A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA SUL TERRITORIO:

Direttore Scientifico: Giuseppe Barone: Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Universita'..

Responsabile Legale: Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico: Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  ...SEGUE...

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       Per andare direttamente alle Trappole nel nuovo Sito Clicca qui   A.1 LE " TRAPPOLE " DA EVITARE  

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B1. COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO  *
B2. GUIDE OPERATIVE STAMPABILI *
B3. osservare E/opporsi: Il DAP *
B4. L'eventuale contenzioso
B5. Problemi fiscali sull'indennità
B6. COME UTILIZZARE I NOSTRI 5 SITI

B7. Schema dell'assistenza

 C Sezione C - L'ASSOCIAZIONE
  - Per sapere come e dove opera
  - Se volete sostenerla o collaborare

C1. interventi: Regioni e Province
C2. Fini - Persone - Struttura
C3. Informazioni AI Professionisti
C4. Per sostenere l'Associazione
C5. ALTRE notizie sull'Associazione

C6. CONTATTI E RECAPITI

MOLTO IMPORTANTE

LA DATA DI VALIDITA' DEI TESTI

ATTENZIONE

Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

Se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è sempre indicata nella Home.  Per vederla clicca qui HOME

 

 

 

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SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI

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Sezione A1 - Le " TRAPPOLE " da evitare
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LE "TRAPPOLE" 
IN CUI PUO' CADERE L'ESPROPRIATO

- COSA TROVATE QUI -

Questa è una pagina da esaminare con estrema attenzione;
per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati
Molto importante

PREMESSA

L'Associazione ha effettuato una precisa scelta di campo: essa studia ed opera  esclusivamente per gli espropriati  e non per gli Enti Pubblici.
E’ questa, innanzitutto,  una scelta ideale e morale,  volta a tutelare i diritti dei cittadini che hanno investito i frutti del proprio lavoro (spesso di una vita intera) nell'acquisto di un bene, per evitare che ne siano privati illegittimamente o senza una giusta remunerazione.

 

Per questo l'Associazione

-

non  presta servizi agli Enti Pubblici, per evitare conflitti di interessi

 -

opera per "prevenire" e non solo per "curare" gli errori degli espropriati.

   
 

A questa logica si ispira questa Sezione "LE TRAPPOLE DA EVITARE" in cui illustriamo, per consentire di evitarli, i più frequenti errori commessi dagli espropriati  (di cui, ben volentieri, beneficiano gli Enti Pubblici).

 QUI DI SEGUITO LE FREQUENTI "TRAPPOLE" DA EVITARE
L'Associazione, nel corso degli anni, ha esaminato oltre 2.000 casi di espropriazione per pubblica utilità ad essa sottoposti da espropriati o dai loro consulenti, da tutta Italia.
Dall'esame di questi casi sono state tratte le avvertenze contenute in questa sezione.     I casi qui di seguito descritti, quindi,
non sono, purtroppo, ipotetici  ma trovano invece
riscontro nelle realtà vissute ogni giorno dall'Associazione.

Dopo aver letto questa pagina potete stamparla o salvarla per utilizzarne il contenuto, cliccando qui:  VADEMECUM  IN  FORMATO  PDF >

1 - Gli accordi bonari:

l'Amministrazione prima  promette e poi non paga.

L'Amministrazione offre, l'espropriato accetta e poi l'Amministrazione non paga

Quando l'Amministrazione offre una somma che l'espropriato ritiene soddisfacente, gli atti di cessione volontaria e gli accordi bonari sono consigliabili, a condizione che siano presenti clausole che garantiscano all'espropriato di riscuotere le somme stabilite;
qui di seguito alcune avvertenze.

AVVERTENZE:
- I mancati pagamenti:
molti espropriati, rivolgendosi all'Associazione, lamentano che l’Amministrazione non ha mai pagato loro l'indennità che avevano accettato.

- Gli enormi ritardi: altri espropriati, invece, lamentano enormi ritardi, anche di molti anni, nella corresponsione dell'indennità che avevano accettato .

- Le indebite detrazioni: altri espropriati, infine,
riferiscono che hanno accettato una somma offerta dall'Amministrazione e poi, quando sono andati a riscuoterla, l'Amministrazione ha operato pesanti detrazioni non comunicate in precedenza all'espropriato.

DUE NORME PERICOLOSE
Queste situazioni possono verificarsi perché il legislatore ha inserito nel DPR 2001/327 due norme pericolose per l'espropriato, ed esattamente:

- il comma 5 dell'art. 20:
"L'accettazione dell'indennità provvisoria è irrevocabile"

- il comma 3 dell'art. 45:
"L'accordo di cessione produce gli effetti del decreto di esproprio e non li perde se l'acquirente non corrisponde la somma entro il termine concordato".

Cosa significa questo.
Attenzione quindi
: questo significa che, dopo aver accettato l'indennità offerta, l'espropriato non può più "tornare indietro ".

Inoltre, se l'Amministrazione non paga  (o non paga nei tempi previsti o paga una somma inferiore a quella offerta e accettata),  l'espropriato non può far nulla, se non cercare di esigere il suo credito.

Con la firma dell’atto di cessione, infatti, ci si spoglia di ogni diritto e si diviene semplici creditori  dell’ Amministrazione, con tutto ciò che ne consegue in termini di difficoltà nel recupero dei crediti verso gli Enti Pubblici.

Prima di sottoscrivere qualsiasi accordo con l'Amministrazione, si consiglia quindi:
1 Di chiedere, quando i tempi lo consentono, che l'indennità venga corrisposta contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo.
2 In subordine, di inserire clausole volte a garantirsi.

Si sconsiglia di effettuare l'accettazione firmando i pre-stampati che solitamente vengono inviati dall'Amministrazione; si consiglia invece di redigere un autonomo atto di accettazione; su questo sito trovate le opportune istruzioni.
 

2 -  L'Amministrazione, quando ha pagato, a volte rivuole i soldi.
 

UNA SENTENZA  CHE SANCISCE DEFINITIVAMENTE UN PRINCIPIO PERICOLOSO
L'espropriato che ha accettato ed incassato l'indennità offerta dall'Amministrazione, deve restituirla se il procedimento non si perfeziona nelle forme previste dalla legge (ad. es. se la P.U. viene revocata).
CASSAZIONE, SEZIONI  UNITE CIVILI sentenza 26 maggio - 27 giugno 2009

Se l'espropriato è contento dell'indennità e vuole accettarla, deve considerare le somme ricevute come "prese in prestito" fino a quando la procedura non si conclude regolarmente.

E' quindi utile, se si vuole accettare, fare in modo di eliminare radicalmente la possibilità di dover restituire i soldi ricevuti.

Ecco come.

Si consiglia agli espropriati,  se sono soddisfatti dell'indennità offerta e vogliono accettarla, di assicurarsi di non dover restituire i soldi, procedendo al trasferimento della proprietà contestualmente all'incasso dell'indennità ed inserendo nell'atto di trasferimento clausole idonee a garantirsi.

3 - L'Amministrazione dice:

"se non vi accordate, chissà quando vedrete i soldi"


E' questa un'affermazione clamorosamente falsa.

Se l'espropriato "non si accorda", infatti, l'Amministrazione deve depositare le somme offerte e l'espropriato può incassarle in acconto. 

La norma di riferimento è contenuta nell'art 26 comma 5 del T.U. dpr 2001/327 che qui di seguito si riporta.
"Qualora manchino diritti dei terzi sul bene, il proprietario può in qualunque momento percepire la somma depositata, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante".

Sicché, spesso, l'espropriato incassa più velocemente le indennità non accettate e non le indennità concordate che, come sopra illustrato, spesso vengono pagate con grandi ritardi.

INFATTI 
Se l’Amministrazione non deposita l’indennità rifiutata,  viola la legge.
Se l’Amministrazione non paga l’indennità accettata, non viola la legge, ma deve solo corrispondere interessi al tasso legale.

4 - Le ruspe in casa.

Molti espropriati lamentano di ritrovarsi "con le ruspe in casa" senza aver mai ricevuto alcuna comunicazione.
 
Si ricorda agli espropriati che quando l'esproprio interessa più di 50 soggetti, l'Amministrazione comunica l'esproprio con un "trafiletto" sui quotidiani e non dà comunicazioni personali.

Si consiglia quindi, per evitare spiacevoli sorprese, di presentare osservazioni anche prima dell'avvio del procedimento quando "corre voce" dell'apposizione di vincoli preordinati all'esproprio.

5 - La trappola dell'ICI.

Avviene spesso che l'Ente offre ad es, 100 all'espropriato; l'espropriato accetta ben volentieri e comunica la sua accettazione all'Ente (o lascia decorrere il termine per opporsi).
Al momento del pagamento, l'Ente pretende di pagare ad es. 15 e non più 100, come prima comunicato perchè, la dichiarazione ICI dell'espropriato è di 15.

E' questa una situazione paradossale, purtroppo molto frequente, in cui può trovarsi l'espropriato, che ha accettato 100 e si ritrova 15  e si vede costretto o "a ingoiare il rospo" o ad avviare azioni giudiziarie che gli daranno sì ragione, ma in tempi lunghi e con costi elevati.

Quando l'espropriato vuole accettare (o lascia decorrere il termine per opporsi) deve garantirsi che gli venga corrisposto il 100 offerto prima, senza alcuna ulteriore successiva variazione; tutti i motivi di eventuali decurtazioni devono essere esaminati prima che l'espropriato perda il diritto di opporsi.

6 - Le ritenute fiscali del 20% "a sorpresa"

Accade spesso che le Amministrazioni, quando liquidano l’indennità agli espropriati, operino “a sorpresa” una ritenuta fiscale del 20% anche nei casi in cui non è dovuta.

Si consiglia agli espropriati, prima di accettare l'indennità, di accertare puntualmente con l'Amministrazione, quale sarà il trattamento da applicare a quella specifica indennità, per evitare di doversi poi sobbarcare un lungo e costoso contenzioso tributario per il recupero delle somme indebitamente trattenute.

7 - Le riduzioni del 25% per interventi pretestuosamente  definiti "di riforma
      economico-sociale"

Come illustrato nella sezione A 4 - CONTROLLA LA TUA INDENNITA', le Amministrazioni tentano di applicare la riduzione del 25 per cento ad ogni loro intervento, definendolo illegittimamente "intervento di riforma economico sociale".

L'espropriato, prima di accettare l'indennità, deve accertarsi che
questa detrazione non venga applicata se non nei casi che sono già stati individuati con precisione dai Giudici Italiani ed Europei.

8 -  Le Perizie -  Le Richieste.

Si raccomanda a tutti gli espropriati ed ai loro consulenti (tecnici o giuridici) di
non avanzare richieste
e di non produrre perizie con valori diversi da quelli ispirati
alle norme CEDU, che sono in continua evoluzione a favore degli espropriati;
si potrebbe compromettere l'esercizio dei diritti dell'espropriato non solo nel procedimento, ma anche in un eventuale contenzioso.
 

9 -  Le leggi e le sentenze dei giudici italiani.
 

Si raccomanda a tutti gli espropriati di non "lasciarsi impressionare" da eventuali sentenze di giudici italiani (Corte Costituzionale compresa) o di norme citate dall'Amministrazione per giustificare il suo operato.
Ciò che conta, infatti, è la CEDU e non le norme e le sentenze italiane.

Le Sentenze di  tutti i  Giudici Italiani, - Corte Costituzionale compresa, infatti

a -

sono semplici precedenti giurisprudenziali, che possono essere disattesi in qualsiasi
momento da un altro Giudice o dallo stesso Giudice;

b -

non vengono tenute in nessun conto dalla  Corte Europea, che continua inesorabilmente a condannare lo Stato Italiano ad indennizzare, con somme ingenti, gli espropriati che ad essa fanno ricorso.

   

Le Sentenze della Corte  Europea, invece:

a -

costituiscono "norme" integrative della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come norme giuridiche vigenti e non come semplici precedenti giurisprudenziali

b -

prevalgono sulle leggi e sulle sentenze italiane; si ricordi, infatti, che quando le norme CEDU vengono violate il cittadino può far ricorso alla Corte Europea per avere giustizia

c -

tutelano anche diritti ed interessi che non sono tutelati dalla legge italiana.


Quindi,
se l'Amministrazione fonda il suo operato su norme o sentenze italiane che contrastano con le norme CEDU, l'espropriato deve immediatamente rilevare il contrasto e notificarlo all'Amministrazione.

Sul nostro sito n. 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA l'espropriato può trovare, gratuitamentetutte
  le sentenze della Corte Europea in tema di proprietà in Italia tradotte in italiano a cura dell'Associazione.
 

10 - L'Amministrazione chiede all'espropriato di inviarle una richiesta di indennizzo.

Questo caso ha dell'incredibile.
L'Amministrazione chiede all'espropriato di comunicarle per iscritto che è disposto ad accettare un'indennità (ad es. 100) a lui gradita, riservandosi di accettare o no la proposta dell'espropriato con successivi atti amministrativi.
(l'Amministrazione non richiede, quindi, di conoscere la valutazione che l'espropriato attribuisce al suo bene, ma richiede all'espropriato una vera e propria proposta unilaterale irrevocabile).

Attenzione: in questo caso l'espropriato rimane obbligato, non può più esercitare i suoi diritti e l'Amministrazione rimane sempre libera di agire come meglio crede.
 

 11 - Il VAM ed altri valori del DPR 2001/327
 

Alcuni espropriati ci dicono che le Amministrazioni determinano ancora il valore delle aree agricole col VAM (vedasi le schede relative nella Sezione A.4 del Sito).

L'unico valore di cui tenere conto è invece il valore di mercato.

 

Se l'espropriato avvia trattative sull’ indennità calcolata con il VAM, rischia di compromettere ogni ulteriore legittima rivendicazione.
 

12 - I valori di mercato

Attenzione ai valori di mercato, anche quando sono "suggeriti" dalle leggi Italiane;
i valori di mercato, in eventuali perizie o richieste, devono essere determinati "per equivalente", senza utilizzare nessun altro parametro.

In caso di esproprio di fabbricati urbani, si consiglia di esaminare quanto disposto dalle norme sulla cartolarizzazione
( l. 23 novembre 2001, n. 410  D.L. 25 settembre 2001 n. 351), e della relativa giurisprudenza, che offrono criteri per determinare il valore di mercato quando lo Stato vende;(ed ovviamente, quando lo Stato espropria e deve determinare il valore di mercato, non può e non deve applicare parametri a lui più favorevoli).
 

 13 -  Quando un'area è edificabile?

Per accertare se un'area deve essere indennizzata come area edificabile, l'espropriato non deve limitarsi a quanto contenuto nel PRG; a volte, infatti, un'area classificata agricola dal PRG, deve essere invece indennizzata col valore di area edificabile.

Peraltro, i criteri per determinare il valore di un'area adottati dalla Corte Europea sono molto favorevoli agli espropriati e di recente anche i nostri Giudici hanno assunto un orientamento in linea con quanto dispone la CEDU.

 

14 - La pigrizia,  la rassegnazione e la scarsa informazione.

La pigrizia, la rassegnazione e la scarsa informazione dell'espropriato sono i migliori alleati delle Autorità Esproprianti.
Non si deve mai rimanere inattivi: ad es. dopo 5 anni si deve subito chiedere l'indennizzo per la reiterazione del vincolo (spesso sono cifre consistenti); non ci si deve rassegnare alla definizione di vincolo conformativo non indennizzabile, che spesso viene data quando invece si può e si deve chiedere un indennizzo; e si potrebbe continuare una lunga serie di altri esempi.
L'Associazione, peraltro, è disponibile ad illustrare agli espropriati, gratuitamente, le norme vigenti.
 

15 - Le osservazioni da presentare all'Amministrazione
Spesso gli espropriati presentano alle Amministrazioni osservazioni che, sia pure logicamente fondate, sono però prive di fondamento giuridico; ciò è inutile e spesso controproducente, perchè lascia intendere che l'espropriato non conosce le leggi e la giurisprudenza, che è facilmente manipolabile, che non è ben assistito, ecc...

Presentare all'Amministrazione osservazioni prive di fondamento giuridico indebolisce la posizione dell'espropriato.

Si consiglia agli
espropriati di fondare su solide basi giuridiche le osservazioni che presentano all'Amministrazione; lo strumento consigliato a questo scopo è il DAP, descritto nella Sezione B3 - osservare E/opporsi: Il DAP; per redigerlo gli espropriati possono rivolgersi ad un consulente giuridico di loro fiducia o, se non ne dispongono, possono chiedere aiuto all'Associazione.
 

16 - L'espropriato sottovaluta le "notizie che circolano" su un esproprio che potrebbe riguardarlo o  spera in un "amico influente"

E' questo un frequente errore in cui cade l'espropriato.
Quando si ha notizia, anche informalmente, di un probabile esproprio, bisogna subito attivarsi per tutelare i propri diritti, intervenendo immediatamente presso l'Amministrazione con l'aiuto delle leggi in vigore, e non sperare che "altri" possano risolvere i propri problemi.
Nessuno  potrà mai aiutare l'espropriato se questi non conosce i propri diritti, non sa farli valere o li perde  per decorso dei termini.
 
L'unico strumento su cui l'espropriato deve fare affidamento è la corretta applicazione della legge che peraltro, grazie alle norme europee, è dalla sua parte.
 

17 -  La trappola dei termini.
 

Si tenga sempre presente che il Testo Unico sugli espropri è un "percorso minato" disseminato di termini decadenziali brevissimi a scapito degli espropriati, (20 o 30 giorni)

Attenzione a non lasciar scadere i termini: si perdono i propri diritti.

Ricordiamo che gli espropriati possono tenere sotto controllo i termini previsti dalla legge nella Sezione A7 di questo Sito, che contiene il Testo Unico sugli espropri, da noi costantemente aggiornato con le leggi che periodicamente lo modificano, disponibile gratuitamente cliccando qui:Il DPR 2001/327  aggiornato

 

18 - Consigli finali

Consigliamo infine all'espropriato, se non lo ha già fatto, di esaminare la Sezione B3  cui si può accedere anche cliccando qui: osservare E/opporsi: Il DAP
 

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RACCOMANDAZIONE

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia estremamente complessa e poco conosciuta; l'Associazione, tramite questo Sito, cerca di illustrarla a tutti gli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Si raccomanda però agli espropriati di farsi sempre seguire da un Giurista che conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU.

  • Se l'espropriato ha già un Giurista di sua fiducia: il nostro Sito e la nostra Banca Dati delle Sentenze in italiano sono gratuitamente a disposizione.

  • Se l'espropriato non ha un Giurista di sua fiducia, può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Giuristi Fiduciari e può anche chiedere spiegazioni sulle norme vigenti cliccando qui: Colloquio telefonico gratuito 

APPENDICE - PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE

Il sito www.anptes.org, disponibile gratuitamente e costantemente aggiornato, contiene una grande quantità di testi (per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine); per consultarlo in modo approfondito occorre tempo e competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo predisposto qui di seguito 20 brevi percorsi guidati ad alcune pagine del Sito.

SE LA VOSTRA ESIGENZA E ' :

CLICCATE QUI :

1 Chiedere spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri parlando telefonicamente e gratuitamente con un Giurista dell'Associazione. Colloquio telefonico gratuito
2 Evitare gli errori (gravi e frequenti) che commettono gli espropriati 
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi
Le " TRAPPOLE " da evitare
3

-

Prevenire l'esproprio  e/o

-

Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o

-

Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso) e/o

-

Supportare un contenzioso già avviato.
Osservazioni e opposizioni: il DAP
4 Saper valutare le informazioni in tema di espropri che acquisite sui  libri o tramite internet o tramite un consulente. Valutare le informazioni
5 Accettare l'indennità di espropriazione  che vi offrono, ma garantirvi che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza ritardi o detrazioni inattese. L'espropriato accetta e l'Ente non paga
6 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme italiane. Controlla la tua indennità
7 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme europee. La CEDU "moltiplica " l'indennità
8 Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee in tema di espropriazione per pubblica utilità al fine di tutelare i propri diritti. Come coordinare norme italiane e CEDU
9 Scoprire illegittimità nel vostro procedimento espropriativo. Scopri illegittimità nel procedimento
10 Consultare leggi in materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. Il DPR 2001/327 sempre aggiornato
11

-

Conoscere i limiti delle sentenze dei Giudici Italiani e  

-

Ripercorrere l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione per pubblica utilità.
Sentenze italiane interessanti
12 Consultare ALCUNE Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza per chi ha fretta. Alcune Sentenze CEDU in evidenza
13 Consultare TUTTE le Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare ricerche accurate. Tutte le Sentenze CEDU tradotte
14 Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari.

Alcuni risultati dei nostri Fiduciari

15 Avere consigli su come operare se siete costretti a ricorrere al contenzioso. L'eventuale contenzioso
16 Conoscere gli strumenti per i Professionisti, Avvocati,Tecnici, ecc... che intendono:
- approfondire la materia 
e/o
- chiedere o offrire collaborazione.
Informazioni per i Professionisti
17 Avere notizie sull'Associazione: Le Persone, gli Strumenti, la Struttura, il Modo di operare ecc.. Fini - Persone - Strumenti - Struttura
18 Conoscere le Regioni e le Province degli espropriati che si sono rivolti all'Associazione. I nostri interventi: Regioni e Province
19 Conoscere i nostri recapiti, telefoni, fax,
indirizzi, dati fiscali, ecc...
CONTATTI E RECAPITI
20 Accedere all'indice generale ed alle mappe di questo SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI INDICE GENERALE - HOME

COME USARE GLI ALTRI  4  SITI DELL'ASSOCIAZIONE

Per approfondire la materia e per scrivere atti IN TEMA DI ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA'

SITO 2 -
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PER CONSULTARE tutte le Sentenze Europee IN TEMA DI ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' da noi tradotte e organizzate in un db proprietario

SITO 3 -
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Per l'operatività dei Referenti Territoriali

SITO 4 -
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