A.N.P.T.ES. Associazione Nazionale per la Tutela degli Espropriati
Come reagire all'esproprio o espropriazione per pubblica utilità

     

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2d.

 

L'EVENTUALE CONTENZIOSO
Quando l'espropriato vuole -o deve- ricorrere al contenzioso in Italia e/o in Europa.

SITO  1 - PER GLI ESPROPRIATI

   

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In questa Area 2 del Sito 1 - PER GLI ESPROPRIATI,  vengono illustrati i "modelli operativi" solitamente adottati dai Fiduciari dell'Associazione affinché l'espropriato possa trarne spunto per operare  oppure  richiederli ai Fiduciari dell'Associazione.

Modello operativo illustrato in questa pagina:


L’ EVENTUALE CONTENZIOSO
 
oppure, in alternativa,
 

L'ATTIVITA' STRAGIUDIZIALE CHE SODDISFI  L'ESPROPRIATO
SENZA COSTRINGERLO A RICORRERE AL CONTENZIOSO

 

PREMESSA
L’Associazione tende
sempre ad evitare il contenzioso giudiziale, operando per far ottenere all’espropriato quanto gli spetta, senza ricorrere ai Giudici.
Ma, se è necessario e l’espropriato lo richiede, l’Associazione lo affianca per agire in ogni sede, facendogli prima incassare l’indennità provvisoria, in acconto, salvo conguaglio.

 

QUANDO AGIRE

Prima che scadano i termini di legge.
Se le trattative con l’Amministrazione non vanno in porto (o vanno per le lunghe), prima della scadenza dei termini di legge occorre opporsi o ricorrere.
 

Attenzione a non lasciare decorrere i termini di legge; si perde ogni diritto.
 

A COSA SERVE IL CONTENZIOSO
Per ottenere dai Giudici Italiani o Europei ciò che è stato negato dall’Amministrazione.
 

COSTI  DEL CONTENZIOSO
 

  Se l'espropriato non ha un avvocato che lo assiste
L'Associazione gli segnala un Avvocato Fiduciario convenzionato con l'Associazione.
COSTI:
Fra 2.000 e 6.000 euro.

Le somme sono indicate a titolo orientativo per casi standard; ogni caso, infatti, deve essere valutato singolarmente (in funzione della difficoltà, della qualità e quantità della prestazione, ecc.); l’espropriato concorderà le tariffe da applicare prima di affidare l’incarico all'Avvocato Fiduciario; è questa una garanzia offerta agli espropriati dagli Avvocati Fiduciari convenzionati con l'Associazione, resa ora possibile dal c.d. Decreto Bersani sulle liberalizzazioni.
 
   
 

Se l'espropriato ha già un avvocato che lo assiste che desidera essere supportato da un avvocato fiduciario dell'Associazione
L'Associazione può offrire
agli Avvocati che già assistono l'espropriato l'opportunità di un confronto di idee, con particolare riferimento alle  norme CEDU ed alla loro diretta applicabilità. 
Ciò, ovviamente, se essi sono aperti al confronto; tutti i soggetti che operano con l'Associazione, infatti, sono impegnati al
rispetto delle norme deontologiche di correttezza e lealtà che presuppongono, per un loro intervento, il consenso del difensore già incaricato.

COSTI:

Fra 1.000 e 3.000 euro.
Le somme sono indicate a titolo orientativo per casi standard; ogni caso, infatti, deve essere valutato singolarmente (in funzione della difficoltà, della qualità e quantità della prestazione, ecc...).
L'
espropriato concorderà le tariffe da applicare prima di affidare l’incarico all'Avvocato Fiduciario;
 

   
  Se l'espropriato ha già un avvocato che lo assiste che non desidera essere supportato da un avvocato fiduciario dell'Associazione
Se l'espropriato ha già un avvocato di sua fiducia che non desidera essere supportato da un avvocato fiduciario dell'Associazione concorderà con lui costi e modalità di pagamento; l'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione presente sul sito.
 
   
  E' utile sapere: il Decreto Bersani

Si tenga presente che il c.d. decreto Bersani ha liberalizzato anche le tariffe dei professionisti, con i quali si può oggi instaurare una trattativa prima di affidar loro un incarico o persino stabilire un compenso "a percentuale".
Ad esempio si può stabilire di versare ad un Avvocato un modesto compenso iniziale e poi:
- se si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato avrà una percentuale stabilita in anticipo
- se non si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato non riceverà più nulla.
Questo sistema consente di coinvolgere personalmente l'Avvocato nell'ottenimento dei risultati e, soprattutto, consente di non essere costretti a "pagare comunque, anche quando si perde", come avveniva prima del decreto; è questo il c.d. patto di quota lite, che può essere stipulato se entrambe la parti (avvocato ed espropriato) lo vogliono.

 

 

E' opportuno  precisare:

-

che gli Avvocati Fiduciari dell'Associazione sono liberi professionisti e non sono obbligati ad accettare tutte le richieste pervenute

-

che, per evitare spese che potrebbero essere inutili, prima di richiedere assistenza a pagamento consigliamo di utilizzare il COLLOQUIO GRATUITO CON UN NOSTRO GIURISTA > per sapere se è veramente utile l'assistenza a pagamento o se è invece sufficiente un semplice scambio di idee gratuito.