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MOLTO
IMPORTANTE |
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LA DATA DI VALIDITA' DEI TESTI |
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ATTENZIONE |
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Quando si fanno ricerche
giuridiche in internet, si trovano
anche testi non più validi
perché ormai superati
da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti,
l'Associazione evidenzia sempre la data di
validità dei testi. |
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QUINDI |
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Se stampate qualche testo del sito, vi
consigliamo di annotare la sua data di
validità, per non correre il rischio di
utilizzare, in un momento successivo, un
testo già superato. |
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DATA DI VALIDITA'-
La data dell'ultimo controllo di
validità dei testi è la
seguente:
Mercoledì 21 Luglio 2010 |
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Ciò
che spesso gli espropriati non
sanno: |
La Corte Europea "moltiplica"
l'indennità
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- COSA TROVATE QUI - |
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Qui potete sapere: |
- come la CEDU
"amplia" i diritti
degli espropriati rispetto alle norme italiane
|
-
come tutelare i diritti
degli espropriati
con le norme CEDU.
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INFORMAZIONI IMPORTANTI: LEGGERE CON ATTENZIONE
- L'obbligo,
sancito dalla CEDU, di
indennizzare tutti i
beni espropriati secondo
il
loro pieno valore di
mercato
e
- L’obbligo di
indennizzare anche altri
beni, diritti ed
interessi non tutelati
dalla
legge italiana.
Dopo
l'entrata in vigore dell'Articolo 1
Protocollo aggiuntivo 1 della Convenzione
Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) il
diritto alla tutela dei propri beni non ha
più soltanto un contenuto patrimoniale, ma
appartiene invece alla categoria dei
"diritti umani inviolabili".
E' questo il punto su cui si infrangono
tutti i tentativi dello Stato Italiano (con
le sue Leggi) e di molti Giudici
Italiani (con le loro Sentenze) di espropriare i
cittadini senza corrispondere un giusto
indennizzo; tentativi tutti stroncati
inesorabilmente dalla Corte Europea.
Alla Corte Europea,
infatti,
poco importa che il procedimento sia conforme alle
leggi o alle sentenze italiane; essa guarda agli
effetti pratici, e cioè se è stato leso il diritto
fondamentale alla tutela dei beni sancito
dalla CEDU.
Le Leggi Italiane e le
Sentenze dei Giudici Italiani (Corte
Costituzionale compresa) che contrastino
con le norme CEDU, quindi, non vengono
tenute in nessun conto dalla Corte
Europea, alle cui sentenze bisogna
quindi fare sempre e comunque riferimento.
Questa importante realtà rende inutile fare riferimento a Leggi e Sentenze
Italiane che contrastino con le norme CEDU;
ma, per cogliere il contrasto,
l'espropriato deve non solo conoscere come
le norme CEDU hanno ingresso nel nostro sistema
giuridico, ma deve anche superare la
barriera della lingua.
A CIO' HA PROVVEDUTO L'ASSOCIAZIONE, non solo con le informazioni
contenute in questo sito, ma anche con la
traduzione in italiano delle sentenze della
Corte Europea.
TUTTE LE SENTENZE della Corte Europea dei
Diritti dell'Uomo in tema di proprietà in
Italia (tradotte in italiano a cura
dell'Associazione)
sono infatti offerte gratuitamente agli espropriati
nel nostro
SITO 3
- LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA
L'Associazione
si propone, quindi, di far conoscere a tutti
le norme europee, affinché esse siano
patrimonio comune di tutti gli
espropriati (e non solo degli
espropriati assistiti da un
consulente che già le conosce, come
purtroppo spesso avviene).
PER SAPERE COME SI DEVONO COORDINARE LE
NORME ITALIANE CON QUELLE EUROPEE,
è
stata inoltre predisposta un'apposita scheda
informativa che trovate nella Sezione
A4/Scheda n° 14
|
In questa pagina, che vi
consigliamo di esaminare con
attenzione: |
|
- |
sintetizziamo alcuni principi
sanciti dalla CEDU,
(che
potete poi approfondire sulla
nostra banca dati) |
|
- |
diamo consigli sul modo di operare
per ottenerne l'applicazione. |
NOTA Si
tenga presente che le sentenze della Corte
Europea non limitano la loro efficacia ad
una semplice applicazione di norme ad un
caso concreto, (come le sentenze dei Giudici
italiani), ma divengono esse stesse parte
integrante della Convenzione; ad esse si
deve quindi guardare come
"norme"
e non come semplici precedenti
giurisprudenziali. |
|
|
1 - COSA STABILISCONO LE NORME CEDU |
Gli espropriati devono rivolgere un’attenzione particolare alle norme contenute nella
“Convenzione
Europea per i Diritti dell’Uomo”
- CEDU - che "prevalgono" sulle leggi italiane.
L’Associazione tramite i suoi siti e la sua struttura opera:
- affinché gli espropriati conoscano i diritti che sono loro attribuiti
dalla CEDU,
- affinché le norme CEDU siano immediatamente applicate dalle
Amministrazioni e dai Giudici
Italiani, senza costringere gli espropriati a far ricorso alla
Corte Europea.
Spesso, infatti, le norme CEDU non sono conosciute dagli espropriati ed
essi non ne chiedono l’applicazione (né alle Amministrazioni né ai
Giudici).
E, ovviamente, se non se ne chiede l'applicazione, esse rimangono
"lettera morta".
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo,
applicando le norme CEDU, estende notevolmente le garanzie a favore
degli espropriati.
|
|
Ecco qui di seguito alcuni esempi di principi sanciti
dalla Corte Europea |
|
1 |
INDENNITA’
L’indennità deve essere collegata al
valore di mercato del bene anche quando la legge italiana dispone diversamente e ciò
indipendentemente dal tipo di bene espropriato. |
|
2 |
PRESCRIZIONE
L’espropriato ha comunque diritto all'indennità o
al risarcimento dei danni, nell'ipotesi di occupazione abusiva,
appropriativa, ecc.,
anche se il giudice
italiano ha dichiarato la
prescrizione
del relativo diritto perchè l’espropriato
lo ha fatto valere tardivamente. |
|
3 |
DANNO ALL’AZIENDA
Il danno
illegittimo all’azienda (non solo agricola, ma anche, commerciale, industriale)
deve essere risarcito
anche se la legge italiana non lo prevede. |
Come è evidente,
tali principi non trovano riscontro nelle leggi
italiane vigenti in tema di espropriazione, ma l’espropriato deve
chiedere che essi siano applicati dalle Amministrazioni e dai
Giudici italiani.
Se ciò non avviene,
l’espropriato può ricorrere alla CEDU per ottenere
il riconoscimento dei suoi diritti
e può comunque incassare
l’indennità provvisoria, in acconto salvo conguaglio. |
|
Ed ecco anche
alcuni
esempi di Sentenze |
|
1 |
Primo esempio: ricorso n.36813/97
I Giudici Italiani avevano liquidato al ricorrente la somma di
Lire 148.041.540
(circa centoquarantottomilioni) la Corte
Europea gli ha liquidato
Euro 580.000,00
(cinquecentoottantamila euro). |
|
2 |
Secondo esempio: ricorso n.43662/98
La Corte Europea liquida
Euro
3.300.000,00
per un'area estesa
meno di 4.000 mq. |
|
3
|
Terzo esempio:
ricorso n.18791/03
-
*
La Corte Europea "demolisce" la prescrizione; a volte
si può ricorrere anche se in
Italia
è intervenuta la prescrizione.
*
Sentenza ottenuta da Avvocati Fiduciari dell'Associazione |
|
4
|
Quarto esempio:
ricorso n. 162/04
-
*
La
Corte Europea ammette che ad essa si possa fare subito ricorso
(senza rivolgersi prima ai Giudici Italiani) quando si presume che i
Giudici Italiani non garantiscono l'applicazione delle norme europee.
*
Sentenza ottenuta da Avvocati Fiduciari dell'Associazione |
|
NOTA:
I testi integrali di queste sentenze, con la traduzione in
italiano, sono disponibili gratuitamente su questo sito
e, ovviamente, nel sito
3
SITO con LA NOSTRA BANCA
DATI GRATUITA,
dove possono essere liberamente stampate
e utilizzate dagli espropriati. |
|
Si noti inoltre che molti Giudici Italiani
applicano già direttamente le norme CEDU
(senza costringere gli espropriati a
ricorrere alla Corte Europea).
Un esempio:
La Corte d'Appello di Firenze
liquida ad un espropriato la somma di oltre 2 milioni di euro applicando le norme CEDU;
l'Amministrazione aveva offerto all'espropriato soltanto 53 milioni di
lire.*
*Sentenza ottenuta da Avvocati Fiduciari dell'Associazione
|
2 - COME SI CONSIGLIA
DI OPERARE
1
PRIMO PASSO
L’espropriato deve richiedere
all’Amministrazione ed ai Giudici Italiani l’applicazione dei principi sanciti dalle norme CEDU:
a) documentando per iscritto quali sono i suoi diritti ai sensi delle
norme CEDU
b) evidenziando le responsabilità in cui incorrono le Amministrazioni
che non le applicano, alla luce delle nuove norme in vigore dal 1°
gennaio 2007, facendo anche riferimento alle nuove norme in vigore 1°
gennaio 2008, tutte riportate sul sito.
Questo primo passo va fatto al più presto, al fine di evitare che
l'Amministrazione consolidi autonomamente le sue decisioni e va fatto
anche se l'espropriato intende trattare con l’Amministrazione per
raggiungere un accordo bonario; in tal modo, infatti, l'espropriato
tratterà da una posizione di forza, in quanto:
- sarà consapevole dei diritti che gli attribuisce la CEDU
- sarà consapevole dei doveri dell'Amministrazione
- potrà rimarcare le violazioni di legge e le conseguenti responsabilità
dell'Amministrazione.
2 SECONDO PASSO
Se
l’Amministrazione o i Giudici Italiani non accolgono le sue richieste,
l’espropriato può ricorrere alla Corte Europea le cui pronunce
prevalgono sulle leggi italiane, sulle pronunce di tutti
Giudici Italiani e, ovviamente, su tutti i provvedimenti amministrativi.
Si ricorda che gli espropriati
possono ricorrere ai Giudici Italiani ed alla Corte Europea incassando
in acconto l'indennità che, anche in caso di mancata
accettazione, l'Amministrazione deve depositare mettendola
a disposizione dell'espropriato.
|
|
A CHI CHIEDERE
ASSISTENZA |
Il
Diritto dell'Espropriazione è
una materia estremamente
complessa; l'Associazione,
tramite i suoi Siti, cerca di
renderla comprensibile a tutti;
si raccomanda però agli
espropriati di farsi assistere da un avvocato che conosca
il Diritto dell'Espropriazione e
le norme CEDU.
|
|
L'espropriato può chiedere assistenza:
|
|
- |
Al suo
avvocato di fiducia (se l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto
dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di fiducia
dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente,
tutta la documentazione presente sul nostro sito. |
|
|
oppure |
|
- |
Può chiedere
all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi
Fiduciari, se l'espropriato non ha un avvocato di sua
fiducia che conosce il Diritto dell'Espropriazione
e desidera che l'Associazione gliene segnali uno. |
|
|
|
Per eventuali
chiarimenti su quanto illustrato in questa pagina potete utilizzare il
COLLOQUIO GRATUITO CON
UN NOSTRO GIURISTA >
|
|
3 - ALTRE INFORMAZIONI E NOTE
|
|
Si
tenga presente quanto segue: |
|
1
|
Le somme determinate dalla Corte Europea sono
aggiuntive
e non sostitutive di quelle
già liquidate in Italia. |
|
2 |
Le somme liquidate dalla Corte Europea
sono
esenti da tasse ed imposte; (non si deve quindi pagare il 20% di ritenuta
fiscale). |
|
3
|
L'espropriato
può fare ricorso anche se decide di incassare l'indennità
provvisoria. |
|
4
|
L’espropriato
non può fare ricorso se ha sottoscritto un accordo con
l’Amministrazione. |
|
5 |
Le ipotesi di ricorribilità alla Corte Europea sono molto ampie; a
volte si può ricorrere anche se in Italia è intervenuta la prescrizione
o non si è concluso l’iter giudiziario. |
|
6
|
Si consiglia all’espropriato di non perdere tempo
rimanendo inattivo, al fine di evitare prescrizioni e decadenze che
potrebbero “spogliarlo” di tutti i suoi diritti. |
|
7 |
Si ricorda che (salvo i
casi particolari di cui al precedente punto 5 ) il
termine ultimo per ricorrere alla Corte Europea è di 6
mesi decorrente dalla definizione del giudizio in Italia
(passaggio in giudicato della sentenza). |
|
8 |
Per sapere come coordinare le norme italiane con le norme CEDU
esaminate la scheda N. 14 della sezione A4 - CONTROLLA LA TUA
INDENNITA', cui potete accedere anche cliccando qui
Come coordinare norme italiane e norme CEDU |
|
9 |
E' consigliabile, per
operare al meglio, far redigere il DAP, (Documento di
Analisi del Procedimento), illustrato nella Sezione B3,
cui potete accedere anche cliccando qui:
Osservazioni e/o opposizioni: Il DAP
|
|
Si
ricordi che: |
|
Alla Corte Europea
poco importa che il procedimento sia legittimo alla
luce di norme e sentenze italiane; essa guarda agli
effetti pratici, e cioè se è stato leso il diritto
fondamentale alla tutela dei propri beni. |
|
Dunque un punto di
vista che privilegia la protezione effettiva dei
diritti fondamentali della persona e bada alla
"sostanza" lasciando in
secondo piano la regolarità formale. |
|
|
|
Nota.
Indennizzo ulteriore e diverso: c.d. LEGGE PINTO
E’ anche opportuno sapere che la
Corte Europea ha stabilito che sussiste una violazione delle norme CEDU
in caso di eccessiva durata delle singole procedure; gli espropriati,
pertanto, in caso di eccessiva durata della loro procedura, possono
anche chiedere un ulteriore indennizzo aggiuntivo a quello loro
spettante per l'esproprio. (c.d. legge Pinto).
|
4 -
LE CONDANNE INFLITTE ALL'ITALIA
Un poco
invidiabile primato è stato conseguito dall’Italia nella
collezione di condanne da parte della Corte Europea dei Diritti
dell’Uomo.
L’Italia è di gran lunga in testa nella lista dei paesi più
condannati.
Ecco i dati ufficiali diramati dalla Corte Europea.
Il messaggio della Corte è chiaro: chi sbaglia paga.
|
Italia 1.264 condanne; primo posto assoluto. |
|
PAESI E CONDANNE |
Albania 3
Andorra 1
Armenia 0
Austria 111
Azerbaijan 1
Belgio 50
Bosnia Herzegovina 1
Bulgaria 109
Cipro 29
Croazia 72
Danimarca 5
Estonia 9
Finlandia 47
Francia 431
Georgia 9
Germania 53
Grecia 258
Inghilterra 141
Irlanda 7
Islanda 4
Italia 1.264
Lettonia
16
Liechtenstein 4 |
Lituania 23
Luxembourg 11
Macedonia 11
Malta 14
Moldova 42
Monaco 0
Norvegia 82
Olanda 36
Polonia 318
Portogallo 74
Repubblica Ceca 106
Romania 152
Russia 197
San Marino 8
Serbia 1
Slovacchia 104
Slovenia 188
Spagna 24
Svezia 13
Svizzera 27
Turchia 1076
Ucraina 258
Ungheria 84 |
|
I precedenti dati, peraltro, non sono stati ancora aggiornati
alla data odierna. |
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PER TORNARE
ALL'INIZIO DI QUESTA PAGINA CLICCA QUI:
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RACCOMANDAZIONE
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Il
Diritto dell'Espropriazione è una
materia estremamente complessa e
poco conosciuta; l'Associazione,
tramite questo Sito, cerca di
illustrarla a tutti gli espropriati,
affinché possano comprendere e
controllare ciò che avviene.
Si raccomanda però agli espropriati
di farsi sempre seguire da un
consulente giuridico che
conosca il Diritto
dell'Espropriazione e le norme CEDU. |
|
Se non
ne hanno uno, possono chiedere
all'Associazione di verificare se è
disponibile uno dei suoi Fiduciari e
vedere i relativi consigli cliccando
qui:
Osservazioni e opposizioni: il DAP |
|
L'espropriato può anche chiederci
spiegazioni sulle norme vigenti in
tema di espropriazione cliccando
qui:
Colloquio telefonico gratuito
|
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APPENDICE - PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE
|
|
Il sito www.anptes.org,
disponibile gratuitamente e costantemente
aggiornato,
contiene una grande quantità di testi (per
avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati,
occuperebbero oltre 5.000 pagine); per
consultarlo in modo approfondito occorre tempo e
competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore
interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della
materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo
predisposto qui di seguito
20 brevi percorsi guidati
ad alcune pagine del Sito. |
|
|
SE
LA VOSTRA ESIGENZA E ' : |
CLICCATE QUI : |
|
1 |
Chiedere
spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri
parlando telefonicamente e gratuitamente con un
Giurista dell'Associazione. |
Colloquio
telefonico gratuito |
|
2 |
Evitare gli errori
(gravi e frequenti) che commettono gli espropriati
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi |
Le "
TRAPPOLE " da evitare |
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3 |
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- |
Prevenire l'esproprio e/o |
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- |
Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o
|
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- |
Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso)
e/o |
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- |
Supportare un contenzioso già avviato. |
|
Osservazioni e opposizioni: il DAP |
|
4 |
Saper valutare le informazioni
in tema di espropri che acquisite sui
libri o tramite internet o tramite un consulente. |
Valutare le informazioni |
|
5 |
Accettare l'indennità
di espropriazione che vi offrono, ma
garantirvi
che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza
ritardi o detrazioni inattese. |
L'espropriato accetta e l'Ente non paga |
|
6 |
Sapere
come si calcola l'indennità di espropriazione per
pubblica utilità con le norme italiane. |
Controlla la tua indennità |
|
7 |
Sapere
come si calcola l'indennità di espropriazione per
pubblica utilità con le norme europee. |
La CEDU "moltiplica " l'indennità |
|
8 |
Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee
in tema di espropriazione per pubblica utilità al
fine di
tutelare i propri diritti. |
Come coordinare norme italiane e CEDU |
|
9 |
Scoprire illegittimità
nel vostro procedimento espropriativo. |
Scopri illegittimità nel
procedimento |
|
10 |
Consultare leggi in
materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. |
Il DPR
2001/327 sempre aggiornato |
|
11 |
|
-
|
Conoscere
i limiti delle sentenze dei Giudici
Italiani
e |
|
- |
Ripercorrere
l'evolversi della Giurisprudenza
italiana
negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione
per pubblica utilità. |
|
Sentenze italiane
interessanti |
|
12 |
Consultare ALCUNE
Sentenze europee in tema di espropriazione per
pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza
per chi ha fretta. |
Alcune
Sentenze CEDU in evidenza |
|
13 |
Consultare TUTTE le
Sentenze europee in tema di espropriazione per
pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in
una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare
ricerche accurate. |
Tutte le Sentenze CEDU
tradotte |
|
14 |
Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari. |
Alcuni risultati dei
nostri Fiduciari
|
|
15 |
Avere consigli su come operare se
siete costretti a ricorrere al contenzioso. |
L'eventuale contenzioso |
|
16 |
Conoscere gli strumenti per i
Professionisti, Avvocati,Tecnici, ecc...
che
intendono:
- approfondire la materia
e/o
- chiedere o offrire
collaborazione. |
Informazioni per i Professionisti |
|
17 |
Avere notizie sull'Associazione: Le Persone, gli
Strumenti, la Struttura, il
Modo di
operare ecc.. |
Fini - Persone - Strumenti - Struttura |
|
18 |
Conoscere le
Regioni e le Province degli espropriati che si sono
rivolti all'Associazione. |
I nostri interventi: Regioni e Province |
|
19 |
Conoscere i nostri
recapiti, telefoni, fax,
indirizzi, dati fiscali, ecc... |
CONTATTI E RECAPITI
|
|
20 |
Accedere all'indice generale ed alle
mappe di questo
SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI |
INDICE GENERALE
- HOME |
|
COME USARE GLI ALTRI 4 SITI DELL'ASSOCIAZIONE |
|
Per
approfondire la materia e per scrivere atti IN TEMA
DI ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' |
SITO
2 -
PER GLI SPECIALISTI |
|
PER CONSULTARE tutte le
Sentenze Europee
IN TEMA DI ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' da noi tradotte
e organizzate in un db proprietario |
SITO 3 -
LA NOSTRA
BANCA DATI
|
|
Per l'operatività dei
Referenti Territoriali |
SITO 4 -
PER I REFERENTI |
|
Per studiare il
Diritto dell'Espropriazione per pubblica utilità
|
SITO
5 -
PER GLI STUDENTI
|
|
|
|
Diritti
d’autore
I testi
contenuti in tutti i siti
dell'Associazione, anche se vengono offerti gratuitamente a tutti gli
utenti, sono frutto di un lavoro di ricostruzione, elaborazione e traduzione
di norme e sentenze e sono tutelati dalla legge sul diritto d’autore (Legge
633/1941 e.s.m.). Il diritto d'autore, infatti, non ha solo un contenuto
patrimoniale, ma ha anche un contenuto morale. La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al
pubblico dei predetti testi, anche in parte, in difetto di autorizzazione
dell'autore, è punita con sanzioni penali a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis, 174-ter
e 174-quater della menzionata
Legge.
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editoriale. L'Associazione ed i soggetti che per essa operano, tuttavia,
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