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anche testi non più validi
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Giovedì 2 Febbraio
2012 |
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Sei
qui >
SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI
> Sez.
Il DAP:
con l'assistenza durante tutta la
procedura e la redazione di tutti
gli
atti da presentare
all'Amministrazione
Per andare all'Indice Generale del
Sito 1 clicca qui:
INDICE DEL SITO 1
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IL DAP - PER TUTELARSI e/o PER
OPPORSI
-
Senza contenzioso
|
|
L'Associazione suggerisce, per quanto possibile, di evitare il
contenzioso.
Durante
la procedura espropriativa è quindi necessario intervenire
frequentemente presentando osservazioni aventi forte valenza giuridica,
allo scopo di evitare di dover ricorrere ad un contenzioso dinnanzi ai
Giudici, quando la procedura sarà terminata.
A tal fine, l'Associazione suggerisce un'assistenza globale, a 360
gradi, che garantisca al massimo l'espropriato.
L'ASSISTENZA,
QUINDI
-
Deve durare fino a
quando
l'espropriato "ha messo i soldi in tasca" (o ha evitato
l'esproprio)
-
Deve avere costi precisi, stabiliti
prima e rapportati ai risultati ottenuti
-
Deve prevedere
solo un modesto rimborso spese per l'avvocato rinviando il pagamento
della parcella al momento in cui l'espropriato "ha messo i soldi in
tasca".
Lo
strumento consigliato per far valere le proprie ragioni senza ricorrere
al contenzioso con un'assistenza " a 360 gradi " durante la procedura
espropriativa è il DAP (Documento di Analisi del Procedimento)
ideato, suggerito e utilizzato ormai da anni con ottimi
risultati dall'Associazione con diversi scopi.
- Per presentare osservazioni
all'Amministrazione
- Per trattare con
l'Amministrazione
- Per motivare opposizioni
- Per presentare memorie alla
Commissione Provinciale Espropri
- Per presentare memorie alla Terna
Arbitrale, se istituita
- Per diversi altri scopi, ecc...
- Per garantirsi quando si
vuole accettare l'indennità offerta
(Vedasi le avvertenze
nella Sezione A1. "Le Trappole da evitare"
L'Amministrazione prima
promette e poi non paga).
|
|
Qui di seguito
illustriamo il DAP e l'Assistenza a 360 gradi con i relativi
costi. |
|
|
|
Scheda
1
-
A COSA SERVE
Il DAP
SERVE A
-
Far
valere i propri diritti senza ricorrere al contenzioso
-
Prevenire un esproprio non ancora avviato
-
Opporsi ad un esproprio già avviato
-
Ottenere un giusto indennizzo
-
Garantirsi quando si vuole
accettare l'indennità offerta
-
Supportare
tutta la procedura espropriativa fino alla sua conclusione.
CON IL
DAP
-
Si deve prefigurare il
probabile esito di un contenzioso alla luce di norme e sentenze
Italiane ed Europee, senza però porlo in essere (ma badando a non
lasciar decorrere i termini).
-
Si devono evidenziare
i rischi
che l'Amministrazione corre se l'espropriato ricorre al contenzioso, ed
in particolare, alla Corte Europea.
-
Si deve esporre ciò che
l'espropriato vorrebbe ottenere per trovare un accordo che eviti il
contenzioso.
|
Per comprendere meglio
-
Con il
DAP l'espropriato deve mostrare i propri "muscoli"
(vale a dire le norme e le sentenze che sostengono le
sue ragioni), senza però "usarli" (vale a dire,
senza agire in giudizio).
-
Solo
in caso di mancato accordo con l'Amministrazione,
l'espropriato potrà usarli in un eventuale giudizio.
Il DAP, pertanto, deve contenere
-
Non
solo le ordinarie osservazioni solitamente presentate
dagli espropriati
-
Ma
anche tutto ciò che si esporrebbe ai Giudici in un
normale giudizio a tutela dei propri diritti, con gli
opportuni riferimenti normativi e giurisprudenziali.
|
Ciò
affinché l'Amministrazione sappia con chiarezza, fin da subito, quali
leggi sta eventualmente violando o potrebbe in seguito violare (invece
di scoprirlo, come spesso avviene, in un futuro contenzioso, con un
conseguente aggravio di costi per l'erario).
|
|
Scheda
2 - ALCUNI CONSIGLI PRELIMINARI
Si sconsiglia
agli espropriati (quando vogliono
evitare l'esproprio) di utilizzare argomentazioni
del tipo: l'esproprio mi arreca un grave danno, ho
un parente ammalato, ho solo questa casa, sono
affezionato a questo immobile, è la mia fonte di
reddito, ecc...
Queste argomentazioni, purtroppo, non
hanno alcuna valenza giuridica.
Le norme italiane ed europee,
peraltro, (se correttamente applicate) danno ora
ampia tutela agli espropriati ed essi non devono
invocare nessuna "benevolenza" da chi gestisce un
potere, ma devono solo chiedere una puntuale
applicazione delle norme vigenti.
Si consiglia invece
agli espropriati (sia che vogliano
evitare l'esproprio, sia che vogliano solo ottenere
un giusto indennizzo) di evidenziare i propri diritti che trovano tutela nella legge, facendo
anche riferimento alle responsabilità per le
violazioni di legge poste in essere da chi procede
all'esproprio.
Amministratori e Dipendenti, infatti,
sono pagati per applicare correttamente la legge e,
se la violano, devono subirne anche personalmente
le conseguenze.
Gli Amministratori e i Dipendenti
devono quindi sapere al più presto:
-
che eventuali
comportamenti superficiali e tracotanti si
ritorceranno a loro danno;
-
che i cittadini
non sono i loro "sudditi";
-
che, se violano la
legge, devono subirne anche personalmente le
conseguenze, come qualsiasi altro professionista
o semplice cittadino;
-
che,
chiamati a rispondere dinnanzi
alla Corte dei Conti, non potranno
giustificarsi affermando che le norme europee
sono di difficile interpretazione, perché con il
DAP vengono loro forniti tutti gli strumenti per
conoscerle ed applicarle;
- che però
l'espropriato non si pone fin da subito in una
posizione conflittuale, ma è invece alla ricerca
di un accordo bonario che sia rispettoso dei
suoi Diritti.
|
|
Scheda 3 -
COSA DEVE CONTENERE IL DAP
Il DAP
deve contenere:
-
Le richieste avanzate dall'espropriato ed il loro fondamento giuridico,
(specificando, quando si vuole evitare l'esproprio, l'obbligo di
valutare soluzioni alternative meno costose per l'erario).
-
Le richieste suggerite da un
esperto della materia, cui è sempre utile chiedere un consiglio.
(Spesso, infatti, gli espropriati non conoscono tutti i loro diritti
e di conseguenza non li fanno valere).
-
L'elencazione puntuale delle Norme e delle
Sentenze Italiane ed Europee cui è tenuta ad uniformarsi
l'Amministrazione. (Oltre al TU, anche le leggi finanziarie e le
norme e le sentenze CEDU, tutte reperibili gratuitamente sul nostro
sito).
-
Il nuovo fondamento della
responsabilità per la violazione di tali norme, anche alla luce
delle leggi italiane vigenti in tema di applicazione delle norme
CEDU.
-
La responsabilità civile (come
Ente) dell'Amministrazione.
-
La responsabilità civile
(personale) degli Amministratori e dei Dipendenti.
-
La responsabilità amministrativa
(personale) per danno erariale degli Amministratori e dei
Dipendenti (pubblici e privati).
-
Tutto ciò che l'espropriato
esporrebbe ai Giudici italiani e/o europei se fosse costretto ad
intraprendere un giudizio, con l'indicazione di ciò che potrebbe
ottenere (ovviamente, con precisi riferimenti di leggi e sentenze
c.e.d.u. offerte gratuitamente sul nostro sito).
Nei casi in cui
l’espropriato vuole cercare di evitare l’esproprio
-
Quando l’espropriato non ha soltanto
interesse ad ottenere il giusto indennizzo, ma vuole cercare di
evitare l’esproprio (se tecnicamente possibile) nel DAP si deve
specificare anche l'obbligo dell’Amministrazione di
valutare soluzioni alternative meno costose per l'erario, ricordando
che tutte le scelte che danneggiano l’erario possono dar luogo a
responsabilità amministrativa dinnanzi alla Corte dei Conti.
Gli
argomenti trattati, in sintesi, saranno i seguenti:
Elenchiamo qui di
seguito alcuni argomenti che è essenziale trattare nel DAP: si
raccomanda di evidenziare sempre i casi in cui l’indennità può essere
ridotta o maggiorata; spesso infatti l’Amministrazione applica
riduzioni illegittime e “dimentica” le maggiorazioni spettanti.
Altrettanto dicasi
per il regime fiscale: l’Amministrazione spesso applica ritenute non
previste dalla legge.
-
Bene
espropriato:
le
caratteristiche economico-giuridiche.
-
Indennità:
come deve essere determinata.
-
Indennità:
possibilità di incassare “in acconto” l’indennità offerta e
rifiutata.
-
Danni:
danno da frazionamento.
-
Danni:
danno al
bene non
espropriato e/o ai soggetti non proprietari
-
Danni:
danni diversi - per esempio, all'azienda, alla salute, ecc…
-
Riduzioni:
riduzioni per mancata accettazione dell’indennità provvisoria
-
Riduzioni:
riduzioni
del
25% - interventi di riforma economico-sociale
-
Riduzioni:
riduzioni
per
omessa o infedele dichiarazione ICI
-
Maggiorazioni:
maggiorazioni
dell’indennità spettanti a tutti gli espropriati
-
Maggiorazioni:
maggiorazioni
spettanti a singole categorie di espropriati
-
Responsabilità:
dell’Ente
-
Responsabilità:
personale di
Amministratori e Dipendenti
-
Regime
fiscale:
dell'indennità
e dei risarcimenti
|
|
Scheda 4 - ESEMPI DI UTILIZZO DEL DAP
Il DAP viene frequentemente utilizzato per far
sapere all’Amministrazione:
-
che l’espropriato
conosce molto bene i suoi diritti e sa farli
valere, se necessario, anche dinnanzi alla Corte
Europea;
-
a quali
conseguenze essa può andare incontro se non
accoglie le giuste ragioni dell’espropriato,
anche alla luce delle nuove norme in tema di
applicazione delle norme CEDU.
-
ma che comunque
l’espropriato è disposto a trattare o transigere
se l’Amministrazione addiviene ad un accordo
ragionevole.
Un esempio:
l’Amministrazione offre 10,
l’espropriato utilizza il DAP per far presente che,
alla luce delle norme e delle sentenze italiane ed
europee, avrebbe invece diritto a 100, ma che egli,
al fine di evitare un contenzioso, è disponibile a
chiudere un accordo anche per 80; (oppure, che è
disposto a rinunciare ad ogni azione se l'opera
viene "spostata o modificata", ...).
Altri esempi:
i casi in cui è opportuno utilizzare
il DAP sono molteplici (osservazioni, trattative,
opposizioni, istruzioni al tecnico di parte nella
Terna Arbitrale, memorie alla Commissione
Provinciale Espropri ecc...).
Il
suo contenuto, quindi, potrà essere utilizzato in
ogni occasione in cui è necessario disporre di
un'analisi dei diritti dell'espropriato ai sensi
delle norme e delle sentenze italiane ed europee.
|
|
Scheda 5 -
DOPO LA
PRESENTAZIONE DEL DAP SI POSSONO VERIFICARE 2 IPOTESI
Ipotesi 1
L'Amministrazione è disposta a
raggiungere un accordo.
In questo caso tutto si chiude e
l'espropriato dovrà solo badare a garantirsi quando
sottoscrive l'accordo: si veda a tal fine quanto esposto
nella successiva Guida B "Le Trappole da evitare" (per le
ipotesi in cui l'Ente firma promette e poi non paga).
Ipotesi 2
L'Amministrazione non è disposta a
raggiungere un accordo.
In questo caso l'espropriato:
-
INCASSA IN ACCONTO L’INDENNITA’ PROVVISORIA
OFFERTA E RIFIUTATA
-
invia
il DAP alla Commissione Provinciale espropri (o alla
Terna Arbitrale, se istituita) per far determinare
correttamente l’indennità definitiva
-
infine, se neanche l’indennità definitiva
viene correttamente determinata e l’espropriato vuole
agire in giudizio, può "trasferire" i contenuti del DAP
dinnanzi ai Giudici Italiani e/o Europei per ottenere
giustizia.
Si ricorda che,
se l'Amministrazione non è disponibile a raggiungere un
accordo, l'espropriato può comunque incassare "in acconto"
l'indennità offerta dall'Amministrazione e da lui non
accettata.
Pertanto, la seguente espressione (che
spesso viene utilizzata da qualche tecnico delle Autorità
esproprianti) "se non accettate l'indennità, chissà
quando vedrete i soldi" è clamorosamente falsa; i
riferimenti normativi che la smentiscono sono elencati nel
Sito, Sezione A.1 del "Le Trappole da evitare"
|
|
Scheda 6 -
A CHI DEVE ESSERE PRESENTATO
Il
DAP, in prima battuta, deve essere presentato:
-
All'Amministrazione, (che risponde sempre in solido, anche se ha delegato)
-
Alle Autorità delegate all'esproprio,
se ve ne sono
- Ai
beneficiari dell'esproprio,
se ve ne sono.
Il
DAP poi, in seconda battuta, deve essere presentato:
-
Alla Terna Arbitrale,
se istituita
-
Alla Commissione Provinciale Espropri,
se non è istituita la Terna Arbitrale
Infine,
se l'opera pubblica è realizzata in Finanza di progetto
c.d. Project Financing, si
consiglia di presentarlo anche all'Istituto di Credito che ha
asseverato il piano economico finanziario affinché, se ha sottovalutato
gli oneri per gli espropri, provveda a rivedere l'asseverazione di cui
esso è responsabile.
|
|
Scheda
7 - COME DEVE ESSERE
PRESENTATO
Il DAP deve essere
presentato:
Quando invece il contenuto
del DAP viene utilizzato in un giudizio, in
Italia o in Europa, sarà l'avvocato a
stabilire tempi e modi della sua
utilizzazione.
|
|
Scheda
8 - QUANDO DEVE ESSERE PRESENTATO
Si consiglia all'espropriato di
non perder tempo
e
di inviare il DAP
prima possibile,
(anche
se non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e
sa dell'esproprio
solo
per "sentito dire"), al fine di evitare che l’Amministrazione
consolidi autonomamente le sue decisioni.
|
DEVE ESSERE PRESENTATO NEI SEGUENTI CASI |
|
A - Senza
attendere una comunicazione ufficiale, quando si ha notizia
dell'esproprio,
solo per "sentito dire"
1.
Se si vuole evitare l'esproprio, per sollecitare la
valutazione di soluzioni alternative.
2.
Per far determinare correttamente l'indennità provvisoria
e non esser costretti a rifiutarla.
4.
Per cercare di evitare che venga posto in essere un atto
illegittimo (invece di attendere che l'atto venga posto
in essere e poi cercare di farlo ritirare o annullare).
5.
Per intervenire anche nella fase progettuale dell'opera;
spesso, infatti, i progetti non prevedono somme adeguate per
gli espropri e le Amministrazioni offrono agli espropriati
indennità "ridicole", costringendoli a far ricorso ai
Giudici. |
|
B
- Dopo aver ricevuto una comunicazione ufficiale
6.
Per svincolare l'indennità provvisoria (offerta e
rifiutata) ed incassarla "in acconto" salvo conguaglio.
7.
Per far determinare correttamente l'indennità definitiva.
8.
Per far provvedere l'Amministrazione ad un ritiro in
autotutela.
9.
Per supportare la
Commissione Provinciale
espropri
o la Terna Arbitrale, se istituita.
10.
Per eventuali esposti alla Corte dei Conti. |
|
C
- Prima di accettare l'indennità
11.
Per garantirsi che l'indennità offerta ed accettata venga
effettivamente corrisposta nei tempi e nei modi stabiliti
( ed evitare le situazioni in cui l'Ente promette e poi non
paga - vedasi la Seziona A1- Le Trappole da evitare). |
|
D
- Quando si vuole andare (o si è già andati) in giudizio
12.
Per utilizzarne il contenuto nelle varie fasi di un
eventuale contenzioso già avviato o da avviare. |
Attivandosi celermente l'espropriato
non rischia di perdere i propri diritti,
e può risparmiare tempo, ansie
e spese legali.
Si tenga sempre presente il motto
citato nella HOME
|
VIGILANTIBUS
(NON DORMIENTIBUS)
IURA SUCCURRUNT
Le leggi vanno
in aiuto di chi si
attiva
(e non di chi dorme) |
Anche la Corte Europea applica questo principio
e
nega la sua tutela agli espropriati che, pur avendo
diritti da far valere, non si sono attivati
per tutelarli.
Chi rimane inattivo, quindi, non
può ottenere giustizia neanche in Europa.*
*Vedasi ad esempio la Sentenza
58492/00/2008 nella nostra banca dati gratuita.
Dans ces circonstances, la Cour
estime que c'est le comportement imputable à la
requérante qui a entraîné la situation dénoncée.
In queste circostanze, la Corte
ritiene che è il comportamento imputabile al
ricorrente che ha provocato la situazione
denunciata
Attenzione poi a non lasciare decorrere termini di
legge; si perde ogni diritto.
Si ricordi che quando l'esproprio
interessa più di 50 soggetti,
l'Amministrazione comunica l'esproprio con un
"trafiletto" sui quotidiani e non è tenuta a dare
comunicazioni personali ai singoli espropriati.
|
Scheda
9 - CHI DEVE REDIGERE IL DAP
Il DAP deve essere scritto:
-
da Avvocati
che abbiano esperienza in materia di espropriazione e
norme CEDU
-
su carta
intestata dell'Avvocato, al fine di dare maggior peso al
documento e dimostrare che l'espropriato è già "pronto"
per andare in giudizio.
Per redigere il DAP l'espropriato:
-
Può rivolgersi al suo avvocato di fiducia
(se l'espropriato ne ha già uno che conosce il Diritto
dell'Espropriazione e le norme CEDU); l'avvocato di
fiducia dell'espropriato potrà utilizzare,
gratuitamente, tutta la documentazione presente sul
nostro sito.
oppure
-
Può chiedere all'Associazione di
verificare se è disponibile uno dei suoi Fiduciari.
Si precisa che gli avvocati sono liberi professionisti e
non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di
assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può
verificare la disponibilità, ma non obbligarsi a
segnalare un avvocato; l'espropriato avrà comunque
risposta entro 24 ore
|
|
Scheda
10 -
ILLUSTRAZIONE
DEL DECRETO BERSANI
Prima di rivolgersi ad un Avvocato, è utile che l'espropriato conosca le
importanti novità introdotte dal c.d. Decreto Bersani in tema di
tariffe professionali.
Il
Decreto Bersani, a tutela dei consumatori, ha liberalizzato le
tariffe di avvocati, notai, commercialisti, ingegneri,
architetti, ecc.. , con i quali si può oggi instaurare una
trattativa sulle tariffe prima di affidar loro un incarico e
stabilire un compenso "in proporzione ai risultati ottenuti".
Ad
esempio.
Si può stabilire di versare ad un Avvocato un
compenso tariffario minimo e poi:
-
se si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato riceverà un compenso proporzionale al risultato raggiunto
(in una proporzione da stabilirsi in anticipo)
-
se
non si ottiene ciò che si vuole, l'Avvocato non riceverà
il compenso
Questo accordo consente al cliente:
-
di non essere costretto a pagare salate parcelle
all'avvocato, anche quando non ha ottenuto nulla;
-
di avere un filtro preventivo sulle possibilità di successo delle
sue richieste; nessun avvocato, infatti, se è retribuito in base
ai risultati, accetterà un incarico che non ha probabilità di
successo;
-
di esercitare uno stimolo supplementare per la
gestione del caso da parte dell'avvocato che, se non raggiunge
l'obiettivo, non riceverà il compenso concordato.
L'Associazione suggerisce già questo sistema ai suoi Fiduciari e
pertanto consiglia vivamente a tutti gli espropriati, quando si
rivolgono ad un avvocato di loro fiducia, di proporgli questo
tipo di accordo, che è volto a tutelare il cittadino -
consumatore.
E' importante sapere che, affinché questo
accordo sia valido,
deve essere accettato dall'avvocato e redatto per
iscritto; uno schema di accordo è disponibile
gratuitamente alla fine di questa pagina.
|
|
Scheda
11 - IL COSTO
DEL DAP E LE REGOLE DELL'ASSISTENZA
NOTA.
Le seguenti regole sono riferite ai costi
dell'assistenza prestata dai Fiduciari
dell'Associazione.
Se l'espropriato
non è assistito
da un Fiduciario dell'Associazione, l'espropriato
dovrà stabilire con il suo
Avvocato il costo del documento e le modalità di
pagamento; l'avvocato di fiducia dell'espropriato
potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la
documentazione e gli schemi operativi presenti sul
Sito dell'Associazione.
|
Il costo del DAP e le regole dell'assistenza
Se l'espropriato
è assistito da
un Fiduciario dell'Associazione.
COSTI
E REGOLE
A - Rimborso spese
- (minimi tariffari e rimborso spese)
I Fiduciari dell'Associazione
richiederanno la somma di
1.000 euro
+
iva e c.a. per un totale di 1258
euro, che l'espropriato pagherà
soltanto dopo
aver ricevuto il DAP
e soltanto se
il DAP contiene ciò che qui è
illustrato.
Questa regola significa che, quando un Fiduciario gli viene indicato
dall'Associazione, l'espropriato non deve versargli
nessun anticipo e può persino
rifiutarsi di pagargli la somma di 1.000 euro, se
il lavoro che riceve non è conforme a quanto
illustrato in questa pagina.
Per avere un'idea
del documento che l'espropriato deve
ricevere, si tenga presente che in genere il DAP
redatto dai Fiduciari dell'Associazione occupa, a
seconda del caso, da 10 a 30 pagine circa
dattiloscritte.
B - Parcella
- (compenso in base ai risultati ottenuti)
I Fiduciari dell’Associazione devono
consentire all'espropriato di utilizzare le
opportunità offerte dal Decreto Bersani.
La parcella dei Fiduciari sarà quindi rapportata al
raggiungimento dei risultati ottenuti, da
stabilire prima di affidare l'incarico.
Dopo
l'invio del DAP, il Fiduciario deve quindi supportare
l'espropriato "a 360 gradi" fino all'accordo
bonario con l'Amministrazione o, in mancanza, fino
all'incasso dell'indennità provvisoria ed alla
determinazione dell'indennità definitiva, quindi
soltanto dopo
che l'espropriato ha messo i soldi in tasca
e soltanto se sono
stati ottenuti i
risultati prestabiliti.
L'ASSISTENZA DEI
FIDUCIARI,
QUINDI
-
Dura fino a
quando
l'espropriato "ha messo i soldi in tasca" (o ha evitato
l'esproprio)
-
Ha
costi precisi, stabiliti
prima e rapportati ai risultati ottenuti
-
Prevede
solo un modesto rimborso spese per l'avvocato e rinvia il pagamento
della parcella al momento in cui l'espropriato "ha messo i soldi in
tasca".
|
In tal modo:
-
se il Fiduciario con la sua
attività riesce ad ottenere
dall'Amministrazione ciò che è stato fissato come
obiettivo, l'espropriato gli corrisponderà il compenso
stabilito;
-
se, invece, il Fiduciario non
riesce ad ottenere dall'Amministrazione ciò
che è stato fissato come obiettivo,
l'espropriato non gli corrisponderà il compenso.
Ciò consente anche:
-
di avere un
filtro preventivo
sulle possibilità di successo delle
azioni da intraprendere; nessun avvocato, infatti, se è
retribuito in base ai risultati, accetterà un
incarico che non ha alcuna probabilità di successo;
-
di
esercitare uno stimolo
supplementare
per la gestione del caso da parte dell'avvocato che,
se non raggiunge l'obiettivo, non riceverà il
compenso concordato.
Informazioni sull'assistenza dei Fiduciari dell'Associazione.
(I Fiduciari non sono obbligati ad accettare le
tutte richieste di
assistenza che pervengono).
Il Diritto dell'Espropriazione è una materia complessa ed
articolata, che richiede competenze specifiche e, spesso,
diverse.
Ad esempio, in certi casi è indispensabile conoscere le norme
CEDU, in altri casi è invece necessaria una specifica
competenza in materia di procedimento o di diritto urbanistico,
ecc...
Per poter segnalare un Referente, quindi, l'Associazione
ritiene necessario conoscere il caso dell'espropriato, che
può essere brevemente descritto tramite e-mail cliccando qui
sotto:
Colloquio telefonico gratuito.
E' anche importante sapere dove si trova l'Ente che procede
all'esproprio, per prevenire eventuali conflitti di interesse.
L'Associazione tiene un Albo dei Fiduciari Specialisti ed un
Albo dei Referenti Territoriali.
Ai suddetti Albi possono iscriversi, a seconda delle competenze
e dei ruoli, gli Avvocati ed i Tecnici che si impegnano a
seguire il Codice Etico Comportamentale dell'Associazione
illustrato sul Sito.
L’Associazione però, per legge, non può ingerirsi nel rapporto
fra l’espropriato ed i Professionisti che si occupano del suo
caso; non è responsabile del loro operato e non possiede nei
loro confronti strumenti di coercizione.
Il compito dell'Associazione
è, infatti, quello di fornire ai Professionisti tutto il
patrimonio giuridico che essa ha creato negli anni in tema di
Diritto dell'Espropriazione e di norme CEDU e di mantenerlo
aggiornato.
Se però l'espropriato non è soddisfatto per qualsiasi motivo
dell'operato di un Professionista, cosa, in verità
mai fino ad oggi avvenuta, ivi compreso l'operato relativo agli
aspetti umani del rapporto (cortesia, disponibilità,
facile reperibilità, ecc.), può segnalare il fatto all'Associazione
che, dopo aver operato un chiarimento, provvederà a cancellare
il Professionista dall'Albo cui si era iscritto.
Per la stesura
del DAP l'Associazione segnala all'espropriato solo Avvocati
Fiduciari iscritti all'Albo degli Specialisti; quando è
necessario un intervento sul territorio, viene segnalato anche
un Referente Territoriale.
Per maggiori informazioni sui rapporti fra L'associazione ed i
fiduciari ed i referenti territoriali, si veda la Sezione C 2 -
Fini Persone Strumenti Struttura.
E' opportuno precisare che gli Avvocati Fiduciari
Specialisti ed i Referenti Territoriali sono liberi
professionisti e, di conseguenza,
non sono obbligati ad accettare tutte le
richieste di assistenza che pervengono.
Per sapere se uno dei Fiduciari dell'Associazione è disposto ad
assisterlo, l'espropriato ne farà richiesta ed
avrà, anche in caso negativo, una risposta entro
24 ore.
|
|
Ricordiamo che, affinché l'accordo
sui compensi in base ai risultati ai sensi del
decreto Bersani sia valido, deve essere redatto per
iscritto; offriamo quindi qui di seguito,
gratuitamente, lo schema di accordo utilizzato
dai Fiduciari dell'Associazione, liberamente
utilizzabile dagli espropriati. |
|
Esempio
di accordo con i Professionisti con elenco delle
attività da svolgere |
|
ACCORDO SCRITTO SU ASSISTENZA E COMPENSI
|
|
L’anno 200.....… il giorno ….... del mese di…..... |
|
Fra il Signor........…nato a ........... il… .........e residente
in… Via… n….. C.F. …
d’ora innanzi denominato anche Cliente da una
parte, |
|
e l’Avvocato............nato a .........… il ….........e
residente in… Via … n.. C.F./P.I.
d’ora innanzi denominato anche Avvocato dall’altra
parte; |
|
PREMESSO |
|
che il Cliente ha conferito all’Avvocato espresso incarico di
tutelare i suoi diritti in relazione al procedimento
di esproprio promosso da…........, instaurando una
trattativa mediante la redazione di un articolato
documento di analisi del procedimento (DAP) da
inviare all’autorità espropriante per diffidare la
stessa a procedere alla corretta determinazione
delle indennità espropriative nonché per formulare
una proposta di accordo per la bonaria definizione
della vicenda espropriativa; |
|
che il Cliente, altresì, ha conferito incarico all’Avvocato di
attivare il giudizio di opposizione alla stima
dinanzi alla competente Corte di Appello, qualora
l’Amministrazione dovesse rifiutare la predetta
proposta di accordo bonario o, comunque, qualora
dovesse offrire un’indennità di espropriazione non
conforme ai criteri di legge; |
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che con il presente atto è intenzione delle parti regolare con
chiarezza i rapporti economici discendenti dal
predetto incarico libero professionale; |
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ciò premesso |
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SI STIPULA E SI CONVIENE QUANTO SEGUE |
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1 |
Le competenze spettanti all’Avvocato per la complessiva
assistenza offerta al Cliente nella vicenda
espropriativa di cui in premessa saranno parametrate
ai risultati ottenuti, fatti salvi i minimi ed i
rimborsi spese, come qui di seguito meglio
specificato. |
|
2 |
Per la predisposizione del documento di cui in premessa (c.d.
DAP), il Cliente corrisponderà all’Avvocato una
somma di euro 1.000,00 (dicesi mille) + iva e c.a.
per un totale di 1258 euro da corrispondersi quando
il cliente avrà ricevuto il DAP e lo avrà esaminato.
Il Cliente, quindi, non dovrà versare anticipi
all'Avvocato. |
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3 |
Le ulteriori competenze spettanti all’Avvocato per la complessiva
assistenza offerta al Cliente nella vicenda
espropriativa di cui in premessa saranno, invece,
parametrate ai risultati conseguiti. |
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4 |
In particolare, le parti concordano che, in caso di accoglimento
da parte dell'Amministrazione delle richieste
formulate nel DAP (o, comunque, di congrua e
soddisfacente determinazione dell’indennità di
esproprio) e conseguente stipula dell’accordo di
cessione dei beni soggetti ad esproprio, il Cliente
corrisponderà all’Avvocato un compenso pari al …..%
delle somme che riscuoterà a titolo di indennità di
espropriazione o a titolo di risarcimento o ad altro
titolo. |
|
5 |
Al contrario, in caso di mancato accoglimento di tali richieste e
di necessaria attivazione del giudizio di
opposizione alla stima dinanzi alla competente Corte
di Appello, il Cliente corrisponderà all’Avvocato
un compenso pari al …….% della somma risultante
dalla differenza tra l’indennità offerta in sede
amministrativa e la maggiore indennità conseguita in
sede giudiziale, provvedendo, in ogni caso, ad
anticipare le spese del giudizio di opposizione alla
stima (contributo unificato, spese di notifica,
minimi, redazione atto di citazione), da
quantificarsi come per legge, sulla base del "petitum",
quando l'eventuale giudizio dovrà essere avviato. |
|
6 |
Il Cliente pagherà all'Avvocato le somme pattuite in percentuale
sui risultati ottenuti, solo dopo che avrà incassato
ciò che gli spetta ed in proporzione alle somme che
avrà incassato; (quindi, con denaro che ha già
ricevuto dall'Amministrazione). |
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7 |
Per maggiore chiarezza, si acclude alla presente un prospetto
esemplificativo delle attività da svolgersi da parte
dell'Avvocato, qui di seguito allegato. |
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Firma del Cliente
Firma dell’Avvocato
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NOTA 1 - Pattuizione in deroga applicabile quando è già stata
determinata l'indennità
provvisoria e si è in attesa di
quella definitiva.
Se il Cliente dà l'incarico all'Avvocato quando è
già stata determinata l'indennità provvisoria e si è
in attesa di quella definitiva, il compenso
parametrato ai risultati di cui al precedente punto
4 sarà calcolato esclusivamente sulla differenza fra
l'indennità provvisoria già determinata
dall'Amministrazione (per la determinazione della
quale l'Avvocato non ha svolto nessuna attività e
non ha quindi diritto a compensi) e l'indennità
definitiva come sarà determinata dalla Commissione
Provinciale espropri o dalla Terna Arbitrale, a
seguito dell'attività svolta dall'Avvocato.
Il Cliente potrà comunque, se vuole, chiedere
l'assistenza dell'Avvocato anche per far depositare
e per far svincolare l'indennità provvisoria offerta
dall'Amministrazione e da lui non accettata, al fine
di incassarla "in acconto";
in questo caso corrisponderà all'Avvocato un
compenso pari al.....% dell'indennità provvisoria
incassata in acconto, solo dopo che l'avrà
materialmente incassata. |
|
NOTA 2 - Pattuizione in deroga applicabile solo in casi
particolari
Se l’espropriato si sarà posto anche l’obiettivo di
evitare l’esproprio - ove tecnicamente possibile ed
in ragione dei tempi in cui è formulata la richiesta
- ed il risultato sarà stato ottenuto non potranno,
ovviamente, applicarsi i compensi sopra indicati che
sono parametrati all’indennità.
In questo caso il Cliente corrisponderà
all’Avvocato i seguenti compensi:
se l’esproprio sarà totalmente evitato, la somma fin
d’ora stabilita di.....+ iva e c.a.
se l’esproprio sarà evitato solo parzialmente, la
somma fin d’ora stabilita di.....+ iva e c.a. |
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PROSPETTO ALLEGATO
Promemoria esemplificativo delle
attività da svolgersi da parte
dell'Avvocato, da allegare
all'accordo scritto su assistenza e compensi.
Per maggiore chiarezza, si allega un promemoria
esemplificativo delle attività da svolgersi da parte
dell'Avvocato
1.
Redazione del DAP
2.
Predisposizione di ulteriori memorie ed atti da
inviare all’Autorità espropriante per una corretta
determinazione dell’indennità provvisoria, anche ai
sensi delle norme CEDU.
3.
Predisposizione di memorie ed atti da inviare alla
Commissione Provinciale Espropri (o alla Terna
Arbitrale, se istituita) per una corretta
determinazione dell’indennità definitiva, anche ai
sensi delle norme CEDU.
4.
Diffide all’Autorità espropriante per i danni
derivanti all’espropriato dal mancato deposito
dell'indennità provvisoria alla Cassa Depositi e
Prestiti.
5.
Predisposizione dell’istanza per lo svincolo
dell'indennità da presentarsi da parte
dell’espropriato all’Autorità espropriante.
6.
Diffide all’Autorità espropriante che non emette il
provvedimento di svincolo e non lo invia alla Cassa
Depositi e Prestiti.
7.
Diffide all’Autorità espropriante per i danni
derivanti all’espropriato dal ritardo o dal rifiuto
del pagamento dell’indennità provvisoria.
8.
Predisposizione di promemoria per l’espropriato
sulle decisioni della Corte Europea e della Corte
Costituzionale per evitare le riduzioni
dell’indennità in caso di mancata o infedele
dichiarazione ICI.
9.
Predisposizione di memorie da inviare
all’Amministrazione per evitare ingiustificati
abbattimenti del 25% dell’indennità con una
pretestuosa classificazione dell’opera come
”intervento di riforma economico-sociale”.
10.
Predisposizione di memorie al fine di indicare quale
regime fiscale deve applicarsi all’indennità nel
caso concreto al fine di evitare detrazioni fiscali
indebite.
11.
Illustrazione delle norme italiane che pongono a
carico delle Amministrazioni l’obbligo di
determinare correttamente l’indennità di esproprio
anche alla luce delle norme CEDU.
12.
Rappresentazione delle responsabilità personali per
danno erariale di Amministratori e Dipendenti di
Enti (pubblici e privati) per la violazione delle
norme CEDU.
13.
Trattative con l’Amministrazione ai fini del
raggiungimento di un accordo bonario.
14.
Predisposizione delle clausole da inserire, a
garanzia dell’espropriato, nell’eventuale atto di
cessione in caso di accordo bonario.
15.
Tutte le attività, fra quelle sopra elencate, necessarie per la
corretta determinazione dell’indennità nei tempi e
nei modi previsti dalla legge per l’opposizione alla
stima in Corte d’Appello, se ad essa si sarà
costretti a fare ricorso.
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