ESPROPRIAZIONE: SENTENZE CEDU PREVALGONO
SU LEGGI E SENTENZE ITALIANE

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11 - Se l'Amministrazione "sbandiera" leggi e sentenze dei giudici italiani

 

Non fatevi intimidire.

Le leggi e le sentenze dei giudici italiani nulla valgono rispetto alle norme CEDU.

Si raccomanda a tutti gli espropriati di non "lasciarsi impressionare" da eventuali sentenze di giudici italiani (Corte Costituzionale compresa) o di norme citate dall'Amministrazione per giustificare il suo operato.
Ci˛ che conta, infatti, Ŕ la CEDU e non le norme e le sentenze italiane.

Le Sentenze di  tutti i  Giudici Italiani - Corte Costituzionale compresa - infatti

-

sono semplici precedenti giurisprudenziali, che possono essere disattesi in qualsiasi
momento da un altro Giudice o dallo stesso Giudice;

-

non vengono tenute in nessun conto dalla Corte Europea, che continua inesorabilmente a condannare lo Stato Italiano ad indennizzare, con somme ingenti, gli espropriati che ad essa fanno ricorso.

   

Le Sentenze della Corte Europea, invece:

-

costituiscono "norme" integrative della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come norme giuridiche vigenti e non come semplici precedenti giurisprudenziali;

-

prevalgono sulle leggi e sulle sentenze italiane; si ricordi, infatti, che se vengono violate le norme CEDU, il cittadino pu˛ far ricorso alla Corte Europea per avere giustizia;

-

tutelano anche diritti ed interessi che non sono tutelati dalla legge italiana.

 

Consigli.

Quindi, se l'Amministrazione fonda il suo operato su norme o sentenze italiane che contrastano con le norme CEDU, l'espropriato deve immediatamente rilevare il contrasto e notificarlo all'Amministrazione.