Posizione dell'art 37 all'interno del T.U. (ndr: riportata per agevolare la lettura sistematica della norma).
Titolo II
Capo VI
Sez. III

DISPOSIZIONI GENERALI
DELL'ENTITÀ DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE
DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ NEL CASO DI ESPROPRIO DI UN'AREA EDIFICABILE O LEGITTIMAMENTE EDIFICATA

   
Art. 37 Determinazione dell'indennità nel caso di esproprio di un'area edificabile (L)
Comma 1
(art. 37)
 

 

 

 

 

L'indennità di espropriazione di un'area edificabile è determinata nella misura pari al valore venale del bene. Quando l'espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico-sociale, l'indennità è ridotta del 25 per cento (L).

ndr. comma così modificato dalla  legge n. 244 del 2007 articolo 2, comma 89, lettera a) si applica a tutti i procedimenti espropriativi in corso, salvo che la determinazione dell'indennità di espropriazione sia stata condivisa, ovvero accettata, o sia comunque divenuta irrevocabile ai sensi della legge n. 244 del 2007 articolo 2, comma 90
Il testo previgente del comma 1 era il seguente:
L’indennità di espropriazione di un’area edificabile è determinata nella misura pari all’importo, diviso per due e ridotto nella misura del quaranta per cento, pari alla somma del valore venale del bene e del reddito dominicale netto, rivalutato ai sensi degli articoli 24 e seguenti del decreto legislativo 22 dicembre 1986, n. 917, e moltiplicato per dieci. (L)
Questa norma è stata dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza della Corte Costituzionale del 24 ottobre 2007, n. 348 ma , ai sensi dell'art 2 comma 90 della legge n. 244 del 2007 continua ad applicarsi quando "la determinazione dell'indennità di espropriazione sia stata condivisa, ovvero accettata, o sia comunque divenuta irrevocabile" .

   
Comma 2
(art. 37)











 
Nei casi in cui è stato concluso l'accordo di cessione, o quando esso non è stato concluso per fatto non imputabile all'espropriato ovvero perché a questi è stata offerta un'indennità provvisoria che, attualizzata, risulta inferiore agli otto decimi di quella determinata in via definitiva, l'indennità è aumentata del 10 per cento (L).

ndr. comma così modificato dalla  legge n. 244 del 2007, articolo  2, comma 89, lettera a)si applica a tutti i procedimenti espropriativi in corso, salvo che la determinazione dell'indennità di espropriazione sia stata condivisa, ovvero accettata, o sia comunque divenuta irrevocabile ai sensi della legge n. 244 del 2007 articolo 2, comma 90
l
testo previgente del comma 2  era il seguente:
La riduzione di cui al comma 1 non si applica se sia stato concluso l’accordo di cessione o se esso non sia stato concluso per fatto non imputabile all’espropriato o perché a questi sia stata offerta una indennità provvisoria che, attualizzata, risulti inferiore agli otto decimi di quella determinata in via definitiva. (L)
Questa norma è stata dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza della Corte Costituzionale del 24 ottobre 2007, n. 348 ma , ai sensi della
legge n. 244 del 2007 articolo 2, comma 90  continua ad applicarsi quando "la determinazione dell'indennità di espropriazione sia stata condivisa, ovvero accettata, o sia comunque divenuta irrevocabile" .
   
Comma 3
(art. 37)
 
Ai soli fini dell'applicabilità delle disposizioni della presente sezione, si considerano le possibilità legali ed effettive di edificazione, esistenti al momento dell'emanazione del decreto di esproprio o dell'accordo di cessione. In ogni caso si esclude il rilievo di costruzioni realizzate abusivamente. (L)
   
Comma 4
(art. 37)





 
Salva la disposizione dell'articolo 32, comma 1, non sussistono le possibilità legali di edificazione quando l'area è sottoposta ad un vincolo di inedificabilità assoluta in base alla normativa statale o regionale o alle previsioni di qualsiasi atto di programmazione o di pianificazione del territorio, ivi compresi il piano paesistico, il piano del parco, il piano di bacino, il piano regolatore generale, il programma di fabbricazione, il piano attuativo di iniziativa pubblica o privata anche per una parte limitata del territorio comunale per finalità di edilizia residenziale o di investimenti produttivi, ovvero in base ad un qualsiasi altro piano o provvedimento che abbia precluso il rilascio di atti, comunque denominati, abilitativi della realizzazione di edifici o manufatti di natura privata. (L)
   
Comma 5
(art. 37)
I criteri e i requisiti per valutare l'edificabilità di fatto dell'area sono definiti con regolamento da emanare con decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti. (L) [1] 
   
Comma 6
(art. 37)
Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5, si verifica se sussistano le possibilità effettive di edificazione, valutando le caratteristiche oggettive dell'area. (L)
   
Comma 7
(art. 37)


 

* L'indennità è ridotta ad un importo pari al valore indicato nell'ultima dichiarazione o denuncia presentata dall'espropriato ai fini dell'imposta comunale sugli immobili prima della determinazione formale dell'indennità nei modi stabiliti dall'art. 20, comma 3, e dall'art. 22, comma 1, e dell'art. 22-bis, qualora il valore dichiarato risulti contrastante con la normativa vigente ed inferiore all'indennità di espropriazione come determinata in base ai commi precedenti. (L) [2]

* Norma dichiarata incostituzionale con sentenza 22 dicembre 2011 n. 338

   
Comma 8
(art. 37)
 
Se per il bene negli ultimi cinque anni è stata pagata dall'espropriato o dal suo dante causa un'imposta in misura maggiore dell'imposta da pagare sull'indennità, la differenza è corrisposta dall'espropriante all'espropriato. (L)
   
Comma 9
(art. 37)
Qualora l'area edificabile sia utilizzata a scopi agricoli, spetta al proprietario coltivatore diretto anche una indennità pari al valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura effettivamente praticato. La stessa indennità spetta al fittavolo, al mezzadro o al compartecipante che, per effetto della procedura, sia costretto ad abbandonare in tutto o in parte il fondo direttamente coltivato, da almeno un anno, col lavoro proprio e di quello dei familiari. (L) [3]
   
 

Nota. Per esaminare le norme con le quali, nel tempo, si è formato il testo dell'articolo:
 [1]  Comma modificato dal D.Lgs. 27 dicembre 2002, n.302 art. 1 comma 1 lettera ee) n.1  (Gazzetta Ufficiale N. 17 del 22 Gennaio 2003): successivamente la stessa lettera ee) è è stata  rettificata con avviso di rettifica del 28 luglio 2003 (Gazzetta Ufficiale 28 luglio 2003 n. 173) riportato nella colonna di destra della pagina cui si accede dal precedente link.
[2] Comma modificato D.Lgs. 27 dicembre 2002, n.302 art. 1 comma 1 lettera ee) n.2 (Gazzetta Ufficiale N. 17 del 22 Gennaio 2003); è stata  rettificata con avviso di rettifica del 28 luglio 2003 (Gazzetta Ufficiale 28 luglio 2003 n. 173) riportato nella colonna di destra della pagina cui si accede dal precedente link.
[3] Comma modificato D.Lgs. 27 dicembre 2002, n.302 art. 1 comma 1 lettera ee) n.3  (Gazzetta Ufficiale N. 17 del 22 Gennaio 2003); successivamente la stessa lettera ee) è stata  rettificata con avviso di rettifica del 28 luglio 2003 (Gazzetta Ufficiale 28 luglio 2003 n. 173) riportato nella colonna di destra della pagina cui si accede dal precedente link.
I commi 89 e 90 dell'art 2 sono visibili cliccando qui:
legge n. 244 del 2007, articolo  2, comma 89, lettera a)
legge n. 244 del 2007 articolo 2, comma 90 (G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007 - Suppl. Ord. n. 285)

 
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Avvertenza
Il T.U. SUGLI ESPROPRI qui pubblicato è già stato coordinato dall'Associazione
con  le norme che hanno interessato il DPR n. 327  dalla sua emanazione (2001)  fino ad oggi (la data di validità dei testi è sempre indicata nella home del Sito).

PERO' ATTENZIONE: i riferimenti cartacei sono importanti.
I testi acquisiti tramite internet, infatti, non sostituiscono le pubblicazioni cartacee, non rivestono carattere di ufficialità e possono essere manipolati da pirati informatici; l'Associazione, pertanto, ha anche  predisposto un'apposita pagina per facilitare il reperimento del supporto cartaceo delle norme, indicando per ogni norma gli estremi della Gazzetta Ufficiale in cui è stata pubblicata;
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