INDENNITà PROVVISORIA E INDENNITà DEFINITIVA:
COME COMPORTARSI

Diritti

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4 - L'Amministrazione dice:
    "se non vi accordate, chissà quando vedrete i soldi"

 

Questa è un'affermazione clamorosamente falsa.


Se l'espropriato "non si accorda", infatti, l'Amministrazione deve depositare le somme offerte e
l'espropriato può incassarle in acconto.

 

La norma di riferimento è contenuta nell'art 26 comma 5 del T.U. DPR 2001/327 (disponibile gratuitamente nella Sezione A.7 del nostro sito) che qui di seguito si riporta.
 "Qualora manchino diritti dei terzi* sul bene, il proprietario può in qualunque momento percepire la somma depositata, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante".

*Nota: I terzi sono ad es. coloro che hanno iscritto un'ipoteca sul bene.

 

CONSIGLI

Si tenga inoltre ben presente quanto segue.

Se l’Amministrazione non deposita l’indennità rifiutata si viola la legge.

Se l’Amministrazione non paga l’indennità accettata, non si viola la legge, ma si devono solo corrispondere interessi al tasso legale.
Sicché, spesso, l'espropriato incassa più velocemente le indennità rifiutate e non le indennità accettate che, come sopra illustrato, frequentemente vengono pagate con grandi ritardi.

(Nota: Per comprendere come funziona la procedura espropriativa, scaricate e consultate il Vademecum gratuito).

 

 

Attenzione quindi
Quando si accetta l'indennità provvisoria
(e si dà quindi all’Amministrazione la possibilità di continuare la procedura senza “sborsare subito i soldi”)  bisogna garantirsi adeguatamente al fine di ricevere le somme nei tempi e nei modi promessi.

Quando si rifiuta l'indennità provvisoria, si può incassare in acconto l’indennità rifiutata e richiedere che l'indennità definitiva venga determinata dalla Commissione Provinciale, (che deve provvedere entro 90 giorni).

 

Infine, se neanche l'indennità definitiva è soddisfacente, l'espropriato può, (entro 30 giorni), far ricorso ai Giudici.

Nota bene
L'espropriato non deve prendere i soldi dall'Amministrazione (significherebbe accettare), ma deve prenderli alla Cassa Depositi e Prestiti (MEF).