A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

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Responsabile Legale: Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico: Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  ...SEGUE...

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SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI

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Sez. B3 Osservazioni e/o opposizioni: Il DAP
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 IL DAP (Documento di Analisi del Procedimento)
PER OSSERVARE  O PER OPPORSI
 

- COSA TROVATE QUI -

Qui illustriamo il DAP: uno strumento prezioso:
- per prevenire un esproprio  (senza contenzioso) - e/o
- per opporsi all'esproprio (senza contenzioso)  - e/o
- per ottenere un giusto indennizzo (senza contenzioso)  - e/o
- per supportare un contenzioso già in corso.

1 - ILLUSTRAZIONE DEL DAP E SUGGERIMENTI

L'Associazione suggerisce, per quanto possibile, di evitare il contenzioso.
Lo strumento consigliato per far valere le proprie ragioni senza ricorrere al contenzioso è il DAP (Documento di Analisi del Procedimento) strumento ideato e suggerito ormai da anni con ottimi risultati dall'Associazione per diversi scopi: presentare osservazioni, trattare con l'Amministrazione, motivare opposizioni e ricorsi, ecc...

Tale strumento viene illustrato in questa pagina.
Dopo aver letto questa pagina potete stamparla o salvarla per utilizzare le informazioni che contiene, cliccando qui: Vai alla pagina stampabile in formato WORD >

2 - COSA E' IL DAP E A COSA SERVE

E' un documento che l'Associazione consiglia di presentare all'Amministrazione

- per formulare  OSSERVAZIONI  e/o 
- per TRATTARE  e/o 
- per OPPORSI  e/o 
- per RICORRERE

Serve a far valere i propri diritti, senza ricorrere al contenzioso e, se necessario, a supportare un contenzioso già avviato o da avviare.

3 - CON IL DAP

a

si deve prefigurare il probabile esito di un contenzioso alla luce di  norme e sentenze Italiane ed Europee, senza però porlo in essere (ma badando a non lasciar decorrere i termini)
b si devono evidenziare i rischi che l'Amministrazione  corre se l'espropriato ricorre al contenzioso, ed in particolare, alla Corte Europea
c si deve esporre ciò che l'espropriato vorrebbe ottenere per trovare un accordo che eviti il contenzioso.
   

Per comprendere meglio :



 

- Con il DAP l'espropriato deve mostrare i propri "muscoli" (vale a dire le norme e le sentenze che sostengono le sue ragioni), senza però "usarli" (vale a dire, senza agire in giudizio).


 

- Solo in caso di mancato accordo con l'Amministrazione, l'espropriato potrà usarli in un eventuale giudizio.

Il DAP, quindi,  deve essere la "prefigurazione" di un contenzioso e deve contenere, oltre alle ordinarie osservazioni solitamente presentate dagli espropriati, anche tutto ciò che si esporrebbe ai Giudici in un normale giudizio, con gli opportuni riferimenti normativi e giurisprudenziali.

   

Ciò affinché l'Amministrazione sappia con chiarezza, fin da subito, quali leggi sta eventualmente violando o potrebbe in seguito violare (invece di scoprirlo, come spesso avviene, in un futuro contenzioso, con un conseguente aggravio di costi per l'erario).

4 - COSA DEVE CONTENERE

Il DAP deve contenere:

1

 

L'elencazione delle Norme e delle Sentenze Italiane ed Europee  cui l'Amministrazione è tenuta ad uniformarsi; ad esempio, oltre al TU, le leggi finanziarie a partire dal 2006, le norme e le sentenze CEDU, tutte reperibili gratuitamente sul nostro sito.

2

L'elencazione delle eventuali responsabilità dell'Amministrazione o dei suoi funzionari quando tali norme vengono violate, citando le relative sentenze della Corte dei Conti ed alla luce delle nuove norme in tema di applicazione delle norme CEDU in vigore dal 1° gennaio 2007 (reperibili gratuitamente sul nostro sito). 

3

Le richieste e/o le osservazioni avanzate dall'espropriato, se hanno fondamento giuridico.

4

Le richieste e/o le osservazioni suggerite da un esperto della materia, cui è sempre utile chiedere un consiglio; spesso, infatti, gli espropriati non conoscono i loro diritti e di conseguenza non chiedono di farli valere.

   
Si sconsiglia agli espropriati (quando vogliono evitare l'esproprio) di utilizzare argomentazioni del tipo: ho un parente ammalato, ho solo questa casa, sono affezionato a questo immobile, è la mia fonte di reddito, ecc...
Queste argomentazioni, purtroppo, non hanno alcuna valenza giuridica.
Le norme italiane ed europee, peraltro, (se correttamente applicate) danno già ampia tutela agli espropriati ed essi non devono invocare nessuna "benevolenza" da chi gestisce un potere, ma devono solo chiedere una puntuale applicazione delle norme vigenti.
   
Si consiglia invece agli espropriati (sia che vogliano evitare l'esproprio, sia che vogliano solo ottenere un giusto indennizzo) di evidenziare i propri diritti che trovano tutela nella legge ed anche i doveri  e  le responsabilità per le violazioni di legge poste in essere da chi procede all'esproprio in merito a:

1

la responsabilità civile dell'Amministrazione, come Ente

2

la responsabilità civile personale  degli Amministratori e dei Dipendenti.

3

responsabilità per danno erariale personale degli Amministratori dei Dipendenti.

   

Amministratori e Funzionari, infatti, sono pagati dai contribuenti per applicare correttamente la legge e, se la violano, devono subirne anche personalmente le conseguenze.

5 - ESEMPI DI UTILIZZO DEL DAP

Il DAP viene utilizzato, ad es.  per trattare con l'Amministrazione e per farle sapere:

a - 

che l’espropriato conosce molto bene i suoi diritti  e sa farli valere, anche dinnanzi alla Corte Europea

b - 

a quali conseguenze essa può andare incontro se non accoglie le giuste ragioni dell’espropriato, anche  alla luce delle nuove norme in tema di applicazione delle norme CEDU in vigore dal 1° gennaio 2007

c - 

ma che comunque l’espropriato è disposto a trattare o transigere se l’Amministrazione addiviene ad un accordo ragionevole.

Un esempio: l’Amministrazione offre 10, l’espropriato utilizza il DAP per far presente che la Corte Europea potrebbe liquidargli 100, ma che egli, al fine di evitare un contenzioso, è disponibile a chiudere un accordo anche per 60; (oppure, che è disposto a rinunciare ad ogni azione se l'opera viene "spostata o modificata", ...ecc...).

Il DAP viene utilizzato anche in molti altri casi.

Altri esempi: i casi in cui è opportuno utilizzare il DAP sono molteplici (osservazioni, trattative, opposizioni, istruzioni al tecnico di parte nella Terna Arbitrale, memorie alla Commissione Provinciale Espropri ecc...).
Il suo contenuto, quindi, potrà quindi essere utilizzato in ogni occasione in cui è necessario disporre di un'analisi dei diritti dell'espropriato ai sensi delle norme e delle sentenze italiane ed europee.

6 - DOPO LA PRESENTAZIONE DEL DAP SI POSSONO VERIFICARE 2 IPOTESI:

Ipotesi 1

L'Amministrazione è disposta a raggiungere un accordo; in questo caso tutto si chiude e l'espropriato dovrà solo badare a garantirsi quando sottoscrive l'accordo: si veda a tal fine quanto esposto nella Sezione A1 "Le Trappole" e nella Sezione A3  "Prima di accettare l'indennità" (per le ipotesi in cui  l'Ente firma promette e poi non paga).

Ipotesi 2

L'Amministrazione non è disposta a raggiungere un accordo; in questo caso l'espropriato, se decide di agire in giudizio, potrà "trasferire" i contenuti del DAP dinnanzi ai Giudici Italiani e/o Europei per ottenere giustizia.

Si ricorda che, anche quando l'espropriato decide di agire in giudizio, può comunque incassare in acconto l'indennità offerta dall'Amministrazione e da lui rifiutata.
Questa possibilità, con i nostri consigli per evitare errori, è illustrata nella Sezione A1- Le Trappole da evitare.

7 - A CHI DEVE ESSERE PRESENTATO

Il  DAP, in prima battuta, deve essere presentato

a -

all'Amministrazione, (che è sempre responsabile in solido, anche se ha delegato)

b -

ai delegati all'esproprio, se ve ne sono, (anch'essi responsabili in solido)

c -

ai beneficiari dell'esproprio, se ve ne sono (che dovranno rifondere all'Amministrazione tutti gli oneri sostenuti per l'esproprio, anche a distanza di molti anni).

Il  DAP poi, in seconda battuta, deve essere presentato

d -

alla Terna Arbitrale, se istituita

e -

alla Commissione Provinciale Espropri.

Se l'opera pubblica è realizzata in Finanza di progetto (c.d. Project Financing),
si consiglia di presentarlo anche all'Istituto di Credito che ha asseverato il piano economico finanziario affinché, se ha sottovalutato gli oneri per gli espropri, provveda a rivedere l'asseverazione di cui esso è responsabile.

8 - COME DEVE ESSERE PRESENTATO
Deve essere presentato:
- personalmente (facendosi assegnare il numero di protocollo)
- o con raccomandata RR.
Quando il contenuto del DAP viene utilizzato in un giudizio, invece, sarà l'avvocato a stabilire tempi e modi della sua utilizzazione.

9 - QUANDO PRESENTARLO

Si consiglia all'espropriato di non perder tempo  e di inviare il DAP all'Amministrazione prima possibile, (anche se non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e sa dell'esproprio solo per "sentito dire"), al fine di evitare che l’Amministrazione consolidi autonomamente le sue decisioni.

   

Per comprendere meglio:

E' importante intervenire prima possibile, per esempio, anche nella fase progettuale dell'opera; spesso, infatti, i progetti non prevedono somme adeguate per gli espropri ed è opportuno evidenziare questa carenza prima che vedano la luce.

Si consideri inoltre che spesso risulterebbe più economico per l'Amministrazione modificare il tracciato di un'opera pubblica invece di corrispondere indennizzi che, per errore, aveva sottostimato.
E gli Amministratori hanno il dovere di gestire al meglio il denaro pubblico, della cui gestione possono essere chiamati a rispondere anche in giudizio, come sopra illustrato.

Attivandosi celermente l'espropriato può risparmiare tempo, ansie
e, soprattutto,  spese legali.

Si tenga sempre presente il motto citato nella HOME
VIGILANTIBUS (NON DORMIENTIBUS) IURA SUCCURRUNT
 Le leggi vanno in aiuto di chi si attiva (e non di chi dorme)

Attenzione.
Anche la Corte Europea applica questo principio e nega la sua tutela agli espropriati che, pur avendo diritti da far valere, non si sono attivati per tutelarli; chi rimane inattivo, quindi, non può ottenere giustizia neanche in Europa. *

* Vedasi ad esempio la Sentenza 58492/00/2008 nella nostra banca dati gratuita.

Dans ces circonstances, la Cour estime que c'est le comportement imputable à la requérante qui a entraîné la situation dénoncée.

In queste circostanze, la Corte ritiene che è il comportamento imputabile al richiedente che ha provocato la situazione denunciata.

   

Attenzione poi a non lasciare decorrere termini di legge; si perde ogni diritto.
 

Si ricordi peraltro che, quando l'esproprio interessa più di 50 soggetti, l'Amministrazione comunica l'esproprio con un "trafiletto" sui quotidiani e non è tenuta a dare comunicazioni personali ai singoli espropriati.

10 - CHI DEVE SCRIVERE IL DAP

Il DAP viene presentato all'Amministrazione, ma deve contenere tutto ciò che, in un secondo momento, si potrebbe portare dinnanzi ai Giudici.
Quindi:

-

il DAP deve essere scritto da Avvocati che abbiano esperienza in materia di espropriazione e norme CEDU

-

deve essere scritto su carta intestata dell'Avvocato, al fine di dare maggior peso al documento e dimostrare che l'espropriato è già "pronto" per andare in giudizio.

Per redigere il DAP l'espropriato:

-

Può rivolgersi al suo avvocato di fiducia (se l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione presente sul nostro sito.

 

oppure

-

Può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Fiduciari, se l'espropriato non ha un avvocato di sua fiducia che conosce il Diritto dell'Espropriazione e desidera che l'Associazione gliene segnali uno.

11 - QUALI ARGOMENTI DEVE TRATTARE L'AVVOCATO CHE SCRIVE IL DAP

Gli argomenti che l'avvocato deve trattare, in linea di massima, sono quelli indicati nello schema che segue.

SCHEMA DI DAP

1

LA VALENZA DELLE NORME CEDU E DELLE SENTENZE DELLA CORTE EUROPEA

2

PERCHÉ LE AMMINISTRAZIONI SONO OBBLIGATE AD APPLICARE LE NORME CEDU

3

QUALI RISCHI CORRONO LE AMMINISTRAZIONI CHE NON APPLICANO LE NORME CEDU

4

QUALI RISCHI CORRONO - PERSONALMENTE - GLI AMMINISTRATORI ED I DIPENDENTI

5

L' APPLICAZIONE IMMEDIATA DA PARTE DEI GIUDICI ITALIANI

6

LE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

7

PREFIGURAZIONE DEGLI EFFETTI DI UN CONTENZIOSO IN ITALIA

8

PREFIGURAZIONE DEGLI EFFETTI DI UN CONTENZIOSO IN EUROPA

9

LE RICHIESTE DELL’ ESPROPRIATO ED IL LORO FONDAMENTO GIURIDICO

10

LE CONSEGUENZE DEL MANCATO ACCOGLIMENTO DELLE RAGIONI DELL'ESPROPRIATO

   

Sul nostro sito sono presenti, gratuitamente, tutte le norme e le sentenze necessarie per redigere il DAP seguendo lo schema qui suggerito, liberamente utilizzabili dagli espropriati che non sono assistiti da un Fiduciario dell'Associazione.

12 - LE NOVITA' IN TEMA DI TARIFFE DEI PROFESSIONISTI - DECRETO BERSANI

Prima di rivolgersi ad un avvocato, è utile che l'espropriato conosca le importanti novità introdotte dal c.d. Decreto Bersani in tema di tariffe professionali.

Il Decreto Bersani, a tutela dei consumatori, ha liberalizzato le tariffe di avvocati, notai, commercialisti, ingegneri, architetti, ecc.. , con i quali si può oggi instaurare una trattativa sulle tariffe prima di affidar loro un incarico e stabilire un compenso "in proporzione ai risultati ottenuti".

Ad esempio.

Si può stabilire di versare ad un Avvocato un compenso tariffario minimo e poi:

-

se si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato riceverà un compenso proporzionale al risultato raggiunto (in una proporzione da stabilirsi in anticipo);

-

se non si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato non riceverà il compenso proporzionale al risultato raggiunto.

Questo sistema consente al cliente:

-

di non essere costretto a pagare salate parcelle all'avvocato, anche quando non ha ottenuto nulla, come avveniva invece prima del decreto Bersani;

-

di avere un filtro preventivo sulle possibilità di successo delle sue richieste; nessun avvocato, infatti, se è retribuito in base ai risultati, accetterà un incarico che non ha probabilità di successo;

-

di esercitare uno stimolo supplementare per la gestione del caso da parte dell'avvocato che, se non raggiunge l'obiettivo, non riceverà il compenso concordato.

L'Associazione adotta già questo sistema con i suoi Fiduciari e pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo tipo di accordo, che è volto a tutelare il cittadino - consumatore.

   

Affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere accettato dall'avvocato e redatto per iscritto.

Offriamo quindi agli espropriati uno schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dai Fiduciari dell'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Fiduciario dell'Associazione.
Lo schema è allegato alla fine di questa pagina.

13 - COSTI E REGOLE DEL DAP
se l'espropriato
non è assistito
da un Fiduciario dall'Associazione.

Se l'espropriato non è assistito da un Fiduciario dall'Associazione.

-

o perché l'espropriato ha già un Avvocato di sua fiducia

-

o perché l'incarico non viene accettato dai Fiduciari dell'Associazione

 

i costi e le regole saranno stabiliti fra l'espropriato  ed il suo Avvocato.

Per comprendere meglio :
L'espropriato, quindi, stabilirà con il suo Avvocato il costo del documento e le modalità di pagamento; l'avvocato di fiducia dell'espropriato potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la documentazione e gli schemi operativi presenti sul Sito dell'Associazione.
Ricordiamo all'espropriato il consiglio dato nella scheda  precedenza: utilizzare le opportunità offerte dal Decreto Bersani, proponendo al suo avvocato un accordo scritto sui compensi.

 

14 - COSTI E REGOLE DEL DAP
se l'espropriato
 è assistito
da un Fiduciario dall'Associazione.

Se l'espropriato è assistito da un Fiduciario dell'Associazione.

L' Associazione esige dai suoi Fiduciari che essi redigano il DAP:

-

senza richiedere acconti, affinché l'espropriato, prima di pagare, esamini il DAP

-

a tariffe concordate, affinché l'espropriato non debba pagare parcelle impreviste

I Fiduciari applicheranno pertanto le tre regole seguenti:

Regola 1 -  Per i Fiduciari - La redazione del DAP.
I Fiduciari dell'Associazione richiederanno un compenso di 1.000 euro + iva e c.a. per un totale di 1248 euro, che l'espropriato pagherà solo dopo aver ricevuto il DAP e solo se  il DAP contiene ciò che qui è illustrato.

Per comprendere meglio :
Cosa significa questa regola 1.

Questa regola significa che, quando un Fiduciario gli viene indicato dall'Associazione, l'espropriato non deve versargli nessun anticipo e può persino rifiutarsi di pagargli il compenso di 1.000 euro, se il lavoro che riceve non è conforme a quanto illustrato in questa pagina.

Per avere un'idea del documento che viene redatto dai Fiduciari dell'Associazione, si tenga presente che in genere il DAP occupa circa 10/20 pagine dattiloscritte.

 

 

Regola 2 - Per i Fiduciari - L'assistenza parametrata ai risultati

Dopo l'invio del DAP, il Fiduciario deve continuare ad assistere l'espropriato fino alla conclusione della vicenda espropriativa, rapportando eventuali compensi al raggiungimento di obiettivi concordati in anticipo, come oggi consentito dal Decreto Bersani.

In tal modo:

se il Fiduciario riesce ad ottenere dall'Amministrazione ciò che è stato fissato come obiettivo, l'espropriato gli corrisponderà un compenso rapportato ai risultati ottenuti, (da stabilirsi prima di affidare l'incarico);

se, invece, il Fiduciario non riesce ad ottenere dall'Amministrazione ciò che è stato fissato come obiettivo, l'espropriato non gli corrisponderà nessun ulteriore compenso.

 

Per comprendere meglio :
Q
uesta regola 2 è stata stabilita al fine di:

a

Fare in modo che l'espropriato sappia, prima di affidare incarichi, se il suo caso ha probabilità di andare a buon fine o no.
I Fiduciari, infatti, dato che  sono retribuiti in base ai risultati, non accetteranno incarichi senza aver prima valutato con estrema attenzione le probabilità di successo.

Fare in modo che l'espropriato, dopo l'invio del DAP, sia supportato a 360 gradi, fino all'accordo bonario con l'Amministrazione o, in mancanza, fino all'incasso dell'indennità provvisoria ed alla determinazione dell'indennità definitiva.

c

Fare in modo che l'espropriato paghi eventuali parcelle per l'assistenza solo dopo che ha incassato l'indennità e, quindi, con denaro che ha già ricevuto dall'Amministrazione.

d

Fare in modo che l'espropriato non paghi salate parcelle, se non ottiene ciò che è stato richiesto all'Amministrazione.

 

 

Ricordiamo che, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere accettato dall'avvocato e redatto per iscritto; per vedere o stampare lo schema di accordo cliccate qui sotto:
SCHEMA DI ACCORDO FORMATO WORD ->

 

 

 

 

Regola 3 - I rapporti con i professionisti

L'Associazione tiene un Albo dei Fiduciari Specialisti ed un Albo dei Referenti Territoriali.
Ai suddetti Albi possono iscriversi, a seconda delle competenze e dei ruoli, gli Avvocati ed i Tecnici che si impegnano a seguire il Codice Etico Comportamentale dell'Associazione.
L’Associazione però, per legge, non può ingerirsi nel rapporto fra l’espropriato ed i Professionisti che si occupano del suo caso; non è responsabile del loro operato e non possiede nei loro confronti strumenti di coercizione.
Il compito dell'Associazione è, infatti, quello di fornire ai Professionisti tutto il patrimonio giuridico che essa ha creato negli anni in tema di Diritto dell'Espropriazione e di norme CEDU e di mantenerlo costantemente aggiornato.

Se però l'espropriato non è soddisfatto per qualsiasi motivo dell'operato di un Professionista , (cosa, in verità, mai fino ad oggi avvenuta), ivi compreso l'operato relativo agli aspetti umani del rapporto - cortesia, disponibilità, facile reperibilità, ecc... -  può segnalare il fatto all'Associazione che, dopo aver operato un chiarimento, provvederà a cancellare il Professionista dall'Albo cui si era iscritto.

 

Cosa significa questa regola 3

Questa regola significa che il Fiduciario deve curare con un'attenzione superiore alla media il rapporto con l'espropriato, applicando tutte le regole stabilite dall'Associazione; se ciò non avviene, l'espropriato può segnalare il fatto all'Associazione ed il Fiduciario, dopo un chiarimento, sarà eliminato dall'elenco dei Professionisti.

 

Per maggiori informazioni si veda la Sezione C 2 - Fini Persone Strumenti Struttura.

 

 

   

 Importante precisazione finale.

Quanto sopra illustrato circa l'assistenza dei Fiduciari, non determina un obbligo dell'Associazione di segnalare un Fiduciario agli espropriati che ne fanno richiesta.
Per la stesura del DAP, infatti, l'Associazione segnala all'espropriato solo Avvocati Fiduciari iscritti all'Albo degli Specialisti tenuto dall'Associazione e quando è necessario un intervento sul territorio, viene segnalato anche un Referente Territoriale.

Gli Avvocati Fiduciari Specialisti ed i Referenti Territoriali sono liberi professionisti e, di conseguenza, non sono obbligati ad accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono.

Peraltro,
dato che Fiduciari sono retribuiti in base ai risultati ottenuti, essi potranno rifiutare i casi che, a loro avviso, non hanno alcuna probabilità di successo.

Per sapere se uno dei Fiduciari dell'Associazione è disposto ad assisterlo, l'espropriato ne farà richiesta ed avrà, anche in caso negativo, una risposta entro 24 ore.

Se l'incarico non viene accettato da un Fiduciario, l'Associazione non "abbandona" l'espropriato, ma gli mette comunque a disposizione, gratuitamente, alcuni schemi operativi che egli potrà utilizzare personalmente o con l'aiuto di un suo consulente di fiducia.

   
E' utile che l'espropriato, se non lo ha già fatto, veda anche la Sezione A1-LE TRAPPOLE DA EVITARE cui si può accedere anche cliccando qui: Le " TRAPPOLE " da evitare
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ALLEGATO

Guida alla stesura dell’accordo scritto con i professionisti

ACCORDO SCRITTO SU ASSISTENZA E COMPENSI

L’anno 200.....… il giorno ….... del mese di…..... 

Fra il Signor........…nato a ........... il… .........e residente in… Via… n….. C.F. …
d’ora innanzi denominato anche Cliente da una parte, 

e l’Avvocato............nato a .........… il ….........e residente in… Via … n..  C.F./P.I.
d’ora innanzi denominato anche Avvocato dall’altra parte;

PREMESSO

che il Cliente ha conferito all’Avvocato espresso incarico di tutelare i suo diritti in relazione al procedimento di esproprio promosso da…........, instaurando una trattativa mediante la redazione di un articolato documento di analisi del procedimento (DAP) da inviare all’autorità espropriante per diffidare la stessa a procedere alla corretta determinazione delle indennità espropriative nonché per formulare una proposta di accordo per la bonaria definizione della vicenda espropriativa;

che il Cliente, altresì, ha conferito incarico all’Avvocato di attivare il giudizio di opposizione alla stima dinanzi alla competente Corte di Appello, qualora l’Amministrazione dovesse rifiutare la predetta proposta di accordo bonario o, comunque, qualora dovesse offrire un’indennità di espropriazione non conforme ai criteri di legge;

che con il presente atto è intenzione delle parti regolare con chiarezza i rapporti economici discendenti dal predetto incarico libero professionale;

ciò premesso

SI STIPULA E SI CONVIENE QUANTO SEGUE

1

Le competenze spettanti all’Avvocato per la complessiva assistenza offerta al Cliente nella vicenda espropriativa di cui in premessa saranno parametrate ai risultati ottenuti, fatti salvi i minimi ed i rimborsi spese, come qui di seguito meglio specificato.
In particolare, le parti concordano quanto segue.

2

Per la predisposizione del documento di cui in premessa (c.d. DAP), il Cliente corrisponderà all’Avvocato una somma di euro 1.000,00 (dicesi mille) + iva e c.a. per un totale di 1248 euro da corrispondersi quando il cliente avrà ricevuto il DAP e lo avrà esaminato.
Il Cliente, quindi, non dovrà versare anticipi all'Avvocato.

3

Le ulteriori competenze spettanti all’Avvocato per la complessiva assistenza offerta al Cliente nella vicenda espropriativa di cui in premessa saranno, invece, parametrate ai risultati conseguiti.

4

In particolare, le parti concordano che, in caso di accoglimento da parte dell'Amministrazione delle richieste formulate nel DAP (o, comunque, di congrua e soddisfacente determinazione dell’indennità di esproprio) e conseguente stipula dell’accordo di cessione dei beni soggetti ad esproprio, il Cliente corrisponderà all’Avvocato un compenso pari al …..% delle somme che riscuoterà a titolo di indennità di espropriazione o a titolo di risarcimento o ad altro titolo.

5

Al contrario, in caso di mancato accoglimento di tali richieste e di necessaria attivazione del giudizio di opposizione alla stima dinanzi alla competente Corte di Appello,  il Cliente corrisponderà all’Avvocato un compenso pari al …….% della somma risultante dalla differenza tra l’indennità offerta in sede amministrativa e la maggiore indennità conseguita in sede giudiziale, provvedendo, in ogni caso, ad anticipare le spese del giudizio di opposizione alla stima (contributo unificato, spese di notifica, minimi, redazione atto di citazione), da quantificarsi come per legge, sulla base del "petitum", quando l'eventuale giudizio dovrà essere avviato.

6

Il Cliente pagherà all'Avvocato le somme pattuite in percentuale sui risultati ottenuti, solo dopo che avrà incassato ciò che gli spetta ed in proporzione alle somme che avrà incassato; (quindi, con denaro che ha già ricevuto dall'Amministrazione).

7

Per maggiore chiarezza, si allega alla presente un promemoria esemplificativo delle attività da svolgersi da parte dell'Avvocato.
(Per il contenuto dell'allegato vedasi nella pagina che segue, la Nota 1)


Firma del Cliente                                                           Firma dell’Avvocato
 

Nota 1 - ALLEGATO
               Promemoria esemplificativo delle attività da svolgersi da parte
               dell'Avvocato, da allegare all'accordo scritto su assistenza e compensi.

Per maggiore chiarezza, si allega un promemoria esemplificativo delle attività da svolgersi da parte dell'Avvocato

1.    Redazione del DAP

2.    Predisposizione di ulteriori memorie ed atti da inviare all’Autorità espropriante per una corretta  determinazione dell’indennità provvisoria, anche ai sensi delle norme CEDU.

3.    Predisposizione di memorie ed atti da inviare alla Commissione Provinciale Espropri (o alla Terna Arbitrale, se istituita) per una corretta determinazione dell’indennità definitiva, anche ai sensi delle norme CEDU.

4.    Diffide all’Autorità espropriante per i danni derivanti all’espropriato dal mancato deposito dell'indennità provvisoria alla Cassa Depositi e Prestiti.

5.    Predisposizione dell’istanza per lo svincolo dell'indennità da presentarsi da parte dell’espropriato all’Autorità espropriante.

6.    Diffide all’Autorità espropriante che non emette il provvedimento di svincolo e non lo invia alla Cassa Depositi e Prestiti.

7.    Diffide all’Autorità espropriante per i danni derivanti all’espropriato dal ritardo o dal rifiuto del pagamento indennità provvisoria.

8.    Predisposizione di promemoria per l’espropriato  sugli orientamenti della Corte Europea e della Corte di Cassazione per evitare le riduzioni dell’indennità in caso di mancata o infedele dichiarazione ICI.

9.    Predisposizione di memorie da inviare all’Amministrazione per evitare ingiustificati abbattimenti del 25% dell’indennità con una pretestuosa classificazione dell’opera come ”intervento di riforma economico-sociale”.

10.  Predisposizione di memorie al fine di indicare quale regime fiscale deve applicarsi all’indennità nel caso concreto al fine di evitare detrazioni fiscali indebite.

11.  Illustrazione delle norme italiane che pongono a carico delle Amministrazioni l’obbligo di determinare correttamente l’indennità di esproprio anche alla luce delle norme CEDU.

12.  Rappresentazione delle responsabilità personali per danno erariale di Amministratori e Dipendenti di Enti (pubblici e privati) per la violazione delle norme CEDU.

13.  Trattative con l’Amministrazione ai fini del raggiungimento di un accordo bonario.

14.  Predisposizione delle clausole da inserire, a garanzia dell’espropriato, nell’eventuale atto di cessione in caso di accordo bonario.

15.  Tutte le attività, fra quelle sopra elencate, necessarie per la corretta determinazione dell’indennità nei tempi e nei modi previsti dalla legge per l’opposizione alla stima in Corte d’Appello, se ad essa si sarà costretti a fare ricorso.

 

NOTA 2  - Pattuizione applicabile quando è già stata determinata l'indennità
                 provvisoria e si è in attesa di quella definitiva.
Se il Cliente dà l'incarico all'Avvocato quando è già stata determinata l'indennità provvisoria e si è in attesa di quella definitiva, il compenso parametrato ai risultati di cui al precedente punto 4 sarà calcolato esclusivamente sulla differenza fra l'indennità provvisoria già determinata dall'Amministrazione (per la determinazione della quale l'Avvocato non ha svolto nessuna attività e non ha quindi diritto a compensi) e l'indennità definitiva come sarà determinata dalla Commissione Provinciale espropri o dalla Terna Arbitrale, a seguito dell'attività svolta dall'Avvocato.
Il Cliente potrà comunque, se vuole, chiedere l'assistenza dell'Avvocato anche per far depositare e per far svincolare l'indennità provvisoria offerta dall'Amministrazione e da lui non accettata, al fine di incassarla "in acconto";
in questo caso  corrisponderà all'Avvocato un compenso pari al.....% dell'indennità provvisoria incassata in acconto, solo dopo che l'avrà materialmente incassata.

NOTA 3  - Pattuizione applicabile solo in casi particolari
Se l’espropriato si sarà posto anche l’obiettivo di evitare l’esproprio - ove tecnicamente possibile ed in ragione dei tempi in cui è formulata la richiesta - ed il risultato sarà stato ottenuto non potranno, ovviamente, applicarsi i compensi sopra indicati che sono parametrati all’indennità.
In questo caso  il Cliente corrisponderà all’Avvocato i seguenti compensi:
se l’esproprio sarà totalmente evitato, la somma fin d’ora stabilita di.....+ iva e c.a.
se l’esproprio sarà evitato solo parzialmente, la somma fin d’ora stabilita di.....+ iva e c.a.

 

INFORMAZIONI SUL PRECEDENTE SCHEMA ESEMPLIFICATIVO  DI ACCORDO CON I PROFESSIONISTI

E' utile sapere:
il Decreto Bersani

il c.d. decreto Bersani, a tutela dei consumatori, ha liberalizzato le tariffe di avvocati, notai, commercialisti, ingegneri, architetti, ecc.. , con i quali si può oggi instaurare una trattativa sulle tariffe prima di affidar loro un incarico e stabilire un compenso "in proporzione ai risultati ottenuti".
Ad esempio.
Si può stabilire di versare ad un avvocato un compenso tariffario minimo e poi:
- se si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato riceverà un compenso proporzionale al risultato raggiunto (in una proporzione da stabilirsi in anticipo);
- se non si ottiene ciò che si vuole, l'avvocato non riceverà il compenso proporzionale al risultato raggiunto.

Questo sistema consente al cittadino-consumatore:
- di non essere costretto a pagare salate parcelle all'avvocato, anche quando non ha ottenuto nulla, come avveniva invece prima del decreto Bersani;
- di avere un filtro preventivo sulle possibilità di successo delle sue richieste; nessun avvocato, infatti, se è retribuito in base ai risultati, accetterà un incarico che non ha probabilità di successo;
- di esercitare uno stimolo supplementare per la gestione del caso da parte dell'avvocato che, se non raggiunge l'obiettivo, non riceverà il compenso concordato.

L'Associazione adotta già questo sistema con i suoi Fiduciari e pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo tipo di accordo, che è volto a tutelare
il cittadino - consumatore.

Affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere accettato dall'avvocato e redatto per iscritto.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno mettere a disposizione degli espropriati il precedente schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dai Fiduciari dell'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Fiduciario dell'Associazione.

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RACCOMANDAZIONE

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia estremamente complessa e poco conosciuta; l'Associazione, tramite questo Sito, cerca di illustrarla a tutti gli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.
Si raccomanda però agli espropriati di farsi sempre seguire da un consulente giuridico che conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU.

Se non ne hanno uno, possono chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Fiduciari e vedere i relativi consigli cliccando qui: Osservazioni e opposizioni: il DAP

L'espropriato può anche chiederci spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropriazione cliccando qui: Colloquio telefonico gratuito 

APPENDICE - UN VADEMECUM PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE

Il sito www.anptes.org, disponibile gratuitamente e costantemente aggiornato, contiene una grande quantità di testi (per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine); per consultarlo in modo approfondito occorre tempo e competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo predisposto qui di seguito 20 brevi percorsi guidati ad alcune pagine del Sito.

SE LA VOSTRA ESIGENZA E ' :

CLICCATE QUI :

1 Chiedere spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri parlando telefonicamente e gratuitamente con un Giurista dell'Associazione. Colloquio telefonico gratuito
2 Evitare gli errori (gravi e frequenti) che commettono gli espropriati 
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi
Le " TRAPPOLE " da evitare
3

-

Prevenire l'esproprio  e/o

-

Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o

-

Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso) e/o

-

Supportare un contenzioso già avviato.
Osservazioni e opposizioni: il DAP
4 Saper valutare le informazioni in tema di espropri che acquisite sui  libri o tramite internet o tramite un consulente. Valutare le informazioni
5 Accettare l'indennità di espropriazione  che vi offrono, ma garantirvi che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza ritardi o detrazioni inattese. L'espropriato accetta e l'Ente non paga
6 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme italiane. Controlla la tua indennità
7 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme europee. La CEDU "moltiplica " l'indennità
8 Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee in tema di espropriazione per pubblica utilità al fine di tutelare i propri diritti. Come coordinare norme italiane e CEDU
9 Scoprire illegittimità nel vostro procedimento espropriativo. Scopri illegittimità nel procedimento
10 Consultare leggi in materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. Il DPR 2001/327 sempre aggiornato
11

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Conoscere i limiti delle sentenze dei Giudici Italiani e  

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Ripercorrere l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione per pubblica utilità.
Sentenze italiane interessanti
12 Consultare ALCUNE Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza per chi ha fretta. Alcune Sentenze CEDU in evidenza
13 Consultare TUTTE le Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare ricerche accurate. Tutte le Sentenze CEDU tradotte
14 Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari.

Alcuni risultati dei nostri Fiduciari

15 Avere consigli su come operare se siete costretti a ricorrere al contenzioso. L'eventuale contenzioso
16 Conoscere gli strumenti per i Professionisti, Avvocati,Tecnici, ecc... che intendono:
- approfondire la materia 
e/o
- chiedere o offrire collaborazione.
Informazioni per i Professionisti
17 Avere notizie sull'Associazione: Le Persone, gli Strumenti, la Struttura, il Modo di operare ecc.. Fini - Persone - Strumenti - Struttura
18 Conoscere le Regioni e le Province degli espropriati che si sono rivolti all'Associazione. I nostri interventi: Regioni e Province
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