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Sei Qui > Scheda
n. 14
Scheda di coordinamento
della Sezione 1 D
CONTROLLA LA TUA INDENNITA'
- con le norme italiane |
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Come coordinare norme italiane e norme CEDU
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Nelle precedenti
13 schede di questa sezione del sito sono state elencate, per completezza espositiva, le norme
contenute nel DPR 2001/327, in tema di indennità.
Molte di queste norme, però, sono in contrasto con la
Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che prevale su tutte
le norme italiane, e l'espropriato deve chiedere che vengano disapplicate.
La Corte Costituzionale ha tentato, anche di recente con le
sentenze 348 e 349/2007, di arginare il fenomeno della disapplicazione,
ma molti Giudici Italiani continuano nella disapplicazione, anche perchè hanno ben presente che, in ogni caso, " l'ultima
parola " spetta sempre alla Corte Europea e non alla Corte
Costituzionale. |
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Accertare se una delle suddette
norme è in contrasto con la CEDU è un'operazione che va fatta in
relazione ad ogni singolo caso ed è molto semplice;
ecco come fare: |
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1
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Prendere in esame l'indennità che
l'Amministrazione potrebbe offrire (o che ha già offerto) con le
norme italiane |
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2
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Raffrontarla con quella
determinabile utilizzando i criteri che applica la Corte Europea
dei Diritti dell'Uomo |
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Se è inferiore, deve farsi
riferimento alla norma CEDU e non alla norma italiana. |
Qualora la normativa italiana porti a
determinare l’indennità in misura inferiore al valore di mercato dei
fondi, essa deve pertanto cedere il passo all’applicazione della normativa CEDU.
Si riepiloga qui di
seguito brevemente la normativa CEDU.
In caso di
espropri legittimi, la Corte Europea ha condannato ad una
riparazione integrale; la sola che può essere considerata in rapporto
ragionevole con il valore del bene, (salvo casi eccezionali e
straordinari che ha espressamente indicato nelle sue sentenze).
Nota Bene
Si tenga presente che la Corte Europea
- non solo tutela in modo più ampio i beni che sono già tutelati dalla
legge italiana, per i quali l'espropriato può chiedere alla Corte Europea
un indennizzo più ampio, se non è soddisfatto di ciò che gli viene
liquidato in Italia
- ma inoltre, tutela beni che non sono affatto tutelati dalla legge
italiana, ad es. l'avviamento, per i quali l'espropriato può richiedere
l'indennizzo alla Corte Europea.
In
caso di espropri illegittimi, oltre a quanto detto sopra per gli
espropri legittimi, si tenga presente che la Corte Europea, per gli
espropri illegittimi, ha condannato
al risarcimento:
- del danno
materiale in misura del valore attuale del terreno occupato
- del mancato godimento del
bene dall’inizio dell’illegittima occupazione
- del deprezzamento dell’immobile
- dei mancati guadagni dell’attività commerciale
- dei danni morali
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Conseguenze di quanto
sin qui esposto |
Per gli espropriati:
gli espropriati possono chiedere alle Amministrazioni ed ai
Giudici Italiani una tutela
- più ampia, per i beni che sono già tutelati dalla legge
italiana
- ed inoltre, la tutela di qualsiasi situazione giuridica che
abbia un contenuto economico,
ad es, l'avviamento, anche se il diritto italiano non lo
prevede.
Se non ottengono giustizia in Italia, gli
espropriati possono ricorrere alla
Corte Europea
incassando in acconto l'indennità che, anche in caso di mancata
accettazione,
l'Amministrazione
deve depositare
mettendola a disposizione
dell'espropriato. |
Per le Autorità
Esproprianti: le Autorità Esproprianti possono essere
chiamate a rispondere anche di danni arrecati a beni non
tutelati dalle leggi italiane; è loro interesse, quindi, cercare
di raggiungere un accordo amichevole con gli espropriati
cercando di evitare il ricorso ai Giudici. |
Per ulteriori informazioni vi consigliamo
di esaminare anche la scheda sulla CEDU cui potete accedere anche
cliccando qui
Come la CEDU moltiplica
l'indennità
n.d.r.
Si ricorda che
affinché le
riduzioni del 25% dell'indennità di cui alle precedenti schede 4
e 5 possano considerarsi legittime, gli interventi di riforma
economico-sociale cui fare riferimento devono essere quelli individuati
dalla Corte Europea e non dal legislatore o dalle amministrazioni
italiane; le sentenze che individuano tali casi sono liberamente e
gratuitamente consultabili nel nostro
SITO n° 3 CON LA NOSTRA
BANCA DATI GRATUITA >
PER COORDINARE LE NORME ITALIANE CON LE NORME
CEDU
si
consiglia agli espropriati di
operare sempre con l'assistenza di un
consulente:
a)
rivolgendosi al loro
consulente giuridico di fiducia, se ne hanno uno; il consulente se
vuole,
potrà utilizzare gratuitamente
la documentazione presente sul sito, che è stata predisposta
dall'Associazione anche a questo scopo.
oppure,
se non hanno un loro consulente
b) rivolgendosi all'Associazione per chiedere un colloquio
gratuito con un Giurista o altra assistenza cliccando qui:
COLLOQUIO GRATUITO o ALTRA ASSISTENZA
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