AFFAIRE DIMITRESCU c. ROUMANIE - A.N.P.T.ES.
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Testo originale e tradotto della sentenza selezionata

AFFAIRE DIMITRESCU c. ROUMANIE

Tipologia: Sentenza
Importanza: 2
Articoli: 41, 34, 37, 29, P1-1
Numero: 5629/03/2008
Stato: Romania
Data: 2008-06-03 00:00:00
Organo: Sezione Terza
Testo Originale

Conclusione Radiazione dal ruolo, concernente C. G. I. D.,; Parzialmente inammissibile; Violazione di P1-1; Danno materiale – domanda respinta; Danno materiale – risarcimento pecuniario in mancanza di restituzione dei beni; Danno morale – risarcimento
TERZA SEZIONE
CAUSA DIMITRESCU C. ROMANIA
( Richieste numero 5629/03 e 3028/04)
SENTENZA
STRASBURGO
3 giugno 2008
Questa sentenza diventer? definitiva nelle condizioni definite all’articolo 44 ? 2 della Convenzione. Pu? subire dei ritocchi di forma.

Nella causa Dimitrescu c. Romania,
La Corte europea dei diritti dell’uomo, terza sezione, riunendosi in una camera composta da:
Josep Casadevall, presidente, Elisabet Fura-Sandstr?m, Corneliu B?rsan, Bo?tjan il Sig. Zupancic, Egbert Myjer, Ineta Ziemele, Luccichi L?pez Guerra, giudici,
e da Santiago Quesada, cancelliere di sezione,
Dopo avere deliberato in camera del consiglio il 13 maggio 2008,
Rende la sentenza che ha, adottata in questa data,:
PROCEDIMENTO
1. All’origine della causa si trovano due richieste, numero 5629/03 e 3024/04, dirette contro la Romania e in cui due cittadini di questo Stato, i Sigg. V. D. e C. G. I. D. (“i richiedenti”), hanno investito rispettivamente la Corte il 13 luglio 2002 e il 18 agosto 2003 in virt? dell’articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libert? fondamentali (“la Convenzione”).
2. I richiedenti sono rappresentati dal S. I. C., avvocato a Bucarest. Il governo rumeno (“il Governo”) ? rappresentato dal suo agente, il Sig. Razvan-Hora?iu Radu, del ministero delle Cause estere.
3. Il 7 dicembre 2005, la Corte ha deciso di comunicare le richieste al Governo. Siccome lo permette l’articolo 29 ? 3 della Convenzione, ha deciso inoltre che sarebbero state esaminate l’ammissibilit? ed il merito della causa allo stesso tempo.
IN FATTO
I. LE CIRCOSTANZE DELLO SPECIFICO
4. I richiedenti, fratelli, sono nati rispettivamente nel 1931 e 1929 e hanno risieduto a Bucarest.
5. Durante l’anno 1947, il padre dei richiedenti acquist? un bene immobiliare ubicato a Bucarest, al 22 di via Mendeleev, vecchia via N. Balcescu, primo distretto. Il bene era formato da un terreno e da due corpi di edifici che hanno parecchi appartamenti.
6. Nel 1950, lo stato nazionalizz? il bene.
7. Il 7 marzo 1994, i richiedenti investirono il tribunale di prima istanza di Bucarest (“il tribunale di prima istanza”) di un’azione in rivendicazione contro il consiglio comunale, per vedersi restituire il bene.
8. Il 5 luglio 1996, i richiedenti chiesero nel frattempo, alla societ? che amministrava gli immobili dello stato delle informazioni sul suddetto bene e gli notificarono di non venderlo aa eventuali inquilini, poich? avevano introdotto un’azione in rivendicazione. Malgrado questa notificazione, lo stato vendette gli appartamenti a terzi che vi abitavano in quanto inquilini (paragrafi 11 15 e 19 sotto). Il terreno ubicato sotto ogni appartamento (“il terreno afferente”) fu venduto allo stesso.
9. Dopo una cassazione con rinvio, con un giudizio definitivo del 14 febbraio 1999, il tribunale di prima istanza accolse l’azione e condann? il consiglio comunale a restituire il bene ai richiedenti.
10. I richiedenti impegnarono delle azioni in giustizia contro gli acquirenti di cui alcune furono accolte dalle decisioni definitive, mentre altre non lo furono.
A. La situazione dell’appartamento venduto a G.I.
11. Con un contratto del 12 dicembre 1996, lo stato vendette a G.I. un appartamento ubicato a pianterreno dell’immobile.
12. Il 15 novembre 1999, i richiedenti investirono il tribunale dipartimentale di Bucarest (“il tribunale dipartimentale”) di un’azione in rivendicazione contro G.I.
13. Con un giudizio del 21 settembre 2001, il tribunale dipartimentale respinse l’azione. Con una sentenza del 13 marzo 2002, la corte di appello di Bucarest (“la corte di appello”) accolse l’appello dei richiedenti ed ordin? a G.I. di restituire loro l’appartamento.
14. Con una sentenza del 16 maggio 2003, la Corte suprema di giustizia accolse il ricorso di G.I. e respinse l’azione, al motivo che G.I. era in buona fede all’epoca della conclusione del contratto di vendita.
B. La situazione dell’appartamento venduto a B.C.C.
15. Con un contratto del 9 gennaio 1997, lo stato vendette a B.C.C. un appartamento ubicato al piano dell’immobile.
16. Il 10 novembre 1999, i richiedenti investirono il tribunale di prima istanza di un’azione contro B.C.C. ed il consiglio comunale, per vedersi restituire l’appartamento e per fare annullare il contratto di vendita.
17. Con un giudizio del 5 giugno 2001, il tribunale di prima istanza accolse parzialmente l’azione, ordin? a B.C.C. di restituire l’appartamento ai richiedenti, ma respinse la lagnanza riguardante l’annullamento del contratto di vendita. Con una sentenza del 12 dicembre 2001, il tribunale dipartimentale accolse l’appello di B.C.C. e respinse l’azione dei richiedenti nella sua interezza.
18. Questa sentenza fu confermata, su ricorso dei richiedenti, da una sentenza del 24 maggio 2002 della corte di appello.
C. La situazione degli appartamenti venduti ad A.M. e D.M.
19. Il 17 gennaio e l?11 giugno 1997, lo stato vendette rispettivamente due appartamenti dell’immobile a D.M. ed A.M.
20. Con le sentenze definitive del 13 novembre 2000 e del 13 marzo 2001, il tribunale dipartimentale accolse le azioni in rivendicazione introdotte rispettivamente dai richiedenti contro A.M. e D.M. e condann? questi acquirenti a restituire loro gli appartamenti in causa.
D. Domanda amministrativa che prevede la restituzione del bene
21. Il 26 giugno 2001, i richiedenti chiesero al municipio, in virt? della legge no 10/2001, la restituzione del bene.
22. Il 28 febbraio 2006, il municipio inform? il Governo che la domanda non era stata esaminata a questo giorno, poich? i richiedenti non avevano fornito certi documenti.
II. IL DIRITTO E LA PRATICA INTERNA PERTINENTI
23. Le disposizioni legali e la giurisprudenza interna pertinente sono descritte nelle sentenze Brumarescu c. Romania ([GC], no 28342/95, CEDH 1999-VII, pp. 250-256, ?? 31-33, Strain ed altri c. Romania, no 57001/00, CEDH 2005-VII, ?? 19-26, e Paduraru c. Romania (no 63252/00, ?? 38-53, 1 dicembre 2005,).
24. La legge no 10/2001 del 14 febbraio 2001 sul regime giuridico dei beni immobili presi abusivamente dallo stato tra il 6 marzo 1945 ed il 22 dicembre 1989 ? stata modificata dalla legge no 247 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 22 luglio 2005. La nuova legge allarga le forme di indennizzo permettendo ai beneficiari di scegliere tra un compenso sotto forma di beni e servizi ed un compenso sotto forma di risarcimento pecuniario che equivale al valore commerciale del bene che non pu? essere restituito in natura al momento della concessione della somma.
25. Le disposizioni pertinenti della legge no 10/2001, ripubblicata, come modificate dalla legge no 247/2005 si leggono cos?:
Articolo 1
“1. Gli immobili di cui lo stato si ? appropriato abusivamente tra il 6 marzo 1945 ed il 22 dicembre 1989, come quelli presi dallo stato in virt? della legge no 139/1940 sulle requisizioni, e non restituiti ancora, saranno oggetto di una restituzione in natura.
2. Se la restituzione in natura non ? possibile, c’? luogo di adottare delle misure di risarcimento per equivalenza. Pu? trattarsi del compenso con altri beni o servizi con l’accordo del richiedente, o di un risarcimento pecuniario concesso secondo le disposizioni speciali concernenti la determinazione ed il pagamento di risarcimenti per i beni immobili acquisiti abusivamente.
(…) “
Articolo 10
“1) quando gli edifici passato al patrimonio dello stato in modo abusivo sono stati demoliti totalmente o parzialmente, la restituzione in natura ? ordinata per il terreno libero e per le costruzioni che non sono state demolite, mentre delle misure riparatore per equivalenza saranno fissate per i terreni occupati e per le costruzioni demolite.
(…)
8) il valore delle costruzioni di cui lo stato si ? appropriato abusivamente e che sono state demolite ? determinata in funzione del loro valore venale al giorno in cui l’amministrazione delibera sulla richiesta, stabilita secondo le norme internazionali di valutazione a partire dalle informazione a disposizione dei valutatori .
9) il valore delle costruzioni che non sono state demolite e dei terreni ivi afferenti di cui lo stato si ? appropriato abusivamente e che non possono essere restituite in natura ? determinata in funzione del loro valore venale al giorno in cui l’amministrazione delibera sulla richiesta, conformemente alle norme internazionali di valutazione. “
Articolo 20
“1) le persone che si sono viste concedere dei risarcimenti in virt? della legge no 112/1995 possono, salvo nel caso in cui l’immobile ? stato venduto [a terzi] prima dell’entrata in vigore della presente legge, sollecitarne la restituzione in natura, a carico per esse di rimborsare l’importo ricevuto a titolo di risarcimenti, corretti in funzione del tasso dell’inflazione.
2) nel caso in cui l’immobile ? stato venduto [a terzi] nelle condizioni previste dalla legge no 112/1995 il richiedente ha diritto alle misure di risarcimento per equivalenza, all’altezza del valore venale dell’immobile, includendo il terreno e le costruzioni, determinato conformemente alle norme internazionali di valutazione. Quando il richiedente ha ricevuto dei risarcimenti in virt? della legge no 112/1995, ha diritto alla differenza tra il valore venale del bene e l’importo ricevuto a titolo di suddetti risarcimenti, corretti in funzione del tasso di inflazione.
(…) “
26. Gli articoli 13 e 16 del capitolo VII della legge no 247/2005, pertinenti anche nella presente causa, si leggono cos?:
Articolo 13
“1) in vista di fermare l’importo finale dei risarcimenti da concedere secondo la presente legge, sar? creata una Commissione centrale dei risarcimenti, qui di seguito la Commissione centrale, collocata sotto l’autorit? del primo ministro “
Articolo 16
“1) le decisioni rilasciate dalle autorit? competenti per restituire bene il menzionando delle somme a titolo di risarcimento saranno mandate al pi? tardi in vigore alla segreteria della Commissione centrale sessanta giorni dopo l’entrata della presente legge.
2) le richieste di restituzione depositate in virt? della legge no 10/2001 che non hanno ricevuto una risposta al momento dell’entrata in vigore della legge saranno mandate alla segreteria della Commissione centrale entro dieci giorni a contare della data del rilascio delle decisioni delle autorit? competenti di restituire il bene .
5) la segreteria della Commissione centrale stiler? l’elenco delle pratiche menzionate ai capoversi 1 e 2 per le quali la domanda di restituzione in natura ? stata respinta. Queste pratiche saranno trasmesse poi all’autorit? incaricata della valutazione che rediger? il rapporto di valutazione.
6) (…) L’autorit? incaricata della valutazione rediger? il rapporto di valutazione secondo il procedimento contemplato a questo scopo e lo trasmetter? alla Commissione centrale. Il rapporto conterr? l’importo del risarcimento ad concedere.
7) sulla base del rapporto di valutazione, la Commissione centrale pronuncer? la decisione di concessione di risarcimento o rinvier? la pratica per una nuova valutazione. “
27. Il funzionamento della societ? per azioni “Proprietatea” ? descritto nella causa Radu c. Romania (no 13309/03, ?? 18-20, 20 luglio 2006,).
28. La legge no 247/2005 ? stato modificata ultimamente dall’ordinanza di emergenza del Governo no 81 del 28 giugno 2007, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 29 giugno 2007 e che riguarda l’accelerazione del procedimento di indennizzo per gli immobili presi abusivamente dallo stato.
29. Secondo l’articolo 181 del capitolo I dell’ordinanza, quando la Commissione centrale ha deciso la concessione dei risarcimenti dei quali l’importo non supera 500 000 nuovi lei rumeni (“Ron”), i beneficiari possono optare tra le azioni della “Proprietatea” e la concessione dei risarcimenti pecuniari. Per gli importi superiori a 500 000 Ron, gli interessati possono richiedere dei risarcimenti pecuniari all’altezza di 500 000 Ron, e si vedranno concedere delle azioni della “Proprietatea” per la differenza.
30. Secondo l’articolo 7 del capitolo II dell’ordinanza, nei sei mesi a contare dall’entrata in vigore dell’ordinanza, il Governo dovr? stabilire le regole di designazione della societ? gestita dalla “Proprietatea.”
IN DIRITTO
I. OSSERVAZIONE PRELIMINARE
31. Con un contratto autentico di cessione dei diritti controversi (“contract di cesiune di drepturi litigioase”) dell? 8 giugno 2004, il richiedente C. G. I. D. ha ceduto i suoi diritti che sono oggetto delle presenti richieste al richiedente V. D.. Le parti pertinenti del contratto erano formulate cos?:
“Io, sottoscritto, D. C. G. I. dichiara di cedere a mio fratello, D. V., tutti i miei diritti controversi che sono oggetto delle seguenti pratiche,:
(…)
-pratica no 3028/2004 CEDH, che ha come oggetto la rivendicazione dell’immobile ubicato a Bucarest, 22 via Mendeleev, primo distretto,;
-pratica no 5629/2003 CEDH, che ha come oggetto la rivendicazione dell’immobile ubicato a Bucarest, 22 via Mendeleev, primo distretto,;
(…)
Io, sottoscritto, D. C. G. I. dichiaro che garantisco al cessionario l’esistenza e la validit? del credito
Cos?, il cessionario si sostituisce in tutti i diritti del cedente, acquisendone la qualit? processuale attiva nelle pratiche suddette.
(…)
Il prezzo della cessione, come convenuto con le parti, ? di 100 000 000 ROL, che io, sottoscritto, il cedente, dichiara di avere ricevuto integralmente da parte del cessionario oggi, in data dell’autenticazione del presente contratto.
Io, sottoscritto, D. V. dichiara di ricevere da parte di mio fratello, D.C. G. I., tutti i diritti contenziosi che sono oggetto delle pratiche suddette, al prezzo e nelle condizioni del presente contratto con il quale dichiaro essere di accordo. “
32. Tenuto conto di questo contratto, il Governo stima che il richiedente C. G. I. D. ha rinunciato ai suoi diritti controversi a favore di suo fratello e che non ha pi? quindi la qualit? di vittima nello specifico. Di conseguenza, invita la Corte a respingere le richieste nella parte che riguarda il Sig. C. G. I. D..
33. In risposta, con una lettera del 10 maggio 2006, il richiedente V. D. rileva che suo fratello non ha rinunciato ai suoi diritti, ma glieli ha trasmessi. Le parti pertinenti di questa lettera sono formulate cos?:
“Riconosco che mio fratello non ? pi? in diritto di ottenere dei compensi da parte del governo rumeno, ma, d?altra parte, sono restato l’unica persona che ha diritto a questi compensi in virt? della cessione.
Di conseguenza, invito la Corte a riconoscermi la qualit? di beneficiario unico dei risarcimenti, tenuto conto delle conseguenze legali della cessione. “
34. La Corte osserva che con un contratto autentico il richiedente C. G. I. D. ha trasmesso tutti i diritti contenziosi che sono oggetto delle presenti richieste al richiedente V. D.. Con lo stesso contratto, le parti hanno convenuto che M. V. D. si era sostituito cos? in tutti i diritti del Sig. C. G. I. D.. La Corte non vede nello specifico nessuno inconveniente per prendere in conto la convenzione delle parti e per considerare il Sig. V. D. come il solo richiedente in seguito. Questo sar? designato quindi dalle parole “il richiedente.” Peraltro, la Corte stima che il richiedente C. G. I. D. non ha pi? il locus standi nello specifico e stima che conviene cancellare le richieste dal ruolo per ci? che lo riguarda.
II. CONGIUNZIONE DELLE RICHIESTE
35. Tenuto conto della similitudine delle richieste in quanto ai fatti ed al problema di fondo che pongono, la Corte stima necessario unirli, in virt? dell’articolo 42 ? 1 del suo ordinamento.
III. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO NO 1 ALLA CONVENZIONE
36. Il richiedente adduce un attentato al diritto al rispetto dei beni, in ragione della vendita di due appartamenti del suo bene agli inquilini B.C.C. e G.I, vendite convalidate dalle sentenze del 24 maggio 2002 della corte di appello di Bucarest e del 16 maggio 2003 della Corte suprema di giustizia, essendo rispettivamente oggetto delle richieste numero 5629/03 e 3028/04, che la Corte ha appena unito. Invoca l’articolo 1 del Protocollo no 1, cos? formulato,:
“Ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno pu? essere privato della sua propriet? se non a causa di utilit? pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale.
Le disposizioni precedenti non recano offesa al diritto che possiedono gli Stati di mettere in vigore le leggi che giudicano necessarie per regolamentare l’uso dei beni conformemente all’interesse generale o per garantire il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle multe. “
A. Sull’ammissibilit?
37. La Corte constata che questa lagnanza non ? manifestamente male fondata al senso dell’articolo 35 ? 3 della Convenzione. Rileva peraltro che questa non si scontra con nessuno altro motivo di inammissibilit?. Conviene dichiararla ammissibile dunque.
B. Sul merito
38. Il Governo osserva che il richiedente ha fatto uso della via prevista dalla legge no 10/2001, rivolgendosi alle autorit? amministrative per vedersi accordare dei risarcimenti. Il Governo lega un’importanza particolare alle disposizioni della legge no 10/2001, come modificate dalla legge no 247/2005 che hanno per obiettivo di accelerare il procedimento di restituzione e, nei casi in cui simile restituzione si riveli impossibile, di accordare un indennizzo che consiste in una partecipazione, in quanto azionisti, ad un organismo di investimento di valori mobiliari, “Proprietatea”, organizzato sotto forma di una societ? per azioni. Secondo il Governo, il risarcimento previsto dalla legislazione rumena soddisfa le esigenze della giurisprudenza della Corte.
39. Il richiedente stima da parte sua che la legge no 247/2005 non porta nessuno miglioramento nel caso dei proprietari che cercano di ricuperare i loro beni. Aggiunge che le autorit? non l’hanno mai informato della necessit? di presentare dei documenti supplementari a sostegno della sua richiesta fondata sulla legge no 10/2001. Secondo lui, ad ogni modo, non c’? possibilit? reale di ottenere un risarcimento equo in virt? della legge no 247/2005, poich? considera che attualmente il Fondo “Proprietatea” ? solamente una “borsa vuota”.
40. La Corte osserva che il richiedente detiene una decisione giudiziale definitiva ed irrevocabile che ordina alle autorit? di restituirgli il bene , ivi compreso dunque i due appartamenti ed il loro terreno afferente che sono oggetto delle presenti richieste, paragrafi 8 e 9 sopra in fini. Come la Corte ha constatato gi? (Strain precitata, ? 38,) l’esistenza del suo diritto di propriet? in virt? di un giudizio definitivo non era condizionata ad altre formalit?.
41. La Corte ha trattato a pi? riprese delle cause che sollevano delle questioni simili a quelle del caso di specifico e ha constatato la violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione (vedere, tra altri, Porteanu c. Romania, no 4596/03, ?? 32-35, 16 febbraio 2006).
42. La Corte riafferma in particolare che, nel contesto legislativo rumeno che regola le azioni in rivendicazione immobiliare e la restituzione dei beni nazionalizzati dal regime comunista, la vendita da parte dello stato di un bene altrui a terzi in buona fede, anche quando ? anteriore alla conferma definitiva in giustizia del diritto di propriet? altrui, si analizza in una privazione del bene (vedere Porteanu precitata, ? 32,). Una simile privazione, combinata con la mancanza totale di indennizzo, ? contraria all’articolo 1 del Protocollo no 1 (vedere particolarmente Strain precitata, ?? 39, 43 e 59). Per di pi?, n? la legge no 10/2001, n? la legge no 247/2005 che la modifica prendono in conto il danno subito a causa di una mancanza prolungata di indennizzo dalle persone che, come il richiedente, si sono viste privare dei loro beni (Porteanu precitata, ? 34,).
43. Dopo avere esaminato tutti gli elementi che gli sono stati sottoposti, la Corte considera che il Governo non ha esposto nessuno fatto n? argomento che possano condurre ad una conclusione differente nel caso presente.
44. Tenuto conto della sua giurisprudenza in materia la Corte stima, che nello specifico, il collocamento in fallimento del diritto di propriet? del richiedente sui suoi appartamenti ed il terreno afferente, combinata con la mancanza totale di indennizzo, gli ha fatto subire un carico sproporzionato ed eccessivo, incompatibile col diritto al rispetto dei suoi beni garantito dall’articolo 1 del Protocollo no 1.
45. Pertanto, c’? stata nello specifico violazione di questa disposizione.
IV. SULLA VIOLAZIONE ADDOTTA DELL’ARTICOLO 6 ? 1 DELLA CONVENZIONE
46. Sotto l’angolo dell’articolo 6 ? 1 della Convenzione, il richiedente si lamenta dell’iniquit? dei procedimenti decisi dalle sentenze del 24 maggio 2002 della corte di appello di Bucarest e del 16 maggio 2003 della Corte suprema di giustizia ed adduca avere ottenuto guadagno di causa in procedimenti similari, diretti contro gli acquirenti di altri appartamenti dell’immobile.
47. Tenuto conto dell’insieme degli elementi in suo possesso, e nella misura in cui ? competente per conoscere delle affermazioni formulate, la Corte non ha rilevato nessuna apparenza di violazione dei diritti garantiti dall’articolo 6 ? 1 della Convenzione.
48. Segue che questa lagnanza deve essere respinta come essendo manifestamente male fondata, in applicazione dell’articolo 35 ?? 3 e 4 della Convenzione.
V. SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
49. Ai termini dell’articolo 41 della Convenzione,
“Se la Corte dichiara che c’? stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell’Alta Parte contraente permette di cancellare solo imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, se c’? luogo, una soddisfazione equa. “
A. Danno
50. A titolo del danno materiale, il richiedente chiede 400 000 EUR, o 200 000 EUR per ogni appartamento. Rileva essere nell’impossibilit? di fornire una perizia, poich? i due appartamenti sono occupati dagli acquirenti, ma precisa che l’importo chiesto ? fondato sui prezzi del mercato immobiliare, tenendo conto del fatto che gli appartamenti sono situati nella zona residenziale migliore della citt?.”
51. Chiede inoltre 10 000 EUR a titolo di danno morale, o 5 000 EUR per ogni richiesta. Sottolinea in questo senso che in ragione dei numerosi procedimenti giudiziali che sono restati infruttuosi, la sua malattia cardiaca si ? aggravata e che ha dovuto subire cos? parecchi interventi chirurgici.
52. In quanto al danno materiale, il Governo rileva che il richiedente non ha fornito alcun rapporto di perizia. Stima che solo un rapporto di perizia potrebbe stabilire il valore reale degli appartamenti controversi. Secondo il Governo, i prezzi di vendita degli appartamenti situati nella stessa zona possono servire solamente come indizi, senza rappresentare tuttavia una base per la concessione di una somma a titolo del danno materiale.
53. Il Governo versa alla pratica una perizia del novembre 2007 secondo la quale il valore dei due appartamenti controversi, ivi compreso il terreno afferente, ? di 207 027 EUR di cui 99 634 EUR per l’appartamento ubicato a pianterreno ed il suo terreno afferente e 107 393 EUR per l’appartamento ubicato al piano ed il suo terreno afferente.
54. In quanto al danno morale, il Governo stima che nessuno legame di causalit? tra le presunte violazioni ed il danno morale addotto sia stato stabilito. Rileva inoltre che la somma richiesta a questo titolo ? eccessiva e considera che ad ogni modo, un’eventuale sentenza di condanna potrebbe costituire di per s? un risarcimento soddisfacente del danno morale presumibilmente subito dal richiedente.
55. La Corte ricorda che ha concluso alla violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 alla Convenzione in ragione della vendita da parte dello stato dei due appartamenti controversi e del loro terreno afferente a terzi, combinata con la mancanza totale di indennizzo.
56. Nelle circostanze dello specifico, stima quindi che la restituzione dei due appartamenti e del terreno afferente venduti a G.I. ed a B.C.C, appartamenti situati rispettivamente al pianterreno ed al piano dell’immobile ubicato a Bucarest, 22 via Mendeleev, vecchia via N. Balcescu, primo distretto, porrebbe per quanto possibile il richiedente in una situazione equivalente a quella in cui si troverebbe se le esigenze dell’articolo 1 del Protocollo no 1 non fossero state ignorati.
57. Nell?impossibilit? per lo stato convenuto di procedere a simile restituzione entro tre mesi a contare del giorno in cui la presente sentenza sar? diventata definitiva, la Corte decide che il Governo dovr? versare all’interessato, per danno materiale, una somma che corrisponde al valore reale dei due suddetti appartamenti e del loro terreno afferente.
58. Nello specifico, trattandosi di determinare l’importo di questa somma, la Corte nota che il Governo ha sottoposto un rapporto di perizia che permette di determinare il valore degli appartamenti. Secondo questo rapporto, questo valore ? di 207 027 EUR. Tenuto conto dl fatto che il richiedente non ha fornito nessuno rapporto di perizia, la Corte stima in equit? il valore commerciale reale totale dei due appartamenti e del loro terreno afferente a 210 000 EUR.
59. Riguardo al danno morale, la Corte considera che gli avvenimenti in causa hanno provocato per il richiedente dei dispiaceri e delle incertezze per i quali la somma globale di 4 000 EUR rappresenta un risarcimento equo del danno morale subito.
B. Oneri e spese
60. Il richiedente non ha chiesto il rimborso degli oneri e spese.
61. Secondo la giurisprudenza della Corte, un richiedente non pu? ottenere il rimborso dei suoi oneri e spese che nella misura in cui l?abbia richiesto. Quindi, nello specifico, la Corte non concede al richiedente nessuna somma a questo titolo.
C. Interessi moratori
62. La Corte giudica appropriati ricalcare il tasso degli interessi moratori sul tasso di interesse della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea aumentato di tre punti percentuale.
PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, ALL’UNANIMIT?,
1. Decide di unire le richieste;
2. Decide di cancellare le richieste dal ruolo per ci? che riguarda il richiedente C. G. I. D.;
3. Dichiara le richieste ammissibili in quanto alla lagnanza derivata dall’articolo 1 del Protocollo no 1 ed inammissibili per il surplus;
4. Stabilisce che c’? stata violazione dell’articolo 1 del Protocollo no 1 della Convenzione;
5. Stabilisce
a) che lo stato convenuto deve restituire al richiedente i due appartamenti ed il loro terreno afferente venduto a G.I. e B.C.C, appartamenti situati rispettivamente al pianterreno ed al piano dell’immobile ubicato a Bucarest, 22 via Mendeleev, vecchia via N. Balcescu, primo distretto, nei tre mesi a contare dal giorno in cui la sentenza sar? diventata definitiva conformemente all’articolo 44 ? 2 della Convenzione;
b) che in mancanza di simile restituzione, lo stato convenuto deve versare al richiedente, nello stesso termine di tre mesi, 210 000 EUR, due cento diecimila euro, pi? ogni importo che pu? essere dovuto a titolo di imposta, per danno materiale,;
c) che ad ogni modo, lo stato convenuto deve versare al richiedente, nello stesso termine, 4 000 EUR, quattromila euro, pi? ogni importo che pu? essere dovuto a titolo di imposta, per danno morale;
d) che le somme in questione saranno da convertire nella moneta dello stato convenuto al tasso applicabile alla data dell’ordinamento;
e) che a contare dalla scadenza di suddetto termine e fino al versamento, questi importi saranno da aumentare di un interesse semplice ad un tasso uguale a quello della facilit? di prestito marginale della Banca centrale europea applicabile durante questo periodo, aumentato di tre punti percentuale.
6. Respinge la domanda di soddisfazione equa per il surplus.
Fatto in francese, poi comunicato per iscritto il 3 giugno 2008, in applicazione dell’articolo 77 ?? 2 e 3 dell’ordinamento.
Santiago Quesada Josep Casadevall
Cancelliere Presidente

Testo Tradotto

Conclusion Radiation du r?le (concernant C. G. I. D.) ; Partiellement irrecevable ; Violation de P1-1 ; Dommage materiel – demande rejet?e ; Dommage mat?riel – r?paration p?cuniaire ? d?faut de restitution des biens ; Pr?judice moral – r?paration
TROISI?ME SECTION
AFFAIRE DIMITRESCU c. ROUMANIE
(Requ?tes nos 5629/03 et 3028/04)
ARR?T
STRASBOURG
3 juin 2008
Cet arr?t deviendra d?finitif dans les conditions d?finies ? l’article 44 ? 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme.
En l’affaire Dimitrescu c. Roumanie,
La Cour europ?enne des droits de l’homme (troisi?me section), si?geant en une chambre compos?e de :
Josep Casadevall, pr?sident,
Elisabet Fura-Sandstr?m,
Corneliu B?rsan,
Bo?tjan M. Zupancic,
Egbert Myjer,
Ineta Ziemele,
Luis L?pez Guerra, juges,
et de Santiago Quesada, greffier de section,
Apr?s en avoir d?lib?r? en chambre du conseil le 13 mai 2008,
Rend l’arr?t que voici, adopt? ? cette date :
PROC?DURE
1. A l’origine de l’affaire se trouvent deux requ?tes (nos 5629/03 et 3024/04) dirig?es contre la Roumanie et dont deux ressortissants de cet Etat, MM. V. D. et C. G. I. D. (? les requ?rants ?), ont saisi la Cour les 13 juillet 2002 et 18 ao?t 2003 respectivement en vertu de l’article 34 de la Convention de sauvegarde des droits de l’homme et des libert?s fondamentales (? la Convention ?).
2. Les requ?rants sont repr?sent?s par Me S. I. C., avocat ? Bucarest. Le gouvernement roumain (? le Gouvernement ?) est repr?sent? par son agent, M. Razvan-Horatiu Radu, du minist?re des Affaires ?trang?res.
3. Le 7 d?cembre 2005, la Cour a d?cid? de communiquer les requ?tes au Gouvernement. Comme le permet l’article 29 ? 3 de la Convention, elle a en outre d?cid? que seraient examin?s en m?me temps la recevabilit? et le fond de l’affaire.
EN FAIT
I. LES CIRCONSTANCES DE L’ESP?CE
4. Les requ?rants, fr?res, sont n?s respectivement en 1931 et 1929 et r?sident ? Bucarest.
5. Au cours de l’ann?e 1947, le p?re des requ?rants acheta un bien immobilier sis ? Bucarest, 22 rue Mendeleev (ancienne rue N. Balcescu), premier arrondissement. Le bien ?tait form? d’un terrain et de deux corps de b?timents ayant plusieurs appartements.
6. En 1950, l’Etat nationalisa le bien.
7. Le 7 mars 1994, les requ?rants saisirent le tribunal de premi?re instance de Bucarest (? le tribunal de premi?re instance ?) d’une action en revendication contre le conseil municipal, afin de se voir restituer le bien.
8. Entre-temps, le 5 juillet 1996, les requ?rants demand?rent ? la soci?t? qui administrait les immeubles de l’Etat des renseignements sur le bien susmentionn? et lui signifi?rent de ne pas le vendre aux ?ventuels locataires, puisqu’ils avaient introduit une action en revendication. Malgr? cette notification, l’?tat vendit les appartements aux tiers qui les habitaient en tant que locataires (paragraphes 11, 15 et 19 ci-dessous). Le terrain sis sous chaque appartement (? le terrain aff?rent ?) fut ?galement vendu.
9. Apr?s une cassation avec renvoi, par un jugement d?finitif du 14 f?vrier 1999, le tribunal de premi?re instance accueillit l’action et condamna le conseil municipal ? restituer le bien aux requ?rants.
10. Les requ?rants engag?rent des actions en justice contre les acheteurs, dont quelques unes furent accueillies par des d?cisions d?finitives, alors que les autres ne le furent pas.
A. La situation de l’appartement vendu ? G.I.
11. Par un contrat du 12 d?cembre 1996, l’Etat vendit ? G.I. un appartement sis au rez-de-chauss?e de l’immeuble.
12. Le 15 novembre 1999, les requ?rants saisirent le tribunal d?partemental de Bucarest (? le tribunal d?partemental ?) d’une action en revendication contre G.I.
13. Par un jugement du 21 septembre 2001, le tribunal d?partemental rejeta l’action. Par un arr?t du 13 mars 2002, la cour d’appel de Bucarest (? la cour d’appel ?) fit droit ? l’appel des requ?rants et ordonna ? G.I. de leur restituer l’appartement.
14. Par un arr?t du 16 mai 2003, la Cour supr?me de justice accueillit le recours de G.I. et rejeta l’action, au motif que G.I. ?tait de bonne foi lors de la conclusion du contrat de vente.
B. La situation de l’appartement vendu ? B.C.C.
15. Par un contrat du 9 janvier 1997, l’Etat vendit ? B.C.C. un appartement sis ? l’?tage de l’immeuble.
16. Le 10 novembre 1999, les requ?rants saisirent le tribunal de premi?re instance d’une action contre B.C.C. et le conseil municipal, afin de se voir restituer l’appartement et de faire annuler le contrat de vente.
17. Par un jugement du 5 juin 2001, le tribunal de premi?re instance accueillit partiellement l’action, ordonna ? B.C.C. de restituer l’appartement aux requ?rants, mais rejeta le grief portant sur l’annulation du contrat de vente. Par un arr?t du 12 d?cembre 2001, le tribunal d?partemental fit droit ? l’appel de B.C.C. et rejeta l’action des requ?rants dans son int?gralit?.
18. Cet arr?t fut confirm?, sur un recours des requ?rants, par un arr?t du 24 mai 2002 de la cour d’appel.
C. La situation des appartements vendus ? A.M. et D.M.
19. Les 17 janvier et 11 juin 1997, l’?tat vendit deux appartements de l’immeuble respectivement ? D.M. et A.M.
20. Par des arr?ts d?finitifs des 13 novembre 2000 et 13 mars 2001, le tribunal d?partemental fit droit aux actions en revendication introduites par les requ?rants respectivement contre A.M. et D.M. et condamna ces acheteurs ? leur restituer les appartements en cause.
D. Demande administrative visant la restitution du bien
21. Le 26 juin 2001, les requ?rants demand?rent ? la mairie, en vertu de la loi no 10/2001, la restitution du bien.
22. Le 28 f?vrier 2006, la mairie informa le Gouvernement que la demande n’avait pas ?t? examin?e ? ce jour, puisque les requ?rants n’avaient pas fourni certains documents.
II. LE DROIT ET LA PRATIQUE INTERNES PERTINENTS
23. Les dispositions l?gales et la jurisprudence interne pertinentes sont d?crites dans les arr?ts Brumarescu c. Roumanie ([GC], no 28342/95, CEDH 1999-VII, pp. 250-256, ?? 31-33), Strain et autres c. Roumanie (no 57001/00, CEDH 2005-VII, ?? 19-26) et Paduraru c. Roumanie (no 63252/00, ?? 38-53, 1er d?cembre 2005).
24. La loi no 10/2001 du 14 f?vrier 2001 sur le r?gime juridique des biens immeubles pris abusivement par l’Etat entre le 6 mars 1945 et le 22 d?cembre 1989 a ?t? modifi?e par la loi no 247 publi?e au Journal officiel du 22 juillet 2005. La nouvelle loi ?largit les formes d’indemnisation en permettant aux b?n?ficiaires de choisir entre une compensation sous forme de biens et services et une compensation sous forme de d?dommagement p?cuniaire ?quivalant ? la valeur marchande du bien qui ne peut pas ?tre restitu? en nature au moment de l’octroi de la somme.
25. Les dispositions pertinentes de la loi no 10/2001 (republi?e) telles que modifi?es par la loi no 247/2005 se lisent ainsi :
Article 1
? 1. Les immeubles que l’?tat (…) s’est appropri?s abusivement entre le 6 mars 1945 et le 22 d?cembre 1989, de m?me que ceux pris par l’Etat en vertu de la loi no 139/1940 sur les r?quisitions, et non encore restitu?s, feront l’objet d’une restitution en nature.
2. Si la restitution en nature n’est pas possible, il y a lieu d’adopter des mesures de r?paration par ?quivalence. Il peut s’agir de la compensation par d’autres biens ou services (…) avec l’accord du demandeur, ou d’un d?dommagement p?cuniaire octroy? selon les dispositions sp?ciales concernant la d?termination et le paiement de d?dommagements pour les biens immeubles acquis abusivement.
(…) ?
Article 10
? 1) Lorsque les b?timents tomb?s dans le patrimoine de l’?tat d’une mani?re abusive ont ?t? d?molis totalement ou partiellement, la restitution en nature est ordonn?e pour le terrain libre et pour les constructions qui n’ont pas ?t? d?molies, tandis que des mesures r?paratrices par ?quivalence seront fix?es pour les terrains occup?s et pour les constructions d?molies.
(…)
8) La valeur des constructions que l’Etat s’est abusivement appropri?es et qui ont ?t? d?molies est d?termin?e en fonction de leur valeur v?nale au jour o? l’administration statue sur la demande, ?tablie selon les normes internationales d’?valuation ? partir des informations ? la disposition des ?valuateurs.
9) La valeur des constructions qui n’ont pas ?t? d?molies et des terrains y aff?rents que l’Etat s’est abusivement appropri?s et qui ne peuvent pas ?tre restitu?s en nature est d?termin?e en fonction de leur valeur v?nale au jour o? l’administration statue sur la demande, conform?ment aux normes internationales d’?valuation. ?
Article 20
? 1) Les personnes qui se sont vu octroyer des d?dommagements en vertu de la loi no 112/1995 peuvent, sauf dans le cas o? l’immeuble a ?t? vendu [? des tiers] avant l’entr?e en vigueur de la pr?sente loi, en solliciter la restitution en nature, ? charge pour elles de rembourser le montant re?u au titre des d?dommagements, corrig? en fonction du taux de l’inflation.
2) Dans le cas o? l’immeuble a ?t? vendu [? des tiers] dans les conditions pr?vues par la loi no 112/1995 (…) le demandeur a droit ? des mesures de r?paration par ?quivalence, ? hauteur de la valeur v?nale de l’immeuble, incluant le terrain et les constructions, d?termin?e conform?ment aux normes internationales d’?valuation. Lorsque le demandeur a re?u des d?dommagements en vertu de la loi no 112/1995, il a droit ? la diff?rence entre la valeur v?nale du bien et le montant re?u au titre desdits d?dommagements, corrig? en fonction du taux d’inflation.
(…) ?
26. Les articles 13 et 16 du titre VII de la loi no 247/2005, ?galement pertinents dans la pr?sente affaire, se lisent ainsi :
Article 13
? 1) En vue d’arr?ter le montant final des d?dommagements ? octroyer selon la pr?sente loi, sera cr??e une Commission centrale des d?dommagements, ci-apr?s la Commission centrale, plac?e sous l’autorit? du premier ministre (…) ?
Article 16
? 1) Les d?cisions d?livr?es par les autorit?s comp?tentes pour restituer le bien mentionnant des sommes ? titre de d?dommagement (…) seront envoy?es au secr?tariat de la Commission centrale au plus tard soixante jours apr?s l’entr?e en vigueur de la pr?sente loi.
2) Les demandes de restitution d?pos?es en vertu de la loi no 10/2001 (…) qui n’ont pas re?u de r?ponse au moment de l’entr?e en vigueur de la loi seront envoy?es (…) au secr?tariat de la Commission centrale (…) dans un d?lai de dix jours ? compter de la date de la d?livrance des d?cisions des autorit?s comp?tentes pour restituer le bien.
5) Le secr?tariat de la Commission centrale dressera la liste des dossiers mentionn?s aux alin?as 1 et 2 dans lesquels la demande de restitution en nature a ?t? rejet?e. Ces dossiers seront ensuite transmis ? l’autorit? charg?e de l’?valuation, qui r?digera le rapport d’?valuation.
6) (…) L’autorit? charg?e de l’?valuation r?digera le rapport d’?valuation selon la proc?dure pr?vue ? cet effet et le transmettra ? la Commission centrale. Le rapport contiendra le montant du d?dommagement ? octroyer.
7) Sur la base du rapport d’?valuation, la Commission centrale prononcera la d?cision d’octroi de d?dommagement ou renverra le dossier pour une nouvelle ?valuation. ?
27. Le fonctionnement de la soci?t? par actions ? Proprietatea ? est d?crit dans l’affaire Radu c. Roumanie (no 13309/03, ?? 18-20, 20 juillet 2006).
28. La loi no 247/2005 a ?t? modifi?e en dernier lieu par l’ordonnance d’urgence du Gouvernement no 81 du 28 juin 2007, publi?e au Journal officiel du 29 juin 2007 et portant sur l’acc?l?ration de la proc?dure d’indemnisation pour les immeubles pris abusivement par l’Etat.
29. Selon l’article 181 du titre I de l’ordonnance, lorsque la Commission centrale a d?cid? l’octroi des d?dommagements dont le montant ne d?passe pas 500 000 nouveaux lei roumains (? RON ?), les b?n?ficiaires peuvent opter entre des actions ? ? Proprietatea ? et l’octroi des d?dommagements p?cuniaires. Pour les montants sup?rieurs ? 500 000 RON, les int?ress?s peuvent r?clamer des d?dommagements p?cuniaires ? hauteur de 500 000 RON, et se verront octroyer des actions ? ? Proprietatea ? pour la diff?rence.
30. Selon l’article 7 du titre II de l’ordonnance, dans les six mois ? compter de l’entr?e en vigueur de l’ordonnance, le Gouvernement devra ?tablir les r?gles de d?signation de la soci?t? g?rante de ? Proprietatea ?.
EN DROIT
I. OBSERVATION PR?LIMINAIRE
31. Par un contrat authentique de cession de droits litigieux (? contract de cesiune de drepturi litigioase ?) du 8 juin 2004, le requ?rant C. G. I. D. a c?d? au requ?rant V. D. ses droits faisant l’objet des pr?sentes requ?tes. Les parties pertinentes du contrat ?taient ainsi libell?es :
? Je, soussign?, D. C. G. I. d?clare c?der ? mon fr?re, D. V., tous mes droits litigieux faisant l’objet des dossiers suivants :
(…)
? dossier no 3028/2004 CEDH, ayant comme objet la revendication de l’immeuble sis ? Bucarest, 22 rue Mendeleev, premier arrondissement ;
? dossier no 5629/2003 CEDH, ayant comme objet la revendication de l’immeuble sis ? Bucarest, 22 rue Mendeleev, premier arrondissement ;
(…)
Je, soussign?, D. C. G. I.d?clare (…) que j’assure le cessionnaire de l’existence et de la validit? de la cr?ance (…)
Ainsi, le cessionnaire est subrog? dans tous les droits du c?dant, en acqu?rant la qualit? processuelle active dans les dossiers susmentionn?s.
(…)
Le prix de la cession, tel que convenu par les parties, est de 100 000 000 ROL, que je, soussign?, le c?dant, d?clare avoir int?gralement re?u de la part du cessionnaire aujourd’hui, la date de l’authentification du pr?sent contrat.
Je, soussign?, D. V. d?clare recevoir de la part de mon fr?re, D.C. G. I., tous les droits litigieux faisant l’objet des dossiers susmentionn?s, au prix et dans les conditions du pr?sent contrat, avec lequel je d?clare ?tre d’accord. ?
32. Compte tenu de ce contrat, le Gouvernement estime que le requ?rant C. G. I. D. a renonc? ? ses droits litigieux au b?n?fice de son fr?re et qu’il n’a plus d?s lors la qualit? de victime en l’esp?ce. Par cons?quent, il invite la Cour ? rejeter les requ?tes dans la partie concernant M. C. G. I. D..
33. En r?ponse, par une lettre du 10 mai 2006, le requ?rant V. D. rel?ve que son fr?re n’a pas renonc? ? ses droits, mais les lui a transmis. Les parties pertinentes de cette lettre sont ainsi libell?es :
? Je reconnais que mon fr?re n’est plus en droit d’obtenir des compensations de la part du gouvernement roumain, mais, d’autre part, je suis rest? la seule personne ayant droit ? ces compensations en vertu de la cession.
Par cons?quent, j’invite la Cour ? me reconna?tre la qualit? de b?n?ficiaire unique des r?parations, compte tenu des cons?quences l?gales de la cession. ?
34. La Cour observe que par un contrat authentique le requ?rant C. G. I. D. a transmis au requ?rant V. D. tous les droits litigieux faisant l’objet des pr?sentes requ?tes. Par le m?me contrat, les parties ont convenu que M. V. D.u ?tait ainsi subrog? dans tous les droits de M. C. G. I. D.. La Cour ne voit en l’esp?ce aucun inconv?nient pour prendre en compte la convention des parties et pour consid?rer par la suite M. V. D. comme ?tant le seul requ?rant. Celui-ci sera d?s lors d?sign? par les mots ? le requ?rant ?. Par ailleurs, la Cour estime que le requ?rant C. G. I. D. n’a plus de locus standi en l’esp?ce et estime qu’il convient de rayer les requ?tes du r?le en ce qui le concerne.
II. JONCTION DES REQU?TES
35. Compte tenu de la similitude des requ?tes quant aux faits et au probl?me de fond qu’elles posent, la Cour estime n?cessaire de les joindre, en vertu de l’article 42 ? 1 de son r?glement.
III. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L’ARTICLE 1 DU PROTOCOLE No 1 ? LA CONVENTION
36. Le requ?rant all?gue une atteinte au droit au respect des biens, en raison de la vente de deux appartements de son bien aux locataires B.C.C. et G.I., ventes valid?es par les arr?ts du 24 mai 2002 de la cour d’appel de Bucarest et du 16 mai 2003 de la Cour supr?me de justice, faisant respectivement l’objet des requ?tes nos 5629/03 et 3028/04, que la Cour vient de joindre. Il invoque l’article 1 du Protocole no 1, ainsi libell? :
? Toute personne physique ou morale a droit au respect de ses biens. Nul ne peut ?tre priv? de sa propri?t? que pour cause d’utilit? publique et dans les conditions pr?vues par la loi et les principes g?n?raux du droit international.
Les dispositions pr?c?dentes ne portent pas atteinte au droit que poss?dent les Etats de mettre en vigueur les lois qu’ils jugent n?cessaires pour r?glementer l’usage des biens conform?ment ? l’int?r?t g?n?ral ou pour assurer le paiement des imp?ts ou d’autres contributions ou des amendes. ?
A. Sur la recevabilit?
37. La Cour constate que ce grief n’est pas manifestement mal fond? au sens de l’article 35 ? 3 de la Convention. Elle rel?ve par ailleurs que celui-ci ne se heurte ? aucun autre motif d’irrecevabilit?. Il convient donc de le d?clarer recevable.
B. Sur le fond
38. Le Gouvernement observe que le requ?rant a fait usage de la voie pr?vue par la loi no 10/2001, en s’adressant aux autorit?s administratives afin de se voir accorder des d?dommagements. Le Gouvernement attache une importance particuli?re aux dispositions de la loi no 10/2001, telles que modifi?es par la loi no 247/2005 et ayant pour objectif d’acc?l?rer la proc?dure de restitution et, dans les cas o? une telle restitution s’av?re impossible, d’accorder une indemnisation consistant en une participation, en tant qu’actionnaires, ? un organisme de placement de valeurs mobili?res, ? Proprietatea ?, organis? sous la forme d’une soci?t? par actions. Selon le Gouvernement, la r?paration pr?vue par la l?gislation roumaine r?pond aux exigences de la jurisprudence de la Cour.
39. Le requ?rant estime pour sa part que la loi no 247/2005 n’apporte aucune am?lioration dans le cas des propri?taires qui cherchent ? recouvrer leurs biens. Il ajoute que les autorit?s ne l’ont jamais inform? sur la n?cessit? de pr?senter des documents suppl?mentaires ? l’appui de sa demande fond?e sur la loi no 10/2001. Selon lui, en tout ?tat de cause, il n’y a pas de possibilit? r?elle d’obtenir une r?paration ?quitable en vertu de la loi no 247/2005, puisqu’il consid?re que le Fond ? Proprietatea ? n’est qu’un ? sac vide ? ? ce jour.
40. La Cour observe que le requ?rant d?tient une d?cision judiciaire d?finitive et irr?vocable ordonnant aux autorit?s de lui restituer le bien, y compris donc les deux appartements et leur terrain aff?rent faisant l’objet des pr?sentes requ?tes (paragraphes 8 in fine et 9 ci-dessus). Comme la Cour l’a d?j? constat? (Strain pr?cit?, ? 38), l’existence de son droit de propri?t? en vertu d’un jugement d?finitif n’?tait pas conditionn?e ? d’autres formalit?s.
41. La Cour a trait? ? maintes reprises des affaires soulevant des questions semblables ? celles du cas d’esp?ce et a constat? la violation de l’article 1 du Protocole no 1 ? la Convention (voir, entre autres, Porteanu c. Roumanie, no 4596/03, ?? 32-35, 16 f?vrier 2006).
42. La Cour r?affirme notamment que, dans le contexte l?gislatif roumain r?gissant les actions en revendication immobili?re et la restitution des biens nationalis?s par le r?gime communiste, la vente par l’Etat d’un bien d’autrui ? des tiers de bonne foi, m?me lorsqu’elle est ant?rieure ? la confirmation d?finitive en justice du droit de propri?t? d’autrui, s’analyse en une privation de bien (voir Porteanu pr?cit?, ? 32). Une telle privation, combin?e avec l’absence totale d’indemnisation, est contraire ? l’article 1 du Protocole no 1 (voir notamment Strain pr?cit?, ?? 39, 43 et 59). De surcro?t, ni la loi no 10/2001, ni la loi no 247/2005 la modifiant ne prennent en compte le pr?judice subi du fait d’une absence prolong?e d’indemnisation par les personnes qui, comme le requ?rant, se sont vu priver de leurs biens (Porteanu pr?cit?, ? 34).
43. Apr?s avoir examin? tous les ?l?ments qui lui ont ?t? soumis, la Cour consid?re que le Gouvernement n’a expos? aucun fait ni argument pouvant mener ? une conclusion diff?rente dans le cas pr?sent.
44. Compte tenu de sa jurisprudence en la mati?re, la Cour estime qu’en l’esp?ce, la mise en ?chec du droit de propri?t? du requ?rant sur ses appartements et le terrain aff?rent, combin?e avec l’absence totale d’indemnisation, lui a fait subir une charge disproportionn?e et excessive, incompatible avec le droit au respect de ses biens garanti par l’article 1 du Protocole no 1.
45. Partant, il y a eu en l’esp?ce violation de cette disposition.
IV. SUR LA VIOLATION ALL?GU?E DE L’ARTICLE 6 ? 1 DE LA CONVENTION
46. Sous l’angle de l’article 6 ? 1 de la Convention, le requ?rant se plaint de l’iniquit? des proc?dures tranch?es par les arr?ts du 24 mai 2002 de la cour d’appel de Bucarest et du 16 mai 2003 de la Cour supr?me de justice et all?gue avoir obtenu gain de cause dans des proc?dures similaires, dirig?es contre les acheteurs d’autres appartements de l’immeuble.
47. Compte tenu de l’ensemble des ?l?ments en sa possession, et dans la mesure o? elle est comp?tente pour conna?tre des all?gations formul?es, la Cour n’a relev? aucune apparence de violation des droits garantis par l’article 6 ? 1 de la Convention.
48. Il s’ensuit que ce grief doit ?tre rejet? comme ?tant manifestement mal fond?, en application de l’article 35 ?? 3 et 4 de la Convention.
V. SUR L’APPLICATION DE L’ARTICLE 41 DE LA CONVENTION
49. Aux termes de l’article 41 de la Convention,
? Si la Cour d?clare qu’il y a eu violation de la Convention ou de ses Protocoles, et si le droit interne de la Haute Partie contractante ne permet d’effacer qu’imparfaitement les cons?quences de cette violation, la Cour accorde ? la partie l?s?e, s’il y a lieu, une satisfaction ?quitable. ?
A. Dommage
50. Au titre du dommage mat?riel, le requ?rant demande 400 000 EUR, soit 200 000 EUR pour chaque appartement. Il rel?ve ?tre dans l’impossibilit? de fournir une expertise, puisque les deux appartements sont occup?s par les acheteurs, mais pr?cise que le montant demand? est fond? sur les prix du march? immobilier, en tenant compte du fait que les appartements sont situ?s dans ? la meilleure zone r?sidentielle de la ville ?.
51. Il demande en outre 10 000 EUR au titre du dommage moral, soit 5 000 EUR pour chaque requ?te. Il souligne en ce sens qu’en raison des nombreuses proc?dures judiciaires qui sont rest?es infructueuses, sa maladie cardiaque s’est aggrav?e et qu’il a ainsi d? subir plusieurs interventions chirurgicales.
52. Quant au dommage mat?riel, le Gouvernement rel?ve que le requ?rant n’a pas fourni de rapport d’expertise. Il estime que seul un rapport d’expertise pourrait ?tablir la valeur r?elle des appartements litigieux. Selon le Gouvernement, les prix de vente des appartements situ?s dans la m?me zone ne peuvent servir que d’indices, sans toutefois repr?senter une base pour l’octroi d’une somme au titre du dommage mat?riel.
53. Le Gouvernement verse au dossier une expertise de novembre 2007 selon laquelle la valeur des deux appartements litigieux, y compris le terrain aff?rent, est de 207 027 EUR, dont 99 634 EUR pour l’appartement sis au rez-de-chauss?e et son terrain aff?rent et 107 393 EUR pour l’appartement sis ? l’?tage et son terrain aff?rent.
54. Quant au dommage moral, le Gouvernement estime qu’aucun lien de causalit? entre la pr?tendue violation et le pr?judice moral all?gu? n’a ?t? ?tabli. Il rel?ve en outre que la somme r?clam?e ? ce titre est excessive et consid?re qu’en tout ?tat de cause, un ?ventuel arr?t de condamnation pourrait constituer par lui-m?me une r?paration satisfaisante du pr?judice moral pr?tendument subi par le requ?rant.
55. La Cour rappelle qu’elle a conclu ? la violation de l’article 1 du Protocole no 1 ? la Convention en raison de la vente par l’Etat des deux appartements litigieux et de leur terrain aff?rent ? des tiers, combin?e avec l’absence totale d’indemnisation.
56. Dans les circonstances de l’esp?ce, elle estime d?s lors que la restitution des deux appartements et du terrain aff?rent vendus ? G.I. et ? B.C.C., appartements situ?s respectivement au rez-de-chauss?e et ? l’?tage de l’immeuble sis ? Bucarest, 22 rue Mendeleev (ancienne rue N. Balcescu), premier arrondissement, placerait le requ?rant autant que possible dans une situation ?quivalente ? celle o? il se trouverait si les exigences de l’article 1 du Protocole no 1 n’avaient pas ?t? m?connues.
57. A d?faut pour l’Etat d?fendeur de proc?der ? pareille restitution dans un d?lai de trois mois ? compter du jour o? le pr?sent arr?t sera devenu d?finitif, la Cour d?cide que le Gouvernement devra verser ? l’int?ress?, pour dommage mat?riel, une somme correspondant ? la valeur actuelle des deux appartements susmentionn?s et de leur terrain aff?rent.
58. En l’esp?ce, s’agissant de d?terminer le montant de cette somme, la Cour note que le Gouvernement a soumis un rapport d’expertise permettant de d?terminer la valeur des appartements. Selon ce rapport, cette valeur est de 207 027 EUR. Compte tenu de ce que le requ?rant n’a fourni aucun rapport d’expertise, la Cour estime en ?quit? la valeur marchande actuelle totale des deux appartements et de leur terrain aff?rent ? 210 000 EUR.
59. Concernant le dommage moral, la Cour consid?re que les ?v?nements en cause ont entra?n? pour le requ?rant des d?sagr?ments et des incertitudes, pour lesquels la somme globale de 4 000 EUR repr?sente une r?paration ?quitable du pr?judice moral subi.
B. Frais et d?pens
60. Le requ?rant n’a pas demand? le remboursement des frais et d?pens.
61. Selon la jurisprudence de la Cour, un requ?rant ne peut obtenir le remboursement de ses frais et d?pens que dans la mesure o? il l’a demand?. D?s lors, en l’esp?ce, la Cour n’octroie au requ?rant aucune somme ? ce titre.
C. Int?r?ts moratoires
62. La Cour juge appropri? de calquer le taux des int?r?ts moratoires sur le taux d’int?r?t de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne major? de trois points de pourcentage.
PAR CES MOTIFS, LA COUR, ? L’UNANIMIT?,
1. D?cide de joindre les requ?tes ;
2. D?cide de rayer les requ?tes du r?le en ce qui concerne le requ?rant C. G. I. D. ;
3. D?clare les requ?tes recevables quant au grief tir? de l’article 1 du Protocole no 1 et irrecevables pour le surplus ;
4. Dit qu’il y a eu violation de l’article 1 du Protocole no 1 de la Convention ;
5. Dit
a) que l’?tat d?fendeur doit restituer au requ?rant les deux appartements et leur terrain aff?rent vendus ? G.I. et B.C.C., appartements situ?s respectivement au rez-de-chauss?e et ? l’?tage de l’immeuble sis ? Bucarest, 22 rue Mendeleev (ancienne rue N. Balcescu),
premier arrondissement, dans les trois mois ? compter du jour o? l’arr?t sera devenu d?finitif conform?ment ? l’article 44 ? 2 de la Convention ;
b) qu’? d?faut d’une telle restitution, l’?tat d?fendeur doit verser au requ?rant, dans le m?me d?lai de trois mois, 210 000 EUR
(deux cent dix mille euros), plus tout montant pouvant ?tre d? ? titre d’imp?t, pour dommage mat?riel ;
c) qu’en tout ?tat de cause, l’?tat d?fendeur doit verser au requ?rant, dans le m?me d?lai, 4 000 EUR (quatre mille euros), plus tout montant pouvant ?tre d? ? titre d’imp?t, pour dommage moral ;
d) que les sommes en question seront ? convertir dans la monnaie de l’?tat d?fendeur au taux applicable ? la date du r?glement ;
e) qu’? compter de l’expiration dudit d?lai et jusqu’au versement, ces montants seront ? majorer d’un int?r?t simple ? un taux ?gal ? celui de la facilit? de pr?t marginal de la Banque centrale europ?enne applicable pendant cette p?riode, augment? de trois points de pourcentage.
6. Rejette la demande de satisfaction ?quitable pour le surplus.
Fait en fran?ais, puis communiqu? par ?crit le 3 juin 2008, en application de l’article 77 ?? 2 et 3 du r?glement.
Santiago Quesada Josep Casadevall
Greffier Pr?sident

A chi rivolgersi e i costi dell'assistenza

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto. Per tutelarsi è quindi essenziale farsi assistere da un Professionista (con il quale si consiglia di concordare in anticipo i costi da sostenere, come ormai consentito dalle leggi in vigore).

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Se l'espropriato è assistito da un Professionista aderente all'Associazione pagherà solo a risultato raggiunto, "con i soldi" dell'Amministrazione. Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito. Tutto ciò viene pattuito, a garanzia dell'espropriato, con un contratto scritto. è ammesso solo un rimborso spese da concordare: ad. es. 1.000 euro per il DAP (tutelarsi e opporsi senza contenzioso) o 2.000 euro per il contenzioso. Per maggiori dettagli si veda la pagina 20 del nostro Vademecum gratuito.