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A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

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Responsabile Legale: Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico: Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  ...SEGUE...

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Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

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Se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

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Sezione A8 Sentenze italiane interessanti 
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SENTENZE  ITALIANE INTERESSANTI

- COSA TROVATE QUI -

Qui potete:
A -  considerare i limiti delle sentenze dei Giudici Italiani
B - ripercorrere, in pochi minuti, l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione.

A - SENTENZE ITALIANE E SENTENZE EUROPEE

per conoscere la differenza fra sentenze italiane e sentenze europee

Qui trovate una rassegna di Sentenze dei Giudici Italiani, da noi selezionate per consentire all'espropriato di ripercorrere, in pochi minuti, l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione per pubblica utilità.

Sconsigliamo agli espropriati di affannarsi a ricercare sentenze di Giudici Italiani, (che trova in internet a migliaia, SPESSO SUPERATE DA NUOVE NORME) per tentare di capire se hanno o no diritti da far valere.
Fare affidamento sulle sentenze dei Giudici Italiani in tema di espropriazione, infatti, può risultare inutile ed a volte persino dannoso; esse presentano, infatti, i seguenti importanti "limiti".

Limiti delle Sentenze Italiane

a

Le Sentenze di tutti i Giudici Italiani, com'è noto, sono semplici precedenti giurisprudenziali, che possono esser disattesi in qualsiasi momento da un altro giudice (o dallo stesso Giudice) e su di esse, quindi, l'espropriato non può solidamente basarsi;
basterà dare una scorsa alle sentenze qui di seguito elencate per accorgersi come i Giudici Italiani abbiano radicalmente mutato il loro indirizzo negli ultimi due anni.

b

Le Sentenze di tutti i Giudici Italiani, Corte Costituzionale compresa, non vengono tenute in nessun conto dalla  Corte Europea, che continua inesorabilmente a condannare lo Stato Italiano ad indennizzare, con somme ingenti, gli espropriati che ad essa fanno ricorso.

Consigliamo invece agli espropriati di concentrare la loro attenzione sulle sentenze europee; infatti.

Le Sentenze Europee

a

Costituiscono "norme"  e non semplici precedenti giurisprudenziali.

b

Privilegiano  la protezione effettiva dei diritti fondamentali della persona lasciando in secondo piano ogni formalismo.
Alla Corte Europea poco importa che il procedimento sia legittimo alla luce di norme e sentenze italiane; essa guarda agli effetti pratici, e cioè se è stato leso il diritto fondamentale alla tutela dei propri beni sancito dalla CEDU.

Per questo, nel nostro SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA,  mettiamo a disposizione degli utenti TUTTE le Sentenze della Corte Europea in tema di espropriazione in Italia, (tradotte in italiano a cura dell'Associazione) alle quali bisogna  fare sempre e comunque riferimento.

Se l'Amministrazione fonda il suo operato su norme o sentenze italiane che contrastino con le norme CEDU, l'espropriato deve immediatamente rilevare il contrasto e notificarlo all'Amministrazione.

Per ulteriori chiarimenti su quanto sopra illustrato, vi invitiamo a visitare, se non l'avete già fatto, la Sezione A5 - 
LA CEDU  "MOLTIPLICA" L'INDENNITA' >
 

B - ANTOLOGIA DI SENTENZE ITALIANE

per ripercorrere, in pochi minuti, l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione.
L'espropriato che ha accettato ed incassato l'indennità offerta dall'Amministrazione, deve restituirla se il procedimento non si perfeziona nelle forme previste dalla legge (ad. es. se la P.U. viene revocata).
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione fissano definitivamente il suddetto principio, molto "pericoloso" per gli espropriati che sono contenti dell'indennità offerta ed intendono accettarla.
Per vedere come difendersi da questo "pericolo" consultate le la Sezione A1- Le trappole da evitare e la Sezione A3 - Prima di accettare l'indennità.
CASSAZIONE, SEZIONI  UNITE CIVILI sentenza 26 maggio - 27 giugno 2009
Caduta della Pregiudiziale Amministrativa
Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno messo definitivamente il punto fermo sulle incertezze in tema di pregiudiziale amministrativa che hanno caratterizzato la giurisprudenza degli ultimi anni (e che, chi vuole, può ripercorrere scorrendo questa pagina).
La pregiudiziale amministrativa non esiste più.
Il giudizio amministrativo non è più un giudizio sul provvedimento, ma è invece un giudizio sul rapporto.
Non è più necessario impugnare il provvedimento per chiedere il risarcimento del danno al Giudice Amministrativo.
E, se Giudice Amministrativo antepone la questione pregiudiziale della tutela demolitoria, negando il risarcimento del danno, la sua decisione è soggetta a cassazione.
CASSAZIONE, SEZIONI  UNITE CIVILI sentenza 23 dicembre 2008

Questa decisione, per le sue ricadute non facilmente comprensibili a tutti gli espropriati, necessita di chiarimenti:

cerchiamo di spiegarne gli effetti, con la massima chiarezza possibile, data la complessità dell'argomento.

 
Rilevanza di questa decisione:
  Questa decisione ha rilevanza solo per i Giudizi dinnanzi al TAR, se l'Amministrazione ha posto in essere atti illegittimi e l'espropriato vuole chiedere un risarcimento per il danno che ha subito.
Questa decisione non ha nessuna rilevanza per i Giudizi relativi all'indennità per i quali è competente la Corte d'Appello.
   

Vantaggi per gli espropriati

-

non è più necessario impugnare il provvedimento per ottenere il risarcimento del danno ad essi arrecato dagli atti illegittimi;

-

maggiori probabilità di ottenere un risarcimento (spesso, infatti, i Giudici sono restii ad annullare un provvedimento per non bloccare un'opera pubblica);

-

più tempo per agire.
   

Svantaggi per gli espropriati

-
 

i termini per chiedere il risarcimento non decorrono più dalla caducazione dell'atto, ma decorrono dalla sua emanazione.
   
Conseguenze e ricadute

-

Per gli espropriati che non hanno fatto ricorso al TAR entro i 60 giorni perdendo il diritto a ricorrere:possono ancora ricorrere per chiedere il risarcimento del danno (con assoluta certezza, se non sono ancora trascorsi 5 anni; con grandi probabilità, se sono trascorsi più di 5 anni).

-

Per gli espropriati che hanno fatto ricorso al TAR per chiedere l'annullamento dell'atto riservandosi di chiedere il risarcimento dopo l'eventuale annullamento:
devono immediatamente provvedere a chiedere il risarcimento altrimenti, decorsi 5 anni, il loro diritto potrebbe prescriversi (esistono, infatti, pronunce in tal senso di giudici amministrativi che avevano già accolto la tesi della caduta della pregiudizialità; altri giudici, invece, ritengono tale diritto imprescrittibile, vedasi Consiglio di Stato, Aprile 2009 ).

-

Per gli espropriati che hanno fatto ricorso al TAR  per chiedere l'annullamento ed hanno già chiesto anche il risarcimento: nessuna conseguenza o ricaduta.
   
Cosa devono fare gli espropriati

-

Gli espropriati che sono assistiti da un Avvocato Fiduciario dell'Associazione: non devono far nulla: il loro avvocato, ovviamente, è già al corrente della novità e provvederà di conseguenza.

-

Gli espropriati che non sono assistiti da un Avvocato Fiduciario dell'Associazione: devono chiedere consiglio al loro avvocato.
NOTA. Gli espropriati che hanno già un loro avvocato sono pregati di non telefonare per chiedere consigli; come più volte ripetuto sul sito, infatti, il Codice Deontologico vieta agli Avvocati di ingerirsi nei casi trattati da un collega senza la sua autorizzazione e nessun consiglio potrà quindi esser dato agli espropriati che hanno già un loro Avvocato.
   
In relazione alle norme CEDU
  Nulla cambia
Come più volte ribadito sul Sito, le leggi e le sentenze dei giudici italiani non possono incidere sulle norme CEDU.
I vincoli su aree localizzate all'interno di zone edificabili devono essere sempre  considerati espropriativi e le aree su cui gravano devono essere sempre indennizzate come aree edificabili, indipendentemente dalla loro destinazione di piano.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE - sentenza 11 luglio 2008 
Se la dichiarazione ICI riporta un valore inferiore a quello determinato ai fini dell'indennità, l'espropriato può sanare la sua posizione per evitare la decurtazione prevista dalla legge.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE - sentenza 9 luglio 2008
La retrocessione per il Consiglio di Stato
Il diritto alla retrocessione dei beni è:
- in caso di retrocessione totale,  incondizionato ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Ordinario
- in caso di retrocessione parziale, condizionato ad un provvedimento dichiarativo della P.A. di inservibiltà del bene ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Amministrativo.

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 4 luglio 2008
La retrocessione per per la Corte di Cassazione
Il diritto alla retrocessione dei beni è:
- in caso di retrocessione totale,  incondizionato ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Ordinario
- in caso di retrocessione parziale, condizionato ad un provvedimento  dichiarativo della P.A. di inservibiltà del bene ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Amministrativo.
Se l'Amministrazione non emette detto provvedimento, l'espropriato può attivare la procedura di silenzio-inadempimento.
Un comportamento dell'Amministrazione del quale si desuma l'inservibilità dei beni può avere il valore di dichiarazione di inservibiltà.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 5 giugno 2008
Quando l'Amministrazione procede ex art 22 bis DPR 2001/327 con il decreto di occupazione d'urgenza, deve spiegare chiaramente i motivi dell'urgenza e, se i motivi non sono validi, il procedimento è illegittimo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 22 maggio 2008
Il diritto a richiedere l'indennità di occupazione dei terreni non si prescrive in cinque anni, ma in dieci anni decorrenti, per ogni annualità, dal giorno di compimento del relativo anno di occupazione.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE sentenza 21 maggio 2008
La giurisdizione in tema di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva deve essere così ripartita:
- azioni proposte anteriormente al 10 agosto 2000, giudice ordinario
- azioni proposte posteriormente al 10 agosto 2000, giudice amministrativo.
I termini di prescrizione (caduta ormai la pregiudiziale amministrativa) cominciano a decorrere non più dal passaggio in giudicato della sentenza del giudice amministrativo, ma dalla data dell'illecito.

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 8 aprile 2008
ndr - la decisione della Cassazione di far cadere la pregiudiziale amministrativa favorisce ovviamente l'espropriato, ma comporta una importante conseguenza di cui tener conto: la prescrizione comincia a decorrere prima.
L'indennizzo per la reitera dei vincoli espropriativi spetta all'espropriato solo quando il Comune li reitera espressamente, e non quando si limita a restare inattivo.
Se il Comune rimane inattivo e non detta una nuova disciplina urbanistica,  l'espropriato ha diritto al risarcimento del danno solo se ha provveduto a mettere in mora il Comune e ha  impugnato il silenzio-rifiuto.

CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE - sentenza 31 marzo 2008
I vincoli che non comportano necessariamente l'espropriazione o l'utilizzo dell'area per interventi riservati all'iniziativa pubblica, non sono vincoli espropriativi e non decadono con il decorso dei cinque anni dalla loro apposizione.
CONSIGLIO DI STATO SEZ. VI - sentenza 19 marzo 2008
L'accordo di cessione che preveda una generica rinuncia ad altri compensi o indennità deve intendersi riferito solo all'indennità di espropriazione e quindi l'espropriato può legittimamente richiedere, in aggiunta, l'indennità di occupazione.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE - sentenza 22 febbraio 2008
Nel giudizio di opposizione alla stima il giudice è libero di determinare l'indennità senza tener conto delle richieste delle parti ma non può mai determinarla in misura inferiore a quella che era stata determinata in sede amministrativa (c.d. divieto della reformatio in peius).
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - sentenza 31 gennaio 2008
Nel caso di mancata presentazione della dichiarazione ICI da parte dell'espropriato, (o nel caso di presentazione di dichiarazione infedele), la detrazione prevista ai fini ICI deve trovare la sua base di partenza nel valore accertato dal Comune (e non in quanto dichiarato nella dichiarazione infedele) fermo restando l'obbligo per l'espropriato di versare l'imposta evasa e le relative sanzioni.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - sentenza 3 gennaio 2008
La destinazione ad aree per l'edilizia e popolare, determina l'imposizione di un vincolo espropriativo (indennizzabile in caso di reitera) e non un vincolo conformativo (non indennizzabile).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 28 dicembre 2007
In caso di mancata presentazione della dichiarazione ICI il giudice dell'opposizione non può rigettare la domanda dell'espropriato volta a determinare la giusta indennità, ma deve invece provvedere a determinarla, facendosi poi luogo in seguito ad eventuali detrazioni prevista dalla legge.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - sentenza 7 dicembre 2007
In caso di irreversibile trasformazione del suolo operata illegittimamente, non opera più la c.d. occupazione acquisitiva; di conseguenza il termine di cinque anni di prescrizione dell'azione risarcitoria non è più valido.
Nel nuovo quadro normativo formatosi con l'entrata in vigore del dpr 2001/327 e con le sentenze della Corte Costituzionale del 20 ottobre 2007 n 348 e 349, l'Amministrazione può diventare proprietaria del bene esclusivamente con uno dei due seguenti strumenti:
1) o al termine di un procedimento espropriativo, (che si sia concluso legittimamente)
2) oppure quando è emesso il decreto di acquisizione ai sensi dell’art. 43 (se il procedimento non si è concluso legittimamente e il bene è stato "modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento").
CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV - sentenza 30 novembre 2007
Per le occupazioni illegittime non esiste più la prescrizione di 5 o 10 anni, ma l'espropriato può agire sempre.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 16 novembre 2007
In tema di risarcimento danni da occupazione illegittima, l'Amministrazione che ha delegato a terzi (in questo caso ad un'impresa che si assumeva tutti gli oneri per indennità ed eventuali risarcimenti) è sempre responsabile in solido con l'impresa delegata.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 31 ottobre 2007
Le leggi italiane possono essere dichiarate incostituzionali non solo quando sono in contrasto con la Costituzione, ma anche quando sono in contrasto con le norme CEDU.
ndr - principio valido per tutti i rami del diritto e non solo per le norme in tema di espropriazione; trova conferma quanto sempre sostenuto dall'Associazione: le norme CEDU hanno una forza superiore rispetto alle norme italiane.
CORTE COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007
La determinazione del valore delle aree edificabili prevista dalle norme italiane vigenti è in contrasto con la Costituzione; il valore deve essere determinato sulla base del valore di mercato.
CORTE COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007
ndr -  questa sentenza manda al macero intere biblioteche giuridiche e banche dati contenenti sentenze in tema di
riduzione dell'indennità per mancata accettazione; se cercate informazioni in internet, badate che siano successive a questa sentenza e che ne tengano conto.
In caso di occupazione acquisitiva  al proprietario spetta un ristoro integrale del danno subito corrispondente al valore di mercato del bene occupato.
CORTE COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007
ndr -  questa sentenza manda al macero intere biblioteche giuridiche e banche dati contenenti sentenze in tema di occupazione acquisitiva; se cercate informazioni in internet, badate che siano successive a questa sentenza e che ne tengano conto.
Il Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, stabilisce che non si può chiedere il risarcimento se non  si è chiesto l'annullamento del provvedimento. (Nota: per la Cassazione non è così; pertanto, se il Consiglio di Stato non muta indirizzo, l'espropriato che non ottiene giustizia può rivolgersi alla Cassazione).
CONSIGLIO DI STATO, AD. PL. - 22 OTTOBRE 2007
Nelle zone destinate dal PRG a verde agricolo possono legittimamente realizzarsi impianti produttivi.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 18 settembre 2007
I creditori (e quindi anche gli espropriati che vantano un credito indennitario ndr) hanno diritto di accedere al bilancio di previsione degli enti locali per verificare se essi dispongono o disporranno delle somme che promettono di liquidare. (Vedi sul sito: l'Ente firma, promette e poi non paga nella scheda LE TRAPPOLE).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 10 agosto 2007

L'Amministrazione, nell'interpretare la legge, deve porre in essere almeno la diligenza del "giurista di medio livello", altrimenti risponde per colpa; perchè ci sia responsabilità dell'Amministrazione non è infatti necessaria la colpa grave, ma è invece sufficiente la colpa lieve.

CGA, SEZ. GIURISDIZIONALE - sentenza 23 luglio 2007

Le Regioni non possono prorogare neanche con legge i vincoli espropriativi scaduti senza prevedere un indennizzo per i proprietari.
CORTE COSTITUZIONALE - sentenza 20 luglio 2007
La Giunta Municipale può legittimamente  "disconoscere" il verbale di cessione volontaria dell’immobile. (Anche qui, vedi sul sito: l'Ente firma, promette e poi non paga nella scheda LE TRAPPOLE). 
TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA, SEZ. I 18 luglio 2007 
Sono responsabili dinnanzi alla Corte dei Conti non solo i pubblici dipendenti, ma anche i privati beneficiari di contributi pubblici."Il baricentro per discriminare la giurisdizione ordinaria da quella contabile si è, infatti, spostato dalla qualità del soggetto - che può ben essere un privato o un ente pubblico non economico - alla natura del danno e degli scopi perseguiti".
CORTE DEI CONTI, SEZ. GIUR. REGIONE LOMBARDIA - sentenza 17 luglio 2007
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE CIVILI - sentenza 1 marzo 2006
Il  Consiglio di Stato conferma ancora una volta che le norme CEDU hanno diretta rilevanza nell'ordinamento interno, (dopo averlo già  in precedenza affermato).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 27 giugno 2007

I Giudici Italiani devono applicare direttamente le norme CEDU, senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea.

CORTE D'APPELLO DI  FIRENZE Sentenza 25 marzo 2007 pubblicata il 6 giugno
ndr - questa è una delle sentenze ottenute con l'intervento di Avvocati Fiduciari Specialisti dell'Associazione (alle altre si può accedere dalla Home Page):
i Giudici italiani applicano direttamente le norme CEDU, senza costringere l'espropriato a ricorrere alla Corte Europea e gli liquidano 2 milioni di euro. L'Amministrazione gli aveva liquidato soltanto 53 milioni di lire.

I Giudici Italiani devono applicare direttamente le norme CEDU, senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea.
TAR LOMBARDIA - BRESCIA, SEZ. I - sentenza 1 giugno 2007
Cade la pregiudiziale amministrativa: Il risarcimento dei danni da lesione di interessi legittimi non presuppone nè implica il preventivo o contestuale annullamento dell’atto amministrativo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 31 maggio 2007
Anche quando l'Amministrazione si limita soltanto ad alzare (o abbassare) il livello di una strada rendendo più difficoltoso l'accesso ai fabbricati, deve risarcire i proprietari.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 25 maggio 2007
Il credito dell'espropriato relativo alla indennità di espropriazione può essere liberamente ceduto dall'espropriato senza alcun bisogno del consenso dell'Amministrazione.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 24 maggio 2007 
Cade l'accessione invertita: per le occupazioni illegittime non esiste più la prescrizione di 5 o 10 anni, ma l'espropriato può agire sempre.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 21 maggio 2007
Anche con le leggi italiane, per i risarcimenti dei danni subiti dalle aree agricole, può farsi ricorso  a criteri  di utilizzabilità diversi da quella agricola (ad es, parcheggio, agriturismo, attività sportive, ecc...)  e liquidare all'espropriato un danno maggiore di quello previsto  dai minimi tabellari.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 3 aprile 2007 
Dopo la decadenza del vincolo espropriativo, se il Comune non provvede a pianificare nuovamente l'area, il proprietario può chiedere il risarcimento del danno. CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 22 febbraio 2007
La giurisdizione in tema di risarcimento del danno da atti e comportamenti illegittimi della P.A. a seguito delle sentenze della Corte Costituzionale 204/2004 e 191/2006 deve intendersi  ripartita nel modo seguente.
- Giudice Amministrativo:
quando i comportamenti della P.A.  si fondano comunque su un atto, anche se tale atto è illegittimo; ad es. dichiarazione di pubblica utilità dichiarata illegittima.
- Giudice Ordinario:
quando i comportamenti della P.A. non  si fondano su un atto;  ad. es. mancanza assoluta di una dichiarazione di pubblica utilità (o dichiarazione inesistente per carenza dei suoi elementi essenziali), quando il decreto di esproprio è stato emesso con riferimento ad un bene che non è mai stato destinato ad utilità pubblica ed in tutte le ipotesi in cui i comportamenti della P.A. non sono collegabili ad un atto, anche se illegittimo, ma si concretizzano in una mera attività materiale.

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 7 febbraio 2007
ndr - si ricorda che, per legge,  tutte le controversie in tema di indennità sono sempre devolute al Giudice Ordinario.
Le aree inserite in zone destinate a servizi generali devono essere considerate edificabili anche se su di esse viene realizzata una strada.
Il giudice di merito non può applicare d'ufficio la riduzione prevista dalla legge ai fini ICI, ma deve essere l'Amministrazione a richiederla ed a provare l'asserita violazione.

CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 10 novembre 2006
La Corte Costituzionale solleva una questione di legittimità in relazione all'Art 5 bis del D.L. 333/92, convertito in L  359/92  per contrasto con gli articoli 111 e 117 della Costituzione ed in rapporto all’articolo 6 della CEDU e all’articolo 1 del primo protocollo addizionale CEDU.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE - ordinanza 19 ottobre 2006 n. 22357
 
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RACCOMANDAZIONE

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia estremamente complessa e poco conosciuta; l'Associazione, tramite questo Sito, cerca di illustrarla a tutti gli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.
Si raccomanda però agli espropriati di farsi sempre seguire da un consulente giuridico che conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU.

Se non ne hanno uno, possono chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Fiduciari e vedere i relativi consigli cliccando qui: Osservazioni e opposizioni: il DAP

L'espropriato può anche chiederci spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropriazione cliccando qui: Colloquio telefonico gratuito 

APPENDICE - UN VADEMECUM PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE

Il sito www.anptes.org, disponibile gratuitamente e costantemente aggiornato, contiene una grande quantità di testi (per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine); per consultarlo in modo approfondito occorre tempo e competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo predisposto qui di seguito 20 brevi percorsi guidati ad alcune pagine del Sito.

SE LA VOSTRA ESIGENZA E ' :

CLICCATE QUI :

1 Chiedere spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri parlando telefonicamente e gratuitamente con un Giurista dell'Associazione. Colloquio telefonico gratuito
2 Evitare gli errori (gravi e frequenti) che commettono gli espropriati 
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi
Le " TRAPPOLE " da evitare
3

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Prevenire l'esproprio  e/o

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Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o

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Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso) e/o

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Supportare un contenzioso già avviato.
Osservazioni e opposizioni: il DAP
4 Saper valutare le informazioni in tema di espropri che acquisite sui  libri o tramite internet o tramite un consulente. Valutare le informazioni
5 Accettare l'indennità di espropriazione  che vi offrono, ma garantirvi che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza ritardi o detrazioni inattese. L'espropriato accetta e l'Ente non paga
6 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme italiane. Controlla la tua indennità
7 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme europee. La CEDU "moltiplica " l'indennità
8 Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee in tema di espropriazione per pubblica utilità al fine di tutelare i propri diritti. Come coordinare norme italiane e CEDU
9 Scoprire illegittimità nel vostro procedimento espropriativo. Scopri illegittimità nel procedimento
10 Consultare leggi in materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. Il DPR 2001/327 sempre aggiornato
11

-

Conoscere i limiti delle sentenze dei Giudici Italiani e  

-

Ripercorrere l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione per pubblica utilità.
Sentenze italiane interessanti
12 Consultare ALCUNE Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza per chi ha fretta. Alcune Sentenze CEDU in evidenza
13 Consultare TUTTE le Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare ricerche accurate. Tutte le Sentenze CEDU tradotte
14 Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari.

Alcuni risultati dei nostri Fiduciari

15 Avere consigli su come operare se siete costretti a ricorrere al contenzioso. L'eventuale contenzioso
16 Conoscere gli strumenti per i Professionisti, Avvocati,Tecnici, ecc... che intendono:
- approfondire la materia 
e/o
- chiedere o offrire collaborazione.
Informazioni per i Professionisti
17 Avere notizie sull'Associazione: Le Persone, gli Strumenti, la Struttura, il Modo di operare ecc.. Fini - Persone - Strumenti - Struttura
18 Conoscere le Regioni e le Province degli espropriati che si sono rivolti all'Associazione. I nostri interventi: Regioni e Province
19 Conoscere i nostri recapiti, telefoni, fax,
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Per approfondire la materia e per scrivere atti IN TEMA DI ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA'

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