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ATTENZIONE |
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Quando si fanno ricerche
giuridiche in internet, si trovano
anche testi non più validi
perché ormai superati
da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti,
l'Associazione evidenzia sempre la data di
validità dei testi. |
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Se stampate qualche testo del sito, vi
consigliamo di annotare la sua data di
validità, per non correre il rischio di
utilizzare, in un momento successivo, un
testo già superato. |
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La data dell'ultimo controllo di
validità dei testi è la
seguente:
Mercoledì 21 Luglio 2010 |
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Sei
qui >
SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI
> Sez. B3
Osservazioni e/o opposizioni: Il DAP
Per andare all'Indice Generale del
Sito 1 clicca qui:
INDICE DEL SITO 1
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|
IL
DAP (Documento di Analisi del
Procedimento)
PER LE OSSERVAZIONI O PER LE OPPOSIZIONI
- COSA TROVATE QUI - |
|
Qui illustriamo il DAP:
uno strumento prezioso:
- per prevenire un esproprio (senza contenzioso) - e/o
-
per opporsi all'esproprio
(senza contenzioso) - e/o
-
per ottenere un giusto
indennizzo (senza
contenzioso) - e/o
- per supportare un contenzioso,
(già avviato o da avviare).
|
E' DA
UTILIZZARE NEI SEGUENTI CASI |
|
A
- Quando si ha notizia dell'esproprio,
anche se non c'e
stata una comunicazione ufficiale
1.
Se si
vuole evitare l'esproprio, per sollecitare la valutazione di
soluzioni alternative.
2.
In ogni caso, per far determinare correttamente l'indennità
provvisoria e non esser costretti a rifiutarla.
3.
Per cercare di evitare che l’Amministrazione consolidi
autonomamente le sue decisioni.
4.
Per cercare di evitare che venga posto in essere un atto
illegittimo (invece di attendere che l'atto venga posto in
essere e poi cercare di farlo ritirare o annullare).
5.
Per intervenire anche nella fase progettuale dell'opera;
spesso, infatti, i progetti non prevedono somme adeguate per
gli espropri e le Amministrazioni offrono agli espropriati
indennità "ridicole", costringendoli a far ricorso ai
Giudici. |
|
B
- Dopo aver ricevuto una comunicazione ufficiale
6.
Per svincolare l'indennità provvisoria (offerta e rifiutata)
ed incassarla "in acconto" salvo conguaglio.
7.
Per far determinare correttamente l'indennità definitiva.
8.
Per far provvedere l'Amministrazione ad un ritiro in
autotutela.
9.
Per supportare la Terna Arbitrale, se istituita, o la
Commissione Provinciale espropri, se non è istituita la
Terna Arbitrale.
10.
Per eventuali esposti alla Corte dei Conti. |
|
C
- Prima di accettare l'indennità
11.
Per garantirsi che l'indennità offerta ed accettata venga
effettivamente corrisposta nei tempi e nei modi stabiliti (
ed evitare le situazioni in cui l'Ente promette e poi non
paga - vedasi la Seziona A1- Le Trappole da evitare). |
|
D
- Quando si vuole andare (o si è già andati) in giudizio
12.
Per utilizzarne il contenuto nelle varie fasi di un eventuale
contenzioso già avviato o da avviare. |
|
|
Scheda 1 -
COSA E' IL DAP E A COSA SERVE
L'Associazione suggerisce, per quanto possibile, di evitare il
contenzioso.
Lo
strumento consigliato per far valere le proprie ragioni senza ricorrere
al contenzioso è il DAP (Documento di Analisi del Procedimento)
strumento ideato, suggerito e utilizzato ormai da anni con ottimi
risultati dall'Associazione con diversi scopi.
- Per presentare osservazioni
all'Amministrazione
- Per trattare con
l'Amministrazione
- Per motivare opposizioni e
ricorsi ai Giudici
- Per presentare memorie alla
Commissione Provinciale Espropri
- Per presentare memorie alla Terna
Arbitrale, se istituita
- Per diversi altri scopi, ecc...
Inoltre,
quando si vuole accettare l'indennità offerta, il DAP deve contenere
anche tutte le clausole volte a garantire all'espropriato di
riscuotere effettivamente le somme offerte ed accettate.
Vedasi in tal senso
le avvertenze ed i riferimenti normativi elencati
nella Sezione A1-"Le Trappole da evitare"- (Gli accordi bonari: l'Amministrazione offre, l'espropriato accetta e poi l'Amministrazione
non paga).
Il DAP
quindi serve:
1 -
per far valere i propri diritti senza ricorrere al contenzioso
2 -
per garantirsi, quando si vuole accettare l'indennità offerta
3 - e,
quando è necessario, per supportare un contenzioso
CON IL
DAP
A -
Si deve prefigurare il
probabile esito di un contenzioso alla luce di norme e sentenze
Italiane ed Europee, senza però porlo in essere (ma badando a non
lasciar decorrere i termini).
B -
Si devono evidenziare
i rischi
che l'Amministrazione corre se l'espropriato ricorre al contenzioso, ed
in particolare, alla Corte Europea.
C -
Si deve esporre ciò che
l'espropriato vorrebbe ottenere per trovare un accordo che eviti il
contenzioso.
|
Per comprendere meglio:
- Con il DAP l'espropriato deve mostrare i
propri "muscoli" (vale a dire le norme e le sentenze che
sostengono le sue ragioni), senza però "usarli"
(vale
a dire, senza agire in giudizio).
- Solo in caso di mancato accordo con
l'Amministrazione, l'espropriato potrà usarli in un
eventuale giudizio.
|
Il
DAP, pertanto, deve contenere
-
Non solo le ordinarie
osservazioni solitamente presentate dagli espropriati
-
Ma anche tutto ciò che si
esporrebbe ai Giudici in un normale giudizio a tutela
dei propri diritti, con gli opportuni riferimenti
normativi e giurisprudenziali.
Ciò
affinché l'Amministrazione sappia con chiarezza, fin da subito, quali
leggi sta eventualmente violando o potrebbe in seguito violare (invece
di scoprirlo, come spesso avviene, in un futuro contenzioso, con un
conseguente aggravio di costi per l'erario).
|
|
Scheda
2 - ALCUNI CONSIGLI PRELIMINARI
Si sconsiglia
agli espropriati (quando vogliono
evitare l'esproprio) di utilizzare argomentazioni
del tipo: l'esproprio mi arreca un grave danno, ho
un parente ammalato, ho solo questa casa, sono
affezionato a questo immobile, è la mia fonte di
reddito, ecc...
Queste argomentazioni, purtroppo, non
hanno alcuna valenza giuridica.
Le norme italiane ed europee,
peraltro, (se correttamente applicate) danno ora
ampia tutela agli espropriati ed essi non devono
invocare nessuna "benevolenza" da chi gestisce un
potere, ma devono solo chiedere una puntuale
applicazione delle norme vigenti.
Si consiglia invece
agli espropriati (sia che vogliano
evitare l'esproprio, sia che vogliano solo ottenere
un giusto indennizzo) di evidenziare i propri
diritti che trovano tutela nella legge, facendo
anche riferimento alle responsabilità per le
violazioni di legge poste in essere da chi procede
all'esproprio.
Amministratori e Dipendenti, infatti,
sono pagati per applicare correttamente la legge e,
se la violano, devono subirne anche personalmente
le conseguenze.
Gli Amministratori e i Dipendenti
devono quindi sapere al più presto:
-
che eventuali
comportamenti superficiali e tracotanti si
ritorceranno a loro danno;
-
che i cittadini
non sono i loro "sudditi";
-
che, se violano la
legge, devono subirne anche personalmente le
conseguenze, come qualsiasi altro professionista
o semplice cittadino;
-
che,
chiamati a rispondere dinnanzi
alla Corte dei Conti, non potranno
giustificarsi affermando che le norme europee
sono di difficile interpretazione, perché con il
DAP vengono loro forniti tutti gli strumenti per
conoscerle ed applicarle;
- che però
l'espropriato non si pone fin da subito in una
posizione conflittuale, ma è invece alla ricerca
di un accordo bonario che sia rispettoso dei
suoi Diritti.
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Scheda 3 -
COSA DEVE CONTENERE IL DAP
Il DAP
deve contenere:
-
Le richieste avanzate dall'espropriato ed il loro fondamento giuridico,
(specificando, quando si vuole evitare l'esproprio, l'obbligo di
valutare soluzioni alternative meno costose per l'erario).
-
Le richieste suggerite da un
esperto della materia, cui è sempre utile chiedere un consiglio.
(Spesso, infatti, gli espropriati non conoscono tutti i loro diritti
e di conseguenza non li fanno valere).
-
L'elencazione puntuale delle Norme e delle
Sentenze Italiane ed Europee cui è tenuta ad uniformarsi
l'Amministrazione. (Oltre al TU, anche le leggi finanziarie e le
norme e le sentenze CEDU, tutte reperibili gratuitamente sul nostro
sito).
-
Il nuovo fondamento della
responsabilità per la violazione di tali norme, anche alla luce
delle leggi italiane vigenti in tema di applicazione delle norme
CEDU.
-
La responsabilità civile (come
Ente) dell'Amministrazione.
-
La responsabilità civile
(personale) degli Amministratori e dei Dipendenti.
-
La responsabilità contabile
(personale) per danno erariale degli Amministratori e dei
Dipendenti (pubblici e privati).
-
Tutto ciò che l'espropriato
esporrebbe ai Giudici italiani e/o europei se fosse costretto ad
intraprendere un giudizio, con l'indicazione di ciò che potrebbe
ottenere (ovviamente, con precisi riferimenti di leggi e sentenze
c.e.d.u. offerte gratuitamente sul nostro sito).
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Scheda 4 - ESEMPI DI UTILIZZO DEL DAP
Il DAP viene frequentemente utilizzato per far
sapere all’Amministrazione:
-
che l’espropriato
conosce molto bene i suoi diritti e sa farli
valere, se necessario, anche dinnanzi alla Corte
Europea;
-
a quali
conseguenze essa può andare incontro se non
accoglie le giuste ragioni dell’espropriato,
anche alla luce delle nuove norme in tema di
applicazione delle norme CEDU.
-
ma che comunque
l’espropriato è disposto a trattare o transigere
se l’Amministrazione addiviene ad un accordo
ragionevole.
Un esempio:
l’Amministrazione offre 10,
l’espropriato utilizza il DAP per far presente che,
alla luce delle norme e delle sentenze italiane ed
europee, avrebbe invece diritto a 100, ma che egli,
al fine di evitare un contenzioso, è disponibile a
chiudere un accordo anche per 80; (oppure, che è
disposto a rinunciare ad ogni azione se l'opera
viene "spostata o modificata", ...).
Altri esempi:
i casi in cui è opportuno utilizzare
il DAP sono molteplici (osservazioni, trattative,
opposizioni, istruzioni al tecnico di parte nella
Terna Arbitrale, memorie alla Commissione
Provinciale Espropri ecc...).
Il
suo contenuto, quindi, potrà essere utilizzato in
ogni occasione in cui è necessario disporre di
un'analisi dei diritti dell'espropriato ai sensi
delle norme e delle sentenze italiane ed europee.
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Scheda 5 -
DOPO LA
PRESENTAZIONE DEL DAP SI POSSONO VERIFICARE 2 IPOTESI
Ipotesi 1
L'Amministrazione è disposta a raggiungere un
accordo; in questo caso tutto si chiude e l'espropriato
dovrà solo badare a garantirsi quando sottoscrive l'accordo:
si veda a tal fine quanto esposto nella Sezione A1- "Le
Trappole da evitare" e nella Sezione A3 - "Prima di
accettare l'indennità" (per le ipotesi in cui l'Ente firma
promette e poi non paga).
Ipotesi 2
L'Amministrazione non è disposta a
raggiungere un accordo; in questo caso l'espropriato, se
decide di agire in giudizio, potrà "trasferire" i contenuti
del DAP dinnanzi ai Giudici Italiani e/o Europei per
ottenere giustizia.
Si ricorda che,
se l'Amministrazione non è disponibile a raggiungere un
accordo, l'espropriato può comunque incassare "in acconto"
l'indennità offerta dall'Amministrazione e da lui non
accettata.
Pertanto, la seguente espressione (che spesso viene
utilizzata da qualche tecnico delle Autorità esproprianti)
"se non accettate l'indennità, chissà quando vedrete i
soldi" è clamorosamente falsa; i riferimenti normativi che
la smentiscono sono elencati nella Sezione A1-"Le Trappole
da evitare"
|
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Scheda 6 -
A CHI DEVE ESSERE PRESENTATO
Il
DAP, in prima battuta, deve essere presentato:
-
All'Amministrazione,
(che risponde sempre in solido, anche se ha delegato)
-
Alle Autorità delegate all'esproprio,
se ve ne sono
- Ai
beneficiari dell'esproprio,
se ve ne sono.
Il
DAP poi, in seconda battuta, deve essere presentato:
-
Alla Terna Arbitrale,
se istituita
-
Alla Commissione Provinciale Espropri,
se non è istituita la Terna Arbitrale
Infine,
se l'opera pubblica è realizzata in Finanza di progetto
(c.d. Project Financing)
si
consiglia di presentarlo anche all'Istituto di Credito che ha
asseverato il piano economico finanziario affinché, se ha sottovalutato
gli oneri per gli espropri, provveda a rivedere l'asseverazione di cui
esso è responsabile.
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Scheda
7 - COME DEVE ESSERE
PRESENTATO
Il DAP deve essere
presentato:
Quando invece il contenuto
del DAP viene utilizzato in un giudizio, in
Italia o in Europa, sarà l'avvocato a
stabilire tempi e modi della sua
utilizzazione.
|
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Scheda
8 - QUANDO DEVE ESSERE PRESENTATO
Si consiglia all'espropriato di
non perder tempo
e
di inviare il DAP
prima possibile,
(anche
se non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e
sa dell'esproprio
solo
per "sentito dire"), al fine di evitare che l’Amministrazione
consolidi autonomamente le sue decisioni.
|
Il DAP, infatti,
può essere presentato in tutte
le
situazioni
in cui può trovarsi
l’espropriato, sotto elencate a titolo
esemplificativo, ma ovviamente è
utile presentarlo al più presto.
Quando si ha notizia dell'esproprio,
anche se non c'e una comunicazione
ufficiale
1.
Se si vuole evitare l'esproprio, per
sollecitare la valutazione di soluzioni
alternative.
2.
In ogni caso , per far determinare
correttamente l'indennità provvisoria e
non esser costretti a rifiutarla.
3.
Per cercare di evitare che
l’Amministrazione consolidi
autonomamente le sue decisioni.
4.
Per cercare di evitare che venga posto
in essere un atto illegittimo (invece di
attendere che l'atto venga posto in
essere e poi cercare di farlo ritirare o
annullare).
5.
Per intervenire anche nella fase
progettuale dell'opera; spesso, infatti,
i progetti non prevedono somme adeguate
per gli espropri e le Amministrazioni
offrono agli espropriati indennità
"ridicole", costringendoli a far ricorso
ai Giudici.
Dopo aver ricevuto una comunicazione
ufficiale
6.
Per svincolare l'indennità provvisoria
(offerta e rifiutata) ed incassarla "in
acconto" salvo conguaglio.
7.
Per far determinare correttamente
l'indennità definitiva.
8.
Per far provvedere l'Amministrazione ad
un ritiro in autotutela.
9.
Per supportare la Terna Arbitrale, se
istituita, o la Commissione Provinciale
espropri, se non è istituita la Terna
Arbitrale.
10.
Per eventuali esposti alla Corte dei
Conti.
Prima di accettare l'indennità
11.
Per garantirsi che l'indennità offerta
ed accettata venga effettivamente
corrisposta nei tempi e nei modi
stabiliti ( ed evitare le situazioni in
cui l'Ente promette e poi non paga -
vedasi la Seziona A1- Le Trappole da
evitare).
Quando si vuole andare (o si è già
andati) in giudizio
12. Per
utilizzarne il contenuto nelle varie
fasi di un eventuale contenzioso già
avviato o da avviare.
|
Attivandosi celermente l'espropriato
può risparmiare tempo, ansie
e, soprattutto, spese legali.
Si tenga sempre presente il motto
citato nella HOME
VIGILANTIBUS (NON DORMIENTIBUS) IURA SUCCURRUNT
Le leggi vanno in aiuto di chi si attiva (e non
di chi dorme)
Anche la Corte Europea applica questo principio e
nega la sua tutela agli espropriati che, pur avendo
diritti da far valere, non si sono attivati
per tutelarli; chi rimane inattivo, quindi, non
può ottenere giustizia neanche in Europa.*
*Vedasi ad esempio la Sentenza
58492/00/2008 nella nostra banca dati gratuita.
Dans ces circonstances, la Cour
estime que c'est le comportement imputable à la
requérante qui a entraîné la situation dénoncée.
In queste circostanze, la Corte
ritiene che è il comportamento imputabile al
ricorrente che ha provocato la situazione
denunciata
Attenzione poi a non lasciare decorrere termini di
legge; si perde ogni diritto.
Si ricordi che quando l'esproprio
interessa più di 50 soggetti,
l'Amministrazione comunica l'esproprio con un
"trafiletto" sui quotidiani e non è tenuta a dare
comunicazioni personali ai singoli espropriati.
|
Scheda
9 - CHI DEVE REDIGERE IL DAP
-
Il DAP deve essere scritto da Avvocati
che abbiano esperienza in materia di espropriazione e
norme CEDU
-
Il DAP deve essere scritto su carta
intestata dell'Avvocato, al fine di dare maggior peso al
documento e dimostrare che l'espropriato è già "pronto"
per andare in giudizio.
Per redigere il DAP l'espropriato:
-
Può rivolgersi al suo avvocato di fiducia
(se l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto
dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di
fiducia dell'espropriato potrà utilizzare,
gratuitamente, tutta la documentazione presente sul
nostro sito.
oppure
|
|
Scheda
10 - IL COSTO
DEL DAP E LE REGOLE DELL'ASSISTENZA
|
COSTI E REGOLE - 10 A
Se l'espropriato
non è
assistito
da un Fiduciario dell'Associazione |
|
A - Se l'espropriato
non è assistito
da un Fiduciario dell'Associazione
COSTI E REGOLE
Se l'espropriato non è assistito
da un Fiduciario dell'Associazione, l'espropriato
dovrà stabilire con il suo
Avvocato il costo del documento e le modalità di
pagamento; l'avvocato di fiducia dell'espropriato
potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la
documentazione e gli schemi operativi presenti sul
Sito dell'Associazione.
Consigliamo all'espropriato di
utilizzare le opportunità offerte dal Decreto
Bersani, proponendo al suo avvocato il relativo
accordo scritto sui compensi.
(Ricordiamo che, affinché questo
accordo sui compensi dei professionisti sia valido,
deve essere accettato dall'avvocato e redatto per
iscritto; istruzioni e consigli si trovano in fondo
a questa pagina nella Scheda 13).
|
|
COSTI E REGOLE -
10 B
Se l'espropriato è assistito
da un Fiduciario dell'Associazione. |
|
B - Se l'espropriato
è assistito da
un Fiduciario dell'Associazione.
L' Associazione esige dai suoi
Fiduciari che essi redigano il DAP:
-
senza richiedere acconti, affinché
l'espropriato, prima di pagare, possa esaminare il
lavoro svolto.
-
a tariffe concordate, affinché
l'espropriato sappia cosa dovrà spendere ancor prima di affidare un incarico.
-
con il pagamento della parcella
rinviato a dopo l'incasso dell'indennità,
affinché l'espropriato non debba attingere ai propri
risparmi, ma possa invece pagare con denaro che ha già ricevuto
dall'Amministrazione.
COSTI
E REGOLE
- Rimborso spese
- (minimi tariffari e rimborso spese)
I Fiduciari dell'Associazione
richiederanno la somma di
1.000 euro
+
iva e c.a. per un totale di 1248
euro, che l'espropriato pagherà
soltanto dopo
aver ricevuto il DAP
e soltanto se
il DAP contiene ciò che qui è
illustrato.
Questa regola significa che, quando un Fiduciario gli viene indicato
dall'Associazione, l'espropriato non deve versargli
nessun anticipo e può persino
rifiutarsi di pagargli la somma di 1.000 euro, se
il lavoro che riceve non è conforme a quanto
illustrato in questa pagina.
Per avere un'idea
del documento che l'espropriato deve
ricevere, si tenga presente che in genere il DAP
redatto dai Fiduciari dell'Associazione occupa, a
seconda del caso, da 10 a 30 pagine circa
dattiloscritte.
- Parcella
- (compenso in base ai risultati ottenuti)
I Fiduciari dell’Associazione devono
consentire all'espropriato di utilizzare le
opportunità offerte dal Decreto Bersani; (istruzioni
e consigli si trovano in fondo a
questa
pagina nella Scheda 13).
La parcella dei Fiduciari sarà quindi rapportata al
raggiungimento dei risultati ottenuti, da
stabilire prima di affidare l'incarico.
Dopo
l'invio del DAP, il Fiduciario deve quindi supportare
l'espropriato "a 360 gradi" fino all'accordo
bonario con l'Amministrazione o, in mancanza, fino
all'incasso dell'indennità provvisoria ed alla
determinazione dell'indennità definitiva,
In tal modo:
-
se il Fiduciario con la sua
attività riesce ad ottenere
dall'Amministrazione ciò che è stato fissato come
obiettivo, l'espropriato gli corrisponderà il compenso
stabilito;
-
se, invece, il Fiduciario non
riesce ad ottenere dall'Amministrazione ciò
che è stato fissato come obiettivo,
l'espropriato non gli corrisponderà il compenso.
|
Tutto ciò consente
all'espropriato:
-
di avere un
filtro preventivo
sulle possibilità di successo delle
azioni da intraprendere; nessun avvocato, infatti, se è
retribuito in base ai risultati, accetterà un
incarico che non ha alcuna probabilità di successo;
-
di esercitare uno stimolo
supplementare
per la gestione del caso da parte dell'avvocato che,
se non raggiunge l'obiettivo, non riceverà il
compenso concordato.
Informazioni sull'assistenza dei Fiduciari dell'Associazione.
(I Fiduciari non sono obbligati ad accettare le
tutte richieste di
assistenza che pervengono).
Il Diritto dell'Espropriazione è una materia complessa ed
articolata, che richiede competenze specifiche e, spesso,
diverse.
Ad esempio, in certi casi è indispensabile conoscere le norme
CEDU, in altri casi è invece necessaria una specifica
competenza in materia di procedimento o di diritto urbanistico,
ecc...
Per poter segnalare un Referente, quindi, l'Associazione
ritiene necessario conoscere il caso dell'espropriato, che
può essere brevemente descritto tramite e-mail cliccando qui
sotto:
Colloquio telefonico gratuito.
E' anche importante sapere dove si trova l'Ente che procede
all'esproprio, per prevenire eventuali conflitti di interesse.
L'Associazione tiene un Albo dei Fiduciari Specialisti ed un
Albo dei Referenti Territoriali.
Ai suddetti Albi possono iscriversi, a seconda delle competenze
e dei ruoli, gli Avvocati ed i Tecnici che si impegnano a
seguire il Codice Etico Comportamentale dell'Associazione
illustrato sul Sito.
L’Associazione però, per legge, non può ingerirsi nel rapporto
fra l’espropriato ed i Professionisti che si occupano del suo
caso; non è responsabile del loro operato e non possiede nei
loro confronti strumenti di coercizione.
Il compito dell'Associazione
è, infatti, quello di fornire ai Professionisti tutto il
patrimonio giuridico che essa ha creato negli anni in tema di
Diritto dell'Espropriazione e di norme CEDU e di mantenerlo
aggiornato.
Se però l'espropriato non è soddisfatto per qualsiasi motivo
dell'operato di un Professionista, cosa, in verità
mai fino ad oggi avvenuta, ivi compreso l'operato relativo agli
aspetti umani del rapporto (cortesia, disponibilità,
facile reperibilità, ecc.), può segnalare il fatto all'Associazione
che, dopo aver operato un chiarimento, provvederà a cancellare
il Professionista dall'Albo cui si era iscritto.
Per la stesura
del DAP l'Associazione segnala all'espropriato solo Avvocati
Fiduciari iscritti all'Albo degli Specialisti; quando è
necessario un intervento sul territorio, viene segnalato anche
un Referente Territoriale.
Per maggiori informazioni sui rapporti fra L'associazione ed i
fiduciari ed i referenti territoriali, si veda la Sezione C 2 -
Fini Persone Strumenti Struttura.
E' opportuno precisare che gli Avvocati Fiduciari
Specialisti ed i Referenti Territoriali sono liberi
professionisti e, di conseguenza,
non sono obbligati ad accettare tutte le
richieste di assistenza che pervengono.
Per sapere se uno dei Fiduciari dell'Associazione è disposto ad
assisterlo, l'espropriato ne farà richiesta ed
avrà, anche in caso negativo, una risposta entro
24 ore.
|
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Scheda
11 - GUIDE OPERATIVE LIBERAMENTE UTILIZZABILI
Quando l'espropriato non è
assistito da un Avvocato Fiduciario dell'Associazione (o perché l'espropriato ha già un
Avvocato di sua fiducia o perché l'incarico non viene
accettato dai Fiduciari dell'Associazione) può
essergli utile utilizzare gli schemi operativi che solitamente
utilizzano i nostri Fiduciari, ed una guida agli argomenti del
Sito che è importante conoscere.
Li alleghiamo qui di seguito
12 -
GUIDA AD ALCUNI ARGOMENTI DEL SITO
1 CHE E' IMPORTANTE CONOSCERE
13 - ILLUSTRAZIONE DEL
DECRETO BERSANI
14 - SCHEMA DI ACCORDO CON
I PROFESSIONISTI
15 - GUIDA ALLA STESURA DEL
DAP
L'espropriato,
se vuole, potrà utilizzarli con l’aiuto dell'avvocato di
sua fiducia.
L'avvocato di fiducia dell'espropriato
potrà anche utilizzare, gratuitamente,
tutta la
documentazione presente sul
Sito dell'Associazione.
Raccomandiamo vivamente anche l'utilizzo
della nostra Banca Dati Gratuita delle Sentenze CEDU
(tradotte in italiano a nostra cura) che si trova
nel SITO 3.
Infatti, le banche dati giuridiche presenti sul
mercato italiano, non solo richiedono spesso costosi
abbonamenti annuali, ma contengono solo un limitato
numero di Sentenze CEDU, (a volte senza traduzione);
e ciò, ovviamente, è di ostacolo ad un'accurata
ricerca dei precedenti giurisprudenziali.
La nostra
Banca Dati è Gratuita e contiene:
Tutte
le Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
pronunciate nei confronti dell'Italia, classificate sotto i
seguenti protocolli e articoli: P1-1/ P1-1+14, tradotte in
italiano a nostra cura, riferite non solo al diritto di
proprietà, ma anche a beni ed interessi che non sono tutelati
dalla legge italiana.
Altre
Sentenze, ritenute importanti per la loro ricaduta sulle leggi
italiane, pronunciate nei confronti di altri Stati, anch'esse
tradotte in italiano a nostra cura.
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Scheda
12
GUIDA AD ALCUNI
ARGOMENTI DEL SITO 1-PER GLI ESPROPRIATI
CHE E' IMPORTANTE CONOSCERE
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A1
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Sezione A1
LE " TRAPPOLE " DA EVITARE
Per conoscere ed
evitare i più frequenti errori che commettono gli
espropriati, dove sono trattati i seguenti argomenti
la cui conoscenza è essenziale:
1 -
Gli accordi bonari: l'Amministrazione offre,
promette e poi non paga
2 -
L'Amministrazione,
quando ha
pagato, a volte
rivuole i soldi
3 -
L'Amministrazione
dice: "se
non vi
accordate,
chissà quando
vedrete i soldi"
4 -
Le ruspe in casa
5 -
La trappola
dell'ICI.
6 -
Le ritenute
fiscali del 20%
"a sorpresa"
7 -
Le riduzioni del
25% per
interventi di
c.d. "riforma
economico-sociale"
8 - Le Perizie e Le
Richieste: come devono
essere redatte.
9 - Il valore delle leggi e delle sentenze dei giudici
italiani rispetto alle norme cedu.
10 -
L'Amministrazione chiede
all'espropriato di inviarle una
richiesta di indennizzo.
11 -
Il VAM, il VAE ed altri
valori del DPR 2001/327
12 -
I valori di mercato
13 -
Quando un'area è edificabile?
L'edificabilità ed il valore delle aree agricole.
14 -
La pigrizia, la
rassegnazione e la
scarsa informazione.
15 -
Le osservazioni da presentare
all'Amministrazione
16 -
L'espropriato sottovaluta le "notizie che
circolano" su un esproprio
17 -
La trappola dei termini
18 -
Consigli finali |
|
A4 |
Sezione A4
CONTROLLA LA TUA
INDENNITA'
Per sapere come
si calcola l'indennità di esproprio con
le norme italiane. |
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A5 |
Sezione A5
LA CEDU MOLTIPLICA
L'INDENNITA'
Per sapere
quali sono invece i diritti degli
espropriati con le norme europee.
|
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B1 |
Sezione B1
COLLOQUIO TELEFONICO
GRATUITO
Per fissare un
colloquio telefonico gratuito
con un nostro Giurista.
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Scheda 13
ILLUSTRAZIONE
DEL DECRETO BERSANI
Prima di rivolgersi ad un Avvocato, ad un Tecnico o ad un
Professionista in genere, è utile che l'espropriato conosca le
importanti novità introdotte dal c.d. Decreto Bersani in tema di
tariffe professionali.
E' utile sapere:
il Decreto Bersani
Il
Decreto Bersani, a tutela dei consumatori, ha liberalizzato le
tariffe di avvocati, notai, commercialisti, ingegneri,
architetti, ecc.. , con i quali si può oggi instaurare una
trattativa sulle tariffe prima di affidar loro un incarico e
stabilire un compenso "in proporzione ai risultati ottenuti".
Ad
esempio.
Si può stabilire di versare ad un Avvocato un
compenso tariffario minimo e poi:
se si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato
riceverà un compenso proporzionale al risultato raggiunto
(in una proporzione da stabilirsi in anticipo)
se
non si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato non riceverà
il compenso
Questo sistema consente al cliente:
di non essere costretto a pagare salate parcelle all'avvocato,
anche quando non ha ottenuto nulla, come avveniva invece prima
del decreto Bersani;
di avere un filtro preventivo sulle possibilità di successo delle
sue richieste; nessun avvocato, infatti, se è retribuito in base
ai risultati, accetterà un incarico che non ha probabilità di
successo;
di esercitare uno stimolo supplementare per la
gestione del caso da parte dell'avvocato che, se non raggiunge
l'obiettivo, non riceverà il compenso concordato.
L'Associazione adotta già questo sistema con i suoi Fiduciari e
pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si
rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo
tipo di accordo, che è volto a tutelare il cittadino -
consumatore.
Si
ricorda che, affinché questo accordo sui compensi dei
professionisti sia valido, deve essere redatto per iscritto.
Offriamo quindi agli espropriati uno schema di accordo sui
compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dai
Fiduciari dell'Associazione) affinché chi vuole possa
liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Fiduciario
dell'Associazione.
Lo schema di accordo è allegato qui di seguito. |
|
Scheda 14
SCHEMA DI ACCORDO CON I PROFESSIONISTI
|
|
SCHEMA DI ACCORDO SCRITTO SU ASSISTENZA E COMPENSI
|
|
L’anno 200.....… il giorno ….... del mese di…..... |
|
Fra il Signor........…nato a ........... il… .........e residente
in… Via… n….. C.F. …
d’ora innanzi denominato anche Cliente da una
parte, |
|
e l’Avvocato............nato a .........… il ….........e
residente in… Via … n.. C.F./P.I.
d’ora innanzi denominato anche Avvocato dall’altra
parte; |
|
PREMESSO |
|
che il Cliente ha conferito all’Avvocato espresso incarico di
tutelare i suo diritti in relazione al procedimento
di esproprio promosso da…........, instaurando una
trattativa mediante la redazione di un articolato
documento di analisi del procedimento (DAP) da
inviare all’autorità espropriante per diffidare la
stessa a procedere alla corretta determinazione
delle indennità espropriative nonché per formulare
una proposta di accordo per la bonaria definizione
della vicenda espropriativa; |
|
che il Cliente, altresì, ha conferito incarico all’Avvocato di
attivare il giudizio di opposizione alla stima
dinanzi alla competente Corte di Appello, qualora
l’Amministrazione dovesse rifiutare la predetta
proposta di accordo bonario o, comunque, qualora
dovesse offrire un’indennità di espropriazione non
conforme ai criteri di legge; |
|
che con il presente atto è intenzione delle
parti regolare con chiarezza i rapporti economici
discendenti dal predetto incarico libero
professionale; |
|
ciò premesso |
|
SI STIPULA E SI CONVIENE QUANTO SEGUE |
|
1 |
Le competenze spettanti all’Avvocato per la complessiva
assistenza offerta al Cliente nella vicenda
espropriativa di cui in premessa saranno parametrate
ai risultati ottenuti, fatti salvi i minimi ed i
rimborsi spese, come qui di seguito meglio
specificato. |
|
2 |
Per la predisposizione del documento di cui in premessa (c.d.
DAP), il Cliente corrisponderà all’Avvocato una
somma di euro 1.000,00 (dicesi mille) + iva e c.a.
per un totale di 1248 euro da corrispondersi quando
il cliente avrà ricevuto il DAP e lo avrà esaminato.
Il Cliente, quindi, non dovrà versare anticipi
all'Avvocato. |
|
3 |
Le ulteriori competenze spettanti all’Avvocato per la complessiva
assistenza offerta al Cliente nella vicenda
espropriativa di cui in premessa saranno, invece,
parametrate ai risultati conseguiti. |
|
4 |
In particolare, le parti concordano che, in caso di accoglimento
da parte dell'Amministrazione delle richieste
formulate nel DAP (o, comunque, di congrua e
soddisfacente determinazione dell’indennità di
esproprio) e conseguente stipula dell’accordo di
cessione dei beni soggetti ad esproprio, il Cliente
corrisponderà all’Avvocato un compenso pari al …..%
delle somme che riscuoterà a titolo di indennità di
espropriazione o a titolo di risarcimento o ad altro
titolo. |
|
5 |
Al contrario, in caso di mancato accoglimento di tali richieste e
di necessaria attivazione del giudizio di
opposizione alla stima dinanzi alla competente Corte
di Appello, il Cliente corrisponderà all’Avvocato
un compenso pari al …….% della somma risultante
dalla differenza tra l’indennità offerta in sede
amministrativa e la maggiore indennità conseguita in
sede giudiziale, provvedendo, in ogni caso, ad
anticipare le spese del giudizio di opposizione alla
stima (contributo unificato, spese di notifica,
minimi, redazione atto di citazione), da
quantificarsi come per legge, sulla base del
"petitum", quando l'eventuale giudizio dovrà
essere avviato. |
|
6 |
Il Cliente pagherà all'Avvocato le somme pattuite in percentuale
sui risultati ottenuti, solo dopo che avrà incassato
ciò che gli spetta ed in proporzione alle somme che
avrà incassato; (quindi, con denaro che ha già
ricevuto dall'Amministrazione). |
|
7 |
Per maggiore chiarezza, si acclude alla presente un un prospetto
esemplificativo delle attività da svolgersi da parte
dell'Avvocato, qui di seguito allegato con lettera A |
|
Firma del Cliente
Firma dell’Avvocato |
|
A - PROSPETTO ALLEGATO
Promemoria esemplificativo delle
attività da svolgersi da parte
dell'Avvocato, da allegare
all'accordo scritto su assistenza e compensi.
Per maggiore chiarezza, si allega un promemoria
esemplificativo delle attività da svolgersi da parte
dell'Avvocato
1. Redazione del DAP
2. Predisposizione di ulteriori memorie ed
atti da inviare all’Autorità espropriante per una
corretta determinazione dell’indennità provvisoria,
anche ai sensi delle norme CEDU.
3. Predisposizione di memorie ed atti da
inviare alla Commissione Provinciale Espropri (o
alla Terna Arbitrale, se istituita) per una corretta
determinazione dell’indennità definitiva, anche ai
sensi delle norme CEDU.
4. Diffide all’Autorità espropriante per i
danni derivanti all’espropriato dal mancato deposito
dell'indennità provvisoria alla Cassa Depositi e
Prestiti.
5. Predisposizione dell’istanza per lo
svincolo dell'indennità da presentarsi da parte
dell’espropriato all’Autorità espropriante.
6. Diffide all’Autorità espropriante che
non emette il provvedimento di svincolo e non lo
invia alla Cassa Depositi e Prestiti.
7. Diffide all’Autorità espropriante per i
danni derivanti all’espropriato dal ritardo o dal
rifiuto del pagamento dell’indennità provvisoria.
8. Predisposizione di promemoria per
l’espropriato sugli orientamenti della Corte
Europea e della Corte di Cassazione per evitare le
riduzioni dell’indennità in caso di mancata o
infedele dichiarazione ICI.
9. Predisposizione di memorie da inviare
all’Amministrazione per evitare ingiustificati
abbattimenti del 25% dell’indennità con una
pretestuosa classificazione dell’opera come
”intervento di riforma economico-sociale”.
10. Predisposizione di memorie al fine di
indicare quale regime fiscale deve applicarsi
all’indennità nel caso concreto al fine di evitare
detrazioni fiscali indebite.
11. Illustrazione delle norme italiane che
pongono a carico delle Amministrazioni l’obbligo di
determinare correttamente l’indennità di esproprio
anche alla luce delle norme CEDU.
12. Rappresentazione delle responsabilità
personali per danno erariale di Amministratori e
Dipendenti di Enti (pubblici e privati) per la
violazione delle norme CEDU.
13. Trattative con l’Amministrazione ai fini
del raggiungimento di un accordo bonario.
14. Predisposizione delle clausole da
inserire, a garanzia dell’espropriato,
nell’eventuale atto di cessione in caso di accordo
bonario.
15. Tutte le attività, fra quelle sopra
elencate, necessarie per la corretta determinazione
dell’indennità nei tempi e nei modi previsti dalla
legge per l’opposizione alla stima in Corte
d’Appello, se ad essa si sarà costretti a fare
ricorso.
|
|
NOTA 1 - Pattuizione in deroga applicabile quando è già stata determinata
l'indennità
provvisoria e si è in attesa di
quella definitiva.
Se il Cliente dà l'incarico all'Avvocato quando è
già stata determinata l'indennità provvisoria e si è
in attesa di quella definitiva, il compenso
parametrato ai risultati di cui al precedente punto
4 sarà calcolato esclusivamente sulla differenza fra
l'indennità provvisoria già determinata
dall'Amministrazione (per la determinazione della
quale l'Avvocato non ha svolto nessuna attività e
non ha quindi diritto a compensi) e l'indennità
definitiva come sarà determinata dalla Commissione
Provinciale espropri o dalla Terna Arbitrale, a
seguito dell'attività svolta dall'Avvocato.
Il Cliente potrà comunque, se vuole, chiedere
l'assistenza dell'Avvocato anche per far depositare
e per far svincolare l'indennità provvisoria offerta
dall'Amministrazione e da lui non accettata, al fine
di incassarla "in acconto";
in questo caso corrisponderà all'Avvocato un
compenso pari al.....% dell'indennità provvisoria
incassata in acconto, solo dopo che l'avrà
materialmente incassata. |
|
NOTA 2 - Pattuizione in deroga applicabile solo in casi particolari
Se l’espropriato si sarà posto anche l’obiettivo di
evitare l’esproprio - ove tecnicamente possibile ed
in ragione dei tempi in cui è formulata la richiesta
- ed il risultato sarà stato ottenuto non potranno,
ovviamente, applicarsi i compensi sopra indicati che
sono parametrati all’indennità.
In questo caso il Cliente corrisponderà
all’Avvocato i seguenti compensi:
se l’esproprio sarà totalmente evitato, la somma fin
d’ora stabilita di.....+ iva e c.a.
se l’esproprio sarà evitato solo parzialmente, la
somma fin d’ora stabilita di.....+ iva e c.a. |
|
|
Scheda 15
GUIDA
ALLA STESURA DEL DAP
Offriamo agli espropriati, qui di seguito, uno schema da seguire
per la redazione del DAP (come viene solitamente
redatto dai Fiduciari dell'Associazione)
affinché chi vuole possa liberamente
utilizzarlo, anche con le informazioni che trova
sul sito, quando non è assistito da un
Fiduciario dell'Associazione. |
|
PARTE GENERALE
La parte generale deve illustrare le
prescrizioni delle norme CEDU, l'obbligo della
loro diretta applicazione, la responsabilità
delle Amministrazioni e la responsabilità
personale di Amministratori e Dipendenti
pubblici e privati che le abbiano violate. |
|
1 |
LA VALENZA DELLE NORME CEDU E DELLE SENTENZE DELLA CORTE EUROPEA |
|
2 |
PERCHÉ LE AMMINISTRAZIONI SONO OBBLIGATE AD APPLICARE LE NORME
CEDU |
|
3 |
QUALI RISCHI CORRONO LE AMMINISTRAZIONI CHE NON APPLICANO LE
NORME CEDU |
|
4 |
QUALI RISCHI CORRONO - PERSONALMENTE - GLI AMMINISTRATORI ED I
DIPENDENTI |
|
5 |
L' APPLICAZIONE IMMEDIATA DA PARTE DEI GIUDICI ITALIANI |
|
6 |
LE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE |
|
7 |
PREFIGURAZIONE DEGLI EFFETTI DI UN CONTENZIOSO IN ITALIA |
|
8 |
PREFIGURAZIONE DEGLI EFFETTI DI UN CONTENZIOSO IN EUROPA |
|
9 |
LE RICHIESTE DELL’ ESPROPRIATO ED IL LORO FONDAMENTO GIURIDICO |
|
10 |
LE CONSEGUENZE DEL MANCATO ACCOGLIMENTO DELLE RAGIONI
DELL'ESPROPRIATO |
|
PARTE SPECIALE
La precedente parte generale deve essere
integrata, a seconda del caso trattato, con il
contenuto di una o più analisi specifiche, qui
di seguito elencate a titolo esemplificativo,
riferite alle Norme ed alla Giurisprudenza
Italiane ed alle Norme ed alla Giurisprudenza
CEDU. |
|
A - BENI GIA' TUTELATI DALLA LEGGE ITALIANA
- Raffronto fra norme italiane e norme CEDU
- Le più ampie tutele garantite dalla CEDU |
|
1 |
Costruzione legittimamente edificata e/o area di pertinenza |
|
2 |
Costruzione totalmente abusiva e/o area di pertinenza |
|
3 |
Costruzione parzialmente abusiva e/o area di pertinenza |
|
4 |
Area edificabile |
|
5 |
Area agricola non coltivata |
|
6 |
Area agricola coltivata - ma non dal proprietario |
|
7 |
Area agricola coltivata - dal proprietario |
|
8 |
Nota.
La Corte Europea, per i precedenti beni che sono
già tutelati dalla legge italiana, determina
indennizzi e risarcimenti in misura superire
agli indennizzi ed ai risarcimenti determinati
dai Giudici italiani; l'espropriato dovrà
quindi, quando inoltra le sue richieste
all'Amministrazione, far riferimento alla
giurisprudenza europea e non solo a quella
italiana.
Tutte le Sentenze della Corte Europea, tradotte
in italiano a nostra cura, sono liberamente
consultabili nel SITO 3 - LA NOSTRA BANCA DATI
GRATUITA |
|
B - BENI NON TUTELATI DALLA LEGGE ITALIANA MA TUTELATI DALLA CEDU
Individuazione di diritti o semplici
interessi tutelati dalla CEDU |
|
1 |
La Corte Europea dà tutela anche ad altri Beni, Diritti o
Interessi non tutelati dalla legge italiana, ad
esempio: danno all'azienda, danno da perdita di
chances, diritti del terzo non proprietario
colpito da espropriazione, diritti già
prescritti, terreni non edificabili che vengono
espropriati per fini edificatori o per usi
strumentali ad aree edificate, ecc...
Un'accurata ricerca nella nostra Banca Dati
gratuita - SITO 3 LA NOSTRA BANCA DATI GRATUITA
- consentirà a tutti gli utenti di verificare
personalmente se i loro diritti o semplici
interessi, non tutelati dalla legge italiana,
sono invece tutelati dalle norme CEDU. |
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