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I vincoli su aree localizzate
all'interno di zone edificabili devono essere sempre
considerati espropriativi e le aree su cui gravano devono essere
sempre indennizzate come aree edificabili, indipendentemente
dalla loro destinazione di piano.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 11 luglio 2008
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Se la dichiarazione ICI riporta
un valore inferiore a quello determinato ai fini dell'indennità,
l'espropriato può sanare la sua posizione per evitare la
decurtazione prevista dalla legge.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 9 luglio 2008 |
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Per il CDS
Il diritto alla retrocessione dei beni è:
- in caso di retrocessione totale, incondizionato ed è
tutelabile dinnanzi al Giudice Ordinario
- in caso di retrocessione parziale, condizionato ad un
provvedimento dichiarativo della P.A. di inservibiltà del bene
ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Amministrativo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV
- sentenza 4 luglio 2008 |
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Per la Cassazione
Il diritto alla retrocessione dei beni è:
- in caso di retrocessione totale, incondizionato ed è
tutelabile dinnanzi al Giudice Ordinario
- in caso di retrocessione parziale, condizionato ad un
provvedimento dichiarativo della P.A. di inservibiltà del
bene ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Amministrativo.
Se l'Amministrazione non emette detto provvedimento,
l'espropriato può attivare la procedura di
silenzio-inadempimento.
Un comportamento dell'Amministrazione del quale si desuma
l'inservibilità dei beni può avere il valore di dichiarazione di
inservibiltà.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
UNITE CIVILI - sentenza 5 giugno 2008 |
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Quando l'Amministrazione
procede ex art 22 bis DPR 2001/327 con il decreto di occupazione
d'urgenza, deve spiegare chiaramente i motivi dell'urgenza e, se
i motivi non sono validi, il procedimento è illegittimo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV
- sentenza 22 maggio 2008 |
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Il diritto a richiedere
l'indennità di occupazione dei terreni non si prescrive in
cinque anni, ma in dieci anni decorrenti, per ogni annualità,
dal giorno di compimento del relativo anno di occupazione.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
I CIVILE sentenza 21 maggio 2008 |
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La giurisdizione in tema di
risarcimento del danno da occupazione acquisitiva deve essere
così ripartita:
- azioni proposte anteriormente al 10 agosto 2000, giudice
ordinario
- azioni proposte posteriormente al 10 agosto 2000, giudice
amministrativo.
I termini di prescrizione (caduta ormai la pregiudiziale
amministrativa) cominciano a decorrere non più dal passaggio in
giudicato della sentenza del giudice amministrativo, ma dalla
data dell'illecito.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
UNITE CIVILI - sentenza 8 aprile 2008
ndr - la decisione della Cassazione di far
cadere la pregiudiziale amministrativa favorisce ovviamente
l'espropriato, ma comporta una importante conseguenza di cui
tener conto: la prescrizione comincia a decorrere prima. |
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L'indennizzo per la reitera dei
vincoli espropriativi spetta all'espropriato solo quando il
Comune li reitera espressamente, e non quando si limita a
restare inattivo.
Se il Comune rimane inattivo e non detta una nuova disciplina
urbanistica, l'espropriato ha diritto al risarcimento del
danno solo se ha provveduto a mettere in mora il Comune e ha
impugnato il silenzio-rifiuto.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 31 marzo 2008 |
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I vincoli che non comportano
necessariamente l'espropriazione o l'utilizzo dell'area per
interventi riservati all'iniziativa pubblica, non sono vincoli
espropriativi e non decadono con il decorso dei cinque anni
dalla loro apposizione.
CONSIGLIO DI STATO SEZ. VI
- sentenza 19 marzo 2008 |
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L'accordo di cessione che preveda
una generica rinuncia ad altri compensi o indennità deve
intendersi riferito solo all'indennità di espropriazione e
quindi l'espropriato può legittimamente richiedere, in aggiunta,
l'indennità di occupazione.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 22 febbraio 2008
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Nel giudizio di opposizione alla
stima il giudice è libero di determinare l'indennità senza tener
conto delle richieste delle parti ma non può mai determinarla in
misura inferiore a quella che era stata determinata in sede
amministrativa (c.d. divieto della reformatio in peius).
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE -
sentenza 31 gennaio 2008
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Nel caso di mancata presentazione
della dichiarazione ICI da parte dell'espropriato, (o nel caso
di presentazione di dichiarazione infedele), la detrazione
prevista ai fini ICI deve trovare la sua base di partenza nel
valore accertato dal Comune (e non in quanto dichiarato nella
dichiarazione infedele) fermo restando l'obbligo per
l'espropriato di versare l'imposta evasa e le relative sanzioni.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE
- sentenza 3 gennaio 2008 |
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La destinazione ad aree per
l'edilizia e popolare, determina l'imposizione di un vincolo
espropriativo (indennizzabile in caso di reitera) e non un
vincolo conformativo (non indennizzabile).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V -
sentenza 28 dicembre 2007 |
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In caso di mancata presentazione
della dichiarazione ICI il giudice dell'opposizione non può
rigettare la domanda dell'espropriato volta a determinare la
giusta indennità, ma deve invece provvedere a determinarla,
facendosi poi luogo in seguito ad eventuali detrazioni prevista
dalla legge.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - sentenza 7 dicembre 2007 |
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In caso di irreversibile
trasformazione del suolo operata illegittimamente, non opera più
la c.d. occupazione acquisitiva; di conseguenza il termine di
cinque anni di prescrizione dell'azione risarcitoria non è più
valido.
Nel nuovo quadro normativo formatosi con l'entrata in vigore del
dpr 2001/327 e con le sentenze della Corte Costituzionale del 20
ottobre 2007 n 348 e 349, l'Amministrazione può diventare
proprietaria del bene esclusivamente con uno dei due seguenti
strumenti:
1) o al termine di
un procedimento espropriativo, (che si sia concluso
legittimamente)
2) oppure quando è emesso il decreto di
acquisizione ai sensi dell’art. 43
(se il procedimento non si è concluso legittimamente e il bene è stato
"modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento").
CONSIGLIO DI STATO
SEZ. IV
- sentenza 30 novembre 2007 |
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Per le occupazioni illegittime
non esiste più la prescrizione di 5 o 10 anni, ma l'espropriato
può agire sempre.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza
16 novembre 2007
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In tema di risarcimento danni da
occupazione illegittima, l'Amministrazione che ha delegato a
terzi (in questo caso ad un'impresa che si assumeva
tutti gli oneri per indennità ed eventuali risarcimenti) è
sempre responsabile in solido con l'impresa delegata.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI
- sentenza 31 ottobre 2007 |
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Le leggi italiane possono essere dichiarate incostituzionali non
solo quando sono in contrasto con la Costituzione, ma anche quando
sono in contrasto con le norme CEDU.
ndr - principio
valido per tutti i rami del diritto e non solo per le norme in
tema di espropriazione; trova conferma quanto sempre sostenuto
dall'Associazione: le norme CEDU hanno una forza superiore
rispetto alle norme italiane.
CORTE
COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007 |
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La
determinazione del valore delle aree edificabili prevista dalle
norme italiane vigenti è in contrasto con la Costituzione; il
valore deve essere determinato sulla base del valore di mercato.
CORTE COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007
ndr - questa sentenza manda al macero intere biblioteche
giuridiche e banche dati contenenti sentenze in tema di
riduzione
dell'indennità per mancata accettazione; se cercate informazioni
in internet, badate che siano successive a questa sentenza e che
ne tengano conto. |
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In caso di
occupazione acquisitiva al proprietario spetta un ristoro
integrale del danno subito corrispondente al valore di mercato
del bene occupato.
CORTE
COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007
ndr - questa sentenza manda al macero intere biblioteche
giuridiche e banche dati contenenti sentenze in tema di
occupazione acquisitiva;
se cercate
informazioni in internet, badate che siano successive a questa
sentenza e che ne tengano conto. |
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Il Consiglio di
Stato, in adunanza plenaria, stabilisce che non si può chiedere
il risarcimento se non si è chiesto l'annullamento
del provvedimento. (Nota: per la Cassazione non è così;
pertanto, se il Consiglio di Stato non muta indirizzo,
l'espropriato che non ottiene giustizia può rivolgersi alla
Cassazione).
CONSIGLIO DI STATO, AD. PL.
- 22 OTTOBRE 2007 |
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Nelle zone destinate dal PRG a verde agricolo possono
legittimamente realizzarsi impianti produttivi.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 18 settembre
2007 |
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I creditori (e quindi anche gli espropriati che
vantano un credito indennitario ndr) hanno diritto di accedere al bilancio di
previsione degli enti locali per verificare se essi dispongono o disporranno
delle somme che promettono di liquidare.
(Vedi sul sito: l'Ente firma, promette e poi non
paga nella scheda LE TRAPPOLE).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 10 agosto 2007
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L'Amministrazione, nell'interpretare la legge,
deve porre in essere almeno la diligenza del "giurista di medio livello",
altrimenti risponde per colpa; perchè ci sia responsabilità dell'Amministrazione
non è infatti necessaria la colpa grave, ma è invece sufficiente la colpa lieve.
CGA, SEZ. GIURISDIZIONALE -
sentenza 23 luglio 2007 |
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Le Regioni non possono prorogare neanche con
legge i vincoli espropriativi scaduti senza prevedere un indennizzo per i
proprietari.
CORTE COSTITUZIONALE - sentenza 20 luglio 2007
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La Giunta Municipale può legittimamente "disconoscere"
il verbale di cessione volontaria dell’immobile.
(Anche qui,
vedi sul sito: l'Ente firma, promette e poi non paga
nella scheda LE TRAPPOLE).
TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA, SEZ. I 18 luglio 2007
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Sono responsabili dinnanzi alla Corte dei Conti non solo i pubblici
dipendenti, ma anche i privati beneficiari di contributi
pubblici."Il
baricentro per discriminare la giurisdizione ordinaria da quella
contabile si è, infatti, spostato dalla qualità del soggetto -
che può ben essere un privato o un ente pubblico non economico -
alla natura del danno e degli scopi perseguiti".
CORTE DEI CONTI, SEZ.
GIUR. REGIONE LOMBARDIA - sentenza 17 luglio 2007 |
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Il
Consiglio di Stato conferma ancora una volta che
le norme CEDU hanno diretta rilevanza nell'ordinamento interno,
(dopo averlo già in precedenza affermato).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 27 giugno
2007
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I Giudici Italiani
devono applicare direttamente le norme CEDU, senza costringere gli espropriati a
ricorrere alla Corte Europea.
CORTE D'APPELLO DI FIRENZE
Sentenza 25 marzo 2007 pubblicata il 6 giugno
ndr -
questa è una delle sentenze ottenute con
l'intervento di Avvocati Fiduciari
Specialisti dell'Associazione (alle altre si può accedere dalla Home Page):
i Giudici italiani applicano direttamente le norme CEDU, senza costringere
l'espropriato a ricorrere alla Corte Europea e gli liquidano 2 milioni di euro. L'Amministrazione
gli aveva liquidato soltanto 53 milioni di lire.
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I Giudici Italiani devono
applicare direttamente le norme CEDU, senza costringere gli
espropriati a ricorrere alla Corte Europea.
TAR LOMBARDIA - BRESCIA, SEZ. I - sentenza 1 giugno
2007
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Cade la pregiudiziale
amministrativa:
Il risarcimento dei danni da lesione di interessi legittimi non
presuppone nè implica il preventivo o contestuale annullamento
dell’atto amministrativo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 31 maggio 2007
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Anche quando
l'Amministrazione si limita soltanto ad alzare (o abbassare) il
livello di una strada rendendo più difficoltoso l'accesso ai
fabbricati, deve risarcire i proprietari.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI -
sentenza 25 maggio 2007 |
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Il credito dell'espropriato
relativo alla indennità di espropriazione può essere liberamente
ceduto dall'espropriato senza alcun bisogno del consenso
dell'Amministrazione.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 24 maggio
2007
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Cade l'accessione invertita:
per le occupazioni illegittime non esiste più la prescrizione di
5 o 10 anni, ma l'espropriato può agire sempre.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 21 maggio
2007
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Anche con le leggi italiane,
per i risarcimenti dei danni subiti dalle aree agricole, può
farsi ricorso a criteri di utilizzabilità diversi da
quella agricola (ad es, parcheggio, agriturismo, attività
sportive, ecc...) e liquidare all'espropriato un danno
maggiore di quello previsto dai minimi tabellari.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 3
aprile 2007 |
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Dopo la decadenza del
vincolo espropriativo, se il Comune non provvede a
pianificare nuovamente l'area, il proprietario può chiedere
il risarcimento del danno.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 22 febbraio
2007
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La giurisdizione in tema di
risarcimento del danno da atti e comportamenti illegittimi
della P.A. a seguito delle sentenze della Corte
Costituzionale 204/2004 e 191/2006 deve intendersi
ripartita nel modo seguente.
- Giudice Amministrativo: quando i comportamenti della P.A.
si fondano comunque su un atto, anche se tale atto è
illegittimo; ad es. dichiarazione di pubblica utilità
dichiarata illegittima.
- Giudice Ordinario: quando i comportamenti della P.A.
non si fondano su un atto; ad. es. mancanza
assoluta di una dichiarazione di pubblica utilità (o
dichiarazione inesistente per carenza dei suoi elementi
essenziali), quando il decreto di esproprio è stato emesso
con riferimento ad un bene che non è mai stato destinato ad
utilità pubblica ed in tutte le ipotesi in cui i
comportamenti della P.A. non sono collegabili ad un atto,
anche se illegittimo, ma si concretizzano in una mera
attività materiale.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
UNITE CIVILI - sentenza 7 febbraio 2007
ndr - si ricorda che, per legge,
tutte le controversie in tema di indennità sono sempre
devolute al Giudice Ordinario. |
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Le aree inserite in zone
destinate a servizi generali devono essere considerate
edificabili anche se su di esse viene realizzata una strada.
Il giudice di merito non può applicare d'ufficio la
riduzione prevista dalla legge ai fini ICI, ma deve essere
l'Amministrazione a richiederla ed a provare l'asserita
violazione.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 10 novembre 2006 |
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La Corte Costituzionale solleva una
questione di legittimità in relazione all'Art 5 bis del D.L.
333/92, convertito in L 359/92
per contrasto con gli articoli 111 e 117 della Costituzione
ed in rapporto all’articolo 6 della CEDU e all’articolo 1 del primo
protocollo addizionale CEDU.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- ordinanza 19 ottobre 2006 n. 22357 |
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