OPPORSI ALL'INDENNITà CON IL CONTENZIOSO

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5.  Se l'espropriato vuole
Opporsi all'indennità, Con il contenzioso

 

La situazione dell'espropriato

Quando è già stata determinata l'indennità definitiva dalla Commissione provinciale Espropri (o dalla Terna arbitrale, se istituita) l'espropriato può soltanto far ricorso al contenzioso dinnanzi al Giudice Ordinario (Corte d'Appello).

 

I nostri consigli

L’Associazione consiglia sempre di evitare il contenzioso giudiziale "trattando" con l'Amministrazione, con il DAP.

 

Ma, quando è già stata determinata l'indennità definitiva non c'è più tempo per le trattative: si deve far ricorso al contenzioso (in Corte d'Appello).

Attenzione: i termini per ricorrere sono molto brevi (30 giorni); si consiglia di stare attenti a non  lasciarli scadere.

 

Si ricorda che se l'espropriato non è soddisfatto dell'indennità offerta, l'Amministrazione deve, per obbligo di legge, depositarla a disposizione dell'espropriato e l'espropriato può incassarla in acconto. 

Questo consente all'espropriato
di poter ottenere una giusta indennità mettendosi prima   in tasca  le somme depositate in via provvisoria dallAmministrazione, incassandole subito in acconto.
 

Si ricorda infine che già la Giurisprudenza Italiana  (senza, quindi, la necessità di far riferimento alle norme CEDU) prevede il c.d. " limite della reformatio in peius ": ciò significa che la Corte d'Appello, salvo casi eccezionali, potrà liquidare all'espropriato soltanto una somma pari o superiore a quella determinata in sede amministrativa e non potrà mai liquidare una somma inferiore.
Inoltre, l'espropriato potrà attendere l'esito del giudizio avendo già incassato, in acconto, l'indennità provvisoria e spesso avendo già incassato anche l'indennità definitiva.

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è IL CONTENZIOSO (Il ricorso in Corte d’Appello)