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A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

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Sezione A8 Sentenze italiane e sentenze europee.
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SENTENZE  ITALIANE

E

SENTENZE EUROPEE

- COSA TROVATE QUI -

In sintesi

  • Le Sentenze europee, a differenza di quelle italiane, divengono norme

  • Le norme europee tutelano in misura più ampia i beni già tutelati dalla legge italiana

  • Le norme europee tutelano anche beni ed interessi non tutelati dalla legge italiana

  • Le norme europee devono essere applicate, per legge, dalle amministrazioni e dai giudici italiani

  • L'applicazione delle norme europee è INELUDIBILE.

 

Qui illustriamo la differenza fra sentenze italiane e sentenze europee e spieghiamo perchè le sentenze italiane hanno scarsa importanza rispetto a quelle europee.


Sconsigliamo agli espropriati di affannarsi a ricercare sentenze di Giudici Italiani, (che si trovano in internet a migliaia, spesso superate da nuove norme) per tentare di capire se hanno o no diritti da far valere.
Fare affidamento sulle Sentenze dei Giudici Italiani in tema di espropriazione, infatti, può risultare inutile ed a volte persino dannoso.

Consigliamo invece agli espropriati di concentrare la loro attenzione sulle sentenze europee per le ragioni qui di seguito illustrate

E' necessario chiarire che il termine “Sentenza” assume un significato diverso a seconda che ci si riferisca ad un Giudice Italiano o alla Corte Europea.

 

Le Sentenze di  tutti i  Giudici Italiani,  com’è noto:

  • sono semplici precedenti giurisprudenziali, che possono essere disattesi in qualsiasi momento da un altro Giudice e persino dallo stesso Giudice; su di esse, quindi, nessuna Amministrazione può serenamente fondare il suo operato;

  • non vengono tenute in nessun conto dalla  Corte Europea, che continua inesorabilmente a condannare lo Stato Italiano ad indennizzare, con somme ingenti, gli espropriati che ad essa fanno ricorso.

Le Sentenze della Corte  Europea, invece:

  • costituiscono "norme" integrative della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come norme giuridiche vigenti e non come semplici precedenti giurisprudenziali;

  • privilegiano la protezione effettiva dei diritti fondamentali della persona lasciando in secondo piano ogni formalismo giuridico volto a corrispondere indennizzi non conformi alle norme CEDU;

  • tutelano anche diritti ed interessi che non sono tutelati dalla legge italiana.

Ciò avviene perchè la Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo presenta, rispetto alle altre convenzioni internazionali, la caratteristica peculiare di aver previsto la competenza di un organo giurisdizionale, (la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo), cui e’ affidata la funzione di interpretare le norme della convenzione stessa; l'art. 32, paragrafo 1 stabilisce che “la competenza della Corte si estende a tutte le questioni concernenti l'interpretazione e l'applicazione della Convenzione e dei suoi protocolli che siano sottoposte ad essa alle condizioni previste negli articoli 33, 34, 46  e 37).

Sono norme CEDU, quindi, non soltanto quelle contenute nella Convenzione, ma anche quelle contenute nelle Sentenze della Corte Europea che divengono esse stesse norme della Convenzione e ne assumono immediatamente la forza e l’efficacia.

E’  opportuno sottolineare che la Corte Europea, non solo garantisce all’espropriato un’indennità basata sull’effettivo valore di mercato del bene , ma si spinge ancora oltre;

essa infatti determina gli indennizzi in misura ben superiore a quelli determinati in Italia e dà tutela anche ad altri diritti ed interessi, diversi dal diritto di proprietà, che non sono invece tutelati dalla legge italiana.
 

Ad esempio:

  • per i beni già tutelati dalle leggi italiane, la Corte Europea accorda indennizzi notevolmente diversi da quelli accordati dai Giudici italiani;

  • per i beni non tutelati dalla legge italiana,  la Corte Europea sancisce l’obbligo di indennizzarli; ad  es. l’azienda o l’avviamento;

  • per posizioni che non hanno alcun fondamento per il diritto italiano, la Corte Europea accorda anche la sua tutela; ad esempio: l’indennizzo è dovuto anche quando il diritto si è prescritto ai sensi delle norme italiane, o quando si fonda su una tolleranza implicita, su una legittima aspettativa, ecc.

 

Ed è bene sapere che l'applicazione delle norme CEDU è INELUDIBILE, perchè:

  • Le Amministrazioni devono applicare immediatamente le norme CEDU e disapplicare le leggi interne con esse confliggenti, come espressamente previsto dalle leggi vigenti.

  • Se le norme CEDU non vengono applicate dall’Amministrazione, l'espropriato può far ricorso ai Giudici Italiani, che hanno ora il preciso dovere di applicarle direttamente.

  • Se le norme CEDU non vengono applicate dai Giudici Italiani, l'espropriato può sempre fare ricorso alla Corte Europea.

  • La Corte Europea, ovviamente, applicherà le norme CEDU.

Non applicare le norme CEDU comporta soltanto un aggravio di spese per le Amministrazioni ed i Soggetti equiparati, in termini di maggiori oneri, rivalutazioni, interessi, risarcimenti, responsabilità, ecc…

Quindi: se l'Amministrazione fonda il suo operato su norme o sentenze italiane che contrastino con le norme CEDU, l'espropriato deve immediatamente rilevare il contrasto e notificarlo all'Amministrazione.

 

COME CONOSCERE LE SENTENZE EUROPEE.

 

Alla luce di quanto sopra esposto, si comprende il motivo che ha spinto l'Associazione a creare la Banca Dati delle Sentenze Europee tradotte in italiano.

Le sentenze della Corte Europea sono liberamente disponibili sul sito ufficiale della Corte, nella lingua in cui sono state pronunciate.

 

La Corte Europea, però,  pronuncia le sue Sentenze in  lingua francese o in lingua inglese e, per consultarle, occorre conoscere entrambe le lingue; la conoscenza di una sola lingua, purtroppo,  non è sufficiente.

 

Ciò costituisce una notevole limitazione per gli operatori del diritto che non conoscono entrambe le lingue, che non potranno avere un approccio diretto con i principi sanciti dalla Corte Europea in tutte le sue sentenze.

 

Eppure le Sentenze della Corte Europea costituiscono “norme”, che tutti gli operatori del diritto devono conoscere perché hanno l’obbligo di applicarle.

 

Sarebbe stata auspicabile, da parte dello Stato, la creazione di una raccolta delle Sentenze europee tradotte in italiano, ma ciò non è mai avvenuto e, probabilmente, non avverrà mai.

 

Si consideri inoltre, che le pesanti condanne inflitte dalla Corte Europea pesano in modo significativo sulle pubbliche risorse.

 

Un esempio, molto noto per il clamore mediatico che ha suscitato.

Un solo esempio, molto noto per il clamore che ha sollevato sulla stampa e sui telegiornali, basterà a dare un’idea delle pesanti conseguenze finanziarie che “si abbattono” sullo Stato  per la violazione delle norme cedu, anche quando i Giudici Italiani si sono pronunciati sulla legittimità delle procedure: la demolizione del c.d. ecomostro di Punta Perotti a Bari.

 

Cerchiamo di riassumere brevemente il caso.

 

a

I Giudici Italiani e la Corte di Cassazione avevano ritenuto legittima la demolizione degli edifici costruiti sul lungomare.

b

Gli edifici furono demoliti, con un grande clamore mediatico.

c

I proprietari fecero ricorso in Corte Europea chiedendo un risarcimento di oltre 500 milioni di euro allo Stato Italiano.

d

Lo Stato si difese affermando che la demolizione era legittima, ai sensi delle leggi italiane e della Sentenza della Corte di Cassazione.

e

La Corte Europea ha accolto il ricorso dei privati, non ha dato alcun peso alle leggi italiane ed alla Sentenza della Corte di Cassazione ed ha  liquidato provvisoriamente spese e danni morali, assegnando un termine di 6 mesi allo Stato Italiano per provvedere in merito all'indennizzo.

f

Se entro 6 mesi lo Stato Italiano non provvederà ad indennizzare i proprietari, vi provvederà la Corte Europea.   (Sud Fondi et Autres c.Italie n.75909/01/2009 del 20/01/2009).

                                               

L'importanza delle somme liquidate dalla Corte Europea impone a tutti gli Operatori del Diritto una puntuale conoscenza ed applicazione delle norme CEDU;

tale conoscenza, come già detto, è purtroppo resa difficile dall'inconveniente della barriera linguistica.

 

Per contribuire ad una diretta conoscenza delle norme CEDU, l'ANPTES (Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati) ha realizzato una Banca Dati Gratuita delle Sentenze CEDU tradotte in italiano, che può essere utile:

  • ai soggetti che hanno difficoltà con il francese e l'inglese: per evitare che restino "tagliati fuori" dalle evoluzioni che va assumendo il nostro diritto;

  • ai soggetti  che non hanno difficoltà con il francese e l'inglese: per rendere più agevole la lettura e la ricerca delle sentenze di loro interesse.

Le sentenze della Corte Europea tradotte in italiano a cura dell’anptes e organizzate in una Banca Dati consultabile gratuitamente on line, si trovano sul  Sito www.anptes.org  al link  SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA.


 

 

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RACCOMANDAZIONE

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia estremamente complessa e poco conosciuta; l'Associazione, tramite questo Sito, cerca di illustrarla a tutti gli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Si raccomanda però agli espropriati di farsi sempre seguire da un Giurista che conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU.

  • Se l'espropriato ha già un Giurista di sua fiducia: il nostro Sito e la nostra Banca Dati delle Sentenze in italiano sono gratuitamente a disposizione.

  • Se l'espropriato non ha un Giurista di sua fiducia, può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Giuristi Fiduciari e può anche chiedere spiegazioni sulle norme vigenti cliccando qui: Colloquio telefonico gratuito 

APPENDICE - PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE

Il sito www.anptes.org, disponibile gratuitamente e costantemente aggiornato, contiene una grande quantità di testi (per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine); per consultarlo in modo approfondito occorre tempo e competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo predisposto qui di seguito 20 brevi percorsi guidati ad alcune pagine del Sito.

SE LA VOSTRA ESIGENZA E ' :

CLICCATE QUI :

1 Chiedere spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri parlando telefonicamente e gratuitamente con un Giurista dell'Associazione. Colloquio telefonico gratuito
2 Evitare gli errori (gravi e frequenti) che commettono gli espropriati 
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi
Le " TRAPPOLE " da evitare
3

-

Prevenire l'esproprio  e/o

-

Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o

-

Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso) e/o

-

Supportare un contenzioso già avviato.
Osservazioni e opposizioni: il DAP
4 Saper valutare le informazioni in tema di espropri che acquisite sui  libri o tramite internet o tramite un consulente. Valutare le informazioni
5 Accettare l'indennità di espropriazione  che vi offrono, ma garantirvi che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza ritardi o detrazioni inattese. L'espropriato accetta e l'Ente non paga
6 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme italiane. Controlla la tua indennità
7 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme europee. La CEDU "moltiplica " l'indennità
8 Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee in tema di espropriazione per pubblica utilità al fine di tutelare i propri diritti. Come coordinare norme italiane e CEDU
9 Scoprire illegittimità nel vostro procedimento espropriativo. Scopri illegittimità nel procedimento
10 Consultare leggi in materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. Il DPR 2001/327 sempre aggiornato
11

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Conoscere i limiti delle sentenze dei Giudici Italiani e  

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Ripercorrere l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione per pubblica utilità.
Sentenze italiane interessanti
12 Consultare ALCUNE Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza per chi ha fretta. Alcune Sentenze CEDU in evidenza
13 Consultare TUTTE le Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare ricerche accurate. Tutte le Sentenze CEDU tradotte
14 Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari.

Alcuni risultati dei nostri Fiduciari

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