Diritti

A.N.P.T.ES. Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

 

GLI AUTORI DEI TESTI - I RESPONSABILI - LA STRUTTURA SUL TERRITORIO

Direttore Scientifico Giuseppe Barone: Professore Ordinario di Diritto Pubblico nelle Università...

Responsabile Legale Giuseppe Gennaro: Cassazionista, autore di 4 volumi in tema di Diritto...

Comitato Scientifico Ha il compito di contribuire a dare soluzioni giuridiche  SEGUE...

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Gli oltre 200 Referenti Territoriali in tutta Italia: REGIONI E PROVINCE

SITO 3 - Le Sentenze CEDU - da noi tradotte in italiano

Segreteria Centralizzata

Tel. 06.91.65.04.018  Fax. 02.39.19.55.54
Lunedì/Venerdì ore 9 -13 / 14 -18

INDICE DEL SITO 3

Questo SITO 3 serve ai Professionisti per scrivere atti e osservazioni. Agli espropriati serve invece il SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI >

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CONTATTI

   
 
 

Come usare i nostri 5 Siti

Per conoscere i propri diritti e saper farli valere
Per chiederci aiuto, anche gratuitamente.
  

 

 SITO 2 - PER GLI SPECIALISTI  

I testi "pronti all'uso" per scrivere atti da produrre alle Amministrazioni ed ai Giudici.  

 

 SITO 3-BANCA DATI GRATUITA <Sei qui

Il nostro Database con TUTTE le Sentenze CEDU sugli espropri, da noi tradotte in italiano.

 

 SITO 4 - PER I REFERENTI

Per l'operatività dei nostri Referenti Territoriali.

 

 SITO 5 - PER GLI STUDENTI

Per chi studia il Diritto dell'Espropriazione.

 
 
 

 La Data di validità dei Testi

IMPORTANTE

Quando si fanno ricerche giuridiche in internet, si trovano anche testi non più validi perché ormai superati da nuove norme.
Per evitare errori agli utenti, l'Associazione evidenzia sempre la data di validità dei testi.

QUINDI

se stampate qualche testo del sito, vi consigliamo di annotare la sua data di validità, per non correre il rischio di utilizzare, in un momento successivo, un testo già superato.

La data dell'ultimo controllo di validità 
dei testi è sempre indicata nella
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Il motto

VIGILANTIBUS (NON DORMIENTIBUS) 
IURA SUCCURRUNT

 Le leggi aiutano chi vigila 
(e non chi dorme).

Attivarsi celermente consente di non compromettere i propri diritti e
di risparmiare tempo e spese legali.

Il metodo

* Nessun uomo conosce tutto

* Se più uomini collaborano, la conoscenza cresce

* L'ANPTES raccoglie e organizza la conoscenza.

 

Per navigare  Scorri la pagina o Torna su

 

 

 

COME USARE QUESTO SITO 3

Qui i Ricercatori e Tutti gli interessati  possono, gratuitamente

Conoscere la valenza delle Sentenze  CEDU

A tal fine usate il  Menu veloce qui a sinistra,
oppure, scorrete la pagina e usate il Menu spiegato

   

Ricercare nel nostro database tramite estremi o "parola chiave".

A tal fine cliccate qui Vai alla ricerca nel database >

   

Tenersi  aggiornati sulle evoluzioni delle Sentenze CEDU
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< -----   Qui a sinistra, il  Menu veloce del Sito 3

                   Qui sotto, invece, il  Menu spiegato del Sito 3.

QUESTA BANCA DATI E' STATA REALIZZATA DALL'A.N.P.T.ES.
PER FRUIRNE AL MEGLIO LEGGETE ATTENTAMENTE  LE SEGUENTI ISTRUZIONI

  ILLUSTRAZIONE E MENU SPIEGATO DEL SITO 3

Le norme italiane e le sentenze di tutti i Giudici italiani (Corte Costituzionale compresa) che contrastino  con le norme CEDU, non vengono tenute in nessun conto dalla Corte Europea, alle cui sentenze bisogna quindi  fare sempre e comunque riferimento.

E' importante inoltre tenere presente che la CEDU tutela non solo il diritto di proprietà, ma anche beni e interessi che non sono affatto tutelati dalla legge italiana, per i quali si può richiedere un indennizzo alla Corte Europea anche se la legge italiana non lo prevede.

 

Le sentenze della Corte Europea, peraltro, non limitano la loro efficacia ad una semplice applicazione di norme ad un caso concreto, (come le sentenze dei Giudici italiani), ma divengono esse stesse parte integrante della Convenzione; ad esse si deve quindi guardare come "norme" e non come semplici precedenti giurisprudenziali.

 

Si appalesa quindi a tutti gli operatori del diritto, (avvocati, giudici, amministratori, funzionari, tecnici, studiosi,ecc...), un sistema giuridico, la CEDU e la giurisprudenza della Corte Europea, dotato di una sua autonomia, sia sul piano del vocabolario giuridico sia sul piano dei contenuti, che bisogna conoscere e di cui si deve tener conto.
E s'impone, quindi, a tutti gli operatori del diritto, l'obbligo di conoscere le norme CEDU e le Sentenze della Corte Europea che ne costituiscono parte integrante.

 

Le sentenze della Corte Europea sono liberamente disponibili sul sito ufficiale della Corte, nella lingua in cui sono state pronunciate.

 

La Corte Europea, però, pronuncia le sue Sentenze in  lingua francese o in lingua inglese e, per consultarle, occorre conoscere entrambe le lingue; la conoscenza di una sola lingua, purtroppo, non è sufficiente.

 

Ciò costituisce una notevole limitazione per gli operatori del diritto che non conoscono entrambe le lingue, che non potranno avere un approccio diretto con i principi sanciti dalla Corte Europea in tutte le sue sentenze.

 

Per consentire a TUTTI di avere un approccio diretto con le norme CEDU in lingua italiana, l'anptes ha realizzato questa Banca Dati destinata:

  • agli operatori del diritto  che hanno difficoltà con il francese e l'inglese: per evitare che restino "tagliati fuori" dalle evoluzioni che va assumendo il nostro diritto;

  • agli operatori del diritto che non hanno difficoltà con il francese e l'inglese: per rendere più agevole la lettura e la ricerca delle sentenze di loro interesse.

 

La nostra Banca Dati gratuita contiene:

  • TUTTE  le Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo pronunciate nei confronti dell'Italia (classificate sotto i seguenti protocolli e articoli: P1-1/ P1-1+14)   tradotte in italiano a cura dell'anptes, riferite non solo al diritto di proprietà, ma anche a beni ed  interessi che non sono tutelati dalla legge italiana.

  • ALTRE sentenze, ritenute importanti per la loro ricaduta sulle leggi italiane,, pronunciate nei confronti di altri Stati tradotte in italiano a cura dell'anptes.

La Banca Dati Gratuita contiene anche, ovviamente, tutte le Sentenze citate sui nostri Siti (e quelle pronunciate dalla Corte Europea in accoglimento di ricorsi basati su principi sostenuti dall'anptes; vedi Sito1 Sezione A.8).

 

La Banca Dati è stata realizzata dall'anptes  senza alcun contributo pubblico.

 

NOTA 1
Perchè la Banca Dati è stata realizzata senza alcun contributo pubblico.

L'Associazione ha effettuato una precisa scelta di campo, senza equivoci o possibili commistioni.

Essa studia ed opera  esclusivamente per gli espropriati e non per gli Enti Pubblici.
E’ questa, una scelta ideale e morale, volta a:

-

tutelare i diritti dei cittadini che possiedono un bene, frutto del loro lavoro o di quello dei loro genitori, per evitare che ne siano privati illegittimamente o senza una giusta remunerazione

-

reagire con forza - senza timore di perdere incarichi o contributi - all'arroganza di molte Amministrazioni, che trattano gli espropriati come "sudditi", utilizzando a loro favore la scarsa conoscenza che i cittadini hanno del Diritto dell'Espropriazione.

Per questo l'Associazione non  presta servizi agli Enti Pubblici e ad essi non chiede contributi.

Essa si sostiene esclusivamente:con contributi privati, (liberi e volontari) di soggetti che ne apprezzano l'attività e con donazioni, (libere e volontarie), di espropriati che hanno tratto beneficio dalle informazioni che essa diffonde gratuitamente.


NOTA 2
Le Sentenze pronunciate dalla Corte Europea si contano a migliaia ed una loro traduzione in forma avente valore legale da parte di professionisti a ciò autorizzati, avrebbe un costo quantificabile in milioni di euro.

Sarebbe stata auspicabile, da parte dello Stato, la creazione di una raccolta delle Sentenze europee tradotte in italiano, ma ciò non è mai avvenuto e, probabilmente, non avverrà mai.

E ciò, nonostante l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa fin dal 2000, con risoluzione n.1226, abbia invitato gli Stati aderenti a far tradurre le Sentenze della Corte Europea nella lingua di ogni singolo Stato:

testo in lingua  (...) v.national authorities should make sure that the Court’s case-law is  adequately circulated in the language(s) of the country;

testo tradotto (...) v  le autorità nazionali dovrebbero garantire che le Sentenze della Corte vengano adeguatamente divulgate nella lingua del paese.

(Risoluzione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa 1226/2000).

Peraltro, lo Stato, ha realizzato la Banca Dati delle Leggi italiane nel testo vigente consultabile gratuitamente on line da tutti i cittadini, dopo ben 10 anni dalla legge che la istituiva (L.388/2000).
E' di conseguenza prevedibile che, se oggi lo Stato decidesse di istituire anche una Banca Dati delle Sentenze Cedu, essa vedrebbe la luce fra molti anni.

Per consentire, quindi, a coloro che non conoscono le due lingue di comprendere le decisioni della Corte Europea, l'anptes ha attivato un software di traduzione delle sentenze e lo ha “addestrato” per diversi anni, fino a raggiungere risultati ampiamente soddisfacenti.

Molte delle sentenze contenute nella banca dati sono tradotte con il suddetto software di traduzione automatica che però, sebbene di qualità molto elevata ed a lungo addestrato, non può restituire un testo in perfetto italiano ed in perfetto linguaggio giuridico; l’anptes effettua sempre una  revisione ”umana” dei testi tradotti dal software, ma tale revisione, per ovvie ragioni, è necessariamente rapida ed approssimativa.

Chi conosce il diritto dell’espropriazione, comunque, comprenderà perfettamente il contenuto delle sentenze.

Chi fosse interessato ad un documento perfettamente tradotto, (o perché non conosce il diritto dell’espropriazione e non comprende i testi o per qualsiasi altro motivo) deve rivolgersi ad un traduttore specializzato in testi giuridici; se non ne conosce, può chiedere all'anptes di segnalargliene uno.

PER ACCEDERE SCEGLI IL METODO QUI SOTTO

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Esame
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ISTRUZIONI PER TUTELARSI  e COSTI DA SOSTENERE

A.  Quali sono gli strumenti, a mia tutela, previsti dalla legge?

Gli strumenti che la legge offre all'espropriato per tutelarsi sono soltanto 2.

1 -

L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO

Da utilizzare al più presto (per non esser costretti a tutelarsi andando in Giudizio).

E' illustrato nel SITO 1 - Sezione B.3 - IL DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI

2 -

IL CONTENZIOSO 

Da utilizzare quando (purtroppo), ci si può tutelare solo andando in Giudizio.

E' illustrato nel SITO 1 - Sezione B.4 - L'EVENTUALE CONTENZIOSO

B.  Quali sono le insidie, a mio danno, contenute nella legge?

Le "insidie" contenute nella legge che possono danneggiare l'espropriato sono numerose; è essenziale che l'espropriato le conosca.

Le principali insidie, frutto dell'esperienza degli oltre 2.000 casi di espropri da noi esaminati negli anni, sono illustrate nelle seguenti Sezioni del Sito 1:

        Per conoscere ed evitare i più frequenti errori che commettono gli espropriati.

B.5 -  I PROBLEMI FISCALI

         Per prevenire problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia delle Entrate.

C. Come posso tutelarmi al meglio, senza affrontare spese impreviste?

 

CONSIGLI PER RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA

Prima di rivolgersi ad un Avvocato, è utile che l'espropriato conosca le importanti novità introdotte dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247 - Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense che consente al cittadino di pagare il compenso all’Avvocato, se l'Avvocato è d'accordo,  solo IN PERCENTUALE e solo DOPO  aver ottenuto il risultato.

 

L’Associazione, quindi,  consiglia agli espropriati di pattuire sempre  e soltanto compensi a percentuale.

 

Però, affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere redatto per iscritto, altrimenti non ha alcun valore.

 

Offriamo quindi agli espropriati uno Schema di accordo sui compensi dell'Avvocato, (come viene solitamente redatto dagli Avvocati aderenti all'Associazione) affinché chi vuole possa liberamente utilizzarlo quando non è assistito da un Avvocato aderente all'Associazione.

Trovate lo Schema a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: VADEMECUM

D. Quanto dovrò spendere per tutelarmi e quando devo pagare?

Quanto dovrò spendere per tutelarmi e quando devo pagare?

A. Se siete assistiti da un avvocato aderente all'Associazione.

Dovrete pagare solo le spese.
(ad es. per L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO - Il DAP . 1.000 euro).

La parcella dell’avvocato deve pagarsi a percentuale e solo dopo aver ottenuto il risultato.

Non si deve pagare se non si ottiene il risultato stabilito.

Trovate lo Schema dell'accordo con gli avvocati  ed i costi da sostenere a pagina 20 del nostro Vademecum che potete scaricare cliccando qui: VADEMECUM

B. Se non siete assistiti da un legale aderente all'Associazione.

Dovete concordare tempi e modi del pagamento con il vostro legale.

 

raccomandazione

Il Diritto dell'Espropriazione è una materia  molto complessa e poco conosciuta, che "ingloba" parti importanti di molteplici rami del diritto.

 

Quando l'espropriato si rivolge ad un avvocato è utile chiedergli, senza alcun timore reverenziale, se ha esperienza non solo in materia di Diritto dell'Espropriazione, ma anche in materia di norme CEDU e richiamare l'attenzione dell'avvocato sull''articolo 12 del Codice Deontologico Forense qui di seguito riportato:

 

"Articolo 12

Dovere di competenza.
L'avvocato non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con adeguata competenza".

E.  Cosa può fare per me l'Associazione?

L'espropriato può, SENZA ALCUNA SPESA

1 -

Utilizzare la documentazione offerta on line, gratuitamente.

Raccomandiamo, in particolare, LA NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE CEDU IN ITALIANO, uno strumento unico da noi creato ed offerto gratuitamente.

2 -

Utilizzare il nostro vademecum gratuito che si può scaricare cliccando qui VADEMECUM

3 -

Chiederci ulteriori chiarimenti sulle norme italiane ed europee

cliccando qui COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO

4 -

Dopo il Colloquio Telefonico Gratuito, può chiederci di verificare se è disponibile uno dei Giuristi che ad essa aderiscono per chiedergli assistenza chiamando la Segreteria Centralizzata Tel. 06.91.65.04.018
NOTA. Si precisa che gli Avvocati sono liberi professionisti e non hanno l’obbligo di accettare tutte le richieste di assistenza che pervengono; l’Associazione quindi può verificare la disponibilità, ma non può obbligarsi a segnalare un Avvocato; l'espropriato avrà comunque una risposta, positiva o negativa, entro 48 ore dalla richiesta.
   

F. Cosa posso fare io per l'Associazione?

L’espropriato potrà, se vuole, versare un contributo, libero e volontario, per sostenere l'attività dell'Associazione, (per facilità contabile, non meno di 10 euro).
Il contributo, pertanto,
non è obbligatorio
; chi volesse liberamente versarlo può esaminare le modalità cliccando qui:
Contributi volontari.

 

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