PRESENTAZIONE DEL DAP COME REAGISCE L'AMMINISTRAZIONE

A.N.P.T.ES. 
Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

Questa è una delle Schede informative da noi predisposte a difesa degli espropriati.

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6 - Cosa avviene dopo la presentazione del DAP

 

Dopo la presentazione del DAP si possono verificare due ipotesi.

Ipotesi 1

L'Amministrazione è disposta a raggiungere un accordo.

In questo caso l'espropriato:

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se si ritiene soddisfatto, dovrà solo badare a garantirsi quando sottoscrive l'accordo; si veda a tal fine quanto esposto nel Sito1 Sezione A.1 - LE TRAPPOLE DA EVITARE." ed in particolare, nelle Schede seguenti.

Gli accordi bonari: l'Amministrazione prima promette e poi non paga.

L'Amministrazione, quando ha pagato, a volte rivuole i soldi.

La trappola dell'ICI.

Le "sorprese" Fiscali.

Le riduzioni del 25% per interventi di riforma economico-sociale.

 

Ipotesi 2

L'Amministrazione non è disposta a raggiungere un accordo.

In questo caso l'espropriato:

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incassa in acconto l'indennità offerta e rifiutata;

>

invia il DAP alla Commissione Provinciale espropri (o alla Terna Arbitrale, se istituita) per far determinare correttamente l’indennità definitiva; si ricorda che la Commissione Provinciale, per legge, deve determinare l'indennità definitiva entro 90 giorni;

>

infine, se neanche l’indennità definitiva viene correttamente determinata e l’espropriato vuole agire in giudizio, può "trasferire" i contenuti del DAP dinnanzi ai Giudici Italiani e/o Europei per ottenere giustizia.

 

Si ricorda che, se l'Amministrazione non è disponibile a raggiungere un accordo, l'espropriato può comunque incassare "in acconto" l'indennità offerta dall'Amministrazione e da lui non accettata.

 

Pertanto, la seguente espressione (che spesso viene utilizzata da qualche tecnico delle Autorità esproprianti) "se non accettate l'indennità, chissà quando vedrete i soldi" è clamorosamente falsa; i riferimenti normativi che la smentiscono sono elencati nel Sito, Sezione A.1 del "Le Trappole da evitare".