i principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni precedenti non recano offesa al diritto che possiede gli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessari per regolamentare l’uso dei beni conformemente all’interesse generale o per garantire il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle multe. “
A. Argomenti delle parti
37. Il richiedente sostiene che l’indennit? che gli ? stata accordata non riflette il valore reale del suo terreno a due riguardi. Da una parte, si lamenta del metodo di calcolo adottato dalle giurisdizioni nazionali e consistendo in escludere del calcolo dell’indennit? i dati relativi alle culture a forte redditivit?. Altra parte, stima che, tenuto conto della durata del procedimento e dell’ascendente del terreno con l’amministrazione fin dalla conclusione del procedimento di emergenza, l’indennit? sarebbe dovuta essere abbinata degli interessi previsti dall’articolo 46 della Costituzione o, a tutto di meno, di interessi al tasso legale.
38. Il richiedente sostiene sebbene la sentenza della Corte costituzionale non ? conforme alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo. ? di parere che la presente causa si distingue dei cause G?le? ed Armut c. Turchia (, d?c.), no 25969/09, 16 novembre 2010, e Kurtulu ?c. Turchia (, d?c.), no 4689/06, 28 settembre 2010, citate col Governo nelle sue osservazioni. Espone che, che la prima causa, i richiedenti avrebbero continuato ad utilizzare bene loro durante il procedimento di espropriazione, mentre, nel suo caso, l’amministrazione avendo proceduto all’ascendente del terreno, non avrebbe avuto l’uso del suo bene durante il procedimento. Aggiunge che, nella causa Kurtulu, la perdita di valore era di solamente il 3,67%.
39. Nelle sue osservazioni sull’ammissibilit? e la fondatezza che ha mandato il 3 dicembre 2015, il richiedente adduce che, in ragione del ricorso, ingiustificato secondo lui, al procedimento di emergenza e del lasso di tempo da vicino un anno che ha trascorso prima dell’impegno con l’amministrazione del procedimento normale, non ha potuto fare riconoscere al suo terreno la qualit? di frutteto.
40. Il Governo indica di prima che, nella cornice dell’azione introdotta in applicazione dell’articolo 10 della legge sull’espropriazione, l’indennit? di espropriazione ? determinata bene secondo il valore dell’espropriato alla data di immissione nel processo del tribunale, a sapere, nello specifico, il 25 maggio 2010. Precisa che un primo versamento al richiedente ? stato effettuato circa undici mesi prima dell’introduzione di questa azione. Indica sebbene il valore del terreno ha aumentato dopo il suo ascendente con l’amministrazione e che l’indennit? fissata dopo questa data ? pi? elevata. Perci? stima t egli che integrato ne pi? questa indennit? di interessi a decorrere a partire dalla data dell’ascendente non ha senso. Aggiunge che il tasso di interesse previsto dall’articolo 46 della Costituzione si applica solamente alle indennit? di espropriazione definitiva e restate insolute.
41. Il Governo sostiene poi che non ? equo di considerare separatamente i due pagamenti effettuati in favore del richiedente. Precisa che il richiedente ha ricevuto pagamento del 47% della totalit? dell’indennit? di espropriazione-o 168 961 TRY-circa un anno prima della data considerata per il calcolo dell’indennit?, a sapere la data dell’immissione nel processo del tribunale, che ha disposto cos? di questa somma e che ha avuto ogni libert? di investirlo. Secondo il Governo, conviene confrontare i pagamenti tenendo conto del fattore tempo.
42. Come la Corte costituzionale, il Governo stima di pi? di un deprezzamento del 7,7% non hanno fatto pesare sul richiedente un carico sproporzionato, carico che ?, secondo lui, di tanto pi? leggera di una parte dell’indennit? assegnata ? stata pagata circa undici mesi prima della data alla quale il valore del bene ? stato calcolato.
43. In quanto al rimprovero relativo alla mancanza di presa in considerazione dei dati relativi alle culture a forte redditivit?, il Governo indica che ci? non riguarda per niente i dati della citt? di Ermenek, ma unicamente i dati delle citt? attigue. Aggiunge che, se l’indennit? di espropriazione fosse stata calcolata prendendo in conto questi dati, il prezzo al metro squadrato del terreno sarebbe stato di 12,04 TRY e non di 12,23 TRY, prezzo infatti pagato al richiedente. A sostegno dei suoi argomenti, produce un rapporto di perizia che ha comandato specialmente dopo la comunicazione della richiesta per versarlo alla pratica. Considera che la mancanza di presa in considerazione dei dati in questione non ha fatto nascere di differenza significativa nel valore al metro squadrato del terreno.
B. Valutazione della Corte
1. Perdita di valore dell’indennit? e mancanza di interessi
44. Constatando che questo motivo di appello non ? manifestamente male fondato al senso dell’articolo 35 ? 3 ha, della Convenzione e che non cozza peraltro contro nessuno altro motivo di inammissibilit?, la Corte lo dichiara ammissibile.
45. Nota che nello specifico il richiedente ? stato privato del suo diritto di propriet? sul fondamento della legge sull’espropriazione e che l’espropriazione in causa inseguiva un scopo legittimo di utilit? pubblica. Su questo punto, forza ? di rilevare che, sebbene rimetta in questione la legittimit? del ricorso al procedimento di emergenza con l’amministrazione, il richiedente non ha cercato di contestare la decisione di questa dinnanzi alle giurisdizioni amministrative con la via di un’azione in annullamento. Ora una tale azione avrebbe permesso di verificare la legittimit? del ricorso a questo procedimento, e di annullarlo se la necessit? dell’emergenza aveva fatto difetto, paragrafo 33 qui sopra.
46. ? il secondo dunque fraseggio del primo paragrafo dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione che si applica nello specifico (vedere, entra altri, Aka c. Turchia, 23 settembre 1998, ? 43, Raccolta delle sentenze e decisioni 1998 VI. Resta quindi a ricercare se, nella cornice di questa privazione di propriet? lecita, il richiedente ha avuto a sopportare un carico sproporzionato ed eccessivo.
47. Trattandosi di prima dell’applicazione dell’articolo 46 della Costituzione al caso del richiedente, la Corte nota che, secondo questa disposizione, le indennit? di espropriazione che resta dovuta, qualunque sia la causa del mancato pagamento, sono aumentate di interessi al tasso massimo applicabile ai debiti pubblici. Secondo la giurisprudenza buona invalsa della Corte di cassazione, il tasso previsto dall’articolo 46 della Costituzione ? applicabile solamente se esiste un’indennit? di espropriazione assegnata di un modo definitivo e se questa indennit? ? restata insoluta. Ora ci? non ? il caso nello specifico. L’indennit? di espropriazione ? stata versata in contanti al richiedente alla data del giudizio. L’interessato non poteva pretendere all’applicazione in dritta interno dell’articolo 46 della Costituzione dunque (vedere, in questo senso, Yeti ?ed altri c. Turchia, no 40349/05, ? 46, 6 luglio 2010.
48. Trattandosi poi del motivo di appello derivato del deprezzamento dell’indennit? di espropriazione, la Corte deve assicurarsi che un rapporto ragionevole di proporzionalit? tra i mezzi impiegati e lo scopo perseguito ? stato rispettato e che il richiedente non si ? visto imporre un carico smisurato.
49. A questo riguardo, ricorda che ogni attentato al diritto al rispetto dei beni deve predisporre un “giusto equilibro” tra le esigenze dell’interesse generale della comunit? e gli imperativi della salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo (vedere, tra altri, Sporrong e L?nnroth c. Svezia, 23 settembre 1982, ? 69, serie Ha no 52. Per determinare se la misura controversa ha rispettato “appena l’equilibrio” voluto e, in particolare, se non ha fatto pesare sul richiedente un carico sproporzionato, c’? luogo di prendere in considerazione le modalit? di indennizzo previsto dalla legislazione interna. A questo riguardo, la Corte ricorda che, senza il versamento di una somma ragionevolmente in rapporto col valore del bene, una privazione di propriet? costituisce normalmente un attentato eccessivo (Papachelas, c. Grecia [GC], no 31423/96, ? 48, CEDH 1999 II.
50. Nello specifico, la Corte rileva che l’amministrazione ha iniziato un procedimento di espropriazione di emergenza in applicazione dell’articolo 27 della legge sull’espropriazione. Al termine di questo procedimento, il 11 giugno 2009, il TGI ha accordato al richiedente un’indennit? di 168 961 TRY, ammontando che ? stato pagato immediatamente al richiedente, e ha autorizzato l’amministrazione a procedere all’ascendente del terreno. Poi l’amministrazione ha iniziato il procedimento normale, previsto dall’articolo 10 della legge sull’espropriazione, in vista della determinazione dell’indennit? di espropriazione e dell’iscrizione del terreno al nome dell’amministrazione sul registro fondiario. Al termine di questo procedimento, il richiedente si ? visto assegnare un complemento di indennit? di 208 527 TRY e la propriet? del terreno ? stata trasferita all’amministrazione.
51. La Corte rileva che la somma complementare cos? assegnata al richiedente con la giurisdizione interna non era abbinata di interessi moratori. Tenendo conto dell’effetto dell’inflazione durante il periodo considerato-della data dell’immissione nel processo del tribunale a quella del giudizio-, osserva che l’indennit? in questione aveva perso circa il 14% del suo valore.
52. La Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi sul deprezzamento dell’indennit?, ha considerato che, per determinare se l’ingerenza era proporzionata, c’era luogo di considerare questa perdita di valore rispetto alla totalit? dell’indennit?.
53. La Corte sottoscrive a questo approccio della Corte costituzionale. Rileva che le parti si accordano per dire che il procedimento di emergenza ed il procedimento normale formano una sola ed anche procedimento, e che, a questo titolo, devono essere valutate nel loro insieme. Perci? la Corte valuter? lei la perdita di valore subito da questa seconda parte dell’indennit? rispetto alla totalit? dell’indennit? di espropriazione (377 277 TRY, ci? che rappresenta allora una perdita di valore del 7,7%. Resta a ricercare dunque se una tale perdita di valore ha o non imposto al richiedente un carico eccessivo.
54. La Corte nota che, per la Corte costituzionale, un tale deprezzamento non aveva fatto pesare sul richiedente un carico sproporzionato ed eccessivo. Di pi?, considerando che il richiedente aveva avuto la possibilit? di disporre di una parte dell’indennit? circa undici mesi prima dell’inizio del procedimento normale, di derivare ne vantaggio e di investirlo, la Corte costituzionale ha giudicato che il carico che aveva fatto pesare sul richiedente questa perdita di valore se ne era trovato alleggerita ancora.
55. La Corte non saprebbe aderire a questa conclusione. Ricorda che ha esaminato gi? la questione del deprezzamento dell’indennit? di espropriazione nella cornice di parecchie cause concernente la Turchia, Yeti ?ed altri, precitato, G?le? ed Armut (decisione precitata), Kurtulu (decisione precitata), e Bucak ed altri c. Turchia (, d?c.), no 44019/09, 18 gennaio 2011. Nel sentenza Yeti ed altri, precitato, ha considerato che una perdita di valore del 14,68% e del 43% aveva fatto sopportare agli interessati un carico sproporzionato ed eccessivo che aveva rotto appena l’equilibro dinnanzi a regnare tra le salvaguardie del diritto di propriet? e le esigenze dell’interesse generale. In compenso, nei cause G?le? ed Armut, e Bucak ed altri (decisioni precitate), la Corte ha ammesso che un deprezzamento dell’indennit? di espropriazione che va fino al 10,74% non avevano imposto agli interessati un carico sproporzionato ed eccessivo. Per questo fare, ha rilevato, da una parte, che il tasso osservato era inferiore a quegli osservato nel causa Yeti ed altri, precitato, e, altro parte, che i richiedenti avevano continuato ad utilizzare i loro beni durante il periodo in questione. La Corte ha stimato che l’utilizzazione coi richiedenti dei loro terreni durante il periodo considerato aveva compensato sufficientemente il deprezzamento della loro indennit?, anche se non l’aveva compensato integralmente. Tuttavia, forza ? di constatare che le circostanze della presente causa differiscono notevolmente dei cause G?le? ed Armut, e Bucak ed altri (decisioni precitate), nella misura in cui il richiedente ? stato spossessato del suo terreno fin dalla conclusione del procedimento di emergenza e che non ha avuto l’uso del suo terreno durante il periodo considerato dunque.
56. La Corte stima che le circostanze della presente causa differiscono anche di queste dei cause Arabac ?c. Turchia (, d?c.), no 65714/01, 7 marzo 2002, e Kurtulu (?decisione precitata alle quali si ? riferita la Corte costituzionale). Nello specifico, il deprezzamento dell’indennit? ? del 7,7%; si tratta l? di un tasso buono superiore a quegli osservato nelle cause citate dalla Corte costituzionale (5% e 3,67% rispettivamente.
57. Trattandosi dell’argomento della Corte costituzionale secondo che il richiedente ha avuto la possibilit? di disporre di una parte dell’indennit? di espropriazione circa undici mesi prima dell’inizio del procedimento normale, di derivare ne vantaggio e di investirlo, la Corte lo trova un po’ speculativo e per niente fondato, nella misura in cui il richiedente si ? visto spossessare del suo terreno nello stesso momento in cui ha ricevuto questo primo pagamento. In quanto all’argomento del Governo secondo che bisogna confrontare i pagamenti tenendo conto del fattore tempo, la Corte nota infatti che la prima indennit? (168 961 TRY, ? stata dedotta della totalit? dell’indennit? rispetto al suo valore nominale e non rispetto al suo valore r?actualis?e alla data dell’immissione nel processo del tribunale. Riconosce che questa situazione ? a favore del richiedente. Stima tuttavia che l’utile che ne ha derivato l’interessato ? trascurabile, conto tenuto soprattutto dell’impossibilit? per lui di utilizzare il suo bene durante il periodo in questione e di disporre fin dallo spodestamento della totalit? della somma che corrisponde al valore del suo terreno.
58. Peraltro, la Corte stima che l’argomento del Governo secondo che l’indennit? determinata dopo questa data era pi? elevata a causa dell’aumento del valore in seguito all’ascendente dell’amministrazione ? rischioso e che non esiste a questo riguardo nessuna certezza. Ad ogni modo, il Governo non pu? trarre vantaggio da una situazione che l’amministrazione ha lei stessa creato introducendo con un ritardo esprimo il procedimento previsto dall’articolo 10 della legge sull’espropriazione.
59. Alla vista di ci? che precede, la Corte stima che lo scarto osservato entra il valore dell’indennit? di espropriazione alla data dell’immissione nel processo del tribunale ed il suo valore all’epoca del suo ordinamento effettivo ? imputabile alla mancanza di interessi moratori. Questo scarto conduce la Corte a considerare che il richiedente ha dovuto sopportare un carico sproporzionato ed eccessivo che ha rotto appena l’equilibro dinnanzi a regnare tra le salvaguardie del diritto di propriet? e le esigenze dell’interesse generale.
60. Pertanto, c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione.
2. Qualifica giuridica del terreno controverso e calcolo dell’importo dell’indennit?
61. Trattandosi della qualifica giuridica del terreno, la Corte nota da prima che il richiedente ha presentato questo motivo di appello dinnanzi a lei per la prima volta nelle sue osservazioni sull’ammissibilit? e la fondatezza il 3 dicembre 2015, o pi? di sei mesi dopo la decisione interna definitiva. Inizialmente, si lamentava del metodo di calcolo applicato ai terreni agricoli, ma non sosteneva che il suo terreno si sarebbe dovuto vedere assegnare la qualit? di frutteto. Ad ogni modo, la Corte ricorda che non le appartiene di conoscere degli errori di fatto o di diritto presumibilmente commesso da una giurisdizione interna, salvo si e nella misura in cui potuto portare attentato ai diritti e libert? salvaguardate dalla Convenzione. Peraltro, se la Convenzione garantisce nel suo articolo 6 il diritto ad un processo equo, non regolamenta per tanto l’ammissibilit? delle prove o la loro valutazione, materia che rileva quindi al primo capo del diritto interno e delle giurisdizioni nazionali, Garc?a Ruiz c. Spagna [GC], no 30544/96, ? 28, CEDH 1999 I. Nello specifico, la Corte non scopre nessuna arbitrariet? nella qualifica del terreno. Alla luce delle constatazioni che sono state preparate all’epoca dello spostamento effettuato sul terreno nella cornice del procedimento di emergenza in quanto all’et? dei noci che erano piantati e dell’informazione che ? stata comunicata loro con la direzione agricola di Ermenek, i giudici hanno considerato che il terreno controverso era un terreno agricolo e che non poteva essere qualificato di frutteto dal momento che i noci non avevano raggiunto l’et? al quale danno dei frutti nella regione riguardata, a sapere 8 anni. Se ? vero che il richiedente non era presente all’epoca di questa visita, la Corte nota che l’interessato non ha contestato in nessun modo l’et? che era stata assegnata ai suoi noci allo stadio del procedimento di emergenza. Segue che questa parte della richiesta ? manifestamente male fondata e che deve essere respinta, in applicazione dell’articolo 35 ?? 3 e 4 della Convenzione.
62. Per quanto il richiedente si lamenta della mancanza di presa in considerazione dei dati relativi alle culture a forte redditivit?, la Corte ricorda che non esclude che una tale situazione sia suscettibile di fare abbassare l’importo dell’indennit? di espropriazione; ancora occorre che la perdita in questione si trovi stabilita e che la somma versata al richiedente non sia ragionevolmente in rapporto col valore della propriet? espropriata (Papachelas, precitato, ? 49, ci? che non sembra essere il caso nella presente causa.
63. La Corte nota che, per il Governo, la non-presa in considerazione dei dati relativi alle culture a forte redditivit? non riguarda per niente i dati agricoli della citt? di Ermenek, ma unicamente i dati delle citt? attigue. Cos? come egli risulta del rapporto produce dal Governo, se l’indennit? di espropriazione fosse stata calcolata tenendo conto dei dati relativi alle culture a forte redditivit?, il prezzo al metro squadrato del terreno sarebbe di 12,04 TRY mentre il prezzo al metro quadrato effettivamente pagato al richiedente ? di 12,23 TRY. La mancanza di presa in considerazione dei dati in questione non sembra avere fatto nascere per il richiedente una perdita significativa dunque. Questo ultimo non ? stato in grado di contestare le constatazioni si concesse in questo rapporto e di dimostrare quale era la perdita realmente subita da lui. Ne segue che questo motivo di appello ? manifestamente male fondato e che deve essere respinto, in applicazione dell’articolo 35 ?? 3 hanno, e 4 della Convenzione.
II. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 6 DELLA CONVENZIONE
64. Invocando l’articolo 6 della Convenzione, il richiedente si lamenta di un attentato al suo diritto ad un processo equo al motivo che le giurisdizioni nazionali si sono basate su una visita sui luoghi che sarebbe stata effettuata nella sua mancanza nella cornice del procedimento di emergenza. Rimprovera anche all’amministrazione di avere iniziato molto tempo il procedimento di espropriazione normale dopo il procedimento di emergenza, mentre il suo terreno era stato inondato gi? dalle acque della diga, ci? che avrebbe escluso ogni possibilit? di nuova perizia.
65. Avuto riguardo alla constatazione di violazione al quale ? giunta sotto l’angolo dell’articolo 1 del Protocollo no 1, paragrafo 61 sopra, la Corte stima avere esaminato la questione giuridica principale posta dal presente genere. Tenuto conto dell’insieme dei fatti della causa e degli argomenti delle parti, considera che non si imporsi di deliberare separatamente n? sull’ammissibilit? n? sul fondo del motivo di appello derivato dell’articolo 6 della Convenzione (vedere, per un approccio simile, Kamil Uzun c. Turchia, no 37410/97, ? 64, 10 maggio 2007.
III. Su L’applicazione Di L’articolo 41 Di La Convenzione
66. Ai termini dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se la Corte dichiara che c’? stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente non permette di cancellare che imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, se c’? luogo, una soddisfazione equa. “
A. Danno
67. Il richiedente richiede 1 400 000 libri turchi, TRY – o circa 456 000 euro (EUR)) per un danno patrimoniale che ha valutato alla data del 3 dicembre 2015 e di cui chiede l’attualizzazione a partire da questa data.
Richiede inoltre 20 000 EUR per danno morale.
68. Il Governo contesta queste pretese.
69. La Corte considera che, per valutare il danno patrimoniale subito dal richiedente, bisogna prendere in considerazione la differenza tra gli importi che gli ? stato versato effettivamente il 3 febbraio 2012 e quello che avrebbe ricevuto se l’indennit? fosse stata adeguata per tenere conto dell’erosione monetaria a partire dal 17 maggio 2010, data dell’immissione nel processo del TGI.
70. Ricorda che, dato che il carattere adeguato di un risarcimento rischia di sminuire se il pagamento di questo fa astrazione di elementi suscettibili di ridurre ne il valore, tale lo scorrimento di un lasso di tempo considerevole, Raffinerie greci Stran e Stratis Andreadis c. Grecia, 9 dicembre 1994, ? 82, serie Ha no 301 B, una volte determinata la perdita di valore subito dall’indennit? di espropriazione alla data del pagamento, questa somma deve essere attualizzata per compensare gli effetti dell’inflazione, Scordino (no 1), precitato, ? 258.
71. Tenuto conto di questi elementi, la Corte stima ragionevole di accordare al richiedente l’intimo di 11 700 EUR per danno patrimoniale.
72. Stima che la constatazione di violazione basta a riparare il danno morale che il richiedente pu? essere reputato avere subito a ragione dei fatti della causa.
B. Oneri e spese
73. Il richiedente chiede anche il rimborso degli oneri e spese impegnate dinnanzi alle giurisdizioni interne e la Corte, senza valutarli tuttavia n? fornire di giustificativo.
74. Il Governo indica che il richiedente non presenta nessuno documento a sostegno della sua domanda.
75. Secondo la giurisprudenza della Corte, un richiedente non pu? ottenere il rimborso dei suoi oneri e spese che nella misura in cui si trovano stabilisco la loro realt?, la loro necessit? ed il carattere ragionevoli del loro tasso.
Nello specifico, tenuto conto della mancanza di giustificativo, la Corte respinge la domanda di onere e spese presentate dal richiedente.
C. Interessi moratori
76. La Corte giudica appropriata di ricalcare il tasso degli interessi moratori sul tasso di interesse della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea aumentata di tre punti di percentuale.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Dichiara ammissibile il motivo di appello derivato dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione, per quanto riguarda la perdita di valore dell’indennit? di espropriazione, ed inammissibile i motivi di appello derivati dell’articolo 1 del Protocollo no 1 concernente la qualifica giuridica del terreno controverso ed il calcolo dell’importo dell’indennit?;

2. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1;

3. Stabilisce che non si imporsi di deliberare separatamente n? sull’ammissibilit? n? sul fondo del motivo di appello derivato dell’articolo 6 della Convenzione;

4. Stabilisce che la presente sentenza costituisce in si una soddisfazione equa sufficiente per il danno morale eventuale;

5. Stabilisce
a) che lo stato convenuto deve versare al richiedente, nei tre mesi a contare del giorno dove la sentenza sar? diventata definitiva conformemente all’articolo 44 ? 2 della Convenzione, 11 700 EUR, undicimila sette cento euro, pi? ogni importo che pu? essere dovuto a titolo di imposta, per danno patrimoniale, somma a convertire nella moneta dello stato convenuto, al tasso applicabile alla data dell’ordinamento;
b che a contare della scadenza di suddetto termine e fino al versamento, questo importo sar? ad aumentare di un interesse semplice ad un tasso uguale a quello della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea applicabile durante questo periodo, aumentato di tre punti di percentuale,;

6. Respinge la domanda di soddisfazione equa per il surplus.
Fatto in francese, poi comunicato per iscritto il 6 dicembre 2016, in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento della Corte.
Stanley Naismith Julia Laffranque
Cancelliere Presidentessa

Testo Tradotto

Conclusions : Partiellement irrecevable (Article 35-3 – Manifestement mal fond?) Violation de l’article 1 du Protocole n? 1 – Protection de la propri?t? (article 1 al. 1 du Protocole n? 1 – Privation de propri?t?) Dommage mat?riel – r?paration (Article 41 – Dommage mat?riel Satisfaction ?quitable)
Pr?judice moral – constat de violation suffisant (Article 41 – Pr?judice moral
Satisfaction ?quitable)

DEUXI?ME SECTION

AFFAIRE D?KMEC? c. TURQUIE

(Requ?te no 74155/14)

ARR?T

STRASBOURG

6 d?cembre 2016

Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l?article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.

En l?affaire D?kmeci c. Turquie,
La Cour europ?enne des droits de l?homme (deuxi?me section), si?geant en une chambre compos?e de :
Julia Laffranque, pr?sidente,
I??l Karaka?,
Neboj?a Vu?ini?,
Valeriu Gri?co,
Ksenija Turkovi?,
Jon Fridrik Kj?lbro,
Georges Ravarani, juges,
et de Stanley Naismith, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 15 novembre 2016,
Rend l?arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. ? l?origine de l?affaire se trouve une requ?te (no 74155/14) dirig?e contre la R?publique de Turquie et dont un ressortissant de cet ?tat, OMISSIS (? le requ?rant ?), a saisi la Cour le 13 novembre 2014 en vertu de l?article 34 de la Convention de sauvegarde des droits de l?homme et des libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Le requ?rant a ?t? repr?sent? par OMISSIS, avocats ? Mersin. Le gouvernement turc (? le Gouvernement ?) a ?t? repr?sent? par son agent.
3. Le requ?rant se plaignait en particulier d?une insuffisance de l?indemnit? d?expropriation et d?une perte de valeur de celle-ci.
4. Le 20 mars 2015, les griefs concernant l?insuffisance et la perte de valeur de l?indemnit? ainsi que l?impossibilit? pour le requ?rant d??tre pr?sent lors des expertises ont ?t? communiqu?s au Gouvernement et la requ?te a ?t? d?clar?e irrecevable pour le surplus, en application de l?article 54 ? 3 du R?glement de la Cour.
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L?ESP?CE
5. Le requ?rant est n? en 1932 et r?side ? Karaman.
6. Il ?tait propri?taire d?un terrain d?une superficie de 26 988 m2, situ? ? Ermenek (Karaman) et inscrit au registre foncier comme terrain agricole.
7. En 2002, le minist?re de l??nergie et des Ressources naturelles approuva le projet de construction d?un barrage et d?une centrale hydro?lectrique ? Ermenek. En 2006, la direction nationale des eaux (? l?administration ?) d?clara ce projet d?utilit? publique. Le requ?rant se trouvait parmi les propri?taires touch?s par ce projet.
A. La proc?dure d?expropriation d?urgence
8. Par une d?cision publi?e au Journal officiel le 31 janvier 2009, le Conseil des ministres d?cida que les terrains concern?s par ce projet, qui n?avaient pas encore ?t? expropri?s selon la proc?dure normale, seraient expropri?s selon la proc?dure d?urgence pr?vue par l?article 27 de la loi sur l?expropriation.
9. Par une requ?te du 10 f?vrier 2009, l?administration saisit le tribunal de grande instance d?Ermenek (? le TGI ?) sur le fondement de la disposition en question.
10. Le 1er avril 2009, le juge du TGI effectua un d?placement sur les lieux, accompagn? d?une commission de six experts, d?un photographe, de l??lu du village et de l?avocat de l?administration. Des clich?s furent pris et un proc?s-verbal fut ?tabli ? l?issue de la visite. La proc?dure d?urgence ne pr?voyait pas la pr?sence de l?expropri? lors l?expertise sur le terrain.
11. Les experts d?pos?rent leur rapport le 7 avril 2009. Selon ce rapport, le terrain ?tait plant? de noyers ?g?s de 5 ans et sa valeur ?tait de 168 961 livres turques (TRY). Pour calculer le revenu annuel net r?sultant d?une exploitation normale du terrain litigieux, les experts s??taient fond?s sur les donn?es agricoles de 2008, celles de 2009 n??tant pas encore disponibles.
12. Le 11 juin 2009, le TGI fixa l?indemnit? d?emprise du terrain au montant calcul? par les experts et ordonna l?expropriation d?urgence du terrain litigieux. Le requ?rant re?ut paiement de la somme et l?administration fut autoris?e ? prendre le terrain.
B. La proc?dure d?expropriation normale
13. Le 17 mai 2010, l?administration saisit le TGI d?une action visant ? d?terminer l?indemnit? d?expropriation r?sultant cette fois d?une proc?dure d?expropriation normale, telle que pr?vue par l?article 10 de la loi sur l?expropriation.
14. Le 24 f?vrier 2011, aux fins d??valuer la valeur du terrain litigieux, le juge du TGI effectua un d?placement sur les lieux en compagnie d?une commission d?experts. Lors de leur visite, les experts constat?rent que le terrain du requ?rant se trouvait sous les eaux du barrage. Dans leur rapport du 27 f?vrier 2011, se fondant sur les constats effectu?s lors de leur d?placement dans le cadre de la proc?dure d?urgence et sur les autres ?l?ments du dossier, ils estim?rent que le terrain avait, ? la date de la saisine du TGI, une valeur de 377 277 TRY. Pour d?terminer ce montant, ils se fond?rent sur l?article 11 f) de la loi sur l?expropriation et calcul?rent le revenu annuel net r?sultant d?une exploitation normale du terrain litigieux ? partir des donn?es agricoles de 2010. Pour ce faire, ils prirent en consid?ration, en sus des donn?es agricoles de la direction de l?agriculture d?Ermenek, celles de six autres villes limitrophes. Parmi les donn?es des villes limitrophes, les experts ?cart?rent celles relatives ? des cultures ? forte rentabilit? (celles dont le co?t de production repr?sentait moins de 40 % du revenu brut d?exploitation), se conformant en cela ? la jurisprudence de la Cour de cassation. Lors de la d?termination de l?indemnit? d?expropriation, les experts prirent ?galement en consid?ration la valeur des noyers plant?s sur le terrain, dont ils estim?rent l??ge ? cinq ans.
15. Le requ?rant contesta ce rapport d?expertise, estimant que l?indemnit? pr?conis?e par les experts ?tait insuffisante. ? cet ?gard, il remit en question la qualit? juridique retenue pour son terrain et critiqua la m?thode de calcul qui avait, ? ses dires, eu pour effet de r?duire consid?rablement le montant de l?indemnit?. Il demanda ?galement que l??ge des noyers tel qu?il avait ?t? estim? dans le cadre de la proc?dure d?urgence f?t r?actualis? en prenant comme r?f?rence la date de saisine du tribunal.
16. Le TGI demanda ? la commission d?experts un compl?ment d?expertise portant uniquement sur l??ge des arbres en question. Cette commission indiqua qu?ils ?taient ?g?s de 6 ans ? la date de la saisine du TGI et elle augmenta son estimation de la valeur du terrain ? 377 489 TRY.
17. Le 3 f?vrier 2012, le TGI fixa l?indemnit? d?expropriation ? ce dernier montant. Il releva que le requ?rant avait d?j? re?u paiement de 168 961 TRY dans le cadre de la proc?dure d?urgence, et il enjoignit ? l?administration d?acquitter le solde, soit 208 527 TRY.
18. Le requ?rant forma un pourvoi en cassation. Il soutenait que l?indemnit? d?expropriation ne refl?tait pas la valeur r?elle de son terrain et il mettait en cause la m?thode utilis?e pour le calcul de l?indemnit?. Il ajoutait qu?il avait ?t? d?poss?d? de son bien par l?administration d?s le 10 f?vrier 2009, et que des int?r?ts au taux maximal pr?vu par l?article 46 de la Constitution auraient d? ?tre appliqu?s ? l?indemnit? ? partir de cette date jusqu?au 17 f?vrier 2012, date du jugement. Il contestait ?galement la conclusion du tribunal selon laquelle les noyers plant?s sur son terrain ?taient trop jeunes pour donner des fruits, et reprochait au tribunal de s??tre fond? ? cet ?gard sur une information communiqu?e par la direction agricole d?Ermenek, selon laquelle les noyers dans la r?gion concern?e ne produisaient des fruits qu?? partir de leur huiti?me ann?e.
19. Le 11 octobre 2012, la Cour de cassation confirma le jugement de premi?re instance et, le 1er avril 2013, elle rejeta la demande en rectification de l?arr?t.
20. Le 4 juin 2013, le requ?rant introduisit un recours individuel devant la Cour constitutionnelle, d?non?ant une atteinte ? son droit ? un proc?s ?quitable ainsi qu?une atteinte ? son droit de propri?t?. Il affirmait que la loi sur l?expropriation n?indiquait pas avec suffisamment de pr?cision la m?thode de calcul permettant de d?terminer le revenu d?exploitation net des terrains agricoles ; il se plaignait ? cet ?gard d?une atteinte au principe de la s?curit? juridique. Il reprochait en outre ? la Cour de cassation d?avoir modifi? en 2006 la m?thode de calcul de l?indemnit? d?expropriation, en y incluant les donn?es agricoles d?autres villes et en d?cidant de ne pas prendre en consid?ration pour le calcul de l?indemnit? les cultures ? forte rentabilit?. Il estimait que, en raison de la m?thode de calcul retenue par les juridictions nationales, le montant de l?indemnit? d?expropriation ne refl?tait pas la valeur r?elle du bien expropri?. Il se plaignait en outre de la non-application d?int?r?ts moratoires ? l?indemnit? d?expropriation, nonobstant la dur?e de la proc?dure d?expropriation. Il ?tait d?avis que les juridictions nationales auraient d? appliquer l?article 46 de la Constitution. Il soutenait par ailleurs que le recours ? la proc?dure d?urgence n??tait pas justifi? dans la mesure o? le projet aurait ?t? valid? d?s 2002 et o? l?administration aurait ainsi dispos? d?un long laps de temps pour recourir ? la proc?dure normale. Il indiquait enfin que l?administration avait entam? la proc?dure normale plus d?un an apr?s la proc?dure d?urgence, de sorte qu?entre-temps le terrain avait ?t? submerg? par les eaux du barrage, ce qui aurait exclu toute possibilit? de nouvelle expertise sur le bien expropri?.
21. Le 27 mai 2014, la Cour constitutionnelle, en commission de deux juges, d?clara le recours du requ?rant irrecevable. Elle estima d?abord que la dur?e de la proc?dure n??tait pas d?raisonnable. S?agissant des griefs restants, elle consid?ra qu?ils concernaient essentiellement le droit de propri?t?. ? cet ?gard, elle d?cida d?examiner distinctement le grief relatif au montant de l?indemnit? d?expropriation et celui relatif ? la non application d?int?r?ts.
22. S?agissant du montant de l?indemnit?, la Cour constitutionnelle releva que le terme mevkii employ? ? l?article 11 f) de la loi sur l?expropriation d?signait de vastes parcelles de terrains rencontrant des conditions climatiques et des caract?ristiques similaires, et qu?il ne d?signait pas forc?ment une zone ? l??chelle de la ville. Elle nota ensuite que, dans son arr?t du 25 mai 2006, la Cour de cassation avait relev? que, apr?s l?annonce, en 2002, du projet de construction de barrage, les indicateurs de revenus agricoles fournis par la direction de l?agriculture d?Ermenek avaient pr?sent? une augmentation spectaculaire, alors que celle-ci aurait ?t? r?guli?re pour les ann?es pr?c?dentes. Elle releva que c??tait la raison pour laquelle, pour les expropriations r?alis?es apr?s 2003, la Cour de cassation avait adopt? une approche consistant ? prendre aussi en consid?ration les donn?es des villes voisines d?Ermenek. Elle constata que cette m?thode de calcul aurait ?t? utilis?e de fa?on continue et stable depuis 2006 et qu?elle ?tait d?s lors parfaitement pr?visible. Aussi consid?ra-t-elle que le grief relatif au montant de l?indemnit? ?tait manifestement mal fond?.
23. S?agissant du grief relatif ? l?absence d?int?r?ts moratoires, la Cour constitutionnelle releva que le requ?rant ne pouvait pas pr?tendre ? l?application du taux d?int?r?t pr?vu par l?article 46 de la Constitution, dans la mesure o? cette disposition ne s?appliquait qu?aux indemnit?s allou?es de mani?re d?finitive et rest?es impay?es, ce qui n?aurait pas ?t? le cas en l?esp?ce.
24. Pour ce qui ?tait de la d?pr?ciation de l?indemnit? d?expropriation, la Cour constitutionnelle indiqua que le l?gislateur avait modifi? l?article 10 de la loi sur l?expropriation en pr?voyant l?application d?int?r?ts au taux l?gal lorsque la proc?dure relative ? la d?termination de l?indemnit? d?passait quatre mois. Elle pr?cisa que, la pr?sente affaire s??tant termin?e avant cette modification l?gislative, celle-ci ne s?appliquait pas en l?esp?ce et l?indemnit? d?expropriation allou?e au requ?rant n?avait pas ?t? assortie d?int?r?ts.
25. La Cour constitutionnelle estima donc qu?il y avait lieu de rechercher si le juste ?quilibre entre les exigences de l?int?r?t g?n?ral et les imp?ratifs de la sauvegarde des droits fondamentaux du requ?rant avait ?t? pr?serv?, et si l?int?ress? avait eu ? supporter une charge disproportionn?e et excessive.
26. Elle consid?ra que l?absence d?int?r?ts de nature ? compenser une perte de valeur consid?rable de l?indemnit? d?expropriation pouvait effectivement porter atteinte aux articles 13 et 35 de la Constitution, dispositions exigeant la proportionnalit? de l?ing?rence dans le droit de propri?t?. Dans le m?me temps, elle estima que de faibles pertes de valeur qui peuvent ?tre vues comme raisonnables ne feraient pas peser sur le requ?rant une charge excessive, et qu?elles ne seraient pas de nature ? rompre le juste ?quilibre devant r?gner entre la sauvegarde du droit de propri?t? de l?int?ress? et les exigences de l?int?r?t g?n?ral. En outre, se r?f?rant aux affaires Arabac? c. Turquie ((d?c.), no 65714/01, 7 mars 2002), et Kurtulu? c. Turquie ((d?c.), no 24689/06, 28 septembre 2010), elle rappela qu?une petite diff?rence entre le montant vers? et l?indemnisation int?grale pouvait s?interpr?ter comme une marge d?impr?cision provoqu?e par la m?thode de calcul.
27. Elle releva ensuite que le requ?rant avait re?u le paiement de l?indemnit? d?expropriation en deux fois, une premi?re partie ? l?issue de la proc?dure d?urgence et l?autre partie ? l?issue de la proc?dure normale. Ainsi, 168 961 TRY auraient ?t? vers?es au requ?rant ? la suite de la d?cision du 11 juin 2009 et 208 527 TRY lui auraient ?t? vers?es le 3 f?vrier 2012. Elle observa que la deuxi?me partie de l?indemnit? avait subi une perte de valeur d?environ 14 % entre la date de saisine du tribunal (17 mai 2010) et la date de son paiement. Elle estima que, pour d?terminer si l?ing?rence ?tait proportionn?e, il y avait lieu de prendre en consid?ration la perte de valeur subie par cette deuxi?me partie de l?indemnit? par rapport au montant total de l?indemnit?. Selon elle, consid?rer cette perte de valeur uniquement par rapport au compl?ment d?indemnit? pouvait conduire ? fausser le r?sultat.
28. Elle releva alors que la perte de valeur subie par cette deuxi?me partie de l?indemnit? par rapport ? la totalit? de l?indemnit? d?expropriation (377 489 TRY) n??tait plus que de 7,7 %. Elle consid?ra qu?une telle proportion n?avait pas fait peser sur le requ?rant une charge disproportionn?e et excessive. Par ailleurs, notant que le requ?rant avait eu la possibilit? de disposer d?une partie de l?indemnit? d?expropriation environ onze mois avant le d?but de la proc?dure normale, d?en tirer avantage et de l?investir, la charge qu?avait fait peser sur le requ?rant la perte de valeur de 7,7 % ?tait d?autant plus l?g?re. En cons?quence, elle conclut que le grief relatif ? la non-application d?int?r?ts ?tait aussi manifestement mal fond?.
29. La d?cision de la Cour constitutionnelle fut notifi?e ? l?avocat du requ?rant le 14 mai 2014.
II. LE DROIT ET LA PRATIQUE INTERNES PERTINENTS
A. La loi no 2942 sur l?expropriation
30. Les dispositions pertinentes de la loi no 2942 sur l?expropriation sont expos?es dans l?arr?t Yeti? et autres c. Turquie (no 40349/05, ?? 22 26, 6 juillet 2010).
31. L?article 6 de la loi no 6459, entr?e en vigueur le 30 avril 2013, a ajout? un nouveau paragraphe ? l?article 10 de la loi no 2942 sur l?expropriation. Ce nouveau paragraphe se lit comme suit :
? Lorsque la proc?dure relative ? la fixation de l?indemnit? n?est pas termin?e dans un d?lai de quatre mois, des int?r?ts au taux l?gal sont appliqu?s ? l?indemnit? au-del? de ce d?lai. ?
B. Arr?ts des hautes juridictions concernant l?expropriation d?urgence
32. Selon la Cour constitutionnelle, dans certaines situations, il peut s?av?rer n?cessaire pour l?administration d?exproprier au plus vite des propri?t?s priv?es. En vertu de l?article 27 de la loi sur l?expropriation, l?administration a la possibilit? d?utiliser l?galement une propri?t? priv?e par la voie de l?expropriation d?urgence, avant d?avoir accompli les formalit?s pr?vues pour la proc?dure d?expropriation normale. ? l?issue de la proc?dure d?urgence, le tribunal d?cide de l?emprise par l?administration du bien immeuble, cette d?cision n?entra?nant pas le transfert de la propri?t? du terrain ? l?administration expropriante. Pour que le transfert de la propri?t? s?op?re, il faut soit une cession de la part du propri?taire, soit l?introduction par l?administration d?une action en constatation de l?indemnit? et de l?inscription au registre foncier ? son nom, sur le fondement de l?article 10 de la loi sur l?expropriation. Par cons?quent, la Cour constitutionnelle consid?re que l?expropriation d?urgence est une mesure qui permet ? l?administration, dans certaines situations, d?utiliser une propri?t? priv?e par le biais d?une emprise avant l?accomplissement de la proc?dure normale d?expropriation et avant le transfert de la propri?t? ? son nom (arr?ts rendus par la Cour constitutionnelle le 3 juillet 2014 (E. 2013?96?K 014?118) et le 27 f?vrier 2014 (E 012?K 014?41) dans le cadre de contr?les de constitutionnalit? de lois).
33. Par un arr?t du 9 janvier 2015, la 6e chambre contentieuse du Conseil d??tat a annul? une d?cision du Conseil des ministres relative ? l?expropriation d?urgence dans le cadre d?un projet de centrale hydro?lectrique, au motif que l?urgence n?avait pas ?t? d?montr?e (E. 2014?6510-K. 2015?4).
34. Dans un arr?t rendu le 19 septembre 2006, la 5e chambre civile de la Cour de cassation a indiqu? que la proc?dure d?urgence diligent?e en application de l?article 27 de la loi sur l?expropriation n?avait pas pour but la d?termination de l?indemnit? d?expropriation, mais que sa nature ?tait plut?t de permettre le rassemblement de preuves. Elle a pr?cis? que le montant de l?indemnit? devait ?tre fix? dans le cadre de l?action introduite en application de l?article 10 de la loi sur l?expropriation. Dans un autre arr?t rendu le 30 octobre 2008, la m?me chambre a consid?r? que, si l?administration, apr?s la proc?dure d?expropriation d?urgence, n?a pas introduit dans un d?lai raisonnable de six mois l?action en d?termination de l?indemnit?, selon la proc?dure normale, l?expropri? peut introduire une action pour expropriation de facto.
C. Donn?es ?conomiques
35. Les effets de l?inflation en Turquie peuvent ?tre d?termin?s ? partir de l?indice des prix de d?tail publi? par l?Institut des statistiques de l??tat. Selon la calculatrice d?inflation de la Banque centrale de la R?publique de Turquie (http://www.tcmb.gov.tr/), constitu?e ? partir de l?indice des prix de d?tail publi? par l?Institut des statistiques de l??tat (http://www.tuik.gov.tr/), les donn?es ?conomiques pertinentes pour la pr?sente affaire se pr?sentent comme suit :
a) entre le 11 juin 2009 (premier versement) et le 17 mai 2010 (saisine du TGI), le taux d?inflation a ?t? de 8,98 % ;
b) entre le 17 mai 2010 (saisine du TGI) et le 3 f?vrier 2012 (versement de l?indemnit? d?expropriation), le taux d?inflation a ?t? de 14,09 %.
EN DROIT
I. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
36. Le requ?rant se plaint d?une insuffisance de l?indemnit? d?expropriation et de la non-application d?int?r?ts ? cette indemnit?, qui ont, selon lui, port? atteinte ? son droit au respect de ses biens. Il invoque l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, ainsi libell? :
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d?utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.
Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les ?tats de mettre en vigueur les lois qu?ils jugent n?cessaires pour r?glementer l?usage des biens conform?ment ? l?int?r?t g?n?ral ou pour assurer le paiement des imp?ts ou d?autres contributions ou des amendes. ?
A. Arguments des parties
37. Le requ?rant soutient que l?indemnit? qui lui a ?t? accord?e ne refl?te pas la valeur r?elle de son terrain ? deux ?gards. D?une part, il se plaint de la m?thode de calcul adopt?e par les juridictions nationales et consistant ? exclure du calcul de l?indemnit? les donn?es relatives aux cultures ? forte rentabilit?. D?autre part, il estime que, compte tenu de la dur?e de la proc?dure et de l?emprise du terrain par l?administration d?s l?issue de la proc?dure d?urgence, l?indemnit? aurait d? ?tre assortie des int?r?ts pr?vus par l?article 46 de la Constitution ou, ? tout le moins, d?int?r?ts au taux l?gal.
38. Le requ?rant soutient encore que l?arr?t de la Cour constitutionnelle n?est pas conforme ? la jurisprudence de la Cour de Strasbourg. Il est d?avis que la pr?sente affaire se distingue des affaires G?le? et Armut c. Turquie ((d?c.), no 25969/09, 16 novembre 2010), et Kurtulu? c. Turquie ((d?c.), no 4689/06, 28 septembre 2010), cit?es par le Gouvernement dans ses observations. Il expose que, que la premi?re affaire, les requ?rants auraient continu? ? utiliser leur bien pendant la proc?dure d?expropriation, alors que, dans son cas, l?administration ayant proc?d? ? l?emprise du terrain, il n?aurait pas eu l?usage de son bien pendant la proc?dure. Il ajoute que, dans l?affaire Kurtulu?, la perte de valeur ?tait de seulement 3,67 %.
39. Dans ses observations sur la recevabilit? et le bien-fond? qu?il a envoy?es le 3 d?cembre 2015, le requ?rant all?gue que, en raison du recours, injustifi? selon lui, ? la proc?dure d?urgence et du laps de temps de pr?s d?un an qui s?est ?coul? avant l?engagement par l?administration de la proc?dure normale, il n?a pas pu faire reconna?tre ? son terrain la qualit? de verger.
40. Le Gouvernement indique d?abord que, dans le cadre de l?action introduite en application de l?article 10 de la loi sur l?expropriation, l?indemnit? d?expropriation est d?termin?e selon la valeur du bien expropri? ? la date de saisine du tribunal, ? savoir, en l?esp?ce, le 25 mai 2010. Il pr?cise qu?un premier versement au requ?rant a ?t? effectu? environ onze mois avant l?introduction de cette action. Il indique encore que la valeur du terrain a augment? apr?s son emprise par l?administration et que l?indemnit? fix?e apr?s cette date est plus ?lev?e. Aussi estime t il qu?assortir en plus cette indemnit? d?int?r?ts ? courir ? partir de la date de l?emprise n?a pas de sens. Il ajoute que le taux d?int?r?t pr?vu par l?article 46 de la Constitution ne s?applique qu?aux indemnit?s d?expropriation d?finitives et rest?es impay?es.
41. Le Gouvernement soutient ensuite qu?il n?est pas ?quitable de consid?rer s?par?ment les deux paiements effectu?s en faveur du requ?rant. Il pr?cise que le requ?rant a re?u paiement de 47 % de la totalit? de l?indemnit? d?expropriation ? soit 168 961 TRY ? environ un an avant la date retenue pour le calcul de l?indemnit?, ? savoir la date de la saisine du tribunal, qu?il a ainsi dispos? de cette somme et qu?il a eu tout loisir de l?investir. D?apr?s le Gouvernement, il convient de comparer les paiements en tenant compte du facteur temps.
42. ? l?instar de la Cour constitutionnelle, le Gouvernement estime de plus qu?une d?pr?ciation de 7,7 % n?a pas fait peser sur le requ?rant une charge disproportionn?e, charge qui est, selon lui, d?autant plus l?g?re qu?une partie de l?indemnit? allou?e a ?t? pay?e environ onze mois avant la date ? laquelle la valeur du bien a ?t? calcul?e.
43. Quant au reproche relatif ? l?absence de prise en consid?ration des donn?es relatives aux cultures ? forte rentabilit?, le Gouvernement indique que cela ne concerne nullement les donn?es de la ville d?Ermenek, mais uniquement les donn?es des villes avoisinantes. Il ajoute que, si l?indemnit? d?expropriation avait ?t? calcul?e en prenant en compte ces donn?es, le prix au m?tre carr? du terrain aurait ?t? de 12,04 TRY et non pas de 12,23 TRY, prix effectivement pay? au requ?rant. ? l?appui de ses dires, il produit un rapport d?expertise qu?il a command? sp?cialement apr?s la communication de la requ?te pour le verser au dossier. Il consid?re que l?absence de prise en consid?ration des donn?es en question n?a pas fait na?tre de diff?rence significative dans la valeur au m?tre carr? du terrain.
B. Appr?ciation de la Cour
1. Perte de valeur de l?indemnit? et absence d?int?r?ts
44. Constatant que ce grief n?est pas manifestement mal fond? au sens de l?article 35 ? 3 a) de la Convention et qu?il ne se heurte par ailleurs ? aucun autre motif d?irrecevabilit?, la Cour le d?clare recevable.
45. Elle note qu?en l?esp?ce le requ?rant a ?t? priv? de son droit de propri?t? sur le fondement de la loi sur l?expropriation et que l?expropriation en cause poursuivait un but l?gitime d?utilit? publique. Sur ce point, force est de relever que, bien qu?il remette en question la l?gitimit? du recours ? la proc?dure d?urgence par l?administration, le requ?rant n?a pas cherch? ? contester la d?cision de celle-ci devant les juridictions administratives par la voie d?une action en annulation. Or une telle action aurait permis de v?rifier la l?gitimit? du recours ? cette proc?dure, et de l?annuler si la n?cessit? de l?urgence avait fait d?faut (paragraphe 33 ci dessus).
46. C?est donc la seconde phrase du premier paragraphe de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention qui s?applique en l?esp?ce (voir, entre autres, Aka c. Turquie, 23 septembre 1998, ? 43, Recueil des arr?ts et d?cisions 1998 VI). Il reste d?s lors ? rechercher si, dans le cadre de cette privation de propri?t? licite, le requ?rant a eu ? supporter une charge disproportionn?e et excessive.
47. S?agissant d?abord de l?application de l?article 46 de la Constitution au cas du requ?rant, la Cour note que, selon cette disposition, les indemnit?s d?expropriation restant dues, quelle que soit la cause du non-paiement, sont major?es d?int?r?ts au taux maximum applicable aux dettes publiques. Selon la jurisprudence bien ?tablie de la Cour de cassation, le taux pr?vu par l?article 46 de la Constitution n?est applicable que s?il existe une indemnit? d?expropriation allou?e d?une mani?re d?finitive et si cette indemnit? est rest?e impay?e. Or cela n?est pas le cas en l?esp?ce. L?indemnit? d?expropriation a ?t? vers?e comptant au requ?rant ? la date du jugement. L?int?ress? ne pouvait donc pr?tendre ? l?application en droit interne de l?article 46 de la Constitution (voir, en ce sens, Yeti? et autres c. Turquie, no 40349/05, ? 46, 6 juillet 2010).
48. S?agissant ensuite du grief tir? de la d?pr?ciation de l?indemnit? d?expropriation, la Cour doit s?assurer qu?un rapport raisonnable de proportionnalit? entre les moyens employ?s et le but poursuivi a ?t? respect? et que le requ?rant ne s?est pas vu imposer une charge d?mesur?e.
49. ? cet ?gard, elle rappelle que toute atteinte au droit au respect des biens doit m?nager un ? juste ?quilibre ? entre les exigences de l?int?r?t g?n?ral de la communaut? et les imp?ratifs de la sauvegarde des droits fondamentaux de l?individu (voir, parmi d?autres, Sporrong et L?nnroth c. Su?de, 23 septembre 1982, ? 69, s?rie A no 52). Afin de d?terminer si la mesure litigieuse a respect? le ? juste ?quilibre ? voulu et, notamment, si elle n?a pas fait peser sur le requ?rant une charge disproportionn?e, il y a lieu de prendre en consid?ration les modalit?s d?indemnisation pr?vues par la l?gislation interne. ? cet ?gard, la Cour rappelle que, sans le versement d?une somme raisonnablement en rapport avec la valeur du bien, une privation de propri?t? constitue normalement une atteinte excessive (Papachelas, c. Gr?ce [GC], no 31423/96, ? 48, CEDH 1999 II).
50. En l?esp?ce, la Cour rel?ve que l?administration a entam? une proc?dure d?expropriation d?urgence en application de l?article 27 de la loi sur l?expropriation. ? l?issue de cette proc?dure, le 11 juin 2009, le TGI a accord? au requ?rant une indemnit? de 168 961 TRY, montant qui a ?t? imm?diatement pay? au requ?rant, et il a autoris? l?administration ? proc?der ? l?emprise du terrain. Puis l?administration a entam? la proc?dure normale, pr?vue par l?article 10 de la loi sur l?expropriation, en vue de la fixation de l?indemnit? d?expropriation et de l?inscription du terrain au nom de l?administration sur le registre foncier. ? l?issue de cette proc?dure, le requ?rant s?est vu attribuer un compl?ment d?indemnit? de 208 527 TRY et la propri?t? du terrain a ?t? transf?r?e ? l?administration.
51. La Cour rel?ve que la somme compl?mentaire ainsi allou?e au requ?rant par la juridiction interne n??tait pas assortie d?int?r?ts moratoires. En tenant compte de l?effet de l?inflation pendant la p?riode consid?r?e ? de la date de la saisine du tribunal ? celle du jugement ?, elle observe que l?indemnit? en question avait perdu environ 14 % de sa valeur.
52. La Cour constitutionnelle, appel?e ? se prononcer sur la d?pr?ciation de l?indemnit?, a consid?r? que, pour d?terminer si l?ing?rence ?tait proportionn?e, il y avait lieu de consid?rer cette perte de valeur par rapport ? la totalit? de l?indemnit?.
53. La Cour souscrit ? cette approche de la Cour constitutionnelle. Elle rel?ve que les parties s?accordent pour dire que la proc?dure d?urgence et la proc?dure normale forment une seule et m?me proc?dure, et que, ? ce titre, elles doivent ?tre appr?ci?es dans leur ensemble. Aussi la Cour appr?ciera-t-elle la perte de valeur subie par cette deuxi?me partie de l?indemnit? par rapport ? la totalit? de l?indemnit? d?expropriation (377 277 TRY), ce qui repr?sente alors une perte de valeur de 7,7 %. Reste donc ? rechercher si une telle perte de valeur a ou non impos? au requ?rant une charge excessive.
54. La Cour note que, pour la Cour constitutionnelle, une telle d?pr?ciation n?avait pas fait peser sur le requ?rant une charge disproportionn?e et excessive. De plus, consid?rant que le requ?rant avait eu la possibilit? de disposer d?une partie de l?indemnit? environ onze mois avant le d?but de la proc?dure normale, d?en tirer avantage et de l?investir, la Cour constitutionnelle a jug? que la charge qu?avait fait peser sur le requ?rant cette perte de valeur s?en ?tait trouv?e encore all?g?e.
55. La Cour ne saurait souscrire ? cette conclusion. Elle rappelle qu?elle a d?j? examin? la question de la d?pr?ciation de l?indemnit? d?expropriation dans le cadre de plusieurs affaires concernant la Turquie (Yeti? et autres (pr?cit?), G?le? et Armut (d?cision pr?cit?e), Kurtulu? (d?cision pr?cit?e), et Bucak et autres c. Turquie ((d?c.), no 44019/09, 18 janvier 2011). Dans l?arr?t Yeti? et autres (pr?cit?), elle a consid?r? qu?une perte de valeur de 14,68 % et de 43 % avait fait supporter aux int?ress?s une charge disproportionn?e et excessive qui avait rompu le juste ?quilibre devant r?gner entre la sauvegarde du droit de propri?t? et les exigences de l?int?r?t g?n?ral. En revanche, dans les affaires G?le? et Armut, et Bucak et autres (d?cisions pr?cit?es), la Cour a admis qu?une d?pr?ciation de l?indemnit? d?expropriation allant jusqu?? 10,74 % n?avait pas impos? aux int?ress?s une charge disproportionn?e et excessive. Pour ce faire, elle a relev?, d?une part, que le taux observ? ?tait inf?rieur ? ceux observ?s dans l?affaire Yeti? et autres, pr?cit?, et, d?autre part, que les requ?rants avaient continu? ? utiliser leurs biens pendant la p?riode en question. La Cour a estim? que l?utilisation par les requ?rants de leurs terrains pendant la p?riode consid?r?e avait suffisamment compens? la d?pr?ciation de leur indemnit?, m?me si elle ne l?avait pas compens?e int?gralement. Toutefois, force est de constater que les circonstances de la pr?sente affaire diff?rent notablement des affaires G?le? et Armut, et Bucak et autres (d?cisions pr?cit?es), dans la mesure o? le requ?rant a ?t? d?poss?d? de son terrain d?s l?issue de la proc?dure d?urgence et qu?il n?a donc pas eu l?usage de son terrain pendant la p?riode consid?r?e.
56. La Cour estime que les circonstances de la pr?sente affaire diff?rent ?galement de celles des affaires Arabac? c. Turquie ((d?c.), no 65714/01, 7 mars 2002), et Kurtulu? (d?cision pr?cit?e) auxquelles s?est r?f?r?e la Cour constitutionnelle. En l?esp?ce, la d?pr?ciation de l?indemnit? est de 7,7 % ; il s?agit l? d?un taux bien sup?rieur ? ceux observ?s dans les affaires cit?es par la Cour constitutionnelle (5 % et 3,67 % respectivement).
57. S?agissant de l?argument de la Cour constitutionnelle selon lequel le requ?rant a eu la possibilit? de disposer d?une partie de l?indemnit? d?expropriation environ onze mois avant le d?but de la proc?dure normale, d?en tirer avantage et de l?investir, la Cour le trouve quelque peu sp?culatif et nullement fond?, dans la mesure o? le requ?rant s?est vu d?poss?der de son terrain en m?me temps qu?il a re?u ce premier paiement. Quant ? l?argument du Gouvernement selon lequel il faut comparer les paiements en tenant compte du facteur temps, la Cour note effectivement que la premi?re indemnit? (168 961 TRY) a ?t? d?duite de la totalit? de l?indemnit? par rapport ? sa valeur nominale et non par rapport ? sa valeur r?actualis?e ? la date de la saisine du tribunal. Elle reconna?t que cette situation est ? l?avantage du requ?rant. Elle estime n?anmoins que le b?n?fice qu?en a tir? l?int?ress? est n?gligeable, compte tenu surtout de l?impossibilit? pour lui d?utiliser son bien pendant la p?riode en question et de disposer d?s la d?possession de la totalit? de la somme correspondant ? la valeur de son terrain.
58. Par ailleurs, la Cour estime que l?argument du Gouvernement selon lequel l?indemnit? d?termin?e apr?s cette date ?tait plus ?lev?e du fait de l?augmentation de la valeur ? la suite de l?emprise de l?administration est hasardeux et qu?il n?existe aucune certitude ? cet ?gard. En tout ?tat de cause, le Gouvernement ne peut tirer avantage d?une situation que l?administration a elle-m?me cr??e en introduisant avec un retard manifeste la proc?dure pr?vue par l?article 10 de la loi sur l?expropriation.
59. Au vu de ce qui pr?c?de, la Cour estime que l??cart observ? entre la valeur de l?indemnit? d?expropriation ? la date de la saisine du tribunal et sa valeur lors de son r?glement effectif est imputable ? l?absence d?int?r?ts moratoires. Cet ?cart conduit la Cour ? consid?rer que le requ?rant a d? supporter une charge disproportionn?e et excessive qui a rompu le juste ?quilibre devant r?gner entre la sauvegarde du droit de propri?t? et les exigences de l?int?r?t g?n?ral.
60. Partant, il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention.
2. Qualification juridique du terrain litigieux et calcul du montant de l?indemnit?
61. S?agissant de la qualification juridique du terrain, la Cour note d?abord que le requ?rant a pr?sent? ce grief devant elle pour la premi?re fois dans ses observations sur la recevabilit? et le bien-fond? le 3 d?cembre 2015, soit plus de six mois apr?s la d?cision interne d?finitive. Initialement, il se plaignait de la m?thode de calcul appliqu?e aux terrains agricoles, mais il ne soutenait pas que son terrain aurait d? se voir attribuer la qualit? de verger. En tout ?tat de cause, la Cour rappelle qu?il ne lui appartient pas de conna?tre des erreurs de fait ou de droit pr?tendument commises par une juridiction interne, sauf si et dans la mesure o? elles pourraient avoir port? atteinte aux droits et libert?s sauvegard?s par la Convention. Par ailleurs, si la Convention garantit en son article 6 le droit ? un proc?s ?quitable, elle ne r?glemente pas pour autant l?admissibilit? des preuves ou leur appr?ciation, mati?re qui rel?ve d?s lors au premier chef du droit interne et des juridictions nationales (Garc?a Ruiz c. Espagne [GC], no 30544/96, ? 28, CEDH 1999 I). En l?esp?ce, la Cour ne d?c?le aucun arbitraire dans la qualification du terrain. ? la lumi?re des constats qui ont ?t? dress?s lors du d?placement effectu? sur le terrain dans le cadre de la proc?dure d?urgence quant ? l??ge des noyers qui y ?taient plant?s et de l?information qui leur a ?t? communiqu?e par la direction agricole d?Ermenek, les juges ont consid?r? que le terrain litigieux ?tait un terrain agricole et qu?il ne pouvait pas ?tre qualifi? de verger d?s lors que les noyers n?avaient pas atteint l??ge auquel ils donnent des fruits dans la r?gion concern?e, ? savoir 8 ans. S?il est vrai que le requ?rant n??tait pas pr?sent lors de cette visite, la Cour note que l?int?ress? n?a aucunement contest? l??ge qui avait ?t? attribu? ? ses noyers au stade de la proc?dure d?urgence. Il s?ensuit que cette partie de la requ?te est manifestement mal fond?e et qu?elle doit ?tre rejet?e, en application de l?article 35 ?? 3 et 4 de la Convention.
62. Pour autant que le requ?rant se plaint de l?absence de prise en consid?ration des donn?es relatives aux cultures ? forte rentabilit?, la Cour rappelle qu?elle n?exclut pas qu?une telle situation soit susceptible de faire baisser le montant de l?indemnit? d?expropriation ; encore faut-il que la perte en question se trouve ?tablie et que la somme vers?e au requ?rant ne soit pas raisonnablement en rapport avec la valeur de la propri?t? expropri?e (Papachelas, pr?cit?, ? 49), ce qui ne semble pas ?tre le cas dans la pr?sente affaire.
63. La Cour note que, pour le Gouvernement, la non-prise en consid?ration des donn?es relatives aux cultures ? forte rentabilit? ne concerne nullement les donn?es agricoles de la ville d?Ermenek, mais uniquement les donn?es des villes avoisinantes. Ainsi qu?il ressort du rapport produit par le Gouvernement, si l?indemnit? d?expropriation avait ?t? calcul?e en tenant compte des donn?es relatives aux cultures ? forte rentabilit?, le prix au m?tre carr? du terrain serait de 12,04 TRY alors que le prix au m?tre carr? effectivement pay? au requ?rant est de 12,23 TRY. L?absence de prise en consid?ration des donn?es en question ne semble donc pas avoir fait na?tre pour le requ?rant une perte significative. Ce dernier n?a pas ?t? en mesure de contester les constats livr?s dans ce rapport et de d?montrer quelle ?tait la perte r?ellement subie par lui. Il s?ensuit que ce grief est manifestement mal fond? et qu?il doit ?tre rejet?, en application de l?article 35 ?? 3 a) et 4 de la Convention.
II. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L?ARTICLE 6 DE LA CONVENTION
64. Invoquant l?article 6 de la Convention, le requ?rant se plaint d?une atteinte ? son droit ? un proc?s ?quitable au motif que les juridictions nationales se sont fond?es sur une visite sur les lieux qui aurait ?t? effectu?e en son absence dans le cadre de la proc?dure d?urgence. Il reproche ?galement ? l?administration d?avoir entam? la proc?dure d?expropriation normale longtemps apr?s la proc?dure d?urgence, alors que son terrain avait ?t? d?j? inond? par les eaux du barrage, ce qui aurait exclu toute possibilit? de nouvelle expertise.
65. Eu ?gard au constat de violation auquel elle est parvenue sous l?angle de l?article 1 du Protocole no 1 (paragraphe 61 ci-dessus), la Cour estime avoir examin? la question juridique principale pos?e par la pr?sente esp?ce. Compte tenu de l?ensemble des faits de la cause et des arguments des parties, elle consid?re qu?il ne s?impose pas de statuer s?par?ment ni sur la recevabilit? ni sur le fond du grief tir? de l?article 6 de la Convention (voir, pour une approche similaire, Kamil Uzun c. Turquie, no 37410/97, ? 64, 10 mai 2007).
III. SUR L?APPLICATION DE L?ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
66. Aux termes de l?article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu?il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d?effacer qu?imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s?il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Dommage
67. Le requ?rant r?clame 1 400 000 livres turques (TRY – soit environ 456 000 euros (EUR)) pour un pr?judice mat?riel qu?il a chiffr? ? la date du 3 d?cembre 2015 et dont il demande l?actualisation ? partir de cette date.
Il r?clame en outre 20 000 EUR pour pr?judice moral.
68. Le Gouvernement conteste ces pr?tentions.
69. La Cour consid?re que, pour appr?cier le pr?judice mat?riel subi par le requ?rant, il faut prendre en consid?ration la diff?rence entre le montant qui lui a ?t? effectivement vers? le 3 f?vrier 2012 et celui qu?il aurait re?u si l?indemnit? avait ?t? ajust?e pour tenir compte de l??rosion mon?taire ? partir du 17 mai 2010, date de la saisine du TGI.
70. Elle rappelle que, ?tant donn? que le caract?re ad?quat d?un d?dommagement risque de diminuer si le paiement de celui-ci fait abstraction d??l?ments susceptibles d?en r?duire la valeur, tel l??coulement d?un laps de temps consid?rable (Raffineries grecques Stran et Stratis Andreadis c. Gr?ce, 9 d?cembre 1994, ? 82, s?rie A no 301 B), une fois d?termin?e la perte de valeur subie par l?indemnit? d?expropriation ? la date du paiement, cette somme doit ?tre actualis?e pour compenser les effets de l?inflation (Scordino (no 1), pr?cit?, ? 258).
71. Compte tenu de ces ?l?ments, la Cour estime raisonnable d?accorder au requ?rant la somme de 11 700 EUR pour dommage mat?riel.
72. Elle estime que le constat de violation suffit ? r?parer le pr?judice moral que le requ?rant peut ?tre r?put? avoir subi ? raison des faits de la cause.
B. Frais et d?pens
73. Le requ?rant demande ?galement le remboursement des frais et d?pens engag?s devant les juridictions internes et la Cour, sans toutefois les chiffrer ni fournir de justificatif.
74. Le Gouvernement indique que le requ?rant ne pr?sente aucun document ? l?appui de sa demande.
75. Selon la jurisprudence de la Cour, un requ?rant ne peut obtenir le remboursement de ses frais et d?pens que dans la mesure o? se trouvent ?tablis leur r?alit?, leur n?cessit? et le caract?re raisonnable de leur taux.
En l?esp?ce, compte tenu de l?absence de justificatif, la Cour rejette la demande de frais et d?pens pr?sent?e par le requ?rant.
C. Int?r?ts moratoires
76. La Cour juge appropri? de calquer le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d?int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L?UNANIMIT?,
1. D?clare recevable le grief tir? de l?article 1 du Protocole no 1 ? la Convention, pour autant qu?il concerne la perte de valeur de l?indemnit? d?expropriation, et irrecevable les griefs tir?s de l?article 1 du Protocole no 1 concernant la qualification juridique du terrain litigieux et le calcul du montant de l?indemnit? ;

2. Dit qu?il y a eu violation de l?article 1 du Protocole no 1 ;

3. Dit qu?il ne s?impose pas de statuer s?par?ment ni sur la recevabilit? ni sur le fond du grief tir? de l?article 6 de la Convention ;

4. Dit que le pr?sent arr?t constitue en soi une satisfaction ?quitable suffisante pour le dommage moral ?ventuel ;

5. Dit
a) que l??tat d?fendeur doit verser au requ?rant, dans les trois mois ? compter du jour o? l?arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l?article 44 ? 2 de la Convention, 11 700 EUR (onze mille sept cents euros), plus tout montant pouvant ?tre d? ? titre d?imp?t, pour dommage mat?riel, somme ? convertir dans la monnaie de l??tat d?fendeur, au taux applicable ? la date du r?glement ;
b) qu?? compter de l?expiration dudit d?lai et jusqu?au versement, ce montant sera ? majorer d?un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage ;

6. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 6 d?cembre 2016, en application de l?article 77 ?? 2 et 3 du r?glement de la Cour.
Stanley Naismith Julia Laffranque
Greffier Pr?sidente

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