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La Data
di validità dei Testi
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importante |
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Quando si fanno ricerche giuridiche in
internet,
si trovano anche testi non più validi
perché ormai superati
da nuove norme. Per evitare errori
agli utenti, l'Associazione evidenzia
sempre la data di validità dei testi. |
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QUINDI |
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se stampate qualche testo del sito,
vi consigliamo di annotare la sua data di
validità, per non correre il rischio di
utilizzare, in un momento successivo, un
testo già superato.
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La data dell'ultimo controllo di validità
dei testi è la seguente:
Lunedì 20 Maggio 2013 |
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|
I
Consigli per operare
|
Il Diritto
dell'Espropriazione è
una materia molto
complessa e poco
conosciuta.
L'Associazione, tramite
i suoi Siti, cerca di
illustrarla agli
espropriati, affinché
possano comprendere e
controllare ciò che
avviene.
Si sconsiglia
però agli espropriati di
utilizzare i testi
presenti sui nostri Siti
senza il supporto di una
persona competente che
sappia prima sceglierli
e poi coordinarli.
I testi contenuti nei
Siti sono molto
complessi;
per avere
un'idea, si consideri
che, se fossero
stampati, occuperebbero
oltre 5.000 pagine).
Si consiglia
invece
agli espropriati di
seguire il percorso qui
di seguito consigliato. |
|
COME OPERARE |
|
Primo Passo:
CAPIRE |
|
Esaminate con attenzione i testi del
SITO 1: se volete, potete anche
scaricare il nostro Vademecum
gratuito per gli espropriati cliccando qui:
VADEMECUM GRATUITO
Ricordate che il principale custode dei
vostri diritti siete voi stessi; è
quindi essenziale capire ciò che
succede. |
|
Secondo
Passo: CHIEDERE SPIEGAZIONI |
|
Chiedete spiegazioni sulle norme
vigenti a chi conosce bene la
materia; potete anche chiederle
all'Associazione cliccando qui:
COLLOQUIO
TELEFONICO GRATUITO |
|
Terzo Passo:
CHIEDERE ASSISTENZA |
|
A tal
fine |
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· |
Potete
rivolgervi al vostro avvocato
di fiducia,
se ne avete uno che conosce il
Diritto dell'Espropriazione e le
norme CEDU. Il vostro avvocato, se
vuole,
potrà utilizzare la nostra Banca
Dati CEDU sul SITO 3,
uno strumento unico da noi creato ed
offerto gratuitamente a
TUTTI. |
|
oppure |
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· |
Potete
chiedere all'Associazione
di verificare se è disponibile uno
degli avvocati che ad essa
aderiscono,
chiamando la
Segreteria Centralizzata. |
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Come usare i nostri 5 Siti |
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Per
conoscere i propri diritti e
saper farli valere
Per chiederci aiuto, anche
gratuitamente.
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I testi "pronti all'uso" per scrivere atti da produrre alle Amministrazioni ed ai Giudici. |
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Il
nostro Database con TUTTE le Sentenze
CEDU sugli espropri, da noi tradotte in
italiano. |
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Per
l'operatività dei nostri Referenti
Territoriali. |
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Per chi studia il Diritto
dell'Espropriazione. |
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Il motto |
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Vigilantibus (non
dormientibus)
iura succurrunt. |
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Le leggi
aiutano chi vigila
(e non chi dorme). |
|
Attivarsi celermente
consente di non compromettere i propri
diritti e
di risparmiare tempo e
spese legali. |
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|
Il
metodo |
|
*
Nessun uomo conosce
tutto |
|
*
Se più uomini
collaborano, la
conoscenza
cresce |
|
*
L'ANPTES raccoglie e
organizza la
conoscenza. |
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Sei qui > Sito 1
Sezione
B.4
|
L’ EVENTUALE CONTENZIOSO -
Per agire in Giudizio |
COSA TROVATE QUI
|
Qui diamo suggerimenti
per gestire un eventuale contenzioso in Italia e/o
in Europa, raccomandando di non far scadere i
termini di legge. |
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Per
esaminare le Schede clicca sui titoli o scorri la pagina.
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1 |
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Per sapere
come tutelarsi: in fondo
ad ogni pagina trovate una Scheda di
sintesi; potete vederla scorrendo la pagina o
cliccando qui
ISTRUZIONI PER TUTELARSI e COSTI DA
SOSTENERE |
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Per navigare
Scorri la pagina o
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1 -
Quando agire in giudizio e gli argomenti
da trattare |
|
L'Associazione consiglia
sempre di evitare il contenzioso e di produrre
durante la procedura il DAP, che contiene
tutte le argomentazioni giuridiche che di
solito l'espropriato produce solo in
giudizio.
|
Il
DAP, come già
illustrato nella precedente Sezione
B.3 ha infatti un duplice scopo: |
|
1 |
portare a conoscenza
dell'Amministrazione norme e
sentenze che essa deve
applicare per non incorrere
in responsabilità al fine di
chiudere tutto durante la
procedura, senza andare in
giudizio |
|
2 |
avere già
pronto il "materiale giuridico" necessario
per andare in giudizio, (se non si riesce a
chiuder tutto durante la procedura). |
QUINDI
Se
l'espropriato ha presentato il DAP e non si è comunque
raggiunto un accordo con l'Amministrazione, l'espropriato deve solo
"trasferire" il contenuto del DAP dinnanzi ai Giudici.
Se invece l'espropriato
non ha presentato il DAP, dovrà predisporre la
documentazione necessaria prima di andare in Giudizio.
QUANDO AGIRE IN
GIUDIZIO
Prima che scadano i termini di legge.
Attenzione a non lasciare decorrere i termini di legge; si perde
ogni diritto
Ricordiamo qui di
seguito gli strumenti da utilizzare, in base all'oggetto della
controversia.
IL RICORSO IN CORTE D'APPELLO - per l'indennità;
IL
RICORSO AL TAR
-
per il
procedimento;
IL RICORSO ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA -
per i
problemi fiscali;
IL RICORSO ALLA CEDU -
per
l'indennità,
per
il procedimento, per i problemi fiscali,
per i beni non tutelati dalla legge italiana
(ad. es. le attività commerciali) e, in molti
casi, anche per diritti ormai prescritti ai
sensi delle leggi italiane.
Nota
E' utile
mettere in evidenza la razionalità della Giustizia Europea, che
affida la soluzione di tutte le materie ad unico organo,
senza costringere i cittadini ad inutili e costosi "pellegrinaggi"
alla ricerca del Giudice titolare della giurisdizione per il suo
caso.
GI ARGOMENTI DA
TRATTARE
Gli argomenti da trattare in un
eventuale giudizio sono quelli già ampiamente illustrati nella
Sezione B.3, dedicata al DAP, cui si rinvia.
Qui di seguito
comunque un breve riepilogo
|
1. |
Rilievo di eventuali
illegittimità del procedimento
Rilevo dei vizi della
procedura |
|
2. |
Bene espropriato
Le sue caratteristiche
economico-giuridiche
Come si deve determinare il suo
valore |
|
3. |
Indennità
Come deve essere determinata
Possibilità di incassare “in
acconto” l’indennità offerta e rifiutata
Come deve determinarsi l'indennità
per i fabbricati,
Come deve determinarsi l'indennità
per le aree agricole
Quando un'area agricola deve essere
indennizzata come area edificabile,
ecc... |
|
4. |
Danni
Danno da
frazionamento di aree
o di fabbricati
Danno al
bene non espropriato e/o ai
soggetti non proprietari
Danno all’azienda
Danno
al terzo imprenditore non
proprietario colpito da
espropriazione
Danno alla
salute
Danno da
perdita di chance - ecc… |
|
5. |
Riduzioni:
Riduzioni per mancata
accettazione dell’indennità provvisoria
Riduzioni
del 25% per interventi di riforma economico-sociale
Riduzioni
per omessa o infedele
dichiarazione ICI |
|
6. |
Maggiorazioni:
Maggiorazioni dell’indennità
spettanti a tutti gli espropriati
Maggiorazioni spettanti a singole
categorie di espropriati |
|
7. |
Regime fiscale
Dell'indennità e dei risarcimenti |
|
8. |
Responsabilità
La responsabilità civile(come
Ente)dell'Amministrazione
La responsabilità
civile(personale)di Amministratori e Dipendenti
La responsabilità amministrativa (personale) erariale di Amministratori e
Dipendenti
Il nuovo fondamento della
responsabilità
per la violazione delle norme CEDU |
|
9. |
Le richieste
Le richieste avanzate
dall'espropriato
ed il loro fondamento giuridico.
Le richieste suggerite da un
esperto della materia, cui è sempre utile
chiedere un consiglio.(Spesso, infatti, gli
espropriati non conoscono tutti i loro diritti e
di conseguenza non li fanno valere).
|
|
10. |
L'elencazione puntuale delle
Norme e delle Sentenze Italiane ed Europee
cui è tenuta ad
uniformarsi l'Amministrazione.
(Oltre al TU, anche le leggi
finanziarie e le norme e le sentenze
CEDU, tutte reperibili gratuitamente
sul nostro sito). |
|
11. |
Nei
casi in cui l'espropriato vuole
cercare di evitare l'esproprio
L'obbligo di valutare
soluzioni alternative meno costose
per l'erario.
|
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navigare
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Per tutelarsi Vedi la scheda
di sintesi scorrendo la pagina o
cliccando qui
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|
2 -
A chi rivolgersi ed i costi del contenzioso |
|
A chi può rivolgersi l'espropriato
|
- |
Può rivolgersi al suo avvocato di
fiducia
(se l'espropriato ne ha già uno che conosce il
Diritto dell'Espropriazione e le norme
CEDU).
L'avvocato di fiducia dell'espropriato
potrà utilizzare, gratuitamente, tutta la
documentazione presente sul nostro Sito.
|
|
oppure
|
|
- |
Può chiedere all'Associazione di
verificare se è disponibile un
avvocato aderente all'Associazione.
Si precisa che gli avvocati sono liberi
professionisti e non hanno l’obbligo di
accettare tutte le richieste di assistenza che
pervengono; l’Associazione quindi può verificare
la disponibilità, ma non può obbligarsi a
segnalare un avvocato; l'espropriato avrà
comunque una risposta, positiva o negativa,
entro 48 ore dalla richiesta. |
|
1. |
Se l'espropriato
non ha
un avvocato che lo
assiste
Per gli
espropriati che vorrebbero esser seguiti
(ove possibile) da un legale segnalato
dall'Associazione.
COSTI:
fra
2.000 e 4.000 euro.
Le somme sono indicate a titolo
orientativo per casi standard; ogni
caso, infatti, deve essere valutato
singolarmente
(in
funzione della difficoltà, della
qualità e quantità della
prestazione, ecc.);
l’espropriato concorderà
le tariffe da applicare prima
di affidare l’incarico
all'Avvocato; le tariffe, inoltre,
dovranno sempre essere legate ai risultati
ottenuti; è questa una garanzia offerta agli
espropriati dagli
avvocati aderenti all'Associazione. |
|
2. |
Se l'espropriato
ha già
un
avvocato che lo assiste
che consente
di collaborare con avvocato
aderente all'Associazione.
L'Associazione può offrire
agli Avvocati che già assistono l'espropriato
(ove possibile)
l'opportunità di
un supporto nella trattazione del caso, con particolare riferimento alle
norme CEDU ed alla loro diretta applicabilità.
Ciò, ovviamente, se essi sono
aperti al confronto; tutti i soggetti che operano con
l'Associazione, infatti, sono impegnati al
rispetto delle
norme deontologiche di correttezza e lealtà che presuppongono,
per un loro intervento, il consenso del difensore già
incaricato.
Ricordiamo
che
gli
espropriati
possono
richiedere
all'Associazione i testi "pronti all'uso",
da
utilizzare con l'assistenza del loro
avvocato
loro fiducia, corrispondendo
solo i diritti d'autore.
Per saperne di più clicca qui:
I TESTI "PRONTI
ALL'USO"
|
|
3. |
Se l'espropriato
ha già
un avvocato che lo assiste
che non consente
di
collaborare con un avvocato
aderente all'Associazione.
Molti avvocati
non gradiscono confrontare le
proprie idee con un loro collega.
In questi casi l'Associazione non
può segnalare un avvocato aderente
all'Associazione e quindi l'espropriato
dovrà avere rapporti esclusivamente
con il suo avvocato e dovrà
concordare con lui
costi e modalità di pagamento; l'avvocato di fiducia
dell'espropriato potrà comunque, se vuole, utilizzare,
gratuitamente, tutta la
documentazione presente sul sito.
NOTA.
Se l'espropriato vuole "cambiare
avvocato", può farlo liberamente, ma
deve prima liquidargli le parcelle
per l'attività svolta fino a quel
momento; per il codice deontologico,
infatti, nessun avvocato può
accettare incarichi se il suo
predecessore non è d'accordo o non è
stato pagato. |
E' utile
ricordare: I
RAPPORTI CON I PROFESSIONISTI
Si tenga presente che la
Legge 31 dicembre 2012, n. 247 ha
definitivamente liberalizzato le tariffe
degli avvocati, con i quali si può oggi
instaurare una trattativa sui compensi
prima di affidar loro un incarico.
La suddetta legge consente ai clienti di
pattuire con gli avvocati anche un
compenso a percentuale.
L’Associazione, quindi, consiglia agli
espropriati di pattuire sempre e
soltanto compensi a percentuale.
Con l’accordo a percentuale, infatti:
-
si può stabilire
di versare all’Avvocato un rimborso
spese minimo e poi liquidare la parcella
solo dopo la conclusione del
procedimento, percentualmente sul valore
dell’affare;
-
si può evitare che l’espropriato debba metter mano al suo portafoglio per pagare
l’Avvocato; l’espropriato, in tal modo,
potrà pagare la parcella con i soldi che
ha ricevuto dall’Amministrazione.
L'Associazione suggerisce già questo sistema
agli Avvocati che ed essa aderiscono e
pertanto consiglia vivamente a tutti gli
espropriati, quando si rivolgono ad un
avvocato di loro fiducia, di proporgli
questo tipo di accordo, che consente al
cittadino di pagare la parcella all’Avvocato
solo IN PERCENTUALE e solo DOPO
aver ottenuto il risultato.
Però,
affinché questo accordo sui compensi dei professionisti sia valido, deve essere
redatto per iscritto, altrimenti non ha alcun valore.
Inoltre,
nell'accordo, è sempre bene precisare non solo
come
il professionista deve essere retribuito, ma anche
cosa
deve fare.
Offriamo quindi agli espropriati
uno Schema di accordo sui compensi
dell'Avvocato, (come viene solitamente
redatto dagli Avvocati aderenti
all'Associazione)
affinché chi vuole possa liberamente
utilizzarlo quando non è assistito da
un Avvocato aderente all'Associazione.
Lo Trovate nel nostro Vademecum che potete
scaricare cliccando qui
VADEMECUM
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|
3 -
Nota importante: TAR o Corte d'Appello? |
|
NOTA
IMPORTANTE: TAR O CORTE D'APPELLO?
Molto spesso i ricorsi al TAR vedono l'espropriato
perdente e l'Amministrazione vincente.
Per questo l'Associazione, salvo
casi particolari, sconsiglia
di
ricorrere al TAR, e ritiene importante
che l'espropriato sia correttamente
informato in merito,
anche al fine di evitare inutili
spese legali.
|
L'Associazione
sconsiglia
il ricorso
al TAR perchè. |
|
> |
Se il TAR
sospende un procedimento per un atto illegittimo,
l'Amministrazione può reiterarlo in modo legittimo e
l'espropriato avrà perso, non solo il bene, ma anche tempo e
denaro per spese legali. |
|
> |
Anche un
eventuale esito favorevole del ricorso, può essere
"aggirato" dall'Amministrazione con l'emissione del decreto
di esproprio in sanatoria ai sensi dell''art. 43*
DPR
2001/327, ed anche in questo
caso l'espropriato avrà perso, non solo il bene, ma anche
tempo e denaro per spese legali.
* oggi 42
bis |
|
> |
Il ricorso al TAR "blocca"
(salvo casi particolari) il ricorso in Corte d'Appello per
l'indennità. |
|
> |
Le nuove norme in tema di
indennizzi consentono di ottenere somme pressoché analoghe a
quelle che si otterrebbero come risarcimento per un
esproprio illegittimo. |
|
|
Il ricorso al TAR è consigliabile solo. |
|
- |
Quando un indennizzo, sia pure
elevato, non ristora il proprietario per la perdita del bene
(economicamente e/o psicologicamente). |
|
- |
Quando
sono presenti palesi violazioni di legge. |
|
- |
Quando l'espropriato ha la
"forza" (economica e psicologica) di attendere la eventuale pronuncia a lui
sfavorevole del TAR (e spesso, anche del Consiglio di Stato)
prima di rivolgersi alla Corte d'Appello per la
determinazione dell'indennità. |
L'Associazione consiglia invece
,
salvo casi particolari,
di dedicare
la propria attenzione all'indennità, (per la
quale si ricorre in Corte d'Appello); questo
ricorso
consente all'espropriato
di poter ottenere una
giusta indennità,
mettendosi prima
“
in tasca”
le somme che l’Amministrazione deve depositare in via
provvisoria (e che
l'espropriato può incassare subito
in acconto).
Il ricorso in Corte d'Appello
presenta anche un ulteriore
vantaggio; infatti, già la
Giurisprudenza Italiana
(senza, quindi, la necessità di far
riferimento alle norme cedu) prevede
il c.d. "
limite della reformatio in peius ": ciò significa che la Corte
d'Appello, salvo casi eccezionali,
potrà liquidare all'espropriato
soltanto una somma pari o superiore
a quella determinata in sede
amministrativa e non potrà mai
liquidare una somma inferiore.
Si ricorda infine
Si ricorda
infine che la "scelta" fra TAR e Corte d'Appello ha conseguenze solo
in termini di tempo e di costi, ma è ininfluente ai fini del ricorso
alla Corte Europea, alla quale spetta sempre "l'ultima parola".
|
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Per tutelarsi Vedi la scheda
di sintesi scorrendo la pagina o
cliccando qui
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|
4 -
Il
Giudice tributario |
|
PRECISIAMO CHE
Se
l'espropriato ha subito un'indebita
riduzione dell'indennità per l'applicazione
di un'imposta non dovuta, deve rivolgersi al
Giudice tributario, e non al Giudice
Ordinario o Amministrativo.
|
|
LA CORTE EUROPEA
La "scelta" fra
TAR e
Corte d'Appello ha conseguenze solo in
termini di tempo e di costi, ma è
ininfluente ai fini del ricorso alla Corte
Europea, alla quale spetta sempre
"l'ultima parola".
RICORDIAMO
CHE
Le somme determinate dalla Corte Europea sono
aggiuntive
e non sostitutive di quelle
già liquidate in Italia.
Le somme liquidate dalla Corte Europea
sono esenti da tasse ed imposte;
(non si deve quindi pagare il 20% di ritenuta fiscale).
L'espropriato
può fare ricorso
anche se decide di incassare l'indennità provvisoria.
L’espropriato
non può fare ricorso
(salvo casi particolari)
se ha sottoscritto un accordo con l’Amministrazione.
Le ipotesi di
ricorribilità alla Corte Europea sono molto ampie; a volte si può
ricorrere anche se in Italia è intervenuta la prescrizione o non si è
concluso l’iter giudiziario.
Si ricorda che (salvo i casi di cui
sopra)
il termine ultimo per ricorrere alla Corte Europea è di 6 mesi
decorrente dalla definizione del giudizio in Italia (passaggio in
giudicato della sentenza).
Ricordiamo
infine che l'applicazione delle
norme CEDU è ineludibile perché:
-
Le Amministrazioni devono
applicare immediatamente le norme
CEDU e disapplicare le leggi interne che con esse contrano,
come espressamente previsto dalle leggi vigenti.
-
Se le norme CEDU non
vengono applicate dall’Amministrazione,
l'espropriato può far ricorso ai Giudici Italiani, che hanno ora
il preciso dovere di applicarle direttamente.
-
Se le norme CEDU non
vengono applicate dai Giudici Italiani,
l'espropriato può sempre fare ricorso alla Corte Europea.
-
La Corte Europea, ovviamente,
applicherà le norme CEDU.
|
|
Per sapere
come tutelarsi: in
fondo ad ogni pagina trovate una Scheda
di sintesi;
ISTRUZIONI PER TUTELARSI e COSTI DA
SOSTENERE
potete vederla qui di seguito.
|
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Footer - sito 1 - regioni
|
Per
navigare Scorri la pagina o
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|
ISTRUZIONI PER TUTELARSI e
COSTI DA SOSTENERE |
|
A.
Quali sono gli strumenti,
a mia tutela, previsti dalla
legge? |
Gli
strumenti che la legge
offre all'espropriato
per
tutelarsi
sono soltanto 2.
|
1 - |
L'INTERVENTO NEL
PROCEDIMENTO
Da utilizzare al più presto (per
non esser costretti a tutelarsi
andando in Giudizio).
E' illustrato nel SITO 1 -
Sezione
B.3 -
IL
DAP: TUTELARSI E/O OPPORSI |
|
2 - |
IL CONTENZIOSO
Da utilizzare quando
(purtroppo), ci si può
tutelare solo andando in
Giudizio.
E' illustrato nel SITO 1
- Sezione
B.4
-
L'EVENTUALE CONTENZIOSO
|
|
|
B.
Quali sono le insidie,
a mio danno,
contenute nella
legge? |
Le
"insidie" contenute nella legge che
possono danneggiare l'espropriato
sono numerose; è essenziale che
l'espropriato le conosca.
Le
principali insidie,
frutto dell'esperienza degli oltre
2.000 casi di espropri da noi
esaminati negli anni,
sono
illustrate nelle seguenti Sezioni
del Sito 1:
Per
conoscere ed evitare i
più frequenti errori
che
commettono gli espropriati. |
|
B.5 - I PROBLEMI FISCALI
Per prevenire
problemi con gli Enti e/o con l'Agenzia
delle Entrate. |
|
|
C.
Come posso tutelarmi al
meglio, senza affrontare
spese impreviste? |
CONSIGLI
PER RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA
Prima di rivolgersi
ad un Avvocato, è utile che
l'espropriato conosca le importanti
novità introdotte dalla
Legge 31 dicembre
2012, n. 247 - Nuova disciplina
dell'ordinamento della professione
forense
che consente al cittadino di
pagare il compenso all’Avvocato, se
l'Avvocato è d'accordo, solo
IN PERCENTUALE e solo DOPO
aver ottenuto il risultato.
L’Associazione, quindi, consiglia
agli espropriati di pattuire
sempre e
soltanto compensi a
percentuale.
Però, affinché questo
accordo sui compensi dei
professionisti sia valido, deve
essere redatto per iscritto,
altrimenti non ha alcun valore.
Offriamo quindi agli espropriati
uno Schema di accordo sui compensi
dell'Avvocato, (come viene
solitamente redatto dagli
Avvocati aderenti all'Associazione)
affinché chi vuole possa liberamente
utilizzarlo quando non è assistito
da un Avvocato aderente
all'Associazione.
Trovate lo Schema
a pagina 20
del nostro Vademecum che
potete scaricare cliccando qui:
VADEMECUM
|
|
D.
Quanto dovrò
spendere per tutelarmi e
quando devo
pagare? |
Quanto
dovrò spendere per tutelarmi e
quando devo pagare?
|
● |
A. Se siete
assistiti da un
avvocato aderente
all'Associazione.
Dovrete
pagare solo le spese.
(ad es. per L'INTERVENTO NEL
PROCEDIMENTO - Il DAP .
1.000 euro).
La parcella
dell’avvocato deve pagarsi a
percentuale e solo dopo
aver ottenuto il risultato.
Non si deve pagare se non si
ottiene il risultato
stabilito.
Trovate lo Schema
dell'accordo con gli
avvocati ed i costi da
sostenere a pagina 20 del
nostro Vademecum che potete
scaricare cliccando qui:
VADEMECUM |
|
● |
B. Se non siete
assistiti da un
legale aderente
all'Associazione.
Dovete concordare tempi e
modi del pagamento con il
vostro legale. |
raccomandazione
Il Diritto
dell'Espropriazione è
una materia molto
complessa e poco
conosciuta, che
"ingloba"
parti importanti di
molteplici rami del
diritto.
Quando
l'espropriato si rivolge ad un
avvocato è utile chiedergli,
senza alcun timore reverenziale,
se ha esperienza non solo in materia di
Diritto dell'Espropriazione, ma
anche in materia di
norme CEDU e richiamare l'attenzione
dell'avvocato sull''articolo 12 del
Codice
Deontologico Forense qui di seguito
riportato:
"Articolo 12
Dovere di competenza.
L'avvocato non deve
accettare incarichi che sappia di
non poter svolgere con adeguata
competenza". |
|
E.
Cosa può fare per me
l'Associazione? |
L'espropriato può, SENZA ALCUNA SPESA
|
1 - |
Utilizzare la
documentazione offerta on line,
gratuitamente.
Raccomandiamo, in particolare, LA
NOSTRA BANCA DATI DELLE SENTENZE
CEDU IN ITALIANO, uno strumento
unico da noi creato ed offerto
gratuitamente. |
|
2 - |
Utilizzare il nostro
vademecum gratuito che
si può scaricare
cliccando qui
VADEMECUM |
|
3 - |
Chiederci ulteriori chiarimenti
sulle norme italiane ed europee
cliccando qui
COLLOQUIO TELEFONICO GRATUITO |
|
4 - |
Dopo
il Colloquio Telefonico Gratuito,
può chiederci
di
verificare
se è
disponibile uno
dei Giuristi
che ad essa aderiscono
per chiedergli assistenza chiamando
la Segreteria
Centralizzata
Tel.
06.91.65.04.018
NOTA. Si precisa che gli
Avvocati sono liberi professionisti
e non hanno l’obbligo di accettare
tutte le richieste di assistenza che
pervengono; l’Associazione quindi
può verificare la disponibilità, ma
non può obbligarsi a segnalare un
Avvocato; l'espropriato avrà
comunque una risposta, positiva o
negativa, entro 48 ore dalla
richiesta. |
|
|
|
|
|
F.
Cosa posso fare io per
l'Associazione? |
L’espropriato potrà, se vuole,
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Il contributo, pertanto,
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