ESPROPRIAZIONE ACCETTAZIONE DELL'INDENNITA',  ACCORDI BONARI,   ICI

A.N.P.T.ES.  Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA SUL TERRITORIO:

Direttore Scientifico: Giuseppe Barone: Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Universita'..

Responsabile Legale: Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico: Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  ...SEGUE...

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MOLTO IMPORTANTE

LA DATA DI VALIDITA' DEI TESTI

ATTENZIONE

Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

Se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità dei testi è sempre indicata nella Home.  Per vederla clicca qui HOME

 

 

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A3 Prima di accettare l'indennità 
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PRIMA DI ACCETTARE L'INDENNITA'

UNA RACCOLTA DI CONSIGLI già presenti in altre pagine del sito e qui raccolti
per comodità degli utenti che intendono accettare l'indennità. 
Se l'espropriato è soddisfatto di cio' che gli viene offerto, dopo aver verificato se l’indennità è stata correttamente calcolata, può anche disinteressarsi  della legittimità del procedimento; deve però porre attenzione a:

- garantirsi circa i tempi  di pagamento, affinché il pagamento avvenga rapidamente e nei tempi concordati; (ci sono indennità promesse “subito” ed invece corrisposte dopo anni o mai corrisposte);

- garantirsi per evitare indebite detrazioni (fiscali, ici, ecc...).

- garantirsi al fine di non dover restituire i soldi ricevuti, se il procedimento non si perfeziona nelle forme previste dalla legge.

Qui di seguito alcuni consigli. 

Consiglio 1 

L'AMMINISTRAZIONE OFFRE, PROMETTE E POI NON PAGA

O, QUANDO HA PAGATO, A VOLTE RIVUOLE I SOLDI

Molti espropriati, rivolgendosi all'Associazione, lamentano che l’Amministrazione non ha mai pagato loro l'indennità concordata.

Altri, invece, lamentano enormi ritardi, anche di molti anni, nella corresponsione dell'indennità concordata.

Altri ancora riferiscono che hanno accettato una somma offerta dall'Amministrazione e poi, quando sono andati a riscuoterla, l'Amministrazione ha operato delle detrazioni non comunicate in precedenza all'espropriato.


A - L'AMMINISTRAZIONE OFFRE, PROMETTE E POI NON PAGA

DUE NORME PERICOLOSE
Queste situazioni possono verificarsi anche oggi; infatti il legislatore ha inserito nel DPR 2001/327 due norme pericolose per l'espropriato, ed esattamente:

- il comma 5 dell'art. 20 (L'accettazione dell'indennità provvisoria è irrevocabile)
- il comma 3 dell'art. 45 (L'accordo di cessione produce gli effetti del decreto di esproprio e non li perde se l'acquirente non corrisponde la somma entro il termine concordato).

Attenzione quindi: dopo aver accettato l'indennità offerta, l'espropriato non può più " tornare indietro ";
inoltre, se l'Amministrazione non paga  (o non paga nei tempi previsti o paga una somma inferiore a quella offerta e accettata),  l'espropriato non può far nulla, se non cercare di esigere il suo credito.

Con la firma dell’atto di cessione ci si spoglia, inoltre, di ogni diritto e si diviene semplici creditori  dell’ Amministrazione, con tutto ciò che ne consegue in termini di difficoltà nel recupero dei crediti verso gli Enti Pubblici.

Prima di sottoscrivere un qualsiasi accordo con l'Amministrazione, si consiglia quindi:
 
1 Di chiedere, quando i tempi lo consentono, che l'indennità venga corrisposta alla sottoscrizione dell'accordo.
2 In subordine, di inserire clausole volte a garantirsi.

Si sconsiglia di effettuare l'accettazione firmando i pre-stampati che solitamente vengono inviati dall'Amministrazione; si consiglia invece di redigere un autonomo atto di accettazione, nel quale sarà possibile inserire liberamente clausole volte a garantirsi; su questo sito trovate le opportune istruzioni.


B -  L'AMMINISTRAZIONE, QUANDO HA PAGATO, A VOLTE RIVUOLE I SOLDI.
 

UNA SENTENZA  CHE SANCISCE DEFINITIVAMENTE UN PRINCIPIO PERICOLOSO
L'espropriato che ha accettato ed incassato l'indennità offerta dall'Amministrazione, deve restituirla se il procedimento non si perfeziona nelle forme previste dalla legge (ad. es. se la P.U. viene revocata).
CASSAZIONE, SEZIONI  UNITE CIVILI sentenza 26 maggio - 27 giugno 2009

Se l'espropriato è contento dell'indennità e vuole accettarla, deve considerare le somme ricevute come "prese in prestito" fino a quando la procedura non si conclude regolarmente.

E' quindi utile, se si vuole accettare, fare in modo di eliminare radicalmente la possibilità di dover restituire i soldi ricevuti.

Ecco come.

Si consiglia agli espropriati,  se sono soddisfatti dell'indennità offerta e vogliono accettarla, di assicurarsi di non dover restituire i soldi, procedendo al trasferimento della proprietà contestualmente all'incasso dell'indennità ed inserendo nell'atto di trasferimento clausole idonee a garantirsi.
 

Consiglio 2

spesso L'Amministrazione dice agli espropriati:

 " se non vi accordate, chissà quando vedrete i soldi "

E' questa un'affermazione clamorosamente falsa.

Se l'espropriato "non si accorda", infatti, l'Amministrazione deve depositare le somme offerte e l'espropriato può incassarle in acconto. 

La norma di riferimento è contenuta nell'art 26 comma 5 del T.U. dpr 2001/327 che qui di seguito si riporta.
"Qualora manchino diritti dei terzi sul bene, il proprietario può in qualunque momento percepire la somma depositata, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante".

Sicché, spesso l'espropriato incassa più velocemente le indennità non accettate e non le indennità concordate che, come sopra illustrato, spesso vengono pagate con grandi ritardi.

INFATTI  L'Amministrazione  deve necessariamente depositare le indennità non accettate altrimenti il procedimento diventa illegittimo; mentre invece, se l'Amministrazione non paga le indennità concordate, il procedimento continua legittimamente

Consiglio 3
 

attenzione  ALL'ICI

Avviene spesso che l'Ente offre ad es, 100 all'espropriato; l'espropriato accetta ben volentieri e comunica la sua accettazione all'Ente (o lascia decorrere il termine per opporsi).
Al momento del pagamento, l'Ente pretende di pagare ad es. 15 e non più 100, come prima comunicato perchè, la dichiarazione ICI dell'espropriato è di 15.

E' questa una situazione paradossale, purtroppo molto frequente, in cui può trovarsi l'espropriato, che ha accettato 100 e si ritrova 15  e si vede costretto o "a ingoiare il rospo" o ad avviare azioni giudiziarie che gli daranno sì ragione, ma in tempi lunghi e con costi elevati.

Quando l'espropriato vuole accettare (o vuole far decorrere il termine per opporsi) deve garantirsi che gli venga corrisposto il 100 offerto prima, senza alcuna ulteriore successiva variazione; tutti i motivi di eventuali decurtazioni devono essere esaminati prima che l'espropriato perda il diritto di opporsi.
 

Consiglio 4
 

L'Amministrazione chiede all'espropriato

 di inviarle una richiesta di indennizzo.

Questo caso, purtroppo molto frequente, ha dell'incredibile.
L'Amministrazione chiede all'espropriato di comunicarle per iscritto che è disposto ad accettare un'indennità (ad es. 100) a lui gradita, riservandosi di accettare o no la proposta dell'espropriato con successivi atti amministrativi.
(l'Amministrazione non richiede, quindi, di conoscere la valutazione che l'espropriato attribuisce al suo bene, ma richiede all'espropriato una vera e propria proposta unilaterale irrevocabile).
Attenzione: in questo caso l'espropriato rimane obbligato, non può più esercitare i suoi diritti e l'Amministrazione rimane sempre libera di agire come meglio le pare.

Consiglio 5
 

LE RITENUTE FISCALI  "A SORPRESA"

Accade spesso che le Amministrazioni, quando liquidano l’indennità agli espropriati, operino “a sorpresa” una ritenuta fiscale del 20% anche nei casi in cui non è dovuta.
Si consiglia agli espropriati, prima di accettare l'indennità, di accertare puntualmente con l'Amministrazione, quale sarà il trattamento da applicare a quella specifica indennità, per evitare di doversi poi sobbarcare un lungo e costoso contenzioso tributario per il recupero delle somme indebitamente trattenute.

Consiglio 6
 

LE RIDUZIONI DEL 25%

Come illustrato nella sezione A4 - CONTROLLA LA TUA INDENNITA', le Amministrazioni tentano di applicare la riduzione del 25 per cento ad ogni loro intervento, definendolo pretestuosamente "intervento di riforma economico sociale".

L'espropriato, prima di accettare l'indennità, deve accertarsi che
questa detrazione non venga applicata se non nei casi che sono già stati individuati con precisione dai Giudici Italiani ed Europei.

Consiglio 7
 

PER VERIFICARE SE LA VOSTRA INDENNITA'
E' STATA GIUSTAMENTE CALCOLATA


Per verificare se la vostra  l’indennità è stata correttamente calcolata esaminate quanto illustrato nelle relative Sezioni:
Sezione A4 Controlla la tua indennità
Sezione
A5 - La CEDU "moltiplica" l'indennità;
Sezione A4/Scheda n° 14 Come coordinare norme italiane e norme CEDU,

 

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RACCOMANDAZIONE

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia estremamente complessa e poco conosciuta; l'Associazione, tramite questo Sito, cerca di illustrarla a tutti gli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.

Si raccomanda però agli espropriati di farsi sempre seguire da un Giurista che conosca il Diritto dell'Espropriazione e le norme CEDU.

  • Se l'espropriato ha già un Giurista di sua fiducia: il nostro Sito e la nostra Banca Dati delle Sentenze in italiano sono gratuitamente a disposizione.

  • Se l'espropriato non ha un Giurista di sua fiducia, può chiedere all'Associazione di verificare se è disponibile uno dei suoi Giuristi Fiduciari e può anche chiedere spiegazioni sulle norme vigenti cliccando qui: Colloquio telefonico gratuito 

APPENDICE - PER RICERCHE MIRATE E FACILITATE

Il sito www.anptes.org, disponibile gratuitamente e costantemente aggiornato, contiene una grande quantità di testi (per avere un'idea, si consideri che, se fossero stampati, occuperebbero oltre 5.000 pagine); per consultarlo in modo approfondito occorre tempo e competenza.
Per facilitare la ricerca degli argomenti di maggiore interesse a chi ha fretta o poca conoscenza della materia o ha un problema di facile soluzione abbiamo predisposto qui di seguito 20 brevi percorsi guidati ad alcune pagine del Sito.

SE LA VOSTRA ESIGENZA E ' :

CLICCATE QUI :

1 Chiedere spiegazioni sulle norme vigenti in tema di espropri parlando telefonicamente e gratuitamente con un Giurista dell'Associazione. Colloquio telefonico gratuito
2 Evitare gli errori (gravi e frequenti) che commettono gli espropriati 
- firmando qualcosa
- o rimanendo inattivi
Le " TRAPPOLE " da evitare
3

-

Prevenire l'esproprio  e/o

-

Opporvi all'esproprio (senza contenzioso) e/o

-

Avere il giusto indennizzo (senza contenzioso) e/o

-

Supportare un contenzioso già avviato.
Osservazioni e opposizioni: il DAP
4 Saper valutare le informazioni in tema di espropri che acquisite sui  libri o tramite internet o tramite un consulente. Valutare le informazioni
5 Accettare l'indennità di espropriazione  che vi offrono, ma garantirvi che vi venga corrisposta nei tempi stabiliti e senza ritardi o detrazioni inattese. L'espropriato accetta e l'Ente non paga
6 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme italiane. Controlla la tua indennità
7 Sapere come si calcola l'indennità di espropriazione per pubblica utilità con le norme europee. La CEDU "moltiplica " l'indennità
8 Sapere come coordinare le norme italiane e le norme europee in tema di espropriazione per pubblica utilità al fine di tutelare i propri diritti. Come coordinare norme italiane e CEDU
9 Scoprire illegittimità nel vostro procedimento espropriativo. Scopri illegittimità nel procedimento
10 Consultare leggi in materia di espropri per pubblica utilità da noi costantemente aggiornate. Il DPR 2001/327 sempre aggiornato
11

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Conoscere i limiti delle sentenze dei Giudici Italiani e  

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Ripercorrere l'evolversi della Giurisprudenza italiana negli ultimi anni su temi connessi all'espropriazione per pubblica utilità.
Sentenze italiane interessanti
12 Consultare ALCUNE Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e messe in evidenza per chi ha fretta. Alcune Sentenze CEDU in evidenza
13 Consultare TUTTE le Sentenze europee in tema di espropriazione per pubblica utilità da noi tradotte e organizzate in una Banca Dati gratuita per chi vuole effettuare ricerche accurate. Tutte le Sentenze CEDU tradotte
14 Vedere principi sanciti dai Giudici Italiani ed Europei su iniziativa dei nostri Fiduciari.

Alcuni risultati dei nostri Fiduciari

15 Avere consigli su come operare se siete costretti a ricorrere al contenzioso. L'eventuale contenzioso
16 Conoscere gli strumenti per i Professionisti, Avvocati,Tecnici, ecc... che intendono:
- approfondire la materia 
e/o
- chiedere o offrire collaborazione.
Informazioni per i Professionisti
17 Avere notizie sull'Associazione: Le Persone, gli Strumenti, la Struttura, il Modo di operare ecc.. Fini - Persone - Strumenti - Struttura
18 Conoscere le Regioni e le Province degli espropriati che si sono rivolti all'Associazione. I nostri interventi: Regioni e Province
19 Conoscere i nostri recapiti, telefoni, fax,
indirizzi, dati fiscali, ecc...
CONTATTI E RECAPITI
20 Accedere all'indice generale ed alle mappe di questo SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI INDICE GENERALE - HOME

COME USARE GLI ALTRI  4  SITI DELL'ASSOCIAZIONE

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