A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA SUL TERRITORIO:

Direttore Scientifico: Giuseppe Barone: Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Universita'..

Responsabile Legale: Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico: Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  ...SEGUE...

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B1. COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO  *
B2. GUIDE OPERATIVE STAMPABILI *
B3. osservare E/opporsi: Il DAP *
B4. L'eventuale contenzioso
B5. Problemi fiscali sull'indennità
B6. COME UTILIZZARE I NOSTRI 5 SITI

B7. Schema dell'assistenza

 C Sezione C - L'ASSOCIAZIONE
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C1. interventi: Regioni e Province
C2. Fini - Persone - Struttura
C3. Informazioni AI Professionisti
C4. Per sostenere l'Associazione
C5. ALTRE notizie sull'Associazione

C6. CONTATTI E RECAPITI

MOLTO IMPORTANTE

LA DATA DI VALIDITA' DEI TESTI

ATTENZIONE

Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

Se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è sempre indicata nella Home.  Per vederla clicca qui HOME

 

 

Sei qui > SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI

          > Sez. Il DAP: con l'assistenza durante tutta la procedura e la redazione di tutti
             gli atti da presentare all'Amministrazione

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IL DAP - PER TUTELARSI e/o PER OPPORSI
-
 Senza contenzioso

 

L'Associazione suggerisce, per quanto possibile, di evitare il contenzioso.

 

Durante la procedura espropriativa è quindi necessario intervenire frequentemente presentando osservazioni aventi forte valenza giuridica, allo scopo di evitare di dover ricorrere ad un contenzioso dinnanzi ai Giudici, quando la procedura sarà terminata.

A tal fine, l'Associazione suggerisce un'assistenza globale, a 360 gradi, che garantisca al massimo l'espropriato.
 

L'ASSISTENZA, QUINDI

  1. Deve durare fino a quando l'espropriato "ha messo i soldi in tasca"  (o ha evitato l'esproprio)

  2. Deve avere costi precisi, stabiliti prima e rapportati ai risultati ottenuti

  3. Deve prevedere solo un modesto rimborso spese per l'avvocato rinviando il pagamento della parcella al momento in cui l'espropriato "ha messo i soldi in tasca".

 

Lo strumento consigliato per far valere le proprie ragioni senza ricorrere al contenzioso con un'assistenza " a 360 gradi " durante la procedura espropriativa è il DAP (Documento di Analisi del Procedimento) ideato, suggerito e utilizzato ormai da anni con ottimi risultati dall'Associazione con diversi scopi.

  • Per  presentare osservazioni all'Amministrazione
  • Per  trattare con l'Amministrazione
  • Per  motivare opposizioni
  • Per  presentare memorie alla Commissione Provinciale Espropri
  • Per  presentare memorie alla Terna Arbitrale, se istituita
  • Per  diversi altri scopi,   ecc...
  • Per  garantirsi quando si vuole accettare l'indennità offerta (Vedasi le avvertenze nella Sezione A1. "Le Trappole da evitare" L'Amministrazione prima  promette e poi non paga).
Qui di seguito illustriamo il DAP e l'Assistenza a 360 gradi con i relativi costi.

Dopo aver letto questa pagina potete stamparla o salvarla per utilizzarne il contenuto, cliccando qui:  VADEMECUM  IN  FORMATO  PDF >


Scheda
1 -
A COSA SERVE

 

Il DAP SERVE A

  1. Far valere i propri diritti senza ricorrere al contenzioso

  2. Prevenire un esproprio non ancora avviato 

  3. Opporsi ad un esproprio già avviato

  4. Ottenere un giusto indennizzo

  5. Garantirsi quando si vuole accettare l'indennità offerta

  6. Supportare tutta la procedura espropriativa fino alla sua conclusione.

 

CON IL DAP

  1. Si deve prefigurare il probabile esito di un contenzioso alla luce di  norme e sentenze Italiane ed Europee, senza però porlo in essere (ma badando a non lasciar decorrere i termini).

  2. Si devono evidenziare i rischi che l'Amministrazione  corre se l'espropriato ricorre al contenzioso, ed in particolare, alla Corte Europea.

  3. Si deve esporre ciò che l'espropriato vorrebbe ottenere per trovare un accordo che eviti il contenzioso.

 

 

Per comprendere meglio

  • Con il DAP l'espropriato deve mostrare i propri "muscoli" (vale a dire le norme e le sentenze che sostengono le sue ragioni), senza però "usarli" (vale a dire, senza agire in giudizio).

  • Solo in caso di mancato accordo con l'Amministrazione, l'espropriato potrà usarli in un eventuale giudizio.

Il DAP, pertanto, deve contenere

  • Non solo le ordinarie  osservazioni solitamente presentate dagli espropriati

  • Ma  anche tutto ciò che si esporrebbe ai Giudici in un normale giudizio a tutela dei propri diritti, con gli opportuni riferimenti normativi e giurisprudenziali.

 

Ciò affinché l'Amministrazione sappia con chiarezza, fin da subito, quali leggi sta eventualmente violando o potrebbe in seguito violare (invece di scoprirlo, come spesso avviene, in un futuro contenzioso, con un conseguente aggravio di costi per l'erario).

 

 

Scheda 2 - ALCUNI CONSIGLI PRELIMINARI

 

Si sconsiglia agli espropriati (quando vogliono evitare l'esproprio) di utilizzare argomentazioni del tipo: l'esproprio mi arreca un grave danno, ho un parente ammalato, ho solo questa casa, sono affezionato a questo immobile, è la mia fonte di reddito, ecc...

Queste argomentazioni, purtroppo, non hanno alcuna valenza giuridica.

 

Le norme italiane ed europee, peraltro, (se correttamente applicate) danno ora ampia tutela agli espropriati ed essi non devono invocare nessuna "benevolenza" da chi gestisce un potere, ma devono solo chiedere una puntuale applicazione delle norme vigenti.

 

Si consiglia invece agli espropriati (sia che vogliano evitare l'esproprio, sia che vogliano solo ottenere un giusto indennizzo) di evidenziare i propri diritti che trovano tutela nella legge, facendo anche riferimento alle responsabilità per le violazioni  di legge poste in essere da chi procede all'esproprio.

 

Amministratori e Dipendenti, infatti, sono pagati per applicare correttamente la legge e, se la violano, devono subirne anche personalmente le conseguenze.

 

Gli Amministratori e i Dipendenti  devono quindi sapere al più presto:

  • che eventuali comportamenti superficiali e tracotanti si ritorceranno a loro danno;

  • che i cittadini non sono i loro "sudditi";

  • che, se violano la legge, devono subirne anche personalmente le conseguenze, come qualsiasi altro professionista o semplice cittadino;

  • che, chiamati a rispondere dinnanzi alla Corte dei Conti,  non potranno giustificarsi affermando che le norme europee sono di difficile interpretazione, perché con il DAP vengono loro forniti tutti gli strumenti per conoscerle ed applicarle;

  • che però l'espropriato non si pone fin da subito in una posizione conflittuale, ma è invece alla ricerca di un accordo bonario che sia rispettoso dei suoi Diritti.

 

Scheda 3 - COSA DEVE CONTENERE IL DAP

 

Il DAP deve contenere:

  1. Le richieste avanzate dall'espropriato ed il loro fondamento giuridico, (specificando, quando si vuole evitare l'esproprio, l'obbligo di valutare soluzioni alternative meno costose per l'erario).

  2. Le richieste suggerite da un esperto della materia, cui è sempre utile chiedere un consiglio. (Spesso, infatti, gli espropriati non conoscono tutti i loro diritti e di conseguenza non li fanno valere).

  3. L'elencazione puntuale delle Norme e delle Sentenze Italiane ed Europee  cui è tenuta ad uniformarsi l'Amministrazione. (Oltre al TU, anche le leggi finanziarie e le norme e le sentenze CEDU, tutte reperibili gratuitamente sul nostro sito).  

  4. Il nuovo fondamento della responsabilità per la violazione di tali norme, anche alla luce delle leggi italiane vigenti in tema di applicazione delle norme CEDU.

  5. La responsabilità civile (come Ente) dell'Amministrazione.

  6. La responsabilità civile (personale)  degli Amministratori e dei Dipendenti.

  7. La responsabilità amministrativa (personale) per danno erariale degli Amministratori e dei Dipendenti (pubblici e privati).

  8. Tutto ciò che l'espropriato esporrebbe ai Giudici italiani e/o europei se fosse costretto ad intraprendere un giudizio, con l'indicazione di ciò che potrebbe ottenere (ovviamente, con precisi riferimenti di leggi e sentenze c.e.d.u. offerte gratuitamente sul nostro sito).

Nei casi in cui l’espropriato vuole cercare di evitare l’esproprio

  1. Quando l’espropriato non ha soltanto interesse ad ottenere il giusto indennizzo, ma vuole cercare di evitare l’esproprio (se tecnicamente possibile) nel DAP si deve specificare anche  l'obbligo dell’Amministrazione di valutare soluzioni alternative meno costose per l'erario, ricordando che tutte le  scelte che danneggiano l’erario possono dar luogo a responsabilità amministrativa dinnanzi alla Corte dei Conti.

 

 Gli argomenti trattati, in sintesi, saranno i seguenti:

Elenchiamo qui di seguito alcuni argomenti che è essenziale trattare nel DAP: si raccomanda di evidenziare sempre i casi in cui l’indennità può essere ridotta o maggiorata; spesso infatti l’Amministrazione applica riduzioni illegittime e “dimentica” le maggiorazioni spettanti.

Altrettanto dicasi per il regime fiscale: l’Amministrazione spesso applica ritenute non previste dalla legge.

  1. Bene espropriato: le caratteristiche economico-giuridiche.

  2. Indennità: come deve essere determinata.

  3. Indennità: possibilità di incassare “in acconto” l’indennità offerta e rifiutata.

  4. Danni: danno da frazionamento.

  5. Danni: danno al  bene non espropriato e/o ai soggetti non proprietari

  6. Danni: danni diversi - per esempio, all'azienda, alla salute, ecc…

  7. Riduzioni:  riduzioni per mancata accettazione dell’indennità provvisoria

  8. Riduzioni:  riduzioni del 25% - interventi di riforma economico-sociale

  9. Riduzioni:  riduzioni per omessa o infedele dichiarazione ICI

  10. Maggiorazioni: maggiorazioni dell’indennità spettanti a tutti gli espropriati

  11. Maggiorazioni: maggiorazioni spettanti a singole categorie di espropriati

  12. Responsabilità: dell’Ente

  13. Responsabilità: personale di Amministratori e Dipendenti

  14. Regime fiscale: dell'indennità e dei risarcimenti

 

Scheda 4 - ESEMPI DI UTILIZZO DEL DAP

 

Il DAP viene frequentemente utilizzato  per far sapere all’Amministrazione:

  • che l’espropriato conosce molto bene i suoi diritti  e sa farli valere, se necessario, anche dinnanzi alla Corte Europea;

  • a quali conseguenze essa può andare incontro se non accoglie le giuste ragioni dell’espropriato, anche  alla luce delle nuove norme in tema di applicazione delle norme CEDU.

  • ma che comunque l’espropriato è disposto a trattare o transigere se l’Amministrazione addiviene ad un accordo ragionevole.

Un esempio:

l’Amministrazione offre 10, l’espropriato utilizza il DAP per far presente che, alla luce delle norme e delle sentenze italiane ed europee, avrebbe invece diritto a 100, ma che egli, al fine di evitare un contenzioso, è disponibile a chiudere un accordo anche per 80; (oppure, che è disposto a rinunciare ad ogni azione se l'opera viene "spostata o modificata", ...).

 

Altri esempi:

i casi in cui è opportuno utilizzare il DAP sono molteplici (osservazioni, trattative, opposizioni, istruzioni al tecnico di parte nella Terna Arbitrale, memorie alla Commissione Provinciale Espropri ecc...).

Il suo contenuto, quindi, potrà essere utilizzato in ogni occasione in cui è necessario disporre di un'analisi dei diritti dell'espropriato ai sensi delle norme e delle sentenze italiane ed europee.

 

 

Scheda 5 -

DOPO LA PRESENTAZIONE DEL DAP SI POSSONO VERIFICARE 2 IPOTESI

 

 

Ipotesi 1

L'Amministrazione è disposta a raggiungere un accordo.

In questo caso tutto si chiude e l'espropriato dovrà solo badare a garantirsi quando sottoscrive l'accordo: si veda a tal fine quanto esposto nella successiva Guida B "Le Trappole da evitare" (per le ipotesi in cui  l'Ente firma promette e poi non paga).

 

Ipotesi 2

L'Amministrazione non è disposta a raggiungere un accordo.

In questo caso l'espropriato:

  • INCASSA IN ACCONTO L’INDENNITA’ PROVVISORIA OFFERTA E RIFIUTATA

  • invia il DAP alla Commissione Provinciale espropri (o alla Terna Arbitrale, se istituita) per far determinare correttamente l’indennità definitiva

  • infine, se neanche l’indennità definitiva viene correttamente determinata e l’espropriato vuole agire in giudizio, può "trasferire" i contenuti del DAP dinnanzi ai Giudici Italiani e/o Europei per ottenere giustizia.

 

Si ricorda che, se l'Amministrazione non è disponibile a raggiungere un accordo, l'espropriato può comunque incassare "in acconto" l'indennità offerta dall'Amministrazione e da lui non accettata.

 

Pertanto, la seguente espressione (che spesso viene utilizzata da qualche tecnico delle Autorità esproprianti) "se non accettate l'indennità, chissà quando vedrete i soldi" è clamorosamente falsa; i riferimenti normativi che la smentiscono sono elencati nel Sito, Sezione A.1 del "Le Trappole da evitare"

 

 

Scheda 6 - A CHI DEVE ESSERE PRESENTATO

 

Il  DAP, in prima battuta, deve essere presentato:

- All'Amministrazione, (che risponde sempre in solido, anche se ha delegato)

- Alle Autorità delegate all'esproprio, se ve ne sono

- Ai beneficiari dell'esproprio, se ve ne sono.

 

Il  DAP poi, in seconda battuta, deve essere presentato:

- Alla Terna Arbitrale, se istituita

- Alla Commissione Provinciale Espropri, se non è istituita la Terna Arbitrale

 

Infine, se l'opera pubblica è realizzata in Finanza di progetto

c.d. Project Financing, si consiglia di presentarlo anche all'Istituto di Credito che ha asseverato il piano economico finanziario affinché, se ha sottovalutato gli oneri per gli espropri, provveda a rivedere l'asseverazione di cui esso è responsabile.

 

 

Scheda 7 - COME DEVE ESSERE PRESENTATO

 

Il  DAP deve essere presentato:

  • personalmente (facendosi assegnare il numero di protocollo)

  • o con raccomandata RR.

Quando invece il contenuto del DAP viene  utilizzato in un giudizio, in Italia o in Europa, sarà l'avvocato a stabilire tempi e modi della sua utilizzazione.

 

 

Scheda 8 - QUANDO DEVE ESSERE PRESENTATO

 

Si consiglia all'espropriato di non perder tempo  e di inviare il DAP prima possibile,  (anche se non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e sa dell'esproprio solo per "sentito dire"), al fine di evitare che l’Amministrazione consolidi autonomamente le sue decisioni.

 

DEVE ESSERE PRESENTATO NEI SEGUENTI CASI

A - Senza attendere una comunicazione ufficiale, quando si ha notizia
      dell'esproprio, solo per "sentito dire"

1.     Se si vuole evitare l'esproprio, per sollecitare la valutazione di soluzioni alternative.

2.     Per far determinare correttamente l'indennità provvisoria e non esser costretti a rifiutarla.

4.     Per cercare di evitare che venga posto in essere un atto illegittimo (invece di attendere che l'atto venga posto in essere e poi cercare di farlo ritirare o annullare).

5.     Per intervenire anche nella fase progettuale dell'opera; spesso, infatti, i progetti non prevedono somme adeguate per gli espropri e le Amministrazioni offrono agli espropriati indennità "ridicole", costringendoli a far ricorso ai Giudici.

B -  Dopo aver ricevuto una comunicazione ufficiale

6.     Per svincolare l'indennità provvisoria (offerta e rifiutata) ed incassarla "in acconto" salvo conguaglio.

7.     Per far determinare correttamente l'indennità definitiva.

8.     Per far provvedere l'Amministrazione ad un ritiro in autotutela.

9.     Per supportare la Commissione Provinciale espropri o la Terna Arbitrale, se istituita.

10.  Per eventuali esposti alla Corte dei Conti.

C - Prima di accettare l'indennità

11. Per garantirsi che l'indennità offerta ed accettata venga effettivamente corrisposta nei tempi e nei modi stabiliti ( ed evitare le situazioni in cui l'Ente promette e poi non paga - vedasi la Seziona A1- Le Trappole da evitare).

 D - Quando si vuole andare (o si è già andati) in giudizio

12. Per utilizzarne il contenuto nelle varie fasi di un eventuale contenzioso già avviato o da avviare.

 

 

 

Attivandosi celermente l'espropriato non rischia di perdere i propri diritti,
e può risparmiare tempo, ansie e spese legali.

 

Si tenga sempre presente il motto citato nella HOME

 

VIGILANTIBUS
(NON DORMIENTIBUS)
IURA SUCCURRUNT

 Le leggi vanno in aiuto di chi si attiva 
(e non di chi dorme)

 

Anche la Corte Europea applica questo principio e nega la sua tutela agli espropriati che, pur avendo diritti da far valere, non si sono attivati per tutelarli.

Chi rimane inattivo, quindi, non può ottenere giustizia neanche in Europa.*


*Vedasi ad esempio la Sentenza 58492/00/2008 nella nostra banca dati gratuita.

Dans ces circonstances, la Cour estime que c'est le comportement imputable à la requérante qui a entraîné la situation dénoncée.

In queste circostanze, la Corte ritiene che è il comportamento imputabile al ricorrente che ha provocato la situazione denunciata

 

Attenzione poi a non lasciare decorrere termini di legge; si perde ogni diritto.

 

Si ricordi che quando l'esproprio interessa più di 50 soggetti, l'Amministrazione comunica l'esproprio con un "trafiletto" sui quotidiani e non è tenuta a dare comunicazioni personali ai singoli espropriati.

 

 

Scheda 9 - CHI DEVE REDIGERE IL DAP
 

Il DAP deve essere scritto:

  • da Avvocati che abbiano esperienza in materia di espropriazione e norme CEDU

  • su carta intestata dell'Avvocato, al fine di dare maggior peso al documento e dimostrare che l'espropriato è già "pronto" per andare in giudizio.

Per redigere il DAP l'espropriato:

  • Può rivolgersi al suo avvocato di fiducia (se l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione presente sul nostro sito.

       oppure

  • Può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Fiduciari.
    Si precisa che gli avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non obbligarsi a segnalare un avvocato; l'espropriato avrà comunque risposta entro 24 ore

Scheda 10 - ILLUSTRAZIONE DELLE NUOVE NORME IN TEMA DI RAPPORTI CON GLI AVVOCATI.

Prima di rivolgersi ad un Avvocato, è utile che l'espropriato conosca le importanti novità introdotte dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247 in tema di tariffe professionali.

La suddetta legge consente ai clienti di pattuire con gli avvocati anche un compenso a percentuale.

L’Associazione, quindi,  consiglia agli espropriati di pattuire sempre  e soltanto compensi a percentuale.

 

Con l’accordo a percentuale, infatti:

  • si può stabilire di versare all’Avvocato un rimborso spese minimo e poi liquidare la parcella solo dopo la conclusione del procedimento, percentualmente sul valore dell’affare;

  • si può evitare che l’espropriato debba metter mano al suo portafoglio per pagare l’Avvocato; l’espropriato, in tal modo, potrà pagare la parcella con i soldi che ha ricevuto dall’Amministrazione.

 

L'Associazione suggerisce già questo sistema agli Avvocati che ed essa aderiscono e pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo tipo di accordo, che consente al cittadino di pagare la parcella all’Avvocato solo IN PERCENTUALE e solo DOPO  aver ottenuto il risultato.

 

Però, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere redatto per iscritto, altrimenti non ha alcun valore.

 

Inoltre, nell'accordo,  è sempre bene precisare non solo come il professionista deve essere retribuito, ma anche cosa deve fare.

 

Offriamo quindi agli espropriati uno Schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dagli Avvocati aderenti all'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Avvocato aderente all'Associazione.

Lo Trovate nel nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui VADEMECUM

 

Scheda 11 - IL COSTO DEL DAP E LE REGOLE DELL'ASSISTENZA

 

NOTA.
Le seguenti regole sono riferite ai costi dell'assistenza prestata dai Fiduciari dell'Associazione.
Se l'espropriato non è assistito da un Fiduciario dell'Associazione, l'espropriato dovrà stabilire con il suo Avvocato il costo del documento e le modalità di pagamento; l'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione e gli schemi operativi presenti sul Sito dell'Associazione.
 

 
   Il costo del DAP e le regole dell'assistenza

Se l'espropriato è assistito da un Fiduciario dell'Associazione.

 

COSTI E REGOLE

 

A - Rimborso spese -  (minimi tariffari e rimborso spese)

I Fiduciari dell'Associazione richiederanno la somma di 1.000 euro + iva e c.a. per un totale di 1258 euro, che l'espropriato pagherà soltanto dopo aver ricevuto il DAP e soltanto se  il DAP contiene ciò che qui è illustrato.

 

Questa regola significa che, quando un Fiduciario gli viene indicato dall'Associazione, l'espropriato non deve versargli nessun anticipo e può persino rifiutarsi di pagargli la somma di 1.000 euro, se il lavoro che riceve non è conforme a quanto illustrato in questa pagina.

 

Per avere un'idea del documento che l'espropriato deve ricevere, si tenga presente che in genere il DAP redatto dai Fiduciari dell'Associazione occupa, a seconda del caso, da 10 a 30 pagine circa dattiloscritte.

 

 

B -  Parcella - (compenso in base ai risultati ottenuti)

I Fiduciari dell’Associazione devono consentire all'espropriato di utilizzare le opportunità offerte dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247
La parcella dei Fiduciari sarà quindi rapportata al raggiungimento dei risultati ottenuti, da stabilire prima di affidare l'incarico.

 

Dopo l'invio del DAP, il Fiduciario deve quindi supportare l'espropriato "a 360 gradi" fino all'accordo bonario con l'Amministrazione o, in mancanza, fino all'incasso dell'indennità provvisoria ed alla determinazione dell'indennità definitiva, quindi soltanto dopo che l'espropriato ha messo i soldi in tasca.

 

 

L'ASSISTENZA DEI FIDUCIARI, QUINDI

  1. Dura fino a quando l'espropriato "ha messo i soldi in tasca"  (o ha evitato l'esproprio)

  2. Ha costi precisi, stabiliti prima e solo in percentuale

  3. Prevede solo un modesto rimborso spese per l'avvocato e rinvia il pagamento della parcella al momento in cui l'espropriato "ha messo i soldi in tasca".

 


 

Informazioni sull'assistenza dei Fiduciari dell'Associazione.

(I Fiduciari non sono obbligati ad accettare le tutte richieste di assistenza che pervengono).

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia complessa ed articolata, che richiede competenze specifiche e, spesso, diverse.
Ad esempio, in certi casi è indispensabile conoscere le norme CEDU,  in altri casi è invece necessaria una specifica competenza in materia di procedimento o di diritto urbanistico, ecc...
Per poter segnalare un Referente, quindi,  l'Associazione ritiene necessario conoscere il caso dell'espropriato, che può essere brevemente descritto tramite e-mail cliccando qui sotto:

Colloquio telefonico gratuito.

E' anche importante sapere dove si trova l'Ente che procede all'esproprio, per prevenire eventuali conflitti di interesse.

L'Associazione tiene un Albo dei Fiduciari Specialisti ed un Albo dei Referenti Territoriali.

Ai suddetti Albi possono iscriversi, a seconda delle competenze e dei ruoli, gli Avvocati ed i Tecnici che si impegnano a seguire il Codice Etico Comportamentale dell'Associazione illustrato sul Sito.

L’Associazione però, per legge, non può ingerirsi nel rapporto fra l’espropriato ed i Professionisti che si occupano del suo caso; non è responsabile del loro operato e non possiede nei loro confronti strumenti di coercizione.

 

Il compito dell'Associazione è, infatti, quello di fornire ai Professionisti tutto il patrimonio giuridico che essa ha creato negli anni in tema di Diritto dell'Espropriazione e di norme CEDU e di mantenerlo aggiornato.

 

Se però l'espropriato non è soddisfatto per qualsiasi motivo dell'operato di un Professionista, cosa, in verità mai fino ad oggi avvenuta, ivi compreso l'operato relativo agli aspetti umani del rapporto (cortesia,  disponibilità, facile reperibilità, ecc.), può segnalare il fatto all'Associazione che, dopo aver operato un chiarimento, provvederà a cancellare il Professionista dall'Albo cui si era iscritto.

 

Per la stesura del DAP l'Associazione segnala all'espropriato solo Avvocati Fiduciari iscritti all'Albo degli Specialisti; quando è necessario un intervento sul territorio, viene segnalato anche un Referente Territoriale.

Per maggiori informazioni sui rapporti fra L'associazione ed i fiduciari ed i referenti territoriali, si veda la Sezione C 2 - Fini Persone Strumenti Struttura.


E' opportuno precisare che gli Avvocati Fiduciari Specialisti ed i Referenti Territoriali sono liberi professionisti e, di conseguenza,
non sono obbligati ad accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono.

  

Per sapere se uno dei Fiduciari dell'Associazione è disposto ad assisterlo, l'espropriato ne farà richiesta ed avrà, anche in caso negativo, una risposta entro 24 ore.

 

Ricordiamo che, affinché l'accordo sui compensi come qui suggerito sia valido, deve essere redatto per iscritto; offriamo quindi, gratuitamente, lo schema di accordo utilizzato dai Fiduciari dell'Associazione, liberamente utilizzabile dagli espropriati.

Lo Trovate nel nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui VADEMECUM

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RACCOMANDAZIONE.

Quando si stampano testi giuridici da internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme; per evitare errori, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi; quindi, se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data di validità dei testi è sempre indicata nella HOME del Sito www.anptes.org

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