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SITO 1 - PER GLI
ESPROPRIATI -
Per conoscere i
propri diritti e saperli difendere |
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Sezione 2 c -
OSSERVAZIONI e/o
OPPOSIZIONI: IL DAP
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INDICE DEL SITO 1- PER GLI
ESPROPRIATI >
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IL DAP
- PER OSSERVARE O PER OPPORSI |
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Presentazione e Suggerimenti |
L'Associazione suggerisce, per
quanto possibile, di evitare il contenzioso; lo strumento
consigliato per far valere le proprie ragioni senza
ricorrere al contenzioso è il DAP (Documento di Analisi del
Procedimento) strumento ideato e suggerito dall'Associazione
per diversi scopi: presentare osservazioni, trattare con
l'Amministrazione, motivare opposizioni e ricorsi, ecc....
che viene illustrato in questa pagina.
Dopo aver letto la pagina si consiglia di stamparla
cliccando qui:
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IL DAP |
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E' un documento che l'Associazione consiglia di presentare
all'Amministrazione (o di utilizzare in un giudizio) per formulare OSSERVAZIONI e/o per
TRATTARE
e/o per
OPPORSI e/o per RICORRERE |
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Serve a far valere i propri diritti,
senza ricorrere al contenzioso e, se necessario, a supportare un
contenzioso già avviato o da avviare. |
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Con il DAP |
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si deve
prefigurare il probabile esito di un contenzioso alla
luce di norme e sentenze Italiane ed Europee, senza
però porlo in essere (ma badando a non lasciar decorrere i
termini) |
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si devono
evidenziare
i rischi che l'Amministrazione corre se l'espropriato
ricorre al contenzioso, ed in particolare, alla Corte
Europea |
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si deve esporre
ciò che l'espropriato vorrebbe ottenere per trovare un
accordo che eviti il contenzioso.
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| Dopo la
presentazione del Dap si possono verificare due ipotesi: |
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Ipotesi 1 |
L'Amministrazione è disposta a raggiungere un accordo; in
questo caso tutto si chiude e l'espropriato dovrà solo
badare a garantirsi quando sottoscrive l'accordo (vedasi a
tal fine quanto esposto nella sezione A 2 Le Trappole) |
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Ipotesi 2 |
L'Amministrazione non è disposta a raggiungere un accordo;
in questo caso l'espropriato, dopo aver incassato in
acconto l'indennità provvisoria, deciderà
serenamente se instaurare o no un contenzioso anche
utilizzando il contenuto del DAP. |
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Per comprendere meglio : |
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Con il DAP l'espropriato deve mostrare i propri
"muscoli" (vale a dire le norme e le
sentenze che sostengono le sue ragioni),
senza però "usarli" (vale a dire, senza
agire in giudizio). |
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Solo in caso di mancato accordo con
l'Amministrazione, l'espropriato potrà
usarli in un eventuale giudizio.
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COSA DEVE CONTENERE E COME SI UTILIZZA |
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Il DAP deve contenere: |
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1 |
L'elencazione
delle norme e delle sentenze Italiane ed Europee
cui l'Amministrazione è tenuta ad uniformarsi
(ad es.,oltre al TU, la finanziaria 2007, la
finanziaria 2008, norme e sentenze CEDU, tutte
reperibili gratuitamente sul nostro sito) |
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2 |
L'elencazione
delle eventuali responsabilità dell'Amministrazione
o dei suoi funzionari quando tali norme vengono
violate, citando le relative sentenze della Corte
dei Conti
ed alla luce delle nuove norme in tema di applicazione delle norme
CEDU in vigore dal 1° gennaio 2007 (reperibili gratuitamente sul nostro
sito) |
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3 |
Le richieste
e/o le osservazioni avanzate dall'espropriato,
se hanno fondamento giuridico. |
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4 |
Le richieste e/o
le osservazioni suggerite da un esperto della
materia, cui è sempre utile chiedere un consiglio; spesso,
infatti, gli
espropriati non conoscono i loro diritti e di conseguenza non chiedono
di farli valere.
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UN ESEMPIO DI UTILIZZO DEL DAP - Per trattare con
l'Amministrazione |
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Il DAP viene
utilizzato, solitamente,
per far sapere all’Amministrazione: |
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che l’espropriato conosce molto bene i suoi diritti
e sa farli valere, anche dinnanzi alla Corte Europea |
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a quali conseguenze essa può andare incontro se non
accoglie le giuste ragioni dell’espropriato, anche
alla luce delle nuove norme in tema di applicazione delle
norme CEDU in vigore dal 1° gennaio 2007 |
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ma che comunque l’espropriato è disposto a trattare o transigere
se l’Amministrazione addiviene ad un accordo ragionevole. |
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Ad esempio: l’Amministrazione offre 10, l’espropriato
utilizza il DAP per far presente che la Corte Europea
potrebbe liquidargli 100, ma che egli, al fine di evitare un
contenzioso, è disponibile a chiudere un accordo anche per
60;(oppure, che è disposto a rinunciare ad ogni azione, se
l'opera viene "spostata o modificata") |
COME SI
PRESENTA
Il DAP, deve essere presentato dall'espropriato
all'Amministrazione con copia per
- i delegati all'esproprio,
se diversi
- i beneficiari dell'esproprio, se diversi.
Deve essere presentato all'Amministrazione dall'espropriato
personalmente (facendosi assegnare il numero di protocollo) o con
raccomandata RR;
quando viene utilizzato in un giudizio, invece, sarà
l'avvocato a stabilire tempi e modi della sua utilizzazione.
QUANDO
PRESENTARLO
Si consiglia all'espropriato di non perder tempo
e di inviarlo
all'Amministrazione prima possibile, (anche se non ha
ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e sa dell'esproprio solo per
"sentito dire"), al fine di evitare che l’Amministrazione consolidi
autonomamente le sue decisioni.
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Per comprendere meglio: |
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Si consiglia agli espropriati di
intervenire prima possibile, anche nella
fase progettuale dell'opera; spesso,
infatti, i progetti non prevedono somme
adeguate per gli espropri ed è
opportuno cercare di "bloccarli" prima che vedano la
luce. |
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In questo modo
l'espropriato risparmia tempo, ansie e,
soprattutto, spese legali.
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Ricordate il motto:
VIGILANTIBUS (NON DORMIENTIBUS) IURA
SUCCURRUNT
Le leggi
vanno in aiuto di chi si attiva (e non di chi
dorme) |
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Anche la
Corte Europea applica questo principio
negando la sua tutela agli espropriati
che, pur avendo diritti da far valere,
non si sono attivati per tutelarli.*
*Vedasi ad esempio la Sentenza
58492/00/2008 nella nostra banca dati
gratuita.
Dans ces circonstances, la Cour estime
que c'est le comportement imputable à la
requérante qui a entraîné la situation
dénoncée.
In queste circostanze, la Corte
ritiene che è il comportamento
imputabile al richiedente che ha
provocato la situazione denunciata. |
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Attenzione poi a non lasciare
decorrere termini di legge; si perde ogni diritto
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Si ricordi peraltro che, quando
l'esproprio interessa più di 50 soggetti, l'Amministrazione comunica
l'esproprio con un "trafiletto" sui quotidiani e non è tenuta a dare
comunicazioni personali ai singoli espropriati. |
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CHI DEVE SCRIVERE IL DAP E CHI LO DEVE
FIRMARE |
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il DAP deve essere scritto da Avvocati che abbiano
esperienza in materia di espropriazione e norme CEDU |
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il DAP deve
essere firmato anche dall'Avvocato che lo ha redatto; ciò
per una piena assunzione di responsabilità professionale e
per dare maggior peso al documento. |
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Per redigere il DAP
l'espropriato: |
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Può rivolgersi al suo avvocato di fiducia (se
l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto
dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di fiducia
dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la
documentazione presente sul nostro sito. |
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oppure |
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Può chiedere
all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi
Fiduciari, se l'espropriato non ha un avvocato
di sua fiducia che conosce il Diritto dell'Espropriazione
e desidera che l'Associazione gliene segnali uno. |
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QUANTO DEVE COSTARE
IL DAP
e l'assistenza "per obiettivi"
A |
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Se
l'espropriato si rivolge
ad un Fiduciario dell'Associazione.
L' Associazione esige
dai suoi Fiduciari che essi operino:
- a tariffe concordate, affinché l'espropriato non debba
pagare parcelle impreviste;
- senza richiedere acconti, affinché l'espropriato,
prima di pagare, possa valutare il lavoro svolto.
Le regole stabilite sono quindi le seguenti.
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Regola
1 - Redazione del DAP. |
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I Fiduciari
dell'Associazione riceveranno un compenso
di
1.000 euro
+iva e c.a. per un totale di 1224 euro,
che l'espropriato pagherà
solo dopo
aver ricevuto il DAP
e solo se
il DAP contiene ciò che qui è illustrato.
Per avere un'idea del documento che
redigono i Fiduciari
dell'Associazione, si tenga presente
che in genere il DAP occupa
circa 10/15 pagine dattiloscritte e
tratta tutti gli aspetti connessi al
caso in esame.
Questo significa che, quando un
Fiduciario gli viene indicato
dall'Associazione, l'espropriato non deve
versargli nessun anticipo e può persino
rifiutarsi di pagare il suddetto compenso al
Fiduciario, se il lavoro che riceve non è
conforme a quanto illustrato in questa
pagina. |
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Regola 2 - Eventuale assistenza "per
obiettivi". |
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Dopo l'invio del DAP, se l'espropriato lo
richiede, il Fiduciario può assisterlo nelle trattative con
l'Amministrazione, rapportando eventuali
compensi al raggiungimento di obiettivi
concordati in anticipo.
In tal modo:
- se il Fiduciario riesce ad ottenere dall'Amministrazione ciò che è stato fissato
come obiettivo, l'espropriato gli corrisponderà un
compenso, da stabilirsi prima
di affidare l'incarico;
- se, invece, il Fiduciario non riesce
ad
ottenere dall'Amministrazione ciò che è
stato fissato come obiettivo, l'espropriato non gli corrisponderà
nessun ulteriore compenso.
Questo significa che l'espropriato può
essere supportato a 360 gradi, fino all'accordo bonario
con l'Amministrazione (o, in mancanza, fino
al deposito dell'indennità provvisoria che,
si ricorda, l'espropriato può incassare
subito "in acconto" ).
Questa regola consente all'espropriato di:
- pagare eventuali parcelle solo dopo
che ha incassato l'indennità, senza
anticipare nulla;
- coinvolgere personalmente il Fiduciario
(che, se non opera al meglio, non guadagna
nulla);
- non dover pagare parcelle, se non ottiene
ciò che è stato richiesto. |
Nota importante:
i Fiduciari dell'Associazione sono
liberi professionisti e non sono quindi
obbligati ad accettare tutte le
richieste di assistenza che pervengono; ma,
ovviamente, quando
accettano una richiesta, applicano
sempre le regole qui stabilite e
l'Associazione vigila affinché ciò
avvenga; l'espropriato, infatti, può
sempre far riferimento all'Associazione
per ogni eventuale problema.
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B |
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Se l'espropriato non si rivolge
ad un Fiduciario dall'Associazione
- o perché l'incarico non viene accettato dai Fiduciari
dell'Associazione
- o perché l'espropriato ha già un avvocato di sua
fiducia
Le regole saranno concordate fra
l'espropriato ed il suo Avvocato, che
stabilirà con lui il costo del documento
e le modalità di pagamento; l'avvocato di fiducia
dell'espropriato potrà utilizzare,
gratuitamente, tutta la
documentazione presente sul sito.
Un'informazione utile agli espropriati che non
si rivolgono ad un
Fiduciario dall'Associazione.
E' utile sapere:
Il c.d. Decreto Bersani sulle
liberalizzazioni, ha liberalizzato anche le tariffe dei
professionisti, con i quali si può oggi instaurare una
trattativa prima di affidar loro un
incarico o pattuire un compenso "a percentuale".
Ad esempio si può pattuire di versare ad un Avvocato un
compenso iniziale e poi:
- se si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato avrà la percentuale
pattuita.
- se non si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato non riceverà
nulla.
Prima del decreto Bersani (che, a tutela dei consumatori, ha
liberalizzato le tariffe di avvocati, notai, commercialisti,
ingegneri, architetti, ecc.. ) ciò non era consentito ed il
cliente doveva comunque pagare il compenso all'Avvocato in base
alle tariffe professionali, anche se non otteneva nessun
risultato.
L'Associazione adotta già questo sistema con i suoi Fiduciari e
pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si
rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo
tipo di accordo, che è volto a tutelare il cittadino -
consumatore.
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Uno strumento di aiuto utile agli
espropriati che non si
rivolgono ad un Fiduciario
dell'Associazione: si acclude qui di
seguito uno schema di DAP (come
viene solitamente redatto dai
Fiduciari dell'Associazione)
affinché chi vuole possa liberamente
utilizzarlo.
1
LA VALENZA DELLE NORME CEDU E DELLE
SENTENZE DELLA CORTE EUROPEA
2 PERCHÉ LE
AMMINISTRAZIONI SONO OBBLIGATE AD
APPLICARE LE NORME CEDU
3 QUALI RISCHI CORRONO LE
AMMINISTRAZIONI CHE NON APPLICANO LE
NORME CEDU
4 I
GIUDICI ITALIANI: L' APPLICAZIONE IMMEDIATA
5
LE SENTENZE DELLA CORTE
COSTITUZIONALE 24 OTTOBRE 2007
N. 348 E N. 349
6 COSA RISCHIA
L'AMMINISTRAZIONE SE L'ESPROPRIATO
RICORRE ALLA CORTE EUROPEA
7 RILIEVO DI EVENTUALI
VIZI DI LEGITTIMITA’ PRESENTI NEL
PROCEDIMENTO
8 PREFIGURAZIONE DEGLI
EFFETTI DI UN CONTENZIOSO AL FINE DI
EVITARLO
9 LE RICHIESTE E LE
PROPOSTE DELL’ESPROPRIATO ED IL LORO
FONDAMENTO GIURIDICO
10 LE CONSEGUENZE DI
UN MANCATO ACCOGLIMENTO DELLE
RAGIONI DELL'ESPROPRIATO
Questo schema è
riferito ad un DAP redatto per
trattare con l'Amministrazione;
quando il DAP viene redatto per
scopi diversi, può avere una
struttura diversa.
Nota
importante: se
l'espropriato ha già un Avvocato di sua fiducia,
ma desidera un ulteriore supporto per la scelta
della linea operativa e per l'individuazione di
norme e sentenze italiane ed europee, deve farsi
prima autorizzare dal suo Avvocato; il Codice
Deontologico vieta, infatti, a tutti gli
avvocati di intervenire su un caso che è
contemporaneamente trattato
da un altro avvocato se questi non dà il suo
consenso.
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COME SI RICHIEDE
IL DAP
Se l'espropriato non ha un avvocato di fiducia che conosce il Diritto
dell'Espropriazione cui rivolgersi e vuole che
l'Associazione gliene indichi uno, può contattare
l'Associazione.
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E' opportuno precisare: |
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che gli
Avvocati Fiduciari dell'Associazione
sono liberi professionisti e non sono
obbligati ad accettare tutte le
richieste pervenute |
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che il DAP è utile solo nei casi importanti; pertanto, per evitare all'espropriato spese che potrebbero essere
superflue, prima di richiederlo consigliamo di
utilizzare
il
COLLOQUIO GRATUITO CON UN NOSTRO GIURISTA
>
per sapere se il DAP è lo strumento adatto al
caso sottoposto o se è invece sufficiente un semplice scambio di idee
gratuito. |
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