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CEDU sugli espropri, da noi tradotte in
italiano. |
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Il motto
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VIGILANTIBUS (NON
DORMIENTIBUS)
IURA SUCCURRUNT |
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Le leggi
aiutano chi vigila
(e non chi dorme). |
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Attivarsi celermente
consente di non
compromettere i propri
diritti e
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spese legali. |
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Il
metodo |
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Nessun uomo conosce
tutto |
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*
Se più uomini
collaborano, la
conoscenza
cresce |
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L'ANPTES raccoglie e
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NOTA COSA
SONO I TESTI "pronti all'uso"
I testi "testi pronti all'uso"
sono formulari particolari, completi di
riferimenti normativi e
giurisprudenziali relativi a
Leggi e Sentenze Italiane e
CEDU.
Basterà
inserire
nei testi i dati relativi
all'esproprio ed all'espropriato
e si
disporrà immediatamente di un
documento pronto per essere
utilizzato, frutto di un
accurato lavoro di ricerca e di
coordinamento di norme e
sentenze italiane e cedu. |
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PREMESSA |
|
Premessa
Il nuovo sistema giuridico che ha fatto ingresso
nell'ordinamento italiano. |
|
E’ noto a tutti che le norme contenute nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo garantiscono ai cittadini espropriati una tutela più ampia di quella offerta dalle norme italiane e che gli espropriati, se non ottengono giustizia in Italia, possono ricorrere alla Corte Europea.
Peraltro, già le Leggi Italiane obbligano le Amministrazioni ed i Giudici Italiani a dare diretta ed immediata applicazione alle norme CEDU, senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea. |
|
Si appalesa quindi a tutti gli operatori del diritto, (Avvocati, Tecnici, Giudici, Amministratori, Funzionari, Studiosi,ecc...), un sistema giuridico, la CEDU e la giurisprudenza della Corte Europea, ben diverso dai tradizionali schemi del nostro diritto nazionale; si tratta, infatti, di un sistema dotato di una sua propria autonomia, sia sul piano del vocabolario giuridico sia sul piano dei contenuti, che oggi tutti gli operatori del diritto devono conoscere e, purtroppo, molte Università non dedicano ad esso la dovuta attenzione.
La conseguenza è questa: molti consulenti che assistono gli espropriati hanno difficoltà a conoscere le norme CEDU ed a coordinarle con le norme italiane.
Per dare un "sostegno" a chi non ben conosce queste nuove problematiche, l'Associazione ha invitato i Giuristi che con essa collaborano a realizzare i testi pronti all'uso" per metterli a disposizione degli espropriati dietro corresponsione dei soli diritti d'autore.
I testi "testi pronti all'uso" sono quindi formulari particolari, completi di riferimenti normativi e giurisprudenziali relativi a Leggi e Sentenze Italiane e CEDU.
I testi, a seconda del caso, occupano da 30 a 60 pagine dattiloscritte e sono
- costantemente aggiornati
- già sperimentati nelle procedure cui si riferiscono
I testi sono immediatamente utilizzabili:
1 - per le opposizioni e/o le trattative con l'Amministrazione,
2 - per le memorie alla Commissione Provinciale (alla Terna Arbitrale, se istituita),
3 - per un contenzioso, in Italia e/o in Europa,
4 - per redigere l'accordo bonario con l'Amministrazione e garantirsi
5 -
per redigere atti, perizie, osservazioni, ecc...
|
|
|
|
|
|
|
1 |
Le norme CEDU -
Cosa dispongono - Come si applicano.
|
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
1. A |
Cosa dispongono le norme CEDU |
|
1.A1 |
La tutela dei beni come
diritto umano inviolabile.
La differenza fra Sentenze
dei Giudici italiani e Sentenze della Corte Europea. |
|
1.A2 |
Le norme CEDU
prescrivono di indennizzare tutti i beni
espropriati con il pieno valore di mercato,
indipendentemente dalla loro natura. |
|
1.A3 |
Per i
beni già tutelati dalla legge italiana: l'indennizzo
è dovuto in misura più ampia. |
|
1.A4 |
Per i
beni non tutelati dalla legge italiana:
l’indennizzo è dovuto anche
per beni che non sono tutelati dalla legge italiana.
Ad esempio: per il danno
all’azienda, per diritti ed interessi non previsti nel T.U. |
|
1.A5 |
I
casi eccezionali in cui è ammesso un indennizzo
inferiore al pieno valore di mercato come sanciti dalla
Corte Europea, cui si sono già adeguati la Corte di
Cassazione ed il Consiglio di Stato. |
|
1.A6 |
Le
norme CEDU devono essere applicate dalle
Amministrazioni e dai Giudici Italiani.
Se non vengono applicate, si può sempre
ricorrere alla Corte Europea. |
|
1.A7 |
Il “nuovo
sistema giuridico” che ha ormai fatto il suo
definitivo ingresso nel nostro ordinamento;
le categorie giuridiche utilizzate dalla
Corte Europea. |
|
1.A8 |
La prefigurazione degli esiti di un ricorso
dell’espropriato alla Corte Europea. |
|
|
|
1. B |
Le leggi italiane - che obbligano ad applicare le
norme CEDU.
|
|
1.B1 |
Le Leggi italiane
“generiche” applicabili a tutti i rami del
diritto non munite di espresse
sanzioni per i Soggetti che le violano. |
|
1.B2 |
Le Leggi italiane
“specifiche” applicabili alle procedure
espropriative
munite di espresse sanzioni per i
Soggetti che le violano.
Le
responsabilità per danno erariale dei
Soggetti (pubblici e privati) che violano le
norme CEDU. |
|
|
|
1. C |
La giurisprudenza italiana - come e perché applica le
norme CEDU. |
|
1.C1 |
I Giudici Italiani, da tempo, applicano direttamente le
norme CEDU e disapplicano le leggi italiane con esse confliggenti. |
|
1.C2 |
La Giurisprudenza italiana
prima della modifica dell’articolo 117 della
Costituzione. |
|
1.C1 |
La Giurisprudenza italiana
dopo la modifica dell’articolo 117 della
Costituzione.
Corte di Cassazione - Consiglio di Stato -
Giudici di merito |
|
1.C3 |
Le sentenze della Corte
Costituzionale del 24.10.2007 n. 348 e n. 349.
Il valore di mercato per le
aree edificabili ed il connesso obbligo di indennizzare con
il valore di mercato anche le aree agricole. |
|
1.C4 |
Le posizioni della
Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato dopo il trattato di
Lisbona. |
|
|
|
|
|
2 |
GLI INDENNIZZI PER I VARI BENI |
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
2. A |
Fabbricati - con o senza aree di pertinenza. |
|
2.A1 |
Fabbricati. |
|
2.A2 |
Aree
a
pertinenza
dei Fabbricati. |
|
2.A3 |
Riduzione di valore del
Fabbricato non espropriato. |
|
2.A4 |
Fabbricati parzialmente abusivi. |
|
2.A5 |
Fabbricati totalmente abusivi. |
|
2. B |
Aree edificabili
- edificabilità. |
|
2.B1 |
Area edificabile. |
|
2.B2 |
Area, anche agricola. |
|
2.B3 |
Edificabilità. |
|
2.B4 |
Edilizia
Residenziale Economica Popolare. |
|
2.B5 |
Insediamenti
Commerciali o Industriali. |
|
2.B6 |
Edilizia Ospedaliera.
|
|
2.B7 |
Edilizia
Scolastica. |
|
2.B8 |
Parcheggi. |
|
2.B9 |
Strutture
Ricreative. |
|
2.B10 |
Chiese. |
|
2.B11 |
Edilizia Sportiva. |
|
2.B12 |
Edilizia
Cimiteriale. |
|
2.B13 |
Insediamenti
Turistici. |
|
2.B14 |
Zone F ed equivalenti. |
|
2. C |
Aree
agricole - o comunque qualificate non
edificabili. |
|
2.C1 |
Aree agricole. |
|
2.C2 |
Aree agricola
destinate ad opere di viabilità. |
|
2.C3 |
Aree agricole in prossimità dei centri urbani. |
|
2.C4 |
Aree agricola
utilizzabili per fini diversi dal semplice
sfruttamento agricolo. |
|
2.C5 |
Aree agricola
utilizzate per la edificazione
di un'opera. |
|
2. D |
Beni non
tutelati dalla legge italiana - ma tutelati dalle norme
CEDU. |
|
2.D1 |
Tutti i Beni, Diritti o Interessi che abbiano un
contenuto patrimoniale, riferibili non solo al
proprietario o all'usufruttuario del bene espropriato,
ma anche ad altri soggetti. |
|
2. E |
Vincoli. |
|
2.E1 |
Indennizzabilità dei vincoli espropriativi |
|
2.E2 |
Indennizzabilità dei vincoli conformativi |
|
2. F |
Qualsiasi bene. |
|
2.F1 |
Che venga espropriato per
la realizzazione di opere private di pubblica utilità. |
|
|
|
|
|
3 |
ULTERIORI RICHIESTE
DA AVANZARE E DANNI DA INDENNIZZARE
|
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
3. A |
Danno da frazionamento. |
|
3.A1 |
Danno da frazionamento di
Fabbricati. |
|
3.A2 |
Danno da frazionamento di
Aree a pertinenza di Fabbricati. |
|
3.A3 |
Danno da frazionamento di
Aree Edificabili. |
|
3.A4 |
Danno da frazionamento di
Aree Agricole. |
|
3. B |
Danno da imposizione di servitù o da vicinanza
dell'opera pubblica.
|
|
3.B1 |
Danni, diversi dal danno
da frazionamento, che l’opera arreca al bene non
espropriato. |
|
3.B2 |
Danno da vicinanza
all'opera pubblica realizzata. |
|
3.B3 |
Danno derivante da
imposizione di servitù di elettrodotto. |
|
3.B4 |
Danno derivante da
imposizione di servitù di gasdotto. |
|
3.B5 |
Danno derivante da
imposizione di altre servitù sul suolo o sul
sottosuolo. |
|
3. C |
Altri Danni.
|
|
3.C1 |
Danno Aziendale. |
|
3.C2 |
Danno all'azienda agricola. |
|
3.C3 |
Danno all'azienda non agricola. |
|
3.C4 |
Schema per danno aziendale.
|
|
3.C5 |
Danno temuto per lavori nel sottosuolo.
|
|
3.C6 |
Danno per mancato deposito dell'indennità. |
|
3.C7 |
Danno per mancata emissione del decreto di esproprio. |
|
3.C8 |
Danno per presenza
illegittima di vincoli. |
|
3.C9 |
Danno per reiterazione di vincoli
legittimamente apposti. |
|
3.C10 |
Danno da cessazione dello sfruttamento agricolo.
|
|
3.C11 |
Danno alla salute. |
|
3.C12 |
Danno per mancato deposito dell'indennità. |
|
3.C13 |
Danno da perdita di chances
- per non imprenditori. |
|
3.C14 |
Danno da perdita di chances
- per imprenditori. |
|
3.C15 |
Danno per mancata emissione del decreto di esproprio. |
|
3.C16 |
Danno da perdita di chances
per
l’impossibilità di costruire sull’area espropriata. |
|
3.C17 |
Danno da perdita di chances
per
l’impossibilità di trarre un reddito presente e futuro dal
bene espropriato. |
|
3.C18 |
Danno per
occupazione legittima.
|
|
3.C19 |
Danno
per occupazione illegittima.
|
|
3.C20 |
Danno per occupazione
appropriativa: responsabilità - prescrizione - art
43-42.bis |
|
3.C21 |
Danno per
accessione invertita. |
|
3.C22 |
Danni vari. |
|
3.C23 |
Importo delle somme da
corrispondere Indennità + Danni. |
|
3. D |
Altri obblighi dell'Amministrazione e Diritti da far
valere. |
|
3.D1 |
Obbligo
dell'Amministrazione di valutazione di soluzioni alternative. |
|
3.D2 |
Obbligo
dell'Amministrazione di disporre delle somme necessarie
per gli indennizzi |
|
3.D3 |
Diritti del terzo non proprietario colpito da
espropriazione (es. conduttore). |
|
3.D4 |
Diritti del terzo proprietario non colpito da
espropriazione (es. per la vicinanza dell'opera ad
un'abitazione, per la difficoltà di accesso ad un
terreno ecc...). |
|
|
|
|
|
4 |
LE "RIDUZIONI"
DELL'INDENNITA' - COME E QUANDO SONO
APPLICABILI |
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
4. A |
Riduzione per
dichiarazione ICI. |
|
4.A1 |
Riduzioni ICI - Regime per le Aree edificabili |
|
4.A2 |
Riduzioni ICI - Regime per le Aree agricole |
|
4.A3 |
Riduzioni ICI - Regime per i Fabbricati |
|
4.A4 |
Riduzioni ICI - Tentativi tardivi di recupero di
riduzioni illegittimamente operate. |
|
4. B |
Riduzione
del 25% per riforme economico-sociali. |
|
4.B1 |
Riduzione del 25 % - Regime per le Aree edificabili
|
|
4.B2 |
Riduzione del 25 % - Regime per le Aree agricole |
|
4.B3 |
Riduzione del 25 % - Regime per i Fabbricati |
|
4.B4 |
Riduzione del 25 % -Tentativi di recupero di
riduzioni illegittimamente operate. |
|
4.
C |
Riduzioni per mancata accettazione.
|
|
4.C1 |
Illegittimità della
riduzione del 40% - Per mancata accettazione |
|
4.C2 |
Illegittimità di ogni riduzione dell'indennità per
mancata accettazione |
|
4.C3 |
Tentativi tardivi di recupero di
riduzioni illegittimamente operate. |
|
4.
D |
Riduzioni per applicazione d'imposta. |
|
4.D1 |
Regime fiscale Aree edificabili - non ricadenti
nelle zone omogenee A B C D
|
|
4.D2 |
Regime fiscale Aree edificabili - ricadenti nelle
zone omogenee A B C D
|
|
4.D3 |
Regime fiscale Aree agricole |
|
4.D4 |
Regime fiscale Fabbricati |
|
4.D5 |
Regime fiscale applicabile ai
Soggetti esercenti impresa
|
|
4.D6 |
Regime fiscale altri beni |
|
4.D7 |
Tentativi tardivi di recupero di
ritenute illegittimamente operate. |
|
|
|
|
|
5 |
GLI "AUMENTI"
DELL'INDENNITA' - COME E QUANDO SONO
APPLICABILI |
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
5. A |
Maggiorazioni
per tipo di bene. |
|
5.A1 |
Maggiorazioni
relative alle aree edificabili.
|
|
5.A2 |
Maggiorazioni
relative alle aree agricole non
coltivate. |
|
5.A3 |
Maggiorazioni
relative alle aree agricole
coltivate - Ma non dal proprietario. |
|
5.A4 |
Maggiorazioni
relative alle aree agricole
coltivate - Dal proprietario. |
|
5.A5 |
Maggiorazioni
relative
a fabbricati.
|
|
5.A6 |
Maggiorazioni
relative a fabbricati
totalmente abusivi. |
|
5.A7 |
Maggiorazioni
relative a fabbricati
parzialmente abusivi. |
|
5. B |
Altre maggiorazioni e ulteriori indennizzi
|
|
5.B1 |
Indennità aggiuntiva spettante al proprietario
coltivatore |
|
5.B2 |
Indennità aggiuntiva spettante al terzo coltivatore |
|
5.B3 |
Indennità per la presenza di reperti archeologici |
|
5.B4 |
Indennità per la presenza di
pietre pregiate o altri beni nel sottosuolo |
|
5.B5 |
Aumento dell'indennità per le per imposte pagate in
passato - aree edificabili |
|
5.B6 |
Aumento dell'indennità per le per imposte pagate
in passato - aree
agricole |
|
5.B7 |
Indennità di occupazione legittima |
|
5.B8 |
Opere private di pubblica utilità |
|
5.B9 |
Rivalutazione monetaria ISTAT ed interessi legali |
|
|
|
|
|
6 |
INDENNITA' -
Deposito - Svincoli - Incassi in acconto - Casi particolari |
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
6. A |
Obbligo di
determinazione e di deposito. |
|
6.A1 |
Danno
per mancata determinazione dell'indennità |
|
6.A2 |
Danno
per mancato deposito dell'indennità
provvisoria |
|
6.A3 |
Danno
per mancato deposito dell'indennità
definitiva |
|
6. B |
Obbligo di svincolo
dell'indennità per incassarla "in acconto".
|
|
6.B1 |
Danno
per mancato
svincolo
dell'indennità
provvisoria per incassarla in acconto |
|
6.B2 |
Danno
per mancato
svincolo dell'indennità
definitiva
per incassarla in acconto
con opposizione alla stima
non spiegata |
|
6.B3 |
Danno
per mancato svincolo dell'indennità
definitiva per
incassarla in acconto
con
opposizione alla stima
spiegata |
|
6. C |
Casi particolari.
|
|
6.C1 |
Incertezza sulla emissione del decreto di esproprio
|
|
6.C2 |
Ritardo
nei pagamenti degli indennizzi accettati. |
|
6.C3 |
Tentativi tardivi di recedere dopo aver accettato
l'indennità provvisoria. |
|
6.C4 |
Schema per la misura dell'indennità. |
|
|
|
|
|
7 |
STRUMENTI PER TENTARE DI
EVITARE L'ESPROPRIO
|
|
Codice |
ARGOMENTI
|
|
7.
A |
I vizi
procedurali. |
|
7.A1 |
Principi generali
|
|
7.A2 |
Competenza |
|
7.A3 |
Fasi
del procedimento espropriativo |
|
7.A4 |
Vincolo
preordinato all'esproprio |
|
7.A5 |
Dichiarazione di pubblica utilità |
|
7.A6 |
Approvazione del progetto definitivo dell'opera |
|
7.A7 |
Occupazione d'urgenza preordinata
all'espropriazione
|
|
7.A8 |
Decreto di
esproprio |
|
7.A9 |
Reiterazione del vincolo preordinato
all’esproprio |
|
7.
B |
Le soluzioni alternative. |
|
7.B1 |
L'obbligo
di valutare soluzioni alternative |
|
7.B2 |
Il
principio di proporzionalità |
|
7.B3 |
Il principio di economicità
|
|
7.B4 |
La
valutazione comparativa |
|
7.
C |
La
disponibilità delle somme. |
|
7.C1 |
L'obbligo di avere la disponibilità delle somme
necessarie a corrispondere gli indennizzi correttamente
determinati. |
|
|
|
|
|
8 |
RESPONSABILITA'- Di Amministratori
e Dipendenti (pubblici e privati)
|
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
8.
A |
L’ obbligo delle Amministrazioni di
applicare le norme CEDU |
|
8.A1 |
L’ obbligo delle Amministrazioni - sancito dalla legge
italiana - di dare applicazione diretta alle norme CEDU
e le sanzioni - previste dalla legge italiana - per la
violazione di questo obbligo. |
|
8. B |
Le Responsabilità di
Amministratori ed operatori.
|
|
8.B1 |
Responsabilità per danno erariale di Amministratori e
Dipendenti di Enti Pubblici per la violazione delle
norme CEDU. |
|
8.B1 |
Responsabilità per danno erariale di Amministratori e
Dipendenti di Enti Privati per la violazione delle norme
CEDU. |
|
8.B2 |
Responsabilità per danno erariale di chi procede ad un
esproprio senza aver determinato correttamente gli
indennizzi. |
|
8.B3 |
Responsabilità per danno erariale di chi procede ad un
esproprio senza avere la disponibilità delle somme
necessarie a corrispondere gli indennizzi correttamente
determinati. |
|
8.B4 |
Responsabilità
di Tecnici, Collegi o Commissioni che
determinano gli indennizzi. |
|
8.B5 |
Sussistenza della responsabilità dell’Amministrazione in
caso di delega. |
|
8.B6 |
Obbligo di segnalazione alla Procura Regionale della
Corte dei Conti. |
|
8.B7 |
Informativa ai soggetti
comunque interessati dalla o alla procedura
espropriativa. |
|
8.B8 |
La
Caduta della Pregiudiziale Amministrativa ed il suo
impatto in tema di procedure espropriative. |
|
|
|
|
|
9 |
TABELLE DI
SINTESI |
|
Codice |
ARGOMENTI |
|
9.
A |
A
cosa servono e cosa contengono le tabelle. |
|
|
La complessità
della materia richiede la predisposizione di
strumenti adeguati per "affrontarla"
adeguatamente, senza incertezze e perdite di
tempo.
A tal fine, i
Giuristi dell'Associazione hanno creato le
seguenti tabelle operative, utili a chi si
occupa della materia.
Le tabelle,
tenute "a portata di mano", consentono di
accedere velocemente ad una sintesi delle
più frequenti problematiche con i relativi
riferimenti normativi e di affrontare un
dibattito con l'Amministrazione o in un
Giudizio con sicurezza e
professionalità.
Le problematiche sintetizzate nelle tabelle
sono le seguenti:
|
1 |
Indennità definitiva. |
|
2 |
Indennità provvisoria. |
|
3 |
Eventuali maggiorazioni. |
|
4 |
Eventuali somme aggiuntive. |
|
5 |
Applicabilità di riduzioni sull’indennità. |
|
6 |
Regime fiscale. |
|
7 |
Possibilità di incassare “in acconto”
l’indennità rifiutata. |
|
8 |
Danni
che la realizzazione dell’opera arreca agli
immobili non espropriati. |
|
9 |
Opere private di pubblica utilità. |
|
10 |
Rivalsa dello Stato sui soggetti che violano
le norme cedu. |
|
11 |
Responsabilità personale per danno erariale
di Amministratori e Dipendenti di Enti
(pubblici e privati) che violano le norme
cedu. |
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9. B |
Le singole tabelle. |
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Tabella 1 - AREA CON
COSTRUZIONE LEGITTIMAMENTE EDIFICATA
Tabella 2 -
AREA CON COSTRUZIONE
TOTALMENTE ABUSIVA
Tabella 3 -
AREA CON COSTRUZIONE
PARZIALMENTE ABUSIVA
Tabella 4 -
AREA EDIFICABILE
Tabella 5 -
AREA AGRICOLA NON
COLTIVATA
Tabella 6 -
AREA AGRICOLA COLTIVATA
– MA NON DAL PROPRIETARIO
Tabella 7 -
AREA AGRICOLA COLTIVATA
- DAL PROPRIETARIO
Tabella 8 - BENI NON TUTELATI DALLA LEGGE
ITALIANA |
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Footer - sito 1 - regioni
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Per
navigare Scorri la pagina o
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ISTRUZIONI PER TUTELARSI e
COSTI DA SOSTENERE |
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A.
Quali sono gli strumenti,
a mia tutela, previsti dalla
legge? |
Gli
strumenti che la legge
offre all'espropriato
per
tutelarsi
sono soltanto 2.
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1 - |
L'INTERVENTO NEL
PROCEDIMENTO
Da utilizzare al più presto (per
non esser costretti a tutelarsi
andando in Giudizio).
E' illustrato nel SITO 1 -
Sezione
B.3 -
IL
DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI |
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2 - |
IL CONTENZIOSO
Da utilizzare quando
(purtroppo), ci si può
tutelare solo andando in
Giudizio.
E' illustrato nel SITO 1
- Sezione
B.4
-
L'EVENTUALE CONTENZIOSO
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B.
Quali sono le insidie,
a mio danno,
contenute nella
legge? |
Le
"insidie" contenute nella legge che
possono danneggiare l'espropriato
sono numerose; è essenziale che
l'espropriato le conosca.
Le
principali insidie,
frutto dell'esperienza degli oltre
2.000 casi di espropri da noi
esaminati negli anni,
sono
illustrate nelle seguenti Sezioni
del Sito 1:
Per
conoscere ed evitare i
più frequenti errori
che
commettono gli espropriati. |
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B.5 - I PROBLEMI FISCALI
Per prevenire
problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia
delle Entrate. |
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C.
Come posso tutelarmi al
meglio, senza affrontare
spese impreviste? |
CONSIGLI
PER RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA
Prima di rivolgersi
ad un Avvocato, è utile che
l'espropriato conosca le importanti
novità introdotte dalla
Legge 31 dicembre
2012, n. 247 - Nuova disciplina
dell'ordinamento della professione
forense
che consente al cittadino di
pagare il compenso all’Avvocato, se
l'Avvocato è d'accordo, solo
IN PERCENTUALE e solo DOPO
aver ottenuto il risultato.
L’Associazione, quindi, consiglia
agli espropriati di pattuire
sempre e
soltanto compensi a
percentuale.
Però, affinché questo
accordo sui compensi dei
professionisti sia valido, deve
essere redatto per iscritto,
altrimenti non ha alcun valore.
Offriamo quindi agli espropriati
uno Schema di accordo sui compensi
dell'Avvocato, (come viene
solitamente redatto dagli
Avvocati aderenti all'Associazione)
affinché chi vuole possa liberamente
utilizzarlo quando non è assistito
da un Avvocato aderente
all'Associazione.
Trovate lo Schema
a pagina 20
del nostro Vademecum che
potete scaricare cliccando qui:
VADEMECUM
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D.
Quanto dovrò
spendere per tutelarmi e
quando devo
pagare? |
Quanto
dovrò spendere per tutelarmi e
quando devo pagare?
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● |
A. Se siete
assistiti da un
avvocato aderente
all'Associazione.
Dovrete
pagare solo le spese.
(ad es. per L'INTERVENTO NEL
PROCEDIMENTO - Il DAP .
1.000 euro).
La parcella
dell’avvocato deve pagarsi a
percentuale e solo dopo
aver ottenuto il risultato.
Non si deve pagare se non si
ottiene il risultato
stabilito.
Trovate lo Schema
dell'accordo con gli
avvocati ed i costi da
sostenere a pagina 20 del
nostro Vademecum che potete
scaricare cliccando qui:
VADEMECUM |
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● |
B. Se non siete
assistiti da un
legale aderente
all'Associazione.
Dovete concordare tempi e
modi del pagamento con il
vostro legale. |
raccomandazione
Il Diritto
dell'Espropriazione è
una materia molto
complessa e poco
conosciuta, che
"ingloba"
parti importanti di
molteplici rami del
diritto.
Quando
l'espropriato si rivolge ad un
avvocato è utile chiedergli,
senza alcun timore reverenziale,
se ha esperienza non solo in materia di
Diritto dell'Espropriazione, ma
anche in materia di
norme CEDU e richiamare l'attenzione
dell'avvocato sull''articolo 12 del
Codice
Deontologico Forense qui di seguito
riportato:
"Articolo 12
Dovere di competenza.
L'avvocato non deve
accettare incarichi che sappia di
non poter svolgere con adeguata
competenza". |
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E.
Cosa può fare per me
l'Associazione? |
L'espropriato può, SENZA ALCUNA SPESA
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1 - |
Utilizzare la
documentazione offerta on line,
gratuitamente.
Raccomandiamo, in particolare, LA
NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE
CEDU IN ITALIANO, uno strumento
unico da noi creato ed offerto
gratuitamente. |
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2 - |
Utilizzare il nostro
vademecum gratuito che
si può scaricare
cliccando qui
VADEMECUM |
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3 - |
Chiederci ulteriori chiarimenti
sulle norme italiane ed europee
cliccando qui
COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO |
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4 - |
Dopo
il Colloquio Telefonico Gratuito,
può chiederci
di
verificare
se è
disponibile uno
dei Giuristi
che ad essa aderiscono
per chiedergli assistenza chiamando
la Segreteria
Centralizzata
Tel.
06.91.65.04.018
NOTA. Si precisa che gli
Avvocati sono liberi professionisti
e non hanno l’obbligo di accettare
tutte le richieste di assistenza che
pervengono; l’Associazione quindi
può verificare la disponibilità, ma
non può obbligarsi a segnalare un
Avvocato; l'espropriato avrà
comunque una risposta, positiva o
negativa, entro 48 ore dalla
richiesta. |
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F.
Cosa posso fare io per
l'Associazione? |
L’espropriato potrà, se vuole,
versare un contributo, libero e
volontario, per sostenere l'attività
dell'Associazione, (per facilità
contabile, non meno di 10 euro).
Il contributo, pertanto,
non è obbligatorio; chi
volesse liberamente versarlo può
esaminare le modalità cliccando qui:
Contributi volontari.
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