Posizione dell'art 26 all'interno del T.U. (ndr: riportata per agevolare la lettura sistematica della norma).
Titolo II
Capo V
Sez. I

DISPOSIZIONI GENERALI
IL PAGAMENTO DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
Sez. I  DISPOSIZIONI GENERALI

   
Art. 26. Pagamento o deposito dell'indennità provvisoria (R)
Comma 1
(art. 26)

 
1. Trascorso il termine di trenta giorni dalla notificazione dell'atto determinativo dell'indennità provvisoria, l'autorità espropriante ordina che il promotore dell'espropriazione effettui il pagamento delle indennità che siano state accettate, ovvero il deposito delle altre indennità presso la Cassa depositi e prestiti. (R)
   
Comma 1-bis(art. 26) L'autorità espropriante ordina il pagamento diretto dell'indennità al proprietario nei casi di cui all'articolo 20, comma 8. (R) [1]
   
Comma 2
(art. 26)
 
L'autorità espropriante può ordinare altresì il pagamento diretto dell'indennità al proprietario, qualora questi abbia assunto ogni responsabilità in ordine ad eventuali diritti dei terzi, e può disporre che sia prestata una idonea garanzia entro un termine all'uopo stabilito. (R) [2]
   
Comma 3
(art. 26)
 
Se il bene è gravato di ipoteca, al proprietario è corrisposta l'indennità previa esibizione di una dichiarazione del titolare del diritto di ipoteca, con firma autenticata, che autorizza la riscossione della somma. (R)
   
Comma 4
(art. 26)

 
Se il bene è gravato da altri diritti reali, ovvero se sono presentate opposizioni al pagamento della indennità, in assenza di accordo sulle modalità della sua riscossione, il beneficiario dell'espropriazione deposita la somma presso la Cassa depositi e prestiti. In tal caso, l'effettivo pagamento ha luogo in conformità alla pronuncia dell'autorità giudiziaria, adita su domanda di chi vi abbia interesse. (R)
   
Comma 5
(art. 26)
 
Qualora manchino diritti dei terzi sul bene, il proprietario può in qualunque momento percepire la somma depositata, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante. (R)
   
Comma 6
(art. 26)

 
La Cassa depositi e prestiti provvede al pagamento delle somme ricevute a titolo di indennità di espropriazione e in relazione alle quali non vi sono opposizioni di terzi, quando il proprietario produca una dichiarazione in cui assume ogni responsabilità in relazione ad eventuali diritti dei terzi. (R)
   
Comma 7
(art. 26)
 
Dei provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 è data immediata notizia al terzo che risulti titolare di un diritto ed è curata la pubblicazione, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o nel Bollettino Ufficiale della Regione nel cui territorio si trova il bene. (R)
   
Comma 8
(art. 26)
 
Il provvedimento dell'autorità espropriante diventa esecutivo col decorso di trenta giorni dal compimento delle relative formalità, se non è proposta dai terzi l'opposizione per l'ammontare dell'indennità o per la garanzia. (R)
   
Comma 9
(art. 26)
Se è proposta una tempestiva opposizione, l'autorità espropriante dispone il deposito delle indennità accettate o convenute presso la Cassa depositi e prestiti. (R)
   
Comma 10
(art. 26)

 
Il promotore dell'espropriazione esegue il pagamento dell'indennità accettata o determinata dai tecnici, entro il termine di sessanta giorni, decorrente dalla comunicazione del decreto che ha ordinato il pagamento, salvo il caso in cui egli abbia proposto, entro lo stesso termine, l'opposizione alla stima definitiva della indennità. (R)
   
Comma 11
(art. 26)
 
In seguito alla presentazione, da parte del promotore dell'espropriazione, degli atti comprovanti l'eseguito deposito o pagamento dell'indennità di espropriazione, l'autorità espropriante emette senz'altro il decreto di esproprio. (R)
   
 

Nota. Per esaminare le norme con le quali, nel tempo, si è formato il testo dell'articolo:
[1]
 Comma inserito dal  D.Lgs. 27 dicembre 2002, n.302 art. 1 comma 1 lettera z) n.1 (Gazzetta Ufficiale N. 17 del 22 Gennaio 2003); successivamente la stessa lettera z) è stata  rettificata con avviso di rettifica del 28 luglio 2003 (Gazzetta Ufficiale 28 luglio 2003 n. 173) riportato nella colonna di destra della pagina cui si accede dal precedente link.
[2]  Comma modificato  dal D.Lgs. 27 dicembre 2002, n.302 art. 1 comma 1 lettera z) n.2  (Gazzetta Ufficiale N. 17 del 22 Gennaio 2003);

 
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