ESPROPRIAZIONI - INDENNITA' DI ESPROPRIO - LEGGI ITALIANE E NORME CEDU

A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA SUL TERRITORIO:

Direttore Scientifico: Giuseppe Barone: Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Universita'..

Responsabile Legale: Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico: Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  ...SEGUE...

Indice Generale: HOME      Telefoni - Fax - Indirizzi:  CONTATTI

Gli oltre 200 Referenti Territoriali in tutta Italia: REGIONI E PROVINCE  

  Segreteria Centralizzata
   TEL: 06.91.65.04.018
FAX: 02.39.19.55.54
Lunedì/Venerdì ore 9 - 13  /
 14 -
18  

TI SERVE UN CONSIGLIO ?
E' Gratuito !

 Invia una mail e telefonaci. Clicca qui:

COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO >

  TI SERVE ASSISTENZA ?
Vedi cosa fare e come
non sprecare tempo e denaro

Clicca qui:  VADEMECUM GRATUITO

   

ATTENZIONE: Sei nel vecchio Sito - Per andare al nuovo Sito clicca qui NUOVO SITO >>>

Per andare direttamente a questa pagina nel nuovo Sito Clicca qui  A.5 LA CEDU MOLTIPLICA L'INDENNITA'

MENU VELOCE DEL SITO 1

BARRA DI NAVIGAZIONE

Qui di seguito un UN MENU VELOCE
Il Menu Completo è nella 
HOME

 B Sezione B - PER OPERARE
  - Usando le nostre Guide gratuite
  - Oppure, chiedendoci un supporto

B1. COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO  *
B2. GUIDE OPERATIVE STAMPABILI *
B3. osservare E/opporsi: Il DAP *
B4. L'eventuale contenzioso
B5. Problemi fiscali sull'indennità
B6. COME UTILIZZARE I NOSTRI 5 SITI

B7. Schema dell'assistenza

 C Sezione C - L'ASSOCIAZIONE
  - Per sapere come e dove opera
  - Se volete sostenerla o collaborare

C1. interventi: Regioni e Province
C2. Fini - Persone - Struttura
C3. Informazioni AI Professionisti
C4. Per sostenere l'Associazione
C5. ALTRE notizie sull'Associazione

C6. CONTATTI E RECAPITI

MOLTO IMPORTANTE

LA DATA DI VALIDITA' DEI TESTI

ATTENZIONE

Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

Se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è sempre indicata nella Home.  Per vederla clicca qui HOME

 

 

Sei qui >

SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI

>

Sezione A5 -  La CEDU "moltiplica " l'indennità 
  Per andare all'Indice Generale del Sito 1 clicca qui: INDICE DEL SITO 1
  Per tornare indietro: usa il tasto indietro del tuo navigatore

Ciò che spesso gli espropriati non sanno:

La Corte Europea "moltiplica" l'indennità

- COSA TROVATE QUI -

Qui potete sapere:

-  come  la CEDU  "amplia" i diritti degli espropriati rispetto alle norme italiane

-  come tutelare i diritti degli espropriati con le norme CEDU.

INFORMAZIONI IMPORTANTI: LEGGERE CON ATTENZIONE

- L'obbligo, sancito dalla CEDU, di indennizzare tutti i beni espropriati secondo il
   loro pieno valore di mercato
   e

- L’obbligo di indennizzare anche altri beni, diritti ed interessi non tutelati dalla
   legge italiana.


D
opo l'entrata in vigore dell'Articolo 1 Protocollo aggiuntivo 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) il diritto alla tutela dei propri beni non ha più soltanto un contenuto patrimoniale, ma appartiene invece alla categoria dei "diritti umani inviolabili".

E' questo il punto su cui si infrangono tutti i tentativi dello Stato Italiano (con le sue Leggi)  e di molti Giudici Italiani (con le loro Sentenze) di espropriare i cittadini senza corrispondere un giusto indennizzo; tentativi tutti stroncati inesorabilmente dalla Corte Europea.

Alla Corte Europea, infatti,  poco importa che il procedimento sia conforme alle leggi o alle sentenze italiane; essa guarda agli effetti pratici, e cioè se è stato leso il diritto fondamentale alla tutela dei beni sancito dalla CEDU.

Le Leggi Italiane e le Sentenze dei Giudici Italiani (Corte Costituzionale compresa) che contrastino  con le norme CEDU, quindi, non vengono tenute in nessun conto dalla Corte Europea, alle cui sentenze bisogna quindi  fare sempre e comunque riferimento.

Questa importante realtà rende inutile fare riferimento a Leggi e Sentenze Italiane che contrastino con le norme CEDU;  ma, per cogliere il contrasto, l'espropriato deve non solo conoscere come le norme CEDU hanno ingresso nel nostro sistema giuridico, ma deve anche superare la barriera della lingua.

A CIO' HA PROVVEDUTO L'ASSOCIAZIONE, non solo con le informazioni contenute in questo sito, ma anche con la traduzione in italiano delle sentenze della Corte Europea.

TUTTE  LE SENTENZE della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo in tema di proprietà in Italia (tradotte in italiano a cura dell'Associazione) sono infatti offerte gratuitamente agli espropriati nel nostro
 SITO 3 -  LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA

L'Associazione si propone, quindi, di far conoscere a tutti le norme europee, affinché esse siano patrimonio comune di tutti gli espropriati (e non solo degli espropriati assistiti da un consulente che già le conosce, come purtroppo spesso avviene).

PER SAPERE COME SI DEVONO COORDINARE LE NORME ITALIANE CON QUELLE EUROPEE
,  
è stata inoltre predisposta un'apposita scheda informativa che trovate nella Sezione A4/Scheda n° 14

 

In questa pagina, che vi consigliamo di esaminare con attenzione:

- sintetizziamo alcuni principi sanciti dalla CEDU, (che potete poi approfondire sulla nostra banca dati)

-

diamo consigli sul modo di operare per ottenerne l'applicazione.


NOTA Si tenga presente che le sentenze della Corte Europea non limitano la loro efficacia ad una semplice applicazione di norme ad un caso concreto, (come le sentenze dei Giudici italiani), ma divengono esse stesse parte integrante della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come "norme" e non come semplici precedenti giurisprudenziali.

1 - PREMESSA

In questa pagina offriamo agli espropriati, per loro comodità, solo una brevissima sintesi delle norme CEDU.
Chi vuole utilizzare  le norme CEDU  in modo professionale può consultare, gratuitamente,  la Banca Dati in Italiano da noi realizzata.

E' utile ricordare gli strumenti che il SITO mette gratuitamente a disposizione degli espropriati per la conoscenza delle norme vigenti, da noi costantemente aggiornate.

A - per una  conoscenza rapida.

  • La normativa italiana è sinteticamente illustrata nella precedente Sezione A.4 del Sito 1 - PER GLI ESPROPRIATI

  • La normativa europea è sinteticamente illustrata in questa Sezione A.5 del Sito 1 - PER GLI ESPROPRIATI

B - per un approfondimento analitico.

  • La normativa italiana è integralmente riportata nella Seziona A.7 del Sito 1 - PER GLI ESPROPRIATI  

  • La normativa europea è integralmente riportata nel Sito 3 - LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA 

2 - COSA STABILISCONO LE NORME CEDU

Gli espropriati devono rivolgere unattenzione  particolare alle norme contenute nella Convenzione Europea per i Diritti dellUomo - CEDU - che "prevalgono" sulle leggi italiane.

L’Associazione tramite i suoi siti e la sua struttura opera:
- affinché gli espropriati conoscano i diritti che sono loro attribuiti dalla CEDU, 
- affinché le norme CEDU siano immediatamente applicate dalle Amministrazioni e dai Giudici
   Italiani, senza costringere gli espropriati a far ricorso alla Corte Europea.

Spesso, infatti, le norme CEDU non sono conosciute dagli espropriati ed essi non ne chiedono l’applicazione (né alle Amministrazioni né ai Giudici).

E, ovviamente, se non se ne chiede l'applicazione, esse rimangono "lettera morta".

La Corte Europea dei Diritti dellUomo, applicando le norme CEDU, estende notevolmente le garanzie a favore degli espropriati.

Ecco qui di seguito alcuni esempi di principi sanciti dalla Corte Europea
1 INDENNITA’
L’indennità deve essere collegata al valore di mercato del bene anche quando la legge italiana dispone diversamente e ciò indipendentemente dal tipo di bene espropriato.
2 PRESCRIZIONE
Lespropriato ha comunque diritto all'indennità o al risarcimento dei danni, nell'ipotesi di occupazione abusiva, appropriativa, ecc., anche se il giudice italiano ha dichiarato la prescrizione del relativo diritto perchè lespropriato lo ha fatto valere tardivamente.
3 DANNO ALL’AZIENDA
Il danno illegittimo all’azienda (non solo agricola, ma anche, commerciale, industriale) deve essere risarcito
anche se la legge italiana non lo prevede.
Come è evidente, tali principi non trovano riscontro nelle leggi italiane vigenti in tema di espropriazione, ma l’espropriato deve chiedere che essi siano applicati dalle Amministrazioni e dai Giudici italiani.

Se ciò non avviene,
l’espropriato può ricorrere alla CEDU per ottenere il riconoscimento dei suoi diritti
e può comunque incassare l’indennità provvisoria, in acconto salvo conguaglio.
Ed ecco anche alcuni esempi di Sentenze
1 Primo esempio: ricorso n.36813/97
I Giudici Italiani avevano liquidato al ricorrente la somma di
Lire 148.041.540 (circa centoquarantottomilioni) la Corte Europea gli ha liquidato  Euro 580.000,00 (cinquecentoottantamila euro).
2 Secondo esempio: ricorso n.43662/98
La Corte Europea liquida
Euro 3.300.000,00 per un'area estesa meno di 4.000 mq.
3 Terzo esempio: ricorso n.18791/03 - *
La Corte Europea "demolisce" la prescrizione; a volte si può ricorrere anche se in  Italia è intervenuta la prescrizione. 
*
Sentenza ottenuta da Avvocati Fiduciari dell'Associazione
4 Quarto esempio: ricorso n. 162/04 - *
La Corte Europea  ammette che ad essa si possa fare subito ricorso  (senza rivolgersi prima ai Giudici Italiani) quando si presume che i Giudici Italiani non garantiscono l'applicazione delle norme europee.
* Sentenza ottenuta da Avvocati Fiduciari dell'Associazione
NOTA: I testi integrali di queste sentenze, con la traduzione in italiano, sono disponibili gratuitamente su questo sito e, ovviamente, nel sito 3 SITO con LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA, dove possono essere liberamente stampate e utilizzate dagli espropriati.
Si noti inoltre che molti Giudici Italiani applicano già direttamente le norme CEDU (senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea).
Un esempio:

La Corte d'Appello di Firenze
liquida ad un espropriato la somma di oltre 2 milioni di euro applicando le norme CEDU;  l'Amministrazione aveva offerto all'espropriato soltanto 53 milioni di lire.*
*Sentenza ottenuta da Avvocati Fiduciari dell'Associazione
3 - COME SI CONSIGLIA DI OPERARE

1 PRIMO PASSO
L’espropriato deve richiedere
all’Amministrazione ed ai Giudici Italiani l’applicazione dei principi sanciti dalle norme CEDU:
a) documentando per iscritto quali sono i suoi diritti ai sensi delle norme CEDU
b) evidenziando le responsabilità in cui incorrono le Amministrazioni che non le applicano, alla luce delle nuove norme in vigore dal 1° gennaio 2007, facendo anche riferimento alle nuove norme in vigore 1° gennaio 2008, tutte riportate sul sito.

Questo primo passo va fatto al più presto, al fine di evitare che l'Amministrazione consolidi autonomamente le sue decisioni e va fatto anche se l'espropriato intende trattare con l’Amministrazione per raggiungere un accordo bonario; in tal modo, infatti, l'espropriato tratterà da una posizione di forza, in quanto:
- sarà consapevole dei diritti che gli attribuisce la CEDU
- sarà consapevole dei doveri dell'Amministrazione
- potrà rimarcare le violazioni di legge e le conseguenti responsabilità dell'Amministrazione.


2 SECONDO PASSO
Se l’Amministrazione o i Giudici Italiani non accolgono le sue richieste
, l’espropriato può ricorrere alla Corte Europea le cui pronunce prevalgono sulle leggi italiane, sulle pronunce di tutti Giudici Italiani e, ovviamente, su tutti i provvedimenti amministrativi.

Si ricorda che gli espropriati possono ricorrere ai Giudici Italiani ed alla Corte Europea incassando in acconto l'indennità che, anche in caso di mancata accettazione, l'Amministrazione deve depositare mettendola a disposizione dell'espropriato.

A CHI CHIEDERE ASSISTENZA
Il Diritto dell'Espropriazione è una materia estremamente complessa; l'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di renderla comprensibile a tutti; si raccomanda però agli espropriati di farsi assistere da un avvocato che conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU.
 
L'espropriato può chiedere assistenza:

-

Al suo avvocato di fiducia (se l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione presente sul nostro sito.

 

oppure

-

Può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Fiduciari, se l'espropriato non ha un avvocato di sua fiducia che conosce il Diritto dell'Espropriazione e desidera che l'Associazione gliene segnali uno.

 

 

Per eventuali chiarimenti su quanto illustrato in questa pagina potete utilizzare il COLLOQUIO GRATUITO CON UN NOSTRO GIURISTA >

4 - ALTRE INFORMAZIONI E NOTE

Si tenga presente quanto segue:
1 Le somme determinate dalla Corte Europea sono aggiuntive e non sostitutive di quelle
già liquidate in Italia.
2 Le somme liquidate dalla Corte Europea sono esenti da tasse ed imposte; (non si deve quindi pagare il 20% di ritenuta fiscale).
3 L'espropriato può fare ricorso anche se decide di incassare l'indennità provvisoria.
4 L’espropriato non può  fare ricorso se ha sottoscritto un accordo con l’Amministrazione.
5 Le ipotesi di ricorribilità alla Corte Europea sono molto ampie; a volte si può ricorrere anche se in Italia è intervenuta la prescrizione o non si è concluso l’iter giudiziario.
6 Si consiglia all’espropriato di non perdere tempo rimanendo inattivo, al fine di evitare prescrizioni e decadenze che potrebbero “spogliarlo” di tutti i suoi diritti.
7 Si ricorda che (salvo i casi particolari di cui al precedente punto 5 ) il termine ultimo per ricorrere alla Corte Europea è di 6 mesi decorrente dalla definizione del giudizio in Italia (passaggio in giudicato della sentenza).
8 Per sapere come coordinare le norme italiane con le norme CEDU esaminate la scheda N. 14 della sezione A4 - CONTROLLA LA TUA INDENNITA', cui potete accedere anche cliccando qui Come coordinare norme italiane e norme CEDU
9 E' consigliabile, per operare al meglio, far redigere il DAP, (Documento di Analisi del Procedimento), illustrato nella Sezione B3, cui potete accedere anche cliccando qui: Osservazioni e/o opposizioni: Il DAP
 

 Si ricordi che:

Alla Corte Europea poco importa che il procedimento sia legittimo alla luce di norme e sentenze italiane; essa guarda agli effetti pratici, e cioè se è stato leso il diritto fondamentale alla tutela dei propri beni.

Dunque un punto di vista che privilegia la protezione effettiva dei diritti fondamentali della persona e bada alla "sostanza" lasciando in secondo piano la regolarità formale.

 


Nota.
Indennizzo ulteriore e diverso: c.d. LEGGE PINTO
E’ anche opportuno sapere che la Corte Europea ha stabilito che sussiste una violazione delle norme CEDU in caso di eccessiva durata delle singole procedure; gli espropriati, pertanto, in caso di eccessiva durata della loro procedura, possono anche chiedere un ulteriore indennizzo aggiuntivo a quello loro spettante per l'esproprio. (c.d. legge Pinto).
 

5 - LE CONDANNE INFLITTE ALL'ITALIA

Un poco invidiabile primato è stato conseguito dall’Italia nella collezione di condanne da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
L’Italia è di gran lunga in testa nella lista dei paesi più condannati.
Ecco i dati ufficiali diramati dalla Corte Europea.


Il messaggio della Corte è chiaro: chi sbaglia paga.

                           Italia 1.264  condanne;  primo posto assoluto.

                           PAESI E CONDANNE

Albania 3
Andorra 1
Armenia 0
Austria 111
Azerbaijan 1
Belgio 50
Bosnia Herzegovina 1
Bulgaria 109
Cipro  29
Croazia 72
Danimarca 5
Estonia 9
Finlandia 47
Francia  431
Georgia 9
Germania 53
Grecia 258
Inghilterra 141
Irlanda 7
Islanda 4
Italia 1.264
Lettonia 16
Liechtenstein 4
Lituania 23
Luxembourg 11
Macedonia 11
Malta 14
Moldova 42
Monaco 0
Norvegia 82
Olanda 36
Polonia 318
Portogallo 74
Repubblica Ceca 106
Romania 152
Russia 197
San Marino 8
Serbia 1
Slovacchia 104
Slovenia 188
Spagna 24
Svezia 13
Svizzera 27
Turchia 1076 
Ucraina 258
Ungheria  84
I precedenti dati, peraltro, non sono stati ancora aggiornati alla data odierna.
   
TORNA SU  
 

PER TORNARE ALL'INIZIO DI QUESTA PAGINA CLICCA QUI: TORNA SU

PER ANDARE ALL'INDICE GENERALE DEL SITO 1 CLICCA QUI: INDICE DEL SITO 1

 

RACCOMANDAZIONE

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia estremamente complessa e poco conosciuta; l'Associazione, tramite questo Sito, cerca di illustrarla a tutti gli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Si raccomanda però agli espropriati di farsi sempre seguire da un Giurista che conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU.

  • Se l'espropriato ha già un Giurista di sua fiducia: il nostro Sito e la nostra Banca Dati delle Sentenze in italiano sono gratuitamente a disposizione.

  • Se l'espropriato non ha un Giurista di sua fiducia, può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Giuristi Fiduciari e può anche chiedere spiegazioni sulle norme vigenti cliccando qui: Colloquio telefonico gratuito 

APPENDICE - PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE

Il sito www.anptes.org, disponibile gratuitamente e costantemente aggiornato, contiene una grande quantità di testi (per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine); per consultarlo in modo approfondito occorre tempo e competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo predisposto qui di seguito 20 brevi percorsi guidati ad alcune pagine del Sito.

SE LA VOSTRA ESIGENZA E ' :

CLICCATE QUI :

1 Chiedere spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri parlando telefonicamente e gratuitamente con un Giurista dell'Associazione. Colloquio telefonico gratuito
2 Evitare gli errori (gravi e frequenti) che commettono gli espropriati 
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi
Le " TRAPPOLE " da evitare
3

-

Prevenire l'esproprio  e/o

-

Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o

-

Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso) e/o

-

Supportare un contenzioso già avviato.
Osservazioni e opposizioni: il DAP
4 Saper valutare le informazioni in tema di espropri che acquisite sui  libri o tramite internet o tramite un consulente. Valutare le informazioni
5 Accettare l'indennità di espropriazione  che vi offrono, ma garantirvi che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza ritardi o detrazioni inattese. L'espropriato accetta e l'Ente non paga
6 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme italiane. Controlla la tua indennità
7 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme europee. La CEDU "moltiplica " l'indennità
8 Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee in tema di espropriazione per pubblica utilità al fine di tutelare i propri diritti. Come coordinare norme italiane e CEDU
9 Scoprire illegittimità nel vostro procedimento espropriativo. Scopri illegittimità nel procedimento
10 Consultare leggi in materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. Il DPR 2001/327 sempre aggiornato
11

-

Conoscere i limiti delle sentenze dei Giudici Italiani e  

-

Ripercorrere l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione per pubblica utilità.
Sentenze italiane interessanti
12 Consultare ALCUNE Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza per chi ha fretta. Alcune Sentenze CEDU in evidenza
13 Consultare TUTTE le Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare ricerche accurate. Tutte le Sentenze CEDU tradotte
14 Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari.

Alcuni risultati dei nostri Fiduciari

15 Avere consigli su come operare se siete costretti a ricorrere al contenzioso. L'eventuale contenzioso
16 Conoscere gli strumenti per i Professionisti, Avvocati,Tecnici, ecc... che intendono:
- approfondire la materia 
e/o
- chiedere o offrire collaborazione.
Informazioni per i Professionisti
17 Avere notizie sull'Associazione: Le Persone, gli Strumenti, la Struttura, il Modo di operare ecc.. Fini - Persone - Strumenti - Struttura
18 Conoscere le Regioni e le Province degli espropriati che si sono rivolti all'Associazione. I nostri interventi: Regioni e Province
19 Conoscere i nostri recapiti, telefoni, fax,
indirizzi, dati fiscali, ecc...
CONTATTI E RECAPITI
20 Accedere all'indice generale ed alle mappe di questo SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI INDICE GENERALE - HOME

COME USARE GLI ALTRI  4  SITI DELL'ASSOCIAZIONE

Per approfondire la materia e per scrivere atti IN TEMA DI ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA'

SITO 2 -
PER GLI SPECIALISTI 

PER CONSULTARE tutte le Sentenze Europee IN TEMA DI ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' da noi tradotte e organizzate in un db proprietario

SITO 3 -
LA NOSTRA BANCA DATI

Per l'operatività dei Referenti Territoriali

SITO 4 -
PER I REFERENTI

Per  studiare il Diritto dell'Espropriazione per pubblica utilità  

SITO 5 -
PER GLI STUDENTI

 
Diritti d’autore I testi contenuti in tutti i siti dell'Associazione, anche se vengono offerti gratuitamente a tutti gli utenti, sono frutto di un lavoro di ricostruzione, elaborazione e traduzione di norme e sentenze e sono tutelati dalla legge sul diritto d’autore (Legge 633/1941 e.s.m.). Il diritto d'autore, infatti, non ha solo un contenuto patrimoniale, ma ha anche un contenuto morale. La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico dei predetti testi, anche in parte, in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita con sanzioni penali a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis, 174-ter e 174-quater della menzionata Legge
Disclaimer.
I contenuti del sito, offerti gratuitamente, sono redatti con la massima diligenza e sono sottoposti ad un accurato controllo editoriale. L'Associazione ed i soggetti che per essa operano, tuttavia, declinano ogni responsabilità, diretta e indiretta, nei confronti degli utenti e in generale di qualsiasi terzo, per eventuali ritardi, imprecisioni, errori, omissioni,
danni (diretti, indiretti, conseguenti o comunque punibili o sanzionabili)  derivanti dai suddetti contenuti. Le informazioni fruibili in internet, peraltro, non sono documenti ufficiali e possono spesso contenere errori o essere manipolate da pirati informatici.
Se dovete produrre atti ufficiali dovete quindi utilizzare documenti ufficiali.
PER TORNARE ALL'INIZIO DI QUESTA PAGINA CLICCA QUI: TORNA SU
-