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LA DATA DI VALIDITA' DEI TESTI |
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ATTENZIONE |
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Quando si fanno ricerche
giuridiche in internet, si trovano
anche testi non più validi
perché ormai superati
da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti,
l'Associazione evidenzia sempre la data di
validità dei testi. |
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QUINDI |
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Se stampate qualche testo del sito, vi
consigliamo di annotare la sua data di
validità, per non correre il rischio di
utilizzare, in un momento successivo, un
testo già superato. |
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La data dell'ultimo controllo di
validità dei testi è la
seguente:
Mercoledì 21 Luglio 2010 |
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SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI |
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> |
Sezione A8
-
Sentenze italiane interessanti |
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Sito 1 clicca qui:
INDICE DEL SITO 1 |
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SENTENZE ITALIANE
INTERESSANTI |
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- COSA TROVATE QUI - |
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Qui potete: |
|
A -
considerare i
limiti delle sentenze dei Giudici Italiani |
|
B - ripercorrere, in pochi minuti,
l'evolversi della
Giurisprudenza italiana
negli ultimi anni su temi
connessi all'espropriazione. |
|
|
A -
SENTENZE ITALIANE E SENTENZE EUROPEE |
|
per
conoscere la differenza fra sentenze italiane e sentenze
europee |
Qui trovate una rassegna di
Sentenze dei
Giudici Italiani, da noi selezionate per consentire all'espropriato di
ripercorrere, in pochi minuti, l'evolversi della
Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi
all'espropriazione per pubblica utilità.
Sconsigliamo agli espropriati
di affannarsi a ricercare sentenze di Giudici Italiani,
(che trova in internet a migliaia, SPESSO SUPERATE DA NUOVE
NORME) per tentare di
capire se hanno o no diritti da far valere.
Fare affidamento sulle sentenze dei Giudici Italiani in tema di
espropriazione, infatti, può risultare inutile ed a volte persino dannoso;
esse presentano, infatti, i seguenti importanti "limiti".
|
Limiti delle Sentenze
Italiane |
|
a |
Le Sentenze di tutti i Giudici Italiani,
com'è noto, sono semplici precedenti giurisprudenziali, che possono
esser disattesi in qualsiasi momento da un altro giudice (o dallo stesso
Giudice) e su di esse, quindi, l'espropriato non può solidamente
basarsi;
basterà dare una scorsa alle
sentenze qui di seguito elencate per accorgersi come i Giudici Italiani
abbiano radicalmente mutato il loro indirizzo negli ultimi due anni. |
|
b |
Le Sentenze di tutti i Giudici
Italiani, Corte Costituzionale compresa, non vengono tenute
in nessun conto dalla Corte Europea, che continua
inesorabilmente a condannare lo Stato Italiano ad
indennizzare, con somme ingenti, gli espropriati che ad essa
fanno ricorso. |
Consigliamo invece agli
espropriati
di concentrare la loro attenzione sulle sentenze
europee; infatti.
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Le Sentenze Europee |
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a |
Costituiscono
"norme" e non semplici precedenti giurisprudenziali. |
|
b |
Privilegiano la
protezione effettiva dei diritti fondamentali
della persona lasciando in secondo piano ogni formalismo.
Alla Corte Europea
poco importa che il procedimento sia legittimo alla
luce di norme e sentenze italiane; essa guarda agli
effetti pratici, e cioè se è stato leso il diritto
fondamentale alla tutela dei propri beni sancito
dalla CEDU. |
Per questo, nel nostro SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI
GRATUITA, mettiamo a disposizione
degli utenti TUTTE le Sentenze della Corte Europea
in tema di espropriazione in Italia, (tradotte in italiano a cura
dell'Associazione) alle quali bisogna fare
sempre e comunque riferimento.
Se l'Amministrazione fonda il suo operato su norme o sentenze italiane
che contrastino con le norme CEDU, l'espropriato deve immediatamente
rilevare il contrasto e notificarlo all'Amministrazione.
Per ulteriori chiarimenti su quanto sopra illustrato, vi
invitiamo a visitare, se non l'avete già fatto, la Sezione A5 -
LA CEDU "MOLTIPLICA" L'INDENNITA'
>
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B - ANTOLOGIA DI
SENTENZE ITALIANE |
|
per
ripercorrere, in pochi minuti, l'evolversi della
Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi
connessi all'espropriazione. |
|
L'espropriato che ha accettato
ed incassato l'indennità offerta dall'Amministrazione, deve
restituirla se il procedimento non si perfeziona nelle forme
previste dalla legge (ad. es. se la P.U. viene revocata).
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione fissano
definitivamente il suddetto principio, molto "pericoloso" per
gli espropriati che sono contenti dell'indennità offerta ed
intendono accettarla.
Per vedere come difendersi da questo "pericolo" consultate le la
Sezione A1- Le trappole da evitare e la Sezione A3 - Prima di
accettare l'indennità.
CASSAZIONE,
SEZIONI UNITE CIVILI
sentenza 26 maggio - 27 giugno 2009 |
Caduta della Pregiudiziale
Amministrativa
Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno
messo definitivamente il punto fermo sulle incertezze in tema di
pregiudiziale amministrativa che hanno caratterizzato la
giurisprudenza degli ultimi anni (e che, chi vuole, può ripercorrere
scorrendo questa pagina).
La pregiudiziale
amministrativa non esiste più.
Il giudizio amministrativo non è più un giudizio sul
provvedimento, ma è invece un giudizio sul rapporto.
Non è più necessario impugnare il provvedimento per chiedere il
risarcimento del danno al Giudice Amministrativo.
E, se Giudice Amministrativo antepone la questione
pregiudiziale della tutela demolitoria, negando il risarcimento
del danno, la sua decisione è soggetta a cassazione.
CASSAZIONE,
SEZIONI UNITE CIVILI
sentenza 23 dicembre 2008
Questa decisione, per le sue
ricadute non facilmente comprensibili a tutti gli espropriati,
necessita di chiarimenti:
cerchiamo di spiegarne gli effetti, con la
massima chiarezza possibile, data la complessità dell'argomento.
|
Rilevanza di questa
decisione: |
| |
Questa
decisione ha rilevanza solo per i
Giudizi dinnanzi al TAR, se l'Amministrazione ha posto
in essere atti illegittimi e l'espropriato vuole
chiedere un risarcimento per il danno che ha subito.
Questa
decisione non ha nessuna rilevanza per
i Giudizi relativi all'indennità per i quali è
competente la Corte d'Appello. |
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Vantaggi per gli espropriati |
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- |
non è più
necessario impugnare il provvedimento per ottenere il
risarcimento del danno ad essi arrecato dagli atti
illegittimi; |
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maggiori
probabilità di ottenere un risarcimento (spesso,
infatti, i Giudici sono restii ad annullare un
provvedimento per non bloccare un'opera pubblica); |
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- |
più tempo
per agire. |
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Svantaggi per gli espropriati |
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i termini per chiedere il
risarcimento non decorrono più dalla caducazione
dell'atto, ma decorrono dalla sua emanazione. |
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Conseguenze e ricadute |
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- |
Per
gli espropriati che non hanno fatto ricorso al
TAR entro i 60 giorni perdendo il diritto a
ricorrere:possono ancora ricorrere
per chiedere il risarcimento del danno
(con assoluta
certezza, se non sono ancora trascorsi 5 anni; con
grandi probabilità, se sono trascorsi più di 5 anni). |
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- |
Per
gli espropriati che hanno fatto ricorso al TAR
per chiedere l'annullamento dell'atto
riservandosi di chiedere il risarcimento dopo
l'eventuale annullamento:
devono immediatamente provvedere a chiedere il
risarcimento altrimenti, decorsi 5 anni,
il loro diritto potrebbe prescriversi (esistono,
infatti, pronunce in tal senso di giudici amministrativi
che avevano già accolto la tesi della caduta della
pregiudizialità; altri giudici, invece, ritengono tale
diritto imprescrittibile, vedasi Consiglio di Stato,
Aprile 2009 ). |
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- |
Per gli
espropriati che hanno fatto ricorso al TAR
per chiedere
l'annullamento ed hanno già chiesto anche il risarcimento:
nessuna conseguenza o ricaduta. |
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Cosa devono fare gli
espropriati |
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- |
Gli
espropriati che sono assistiti da un Avvocato
Fiduciario dell'Associazione: non devono far
nulla: il loro avvocato, ovviamente, è già al corrente
della novità e provvederà di conseguenza. |
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- |
Gli
espropriati che non sono assistiti da un Avvocato
Fiduciario dell'Associazione: devono chiedere
consiglio al loro avvocato.
NOTA. Gli
espropriati che hanno già un loro avvocato sono pregati
di non telefonare per chiedere consigli; come più volte
ripetuto sul sito, infatti, il Codice Deontologico vieta
agli Avvocati di ingerirsi nei casi trattati da
un collega senza la sua autorizzazione e nessun
consiglio potrà quindi esser dato agli espropriati che
hanno già un loro Avvocato. |
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In relazione alle norme
CEDU |
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Nulla
cambia
Come più volte ribadito sul Sito, le leggi e le sentenze
dei giudici italiani non possono incidere sulle norme
CEDU. |
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I vincoli su aree localizzate
all'interno di zone edificabili devono essere sempre
considerati espropriativi e le aree su cui gravano devono essere
sempre indennizzate come aree edificabili, indipendentemente
dalla loro destinazione di piano.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 11 luglio 2008
|
Se la dichiarazione ICI riporta
un valore inferiore a quello determinato ai fini dell'indennità,
l'espropriato può sanare la sua posizione per evitare la
decurtazione prevista dalla legge.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 9 luglio 2008
|
La retrocessione
per il Consiglio di Stato
Il diritto alla retrocessione dei beni è:
- in caso di retrocessione totale, incondizionato ed è
tutelabile dinnanzi al Giudice Ordinario
- in caso di retrocessione parziale, condizionato ad un
provvedimento dichiarativo della P.A. di inservibiltà del bene
ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Amministrativo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV
- sentenza 4 luglio 2008
|
La retrocessione
per per la Corte di Cassazione
Il diritto alla retrocessione dei beni è:
- in caso di retrocessione totale, incondizionato ed è
tutelabile dinnanzi al Giudice Ordinario
- in caso di retrocessione parziale, condizionato ad un
provvedimento dichiarativo della P.A. di inservibiltà del
bene ed è tutelabile dinnanzi al Giudice Amministrativo.
Se l'Amministrazione non emette detto provvedimento,
l'espropriato può attivare la procedura di
silenzio-inadempimento.
Un comportamento dell'Amministrazione del quale si desuma
l'inservibilità dei beni può avere il valore di dichiarazione di
inservibiltà.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
UNITE CIVILI - sentenza 5 giugno 2008
|
Quando l'Amministrazione
procede ex art 22 bis DPR 2001/327 con il decreto di occupazione
d'urgenza, deve spiegare chiaramente i motivi dell'urgenza e, se
i motivi non sono validi, il procedimento è illegittimo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV
- sentenza 22 maggio 2008
|
Il diritto a richiedere
l'indennità di occupazione dei terreni non si prescrive in
cinque anni, ma in dieci anni decorrenti, per ogni annualità,
dal giorno di compimento del relativo anno di occupazione.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
I CIVILE sentenza 21 maggio 2008
|
La giurisdizione in tema di
risarcimento del danno da occupazione acquisitiva deve essere
così ripartita:
- azioni proposte anteriormente al 10 agosto 2000, giudice
ordinario
- azioni proposte posteriormente al 10 agosto 2000, giudice
amministrativo.
I termini di prescrizione (caduta ormai la pregiudiziale
amministrativa) cominciano a decorrere non più dal passaggio in
giudicato della sentenza del giudice amministrativo, ma dalla
data dell'illecito.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
UNITE CIVILI - sentenza 8 aprile 2008
ndr - la decisione della Cassazione di far
cadere la pregiudiziale amministrativa favorisce ovviamente
l'espropriato, ma comporta una importante conseguenza di cui
tener conto: la prescrizione comincia a decorrere prima. |
L'indennizzo per la reitera dei
vincoli espropriativi spetta all'espropriato solo quando il
Comune li reitera espressamente, e non quando si limita a
restare inattivo.
Se il Comune rimane inattivo e non detta una nuova disciplina
urbanistica, l'espropriato ha diritto al risarcimento del
danno solo se ha provveduto a mettere in mora il Comune e ha
impugnato il silenzio-rifiuto.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 31 marzo 2008
|
I vincoli che non comportano
necessariamente l'espropriazione o l'utilizzo dell'area per
interventi riservati all'iniziativa pubblica, non sono vincoli
espropriativi e non decadono con il decorso dei cinque anni
dalla loro apposizione.
CONSIGLIO DI STATO SEZ. VI
- sentenza 19 marzo 2008 |
L'accordo di cessione che preveda
una generica rinuncia ad altri compensi o indennità deve
intendersi riferito solo all'indennità di espropriazione e
quindi l'espropriato può legittimamente richiedere, in aggiunta,
l'indennità di occupazione.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 22 febbraio 2008
|
Nel giudizio di opposizione alla
stima il giudice è libero di determinare l'indennità senza tener
conto delle richieste delle parti ma non può mai determinarla in
misura inferiore a quella che era stata determinata in sede
amministrativa (c.d. divieto della reformatio in peius).
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE -
sentenza 31 gennaio 2008
|
Nel caso di mancata presentazione
della dichiarazione ICI da parte dell'espropriato, (o nel caso
di presentazione di dichiarazione infedele), la detrazione
prevista ai fini ICI deve trovare la sua base di partenza nel
valore accertato dal Comune (e non in quanto dichiarato nella
dichiarazione infedele) fermo restando l'obbligo per
l'espropriato di versare l'imposta evasa e le relative sanzioni.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE
- sentenza 3 gennaio 2008
|
La destinazione ad aree per
l'edilizia e popolare, determina l'imposizione di un vincolo
espropriativo (indennizzabile in caso di reitera) e non un
vincolo conformativo (non indennizzabile).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V -
sentenza 28 dicembre 2007 |
In caso di mancata presentazione
della dichiarazione ICI il giudice dell'opposizione non può
rigettare la domanda dell'espropriato volta a determinare la
giusta indennità, ma deve invece provvedere a determinarla,
facendosi poi luogo in seguito ad eventuali detrazioni prevista
dalla legge.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - sentenza 7 dicembre 2007
|
In caso di irreversibile
trasformazione del suolo operata illegittimamente, non opera più
la c.d. occupazione acquisitiva; di conseguenza il termine di
cinque anni di prescrizione dell'azione risarcitoria non è più
valido.
Nel nuovo quadro normativo formatosi con l'entrata in vigore del
dpr 2001/327 e con le sentenze della Corte Costituzionale del 20
ottobre 2007 n 348 e 349, l'Amministrazione può diventare
proprietaria del bene esclusivamente con uno dei due seguenti
strumenti:
1) o al termine di
un procedimento espropriativo, (che si sia concluso
legittimamente)
2) oppure quando è emesso il decreto di
acquisizione ai sensi dell’art. 43
(se il procedimento non si è concluso legittimamente e il bene è stato
"modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento").
CONSIGLIO DI STATO
SEZ. IV
- sentenza 30 novembre 2007 |
Per le occupazioni illegittime
non esiste più la prescrizione di 5 o 10 anni, ma l'espropriato
può agire sempre.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza
16 novembre 2007
|
In tema di risarcimento danni da
occupazione illegittima, l'Amministrazione che ha delegato a
terzi (in questo caso ad un'impresa che si assumeva
tutti gli oneri per indennità ed eventuali risarcimenti) è
sempre responsabile in solido con l'impresa delegata.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI
- sentenza 31 ottobre 2007 |
Le leggi italiane possono essere dichiarate incostituzionali non
solo quando sono in contrasto con la Costituzione, ma anche quando
sono in contrasto con le norme CEDU.
ndr - principio
valido per tutti i rami del diritto e non solo per le norme in
tema di espropriazione; trova conferma quanto sempre sostenuto
dall'Associazione: le norme CEDU hanno una forza superiore
rispetto alle norme italiane.
CORTE
COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007 |
La
determinazione del valore delle aree edificabili prevista dalle
norme italiane vigenti è in contrasto con la Costituzione; il
valore deve essere determinato sulla base del valore di mercato.
CORTE COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007
ndr - questa sentenza manda al macero intere biblioteche
giuridiche e banche dati contenenti sentenze in tema di
riduzione
dell'indennità per mancata accettazione; se cercate informazioni
in internet, badate che siano successive a questa sentenza e che
ne tengano conto. |
In caso di
occupazione acquisitiva al proprietario spetta un ristoro
integrale del danno subito corrispondente al valore di mercato
del bene occupato.
CORTE
COSTITUZIONALE 24 ottobre 2007
ndr - questa sentenza manda al macero intere biblioteche
giuridiche e banche dati contenenti sentenze in tema di
occupazione acquisitiva;
se cercate
informazioni in internet, badate che siano successive a questa
sentenza e che ne tengano conto.
|
Il Consiglio di
Stato, in adunanza plenaria, stabilisce che non si può chiedere
il risarcimento se non si è chiesto l'annullamento
del provvedimento. (Nota: per la Cassazione non è così;
pertanto, se il Consiglio di Stato non muta indirizzo,
l'espropriato che non ottiene giustizia può rivolgersi alla
Cassazione).
CONSIGLIO DI STATO, AD. PL.
- 22 OTTOBRE 2007
|
Nelle zone destinate dal PRG a verde agricolo possono
legittimamente realizzarsi impianti produttivi.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 18 settembre
2007
|
I creditori (e quindi anche gli espropriati che
vantano un credito indennitario ndr) hanno diritto di accedere al bilancio di
previsione degli enti locali per verificare se essi dispongono o disporranno
delle somme che promettono di liquidare.
(Vedi sul sito: l'Ente firma, promette e poi non
paga nella scheda LE TRAPPOLE).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 10 agosto 2007
|
|
L'Amministrazione, nell'interpretare la legge,
deve porre in essere almeno la diligenza del "giurista di medio livello",
altrimenti risponde per colpa; perchè ci sia responsabilità dell'Amministrazione
non è infatti necessaria la colpa grave, ma è invece sufficiente la colpa lieve.
CGA, SEZ. GIURISDIZIONALE -
sentenza 23 luglio 2007
|
Le Regioni non possono prorogare neanche con
legge i vincoli espropriativi scaduti senza prevedere un indennizzo per i
proprietari.
CORTE COSTITUZIONALE - sentenza 20 luglio 2007
|
La Giunta Municipale può legittimamente "disconoscere"
il verbale di cessione volontaria dell’immobile.
(Anche qui,
vedi sul sito: l'Ente firma, promette e poi non paga
nella scheda LE TRAPPOLE).
TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA, SEZ. I 18 luglio 2007
|
Sono responsabili dinnanzi alla Corte dei Conti non solo i pubblici
dipendenti, ma anche i privati beneficiari di contributi
pubblici."Il
baricentro per discriminare la giurisdizione ordinaria da quella
contabile si è, infatti, spostato dalla qualità del soggetto -
che può ben essere un privato o un ente pubblico non economico -
alla natura del danno e degli scopi perseguiti".
CORTE DEI CONTI, SEZ.
GIUR. REGIONE LOMBARDIA - sentenza 17 luglio 2007
CORTE DI
CASSAZIONE, SEZIONI UNITE CIVILI - sentenza 1 marzo 2006
|
Il
Consiglio di Stato conferma ancora una volta che
le norme CEDU hanno diretta rilevanza nell'ordinamento interno,
(dopo averlo già in precedenza affermato).
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 27 giugno
2007
|
|
I Giudici Italiani
devono applicare direttamente le norme CEDU, senza costringere gli espropriati a
ricorrere alla Corte Europea.
CORTE D'APPELLO DI FIRENZE
Sentenza 25 marzo 2007 pubblicata il 6 giugno
ndr -
questa è una delle sentenze ottenute con
l'intervento di Avvocati Fiduciari
Specialisti dell'Associazione (alle altre si può accedere dalla Home Page):
i Giudici italiani applicano direttamente le norme CEDU, senza costringere
l'espropriato a ricorrere alla Corte Europea e gli liquidano 2 milioni di euro. L'Amministrazione
gli aveva liquidato soltanto 53 milioni di lire.
|
I Giudici Italiani devono
applicare direttamente le norme CEDU, senza costringere gli
espropriati a ricorrere alla Corte Europea.
TAR LOMBARDIA - BRESCIA, SEZ. I - sentenza 1 giugno
2007
|
Cade la pregiudiziale
amministrativa:
Il risarcimento dei danni da lesione di interessi legittimi non
presuppone nè implica il preventivo o contestuale annullamento
dell’atto amministrativo.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 31 maggio 2007
|
Anche quando
l'Amministrazione si limita soltanto ad alzare (o abbassare) il
livello di una strada rendendo più difficoltoso l'accesso ai
fabbricati, deve risarcire i proprietari.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI -
sentenza 25 maggio 2007
|
Il credito dell'espropriato
relativo alla indennità di espropriazione può essere liberamente
ceduto dall'espropriato senza alcun bisogno del consenso
dell'Amministrazione.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 24 maggio
2007
|
Cade l'accessione invertita:
per le occupazioni illegittime non esiste più la prescrizione di
5 o 10 anni, ma l'espropriato può agire sempre.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 21 maggio
2007
|
Anche con le leggi italiane,
per i risarcimenti dei danni subiti dalle aree agricole, può
farsi ricorso a criteri di utilizzabilità diversi da
quella agricola (ad es, parcheggio, agriturismo, attività
sportive, ecc...) e liquidare all'espropriato un danno
maggiore di quello previsto dai minimi tabellari.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - sentenza 3
aprile 2007 |
|
Dopo la decadenza del
vincolo espropriativo, se il Comune non provvede a
pianificare nuovamente l'area, il proprietario può chiedere
il risarcimento del danno.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 22 febbraio
2007
|
La giurisdizione in tema di
risarcimento del danno da atti e comportamenti illegittimi
della P.A. a seguito delle sentenze della Corte
Costituzionale 204/2004 e 191/2006 deve intendersi
ripartita nel modo seguente.
- Giudice Amministrativo:
quando i comportamenti della P.A.
si fondano comunque su un atto, anche se tale atto è
illegittimo; ad es. dichiarazione di pubblica utilità
dichiarata illegittima.
- Giudice Ordinario:
quando i comportamenti della P.A.
non si fondano su un atto; ad. es. mancanza
assoluta di una dichiarazione di pubblica utilità (o
dichiarazione inesistente per carenza dei suoi elementi
essenziali), quando il decreto di esproprio è stato emesso
con riferimento ad un bene che non è mai stato destinato ad
utilità pubblica ed in tutte le ipotesi in cui i
comportamenti della P.A. non sono collegabili ad un atto,
anche se illegittimo, ma si concretizzano in una mera
attività materiale.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ.
UNITE CIVILI - sentenza 7 febbraio 2007
ndr - si ricorda che, per legge,
tutte le controversie in tema di indennità sono sempre
devolute al Giudice Ordinario. |
Le aree inserite in zone
destinate a servizi generali devono essere considerate
edificabili anche se su di esse viene realizzata una strada.
Il giudice di merito non può applicare d'ufficio la
riduzione prevista dalla legge ai fini ICI, ma deve essere
l'Amministrazione a richiederla ed a provare l'asserita
violazione.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- sentenza 10 novembre 2006
|
La Corte Costituzionale solleva una
questione di legittimità in relazione all'Art 5 bis del D.L.
333/92, convertito in L 359/92
per contrasto con gli articoli 111 e 117 della Costituzione
ed in rapporto all’articolo 6 della CEDU e all’articolo 1 del primo
protocollo addizionale CEDU.
CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I CIVILE
- ordinanza 19 ottobre 2006 n. 22357 |
| |
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PER TORNARE
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|
RACCOMANDAZIONE
|
|
Il
Diritto dell'Espropriazione è una
materia estremamente complessa e
poco conosciuta; l'Associazione,
tramite questo Sito, cerca di
illustrarla a tutti gli espropriati,
affinché possano comprendere e
controllare ciò che avviene.
Si raccomanda però agli espropriati
di farsi sempre seguire da un
consulente giuridico che
conosca il Diritto
dell'Espropriazione e le norme CEDU. |
|
Se non
ne hanno uno, possono chiedere
all'Associazione di verificare se è
disponibile uno dei suoi Fiduciari e
vedere i relativi consigli cliccando
qui:
Osservazioni e opposizioni: il DAP |
|
L'espropriato può anche chiederci
spiegazioni sulle norme vigenti in
tema di espropriazione cliccando
qui:
Colloquio telefonico gratuito
|
|
|
APPENDICE - PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE
|
|
Il sito www.anptes.org,
disponibile gratuitamente e costantemente
aggiornato,
contiene una grande quantità di testi (per
avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati,
occuperebbero oltre 5.000 pagine); per
consultarlo in modo approfondito occorre tempo e
competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore
interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della
materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo
predisposto qui di seguito
20 brevi percorsi guidati
ad alcune pagine del Sito. |
|
|
SE
LA VOSTRA ESIGENZA E ' : |
CLICCATE QUI : |
|
1 |
Chiedere
spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri
parlando telefonicamente e gratuitamente con un
Giurista dell'Associazione. |
Colloquio
telefonico gratuito |
|
2 |
Evitare gli errori
(gravi e frequenti) che commettono gli espropriati
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi |
Le "
TRAPPOLE " da evitare |
|
3 |
|
- |
Prevenire l'esproprio e/o |
|
- |
Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o
|
|
- |
Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso)
e/o |
|
- |
Supportare un contenzioso già avviato. |
|
Osservazioni e opposizioni: il DAP |
|
4 |
Saper valutare le informazioni
in tema di espropri che acquisite sui
libri o tramite internet o tramite un consulente. |
Valutare le informazioni |
|
5 |
Accettare l'indennità
di espropriazione che vi offrono, ma
garantirvi
che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza
ritardi o detrazioni inattese. |
L'espropriato accetta e l'Ente non paga |
|
6 |
Sapere
come si calcola l'indennità di espropriazione per
pubblica utilità con le norme italiane. |
Controlla la tua indennità |
|
7 |
Sapere
come si calcola l'indennità di espropriazione per
pubblica utilità con le norme europee. |
La CEDU "moltiplica " l'indennità |
|
8 |
Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee
in tema di espropriazione per pubblica utilità al
fine di
tutelare i propri diritti. |
Come coordinare norme italiane e CEDU |
|
9 |
Scoprire illegittimità
nel vostro procedimento espropriativo. |
Scopri illegittimità nel
procedimento |
|
10 |
Consultare leggi in
materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. |
Il DPR
2001/327 sempre aggiornato |
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11 |
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-
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Conoscere
i limiti delle sentenze dei Giudici
Italiani
e |
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- |
Ripercorrere
l'evolversi della Giurisprudenza
italiana
negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione
per pubblica utilità. |
|
Sentenze italiane
interessanti |
|
12 |
Consultare ALCUNE
Sentenze europee in tema di espropriazione per
pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza
per chi ha fretta. |
Alcune
Sentenze CEDU in evidenza |
|
13 |
Consultare TUTTE le
Sentenze europee in tema di espropriazione per
pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in
una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare
ricerche accurate. |
Tutte le Sentenze CEDU
tradotte |
|
14 |
Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari. |
Alcuni risultati dei
nostri Fiduciari
|
|
15 |
Avere consigli su come operare se
siete costretti a ricorrere al contenzioso. |
L'eventuale contenzioso |
|
16 |
Conoscere gli strumenti per i
Professionisti, Avvocati,Tecnici, ecc...
che
intendono:
- approfondire la materia
e/o
- chiedere o offrire
collaborazione. |
Informazioni per i Professionisti |
|
17 |
Avere notizie sull'Associazione: Le Persone, gli
Strumenti, la Struttura, il
Modo di
operare ecc.. |
Fini - Persone - Strumenti - Struttura |
|
18 |
Conoscere le
Regioni e le Province degli espropriati che si sono
rivolti all'Associazione. |
I nostri interventi: Regioni e Province |
|
19 |
Conoscere i nostri
recapiti, telefoni, fax,
indirizzi, dati fiscali, ecc... |
CONTATTI E RECAPITI
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20 |
Accedere all'indice generale ed alle
mappe di questo
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